Pensioni – Brunetta: I risparmi dell’adeguamento si vedranno in 10 anni

Foto di Alex E. Proimos
”Bisogna vedere il risparmio che si produrra’ da questa decisone nell’arco di un decennio: non e’ piccolissimo, sono tra i 2 e i 3 miliardi. Deve andare a compensare le disparita’, le discriminazioni, i pesi diversi in termini di welfare e di ruolo fra uomini e donne. Io dico asili nido, tutto quello che verra’ risparmiato deve andare in asili nido e welfare familiare”.
Cosi’ il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, intervenendo a Rtl, sull’adeguamento dell’eta’ pensionabile fra uomini e donne nel pubblico impiego. Ricordando l’obbligatorietà di una soluzione del problema imposta dalla Corte di Giustizia europea, Brunetta ha sottolineato che ”abbiamo una sentenza che dobbiamo ottemperare”. Che venerdi’ scorso c’e’ stata ”una riunione interministeriale” sul tema e che il ministro del Welfare ha incontrato il commissario Ue Vladimir Spidla.
”Entro il mese di luglio – ha detto – risolveremo il problema. Nel frattempo vedremo sindacato e parti sociali e troveremo la soluzione equilibrata e giusta. E’ un obbligo postoci dalla sentenza della Corte”. Naturalmente – ha aggiunto – ”si deve fare, c’è un’ipotesi di farlo in 10 anni: con flessibilità, recuperando all’interno del settore pubblico e all’interno del welfare familiare, quanto risparmiato”. Nel Governo – ha spiegato – ”c’e’ tutta una discussione su come farlo e la maniera piu’ giusta ed equa, salvaguardando i diritti acquisiti”. “L’operazione pero’ – ha concluso Brunetta – si deve fare presto. Entro l’anno: con una decisione legislativa entro luglio, la cui approvazione verra’ poi perfezionata da parte del Parlamento”.
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Il Ministro pero’ deve prima di tutto adeguare gli stipendi tra uomini e donne a tutti i livelli. Poi deve attivare tutti quei servizi che permettano alle donne di restare a lavorare con continuita’ e che non siano costrette a lasciare il lavoro per alcuni anni per accudire i figli e la famiglia in genere. Oggi le donne vanno in pensione prima ma con un totale di anni di contribuzione spesso di circa 20 anni. Quindi ci vuole un piano dettagliato dove venga specificato l’impiego dell’ammontare del risparmio dove andra’. Non ci accontentiamo di sapere che i soldi andranno agli asili nido.
Grande Renato sei un mito…!!!!!!!
Gentile Ministro,
Lei afferma che viviamo in un Paese ipocrita e sin qui ci può anche essere condivisione sociologica; ma proprio in virtù dei vizi italiani credo che qualsiasi pulpito, compreso ovviamente il suo, sviluppi il proprio pensiero in maniera ipocrita.
Se così non fosse, le mirabili, ancorchè propagandistiche, azioni
che ella ha compiuto governando il fannullonismo avrebbero avuto ben altri e molto più confacenti obiettivi.
Venendo al dunque, secondo lei, fermo restando che la P.A. aveva bisogno di una ripassata, non sarebbe giusto allineare le retribuzioni all’effettiva “fatica” svolta e se così fosse che ne pensa degli stipendi di un commesso parlamentare che porta il bicchiere d’acqua ad ella ed ai suoi colleghi quando ne sentite il bisogno, operando in un ambiente salubre senza mai sudare o soffrire il freddo e percependo il triplo (operaio o segretario), o il quadruplo di un vigile del fuoco o di un poliziotto o di un qualunque dipendente dello Stato? Ma in Italia quanti Stati ci sono, visto che le differenze tra gli statali sono, oltre che ingiuste, abnormi? E le pensioni, idem, tutto bene per chi vive e fa vivere i potenti mentre per gli altri riforme a go go. Fa bene a parlare di ipocrisia caro Ministro, ogni tanto provi, però, a guardare la trave che ha negli occhi. Grazie
i risparmi si vedranno fra 10 anni ,
ma non aspetteremo un secondo di più per mandarvi a fareinculo.
P.S CENSURATEMI VI SUPPLICO
IT’S a SATISFACTION
Padoa Schioppa FOR EVER
È lì da solo, figlio di un bancarellaro…
È lì da solo, figlio di un bancarellaro, raggomitolato nella sua semplicità, con una mente di eccezionale statura intellettuale, illuminata dalla volontà di fare e di dare, a lottare contro tutti.
Questo articolo vuole solo essere un piccolo sasso che si unisce all’uomo dall’animo onesto per cercare di informare correttamente la gente, per aiutare a capire i modi diversi di concepire la vita e le scelte degli altri.
La triste tendenza politica e dei mass media, a fare a gara per denigrare una persona “scomoda”, spinge la curiosità del giornalista a capire e a saperne di più.
Inizia così il meccanismo di ricerca “radiografica” del personaggio e, per prima cosa, si comincia con l’analisi della sua vita giornaliera.
Per poter cogliere la grandezza di un uomo bisogna osservarlo nella sua quotidianità, esaminarlo sull’onestà del suo linguaggio e osservare i suoi occhi.
Il tratto che rivela lo sguardo, il sorriso e il modo di porgersi sono il dna che ne definiscono la realtà interiore.
A scatenare l’istinto del sapere è stato l’ingresso nel blog del ministro Brunetta al quale abbiamo sottoposto il caso sulle paradossali visite di controllo subite da un non vedente su la “lotta ai falsi invalidi”.
Ne hanno dette e ne dicono tante su Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, professore ordinario di Economia del Lavoro, autore di numerosi saggi, e la ricerca su internet ha fornito un’esplosione di articoli di ogni genere su questo personaggio.
Centinaia le interviste su YouTube ed è stato sorprendente scoprire la presenza di un uomo politico diverso, la famosa “pecora nera”, nera perchè, è risaputo, più intelligente delle altre.
Quando sono assenti programmi televisivi come “Scherzi a parte” o “Paperissima” e, considerato che la vita politica del Paese è fondata sulla squallida realtà delle polemiche e sui rancori personali, sono da preferirsi programmi sulla politica, che suppliscono tale assenza e divertono anche di più. Capita a me di sovente.
Anche se non simpatizzo per alcun Partito e tantomeno per chi fa politica, intendo con quanto scrivo soffermarmi sul particolare aspetto della corporatura intellettuale ed umana di quest’uomo, che viene subito colta dopo il primo filmato.
La levatura morale di un individuo si misura anche attraverso la capacità di autoironizzarsi e chi possiede veramente un’alta statura interiore non si preoccupa della propria altezza fisica: “Quando entravo in aula all’Università e la gente cominciava a sorridere dicevo: mi alzo in piedi, anche se non miglioro di molto la situazione. Grande risata e, a quel punto, avevo risolto il problema.”
Tutte le interviste sono un messaggio di straordinario coraggio sulle proprie scelte che costringe alla riflessione e a far nascere negli altri una coscienza sociale.
Certo, è scomodo sentirsi dare del fannullone e il reagire all’insulto è solo un segno di difesa sul proprio comportamento.
Brunetta è un uomo che può sbagliare come tutti, ma non tutti hanno la capacità di sapersi scusare o di ammettere i propri errori.
Certamente, abituato a vedere dal punto di vista di onesto docente universitario, non si è accorto, ad esempio, che molti non docenti vengono e sono stati costretti dai mediocri ad essere fannulloni con la palese motivazione che costoro sono ingestibili.
Una laurea honoris causa sull’ingestibilità, un titolo accademico onorifico conferito da inetti a chi si è distinto nel lavoro con onestà e serietà professionale, costringe, il più delle volte, ad andare in pensione.
Con la consapevolezza che la verità non fa notizia, si ritiene doveroso concludere con le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II: “Il vero e retto fine dell’attività politica è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati.”
Pubblicato su Asis news il 30 giugno 2009
Pubblicato su Parlaitalia.it il 30 giugno 2009
Quello che nessuno stato e’ riuscito a fare …di centro di destra o di sinistra………lo devo fare io???????????
sono io che devo costruire gli asili nido???????????????
ma li mor….. tua !!!!!
Ancor prima di adeguare l’età delle donne a quella degli uomini, o ancor peggio di rimettere mano alla previdenza quando ancora non è andata a regime l’ultima riforma si presti Sig.ministro a perseguire con altrettanta tenacia l’eliminazione dei privilegi dei parlamentari.
Pur consapevole che il risparmio potrebbe essere insignificante, sarebbe equo e significativo per noi cittadini sapere che tutti voi che decidete per noi subiate le stesse regole alle quali siamo assoggettati. Non più quindi vitalizi ai quali si ha diritto dopo pochi anni, ma assegni previdenziali come noi, con le nostre regole contributive, con gli anni previsti per noi. Perchè mai dovremmo accettare il peggioramento delle nostre regole mentre Voi continuate spudoratamente e vergognosamente a non subirle e ad avere un trattamento iperprivilegiato?
Sig.ra Roberta lei sbaglia nel rivolgersi direttamente al Ministro che tanto non le risponderà, ma si rivolga a tutti quelli che intervengono su questo blog con forma reverenziale, sottomessa, adulatoria e altro che… espresso in forma meno elegante sarebbe più incisivo.
ULTIME DAL FRONTE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI E DELLE RIVOLUZIONI IN CORSO DA PARTE DI BRUNETTA…………
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Nella mia amministrazione si hanno i risultati finali dei giudizi professionali sui singoli dipendenti
tutti bravissimi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
tutti con una professionalita’ al 100%
(questo il giudizio dei dirigenti)
ma il capo del personale….che conosce i suoi “polli” meglio di chiunque altro …..ha pensato bene di tutelare quelli che da anni gli leccano il lato B, stendono tappeti ogni volta che passa e infiorano il suo passaggio e così ha pensato di far fare loro dei “lavori a progetto” (nessuno sà cos’hanno progettato ) e ….il furbacchione! ha attinto i costi di questi “lavori a progetto” dal fondo di produzione
RISULTATO?
che non solo il premio di produzione continuera’ ad essere distribuito a pioggia COME SEMPRE ma ADDIRITTURA avremo circa 100 euro in meno rispetto al passato…. PERCHE’ I FONDI SONO DIMINUITI
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ORA IO MI CHIEDO….MA …IL MINISTRO BRUNETTA E’ UN PERFETTO IMBECILLE …..O CREDE DAVVERO DI POTER RIVOLUZIONARE LE AMMINISTRAZIONI? PERCHE’ SE QUEST’ULTIMA IPOTESI FOSSE VERA ….ALLORA NON NE STA’ AZZECCANDO UNA…….MA COME PENSA DI POTER VINCERE CONTRO LA CORRUZIONE LA DISONESTA’ E IL LECCHINAGGIO DI CUI CERTI PERSONAGGI HANNO UNA NECESSITA’ QUASI FISICA?………..GIA’ IN TEMPI NON SOSPETTI SCRISSI CHE STAVA SOLO FACENDO TANTO MA TANTO MALE AI LAVORATORI ONESTI….OGGI PIU’ CHE MAI NE SONO CONVINTA!!!!!
e dal mio petto parte solo un urlo, B- U- F- F- O- N- I!!!! ….
L’italia fa schifo per colpa di questo governo che ci governa da quasi 20 anni.
E anche quest’anno ci posizioniamo fuori dalla Top10 delle democrazie più liberali. Ma anche dalla Top 20 e dalla Top 30.
Serve del vero cambiamento, non quello che intende Lei Signor Ministro. NOI NON SIAMO UN PAESE DEMOCRATICO.
QUANTI COME ME PROVANO VERGOGNA DI ESSERE ITALIANI? SPECIALMENTE SE SIAMO ALL’ESTERO.
GLI ITALIANI NON VI VOGLIONO. E NON PARLIAMO DI QUESTI LEGHISTI UTOPICI.
VI RICORDO CHE IL MONDO E’ MULTIETNICO E L’ITALIA ANCHE DEVE ESSERLO, CI SONO MODI E MODI DI TRATTARE GLI ESSERI UMANI.
STATE ROVINANDO L’ITALIA, PASSERETE ALLA STORIA PER QUELLO CHE STATE COMBINANDO. NON VOGLIAMO UN ITALIA COSI’, VOGLIAMO VIVERE BENE. NON SI VIVE BENE IN ITALIA SI SA , E DI CHI E’ LA COLPA??? E’ COLPA DEL GOVERNO.
MA ORMAI CI SIAMO TUTTI RASSEGNATI.
GRAZIE
ministro Brunetta
non molli la norma della cosidetta rottamazione non la tolga basta con questa vergogna ringiovanisca la pubblica amministrazione e non solo!il signor gentile difende l’indifendibile ed usa toni poco gentili
“ringiovanisca la pubblica amministrazione”
magari!!!! magari qualcuno ti leggesse, giulia, e mettese in atto quel che chiedi…..e invece??????? pensano di tenerci…lì dove non ci sentiamo piu’ di restare….addirittura fino a 65 anni….
un’amministrazione pubblica piena di vecchi canuti….che non hanno piu’ la forza fisica nè la velocita’ mentale………..
Ma ci rendiamo conto che, ci ritroveremo sulle cattedre a insegnare ai nostri adolescenti e ai nostri bambini,donne anziane, che magari all’eta’ di 65 anni avranno, problemi di salute; perche’ si sa’ il 70 per cento del corpo docenti e’al femminile.Le vedo,arrancare dietro una scolaresca durante una gita o un viaggio d’istruzione, o in classe con trenta alunni….
E,i nuovi laureati quando lavoreranno? Giovani aitanti, pieni di forza e di salute a casa che aspetteranno invano che si liberi una cattedra.La scuola ha bisogno di nuove energie,di forza vitale.Gli alunni hanno bisogno di modelli di identificazione piu’ vicini alla loro eta’.
svegliamoci italiani……
Dire che sono daccordo con tutti è il minimo. Ma la gente comune si rende conto che il caro ministrino e il Governucolo calpesta la dignità di persone oneste solo per farsi pubblicità mentre lui continua come i suoi colleghi e tirapiedi a fare la bella vita, a godere dei privilegi e nessuno di loro intende rinunciarvi? svegliatevi…popolino bue, se si va avanti così vi troverete una Pubblica Amministrazione Geriatrica ed i giovani a spasso o in altri paesi più democratici ed evoluti. Guardate come funziona bene la Giustizia qui da noi, come lavorano bene i P.M. ed i Magistrati, come sono sempre presenti i parlamentari..
nostrani ed europei (proporrei una colletta per Mastella e compari che poverini non ce la fanno). A lavorare in miniera tutti li manderei e per 500,00 euro al mese…..poi vediamo come se la cavano sti arroganti pieni di boria e vuoti di cranio.
Ministro, due regole base per le pensioni e le liquidazioni: 1) applicare a tutti i cittadini italiani ( parlamentari, magistrati, ..etc compresi )un’unica regola sia per la maturazione del diritto alla pensione che per il calcolo dell’entità della pensione e del TFR; ponendo però dei massimi che nessuno, parlamentari e magistrati compresi, devono superare. 2) applicare a tutte le pensioni una stessa regola per l’adeguamento annuale al costo della vita.
Naturalmente deve essere applicata anche una regola per gli stipendi che non devono superare dei massimi che siano veramente ragionevoli ed equi. Non ci può essere un pubblico dipendente che guadagna 100 volte lo stipendio di un’altro, questo si chiama “furto” o meglio “ladrocinio” legalizzato e deve valere in primis per i parlamentari, i magistrati, gli amministratori di aziende pubbliche, ..etc,..etc.
Senza queste regole, Ministro, lasci perdere e si occupi di filosofia o di culinaria, dove è molto bravo e riesce certamente meglio.