Il 52,3% dei dipendenti pubblici soddisfatto del lavoro di Brunetta
Nell’ambito delle proprie attività, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha commissionato nelle scorse settimane diversi studi di indagine.
Tra questi anche una ricerca effettuata dal 31 marzo al 21 aprile 2009 dall’Istituto Ekma Ricerche su un campione di 1.500 dipendenti pubblici e volta a verificare la loro percezione sui cambiamenti in atto nella Pubblica Amministrazione.
Dai dati raccolti emerge la soddisfazione del 52,3% dei dipendenti pubblici per il lavoro svolto in questi mesi dal Ministro Renato Brunetta così come un grande livello di consenso rispetto ai controlli più severi in caso di malattia (71,4%) e alla possibilità di licenziare i dipendenti pubblici fannulloni (80,6%).
I giudizi degli intervistati sfiorano inoltre il 90% di consenso per quanto riguarda tutte quelle iniziative che sono destinate a migliorare i tempi di espletamento delle pratiche e a migliorare l’accessibilità ai servizi (Reti Amiche, Piano E-gov 2012 e Linea Amica).
Tag: dipendenti pubblici, ekma ricerche, Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta
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Egr. Sig. Ministro,
avere l’appoggio dei lavoratori/cittadini è importante,significa gettare solide basi per costruire un Paese meritocratico.
Distinti Saluti
Alessio Borsotti
Mentite tutti spudoratamente, ho fatto il mio “personale sondaggio” e…….. ho potuto constatare che il 100% dei miei colleghi la ODIA cordiamente e altrettanto cordialmente hanno visto deluse le loro speranze nelle sue dimissioni….( io l’avevo detto che non avrebbe mollato la poltrona ) personalmente non mi concedo speranze se non tra 4 anni quando entrero’ in quell’urna e potro’ esprimere il mio volere…..allora quel calcione glielo mollero’ volentieri!!!!
ps: e non vi permettete di pensare che io sia una di quelle che voi definite fannulloni…..io sono una gran lavoratrice che subisce ogni giorno l’umiliazine di sentirsi definire fannullona da quelli come voi e che stà sulla riva del fiume per veder passare i vostri cadaveri!!!!………RIBADISCO CHE I VOSTRI SONDAGGI SONO INVENZIONE SONO FANTASIA SONO MENZOGNE!!!! SONO FUMO NEGLI OCCHI PER GLI IMBECILLI!!!!
HI! Angela, vedi che ogni votazione è anonima e fa sempre verde!
Intendo gli emoticon, imbecilla..
Egr. Sig. Ministro,
sono una dipendente del settore sanità che dopo anni di lavoro costante e silenzioso ha avuto la sfortuna di cadere dalle scale della rampa di casa e lesionare un legamenato della caviglia; bene da qui inizia la mia piccola tragedia familiare resa ancor più sgradevole dalla reclusione da lei imposta con le sue scelte politiche. Due mesi di condizionale con la possibilità di avere un’ora di libertà, certo che quando si è immobilizzati a letto con la gamba in “scarico” questo passa in secondo piano ma quando si supera il primo periodo critico, cosa fare?????
quando hai sensibilizzato tutta la famiglia intorno alla tua caviglia e alle tue esigenze,(single con genitori anziani)e vivi in 45 mq con un’aria sola, cosa fare???? questi sono i problemi reali della gente che lavora. GRAZIE BRUNETTA
Egr. Sig. Ministro a lei la storia che di tutta un erba non si fa un fascio, le fa proprio un baffo!!!!!
Sono una dipendente del Ministero della Difesa, pendolare abito a 60 Km. dal mio posto di lavoro. A casa ho quattro figli un marito e nessun familiare in grado di aiutarmi nella gestione dei figli scuola…sport…..amicizie…..Avendo, prima dell’assunzione nello “Stato”, lavorato nel privato non sono mai stata di certo una che si tira indietro se c’è da lavorare.
Lavoro allo sportello di una accettazione e mi siedo alle ore 07.30 e mi creda che fino alle ore 12.00 non riesco ad alzarmi nemmeno per andare a fare pipì, e questo per non far attendere” inutilmente” gli utenti. Ora mi piacerebbe proprio sapere perchè non avrò più diritto alla fondo produttività, visto che senza dubbio i nominativi dovranno essere individuati dalla classe dirigenziale, e che io, proprio per l’impegno che metto nel mio lavoro, non sono una che rientra nelle grazie dei miei dirigenti, anzi…..I miei figli ringraziano enormemente.
Egr. Sig. Ministro, condivido quanto sostiene Cinzia che dubita della corretta valutazione dei dipendenti da parte dei dirigenti. E’ un problema reale. Da noi un dipendente corretto è malvisto. Ci vorrebbe anche la possibilità di fare una valutazione dei dirigenti da parte dei dipendenti, con una griglia appropriata dove si possano dare dei punteggi sulle capacità organizzative, gestione e rapporti con il suo personale, correttezza verso l’Amministrazione, uso dei beni in dotazione, e del budget di spesa, correttezza dei rapporti con altri Uffici ecc.
Una cosa del genere fatta in modo serio potrebbe dare un punto di vista diverso sul ” fannullone” della P.A.
Grazie per l’attenzione.
Egregio brunetta , ti sto vedendo alla tele dal conduttore pieno di nei , ma con un mal di testa si va in galera??,sa mio zio paterno anni fa aveva delle emicranie feroci ,pensi non riusciva a stare nemmeno con gli occhi aperti,tutto questo durò 6 mesi prima che gli diagnosticassero un tumore al cervello grande come una pallina da golf, bene adesso è morto da 2 anni ormai forse ancche lui per non essere un fannullone avrebbe dovuto andare a laurà lo stesso, complimenti per il suo bastone , ancora la carota dobbiamo vederla
Egregio brunetti continuo a guardarti alla tele , e vedo che hai un attimino di arroganza, insomma sei un attimino (attimino è odioso come termine vero?)e mi pare , ma è solo una sensazione che il conduttore macchiato sia un attimino dalla parte tuas, non è ch tutto cio mi convinca tanto
E’ sicuramente una buona cosa cercare di mettere ordine nell’amministrazione pubblica, se lo si farà premiando le brave persone (numerose quanto spesso invisibili)e sanzionando i prevaricatori fannulloni. In ogni caso un buon servizio funziona quando è gestito in maniera intelligente, dunque il risultato si vedrà in base alle scelte fatte tra le posizioni dirigenti.
Vorrei segnalare, e magari avere una rispostain merito, certi malfunzionamenti della scuola: da qualche tempo le assenze occasionali di insegnanti non vengono coperte con supplenze, spesso i ragazzi restano con l’ora ‘buca’ o vengono rimandati a casa (senza comunicazioni formali da firmare!), perchè l’insegnante titolare è in gita di istruzione o in riunione di lavoro, altrove.
Inoltre ora ci sentiamo dire che si, la scuola termina l’11 giugno ( solo in Italia! altra pecca enorme del nostro sistema la lunghezza delle vacanze estive), ma gli scrutini si terranno giorni prima,anche una settimana, dunque gli ultimi giorni saranno di vacanza anticipata, qualche insegnante è arrivato a dire agli studenti che in effetti è proprio inutile che vadano a scuola in quei giorni..che dire: per chiedere serietà ai giovani, bisognerebbe iniziare con il classico buon esempio.
Grazie per l’attenzione
egregio sig. ministro, capisconla necesità di prolungare l’età pensionabile ma mi spiega perchè in Sicilia i dipendenti regionali vanno in pensione anche a 40 (QUARANTA)anni , utilizzando in modo assolutamente anomalo la L.104/04? Ancora una volta la legge NON è uguale per tutti? gradirei un Suo interessamento sulla questione. Grazie
Son d’accordo sul fatto che i dipendenti pubblici lavorino mattina e pomeriggio, magari evitando quell’ingresso all’aurora boreale delle 8 del mattino e quell’uscita messicana alle 14 o oltre .
Un orario equilibrato potrebbe essere 9-13 e 16-19 con l’aggiunta di un’ora in un giorno alla settimana
Carissimo Angelo Pistis, orario equilibrato dalle 9-13 e 16-19? e spiegami una cosa genio! come fa una donna con dei figli piccoli, senza nessuno che la aiuti e una casa da mandare avanti? e comunque brunetta ha veramente rotto le p**** con questa storia dei fannulloni.. pensasse per lui e per i suoi colleghi, facesse qualcosa di reale per i precari, e soprattutto non pensi che innalzare l’età pensionabile a 65 anni sia una brillante idea perchè la gente a quell’età è meglio che stia a casa a fare l’uncinetto o andare a pesca per lasciare spazio ai giovani che sono più svegli e hanno più esigenze (comprare casa, mettere su famiglia : tutte cose che risolleverebbero l’economia ma che non possono essere attuate per via del precariato)… parla tanto di produttività.. ma pensa che un uomo/donna a 60 anni abbia la sveltezza di un ragazzo di 30?
Noi precari veniamo tanto lodati dagli utenti, ci dicono quanto è bello non fare le code perchè siamo svegli e svelti, sa cosa rispondono quando sanno di aver davanti una persona che a breve andrà via? CHE NON E’ POSSIBILE, CHE E’ INGIUSTO…
E un’ultima cosa: a noi precari non tocca alcun premio di produttività!
scusami Manu e tutte le donne libere professioniste come avvocatesse, commercialiste nonchè mamme, come fanno?
Ciao Andrea, avvocatesse e commercialiste? gestiscono i loro orari come meglio credono e se hanno da fare vanno via … credimi parlo perchè ne conosco parecchie..
Un pubblico dipendente costretto a stare in ufficio fino alle 19, se è un pendolare che abita a 60 km sai quando arriva a casa?
D’accordo a fare qualche ora in più…magari lavorare fino alle 16 con mezz’ora per la pausa pranzo come avviene nel mio ente.Sarebbe un orario equo ma non le 19.
Poi il mio non voleva essere un atto di accusa o una discriminazione verso determinate categorie di lavoratori.. tutti lavorano, avvocati commercialisti, commesse ecc ecc .. e hanno tutta la mia ammirazione se lavorano onestamente e guadagnano i soldi, tanti o pochi che siano,ONESTAMENTE…
il punto è che il ministro Brunetta ha ragione su tante cose.. fannulloni, certificati falsi e su tutto ciò che concerne il “truffare” la pubblica amministrazione pagata dallo Stato (che dovremmo essere noi, il popolo) .. sono d’accordo con lui sugli sprechi che vanno eliminati e ammiro la sua politica della meritocrazia , mi piacerebbe che certi dipendenti venissero davvero licenziati, erigerei un monumento a Renato Brunetta… però qualcosa per noi? qualcosa che non sia solo un aggravio delle condizioni lavorative,e non parlo solo di donne ma anche degli uomini. di persone giovani che hanno voglia di lavorare e che non sanno come fare.. ma possibile che gli italiani sono aumentati grazie ai figli che fanno gli immigrati? E’ una cosa giusta secondo te?
per questo spero che Renato Brunetta se è cosi intelligente come credo che sia, faccia qualcosa ….
E’ importante inserire criteri di meritocrazia veri e non finti come è sempre stato costume della P.A. .
Per quanto riguarda i controlli più severi durante i periodi di malattia , sono importanti ma non sufficienti.
Il vero problema , come giustamente sostenuto da Lei , è la produttività sul posto di lavoro.
La meritocrazia ha fatto capolino nella P.A. , ma purtroppo la possibilità di passare l’orario di lavoro a far poco o niente, come succedeva a scuola durante l ‘assenza del professore ,la fa ancora da padrone.
Come ovviare a questa piaga?
In qualsiasi ufficio pubblico c’è un esubero di personale, per fare lo stesso lavoro nel settore privato occorrerebero un quarto dei dipendenti. Quanto deve durare ancora questa sperequazione?
Perchè i dipendenti pubblici devono essere dei privilegiati?
1 a 0: palla al centro!
E’ vero che non c’è più nulla di cui stupirsi in quest’Italia, stiamo talmente toccando il fondo che pare non salvarsi nessuno!
Però, però… una piccola soddisfazione ogni tanto si può ancora trovare… nel decreto legge n. 78 del 1 luglio 2009 è stato cancellato il comma che modificava (pensate, con decreto legge!!!!!) l’orario di controllo per i pubblici dipendenti in caso di assenza per malattia (ribattezata, da allora, l’ora d’aria”).
Ma, quello che gli italiani non sanno (perchè nessuno ne parla) è che i nostri ministri avevano apporovato il decreto legge che lo introduceva, il Presidente della Repubblica aveva firmato quel decreto, il nostro Parlamento aveva convertio in legge quel decreto!
WWWWWWWWWW la democrazia e il rispetto delle norme…
COMPLIMENTI A TUTTI!!!!!!!
sig.gianluca come va!!!! mi aspettavo una risposta ma ho visto che a schivato….la domanda……cosa mi dice…..ciao…
Egregio Ministro, la filosofia di fondo che sta promuovendo è sacrosanta, ma bisognerebbe muoversi diversamente.
Io provengo dal settore privato, e un anno nel “pubblico” mi ha profondamente deluso.
Bisognerebbe riprendere un modello funzionante europeo (suggerisco quello scandinavo) e riadattarlo al nostro contesto.
Prima di tutto un nuovo riassetto organizzativo interno, che valorizzi al massimo le risorse economiche e professionali. Basta Dirigenti onnipotenti e disorganizzati. Basta dipendenti “lecchini”. Formazione continua e di qualità, specie nel campo della comunicazione e dell’informazione. Non è sufficiente un URP per farsi belli con i cittadini. Tutta la PA deve avere come obiettivo principale la creazione di un rapporto di partenariato con il cittadino con cui condividere valori e cultura.
Infine è indispensabile che il cittadino percepisca questi cambiamenti, e non si continui con campagne antifannulloni che, a breve termine, posssono produrre risultati, ma a lungo termine “smontano” sempre di più i dipendenti non-fannulloni.
Egregio Signor Ministro
Nel rivolgerle i miei complimenti per il lavoro da Lei svolto mi permetto di fare qualche considerazione che spero possa valutare attentamente
La categoria degli insegnanti lavora praticamente Part-time (200 giorni di insegnamento all’anno,18 ore alla settimana,giorno libero,vacanze a casa, più un monte di 80 ore annue per attività funzionali all’insegnamento) è una VERGOGNA quando tutti i lavoratori lavorano 40 ore alla settimana per 11 mesi all’anno
Caro Sig. Ministro, nella Sua giusta lotta all’assenteismo nella PA La invito a considerare il problema delle FALSE GRAVIDANZE A RISCHIO (Interdizioni )che affligono ogni anno le insegnanti della nostra scuola pubblica e i congedi post parto per falsa malattia che sempre affligono le suddette insegnanti. Perchè non istituire una campagna di controllo a tappeto da parte di un medico fiscale di tutte queste false malate? perchè non licenziare in tronco tutte queste false malate che rubano ogni mese lo stipendio allo stato x loro e per il supplente e dunque a noi onesti cittadini che paghiamo le tasse? piuttosto che accorpare classi per risparmiare sulla spesa per l’istruzione pubblica (con conseguente perdita del posto di lavoro per i precari) perchè non cominciare un’opera di rastrellamento di tutte le insegnanti che invece si fanno rilasciare dal loro ginecologo un certificato di falsa gravidanza a rischio?Ormai tutte si prendono congedo dal primo mese di gravidanza,e fino a 1 anno del bambino…..POVERA ITALIAAAA::: E’ assurdo che si debba pagare questa gente per farla stare a casa!!! CHI NON LAVORA E’ UN LADRO E CHI SI FA RILASCIARE FALSI CERTIFICATI DI GRAVIDANZA A RISCHIO E’ ALTRETTANTO LADRO!!! E I MEDICI SONO COMPLICI. Io lavoro in una scuola da 30 anni,e ne ho viste e sentite di cotte e di crude.
Ora voglio darle un suggerimento: ,ogni mese trasmettiamo la statistica delle assenze ,mese corrente e mese anno precedente,docenti e Ata ,MA MI SPIEGHI UNA COSA …..PERCHE’ SOLO PER IL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO ? MI RISULTA CHE PROPRIO LORO SI ASSENTINO MENO DEI DOCENTI ANNUALI
E PRECARI ,TRA MALATTIE ,LEGGE 104 E ASTENSIONI FACOLTATIVE.
AGGIUNGA anche la voce personale a tempo DETERMINATO,
Grazie e cordiali saluti
Caro Ministro mentre lei continua a lavorare per garantire la falsa funzionalità della macchina pubblica credo che dovrebbe, insieme ai suoi colleghi della Pubblica Istruzione e dell’Economia, fare un po di “economia” all’interno della mastodontica macchina dei Vostri Ministeri come della Presidenza. Non creamo due pesi e due misure con regole che penalizzano i lavoratori del pubblico impiego e premiano senza ragione i dipendenti dei vostri apparati. Non cercate di raccogliere consensi creando disoccupazione a dismisura, questo non vi porterà lontano. Ero convinto quando vi ho votato ora sono sicuro di non votarvi più. Distinti saluti
CORRADO LEGGI QUESTO ASSENTEISTA PAGATO CON LE NOSTRE TASSE DOVREBBERO LICENZIARLO (NOI)IN TRONCO “Non faccio niente. Ma con un impegno della madonna…”, recita Luca Barbareschi nel suo ultimo lavoro teatrale. Lui è regista e primo attore di un musical nato da un’idea di Giorgio Gaber. Gira l’Italia. Ancona, Roma, Napoli, Crotone e ancora…
Mi scusi, come concilia un impegno del genere con la sua attività parlamentare?
“Beh, non capisco la domanda: ho oltre l’80% di presenze”
Sicuro? I dati ufficiali della Camera raccontano di un 47,70%…
“Ah si. Vabbè, è quasi la metà. È la stessa cosa”.
Non proprio…
“Senta, io lavoro molto più di lei (è la prima volta che ci parliamo, ndr). Dormo quattro ore a notte, sono in piedi dalle sei del mattino e sono in grado di organizzare il lavoro”.
Però dalla commissione Trasporti, della quale lei è vice-presidente, lamentano le continue assenze…
“Saranno i suoi amici a dire certe cose. In un anno e mezzo ho presentato quattro proposte di legge e ne ho portato a casa una. Sono uno dei più efficienti!”
Bene. Lei però, ha spesso denunciato il malaffare italiano, il lassismo politico: non crede che la complessità della macchina statale meriterebbe un po’ più d’attenzione?
“Nooo. Eppoi non potrei permettermelo: non ce la farei ad andare avanti con il solo stipendio da politico”
Ma sono circa 23mila euro lordi al mese, più tutti i benefit…
“E allora? Non sono mica nato da una famiglia ricca. Nessuno mi ha lasciato niente”.
Per lei, Montecitorio è un secondo lavoro…
“È facile parlare per voi! Voi giornalisti siete la vera casta, la feccia. Ora avete chiamato me come se fossi il male assoluto”.
Eravamo incuriositi dalla sua poliedricità…
“No! I nemici sono i giornalisti ladri. Sono la maggior parte, solo che non li becca mai nessuno. Intoccabili. Inoltre i problemi della vita sono altri…”
Quali?
“I ladri, i farabutti e tutti quelli come loro”.
Ma proprio non vede la necessità di maggiore impegno parlamentare?
“In Israele chi fa il deputato deve lasciare ogni altro lavoro”
Appunto…
“Da noi non è così. Ho anche una attività imprenditoriale da mandare avanti…”
Pure…
“Sì. E sono bravissimo. Mi basta un’ora per dare le direttive giuste e farle eseguire”.
Sarà stanchissimo…
“Cosa? Non ho capito…”
Sento la sua voce molto affaticata…
“Ah! Lo ripeto: mi sveglio presto, lavoro, e poi alle cinque vado a teatro per le prove.
Sì, sono le 16.30, è ora di correre al Quirino di Roma. Sono gli ultimi giorni, poi via per una lunga tournee, lontano dalla Capitale. Buon viaggio, e non si stanchi troppo, onorevole Barbareschi.
I POLITICI PIU’ ASSENTEISTI ASSENZE %%
1° dell’utri marcello forza italia 673 41,1
2° ghedini niccolo’ forza italia 634 38,7
3° buccico emilio nicola an 617 37,6
4° pittelli giancarlo forza italia 593 36,2
5° nania domenico an 585 35,7
6° selva gustavo an 565 34,5
7° de gregorio sergio italia dei valori 538 32,8
8° baccini mario udc 535 32,6
9° divella francesco an 529 32,3
10° pera marcello forza italia 527 32,1
11° barba vincenzo forza italia 523 32,0
12° schifani renato forza italia 520 32,0
13° pallaro luigi misto 519 32,0
14° lunardi pietro forza italia 510 31,0
15° de angelis marcello an 497 30,3
16° rotondi gianfranco forza italia 497 30,0
17° mannino calogero udc 484 30,0
18° pisanu giuseppe forza italia 483 29,0
19° baldassarri mario an 482 29,0
20° mantica alfredo an 479 29,0
I POLITICI PIU’ ASSENTEISTI BRUNETTA DOVE SEI COMINCIA A LICENZIARE assenze %
1° berlusconi silvio forza italia 4623 98,5
2° verdini denis forza italia 4402 93,8
3° pezzella antonio an 4339 92,5
4° giordano francesco prc 4232 90,2
5° cicchitto fabrizio forza italia 4218 89,9
6° fassino piero ulivo 4178 89,0
7° bondi sandro forza italia 4106 87,5
8° boselli enrico rosa nel pugno 4058 86,5
9° siliquini maria grazia an 3874 82,5
10° de luca vincenzo ulivo 3731 79,5
11° chiaromonte franca ulivo 3183 67,8
12° capezzone daniele rosa nel pugno 3171 67,6
13° sircana silvio emilio ulivo 3013 64,2
14° conti riccardo udc 3009 64,1
15° drago giuseppe udc 2987 63,5
16° merlo ricardo antonio ass.ital.sud america 2959 63,0
17° castiello giuseppina an 2864 61,0
18° angeli giuseppe per italia nel mondo 2751 58,6
19° pottino marco lega nord 2710 57,8
20° cirino pomicino paolo dc e partito socialista nuovo psi 2674 57,0
Buongiorno, le scrivo perchè vorrei sapere come si fa ad accettare che una dipendente di una azienda privata che per 1 anno ha raccontato in giro che se fosse rimasta incinta sarebbe stata a casa in gravidanza a rischio e adesso che lo è, ha ottenuto la gravidanza a rischio col conseguente pagamento dello stipendio al 100% e si vanta in giro di stare benissimo, di fare shopping tutti i giorni e alla sera di aiutare in pizzeria il fidanzato! E’ bastato il solo certificato medico di un ginecologo amico per far ricadere su tutta la comunità il costo di questo scherzo! Non sarebbe giusto far seguire ulteriori e seri controlli dalla direzione del lavoro? Qual’è la percentuale di gravidanze a rischio nel nostro paese?