Sono “Radio Radicale Dipendente”: Non vivo senza la tosse di Bordin

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La amo da vent’anni, e non l’ho mai tradita. La amo così tanto che non posso farne a meno: quando sono in casa, in macchina, di notte, appena alzato. Amo Radio Radicale perché è uno strumento fondamentale di conoscenza politica e di informazione. Perché è una radio di libertà, anche se spesso insopportabile per gli eccessi di quella straordinaria personalità che è Marco Pannella. Amo Radio Radicale perché ha tempi lunghi, perché fornisce approfondimenti che non trovi in nessun’altra emittente. Perché so, da buon professore, che grazie a lei s’imparano sempre un sacco di cose. Perché da oltre trent’anni mette in pratica il motto einaudiano del “conoscere per deliberare”.

I miei appuntamenti irrinunciabili con lei sono a mezzanotte, con l’anticipazione dei giornali in edicola, e la mattina presto con la mitica rassegna “Stampa e regime” del direttore Massimo Bordin. Quando giro per l’Italia e non riesco a sintonizzarmi sulle sue frequenze ci resto male: mi sento privato di uno strumento di lavoro, di una voce amica. Mi manca qualcosa e giro nervoso per la stanza con la radiolina in mano, cercando di captare il segnale. Come un rabdomante con il suo bastone alla ricerca dell’acqua, quasi come un drogato alla ricerca della sua dose giornaliera.

I suoi giornalisti sono tra i migliori sulla piazza e negli anni sono diventati i miei compagni di strada. David Carretta, che ogni mattina da Bruxelles propone la lettura della stampa internazionale. E prima di lui Lorenzo Rendi, con la sua trasmissione di geopolitica sui think tank americani. Fiamma Nirenstein che ci parla di Israele o Giovanna Pajetta che ogni giovedì sera da New York ci racconta gli Stati Uniti. Emilio Targia ed Edoardo Fleischner, che la domenica mattina ci iniziano alle nuove tecnologie e all’evoluzione linguaggio multimediale. Non mi perdo neppure la rassegna stampa vaticana curata da Giuseppe Di Leo. Ma sono tutti bravi, a partire ovviamente dal caporedattore Paolo Martini. E persino Claudio Landi, che con la sua rubrica “Cindia” ci informa sulla politica e sull’economia del continente asiatico.

Amo Radio Radicale e il duo bronchenolo Bordin-Pannella, soprattutto quando baruffano. L’ultima loro litigata è stata esilarante e mi ha fatto temere il peggio. Peggio che poi, menomale, non si è verificato. Il suo archivio sonoro accompagna le mie notti insonni ed è un giacimento culturale unico in Italia e probabilmente senza eguali al mondo: a oggi contiene oltre 400.000 media (cassette, nastri, mini-dv, mp3, real audio/video, flash), in parte analogici in via di digitalizzazione e in parte digitali. Una straordinaria cassaforte della nostra storia che custodisce le registrazioni di 65.780 interviste, 14.726 udienze dei più importanti processi, 20.841 dibattiti o presentazioni di libri, 7.450 assemblee, 6.605 comizi o manifestazioni ufficiali, 15.721 conferenze stampa e la voce di ben 158.225 oratori.

Giù le mani da Radio Radicale! Toglietemi tutto, ma non lei. Perché fin dalla mattina del 26 febbraio 1976, quando iniziò a trasmettere da due stanzette a Roma in viale Villa Pamphili, non ha mai smesso di tener fede al suo slogan: “Radio Radicale. La radio che parla e che ascolta. Dentro, ma fuori dal Palazzo”. E dopo questo atto d’amore, cosa aspettate a consegnarmi la tessera ad honorem del suo fan club?

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29 Commenti a “Sono “Radio Radicale Dipendente”: Non vivo senza la tosse di Bordin”

  1. Mario Vernucci scrive:

    sono d’accordo anche qui: amo radio radicale, unico canale di informazione reale in italia

  2. Alessio Borsotti scrive:

    Egr. Sig. Ministro,

    condivido…Radio Radicale rappresenta concretamente il motto :“conoscere per deliberare”.
    E’ una sana boccata d’aria per la nostra mente.

    Distinti Saluti
    Alessio Borsotti

  3. Alessandro scrive:

    Concordo Bordin è l’unico che mi fa “leggere” gli articoli del Unità o Repubblica senza farmi avere attacchi di orticaria …
    Alessandro

  4. Elena scrive:

    Ill.mo Sig. Ministro, Le segnalo che nella giornata di domani, venerdi 15 maggio, alle ore 15 su Radio Radicale verrà trasmessa l’intervista sul Caso da me segnalatole circa il Nuovo Concorso presso l’Agenzia delle Entrate, bandito a soli 9 mesi dal precedente, ed in presenza di centinaia di candidati idonei che non sono stati ammessi al tirocinio per mancanza di posti disponibili. Sul caso sono state presentate 4 interrogazioni parlamentari a gennaio/febbraio 2009 che ad oggi NON HANNO ANCORA AVUTO RISPOSTA. Grazie, Elena

  5. Marco Macaluso scrive:

    mi potete dire cortesemente la frequenza? è da tanto che non ascolto radio radicalle. non ricordo più grazie.

  6. Marco Macaluso scrive:

    ops radicale…sorry

  7. hanna scrive:

    Ha!
    io credevo che ministri non ascoltano niente e nessuno, credevo che hanno solo da dire ;)

  8. Dave scrive:

    Anch’io ascolto sempre Radio Radicale: il programma piu’ bello e’ “Filodiretto con Michele De Lucia”, il lunedi’ sera alle 23,00.

    Ecco le frequenze:

    http://www.radioradicale.it/frequenze

  9. Marco Macaluso scrive:

    grazie dave…fra poco finisco di lavorare vado a casa e mi sintonizzo…ti devo un favore

  10. Laura Francesconi scrive:

    E’ vero, Radio Radicale è come una “droga”,soprattutto Stampa e regime, anche la domenica mattina (odiata dal resto della famiglia).

  11. Alessandra scrive:

    Ognuno ha le proprie ” dipendenze “.
    Buongiorno sig. Ministro e buon lavoro.

  12. Francesco Barone scrive:

    Condivido completamente (anche i minimi dettagli)…
    Mi piacerebbe anche sapere quale è il rapporto tra il costo di radio radicale e il costo dell’informazione del servizio cosiddetto pubblico.

    Francesco

  13. luciamazzeschi scrive:

    sono trenta

    senza radio radicale mi mancherebbe qualcosa è diverso il

    modo di dare le notizie .io sono cresciuta con voi e voglio
    avere la possibilità diusufruire di un servizio per me indispensa
    bile ora .l’informazione va data .
    le persone hanno il diritto di conoscere .

  14. Fabrizio da Sacrofano scrive:

    Anch’io sono “dipendente” da Radio Radicale.
    In casa ed in auto l’ascolto continuamente.
    Rappresenta, per me, il vero servizio pubblico d’informazione.
    Peccato che nelle trasmissioni “non in convenzione” sia, spesso, eccessivamente “radicale”.

  15. v.carraro scrive:

    Per documentare così (400.000, 65.780, 14.726, 20.841, 7.450, 6.605, 15.721, 158.225) necessariamente uno deve essersi fatto scrivere quell’articolo da qualcuno dei dipendenti di Marco Pannella… Brunetta, probabilmente non l’ha manco letto: ha autorizzato la pubblicazione a suo nome semplicemente perchè gli piace che si parli di lui.

    Sul “piano umano” non è granchè. Sul “piano tecnico” ricordo solo che a suo tempo si è vantato a lungo di aver scritto i 20 referendum radicali contro i quali poi ha fatto propaganda per l’astensione.

    Come uomo (secondo me) è meglio sospendere il giudizio… come ministro assomiglia di più ad Emma Bonino che ad un “competente”.

  16. Lorenzo Lazzeri scrive:

    v.carraro, per avere quei dati basta aprire la pagina di radio radicale (www.radioradicale.it) e guardare in alto a sinistra. Cosa che, evidentemente, tu non hai fatto, altrimenti sapresti da dove vengono quei numeri.
    Sembri tanto uno di quelli che critica senza sapere. Sarà un’impressione :)

  17. Marco scrive:

    Speriamo che quando ci sarà da rinnovare la convenzione tra lo stato e la radio, RR potrà contare sul Suo appoggio, visto che nella Sua coalizione già in molti si stanno muovendo per far morire RR.

  18. Lorenzo Rossetti scrive:

    Io sono un radicale, grazie a radio radicale.
    Lo sono dal 1983.
    Credo che Lei rappresenti l’unica vera nota positiva alla degenerazione prodotta dal regime berlusconiano di stampo leghista-tremontiano.
    Sono un dipendente comunale e tra i pochissimi – tra i miei colleghi – a condividere le sue riforme della pubblica amministrazione (pur con qualche rilievo).
    Ora capisco il vero legame che ci unisce… radio radicale!
    Avevo notato anche la scelta del suo ottimo portavoce: Vittorio Pezzuto!

  19. andrea scrive:

    caro Brunetta, questa è la csapiù bella che potvo trovare nel suo blog. Complimenti per la sua politica. Passerà alla storia (e glielo dice un dipendente statale). Peccato che il suo partito sia quello che è ma, tar tante nefandezze, qualche cosa di molto buono viene a galla. Speriamo che il suo sforzo forse forzatamente invertito (dalla base al vertice) arrivi più in alto possibile (nella piramide dello scempio italiano). Grazie per il suo lavoro e per questa perla di onestà civile e intellettuale su radio radicale. E’ andata così anche nel mio caso.

  20. Carla scrive:

    Caro Brunetta che ne pensa di insegnare nelle scuole un pò di amore per i mestieri?

    Molto spesso gli alunni a scuola già cominciano a desiderare un posto da insegnanti o da amministrativi.

    Nella nostra classe alle superiori ben il 45% di noi aveva quest’aspirazione.

    Saluti

  21. Marco scrive:

    DUE PROPOSTE PER IL MINISTRO BRUNETTA

    Gentile ministro Brunetta,

    condivido con lei la passione per le trasmissioni di Radio Radicale che da tanti anni occupa il mio tempo quando a casa oppure anche all’aperto, quando provvisto di radiolina ed auriculare.

    Mi complimento con lei per la ottima scelta dell’ascolto di RR, dei vari programmi da lei elencati, interessanti e professionali.

    Due cose vorrei qui proporle, spero che possa convenire con me sulla loro giustezza ed opportunità:

    La prima è di aiutare il governo di cui lei fa parte a “salvare” la vita di Radio Radicale. Dalle parole udite ieri sera in TV nel programma “Anno Zero” Marco Pannella ha accennato al rischio della chiusura della stazione radio da noi ascoltata con tanta passione. Non revocatele la “convenzione” pubblica per l’unica messa in onda in diretta (ed in differita) delle sedute parlamentari.

    La seconda cosa è di appoggiare, se d’accordo con me, la candidatura di Marco Pannella alla carica di senatore a vita nel Senato italiano. Non pensa anche lei che in Italia Marco Pannella sia tra quei pochi uomini degni di tale carica?

    La ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro, per il bene della comunità italiana ed internazionale.

    Marco

    Per Marco Macaluso: ogni informazione su Radio Radicale è disponibile sul sito web http://www.radioradicale.it

  22. ludovica scrive:

    QUESTA MATTINA HO SCRITTO UN MIO PENSIERO SU ALCUNE IDEE E HO PUBBLICATO UN LINK PER ANDARE A VEDERE CIO’ CHE SI DICE DI BRUNETTAS U YOUTUBE, MA CON MIA GRANDE MERAVIGLIA VEDO CHE E’ STATO CANCELLATO PERCHE’ DI IDEE DIVERSE DA BRUNETTA. MA ALLORA E’ VERO CHE NON C’E’ PIU’ LIBERTA’!!!! STIAMO VIVENDO UN PERIODO DI DITTATURA???? PERCHE’ INVECE DI CANCELLARE NON MI HA RISPOSTO SULLA MIA E-MAIL?

  23. Alba Montori scrive:

    “”Giù le mani da Radio Radicale! Toglietemi tutto, ma non lei. Perché fin dalla mattina del 26 febbraio 1976, quando iniziò a trasmettere da due stanzette a Roma in viale Villa Pamphili, non ha mai smesso di tener fede al suo slogan: “Radio Radicale. La radio che parla e che ascolta. Dentro, ma fuori dal Palazzo””"

    Grazie, sig Brunetta, quel giorno ho parlato in un microfono da quella radio per la prima volta nella mia vita e ho continuato a farlo ancora molte altre volte, poichè curavo le trasmissioni del FUORI!. Ma quelle trasmissioni, alcune incredibili, assieme a moltissime altre, nell’archivio di Radio Radicale non ci sono più: la penuria di denaro ha costretto per anni ( fino agli anni ottanta inoltrati )quei mattacchioni che eravamo a riciclare le cassette delle proprie trasmissioni per incidervene sopra altre…

  24. Daniele Palombo scrive:

    Ottimo intervento, Egr. Sig. Ministro, Come si potrebbe non concordare con lei?
    Concludo come un certo Tony da Roma chiudeva le sue telefonate hai filo diretto di Radio Radicale: “W Radio Radicale,libertà di parola!” :-)

  25. Marco scrive:

    per Daniele Palombo:

    Il Tony cui tu ti riferisci, divenuto famoso e familiare per gli ascoltatori abituali della radio radicale, amava anche iniziare ogni suo intervento telefonico in diretta con le parole: “Ciao voce bella! W Radio Radicale, libertà di parola”.

    Indimenticabile!

    Ciao.

    Marco

  26. adry scrive:

    brunetta e compagnia bella…, perchè non fate pulizia dentro il parlamento e la camera dei deputati prima di parlare male dei statali , quando i primi ad avere diritti e privilegi di ogni genere siete voi politici mi fa tristezza e rabbia sapere che ci sono centinaia di persone rimaste senza lavoro e voi avete tutti i privilegi di questo mondo , dovreste sentirvi in colpa ,invece non ve ne frega un cazzo! perchè una volta che avete la poltrana i cittadini passono in secondo piano.

  27. Attilio scrive:

    Caro ministro, mi auguro che lei o uno dei suoi cari abbia bisogno urgente di una trasfusione di sangue… le scorte negli ospedali sono sempre di meno grazie alla sua splendida idea, unica al mondo, di ridurre lo stipendio ai dipendenti che decidono di recarsi a donare il sangue.
    Io ed altri donatori di sangue non lo doniamo più finchè non verrà approvata una legge in tal senso.
    Mi preme ricordarle che tanti mesi fa lei aveva promesso che si sarebbe impegnato per eliminare questa assurdità! I mesi sono passati e nulla è cambiato, le sue chiacchiere son rimaste tali.
    Continui così

  28. gabriele scrive:

    Caro Ministro, sono un terremotato dell’Aquila, precisamente di un piccolo paese dove la vita si è fermata il 06 Aprile.Nonostante tutta la buona volontà che ho per ricominciare mi trovo di fronte ad una delle tante difficoltà senza aiuto.Ho una piccola impresa edile ed ho fatto la domanda di sussidio per provare a ricominciare ma non ho visto ancora nessun risultato ed ho contattato il num.verde INPS per avere informazioni ma mi è stato riferito che poichè le domande sono tante ancora non venivano prese in considerazione perchè non vi sono delle direttive da seguire.Adesso mi dica lei, cosa devo fare, a chi mi devo rivolgere.Si era detto che venivano erogati €800,00 mensili ma da come posso notare ancora non si vede neanche una comunicazione.Aspetto una sua risposta con delle spiegazioni..

  29. Salvatore Del Vecchio scrive:

    Tutto fa brodo, tutto serve per conoscere il mondo di una persona, la sua mentalità, tendenze ed aspirazioni. Con questo dichiarato amore per ” radio radicale ” il mosaico Brunetta riceve un tassello importante : non solo l’amore per la libertà, ma anche il gusto dell’informazione, della paziente ricerca di diversi punti di vista. La qual cosa porta a ponderazione, misura, autocritica, saggezza decisionale . Ho l’impressione che il nostro Ministro sia ” ricco ” alquanto ! Egli non si fa mancare nulla . Del branzino sappiamo già tutto . Ein Prosit der
    Gemütlichkeit !

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