Povertà e forza dei numeri

Vedo che Massimo Gramellini coltiva il coraggio delle parole impopolari, ripetendo le mie. Me ne compiaccio e felicito. Vorrei, pertanto, sottoporgli qualche osservazione. La prima: se, per incontrare dipendenti, casalinghe e pensionati egli si reca in un supermercato, trovandoli per giunta numerosi, a parte ogni altra considerazione, è segno che non sono ridotti alla fame. La seconda: i numeri hanno la testa dura e non si spostano solo per il fastidio che provocano, e i numeri dicono che lo stipendio dei dipendenti è cresciuto più dell’inflazione, sia nel quarto trimestre del 2008, sia nei primi quattro mesi del 2009. Quindi, per la larga maggioranza dei dipendenti, che hanno conservato il loro posto di lavoro, il potere d’acquisto è aumentato. L’indagine Istat sulle retribuzioni contrattuali mostra un aumento delle retribuzioni per dipendente che supera l’inflazione dello 0,9 per cento nel quarto trimestre del 2008, del 2,4 per cento nel primo trimestre e del 2,3 per cento nel mese di aprile. Un simile discorso si può fare per i pensionati, che hanno visto da gennaio un aumento dell’importo delle pensioni del 3,1 per cento a fronte di un aumento dei prezzi al consumo dell’1,8 per cento nel primo trimestre e dell’1,0 per cento nel bimestre aprile-maggio.
Gramellini teme che, dicendolo, c’inseguano e prendano a mazzate? Vorrà dire che il mondo ideale è quello in cui i metereologi, per prudenza, annunciano solo il bel tempo, e poi si danno alla latitanza. Comunque, l’aumento del potere d’acquisto, che è incontestabile, non significa che chi ieri comperava zucchine oggi acquista elicotteri, per deambulare più comodamente, ma significa, ovviamente, che circa 30 milioni d’italiani non si sono impoveriti affatto.
E veniamo alla terza osservazione, sulla povertà: non ci sono dati aggiornati circa la povertà complessiva e non faccio la chiromante; però, posto che molti hanno aumentato il potere d’acquisto (tra pensionati e lavoratori dipendenti, forse la metà delle famiglie italiane) è evidente che non tutti gli italiani si trovano nella stessa situazione. Nella media, il reddito reale e la spesa complessiva delle famiglie si contraggono dal secondo trimestre del 2008. Non so se la compresenza di una netta caduta dei redditi da lavoro autonomo e da capitale e di una tenuta di quelli da lavoro e da pensione aumenti la povertà assoluta, ma nutro più di un dubbio. Perché il reddito delle famiglie dei lavoratori autonomi è, nella media, del 15 per cento superiore a quello delle famiglie dei lavoratori dipendenti. Paradossalmente, e senza nulla togliere al dramma di chi perde il lavoro (autonomo o dipendente) e di chi vede il proprio reddito decurtato dalla cassa integrazione, la crisi sembra operare un effetto di riduzione delle differenze; e di questo continuerò a parlare, a dispetto dei mugugnatori. In ogni caso, caro Gramellini, testimonio personalmente della sua innocenza. Viva tranquillo.
Tag: economia, istat, la crisi, massimo gramellini, povertà, redditi
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed















I numeri, santi subito! Più povere agli Statitici!
(un sano tifo spudoratamente di parte)
Caro Ministro….
1 – per quanto riguarda pensionati e lavoratori dipendenti lei ha ragione. Se però facesse lo sforzo di risultare un po’ più simpatico; con il lavoro che l’aspetta c’è molto bisogno anche della sua simpatia, oltre che della sua indiscussa bravura.
2 – sull’impoverimento dei lavoratori autonomi, non ha proprio ragione. Guardi che non è “normale” che uno faccia tutte le cose bene e si smazzi dalla mattina alla sera, come lavoratore autonomo, e guadagni solo un 15% (per stare ai suoi numeri) di un lavoratore dipendente. Non c’è niente di bello e giusto in una riduzione delle differenze al ribasso. Un po’ come “la livella” di Totò. Mi stia bene. Alex
Spero che le differenze non si riducano ancora! Sogno un’Italia in cui le differenze siano immense, ma anche la mobilità sociale per cui chi parte da zero può impegnandosi arrivare al massimo, e viceversa, chi sbaglia può passare da capitalista ad accattone!
L’appiattimento oltre ad essere profondamente ingiusto è anche del tutto demotivante: perchè investire, rischiare, passare anni ad investire su se stessi (o sui propri figli) se poi alla fine non c’è un vantaggio e per certo l’investimento economico sostenuto non rientra?
Quest’enorme “azienda parlamentare” cosi costituita è chiaramente in perdita, mi piacerebbe stendere un contratto nazional/europeo con livelli/mansioni per ogni parlamentare e/o capo di stato/governo/senato ecc…ed i “fannulloni”, per usare il noto termine, semplicemente a casa, ovvero licenziati e non cass’integrati dorati.In quanto al supermercato, beh, se i cittadini fossero privati anche del pane che riescono a comprare rinunciando al superfluo, che disingue un paese ricco da quello povero, allora a voi la conclusione!
Sig. Ministro,
tempo fà ho espresso tutto il mio sincero apprezzamento, per la sua forte ed onesta presa di posizione, a favore dei vincitori di concorso pubblico regolare non assunti.
Gradirei sapere, se mi è consentito, che fine faremo, grazie.
Sinceramente credo che lei sia un coglione nato
Scusate, ma quando un dipendente privato manda la malattia, chi paga ?
opzioni:
- Harry Potter;
- La strega Bacheca;
- INPS.
Visto che Harry Potter e la strega Bacheca non sono enti pubblici, mi sapete dire se forse è l’INPS che paga ?
Ah, sig Ministro:
la produttività, secondo me, non serve a niente !
Le persone vanno pagate per il lavoro che DEVONO SVOLGERE senza un soldo di più e neanche un soldo di meno.
Adesso all’ex ministro Castelli, suo alleato:
Visto che vuole le gabbie salariali che consentano a lavoratori PUBBLICI E PRIVATI di avere uno stipendio adattato al costo della vita, cominciasse dai lavoratori del SUD che vi hanno votati in massa, soprattutto nelle province piccole dove il costo della vita non è come a Milano, Bergamo, Verona, Venezia.
Sono amici suoi, i Leghisti, mica miei.
Continuate a votarli (ve ne accorgerete).
A proposito:
non comprerò più prodotti del nord Italia !
Egregio Professore
Lei mi piace perchè riesce a mettersi in campo a 360° e, mentre porta avanti il suo lavoro di ministro della Funzone Pubblica, porta l’informazione al pubblico anche in ambiti diversi ma che Lei conosce perchè “docet” in materia economica.
A me, che ho perso il lavoro 2 volte, verrebbe però di conoscerli quei numeri sulla “povertà” degli Italiani che Lei ammette di non conoscere in dettaglio servendosì, a buon motivo, delle rilevazioni fatte sui grandi numeri e sulle rilevazioni statistiche.
Vede, Professore, io dico da molto che il Mio Paese sarà, veramente vicino alla povertà solo quando nelle automobili che, ogni mattina vedo percorrere la strada dalla periferia al centro città, ci saranno seduti almeno 4 passeggeri anzicchè 1 o 2 come accade oggi.
Ma io mi sono fatta una idea del livello dei redditi degli Italiani e, visto che lei è “uno tosto”, mi piacerebbe che fosse Lei a darci i numeri giusti nel coso del suo mandato perchè gli Italiani hanno bisogno di VERITA’ per tirar su la testa.
Innanzi tutto, secondo Lei, cosa significa NON essere “povero” ?
Secondo me significa percepire un reddito che consente di:
- poter pagare le spese di una appartamento (in affitto o con mutuo) adatta alla residenza di una famiglia di tre o quattro persone.
- poter comprare alimenti per tutti i componenti della famiglia per far pranzo e cena.
- poter mantenere una automobile e poterla cambiare dopo 10 anni.
- poter mandare i figli a scuola e, con qualche sacrificio, poterli mandare all’università.
- poter comprare il vestiario (non griffato) per tutti i componenti della famiglia.
- poter portare al cinema o in pizzeria tutta la famiglia, almeno una volta al mese.
- le ferie, dipende !
Allora, Professore, quante sono le famiglie italiane che NON possono più permettersi quanto sopra ? Se sono molte, a mio avviso, sarebbe il caso di preoccuparsi e non poco !
Buon lavoro !
…aggiungo alcune mie pesonali altre cnsiderazioni.
Sono tra coloro che credono fermamente che un “imprenditore” DEBBA guadagnare di più di un “dipendente” ma, nel nostro Bel Paese, innanzitutto sono diminuiti i veri “imprenditori” (alla Olivetti, per intenderci !) e, molti di quelli rimasti mettono in tasca alcune decine di punti percentuali in più di reddito di un buon lavoratore dipendente (basterebbe controllare INPS e casse assistenza imprednitori), basterebbe controllare SERIAMENTE i SUV, le barche a vela ed a motore, i megacamper, ecc.
E, mi raccomando, non lasciamo da parte molti dei così detti “MANAGER” ed i loro “premi” di produttività !(e li, la forbice si divarica senza alcuna lecita motivazione !).
Sempre Auguri !
Questo post è scandaloso.. portare come esempio la gente che c’è al supermercato è veramente ripugnante…ma che cacchio c’entra? ma lo sa la gente cosa compra? io vado al supermercato e i pensionati , le casalinghe perdono ore all’interno per comprare quello che è meno costoso.. fanno la spesa cercando di spendere 20 euro…gente che prima ne spendeva 50 o 60…questo è impoverimento…non si può prendere come criterio il supermercato perchè la gente deve pur mangiare..per non parlare poi di tutti i pensionati che mi sono passati davanti e hanno lasciato la busta della spesa perchè la social card non funzionava..io sono veramente atterrita..ma se li dimentica i servizi ai tg dove la gente va alla caritas per mendicare un pezzo di pane?
30 milioni di italiani non si sono impoveriti.e gli altri 30? ma la vogliamo smettere di ragionare per maggioranze? anche una sola vita umana che chiede l’elemosina alla caritas è gravissimo.. come quando succede qualcosa di grave, si sente ai tg solo 3 morti (per esempio) SOLO?????!!!!!!!ERANO VITE UMANE e una vita umana non ha prezzo e non può essere quantificata come un buon risultato…
Quando uno si esalta perde il senso della realtà e crede che la realtà sia quella che percepisce nel suo essere esaltato.
sig.gianluca vedo con piacere che siamo diventati dei saggi mi fa molto piacere ,lèi lo sa mi stupisce sempre di piu.torniamo a noi,allora cosa ne pensa lèi di questa massa di gente che viène da l’africa, mi scusi sempre x la mia ortografia ,di nuovo a noi lèi che è di destra da una vita, e anche un saggio…….. cosa ne pensa…………mi stupisca….non faccia solo il mollicone con manu……
Sig. Simome, lei ha offeso per ogni mio post, io con questa le ho rivolto la parola diciamo… 3 volte. Quando dimostrerà di meritare una mia risposta, lo farò, sempre che a lei interessi. buonesera.
sig.gianluca no..no..non ci provi con me, lèi lo sa che io non mi sono mai permesso di dirle nulla,io ho sèmpre cercato di esprimere i mièi pensieri scritti male ma pensièri, lèi ha iniziato ad offèndere pesantemente ,ma torniamo a noi non si nasconda dietro tutto ciò,vadiamo cosa pènsa, vediamo chi è veramente….sig.g.luca .puo anche non rispondere ma io saro sèmpre la’ad intervenire ogni volta, perche io non dimentico come mi ha trattato……..
Mizzica sig. Simone, se tratto male gli extracomunitari come ho trattato lei sono un vero uomo di destra.!!
l’ABRUZZO E SILVIO
Ho visto l ‘Aquila. Un silenzio spettrale, una pace irreale, le case distrutte, il gelo fra le rovine. Cani randagi abbandonati al loro destino. Un militare a fare da guardia a ciascuno degli accessi alla zona rossa, quella off limits.
Camionette, ruspe, case sventrate. Tendopoli. Ho mangiato nell’unico posto aperto, dove va tutta la gente, dai militari alla protezione civile. Bellissimo. Ho mangiato gli arrosticini e la mozzarella e i pomodori e gli affettati.
Siamo andati mentre in una tenda duecento persone stavano guardando “Si Può Fare”. Eravamo io, Pietro, Michele, Natasha, Cecilia, Anna Maria, Franco e la sua donna. Poi siamo tornati quando il film stava per finire. La gente piangeva. Avevo il microfono e mi hanno chiesto come si fa a non impazzire, cosa ho imparato da Robby e dalla follia di Robby, se non avevo paura di diventare pazzo quando recitavo.
Ho parlato con i ragazzi, tutti trentenni da fitta al cuore. Chi ha perso la fidanzata, chi i genitori, chi il vicino di casa. Francesca, stanno malissimo. Sono riusciti ad ottenere solo ieri che quelli della protezione civile non potessero piombargli nelle tende all’improvviso, anche nel cuore della notte, per CONTROLLARE. Gli anziani stanno impazzendo.
Hanno vietato internet nelle tendopoli perché dicono che non gli serve. Gli hanno vietato persino di distribuire volantini nei campi, con la scusa che nel testo di quello che avevano scritto c’era la parola “cazzeggio”. A venti chilometri dall’Aquila il tom tom è oscurato. La città è completamente militarizzata. Sono schiacciati da tutto, nelle tendopoli ogni giorno dilagano episodi di follia e di violenza inauditi, ieri hanno accoltellato uno. Nel frattempo tutte le zone e i boschi sopra la città sono sempre più gremiti di militari, che controllano ogni albero e ogni roccia in previsione del G8. Ti rendi conto di cosa succederà a questa gente quando quei pezzi di ***** arriveranno coi loro elicotteri e le loro auto blindate? Là ???? Per entrare in ciascuna delle tendopoli bisogna subire una serie di perquisizioni umilianti, un terzo grado sconcertante, manco fossero delinquenti, anche
solo per poter salutare un amico o un parente.
Non hanno niente, gli serve tutto. (Hanno) rifiutato ogni aiuto internazionale e loro hanno bisogno anche solo di tute, di scarpe da ginnastica. Per far fare la messa a Ratzinger, il governo ha speso duecentomila euro per trasportare una chiesa di legno da Cinecittà a L’Aquila.
Poi c’è il tempo che non passa mai, gli anziani che impazziscono. Le tendopoli sono imbottite di droga. I militari hanno fatto entrare qualunque cosa, eroina, ecstasy, cannabis, tutto. E’ come se avessero voluto isolarli da tutto e da tutti, e preferiscano lasciarli a stordirsi di qualunque cosa, l’importante è che all’esterno non trapeli nulla. Berlusconi si è presentato, GIURO, con il banchetto della Presidenza del Consiglio. Il ragazzo che me l’ha raccontato mi ha detto che sembrava un venditore di pentole. Qua i media dicono che là va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che “quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente”. Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti là è proprio non impazzire. In tutto questo ci sono i lutti, le case che non ci sono più, il lavoro che non c ‘è più, tutto perduto.
Prima di mangiare in quel posto abbiamo fatto a piedi più di tre chilometri in cerca di un ristorante, ma erano tutti già chiusi perchè i proprietari devono rientrare nelle tendopoli per la sera. C’era un silenzio terrificante, sembrava una città di zombie in un film di zombie. E poi quest’umanità all’improvviso di cuori palpitanti e di persone non dignitose, di più, che ti ringraziano piangendo per essere andato là. Ci voglio tornare. Con quella luna gigantesca che mi guardava nella notte in fondo alla strada quando siamo partiti e io pensavo a te e a quanto avrei voluto buttarmi al tuo collo per dirti che non ti lascerò mai, mai, mai.
Dentro al ristoro privato (una specie di rosticceria) in cui abbiamo mangiato, mentre ci preparavano la roba e ci facevano lo scontrino e fuori c’erano i tavoli nel vento della sera, un commesso dietro al bancone ha porto un arrosticino a Michele, dicendogli “Assaggi, assaggi”. Michele gli ha detto di no, che li stavamo già comprando insieme alle altre cose, ma quello ha insistito finchè Michele non l’ha preso, e quello gli ha detto sorridendogli: “Non bisogna perdere
le buone abitudini”.
Domani scriverò cose su internet a proposito di questo, la gente deve sapere.
Anzi metto in rete questa mia lettera per te.
Andrea Gattinoni, 11 maggio notte…
sarà vero?
sig.gianluca ma come è spiritoso ,ma continua sèmpre a tergiversare. allora ci da questa risposta?oppure vuol continuare ,a fare il falso di destra ,con ampie vedute a sinistra, non si nasconda dietro a cio che scrive manu per avere e dare complimenti…..sia uomo!!!!!!!!!!!!!
caro sig. Simone, a differenza di quanto fa lei,io, seppur con pensieri di destra, e a volte di estrema destra, non salto da un ponte per il solo fatto che un ministro o capo del governo di destra me lo dice, ma pretendo che mi diano per primo l’esempio, poi io li seguirò. Odio chi mi rinfaccia di mangiare un pezzo di torta mentre loro sotto gli occhi di tutti s’ingozzano con la torta intera.Se per salvare la mia dignità di persona, con i suoi diritti ed i suoi doveri,devo sposare alcune tesi di sinistra, ben venga.Ciò che rinfaccio a questo governo, è quello di gettare in modo indiscriminato discredito su tutti i lavoratori pubblici, facendo uso della buona fede del popolo come leva e insinuando in loro il tarlo che il male della nazione è dovuto in primis a loro.Se per togliere una mela marcia si deve abbattere tutto l’albero, significa che si può fare a meno delle mele. E’ qui che si vuole arrivare?
devo dare ragione a Gianluca..
la morale di una persona non si identifica con le idee politiche…
anche io a volte con le mie idee induco le persone che mi sono vicine a pensare e a far dir loro <> eppure.. ho sempre votato tutt’altro..
se a capo del governo ci fosse la sinistra a bersagliare la povera gente che lavoro facendo di tutta l’erba un fascio, non potrei mai essere d’accordo con loro…è come dire che tutti i meridionali sono delinquenti e mafiosi, e non è cosi (parola di meridionale) : c’è la brava gente e c’è chi pensa solo a far del male, a compiere atti illegali..
una sola cosa devo contestare a Gianluca: il popolo italiano non si lascia influenzare per buona fede, la maggior parte di questo popolo non è in grado di formulare un pensiero autonomo.. se domani Berlusconi si alzasse e dicesse che gli asini volano e Attila coltivava fiori di campo, gli italiani (almeno una parte di loro) ci crederebbero senza battere ciglio.. questa non è buona fede…basta vedere quanti ancora lo difendono nonostante abbiamo sotto gli occhi tutta l’ipocrisia e il malcostume di quest’uomo..
C’è questo video su You Tube da vedere:
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
Di per sé, i numeri, le nude cifre, dovrebbero grosso modo essere accettate, a meno che non risultino false . A meno che, come spesso accade in Italia, non ci si trovi al solito contesto politico di consolidata faziosità, di pregiudizio ideologico, di frasi fatte e supinamente ripetute . Il gioco di propaganda lo capisco, ma non m’interessa; l’attitudine critica, ed anche autocritica, che si sforzi di essere il più possibile aderente alla realtà oggettiva, resta sempre un atteggiamento generale lodevole e da mantenere anche di fronte alla forza trascinante del pregiudizio. Svelenire il confronto politico serve anche a questo : a cercare di vedere la realtà con gli stessi occhi .Lo so, è difficile, ma non impossibile. Ci coviene andare dell’ottico di fiducia -
io ho un reddito di 18000.00 euro l’anno e vorrei tanto sapere da lei come faccio a comperarmi i mobili.l’automobile gli eletrodomestici nuovi se pago l’affitto di casa 7200,00 euro ,ci sarebbe l’elettricita’ il gas,il telefono, le tasse di registrazione contratto.la nettezza urbana,la tassa tv,la spesa alimentare,il vestiario,le cure mediche di controllo, l’assicurazione auto,la tassa di circolazione,la benzina almeno per andare al lavoro 10km al giorno.le garantisco che i soldi sono gia’ finiti e se poi capita un imprevisto tipo:una multa,un dente da sostituire,una visita da uno specialista ,un guasto all’automobile gia’ si entra in una situazione di debito.Sto’ parlando di persone da sole come me che non hanno nessuno da mantenere,non fanno vacanze,non spendono per la cura della persona ne’ per divertimenti mi piacerebbe comprarmi l’auto nuova,gli elettrodomestici nuovi,il televisore nuovo,ma i soldi dove li prendo?le assicuro che nel mio materasso (che sarebbe anche quello da cambiare) ci sono solo acari e niente risparmi.forse non so’ amministrare le mie entrate?mi dia un consiglio lei che è tanto bravo.
MAVALA’ !!!