Statali: “Brunetta ha ragione”

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Foto di Moriza

I dipendenti del tribunale di Chiavari si schierano dalla parte del ministro della funzione pubblica Renato Brunetta per quanto concerne la direttiva inviata qualche giorno fa a tutti i dipendenti pubblici, sull’utilizzo di Internet e della posta elettronica sul posto di lavoro, già oggetto di legge.

In un articolo della Gazzetta del Lunedì infatti sono gli stessi dipendenti pubblici di Chiavari che denunciano un abuso dell’utilizzo di Internet e del pc da parte di alcuni colleghi, a scopi esclusivamente privati: “Durante l’orario di ufficio, – dice una cancelliera – non solo navigano su Internet, ma lo fanno per cercare un posto dove andare in vacanza. E a volte poi le conseguenze ricadono su altri dipendenti che hanno già i loro incarichi”. Un plauso dunque ai provvedimenti presi dal Ministro anche in questo settore. Ma c’è qualche voce fuori dal coro, qualche dipendente che invece non ha gradito l’etichetta di “fannullone” cucita addosso solo perché si lavora in un ufficio pubblico: “le mele marce ci sono in ogni settore” – ha dichiarato un autista del tribunale chiavarese.

Sicuramente l’utilizzo di strumenti informatici è oggigiorno fondamentale, per snellire le lunghe e laboriose procedure burocratiche, così come in un Tribunale la Rete è essenziale a giudici e magistrati per consultare nuove sentenze, fare ricerche, ecc. Dunque la direttiva, rifacendosi alla legge già esistente, vuole evitare l’utilizzo di Internet per fini diversi dal lavoro o per attività non legate alla professione, anche attraverso ‘filtri‘ che evitino l’accesso ai siti con contenuti vietati dalla legge.

In particolar modo vengono richiamati i principi contenuti nelle linee guida del Garante della privacy. Il ministro ha specificato inoltre che si potrà consentire ai dipendenti di sbrigare incombenze burocratiche online (come ad esempio movimenti bancari, pagamenti di bollette o dell’assicurazione), purché i tempi siano quelli strettamente necessari a eseguire le transazioni.

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91 Commenti a “Statali: “Brunetta ha ragione””

  1. provinciale scrive:

    Non mi pare giusto. COsì si condannano alla noia eterna i poveri dipendenti statali. Il problema infatti non è che non lavorano, è che a causa delle troppe assunzioni e stabilizzazioni dei vari precari, la maggior parte degli uffici pubblici è sovraccarica non di lavoro ma di personale. Ho lavorato in un ente pubblico per 4 anni e ho dovuto per forza trovarmi un secondo lavoro da svolgere durante l’orario di lavoro per non passare il tempo a dormire o a leggere il giornale. COminciamo a spostare il personale dove serve, invece di chiudere internet…

  2. Carlo scrive:

    Sig. Provinciale, l’ente pubblico stracarico di personale dove Lei ha lavorato era forse del Sud?

  3. provinciale scrive:

    Sig. Carlo,
    no, era della industriosa e operosa Milano.

  4. Tonia scrive:

    Egregio Provinciale,
    non Le sembra giusto? La maggior parte dei dipendenti statali, oltre a scaldare la poltrona, a fare il proprio comodo(non credo sia corretto entrare in un comune e trovare un dipendente che fumi tranquillamente), sono maleducati. Se, come Lei sottolinea c’è un esubero di personale, e’ giusto spostarlo dove occorre o al limite licenziarlo. Se l’Italia ha questa situazione catastofica e’ anche colpa di tutti i dipendenti statali che, magari navigando in internet e facendo troppe pause caffe’ hanno rallentato lo svolgimento dell’iter burocratico.
    Cordialmente

  5. gianluca scrive:

    Come ho già detto un milione di volte la P.A. è grande e variegata.Si va dai ministeri al piccolo comune di 1000 abitanti e la differenza, fatta la dovuta proprorzione, di personale e carico di lavoro è abissale. Come abissale è il rapporto dipendente fra nord e sud. Il ministro deve capire questo prima di abbassare la mannaia alla cieca.

  6. gianluca scrive:

    Sig. ra provinciale, io sono entrato in uffici di ditte private e per quanto ho potuto constatare gli impiegati non è che erano legati alla sedia con una catena o curati dai cani da guardia Facevano tranquillamente il loro lavoro senza dannarsi l’anima ma non per questo mi son fatto l’opinione che non facessero nulla.

  7. Gianni scrive:

    Se i dipendenti pubblici sono degli scansafatiche la colpa è principalmente dei dirigenti quindi iniziamo dall’alto e scendiamo in basso senza fare discriminazioni e preferenze…il pubblico è tutto da rimodulare,spesso c’è ancora la credenza che il pubblico sia il “posto” dove non far nulla o addirittura andare a strisciare solo il badge.Certo non è dappertutto cosi io stesso conosco dei dipendenti pubblici diligenti ed operosi ma vi posso assicurare che una buona parte appartengono alla categoria dei fannulloni e se vanno in ufficio ci vanno per sfruttare il tempo e le attrezzature messe loro a disposizione per curare i loro affari privati!

  8. Carlo scrive:

    Sembra che i dipendenti pubblici ammontino a circa 3.500.000 persone, il ministro Brunetta ritiene che i fannulloni siano circa 500.000 (pari a circa il 14% della forza lavoro), pertanto l’86% dei dipendenti pubblici sarebbe costituito da persone perbene che fanno il loro lavoro.

  9. gianluca scrive:

    Ormai è tardi, la gente da del fannullone anche al rimanente 86%.
    di questo 86% buona parte diverrà fannullone o quanto meno rallenterà il proprio ritmo lavorativo perchè tanto ormai fannullone è inquadrato. bel risultato.

  10. filippo scrive:

    aridaieeeeeeeeee…ah brunetuccio ma insomma davvero non lo vuoi capire….si vede che sei piccolo cucciolotto mio, devi ancora crescere di cervello. dai su alla mamma dai ora smetti di giocare in parlamento con i nostri soldi ed inizia a fare dl e dgls per riformare la P.A. . dai a mamma tua dai che gli italiani se no si arrabbiano. smettila di pubblicare che hai consensi inesistenti per cose inesistenti. La prossima volta che pippa attaccherai? La guerra contro le donne che avendo i tacchi alti sono più lente ad alzarsi ed a sedersi sulla sedia…o contro quelle che avendo le unghie troppo lunghe potrebbero graffiare i fogli della P.A. determinando così un terribile danno alla cosa pubblica. Ehy anche voi dello staff non chiamatelo più per giocare che il bimbo ora deve studiare cosa sono la P.A., il parlamento, le leggi ecc.

  11. Francesco scrive:

    Caro Sig. Ministro .. Finalmente da quando ha assunto la sua carica ..prende finalmente provvedimenti a perseguire i cosiddetti buoni a nulla e scansafatiche buoni a prendere lo stipendio senza alcuno scrupolo di coscienza .. ma fosse questo ancora è niente .. purtroppo avvengono episodi da parte di coloro che assumono incarichi di rilievo sulla gestione dei soldi pubblici e del personale .. in quanto questi fanno scempio con il benestare del personale e del Sindacato dei soldi che lo Stato stanzia tutti gli anni a questi Istituti .. sè una persona come nel mio caso muove il liquame questo ne viene travolto..in pratica si attivano dei meccanismi di annientare la persona con tutti i mezzi possibili ed immaginabili..ovviamente con la complicità del personale di tutte le forze Sindacali..in quanto loro garantiscono la protezione a questi irresponsabili a mantenere tutto in pentola..basti pensare che ero determinato più che mai..arrivai a scrivere al Presidente Ciampi..mi rispose il Segretario generale onorario Dott. Gaetano GIFUNI Consigliere di Stato ancora conservo la lettera .. nemmeno a considerare un minimo di quanto avevo scritto.. mi liquido con due parole di vero sollievo..come dire: può rassegnarsi,vada a fare l’accattone .. pensate non ho chiesto sussidio alla disoccupazione .. non ritirai ciò che era di mia aspettanza presso la Banca D’Italia .. ho lasciato tutto !!! Chissà sè avrò Giustizia dopo avere perso gli affetti più Cari e la considerazione che lo Stato a smesso di esistere dal lontano 2001..Francesco Sangiorgio
    porsche.fs@libero.it

  12. gianluca scrive:

    Sig. Francesco, visto che se la prende con tutti indistintamente,
    almeno si faccia capire.

  13. Carlo scrive:

    Sig. Gianluca, sono perfettamente d’accordo con il Suo commento delle 19.30, con l’occasione mi domando: cosa potrà succedere quando i bravi impiegati, quelli che lavorano con serietà, quelli che lavorano anche per gli altri, quelli sempre disponibili, quelli ai quali tutti si rivolgono perché loro sanno risolvere i problemi della gente, vedranno che i loro colleghi ciarlatani, incompetenti e fannulloni (ma ammanigliati con il potere!!!!!) riceveranno i premi di produttività previsti dai nuovi metodi di valutazione del Ministro Brunetta, mentre loro saranno costretti a rimanere a bocca asciutta?

  14. provinciale scrive:

    Non ho detto che ovunque è così. Ho descritto la mia (e quella di molti colleghi) vita da dipendente statale del milanese. Venivo dal privato, ho passato i primi mesi a chiedere di farmi lavorare. Il lavoro lo svolgevo in un paio d’ore, quando andavo lento. Eravamo in troppi per le stesse mansioni e non eravamo nemmeno assunti (ma precari, quindi licenziabili) eppure ci rinnovavano il contratto anno dopo anno, protetti dai sindacati.

  15. Roberto scrive:

    Egregio Sig. Ministro,

    E’ verissimo che alcuni dipendenti utilizzino internet per scopi prettamente privati: uno di questi è proprio Facebook… Preferisco non commentare il comportamento di questi scansafatiche. Ci vogliono comunque più azione, più controlli contro costoro; prima ammonimenti, poi decurtazioni di stipendio e sospensioni dal lavoro. A mali estremi, il licenziamento. I suoi propositi e le sue ambizioni sono buone, ma servono anche i fatti.

    Cordiali Saluti

    Roberto M.
    studente

  16. minetta scrive:

    Sig. Ministro, continui così. c’è tanto lavoro da fare. Frequentando poste, uffici delle agenzie delle entrate, tribunali, uffici comunali, ecc. c’è da impazzire, dipendenti che, nonostante le code, si fanno i cavoli loro,entrano escono, (pausa caffè 45 minuti) e la coda aumenta, trattano male i cittadini. Per non parlare poi se telefoni a questi uffici, attesa minima, orologio alla mano, 50 minuti. E’ una vergogna.
    Per cortesia Sig. Ministro pensi Lei a difendere i cittadini in balia dell’arroganza di questi dipendenti menefreghisti e fannulloni.

  17. Alessandro scrive:

    Mi sembra un provvedimento giusto e perfettamente normale: nelle aziende private internet e’ solitamente attivo, ma alcuni siti che si ritiene non vengano usati a scopo lavorativo vengono filtrati. Lavoro a Londra, e posso pagare le bollette e controllare il conto in banca dal mio ufficio quando voglio, ma non posso andare su facebook, per esempio. Eppure, non ritengo certo di non avere accesso a momendi di pausa.

  18. gianluca scrive:

    Si sig.ra minetta o persona dello staff, c’è tanto da fare ma intanto la procura di Roma aprirà un fascicolo relativo alla questione dei voli di stato e del loro utilizzo da parte delle cariche istituzionali, dopo l’esposto da parte del Codacons, che ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento.Ovvero scannatevi che intanto noi ci divertiamo.

  19. Carlo scrive:

    Sig. Minetta, premesso che non lavoro alle poste Le comunico che Poste Italiane spa è una SOCIETA’ PER AZIONI quindi è un’IMPRESA GIURIDICAMENTE PRIVATA, che ha ottenuto nel corso dell’anno 2008 un risultato operativo di circa 1,5 miliardi di euro ed un utile d’esercizio di circa 883 milioni di euro, NON E’ UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, infatti, come è noto, ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 “per amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300″.

  20. paola scrive:

    Egregio Ministro continui così. Alcuni giorni fa, nonostante utilizzo la banca on line, ho dovuto mettermi in coda all’ufficio pubblica istruzione del comune in cui risiedo(Aosta) per una semplicissima iscrizione al centro estivo per mia figlia.Premetto che il modulo di iscrizione era da me già compilato (come nucleo famigliare era sufficiente l’iscrizione per superamento di reddito). La “coda” è durata dalle ore 8 con apertura dello sportello (con molto comodo)alle ore 9.05 per giungere a conclusione alle ore 14.30!! Tutto perchè il modulo stampabile dal servizio on line non è compilabile. In più per pagare i buoni mensa scolastici devo recarmi allo sportello bancario perchè non è attivo il servizio on line dove potrei comodamente da casa inserire lo stesso codice di riferimento ed effettuare il bonifico anziché dirlo di persona all’impiegato!
    Molti passi sono stati fatti, ma manca ancora molto per cambiare la mentalità soprattutto in questo comune dove le risorse ecomomiche non mancano!

  21. gianluca scrive:

    Sì sig Ministro continui così.Qualche giorno fa personale di un comune hanno trasmesso un fax alla Motorizzazione di Roma. non avendo avuto risposta hanno telefonato per verificare se il fax fosse arrivato. Ebbene la risposta fu: è inutile fare fax perchè non abbiamo carta da insesire e comunque non possiamo consumare carta per voi perchè dobbiamo risparmiare. meno carta ergo incentivi nella busta paga degli zelanti impiegati. Ministro se vuole fare una rivoluzione schizzofrenica andiamo a pescare qualche sottosegretario negli ex manicomi. Quando dice di voler digitalizzare la P.A. si preoccupi che gli impiegati dispongano di PC efficenti e bon ancora di quelli a carbone. Disponga che si possa spendere per migliorare la P.A. a fatti e non a parole. é inutile promettere di comprare una Ferrari e poi dal portafogli togiere una sola banconota da 100 euro. Più fatti che slogan.

  22. Carlo scrive:

    A proposito di fax! Ho chiesto (e ottenuto) dalla mia amministrazione di sostituire la tradizionale unità fax con uno di quei programmi professionali che consentono di convertire i messaggi fax in email…risultato…ho dovuto tenermi anche l’unità fax tradizionale in quanto alcuni miei utenti (imprese private) spesso non riuscivano a inviarmi fax all’unità virtuale a causa delle loro (obsolete) unità fax tradizionali!

  23. roberto scrive:

    e la mail certificata era una buona idea si e’ persa ?

  24. Carlo scrive:

    Sig. Roberto, l’amministrazione dove lavoro utilizza già da tempo le email con firma digitale e i file con firma digitale, attualmente si sta attrezzando anche per la PEC…i nostri utenti sono imprese private e devo dirle che, dalla mia esperienza, la maggior parte degli imprenditori per i quali lavoro (e dei loro impiegati!!!!) ha molte difficoltà ad utilizzare questi nuovi strumenti di comunicazione! L’altro giorno dovevo inviare una corposa documentazione ad un (florido) imprenditore…gli chiesi l’indirizzo email…la sua risposte fu: “mi spiace noi non abbiamo l’email, mi può mandare tutto per fax?”

  25. ANNA scrive:

    caro ministro continui così, sono una dipendente dlla P.A. e le garantisco che da quando è stato emanato il D.L. 112 del 2008 sulla malattia le garantisco che sono diminuite notevolmente, e sa cosa le dico che è vero si fa uso scorretto del pc e da buon intenditore……. mi dispiace soltanto che vengono coinvolti tutti anche chi già il proprio dovere lo fa.. giustamente non dovrebbero preoccuparsi, ma la nomina è quella e la gente quando sente dip. statali il loro primo pensiero è che non facciamo niente, le garantisco che specialmente a scuola non è così! chiaro parlo per la mia categoria. Gentilmente le chiedo un chiarimento sulla L. 104 per figli, genitori ecc. in quanto la Legge 133 art. 71 fa capire che dovremmo fare una decurtazione come i primi dieci gg. che si applicano per le malattie, c’è una bella confusione le sarei grata se mandasse una circolare chiara a tutte le scuole. Le faccio ancora i miei complimenti e continui così, spero in una gradita risposta.

  26. gianluca scrive:

    l’influenza la prendono milioni di italiani. perchè mi si deve decurtare lo stipendio se per caso mi capita di prenderla.
    P.S. sono 3 anni che non usufruisco della malattia, non perchè sono sano come un pesce, ma perchè per un malanno non stò a casa a bighellonare, anchè perchè poi il mio lavoro nessuno me lo fa.
    Inoltre mi pago di tasca l’anti influenzale. sono un fannullone
    ingenuo.
    P.S. Sig.ra Anna è sicura di quello che dice??????

  27. ANNA scrive:

    si lo sono…. c’è tanta ipocrisia e maleducazione, vada o provi a telef. negli uffici pubblici, non rispondono oppure è sempre occupato, si domandi il perchè? mi dispiace perchè ci vado per le piste anche io che come lei è difficile che resto in casa per un semplice mal di testa, oppure non mi va di andare a lavorare e prendo un giorno di malattia, tanto c’è l’amico o parente dotore che mi fa il certiicato, lo dico per esperienza, c’èra una dipendente che tutti i venerdi o lunedi per due anni interi documentati aveva malattia …… dai!!!!! e sa cosa dico che se finalmente arrivasse anche la firma digitale negli uffici sarebbe ancora meglio, ci sono persone che escono per ore a far la spesa ecc. si deve cambiare,nel rispetto di chi va a lavoro per lavorare onestamente altrimenti sa cosa succede? che i bravi stufi di essere bravi seguono i furbi!!!!!

  28. gianluca scrive:

    Lei sig.ra anna ha detto cose giuste, ma la riforma così come sbandierata dal ministro è sbagliata, nei modi e nella sostanza. Più in la vedremo i danni.io lavoro 22 anni nel pubblico, dopo 10 nel privato, e mi creda non è così che sifa. lei Lavora nella scuola. Bene è come se in una classe su 20 studenti ce ne sono 2 ignoranti ( ignorano poichè non si applicano)L’insegnate, applicando il metodo Brunetta dichiarerà nelle varie assemblee che lei deve seguire una classe d’ignoranti, meritevoli di bocciatura. Secondo lei gli altri 18 non è che per caso s’incazz……….

  29. ANNA scrive:

    no non credo sia proprio così!!! l’Itlia ha bisogno di un cambiamento non si può andare avanti così, sono per la meritocrazia, basta fare tutto a pioggia il merito va premiato non ci sono dubbi!!!! pensi per un attimo se brunetta, attuerà tutta la riforma compresa la firma digitale, sono sicura che al lavoro saranno tutti puntuali si renderà e si darà molto di più, senza dover aspettare perchè il personale è uscito oppure arriva tardi e non si sa che fine abbia fatto. Lo so io lavoro nel pubblico impiego e non dovrei parlare così….. ma sono veramente stufa di essere Brava per gli altri, è ora che qualcuno prenda la situazione in mano e spero di cuore ci riesca, altrimenti ci sarà la rivolta dei Bravi!!!!!!!

  30. Carlo scrive:

    Sig.ra Anna, lei sarà senz’altro “tecnicamente” brava ma pensa di essere anche “politicamente” brava? Come ho già detto nel mio commento del 1° giugno – ore 20.48: cosa potrà succedere quando i bravi impiegati, quelli che lavorano con serietà, quelli che lavorano anche per gli altri, quelli sempre disponibili, quelli ai quali tutti si rivolgono perché loro sanno risolvere i problemi della gente, vedranno che i loro colleghi ciarlatani, incompetenti e fannulloni (ma ammanigliati con il potere!!!!!) riceveranno i premi di produttività previsti dai nuovi metodi di valutazione del Ministro Brunetta, mentre loro saranno costretti a rimanere a bocca asciutta?

  31. Fannulloni e innovazione scrive:

    Mi complimento con il Ministro dell’Innovazione che, con la foto che lo ritrae dormiente, è riuscito a convincermi che sta VERAMENTE innovando il nostro mondo con lo slogan:

    TU FANNULLONE, IO DROMIGLIONE

    Complimenti!!!!!!

  32. Fannulloni e innovazione scrive:

    VOGLIO CHE MI OSCURINO INTERNET PERCHE’:

    - non voglio più ricevere mail dai politici che, in cerca di voti, mi intasano la posta dell’ufficio per perorare la loro causa;
    - non voglio più aver l’opportunità di vedere le foto che ritraggono le performance dei nostri Ministri;
    - non voglio più leggere la rassegna stampa, sempre più foriera di notizie deprimenti sullo squallore che ci circonda.

    OSCURATEMI INTERNET, OSCURATEMI INTERNET, OSCURATEMI INTERNET
    Of course

  33. Pedro scrive:

    …penso che mi iscriverò a Psicologia…mi sembra che ci sia bisogno di psicologi…

  34. Luigi scrive:

    Caro ministro, benchè alcunefaccendeitaliche midissgustano spero chelei possa continuare e che anche gli altri ministri la seguano.
    Sono uno statale che è stufo di vedere non solo sprechi ma anche ruberie … ecc ….viva i tangli anche se molte volte pagano i non colpevoli. Solo una raccomandazione, toto , il grande , diceva: il pesce puzza dalla testa ….. Quindi , ridurre e tagliare i dirigenti troppo e l’unica cosa che dirigono i loro affari….
    PS sono uno statale quindi so cosa dico.
    Distinti saluti
    Luigi

  35. Calogero scrive:

    Caro Ministro, le faccio i complimenti per le sue capacità guaritorie nettamente superiori a quelle di tanti “medici”. Io sono un LSU con 2 lauree, 2 Diplomi, 6 corsi di specializzazione, ma purtroppo mi trovo incastrato nella trappola di questo maledetto precariato che di certo non gratifica tutta quella cerchia di persone che, come me, ha cercato di elevarsi culturalmente per poi, anzichè avere un futuro, essere sottomessa da persone che con Diplomi comprati (o addirittura con la terza media)fanno i dirigenti all’interno delle varie Strutture Pubbliche , senza capire una mazza.Le attenziono questo problema perchè penso che sia il momento di valorizzare chi ha veramente delle capacità e di non permettere di offendere l’intelligenza di chi ha studiato una vita.Oltretutto le ricordo che gli LSU non solo lavorano spesso molto di più dei dipendenti di ruolo, ma non godono di 13ma , incentivi e addirittura spesso ci si trova costretti a prendere dei giorni di ferie per seguire dei corsi di formazione. Non pensa che sia arrivato il momento di porre un rimedio anche a questa problematica? Sò che posso contare su di Lei e pertanto le auguro buon lavoro.

  36. destraforever scrive:

    C’è molta ipocrisia.
    E’ vero, si usa internet forse in eccesso, ma un conto è l’impiegato che per l’uso smodato di internet interferisce con le mansioni quotidiane del suo lavoro. Altro conto è l’impiegato capace, che riesce a gestire le proprie mansioni e nei momenti di pausa si concede un attimo di svago che può essere internet, certo, ma “trovata la legge trovato l’inganno”. Infatti lei oggi ci toglie internet, noi domani leggeremo il giornale, ascolteremo musica, chiacchiereremo tra colleghi al caffè e tutto questo in ottemperanza ai nostri obblighi di lavoro perchè grazie al cielo non lavoriamo in una fabbrica cinese, come lei forse vorrebbe, ma in ua P.A. italiana dove grazie al cielo è ancora possibile respirare un attimo durante il proprio orario di lavoro.
    Nella mia azienda hanno tolto facebook che molti di noi consultavamo nei momenti liberi: ma lei crede che adesso sia cambiato qualcosa ? Meno facebook, più “altre distrazioni”.
    E le assicuro, signor ministro, che io non sono mai stato ripreso per aver fatto male il mio lavoro, per essere stato in ritardo con i miei compiti o per aver fatto errori di distrazione. E come me così anche quelli che fanno una pausa in più al bar, quelli che leggono il giornale etc etc etc Questo eprchè forse dopo qualche decennio di esperienza ci si sa gestire senza aver bisogno della maestrina.

  37. Carlo scrive:

    Sig. Destraforever, mi riferisco al Suo commento del 3 giugno ore 17.42, gli utenti dell’ente in cui lavoro sono imprenditori e spesso per servizio devo recarmi presso i loro uffici, conosco imprese innovative del terziario avanzato nelle quali sono a disposizione dei dipendenti piccole cucine “casalinghe”, sale di ritrovo nelle quali, oltre ai classici distributori automatici di merendine e bevande calde e fredde, sono a disponibili i principali quotidiani e riviste nazionali e, inoltre, salette attrezzate per i fumatori e, in alcuni casi, anche…videogames, flipper e calcio balilla! I titolari di queste imprese ritengono che, lavorando per obiettivi, l’ambiente di lavoro debba essere confortevole come in casa e non trovano nulla di scandaloso se i dipendenti si ritagliano dei momenti di svago, durante l’orario di lavoro, leggendo il giornale o dedicandosi ad attività ludiche, ma anzi, ciò incrementerebbe la fidelizzazione del dipendente e la produttività del lavoro!…ma conosco anche imprenditori “ottocenteschi” che ritengono che il lavoratore debba essere trattato “severamente”…in questo caso però i dipendenti, appena possono…”menano il can per l’aia”…

  38. Ciccio scrive:

    Carlo ha perfettamente ragione. Credo che da qualche parte sarà stato anche scritto che gli svaghi sul lavoro migliorano l aqualità dello stesso. Certo bisogna sorvegliare quei coglioni che pensano SOLO a giocare e non producono, ma evidentemente stiamo parlando di due cose differenti. Il signor ministro invece mette tutti nello stesso calderone e fa un bel minestrone.

  39. Ciccio scrive:

    “Lo svago online rende più produttivo il lavoro”
    http://news.kataweb.it/item/568668/lo-svago-online-rende-piu-produttivo-il-lavoro

  40. franco scrive:

    E’ impossibile non essere d’accordo con il ministro…. io sono impiegato asl (informatico)e faccio sempre questa domanda ai miei colleghi: ma se i soldi per gestire la asl dovresti cacciarli tu, cosa faresti???? Questo però non toglie che gli sprechi ci sono dal parlamento (barbieri gratis, mense gratis ecc…) in giù . opartiamo dalla testa … e i professori che se ne stanno a spasso tre mesi l’anno? facciamoli produrre anche d’estate…. buona giornata.
    P.S. dopo trent’anni di lavoro qui da noi si percepisciono 1.200 euro al mese!!!!!

  41. Destraforever scrive:

    “ma se i soldi per gestire la asl dovresti cacciarli tu, cosa faresti????”

    “dovresti ?” sei sicuro ? o “dovessi”…

    Povera Italia.

  42. Marco Radossevich scrive:

    Sono, in linea di principio, d’accordo con questa direttiva.
    Critica: invece del lucchetto su internet, non era meglio abolire le fotocopiatrici ?

    Comunque dopo il bastone, aspettiamo la carota !

    Suggerimento: promuovere/incentivare il telelavoro !

  43. Filippo scrive:

    Ok, sicuramente da tutto questo si evidenzia quale sia il vero problema…. Certo che i dipendenti pubblici devono lavorare e non navigare su internet per scopi che non siano lavorativi… ma il vero problema in questo caso come in tanti altri casi della amministrazione pubblica sono i dirigenti che non hanno alcun controllo sui subordinati, se ne fregano, sono i primi a dare il cattivo esempio, non motivano i dipendenti, non hanno carisma e sono loro i veri incapaci (chiaramenti non tutti ma una buona percentuale). Basta con questi dirigenti inamovili e non licenzianìbili, sono loro che sperperano denaro pubblico, sono loro e non i semplici dipendendi che danno soldi a pioggia ai vari consulenti, che acquistano scriteriatamente beni e servizi inutili… Brunetta… la verà crociata deve partire dal rinnovamento della classe dirigente, un buon capo con il carisma e con il buon esempio stimola i suoi collaboratori a dare il meglio e sopratutto deve in primis attuare controlli sull’efficienza del suo staff!!

  44. destraforever scrive:

    Filippo ha ragione.
    Tuttavia gli faccio anche presente che se l’orario di lavoro nel pubblico impiego viene dilatato e ci vogliono molte meno ore per svolgere le pubbliche mansioni, è logico e umano che chi ha a disposizione degli strumenti informatici inizierà a navigare, chi non ama navigare giocherà al solitario o ai videogames, chi non ama nell’uno nell’altro leggerà il giornale o starà a chiacchierare al bar…
    Faccio anche presente che nella mia azienda la maggior parte degli impiegati lavora e al contempo trova anche degli spazi liberi per fare dell’altro e questo che piaccia a Brunetta oppure no.
    Io parlo perchè ho la coscienza a posto e perchè so benissimo che se venisse un giorno qualche funzionario ministeriale a contestarmi qualcosa, potrei dimostrare, perchè archiviato al computer tutto il mio lavoro grazie al quale i tempi di attesa del cittadino fruitore del servizio sono praticamente nulli.

  45. blusky.50 scrive:

    Seguo da moltissimo l’operato del professor Brunetta.

    Lavoro in una struttura pubblica dopo aver lavorato per decenni in strutture private piccole e grandi, nazionali ed internazionali.

    Anche nel caso dei lavoratori pubblici vale la regola che le persone “sono diventate” quello che sono, spessissimo condizionate dal contesto nel quale oprano.

    Penso che il professor Brunetta non potesse che cominciare da dove ha cominciato a dare uno scrollone alla poderosa macchina della Pubblica Amministrazione perchè ora può “metere mano”, (come sta facndo) anche alla “vetta della montagna” rappresentata dalla Dirigenza.

    La sua ultima proposta di legge dimostra quanto vado a dire.

    E’ ovvio che “il cambiamento” non può essere iperveloce perchè schiodare una nave di 3.500.000 dipendenti è durissima, ma ce la si può fare e si può portare questo universo a diventare davvero funzionale.

    Nel privato le forze lavoro migrano dove ce n’è più bisogno per rendere più efficienti e funzionali settori diversi e così deve diventare anche per il Pubblico ed è corretto che chi non se la sente, si dimetta, come avviene nel privato o, finquando nel pubblico non si licenzierà, accetti di guadagnare nemo di chi si rende disponibile a rispondere alle esigenze della struttura.

    I fannulloni sono stati davvero troppi e non sono io a confermarlo ma chi prima di me ha vissuto molto nel settore pubblico e questi hanno trgicamente danneggiato tutti quegli altri che, invece, avrebbero non solo meritato molto, molto di più ma sarebbero stati molto utili alla Pubblica Amministrazone perchè, motivati e remunerati, se la sarebbero sentita di dare il proprio ingegno, il prprio estro, le proprie idee che, invece, quasi semre, sono rimaste bloccate e congelate da un perverso meccanismo di appiattimento verso il basso.

    Auguri Professore e, avanti così !

  46. blusky.50 scrive:

    ….volevo concludre: “chi svolge dignitosamente il compito per il quale è remunerato, rispetta il contratto di lavoro sottoscritto, si comporta con decoro, non ha e non ha certo avuto nulla da temere dalla riforma del professor Brunetta. Chi si agita ? tutti gli altri !”

  47. fabio scrive:

    Volevo solo informarla che mia figlia di 16 anni insieme al suo fidanzato sono stati aggrediti nella giornata di venerdi scorso , mentre attaccavano manifesti in favore del pdl a RIETI.
    Credevo fossimo nel 2009 ????? Grazie e scusatemi dello sfogo ma quando si toccano le cose care delle persone si corre il rischio di ESPLODERE !!!!!! Non puo’ immaginare come mi sento .
    Grazie e scusi se mi sono sfogato con lei.

  48. gianluca scrive:

    1)Blusky.50 per me sei troppo,ottimista, certo non è un male, ma non puoi nemmeno far passare per oro ciò che non luccica.
    2)nel privato si migra perchè basta licenziarsi e farsi assumere dall’altra parte. Nel pubblico non puoi farlo, devi chiedere la mobilità e sperare che te la concedano, ma guarda che a molti la negano.
    3) se i dipendenti pubblici sono tanti lo sono perchè ci sono state insane assunzioni specie al sud per assistenzialismo, scambio di voto, ecc, ed il Ministro lo sa, ed inoltre i dipendenti sono mal ripartiti, in certi posti sono in esubero in certi posti sono sottorganico.
    4) Chi non ha nulla da temere dalla riforma Brunetta starà tranquillo al suo posto, ma non sarà neanche premiato, e questo lo sa chi ci lavora ora nella P.A. Di certo lei lavora in qualche Ministero, pensi ai poverelli che lavorano in un ente locale non di grandi dimensioni….

  49. Carlo scrive:

    Sig. Fabio, non sono una persona importante ma un semplice impiegato, sono molto dispiaciuto per quello che è successo a sua figlia e al suo fidanzato, spero che non sia successo nulla di grave. Purtroppo i suoi ragazzi sono vittime della compagna di odio scatenata dalla parte politica a voi avversaria. Un caro saluto.

  50. Carlo scrive:

    Sig. Gianluca, sono perfettamente d’accordo con il suo commento delle 18.44 e aggiungo che per fare carriera nel settore privato, o si contratta con il titolare, o si cerca un nuovo impiego presso un’altra impresa ma, come è noto, le imprese private nella stragrande maggioranza dei casi, assumono per colloquio che, il più delle volte, si risolve in quattro chiacchere…tanto poi la capacità lavorativa la si deve dimostrare sul campo…mentre per fare carriera nella pubblica amministrazione bisogna affrontare massacranti selezioni pubbliche o selezioni per progressioni verticali dove tutto si base sulla capacità di studio del candidato (né più e ne meno come a scuola o all’università), perciò, spesso, non fa carriera chi sa lavorare, ma chi ha grande memoria o chi ha molto tempo libero per studiare, così capita che i capaci nel lavoro, (ma meno nello studio) rimangano in disparte mentre chi ha la capacità di memorizzare interi tomi o chi non ha niente da fare in ufficio (e quindi ha tempo per prepararsi), pur essendo inetti nel lavoro, vincano le selezioni e diventino funzionari o dirigenti…anche questo, secondo me è un problema da affrontare.

  51. Melissa scrive:

    Lavoro in una pubblica amministrazione dal 2004 e nel mio ufficio lavorano 55 persone con una età media di 30 anni e solo due di queste persone, oltre al dirigente, hanno l’accesso libero ad Internet…tutti gli altri possono visualizzare unicamente il sito del Sole 24 Ore e siti istituzionali(Ministeri, Comuni e Provincie)…tutto il resto è bloccato!!!Ma noi siamo contenti così…avere l’accesso libero sarebbe unicamente una distrazione…e se abbiamo bisogno di una qualche ricerca particolare il direttore è a nostra disposizione!!!Inoltre, abbiamo degli obiettivi da raggiungere sulla base di una specifica convenzione con il ministero e tutti gli anni non solo li raggiungiamo, ma li superiamo e il caro Ministro che fa? Toglie anche a noi i premi di produttività….e state tranquilli che nessuno dorme….non abbiamo il tempo….

  52. rossella scrive:

    lavoro ormai da venti anni nella p.a. enti locali, purtroppo ho notato che invece di andare avanti si torna indietro. La maggior parte dei colleghi “anziani”, sono restii ad usare nuove tecnologie, di “dialogare ed aiutare il cittadino”, sono ancora convinti che ci sia un livello di sudditanza nei nostri confronti(impiegati pubblici). La meritocrazia non esiste nel comune i Roma, vengono sempre premiati i nulla facenti, i titoli di studio? Non servono, con la licenza elementare diventi dirigente(basta controllare i funzionari della polizia municipale). Però, nonostante ciò mi reputo fortunata in confronto a tanti amici della mia età che sono sempre in cerca di un lavoro stabile.
    Un saluto a tutti, e specialmente a quei due ragazzi che sono stati picchiati solo per aver affisso dei manifesti…

  53. stefania scrive:

    A proposito di fannulloni, oggi mi sento cittadina italiana clandestina: una facente parte di quella generazione di trentenni laureati a cui hanno tolto tutto il diritto al lavoro, il diritto a crearsi una famiglia…insomma il diritto al futuro…ed oggi a causa dei fannulloni della pubblica amministrazione hanno tolto anche il diritto al voto…si sono dimenticati di effettuare la cancellazione del mio nome dall’ elettorato del comune di Sava dato che avrei dovuto votare per le Europee e le provinciali nel Comune di Milano, ove risiedo ufficialmente dal 6 Novembre 2008. Diritto violato risarcimento pagato!!!!!!

  54. simone scrive:

    x rossella : comlimenti sei una delle poche persone che ammette che ci sono teste calde nella p.a.grazie .

  55. Paola scrive:

    Perdonatemi ma questa cosa di Facebook mi sembra una vera cretinata!!! Mia madre ha un’amica che lavora al Ministero e sapete cosa fanno dietro quei benedetti tornelli quando non sono in malattia? Pasteggiano a pizzette e patatine, chiacchierano, fanno di tutto tranne che lavorare!!! Quindi il problema non è Facebook (che tra l’altro adesso è disponibile anche sui telefonini), il problema è che nessuno li controlla. Tolto il collegamento internet, impasteranno la pizza sulle scrivanie, figuriamoci!!! L’anno scorso Brunetta ha detto che se non avesse combinato nulla in 1 anno si sarebbe dimesso. Ok!!! Vi dò le ultime news. L’Inps della mia città non funziona esattamente come prima. Sono 5 volte che ci torno per ottenere l’assegno di disoccupazione. Non sapevano calcolarlo, nonostante avessero richiesto fotocopia delle mie buste paga. Ora ho chiesto revisione per importi sbagliati e sono 2 mesi che non mi pagano.
    Hanno un indirizzo e-mail che non usano. Evviva l’innovazione!!!
    Grazie Brunetta!!! Ovviamente si è scapicollato per trovare più posti dove i cari italiani potessero vuotarsi il portafoglio. Vedi le tabaccherie tuttofare. Peccato che quel portafoglio è perennemente vuoto!! Considerando la mancanza di risposte del suo governo alla disoccupazione. Bravi!!! Complimentoni!!!

  56. gianluca scrive:

    Questa è la dimostarzione che gli slogan servono solo per prendere voti. Anzichè sparar panzanate, si doveva randellare a morte i fannulloni, che si trovano insediati in particolar modo nelle grandi strutture, cercando di premiare chi lavora per 2 o per 3. invece si è scelta la strategia che porta più consenso ed immagine, lasciando impuniti i veri fannulloni, creandone nel contempo altri, ovvero quelli che stanchi di prenderlo in quel posto si sono adeguati ai fatti.

  57. simone scrive:

    x paola decidi con chi prendertela o con tua madre che non fa nulla o con te stessa che critichi tutto. i soldi x il tuo assegno brunetta li sta raccimolando da tua madre togliendogli fecebook che di regola non serve ne a lei ne ad altri perche di solito si lavora in uff.mi permetto di darti un consiglio chiedi un acconto a mamma……

  58. Ciccio scrive:

    A parte che ti farebbe bene ripetere le scuole elementari, perchè non sai proprio cos’è la lingua italiana, ma chi te l’ha detto che in ufficio si lavora è basta ? Si lavora se c’è da lavorare ma se si ha del tempo libero si può fare altro. SI deve fare altro, per la salute mentale di chi deve fare dalle 6 alle 12 ore di lavoro chiuso tra quattro mura.

  59. Ciccio scrive:

    E.C.
    A parte che ti farebbe bene ripetere le scuole elementari, perchè non sai proprio cos’è la lingua italiana, ma chi te l’ha detto che in ufficio si lavora e basta ? Si lavora se c’è da lavorare ma se si ha del tempo libero si può fare altro. SI deve fare altro, per la salute mentale di chi deve fare dalle 6 alle 12 ore di lavoro chiuso tra quattro mura.

  60. Paola scrive:

    Per Simone: evidentemente non sai nemmeno leggere. Ho scritto un’amica di mia madre. E’ lei che lavora al Ministero. Mia madre fa la commerciante e sta per chiudere, come tutti i piccoli commercianti che hanno un socio al 70 per cento che è lo Stato.Se sono onesti e pagano le tasse!!! Per quanto riguarda l’acconto sono io che mantengo lei adesso con i miei risparmi. Perchè ho “soltanto” avuto la sfiga di non avere raccomandazioni. Come tutti quelli che adesso scaldano la sedia sicuri del loro posto di lavoro. Io ho sempre lavorato per i privati, con tempi e scadenze da rispettare. Non c’era tempo nemmeno per respirare.Nonostante questo siamo riusciti a fatturare 60 milioni di euro in un anno. Con quei soldi la mia ex azienda ha deciso di aprire in Romania. Pagando 300 euro al mese gli operai. Ditemi voi….

  61. Paola scrive:

    Sono d’accordo con Ciccio per quanto riguarda la gestione del tempo,è vero che nei momenti morti si può fare altro. In genere sono proprio le grandi società a darti delle pause in più se lavori bene e porti a casa grandi risultati. Il problema che cercavo di segnalare è un altro. Non mi sembra che le amministrazioni pubbliche siano riuscite a fare mezzo passo in avanti nell’erogazione dei servizi. Siamo sempre lì, attese interminabili, maleducazione, inefficienza. Facebook per alcuni è una chimera. Guardo sempre con una certa inc…. l’impiegato che guarda il suo computer con aria interrogativa, sperando di trovarci la risposta ai suoi problemi esistenziali.
    L’impiegato in questione è lo sportellista delle Poste. Pur avendo fatto raccomandate un milione di volte riesce ancora a guardare quel plico girandolo e rigirandolo come dovesse spedirlo per la prima volta nel Burundi. La procedura è sempre la stessa ma a in due uffici postali diversi riesco a metterci in uno mezzo minuto, nell’altro anche dieci minuti netti.Quando non c’è fila… Vi sembra normale?

  62. gianluca scrive:

    Sig.ra paola non provochi, si trasferisca in Romania. Le poste è da un po’ che sono privatizzate. Con 300 euro ci campi lei. L’amica di sua madre va presa a calci in culo, ma solo lei, non altri lavoratori che fanno il loro lavoro. i soldi non te li regala nessuno, fatto salvo che ti trovi a fare il deputato o per qualche carica da diregente politicizzato. Per i comuni mortali più si lavora e più si guadagna. lei come Libera professionista lavora di più e giustamente guadagana di più. Da verificare sarebbe il rapporto ore lavorate/reddito.

  63. Paola scrive:

    Sig. Gianluca forse non è informato. Le Poste non sono completamente privatizzate. Il 65% delle azioni appartiene al Ministero dell’Economia. In questo modo si comportano a seconda delle esigenze da statali o da privati. Sviando così tutte le regole che valgono per i comuni mortali. Per quanto riguarda la Romania, sarei stata felice di contribuire allo sviluppo economico di un altro paese. A patto, però di non vedere centinaia di licenziamenti dei miei colleghi dall’oggi al domani per questo “nobile?” intento!!!
    Lo stipendio medio in Romania si aggira tra i 100 e i 200 euro al mese. Questo rapportato al costo della vita.
    Tra l’altro tutto quel lavoro che abbiamo fatto non l’abbiamo visto nè sotto forma di premi produzione,nè sotto forma di benefit.
    So benissimo che i soldi non scendono dal cielo, sono una precaria e i miei rinnovi me li sono sempre guadagnati con i risultati sul campo. Vorrei soltanto che giocassero allo stesso gioco certi “deretani saldati” immeritatamente. Il principio di Brunetta è buono, ma la sola presenza sul posto di lavoro purtroppo non garantisce il risultato in termini di produzione.
    Mi è capitato di imbattermi nelle care faccette colorate sul sito dell’Inps. Considerando che tutto è perfettibile a questo mondo, credo che vadano riviste. Le recensioni che vengono richieste non c’entrano nulla con la qualità del lavoro svolto. Sono domande chiuse con 3 opzioni sull’accessibilità del sito. L’opinione va data sugli impiegati o sui webmaster? Non credo si occupino di pratiche!!!

  64. gianluca scrive:

    Mi scusi sig.ra Paola, ma ho frainteso i suoi post. Avevo capito che lei era titolare di un’azienda.le auguro di trovare un posto stabile.

  65. Paola scrive:

    Non si preoccupi sig. Gianluca, accetto le scuse e la ringrazio per l’augurio. Spero che il signor Brunetta riesca a rendere noi cittadini più protagonisti, anche nel recensire.
    Non sarebbe male istituire un sito dove poter inserire le nostre personali esperienze con le pubbliche amministrazioni. Segnalando i disservizi, e pubblicando anche la quantità di denaro pubblico speso per ogni ente, motivandolo. Sarebbe una bella svolta, incrociamo le dita!!!

  66. Un dipendente della PA scrive:

    Lavoro in un Ente Pubblico e ho subito un piccolo intervento ambulatoriale per cui sono in malattia… o meglio, agli ARRESTI DOMICILIARI come prevedono le norme che lei ha introdotto nella pubblica amministrazione.
    Mi chiedevo come mai un uomo così “liberale” come lei, per controllare i potenziali fannulluni non ha ancora pensato di dotarci di braccialetti elettronici per verificare il rispetto delle sue regole?
    Ah, dimenticavo… per le pari opportunità, dobbiamo attendere molto affinchè venga esteso anche ai lavoratori del settore privato lo stesso trattamento carcerario durante il periodo di malattia?

  67. Filippo scrive:

    Ricordo al dipende della PA, che fino a che i privilegi erano solo per i dipendenti della PA andava bene e nessuno spendeva una parola per gli altri dipendenti del settore privato…. (vedi pensioni baby ecc…) Ricordo al signore inoltre che a differenza del dipendente privato il dipendente PA non rischia nulla e dorme sonni tranquilli…. e questo oggi non è da considerarsi un privilegio? Vergogna!

  68. claudio scrive:

    Filippo,sai quale era la massima paura che potevi incutere ai “capi” del pubblico impiego qualche anno fa?
    Rispettare il regolamento ed il Testo Unico!
    Avresti inchiodato il sistema!
    Spero che ciò ti dica qualcosa altrimenti, ho capito tutto.

  69. iomesempreio scrive:

    “Ricordo al signore inoltre che a differenza del dipendente privato il dipendente PA non rischia nulla e dorme sonni tranquilli…. e questo oggi non è da considerarsi un privilegio? Vergogna”
    ……………….
    Ricordo al Sig. Filippo che il lavoro e’ un DIRITTO sancito dalla nostra Costituzione….NON UN PRIVILEGIO!
    se siamo giunti al punto che dobbiamo vergognarci se abbiamo un posto di lavoro l’Italia e gli italiani stanno davvero messi male……non vi accorgete che state facendo il gioco dei nostri governanti? QUELLO DI METTERE LAVORATORE CONTRO LAVORATORE….”io ho di meno tu hai di piu’ ..tu godi di questo privilegio io no”….insomma….ce’ da vergognarsi solo a pensarle queste cose….perche’ alla fine siamo una cosa sola IL MOTORE DEL PAESE e anziche’ sbranare chi ci governa trattandoci come feccia…che facciamo? CI SCANNIAMO TRA DI NOI …… :)

  70. Franco scrive:

    Vorrei sapere dai dipendenti privati che frequentano questo blog con quali metodi di selezione sono stati assunti dalle loro imprese.

  71. claudio scrive:

    Signor Franco, la prego,non tocchi tasti dolenti.
    E’ un blog “pubblico”

  72. claudio scrive:

    La risposta a Filippo venga preso come consiglio da iomesempreio.

  73. Filippo scrive:

    Confermo che la guerra non deve essere fra dipendenti pubblici e privati ma la questione è stata sollevata da un dipendente della PA che lamentava che il privato gode del privilegio della malattia non controllata… A parte che non è vero, la mia voleva essere una puntualizzazione sul fatto che oggi, in questo particolare periodo storico, dove si perdono ogni giorno posti di lavoro questa rivendicazione mi pareva inopportuna. Riguardo al lavoro e al diritto sancito dalla costituzione ditelo a chi questo lavoro l’ha perso!!!!!!!!! A chi si deve rivolgere per far valere questo diritto?

  74. Sandro scrive:

    Sono stressato voglio stare un po a casa in malattia come posso fa?

  75. simone scrive:

    sig.sandro non si preoccupi se va dal mèdico gli basta un attimo ….e non oso pensare la diagnosi…!!!!!!!!.stia sereno…

  76. Sandro scrive:

    C’è questo video su You Tube da vedere:

    http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo

  77. Sandro scrive:

    C’è questo video su You Tube da vedere:
    http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo

  78. Salvatore Del Vecchio scrive:

    L’opera del Ministro è, nello spirito e nella lettera, meritoria ed eroica . Eroica, è evidente, nessuno ha osato tanto, egli invece osa dove le aquile…dove tutta la decennale verbosità – montagne
    di parole riversate su cittadini e passanti indifesi o distratti ! – nulla fece e nulla concluse. Ho la vaga impressione che il Brunetta non sia nato in Italia, sia addirittura tendenzialmente anti-italiano . Per riformare gli italiani occorre appunto mettersi fuori dall’ambito italiano, cercando di trovare esempi e modelli oltre le Alpi. Brunetta, penso io, potrebbe avere ,per esempio, nel sangue qualcosa dell’amministrazione asburgica, ancora elogiata nel Lombardo-Veneto. Oppure,chissà, qualche lontana ascendenza verso l’efficienza leggendaria dello stato prussiano . Il quale Stato, come è noto, ammetteva negli uffici pubblici solo in base al criterio di efficienza e di funzionalità,prescindendo da fattori religiosi o di provenienza. Naturalmente, la rivoluzione silenziosa avviata dal Ministro deve essere accompagnata da modelli esemplari, retribuzioni per merito lavoro e responsabilità, oltreché per giusti e motivanti riconoscimenti sociali! Quanto a modelli esemplari, è bene pure riferirsi a qualche esempio del passato. Ne ho due sottomano, entrambi del tutto anacronistici – Il primo mi è stato raccontato da un mio amico qui a Roma, il quale ben si ricorda di un suo zio,l’ingegnere Troilo, uno degli artefici della costruzione della litoranea libica sotto il fascismo. Costui, accortosi che era rimasta una cospicua somma da quanto stanziato per l’opera, senza veruna esitazione la restituì al Governatore Balbo. Della qual cosa i parenti ebbero non poco a ridire per via del mancato arricchimento ! Il secondo esempio mi viene dall’epoca risorgimentale. La Capitale del Regno era stata da poco trasferita a Firenze, e fu prorio da Firenze che un senatore fu inviato a Roma dal Re Vittorio Emanuele II per sondare cautamente le intenzioni di Pio IX. Delizioso dettaglio : avendo speso per il soggiorno romano solo 30 delle 50 Lire assegnategli per la trasferta, il buon Senatore al ritorno fece versare la differenza alle casse dello Stato- Exempla trahunt, verba volant !

  79. g.perrinotti scrive:

    Io vorrei sapere dai dipendenti privati che scrivono su questo blog negli orari di lavoro se lo stanno facendo da un internet point nella pausa pranzo o se stanno scroccando la connessione al proprio datore di lavoro.
    Detto ciò vi aspetto tutti nel mio ufficio pubblico (compreso il vostro capo) per trattarvi come meritate: a pesci in faccia…

  80. g.perrinotti scrive:

    e consiglio ai dipendenti del tribunale di Chiavari (poveretti…) di farsi trasferire nel tribunale di Milano per capire che quando Brunetta spara nel mucchio per creare scompiglio lo fa sempre o senza cognizione di causa o in malafede, ben sapendo in quali condizioni si lavora nel pubblico…
    Mi permetto di aggiungere, infine, che nella mia amministrazione i giorni di malattia sono aumentati da quando c’è Brunetta: è pur vero che erano già ai limiti minimi rispetto alla media, ma è la conferma che i numeri dati senza controllo non hanno alcun valore reale…

  81. Laura Stefanini scrive:

    Sono un’insegnante di inglese in un liceo, scientifico e linguistico, e sono donatrice di sangue da 29 anni. Spesso mi telefonano dall’associazione a cui sono iscritta per donazioni di plasma e piastrine in previsione di operazioni e trapianti, dato che sono considerata una donatrice sicura. Mi è stato riferito che il ministro Brunetta vuol togliere la possibilità di avere un giorno per effettuare donazioni o vuol decurtare qualcosa dallo stipendio, se uno continua a donare. Premetto che, donando su richiesta, a volte riesco ad andare in ospedale nel mio giorno libero, altre volte no e che per recarmi in ospedale, fare la visita medica, la digitopuntura e la donazione mi occorrono non meno di tre ore se tutto procede per il meglio. Qualcuno mi sa esattamente spiegare qual è la proposta del ministro relativa alle donazioni? Io sono una dipendente statale da 16 anni ed ho lavorato in una scuola privata per 6 anni: non ho mai approfittato della mia situazione e penso che i miei giorni di malattia non ammontino nemmeno a trenta giorni su 22 anni di lavoro, a meno che uno non mi voglia conteggiare le due gravidanze. Anzi, una sola gravidanza perché durante la prima ero ancora una studentessa universitaria! Sono d’accordo con molte delle persone che hanno scritto quando affermano che i dirigenti dovrebbero controllare i propri sottoposti e all’occorrenza prendere provvedimenti disciplinari e sono d’accordo anche con sanzioni di tipo economico e perfino con il licenziamento, ma non spariamo nel mucchio accusando tutta una categoria di vagabondaggine, perché non è assolutamente corrispondente alla verità. Per quanto riguarda le “troppe vacanze” degli insegnanti, probabilmente questo è vero per la scuola media inferiore, elementare e materna o per coloro che non fanno mai esami di stato pur insegnando alle superiori, ma non generalizziamo! Di solito, in estate, chi insegna come me in un liceo, deve rileggere tutti i testi che ha dato come lezione ai ragazzi, perché non è possibile ricordarsi tutto alla perfezione, deve aggiornarsi leggendo gli ultimi saggi o romanzi pubblicati, nel mio caso in inglese, deve preparare percorsi di studio per l’anno scolastico successivo, a meno che non voglia ripetere fino all’infinito cose già fatte…L’aggiornamento personale è, quindi, un requisito fondamentale per un lavoro come il mio, anche se la maggior parte delle persone pensa ancora che il lavoro dell’insegnante si esaurisca nelle ore mattutine trascorse con gli studenti.

  82. Anita scrive:

    Caro ministro sono una dipendente statale con mansioni di terzo livello, ma svolge mansioni superiori che non vengono retribuite.
    Negli ultimi anni ci sono state riqualificazioni (brogli) e queste persone non sanno fare nulla grazie ai sindacati, per non parlare che lavoriamo con polizziotti che fanno solo fotocopie,
    che abusano di tutti privilegi -(L.104)ecc.ma non si doveva far uscire i polizziotti dagli uffici?

  83. fernando scrive:

    la publica amministrazione fa pena anche perchè non c’è un funzionario che fa rispettare le regole. in polizia c’è gente che fa anni, non mesi a casa e nessuno li cerca, anzi quando decidono di riapparire per brevi periodi sono trattati anche meglio. oggi la cilegina, il cosddetto premio produzione verrà dato equamente a tutti, sia a chi lavora tutto l’anno sia chi sta sempre in malattia (per il lavoro, non per la campagna a raccoglier o seminare)

  84. andrea scrive:

    Mi associo a fernando al quale mando un saluto. Sono anch’io un operatore di polizia e non vedo giusto vedere dei colleghi che vengono messi in malattia dalle infermerie o dagli ospedali militari per lunghi, anzi lunghissimi periodi , come se fossero di cristallo, (si parla alle volte anche di 180 giorni solo per un operazione al menisco eseguita con tecnica di antroscopia, quando fuori, in un Ospedale pubblico per intenderci, per lo stesso motivo occorrono dai 30 ai 40 giorni per guarire) e l’Amministrazione deve pure pagarli sperperando denaro pubblico.

  85. vincenzo scrive:

    Vorrei allaciarmi al vostro discorso,sono un giovane di 37 anni e ho lavorato in molte aziende dal 1996 lavoro nel campo agricolo non ho mai preso un giorno di malattia per il discorso di restare a casa agli arresti come molti dicono (sono un operaio)quest’anno purtroppo ho avuto problemi alla tiroide e ho dovuto asportarla completamente,visto che sono ancora in malattia, è già una settimana che sono rinchiuso in casa, sono pugliese e non immaginate il caldo di questi giorni,il condizionatore d’aria sempre acceso ed io che non posso uscire neanche per aquistare un giornale visti che le gambe ancora mi fonzionano.Com’è possibile che debba restare in casa io che non stò mai fermo ,sono arrabiato con tutti ,sgido sempre i miei bambini,non riesco a stare fermo,eppure devo restare fino a fine mese chiuso in casa.Datemi una spiegazione a questo problema.

  86. Giuseppe scrive:

    La credibilità della riorganizzazione e del taglio degli sprechi nella pubblica amministrazione raggiungerebbe maggiore consenso se svolti a tutto campo. Mi spiego con un semplice esempio: nella scuola diversi Istituti scolastici sono dislocati (dalle amministrazioni provinciali) in più sedi/plessi senza alcuna logica d’efficienza, con il risultato di incrementare le spese per la realizzaziuone e gestione in ciascuna sede dei laboratori (si pensi ai costi per la replica delle aule informatica in ciascuna sede) e delle attrezzature, l’organico del personale ATA oltre al disagio per i passaggi da sede a sede dei docenti.

  87. Daniela scrive:

    Ebbene si, esistono settori della PA, parlo del Nord, perchè lo conosco, con personale che, dopo aver esaurito lodevolmente le proprie mansioni, si ritrovano a girarsi i pollici augurandosi che arrivi presto l’ora di uscita, mentre ve ne sono altri-troppi- che rimandano a “domani” (sig) quello che dovrebbero fare oggi e impiegano il “tempo lavoro” in telefonate personali e ad altre amenità! Per non parlare di certi dirigenti che quando combinano danni, vengono promossi a mansioni “più delicate” e sicuramente meglio pagate. Nella Scuola, difficilmente il personale può trastullarsi al computer-quando c’è-, in compenso, manca di “beni di prima necessità”: carta per fotocopiatori(spesso obsoleti), sapone e carta igienica per i bagni, personale ausiliario in grado di soddisfare una igiene ordinaria dei locali… Sono d’accordo con l’utente che afferma la necessità di cominciare i controlli a partire dai dirigenti, perchè il pesce puzza sempre dalla testa, ma pare che questo argomento per Brunetta sia tabù! Daltronde è una grande verità che i politici-amministratori cambiano e i dirigenti restano e…mandano la scuola a “peripatetiche”! Daniela.
    P.S. Il buon Brunetta, quando ha aperto il/i blog, aveva garantito risposte a chiunque l’avesse interpellato, ma, forse, risponde solo a chi lo gratifica e non a chi gli espone fatti o situazioni che vedono coinvolti i capetti.

  88. giusy scrive:

    Per confermare i commenti di coloro che hanno spronato il Ministro Brunetta a porre attenzione ai dirigenti delle P.A.:
    Lavoro in una scuola, svolgo, anzi svolgevo, un incarico a stretto contatto con i docenti, disponibile, affabile,solerte,laboriosa ecc. ecc…il riscontro da parte loro era favorevolissimo…insomma mi volevano e mi vogliono bene riconoscendo il mio sforzo per rendere il loro lavoro più fluido possibile. La vice direttrice per questo motivo mi ha accusata di essere troppo disponibile apostrofandomi con frasi del tipo: “LA SMETTA DI FARE LA MAMMA!”. La mamma???? Premetto che ho 2 figlie adorabili ma per indole non sono mai stata una mamma chioccia,anzi sono addirittura passata per una priva di istinto materno…Fate voi!!! Insomma,questa poveretta gelosa del mio successo, mi ha rimosso dall’incarico…capite che le vere teste di cazzo sono questi burocrati affamati di potere e poltrone (sic!) che ammazzano ogni benchè minima voglia di fare, che mortificano l’intelligenza, le capacità, il buon senso ecc.ecc. Brunetta deve mettere il cappio al collo a questa dirigenza obsoleta che odia la meritocrazia poichè essendo consapevoli di essere loro stessi immeritevoli si guardano bene dal favorire chi invece lo è.

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