Renato Brunetta al FORUM PA: il bilancio di un anno di lavoro

Foto di ForumPa
Lunedì 11 maggio alle 11:30 Renato Brunetta parteciperà alla giornata inaugurale del FORUM PA, la mostra convegno dell’innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei sistemi territoriali, in programmazione alla Fiera di Roma dall’11 al 14 maggio.
Nel corso dell’incontro aperto con il ministro, che potrà anche essere seguito in diretta web sul sito FORUM PA Live e in diretta tv sul canale satellitare di Administra.it (887 di Sky), Renato Brunetta risponderà, tra l’altro, ad alcune delle domande che gli sono state poste dal popolo della rete attraverso il sito Confronti Pa.
Sarà questa anche l’occasione per tracciare un bilancio del primo anno di lavoro di Renato Brunetta e dell’impegno suo e del governo sui processi di riforma messi in atto nella Pubblica Amministrazione e per confrontare tali risultati con una platea particolarmente attenta ai fenomeni di innovazione e di modernizzazione nel settore pubblico.
Tag: confronti pa, Forum Pa, innovazione, Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta
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http://www.cutuli.it/index.php/meritocracy-brunettas-revolution-promising-to-be-like-a-tsunami-on-italys-public-administration/
Egr DOTT.BRUNETTA un anno di lavoro passa in fretta, mi scuso con lei se il mio scritto non e ‘ alla sua altezza (non centra che lei e’ basso) sa di questi tempi e meglio specificare.
Mi permetto di essere contrario con la S.V. di quasi tutte le vostre iniziative,percche’aime se non tutte.
Bisogna vivere anche se Dipendente statale con 1800 euro capisco gia la sua euforia che guadagno cosi tanto a vedere l’ITALIA e gli stipendi che girano.Mi permetta di essere in disaccordo con lei pero non condivido nulla del vostro operato.Scusi ma questa domanda devo farla sono DIPENDENTE Statale se dovessi ammalarmi siccome abbito a LU un paesino del Piemonte.
E la spesa alla famiglia la faccio ad Alessandria che faccio chiamo la S.V. Per fare la spesa?Ho chiamo il mio Datore di lavoro? Ho muoio di fame?Le posso dire la mia e’ un anno perso della sua Amministrazione,deve colpire le persone che sapete che fanno delle porcherie nell’Ammistrazione Pubblica andate a cercare questi e non mettete i paletti a noi Dipendenti Pubblici onesti.
Sappiamo bene che noi Dipendenti Pubblici (ONESTI) soprattutto una classe vicinissima alla vostra e senza contratto dal 2009. Che siamo vicini anche all’Abruzzo.Ci siamo in mezzo.
Non meritiamo questo trattamento da tutto queso Governo che attualmente ci Governa .
SISINNIO LòU MTO
Sig. Sisinnio, mi scuso sin d’ora ma…se Lei è un dipendente statale che guadagna 1800 euro al mese sarà probabilmente un funzionario responsabile di unità operativa (semplice o complessa)…Le pongo quindi una domanda: “Quando Lei redige un provvedimento amministrativo, o una lettera del Suo ufficio, adotta lo stile di scrittura che ha utilizzato per il Suo intervento (n. 2)?”.
L’Italia dalle pensioni d’oro
Il Ministro Brunetta vuole alzare l’età pensionabile delle donne quando un commesso del Senato può ancora lasciare il lavoro a 52 anni con ben 8 mila euro lordi al mese per quindici mensilità
di Redazione
Il ministro Brunetta vuole mandare le donne in pensione a 65 anni come i loro golleghi maschi. Come se non bastasse, una volta raggiunta l’età pensionabile, la maggior parte delle italiane, ma anche degli italiani, non resta che uno “stipendio” da fame o quasi. Dettagli che “bruciano” se si pensa solo che a un commesso del Senato di 52 anni, che qualche giorno fa ha lasciato il posto di lavoro, andranno ben ottomila euro lordi al mese per quindici mensilità. Una pensione di tutto rispetto che però paghiamo in un certo senso noi tutti.
Il bilancio di previsione 2009 approvato il 21 aprile dal Consiglio di Presidenza di Palazzo Madama ha messo in evidenza come negli ultimi due anni i costi per pagare le pensioni sono letteralmente esplosi. Fra il 2007 e il 2009 sono passati da 77,8 a quasi 90 milioni, con un aumento del 14,3%.
E non è tutto. Quest’anno la spesa per le sole pensioni “dirette” potrebbe sfiorerà gli 80 milioni. A conti fatti ogni dipendenti pensionato ha in tasca un vitalizio quindici volte e mezzo superiore a una pensione media dell’Inps. Come se non bastasse le pensioni del Senato seguono la dinamica degli stipendi di palazzo Madama. Non va meglio neanche alla Camera che quest’anno dovrà pagare tra pensioni dirette e di reversibilità per 191 milioni, circa 24 milioni in più rispetto al 2007.
A far restare a bocca aperta non solo gli importi delle pensioni, conquistate poi ad un’età dignitosa, con una buona aspettativa di vita, ma anche la crescita delle spese registrate in questi ultimi anni da Camera e Senato per pagarle e che si può spiegare con la paura che presto, anche a causa della crisi economica che sta mettendo in ginocchio gli italiani, questi privilegi possano finire. Qualche esempio? Al Senato chi è stato assunto prima del 1998 può ancora oggi, nel 2009, andare in pensione a 50 anni di età, sia pure con una penalizzazione del 4,5%, a condizione che abbia raggiunto quota 109: la somma dell’età anagrafica, degli anni di contributi e dell’anzianità di servizio al Senato. Con 53 anni di età e la stessa quota 109 la pensione (80% dell’ultimo stipendio) è assicurata senza alcuna penalizzazione. Senza poi contare che la loro pensione si calcola ancora col sistema retributivo puro e non con quello contributivo. Giusto? Quando finiranno questi privilegi?
COPIATO DA LIBERO……E NEL LEGGERLO MI SONO SCESE DELLE LACRIME DAGLI OCCHI….PENSO AI NAPOLEONI CHE CI STANNO GOVERNANDO E PENSO A QUESTO POPOLINO DI PECORELLE CHE VIENE GUIDATO CON IL BASTONE BATTUTO A DRITTA E A MANCA……PENSO ALLE DONNE CHE LAVORANO FUORI E LAVORANO A CASA …CHE LAVANO STIRANO PULISCONO CUCINANO ……..FINO A NOTTE FONDA….PER POI TROVARSI A LAVORO PUNTUALI …ALTRIMENTI POI DEVONO RECUPERARE…E PENSO AL FATTO CHE NON RIESCONO MAI A RIPOSARE…E OLTRETUTTO ARRIVA UN NAPOLEONE COME BRUNETT CHE INCURANTE DI TUTTO E DI TUTTI, “CON SFRONTATEZZA E MANCANZA DI RITEGNO DATI DEL POTERE, VA’ CONTRO TUTTE LE DONNE ( PAROLE DI VERONICA LARIO)………….PENSO CHE A ME’ CONTINUERANNO A SCENDERE LE LACRIME DAGLI OCCHI FINO A QUANDO GLI ITALIANI NON SI SVEGLIERANNO ED APRIRANNO GLI OCCHI SULLA VERITA’
Egr. Signor Ministro,
mi permetta di ringraziarla per l’ottimo lavoro che sta svolgendo, e che sono certo la gran parte degli Italiani approva. Negli ultimi sei mesi ho lavorato in una pubblica amministrazione e ho potuto in questo modo vedere con i miei occhi lo spreco (non è possibile definirlo in altro modo) di denaro pubblico giornaliero, mi riferisco in particolar modo alle decine di dipendenti che fanno tutt’altro che lavorare. Le continue lamentele di quest’ultimi, circa i suoi interventi, palesano l’efficacia degli stessi.
Per questo motivo, le pongo un quesito, a cui spero fornirà risposta. Nel 2008 è stato indetto un concorso da parte dell’Agenzia delle Entrate, il quale prevede:
7. Tirocinio teorico-pratico integrato dalla prova finale
7.1 Il tirocinio teorico-pratico si svolge presso gli uffici dell’Agenzia ed è finalizzato a verificare nelle concrete situazioni di lavoro, sulla base di metodologie e criteri predeterminati dall’Agenzia, l’abilità del candidato ad applicare le proprie conoscenze alla soluzione di problemi operativi, nonché i comportamenti organizzativi.
7.2 Il tirocinio ha la durata di sei mesi ed è retribuito. Il direttore dell’ufficio cui il candidato è assegnato organizza l’orario del tirocinio, di complessive 36 ore settimanali su cinque giorni lavorativi, anche in relazione alle esigenze locali.
7.3 L’esito del periodo di tirocinio è valutato dal direttore dell’ufficio cui il candidato è assegnato.
7.4 La commissione di esame, tenendo conto della valutazione espressa sul tirocinio dal direttore dell’ufficio, sottopone i candidati alla prova finale orale per valutarne la preparazione professionale, le attitudini e le motivazioni, anche con l’assistenza di personale esperto per lo svolgimento di prove comportamentali.
La procedura come presentata risulta essere conforme a quelle che sono le speranze di “svecchiamento” della pubblica amministrazione, partendo già dalla selezione dei futuri dipendenti. Ma nella realtà la procedura si è trasformata in un inutile spreco di denaro pubblico, oltre a dare il fianco a possibili (o meglio certi) favoritismi. Per il seguenti motivo:
- l’indicazione fornita agli uffici, o meglio ai tutores (gli unici che in realtà, anche se non sempre, ci hanno conosciuto e valutato) che avrebbero proceduto alla valutazione dei tirocinanti, naturalmente in via ufficiosa, è stata quella di appiattire le valutazioni, ovvero non sopra la media ne al di sotto. In tal modo si rende nella realtà nulla l’utilità di far lavorare 1.650 tirocinanti per sei mesi, per un costo complessivo di oltre 14.000.000,00 di euro, per poi procedere alla loro valutazione solo in sede di orale, come una qualsiasi “vecchia” procedura selettiva.
Le posso assicurare che nessuno è a conoscenza delle capacità dei singoli tirocinanti, le reali capacità che possono essere palesate solo “sul campo”.
Ed inoltre il Blog, di cui sentirà parlare al forum dei prossimi giorni non è di nessuna utilità, considerando che, il lavoro in Agenzia, appropriatamente documentato e valutato sopperirebbe di gran lunga alla non utilizzazione dello stesso.
Alla luce di questo, chiedo a lei, non ritiene che questo sia semplicemente uno spreco di denaro pubblico fine a stesso, oltre che di tempo per 1.650 ragazzi ?
Grazie.
P.S.: mi perdoni l’anonimato.
Sig. Bruno, ma come? Dopo solo sei mesi in una Pubblica Amministrazione già pontifica? Già critica? Non aspetta nemmeno di essere assunto “di ruolo”? Non aspetta nemmeno di avere un po’ più d’esperienza? Se non sbaglio è Lei che ambisce a diventare un pubblico dipendente…se non le va bene cerchi un impiego presso un’impresa privata…dove tutti lavorano e dove tutto funziona alla perfezione…!!!!
caro Ministro,per tenere alto il consenso del governo ha dichiarato guerra ai dipendenti pubblici facendo leva sul popolo, mettendogli contro i cittadini. Per il momento ci è riuscito, ma sappia che le balle le fa credere alla povera gente e non a chi fa parte del carrozzone che lei guida.La sua “guerra ” è giusta ma non si combatte con la prepotenza e l’arroganza. Inoltre per svolgere il ruolo del MORALIZZATORE necessitano qualità che lei, a mio modesto parere,non ha.Troppo semplice e populista gridare che che i dipendenti pubblici rubano le caramelle quando lei è il primo ad averne le tasche piene.Sappia che ho sempre votato destra, ma a questo punto rimpiango l’estrema sinistra. Io lavoro al nord in una struttura sotto organico da anni, e quale è il mio premio? Percepire lo stipendio a fine mese con la speranza che qulacuno non mi dia del ladro.Con la sua riforma non cambierà nulla, perchè chi già lavora anche per gli altri con u premio minimo , a volte pari allo zero, per sperare di percepire 10 euro in più di premio, dovrò dare via il c..
La meritocrazia, parlo nel mio caso, per chi lavora in enti medio- piccoli, sarà nelle mani dei politici di turno,legata a troppe variabili, quali: sono di destra? sono di sinistra? Sono imprenditori? sono operai? Sono capaci o incapaci? Ecc.
Non pensa che se la sua paga fosse decisa dal popolo,si avvicinerebbe di molto a quella di tutti i poveri mortali?
P.S. Io ho lavorato nel privato e se oggi fossi rimasto dove ero, avrei guadagnato un terzo di più.
P.s P.s nel privato ci sono Padroni buoni e padroni pessimi. nel pubblico ci sono bravi amminisratori e pessimi amministratori. E’ quastione di fortuna.
Sig. Carlo, l’intervento di Bruno non è stata una critica ma è un dato di fatto. Ci sono tanti dipendenti pubblici che, invece di lavorare, trascorrono il tempo a chiacchierare col collega, a telefonare a figli e parenti, a fare più pause caffè e, infine, a sbrigare qualche pratica.
La procedura selettiva di cui parla Bruno è costituita da 4 prove: 2 scritte (la prima prova oggettiva tecnico professionale e la seconda prova oggettivo attitudinale), un tirocinio teorico pratico e infine una prova orale. Il tempo impiegato per l’intera procedura è stato di un anno. I sei mesi di tirocinio sono stati mesi di lavoro, mesi in cui i tirocinanti hanno lavorato contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell’Ae, come se fossero dei lavoratori ma senza gli stessi diritti. Bruno critica lo svolgimento del tirocinio, perchè ci sarà un appiattimento dei giudizi e tutto dipenderà dalla prova orale. Poiché il tirocinio è stata una prova concorsuale per verificare il saper fare sul campo, poiché non tutti i tirocinanti hanno contribuito allo stesso modo (tutto dipende dall’area a cui è stato assegnato) ed è inimmaginabile che 1650 ragazzi abbiano avuto le stesse capacità, sarebbe stato preferibile precedere direttamente con l’orale dopo le prove scritte …. spreco di tempo e di denaro, anche perché il 40% di questi tirocinanti formati e pronti per il lavoro, quindi risorse umane, rischiano di rimanere a casa. A pensare che è stato bandito già un altro concorso!!!! Ciò fa pensare che ci sia una carenza di personale.
Infine Sig. Carlo, tutti i tirocinanti provengono dal famoso settore privato da Lei ha tanto decantato. Ma Lei è aggiornato? Sa che stiamo attraversando un crisi economica, che le imprese private non assumono e che, nella peggiore delle ipotesi, sono in fallimento? Nel settore privato non tutti lavorano e non tutto funziona alla perfezione … non esiste la perfezione.
Forza ragazzi …. in bocca al lupo!
Sig. Carlo, l’intervento di Bruno non è stata una critica ma è un dato di fatto. Ci sono tanti dipendenti pubblici che, invece di lavorare, trascorrono il tempo a chiacchierare col collega, a telefonare a figli e parenti, a fare più pause caffè e, infine, a sbrigare qualche pratica.
La procedura selettiva di cui parla Bruno è costituita da 4 prove: 2 scritte (la prima prova oggettiva tecnico professionale e la seconda prova oggettivo attitudinale), un tirocinio teorico pratico e infine una prova orale. Il tempo impiegato per l’intera procedura è stato di un anno. I sei mesi di tirocinio sono stati mesi di lavoro, mesi in cui i tirocinanti hanno lavorato contribuendo al raggiungimento degli obiettivi dell’Ae, come se fossero dei lavoratori ma senza gli stessi diritti. Bruno critica lo svolgimento del tirocinio, perchè ci sarà un appiattimento dei giudizi e tutto dipenderà dalla prova orale. Poiché il tirocinio è stata una prova concorsuale per verificare il saper fare sul campo, poiché non tutti i tirocinanti hanno contribuito allo stesso modo (tutto dipende dall’area a cui è stato assegnato) ed è inimmaginabile che 1650 ragazzi abbiano avuto le stesse capacità, sarebbe stato preferibile precedere direttamente con l’orale dopo le prove scritte …. spreco di tempo e di denaro, anche perché il 40% di questi tirocinanti formati e pronti per il lavoro, quindi risorse umane, rischiano di rimanere a casa. A pensare che è stato bandito già un altro concorso!!!! Ciò fa pensare che ci sia una carenza di personale.
Infine Sig. Carlo, tutti i tirocinanti provengono dal famoso settore privato da Lei tanto decantato. Ma Lei è aggiornato? Sa che stiamo attraversando un crisi economica, che le imprese private non assumono e che, nella peggiore delle ipotesi, sono in fallimento? Nel settore privato non tutti lavorano e non tutto funziona alla perfezione … non esiste la perfezione.
Forza ragazzi …. in bocca al lupo!
Egregio sig. Carlo,
non mi pare una buona politica non rispondere nel merito alle argomentazioni addotte, facendo invece opinabili valutazioni sulla personalità di chi scrive.
Ritengo invece che chi sta ai vertici della P.A. dovrebbe essere lieto di avere quante più informazioni e giudizi possibili sull’andamento delle aree di cui è responsabile, soprattutto se a fornirle è un “utente”.
Le disfunzioni segnalate dal collega sono purtroppo reali: ai tutor non è stata fatta formazione in maniera sufficiente e la loro attività di tutoraggio non è stata organizzata in modo da assicurarne l’uniformità. Tutto è stato quindi lasciato alla disponibilità dei singoli, e quindi mentre alcuni tutor hanno formato seriamente i tirocinanti, ottenendone assai spesso immediate risposte sul piano dell’operatività e della produttività, altri li hanno lasciati allo sbando.
Sulla logicità di far seguire ad un tirocinio pratico un esame orale teorico con domande ad estrazione, lascio a Lei la valutazione.
Sull’eccedenza del 40% di tirocinanti rispetto ai posti disponibili, la ritengo sovradimensionata. Questi non sono concorsi da CFL riservati ai giovani, i quali magari sono in una fase in cui il concorso all’AdE è uno dei tanti a cui partecipare; un tirocinio che spinge le persone ad impegnare 6 mesi con borsa di studio, abbandonando le precedenti occupazioni svolte, per affrontare poi, se va bene, altri 4 – 5 mesi a reddito zero in attesa dell’assunzione, viene affrontato da persone serie e determinate, molto spesso con anni di esperienza lavorativa alle spalle, data la mancanza del limite d’età; ed infatti gli abbandoni sono ben al disotto del 10%, mi risulta. Visto che occorre combattere gli sprechi e che un altro concorso è in atto (e un terzo era stato previsto dal piano triennale), e che quel 40% che verrà lasciato a casa è stato comunque pagato, se si vogliono combattere gli sprechi di denaro pubblico si può cominciare anche da qui, no?
Tanto Le dovevo,
Sandro
Condivido pienamente le argomentazioni di Sandro.
Marco, tirocinante.
ANCHE QUESTO E’ UNO SPRECO:UNO SPRECO IDIOTA!
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluti
RIBADISCO IL MESSAGGIO PER RIBADIRE L’IDIOZIA DEGLI SPRECHI, SOPRATTUTTO SE IN CASA DI TREMONTI E BRUNETTA
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluti
Egr. Sig./Sig.ra Giustizia, Egr. Sig. Sandro, il dipendente pubblico ha un indubbio vantaggio rispetto al dipendente privato: non deve temere di perdere il posto di lavoro a causa di crisi, chiusura o fallimento dell’impresa, così come non deve temere di perdere il posto di lavoro a causa di ristrutturazioni, delocalizzazioni, operazioni societarie ed altri “giochetti” architettati dai manager…ma… i “lussi” si pagano percependo uno stipendio modesto e “sputando sangue” con i concorsi…quella da lei descritta è una procedura concorsuale estremamente complessa forse troppo, forse avrebbe potuto essere più semplice (e meno costosa) ma…i candidati quando hanno presentato domanda d’ammissione al concorso avrebbero dovuto sapere che il percorso sarebbe stato lungo e difficile… Tutto può essere migliorato a questo mondo ma, ritengo che la legittima opinione del Sig. Bruno sia stata inopportuna, dopo solo sei mesi pontifica, critica, si lamenta…non aspetta di essere assunto “di ruolo”, non aspetta di avere un po’ più d’esperienza…
Sig./Sig.ra Giustizia sono a conoscenza che stiamo attraversando una crisi economica, che le imprese private non assumono e che, nella peggiore delle ipotesi, sono in fallimento e…allora… ci si accontenta di quello che “passa il convento”… Per quanto riguarda il settore privato…dove tutti lavorano e dove tutto funziona alla perfezione…non ha colto l’ironia?
Egregio sig. Carlo,
quanto Le ho scritto non vuole essere una geremiade: come ha detto Lei, sapevo come si sarebbe strutturato il concorso. Non potevo però certo sapere come si sarebbe svolto il tutoraggio, e non avevo elementi per giudicare se l’eccedenza del 40% fosse adeguata o meno, supponendo che fosse una quota fissata in base ai dati dell’Amministrazione relativamente all’esperienza pregressa. Non mi sto lamentando, quindi: dato che questa procedura è stata la prima di questo tipo da un po’ di anni (e con mia personale soddisfazione, dato che non avevo potuto partecipare alle precedenti per la presenza del limite di età)prenda queste mie osservazioni come un contributo per tarare meglio le successive procedure, alle quali ritengo di avere una ragionevole probabilità di non dover partecipare. Queste medesime osservazioni, qualunque sia l’esito del concorso per quanto mi riguarda, le farò anche alla Direzione regionale competente, in uno spirito di collaborazione e senza altri fini.
Sig. Sandro, pensi a vincere le selezioni ed entrare “in ruolo”… Cordiali saluti.
Sig. Carlo, non era ironia la mia. Anche nel settore privato c’è chi non lavora come dovrebbe o fa finta di lavorare, l’importante è essere figlio di o conoscente di, insomma intoccabile. Anche nel settore privato c’è chi si prende i meriti di altri. Non mi va di fare una distinzione tra pubblico e privato, perché tutto dipende dalla professionalità dei dipendenti. E’ vero che nel pubblico ci sono persone che non hanno voglia di lavorare, ma ci sono anche altre che amano il loro lavoro a tal punto da sforare con l’orario di lavoro e quasi mai quel surplus di ore è autorizzato come straordinario. Infine la perfezione non esiste, perché nel settore privato si lavora anche con contratto di stage non retribuito, contratto a progetto con un compenso mensile inferiore ai 1000 euro (nel florido Nord)senza orari e senza diritti. In Italia nulla funziona perfettamente.
Sig. Carlo,
non sta a Lei decidere a cosa io debba o no pensare. Io sono un cittadino e contribuente, e ho quindi tutto il diritto di esprimere la mia opinione sull’operato della Pubblica Amministrazione. Dato che Lei dovrebbe essere alservizio del cittadino, se lo ricordi.
RIBADISCO IL MESSAGGIO PER RIBADIRE L’IDIOZIA DEGLI SPRECHI, SOPRATTUTTO SE IN CASA DI TREMONTI E BRUNETTA
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluti
Sig./Sig.ra Giustizia, sono perfettamente d’accordo con il suo intervento (n. 17). Forse non mi sono ancora spiegato…il mio voleva essere un intervento ironico nei confronti di coloro che osannano a spada tratta il settore privato ritenendolo il “regno della perfezione”…Cordiali saluti.
NON TUTTI SONO A CONOSCENZA CHE I DIRITTI VIOLATI, SPESSO PURTROPPO, DAI RSPONSABILI TUTTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, E ANCORA, PURTROPPO, NON ESCLUSA L’ARMA DEI CARABINIERI, E L’ONOREVOLE BRUNETTA, FORSE, TUTTO QUESTO NON LO SA!, VENGONO SISTEMATICAMENTE RICONOSCIUTI DA ALTRI UOMINI, CHIAMATI DA NOI “RICORRENTI” AD AMMINISTRA LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA IN NOME DEL POPOLO SOVRANO
Buona lettura a Voi tutti:
N. 00156/2008 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia
(Sezione Prima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 156 del 2008, proposto da: Alfredo Celli, rappresentato e difeso dall’avv. Piergiorgio Bertoli, con domicilio eletto presso Segreteria Generale T.A.R. in Trieste, piazza Unita’ D’Italia n. 7;
contro
Ministero della Difesa, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata per legge in Trieste, piazza Dalmazia n. 3;
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento dell’1.2.2008 del Comando Regione CC. F.V.G. SM Uff. Pers., nonchè del provvedimento del 13.2.2008, con i quali è stata respinta la richiesta di accesso e copia alla documentazione avanzata dal ricorrente e per la declaratoria del diritto dello stesso a prendere visione e ad ottenere copia degli atti..
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Ministero della Difesa;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore, nella camera di consiglio del giorno 07/05/2008, il cons. Rita De Piero e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue:
FATTO e DIRITTO
1. – Il ricorrente, appuntato dei Carabinieri, espone di aver subito un processo penale, dal quale è stato prosciolto – perchè il fatto non costituisce reato – con sentenza del GIP del Tribunale di Udine n. 266 del 7.4.07 (irrevocabile dal 13.5.07).
Successivamente, in relazione ai medesimi fatti, è stato sottoposto a procedimento disciplinare, conclusosi senza l’emanazione di alcun provvedimento sanzionatorio.
L’istante ha chiesto, con accesso informale, il rilascio di copia del verbale della seduta della Commissione di Disciplina in cui era stata esaminata la sua posizione, e di prendere visione dell’intero fascicolo.
In data 13.1.08 ha proposto formale istanza di accesso agli atti. Il successivo 23.1.08 gli veniva peraltro notificato preavviso di provvedimento negativo, con l’invito a precisare la propria richiesta ed “il legame tra la finalità dichiarata e i documenti richiesti”, cui il legale del ricorrente forniva immediato riscontro.
1.1. – Con l’atto presentemente opposto, l’Amministrazione ha denegato definitivamente l’accesso asserendo che l’istante non sarebbe titolare di alcun interesse, in quanto l’accesso è finalizzato ad ottenere il rimborso delle spese sopportate per il procedimento disciplinare, non riconosciute da alcuna legge.
L’istante lamenta l’illegittimità del diniego per violazione delle disposizioni sull’accesso, trattandosi di atti che lo riguardano direttamente dei quali deve essere consentita la visione.. In più, sostiene di avere diritto, a tenore dell’art. 18 della L. 135/97, al rimborso delle spese legali sostenute per difendersi nel procedimento disciplinare de quo.
2. – L’Amministrazione, costituita, chiede la reiezione del ricorso.
3. – Il ricorso è fondato.
Il ricorrente impugna due diversi atti relativi alla medesima procedura di accesso di cui trattasi: il provvedimento n. 4/1-7 dell’1.2.08, con cui l’Amministrazione comunica al ricorrente e all’Avvocato – che aveva integrato la domanda dimettendo la procura ad litem relativa al procedimento penale da cui l’intera vicenda è scaturita – che tale integrazione non può trovare favorevole apprezzamento, ai fini di cui all’art. 10-bis della L. 241/90, per mancata adeguata dimostrazione dei poteri rappresentativi ne procedimento amministrativo di cui trattasi; e il successivo provvedimento n. 4/1-13 del 13.2.08 (conclusivo del procedimento di accesso) con cui viene respinta l’istanza in ragione dell’asserita mancanza, in capo al ricorrente, dell’ “interesse concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata ai documenti ai quali è richiesto l’accesso”, poiché l’istante aveva motivato la richiesta con la necessità di “istruire la pratica per il rimborso per le spese legali, in quanto si è concluso positivamente anche il procedimento disciplinare, avvenuto in data 11.1.08 presso il Comando Regione Carabinieri F.V.G. di Udine”, laddove lo stesso non avrebbe alcun diritto ad alcun rimborso.
3.1. – Innanzi tutto si osserva che il primo atto non è autonomamente impugnabile, appartenendo alla tipologia degli atti propulsivi infraprocedimentali. Né il ricorrente ha interesse al suo annullamento, dato che vi ha prestato ossequio dimettendo la (pur non necessaria) procura ai fini della difesa nel procedimento disciplinare.
3.2. – La motivazione del diniego di accesso è errata: infatti il ricorrente ha chiesto la visione ed estrazione di copia di atti che lo riguardano direttamente (e non di terzi), alla conoscenza dei quali ha pieno diritto. Né, in questo particolare caso, deve motivare le ragioni sottostanti alla richiesta stessa.
A ciò si aggiunga che l’Amministrazione, ove si controverta di atti che interessano direttamente la sfera del richiedente, non ha facoltà di sindacare la bontà delle sue motivazioni, ancorchè da costui (superfluamente, poiché non sono necessarie) esplicitate.
Ne consegue, pertanto, il pieno diritto dell’istante di ottenere l’accesso a tutti gli atti del procedimento disciplinare che lo ha interessato e l’obbligo della P.A. di consentirne la visione e l’estrazione di copia.
3.3. – Per completezza, si precisa che deve dimostrare i propri poteri rappresentativi (e, quindi, esibire la procura) solo il legale che compia l’accesso in nome e per conto dell’interessato (art. 5, comma 2, del D.P.R. 184/06), ma non anche colui che affianca il richiedente nel procedimento di accesso, come nel caso di specie, ove la domanda è stata presentata personalmente dal ricorrente ed il legale è semplicemente intervenuto nel sub-procedimento ex art. 10-bis, per integrare l’istanza nei termini richiesti dal Responsabile del Procedimento.
In definitiva, il ricorso va accolto.
4. – Spese e competenze di causa possono essere totalmente compensate tra le parti, sussistendo giuste ragioni.
P.Q.M.
il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli – Venezia Giulia, definitivamente pronunciando sul ricorso in epigrafe, lo accoglie, e, per l’effetto, annulla il provvedimento di diniego di accesso impugnato e dichiara l’obbligo dell’Amministrazione di consentire la visione e l’estrazione di copia dei documenti richiesti..
Compensa le spese e competenze del giudizio tra le parti.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Trieste nella camera di consiglio del giorno 07/05/2008 con l’intervento dei Magistrati:
Vincenzo Antonio Borea, Presidente
Vincenzo Farina, Consigliere
Rita De Piero, Consigliere, Estensore
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 26/05/2008
(Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186)
IL SEGRETARIO
L’IDIOZIA DEGLI SPRECHI
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Sig. Sandro, io potrei essere un dipendente di un’impresa privata, quanto un dipendente di una Pubblica Amministrazione, probabilmente Lei è un tirocinate dell’Agenzia delle Entrate…se così è ritengo le Sue opinioni legittime, ma attualmente inopportune, Lei attualmente non è un comune cittadino, Lei aspira ad entrare a pieno titolo nella Pubblica Amministrazione e prima ancora di entrare “di ruolo” si lamenta, critica, protesta… se non mi sono spiegato lo ripeto: ritengo le Sue opinioni legittime, ma attualmente inopportune… per ora…pensi a vincere le selezioni ed entrare “in ruolo”…Cordiali saluti e in bocca al lupo!!!!
Sig. tirocinanti dell’Agenzia delle Entrate pensate a studiare invece di protestare!
Concordo con il Sig.Carlo e per quanto mi concerne mi prendo pure il suo in bocca al lupo.
Ovviamente concordo anche con il Sig. Giorgio
La polemica quando costruttiva non è mai inutile. Nessuno mette in dubbio il fatto che i tirocinanti debbano continuare a studiare, e allo stesso tempo essere pronti e preparati per diventare “di ruolo”. Ma gli stessi, prima ancora di diventare dei “dipendenti pubblici”, sono dei Cittadini, che hanno tutti i diritti di contestare un metodo di selezione dispendioso e inefficace (non per come progettato, ma semplicemente per come lo stesso è stato poi attuato). Sei mesi per più di 1.500 persone (oltre 1.500.000 ore di lavoro) e € 14.000.000,00 sono cose che possono essere contestate da chiunque se fini a se stesse, ovvero fatte solo per permettere a qualcuno di fregiarsi del merito di aver realizzato ed implementato una procedura di selezione all’avanguardia, quando nella realtà si sostanzia solo ed esclusivamente in un aggravio in termini di denaro per la pubblica amministrazione, e di tempo e di energie per i cittadini, ma nella sostanza la selezione rimane la stessa “vecchia selezione”.
Ciò che più m’inquieta è che gli stessi dipendenti della pubblica amministrazione, come al solito, pensano solo ai propri interessi, senza mai contestualizzare la singola problematica.
Anche questo non è un attacco all’Amministrazione, ma alla “Mala Amministrazione”, che fa “sulla carta” e non nella realtà.
Scusate se da cittadino, ancor prima che da (spero) dipendente pubblico, ho avuto qualcosa di cui lamentarmi.
Scusi Sig. Bruno, ma in questo caso se ne deve parlare anche in termini di efficacia del servizio che il Futuro dipendente potrà daea all’amministrrazione.
Io francamente non ci vedo nulla di male nell’investire su una persona attraverso uno stage (tirocinio) ben retribuito, previa selezione scritta e con successiva selezione orale.
Per i giovani laureati ed anche per quelli non più tanto giovani è una opportunità…
posso dedurre che il Sig. Carlo sottolineando “l’attuale inopportunità” della cosa si riferisca all’esame in se stesso, essendo gli orali di essotra breve.
penso, semplicemente, che mirasse a tutelare la serenità di quelle persone che devono affrontare l’esame finale.
Concordo anch’io pienamente con le argomentazioni prospettate dai miei “colleghi” tirocinanti e rilevo, purtoppo, come in molti uffici locali ae quei tirocinanti lasciati allo sbando dai loro tutors abbiano, non per loro colpa, “ammazzato il tempo” a studiare durante le ore di lavoro.
Ciò andrà a falsare non di poco l’esito dell’imminente prova orale, ove si consideri che molte altre persone sono state completamente dedite al lavoro affidato contribuendo non poco al raggiungimento degli obiettivi, ma rimanendo del tutto privi di risorse fisiche e mentali per dedicarsi allo studio al termine dell’attività lavorativa.
Concludo con un in bocca al lupo a tutti.
Gentile ministro, sono un insegnante. Leggendo le ultime notizie sul sito scolastico che seguo costantemente, stamane ho trovata pubblicata un lettera di una collega che mi è gradito segnalarle. Aggiungo che questo è lo stato d’animo di noi docenti: anch’io, come l’autrice della lettera, più vengo offeso nella dignità della mia professione, più mi sento estremamente motivato a dimostrare il mio importantissimo ruolo nella società. Cordiali saluti e, poiché è un insegnante anche lei, le auguro buon lavoro.
http://www.orizzontescuola.it/orizzonte/article22792.html
su questo ha ragione di arrabbiarsi Sig.ra Sicilia: la mancata formazione può essere un problema…prima dello svolgimento dell’orale e anche dopo nell’esercitare il lavoro presso L’Agenzia dell’Entrate.
una domanda per pura semplice cuirosità il tirocinante, ha la possiblità di chiedere trasferimenti per completare la professione presso altra sede, oppure con diverse mansioni? come funziona la gestione del tirocinante, una volta superata la soglia dello scritto?
Come già detto dalla collega Sicilia, la formazione è fondamentale, se fosse effettivamente fatta.
Cerco di precisare quanto detto in precedenza, la procedura, come formalizzata (sulla carta), risulta essere “all’avanguardia” stante la possibilità di selezionare i futuri dipendenti della pubblica amministrazione direttamente “sul campo” (come piace tanto dire e pubblicizzare all’A.F.), avendo riguardo alle attitudini e alle capacità personali. Ma, la procedura, è stata svuotata del suo valore nel momento stesso in cui si è “consigliato” di appiattire le valutazioni, ovvero di non tener conto del lavoro svolto sul campo, rilasciando la scelta finale all’esito prova orale (tutti, o la gran parte, dei tirocinanti e dei tutores possono confermare che questo è ciò che informalmente è stato consigliato dall’Amministrazione).
Durante il tirocinio non si doveva formare, bensì “verificare nelle concrete situazioni di lavoro, sulla base di metodologie e criteri predeterminati dall’Agenzia, l’abilità del candidato ad applicare le proprie conoscenze alla soluzione di problemi operativi, nonché i comportamenti organizzativi”. Cosa che non è stata fatta, e che pertanto ha vanificato una procedura, che ribadisco “è bella sulla carta” ma NON implementata, quindi un mero spreco per tutti, o meglio, una mera attività “promozionale” molto dispendiosa.
scusi Sig. Bruno ma da come ho capito il Dirigente redige delle schede di valutazioni riguardo all’operato svolto dal tirocinante (così mi è stato detto da una mia amica), i cui risultati non sono vincolanti ma orientativi del comportamento professionale assunto dal candidato e per cui oggetto di valutazione in sede dell’orale.
come in tutti lavori, poi penso che la destrezza si misuri sul campo, come in tutte quelle professioni per le quali si richiede prima del loro svolgimento un esame.
io, personalmente, questa soluzione non la vedo come solita sperequazione della P.A., ma come un necessario investimento per i giovani che si volgiono avvicnare all’ Amministrazione della cosa Pubblica.
nulla toglie che stia dichiarando delle cose campate in aria.
ma secondo Lei quale sarebbe la soluzuione ottimale al problema?
Spero di non essere troppo prolisso, ma cercherò di risponderla facendo ricorso ad un po’ di numeri:
1180 futuri funzionari;
40% il numero di maggiori tirocinanti (ante prova orale);
6 mesi di lavoro;
€ 1.450,00 lordi al mese
Per un totale di € 14.372.400,00 solo per le borse di studio corrisposte, senza tener conto dei costi inerenti l’aspetto logistico della procedura, il tempo dei tutores, la preparazione degli stessi, il tempo perso da ogni dipendente per l’ausilio (ove vi sia stato) all’attività svolta dai medesimi tirocinanti, e soprattutto il tempo speso dai cittadini/tirocinanti, oltre alle spese per alloggio sostenute dagli stessi.
Tutti questi costi per individuare fra i partecipanti alla procedura, coloro che sono A=non idonei, B=idonei, C=più che idonei. Considerando che, molto probabilmente, in base a quello che credo fosse l’intento originario della procedura, i valutati C sarebbero stati di sicuroammessi, i valutati A non ammessi in alcun caso, e i valutati B ammessi previa ulteriore e più approfondita verifica in sede di orale.
Nella realtà, in base a quanto consigliato in via ufficiosa, nessuna A e nessuna C, ma tutti B. Quindi tutti selezionati in base alla prova orale. Ciò si sostanzia in una perdita di oltre € 14.000.000,00, oltre tantissimo tempo e sacrificio da parte dei cittadini/tirocinanti.
La valutazione dei singoli direttori non vi è stata, e sfido l’amministrazione ad indicare almeno la presenza su 1.650 persone selezionate di una quindicina di soggetti C=non idonei, tale da giustificare un tale dispendio di danaro (gli stipendi da pagare a tali soggetti per 40 anni di lavoro “regalato”).
Quello che consiglio, non è un “6 politico”, ovvero l’assunzione di tutti i tirocinanti, ma perlomeno che il lavoro effettivamente svolto dai soggetti in simili procedure sia valutato ed abbia un peso, e se ciò non fosse possibile, ovvero non vi sia una reale giustificazione economica (un numero sufficiente di futuri dipendenti/fannulloni individuati tale da giustificare la spesa), che la smettano di giocare con il tempo di migliaia di ragazzi e non solo (ci sono decine e decine di padri di famiglia che partecipano a questa selezione), solo per pubblicizzare procedure “all’avanguardia”, che, senza adeguati adattamenti, mal si attagliano a quella che purtroppo è la realtà del pubblico impiego in Italia.
Posso confermare che ai tutor non è stata fatta formazione in maniera sufficiente e che la loro attività di tutoraggio non è stata organizzata in modo da assicurarne l’uniformità:quindi mentre alcuni tutor hanno formato seriamente i tirocinanti,altri li hanno lasciati allo sbando!!!
Poi dobbiamo sentir dire che ci sarà un appiattimento delle valutazioni delle esperienze avute “sul campo”…
Pensare che dopo 2 prove scritte, 6 mesi di lavoro in cui siamo stati adibiti a tutto (archivio, verifiche, accessi, accertamenti…), rischiamo di tornarcene a casa solo perchè non riusciremo a rispondere ad un paio di domande mi sembra assurdo.
Qua è la logicità di una simile procedura concorsuale?
Il tirocinio ha, in ogni modo, spinto le persone ad impegnare 6 mesi con borsa di studio, abbandonando le precedenti occupazioni svolte, per affrontare poi, se va bene, altri 4 – 5 mesi a reddito zero in attesa dell’assunzione. Visto che occorre combattere gli sprechi e che un altro concorso è in atto (e un terzo era stato previsto dal piano triennale), e che quel 40% che verrà lasciato a casa è stato comunque pagato, se si vogliono combattere gli sprechi di denaro pubblico non sarebbe giusto assumer tutti?
Mi scusi, dimenticavo, desidererei anche che i colpevoli di tale spreco “paghino”.
viste le premesse, senza una valutazione, rispondente alla realtà, finalizzata a :
“verificare nelle concrete situazioni di lavoro, sulla base di metodologie e criteri predeterminati dall’Agenzia, l’abilità del candidato ad applicare le proprie conoscenze alla soluzione di problemi operativi, nonché i comportamenti organizzativi”;
il tirocinio retribuito di sei mesi potrebbe apparire ai terzi:
1. un escamotage per avere manodopera molto qualificata a basso prezzo e senza tutela di diritti per coloro che hanno lavorato sodo;
2. un parcheggio per fannulloni, per chi invece non ha avuto la fortuna di un tutor partecipativo e responsabile.
Se invece le valutazioni del tirocinio saranno corrispondenti al vero, il tirocinio stesso, con tutto il suo peso di onori (formazione, impegno) ed oneri (costi, tempi), avrà raggiunto l’obiettivo di
“verificare nelle concrete situazioni di lavoro, sulla base di metodologie e criteri predeterminati dall’Agenzia, l’abilità del candidato ad applicare le proprie conoscenze alla soluzione di problemi operativi, nonché i comportamenti organizzativi”;
e quindi la procedura sarà svolta regolarmente e valida.
L’appiattimento delle valutazioni del tirocinio non può che provocare l’irregolarità e l’invalidità del procedimento,
in quanto l’esame orale (che offre una visione del candidato parziale, casuale, momentanea, rispetto alla visione acquisibile dall’attenta oservazione del candidato nell’arco di sei mesi di tirocinio) assumerebbe una rilevanza superiore a quella prevista dal bando.
Ritengo fermamente che la Pubblica Amministrazione sappia come raggiungere i suoi obiettivi validamente.
Vorrei intervenire su questa proficua e nobile discussione sul tirocinio all’Agenzia Entrate 2008, facendo qualche considerazione:
a)siete proprio sicuri che ci sara’ appiattimento nelle valutazioni finali del direttore di sede?
Non c’e’ NESSUNA DISPOSIZIONE UFFICIALE tal proposito ,dico NESSUNA,ma solo…voci che lasciano il tempo che trovano. Anzi, le notizie che io ho sono quelle che l’esame vertera’ soprattutto sull’analisi del tirocinio svolto(come e’ giusto che sia, altro che cavolate di estrazione affidate al fattore C) ed amplissima importanza, ai fini della graduatoria, sara’ data, appunto, alla valutazione dello stesso tirocinio che, ribadisco non sara’ uguale per tutti.
Ergo, ci saranno B e C, forse meno A, ma non tutti saranno UGUALI.
b)Salvo casi eclatanti di inefficienza o demenza conclamata, infrazioni al codice penale ed altro di simile,credo che tutti i tirocinanti dovrebbero essere assunti, per almeno cinque motivi:
1)su di loro lo Stato ha investito e speso;
2)uno sverginamento o infarinatura sul lavoro da svolgere lo hanno avuto.
3)ogni funzionario rende, in termini di recupero evasione fiscale, almeno per dieci del suo stipendio quindi e’ in attivo e in produttivita’,checche’ se ne dica;
4)il Nord ha enormente bisogno di tali organici in piu’;
5)Infine, non dimenticate mai, signori che leggete, maturi e meno maturi, che ognuno di questi giovani ha abbandonato il luogo natio,la famiglia,il lavoro(alcuni precario altri in fumo di speranza):vogliono lavorare, l’entusiasmo c’e’.
Mi permetto di concludere dicendo che proprio il non assumerli tutti sarebbe uno spreco di denaro pubblico contrario alla decenza e al buon senso antico.
Chiar.mo Ministro,
sono un ragazzo che dopo un’ottima carriera universitaria in Economia ha creduto alla causa della lotta all’evasione partecipando al concorso all’Agenzia delle Entrate!!
Ebbene, dopo due prove scritte e un tirocinio di 6 mesi in cui ho imparato tanto vorrei dare il mio contributo alla P.A.
Ora dovrò affrontare un esame…dopo due prove scritte e un tirocinio molto positivo in cui ho “prodotto” parecchio posso pensare che lo Stato italiano decida di eliminare il 40% in più dei posti a disposizione dal bando di concorso??
Io ho studiato, studio e studierò sempre per crescere sempre più ma la “delusione” è dietro l’angolo…una domanda “pescata” non semplice, un pò di tensione…e via..esame orale non positivo..bocciato!!!! non posso credere a questa ipotesi!!
Lei Ministro che ha da sempre creduto nella meritocrazia dedichi un pò del suo tempo alla questione dei Tirocinanti dell’AE, al loro lavoro, alle loro capacità e ci dimostri che il credere nelle istituzioni per noi giovani ha un valore!!!
Grazie per la possibilità d’intervento!
Un tirocinante!!!!
credo che tutti i tirocinanti dovrebbero essere assunti, per almeno cinque motivi:
1)su di loro lo Stato ha investito e speso;
2)uno sverginamento o infarinatura sul lavoro da svolgere lo hanno avuto.
3)ogni funzionario rende, in termini di recupero evasione fiscale, almeno per dieci del suo stipendio quindi e’ in attivo e in produttivita’,checche’ se ne dica;
4)il Nord ha enormente bisogno di tali organici in piu’;
5)Infine, non dimenticate mai, signori che leggete, maturi e meno maturi, che ognuno di questi giovani ha abbandonato il luogo natio,la famiglia,il lavoro(alcuni precario altri in fumo di speranza):vogliono lavorare, l’entusiasmo c’e’.
Mi permetto di concludere dicendo che proprio il non assumerli tutti sarebbe uno spreco di denaro pubblico contrario alla decenza e al buon senso antico.
Chiar.mo Ministro,
mi unisco al coro unanime di interventi che leggo in relazione al procedura concorsuale in atto per l’assunzione di 1180 unità in Agenzia delle Entrate.
Anche io, come molti dei miei colleghi tirocinanti, dopo avere svolto il tirocinio per sei mesi mi trovo adesso a affrontare l’esame orale.
Molte le perplessità sulla bontà delle procedura, molte le speranze che non venga vanificato il tempo dedicato al tirocinio in Agenzia in luogo di altre opportunità di lavoro (in gran parte compromesse da sei mesi di assenza).
Inoltre, ciò che mi preoccupa di più è la tendenza del tutto italiana di appiattire e omologare le valutazioni con le quali ci presenteremo alla commissione di esame.
Il livellamento delle competenze, oltre a frustrare la logica della selezione sul campo, reca con se il pericolo di un’omologazione verso il basso dei soggetti coinvolti nella procedura a tutto vantaggio dei chiaramente pochi e soliti noti, presenti che saranno certamente in questa procedura come in altre.
Comunque fiduciosa, la ringrazio per l’attenzione.
Egregio Ministro,
mi unisco al coro di quanti Le hanno già scritto in qualità di partecipanti al concorso indetto nel 2008 dall’Agenzia delle Entrate e finalizzato all’assunzione di 1180 funzionari amministrativo-tributari.
Come altri ritengo, infatti, che la mancata assunzione del 40% di coloro che hanno affrontato il tirocinio teorico-pratico (terza e penultima prova del suddetto concorso) rappresenterebbe una occasione mancata per la Pubblica Amministrazione, oltre che uno spreco di denaro pubblico. E ciò per i seguenti motivi.
In primo luogo dei giovani aspiranti funzionari che hanno già concretamente dimostrato la loro preparazione e la loro competenza in ben due prove scritte, un tirocinio semestrale e che si apprestano a sostenere una prova orale, non possono e non devono veder frustrate le proprie aspirazioni e meritano ampiamente l’assunzione.
Inoltre, nel corso dei sei mesi di tirocinio, durante i quali spesso il contributo dei tirocinanti si è dimostrato fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi dei vari uffici locali, sono state acquisite conoscenze e competenze che rischiano ora di andare perdute. Senza contare che rimarrebbero una mera spesa, improduttiva di qualunque costruttiva conseguenza, le retribuzioni percepite nel corso dei sei mesi da quel 40% di tirocinanti che non verrebbero assunti.
Quale migliore occasione, dunque, per favorire quei criteri di economicità ed efficienza della pubblica amministrazione di cui Lei si dice così frequentemente sostenitore?
Egregio Ministro,
Crediamo di aver appreso moltissimo e di esserci inseriti perfettamente tanto nel contesto professionale quanto in quello umano degli uffici che ci hanno ospitato.
Quello che mi preme inoltre evidenziare è che, se dei tirocinanti fossero spediti a casa, nel breve volgere di qualche mese l’Amministrazione vedrà dilapidarsi un patrimonio faticosamente ed onerosamente costruito, buttando via risorse umane, che non solo si sono autofinanziate, ma che addirittura hanno prodotto un surplus per le casse dello Stato.
La ringrazio per lo spazio messo a disposizione e per l’attenzione ce vorrà prestare alla questione.
Altro tirocinante
SIGNOR MINISTRO, PRESTERA’ LA DOVUTA ATTENZIONE A QUANTO DA NOI SCRITTO O PREDICA BENE E RAZZOLA MALE?
un tirocinante scrive:
11 maggio 2009 alle 21:15
Egregio Ministro,
Crediamo di aver appreso moltissimo e di esserci inseriti perfettamente tanto nel contesto professionale quanto in quello umano degli uffici che ci hanno ospitato.
Quello che mi preme inoltre evidenziare è che, se dei tirocinanti fossero spediti a casa, nel breve volgere di qualche mese l’Amministrazione vedrà dilapidarsi un patrimonio faticosamente ed onerosamente costruito, buttando via risorse umane, che non solo si sono autofinanziate, ma che addirittura hanno prodotto un surplus per le casse dello Stato.
La ringrazio per lo spazio messo a disposizione e per l’attenzione ce vorrà prestare alla questione.
Altro tirocinante
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
ognuno di noi ha una prorpia storia e vita…non vogliamo abbandonare questa possibità di lavoro…nessuno…
Sig. Ministro,
premetto che apprezzo il suo decisionismo.
Proprio per questo, la esorto a prendere una decisione seria ed intelligente: nell’ambito della procedura concorsuale per l’assunzione di 1180 funzionari, che viene esposta negli altri interventi, “tagliare” quei tirocinanti che si siano dimostrati inadeguati sul “campo”, non chi non risponda alla “domandina” in Direzione Regionale.
Dopo una prova professionale, una attitudinale ed un tirocinio non ritiene che siamo pronti a stanare gli evasori?!?!
Per favore, non ammazzi le speranze sul futuro di tanti giovani.
Saluti
Egregio Ministro,
anch’io apprezzo il suo decisionismo ma La prego di valutare attentamente la nostra questione: 2 prove scritte; un tirocinio di 6 mesi in cui abbiamo dimostrato capacità e competenze, nonchè subito assegnazioni a mansioni umilissime (che non si addicono a “funzionari”), ma svolte ugualmente per dimostrare ai dipendenti e direttori quanto crediamo in questo lavoro, e crediamo nell’Italia efficiente e piena di giovani entusiasti e con “voglia di lavorare” (non bamboccioni e fannulloni!).. ora l’incubo di una prova orale che possa far svanire la speranza di un futuro…. Ministro sia saggio ed intelligente a credere nei giovani, ci lasci sperare che il futuro possa essere migliore, ci faccia sperare in un futuro più dignitoso…
Cordiali saluti.
Sig. Ministro
anche io mi accodo all’insieme di persone che le fanno i complimenti in quanto ritengo che quello che sta cercando di portare avanti sia uno dei progetti più ambiziosi nonchè più pressanti visto il “mare agitato” dove l’Italia in questo momento si trova a navigare. Le parla un ragazzo che, dopo un brillante percorso di studi e viste le limitate risorse del Sud (la mia terra) e la diffidenza delle grandi imprese al nord di fornirmi le possibilità per almeno approcciarmi ad una esperienza lavorativa, ha avuto invece la concreta opportunità di lavorare presso le Agenzie Fiscali per 6 fantastici mesi. Ora dopo quasi un anno dalle prime due prove (molto selettive) e sei mesi di tirocinio, lontano da casa, ma felice di quello che stavo facendo e dove ho avuto la possibilità di imparare tanto, mi trovo a dovere sostenere una uteriore prova orale di pochi minuti che dovrà GIUDICARMI se sono in grado di fare un lavoro che ho già svolto per 6 mesi o di conoscere materie che ho già dato prova di conoscere nelle precedenti selezioni.
Non le nascondo le mie preoccupazioni, so quanto valgo ma non posso pensare che possa capitarmi una domanda “mal posta” o che in quei pochissimi minuti non possa emozionarmi e mandare in fumo un anno della mia vita.
Sig. Ministro le chiedo allora di usare il buon senso che anche i miei colleghi invocano, in attesa ne approfitto per rinnovarle la mia stima per quanto sta portando avanti con questo Governo.
Distinti saluti
Signor ministro Brunetta,
figlio di venditori ambulanti di Venezia,ora ministro dello Stato Italiano,
come si sente a ricevere tante suppliche da parte di questi bamboccioni laureati che ambiscono a 1500/1600 euro al mese e ad uno stipendio sicuro?
Non e’ orgoglioso?
Si immaginava nella tenera eta’ della puerizia che avrebbe avuta questa posizione di comando, non solo politica ma anche psicologica?
Cosa fa, sorride? Di orgoglio o per sete di potere o di commiserazione?
1500 persone che le stanno chiedendo un posto di lavoro:forse dovrei usare il verbo “mendicare”.
1500 persone che hanno abbandonato famiglia,affetti,luoghi nativi e qualche posto,precario e non…e ora tendono le mani verso di lei, prof.Brunetta, sperando nella sua magnanimita’ benevolenza,lungimiranza,affettuosita’.
Novello Padre Pio, indulga verso di loro!
“Per favore, non ammazzi le speranze di tanti giovani” ha scritto qualcuno:se non e’ una elemosina questa!
I nuovi questuanti sono questi giovani laureati,magari avvocati,commercialisti,in possesso di master o di altro……
Che soddisfazione per lei ricevere tante suppliche,orazioni,perorazioni.Forse qualche tirocinante ha in mano anche il rosario o una boccetta di acqua benedetta di Lourdes. Qualcun altro si portera’ alla prova orale un corno e qualcun altro spargera’ il sale per terra.
A COSA SIAMO ARRIVATI PER AVERE UN POSTO DI LAVORO!
Tentiamo tutto,purche’ si lavori!
Anche lei ha abbandonata la triste Venezia ma ne ha fatta di strada:ora e’ un gigante, sempre sui media, osannato e vituperato. “Si parli male di me purche si parli”.
Ha ottenuto tutto: ne vada orgoglioso per se’, per i suoi familiari e per i suoi genitori.
Quando tocchera’ a me, avvocato, con master,ottima carriera universitaria,ottimo praticantato e ottimo tirocinio in un italico ufficio dell A E , di andare orgoglioso? Quando sara’ il mio turno?
Nonostante che abbia superato le prime due prove di selezione in ottima posizione(ho avuta la sede che chiedevo per questa mia posizione)e nonostante che abbia fatto un tirocinio ” cum laude”,
sono ancora qui a elemosinare (pardon chiedere) un posto di lavoro a me spettante di diritto, se solo ci fosse uno Stato serio e decente, degno di questo nome.
E se mi imballo alla prova orale perche’, non avendo il culo di Gastone ma quello di Paperino Paolino, avro’ sorteggiata qualche domanda ostica, o demenziale o difficoltosa…come ritorno a casa?
Lei cosa mi consiglia,Ministro?Cosa diro’ ai miei?Che non valgo a nulla?Che nel nord non mi hanno capito?Che ho subito una ingiustizia?
Purtroppo non ho nemmeno una rivendita ambulante per vendere prodotti tipici della mia terra.
Lei,gentile Ministro, cosa avrebbe detto a suo padre se, nonostante la sua acculturata dialettica, stesse ancora a vendere gondole in piazza San Marco? Come si sarebbe giustificato?Dicendo che non sapeva far niente o dicendo che aveva subito una ingiustizia?
Infine, Le faro’ anche io,come tutti e come tanti, la mia richiesta di elemosina:li faccia assumere tutti questi tirocinanti…vedra’ che nel dare e nell’avere lo Stato ci avra’ guadagnato.
Egregio ministro, chi le scrive è uno dei tanti tirocinanti all’Agenzia delle Entrate che dopo aver lavorato sodo ed aver messo pure un pizzico di anima nele masioni assegnate, ora è in procinto di sostenere la fatidica prova orale per sperare di entrare nei fatidici 1180 posti da funzionario tributario all’Agenzia delle Entrate. La stragrande maggioranza di noi ha dimostrato durante tale tirocinio competenza,umiltà e proattività. Secondo lei, dopo una valutazione adeguata,sarebbe giusto sprecare prezioso denaro pubblico non assumendo tutti i tirocinanti,ossia tutti coloro che non rientranno nei fatidici 1180 posti??? Perchè non dare più peso alla valutazione sul campo basata sui 6 mesi di tirocinio, invece che sulla mera preparazione teorica, peraltro fortemente condizionata dalla dea bendata??? Anch’io la imploro di assumere tutti i tirocinanti, anche nell’ottica dell’efficienza ed economicità della pubblica amministrazione da lei giustamente tanto caldeggiata.
avremo una risposta!!! Signor Ministro, che in tal ambito rappresenta lo Stato, ci risponderà….? io lo spero…
Me lo stavo chiedendo anch’io……
Signor Ministro ci dica cosa ne pensa delle nostre richieste..
Questo governo fa schifo. C’e’ solo questo da dire di importante e sensato secondo me. Io me ne vado dall’italia, io e un sacco di altra gente che conosco.
Addio vi lascio nella dittatura.
Sig. Gaetano, come disse un famoso uomo di spettacolo pugliese…”meno siamo meglio stiamo”…buon viaggio…
egregio dott.Brunetta, anche io come altri miei colleghi ..sono una tirocinante o meglio una extirocinante del concorso della agenzia delle entrate, vengo qui a pregarla di voler riconsiderare la nostra posizione.
Dopo mesi di lavoro, e ormai ad un anno dall’inizio della procedura, dopo l’illusione di avere finalmente anch’io un lavoro vero, eccomi qui a studiare 10, 12 ore al giorno in vista dell’esame finale. Esame che ritenevo una formalità dopo altre due prove e 6 mesi di prova sul campo! e invece mi illudo e già comincio a temere ciò che potrebbe succedere. Manca un mese ma sento il cuore correre all’impazzata alla sola idea di quel potrebbe succedere a luglio. “se dovessi perdere l’occasione per cui ho lavorato tanto ed investito tanto? se a luglio, conclusa la procedura, mi trovassi a guardare dal di fuori i miei ex colleghi tirocinanti ormai funzionari? che ne sarà del mio futuro?”. Sono ormai abituata alle delusioni così tanto da credere che nemmeno questa volta andrà bene. Sono delusa dalle esperienze avute in questi miei 31 anni tuttavia… Mi auguro che qualcosa cambi, che nonostante le nere previsioni ci sia un pò di magnanimità da parte di chi ci deve selezionare… eliminare… decidere della nostra sorte.
Ho deciso, ministro Brunetta, che non appenderò mai la mia laurea al muro, non la incornicerò come prima di me mia madre e mia sorella, non voglio dover pensare ogni giorno a quanto mi è costata e ai risultati a cui sono giunta grazie ad essa…
Egregio Ministro Brunetta,
per 6 mesi mi sono sentito un fiero servitore dello Stato, ho profuso impegno e dedizione all’interno dell’Agenzia delle Entrate, ho rinunciato alle ferie per portare a termine i compiti assegnatimi e per imparare il mestiere difficile del funzionario A.E.
Ora mi trovo di fronte alla roulette russa dei bussolotti per la prova orale, dopo 2 prove scritte ed un tirocinio lungo 6 mesi|
Ho 33 anni, sono andato via dal mio paese del Sud per stabilirmi in Lombardia e ora rischio di tornare a casa con il peso della vergogna e del fallimento!
La invito a buttare in mare i sacrifici di tanti giovani, che costituiranno preziose risorse in un settore fondamentale per le sorti del nostro Paese!!
Distinti Saluti
Egregio Ministro,
anch’io ho appena concluso 6 mesi di tirocinio nei quali credo di essere cresciuta tanto.
é vero, partecipando al concorso ho accettato le regole del bando, ma ciò non vuol dire che io le condivida! Dal momento che lo sto vivendo sulla mia pelle, credo che sia un mio diritto esprimere il mio giudizio negativo su questa formula concorsuale che sospende per più di un anno la vita di un trentenne, chi più chi meno, lasciandolo col rischio di tornare a casa fino alla fine.
Si è detto che lo scopo di questa procedura sia quello di selezionare i migliori sul campo. Mi andrebbe anche bene se la valutazione del tirocinio avesse il peso maggiore sulla graduatoria, ma a quanto pare gli uffici si stanno orientando verso un appiattimento dei giudizi. Possibile che in questi 6 mesi non siano emersi i migliori ed i peggiori? Siamo da 6 politico tutti e 1600? A questo punto, se tutto verrà affidato alla dea bendata con l’estrazione delle domande dalle urne, mi chiedo perché l’orale non si faccia prima. A 30 anni non abbiamo tanto tempo da perdere, se questo accade è solo perché non abbiamo altra scelta!
Le chiedo di valutare tutti i nostri interventi attentamente, traspare sicuramente serietà, voglia di fare e dedizione. C’è bisogno di personale in Ae, una dimostrazione è data dal nuovo concorso: allora perché sprecare delle risorse già investite?
La ringrazio per l’attenzione,
distinti saluti.
scusate…ma intervengo! premetto che affonterò il primo scritto a luglio…e sono nella vostre identiche condizioni
allora secondo Voi è veramente sufficiente aver svolto 2 test a croecette (a luglio ed a settembre) più un tirocinio (ben pagato per svolgere questo lavoro….)
da che mondo e mondo si è sempre fatto un orale in tutti gli esami di abilitazione e concorsi vari…non capisco il problema di affonrtarlo.
e per piacere non nascondetevi dietro il problema della spesa pubblica, quando è solo il pretesto per non fare l’orale…
piuttosto che scrivere. e mail condensate da terrore psicologico…studiate…e l’esame lo passerete… in bocca al lupo a tutti/e non abbiate paura ed affrontate l’esame che vi andrà bene.
Caro Marco Macaluso,
i tirocinanti non hanno paura di sostenere l’orale e sanno che si deve sostenere, così come previsto da bando.
Il tirocinio è stata una prova concorsuale ma, molto probabilmente, ci sarà un appiattimento dei voti col risultato che i tirocinanti, che hanno avuto modo di studiare per 4 mesi di fila in ufficio (perchè il loro tutor non affidava pratiche da svolgere), avranno la stessa valutazione di chi ha lavorato e ha prodotto. Si partirà di nuovo dalla stessa base. Sarebbe stato preferibile passare direttamente all’orale dopo le due prove scritte, almeno il tempo da dedicare allo studio sarebbe stato uguale per tutti.
Quando avrai terminato il tirocinio, ti renderai conto.
In bocca al lupo per le prove scritte!
Non solo c’è stato chi ha studiato per 4 o 6 mesi in ufficio, ma vogliamo parlare del tempo che avranno a disposizione coloro che dovranno affrontare l’orale a fine giugno (e addirittura a luglio) rispetto a coloro che dovranno presentarsi il 25 MAGGIO ???????
Anche questo vi pare giusto?
passerà più di un mese tra i loro orali…. il risultato sarà che il candidato che sosterrà l’orale a fine giugno sarà più preparato, in quanto avrà modo di conoscere anche le domande delle urne!
scusa se dubito…visto che leggo fra chi scrive ci sono tirocinanti che si nominano scoraggiati etc…impauriti (come evidenziano le loro dichiarazioni).
io dico solo una cosa…una mia amica sta per affrontare l’orale e contemporaneamente esami universitari…senza sentire da parte sua alcuna lamentaela.
per quanto concerne la fortuna dell’orale perchè le domande sono estrazioni sono semplici scemenze: hai la stessa probabilità di rispondere alle domande oppure di non farlo sia che la domanda venga estratta sia che venga posta dal commissario…
demagogico ed inopportuno risulta inoltre valutare quello che fanno gli altri…una persona nel lavoro deve fare pensare a sè stesso…senza pensare a cosa o come lo fa il collega…oppure se quel tutor ti segue o meno…(vengo da uno studio dove prima di affidarmi una pratica sono passati mesi, ed i tutor, successivamente ti lasciavano le pratica per cavertela da solo senza spiegare).
trovo semplicemnte poco opportuna anche la frase di chi asserisce che gli sono stati attribuiti compiti umilianti da non funzionario.
per quanto concerne il tempo di studio ti dirò: io ho lavorato studiando… a costo di alzarmi alle 6 del mattino ed andare a mezzanotte sui libri e gli esami per abilità alla professione che ho fatto li ho passati tutti (e non si parla di un ora di strsss) ma di sei ore per tre giorni di fila con orale alla fine…
per cui ti giuro che non vedo il problema…sopratutto perchè forse non guardo gli altri anche qualora siano agevolati, raccomandati, figli di papà o qualsiasi altro status…
la strada è lunga e difficile, ma come dissi una volta ad un esimio collega, il quale cercava di farmi desistere nel lavoro, gli dissi: stia tranquillo sono un ottimo scalatore..per male che vada casco mi faccio male e mi rialzo…
Crepi il lupo comunque…
Caro Marco Macaluso,
prima di dare giudizi qua e la’, cerca di arrivare dove siamo arrivati noi, cioe’ a fare il tirocinio.
Noi ci siamo arrivati…tu non lo so.
Poi ti do un cosiglio: studia un po’ di grammatica italiana.
Se stesso si scrive senza accento sul pronome personale(se).
Caro Marco Macaluso,
ti auguro sinceramente di superare entrambe le prove scritte che questo concorso prevede e di accedere al tirocinio. In questo modo avrai la possibilità di constatare tu stesso le difficoltà che concretamente il tirocinio comporta, nonché di renderti conto di quanto questa procedura concorsuale sia perfettibile…
Che nulla sia facile per chi non può affidarsi che alle proprie forze è cosa cognita, e questo concorso ne è una prova, almeno per la maggior parte dei tirocinanti.
In bocca al lupo.
allora tirocinante lE CHIEDO perdono per l’errore scappato…io sono arrivato ben oltre facendo e sostenendo dopo 3 anni di pratica ( paga 200,00 €)ed un esame di 3 giorni di scritti da 6 ore ciasscuno ed un orale per professione che volevo fare…raggiunto questo, per motivi personali (piacevolissimi)ho deciso di cambiare…
per cui abbassi i toni e gli attacchi personali!
(chi ride degli errori altrui, quando non è d’accordo è ancora più ignorante di chi l’erroe lo commette)
IMPARI L’EDUCAZIONE ED A RISPETTARE LE OPINIONI ALTRUI VISTO CHE MOTIVAZIONI NEL MERITO NON NE HA DATE…
GRAZIE.
sscusat eper errori che potrebbero esserci ma sto scrivendo di fretta…grazie per l’educazione dimostrata da S- tirocinante…
Crepi il lupo
Con altrettanta educazione vorrei solo sottolineare che la stragrande maggioranza dei tirocinanti ha già affrontato numerose prove nella propria esperienza pregressa. Io, per esempio, sto ultimando il dottorato di ricerca in università, altri tirocinanti sono commercialisti o avvocati…
Questo solo per dire che molti di noi conoscono per esperienza diretta le situazioni che anche tu hai vissuto e che hai descritto, senza per questo sentirsi di essere arrivati “ben oltre”…
Buona giornata e buono studio!
ben oltre che a sostwener eun esame di un ora uno stege ben pagato ed un orale…mi pareva lapalissiana la cosa…senza alcun atteggiamento di superiorità…
grazie comunque.
Ma che discorsi fate?
ognuno di noi ha un percorso di studio più o meno “importante” alle spalle. Qui non si offende nessuno.
Stiamo solo parlando “per esperienza vissuta” di un tirocinio sul quale ci sarebbe molto da obiettare, come per tutta la procedura concorsuale, ma a cui non ci siamo sottratti, dando il meglio. Non ci sottrarremo neanche all’orale (e non mi pare abbiamo chiesto una simile cosa), ciò che “chiediamo” è solo una procedura TRASPARENTE e MERITOCRATICA che avvalori l’impegno profuso e la professionalità acquisita durante una prova concorsuale (il tirocinio.)
Se così non fosse, sarebbero tradite le nostre aspettative di giovani meritevoli e capaci e, allora sì, che ci sarebbe stato spreco di denaro pubblico.
Buona giornata.
su questo sono d’accordo con giustizia…ma sono d’accordissimo…l’unica cosa che dico è che io pensio sia pretestuoso afermare come qualcuno sopra scrive: “scusa abbiamo fatto 2 test scritti uno stage di 6 mesi(alcuni adirittura dicono mal pagato) perchè dobbiamo fare l’orale”?
io solo di questo dubito della trasparenza con cui le cose vengono dette…
per il resto sono d’accordo sia con s-tirvcinante che con Giustizia….
ma non capisco perchè,una persona dice una cosa uori dal coro e viene attaccata personalmente… tenendo conto che io lo scirtto devo ancora farlo…ho solo motivato dei dubbi tutto qua… capisco se chiedessi maggior selezione dopo esser diventato funzionario a tutti gli effetti, ma non avendo espresso alcuna sorpresa sul modo del concorso ancora prima di aver fatto gli scritti..penso che chiunque possa accorgersi dell’onestà intelettuale della cosa…
ripeto io non mi reputo offeso, anzi con le persone che hanno idee diverse mi piace scambiare opinioni… ma quello che non gradisco sono gli attacchi personali per errori di grammatica fatti per celerità…
per il resto mi trovate sempre a disposizione…
Marco Macaluso
Gli organizzatori del concorso hanno detto che la valutazione del tirocinio non sarà resa pubblica e non verrà comunicata nemmeno ai diretti interessati in sede di prova finale. Essa costituirà solo uno degli elementi a disposizione della Commissione per definire la graduatoria e, a quanto sembra, non avrà neppure un peso decisivo, dal momento che la stragrande maggioranza dei candidati si presenta all’orale con un livello B=adeguato.
A posteriori mi chiedo: a cosa sono servite tutte quelle belle chiacchere fatte nelle giornate di accoglienza in DR sul sistema di valutazione, sulla centralità del tirocinio, sull’importanza per un ente all’avanguardia come l’A.E. di selezionare le nuove risorse sul campo, bla bla bla……
….e tutto l’impegno profuso durante il tirocinio nell’istruire le pratiche assegnateci (mentre altri studiavano o cazzeggiavano)?
Vi rendete conto? una prova concorsuale di cui i tirocinanti non conoscono la propria valutazione!
E’ naturale che si faccia appello al buon senso del Ministro affinchè ci sia TRASPARENZA e MERITOCRAZIA
Come già detto in precedeti post, nessuno credo non voglia sostenere la prova orale, qualcuno al massimo potrà essere più o meno “spaventato” dalla cosa, ma tutti, o la gran parte, sono concorsi sull’assuluta:
- NON TRASPARENZA;
- INEFFICIENZA, sia per l’amministrazione che soprattutto per tutti i tirocinanti;
- PALESE INGIUSTIZIA.
In sede di accoglienza, a noi hanno espressamento detto che non vi sarebbero state C e molto probabilmente neanche delle A.
Ribadisco quanto già detto, che la smettano di giocare con il tempo, le necessità, e le speranza di migliaia di persone, implementando delle procedure che non assicurano quanto richiesto all’amministrazione dalla stessa costituzione.
Caro Macaluso, noi purtroppo ci siamo ritrovati nel mezzo di una procedura sperimentale (implementata solo un’altra volta dall’amministrazione), e se davvero tu non dovessi essere un tirocinante, sappi che al termine dei sei mesi, quando ti rendi conto che 180 giorni della tua vita li hai regalati a qualcuno che li utilizzerà solo per fregiarsi del merito di essere un’Amministrazione moderna, quando nella sostanza, con il suo modo di fare e di valutare ha palesemente dimostrato che di moderno non ha nulla, inizierai anche te a chiedere a gran voce delle risposte. Questo concorso è stato già oggetto di ricorso oltre che di interrogazione parlamentare. Non stai parlando con degli sprovveduti, o dei ragazzini…..
ti scrivo veloce e male perchè devo finire con un atto che sta per scadere…non volermene a male.
premesso che vengo da poszioni lavorative e professionali molti complicate dove ho dovuto con qualche calcio, scivolone, etcc.. per emergere…
ma scusa uno ha fatto il tirocinio per vedere qualcosa valutato alla fine oppure per se stesso? il tirocinio serve per introdurre una persona alla professione che andrà a realizzare…
allora tanto meglio chi si è fatto il mazzo…penso che raggiungerà gli obiettivi dell’orale con maggior facilità.
Io quello che sostengo è di fregarsene di chi non ha lavorato oppure studiato… tanto più che l’orario per studiare una persona lo può utilizzare dopo il lavoro…(a che ora finite di lavorare 18?, 19? 20? bene dalle 21.00 sui libiri).
lo trovo molto scoaraggiante per la persona stessa che lo sostiene…affermare per cosa ho fatto sta cosa se poi non valutano? io rispondo, no, lo hai fatto per imparare a prenscindere da come sia andato il tirocinio…
e poi scusa bruno, c’è gente che dopo 8-10 ore di lavora studia e non si lamenta…stranamente a ditanza di un mese o poco meno, poco più dell’orale c’è gente che chiede (v.sopra) di essere assunti in quanto può essere ritenuto sufficiente lo scirtto ed il tirocinio…io è questo che contesto, non l’idea stessa che affermi tu, oppure giustizia…ma la pretestuosità della cosa…
poi ripeto, posso fare una brutta figura tanto allo scritto, quanto all’orale, quanto al tirocinio… ma il risultato dipende solo da me…a prescindere che abbia una A, una B, una C, D, etc…
Insostanza un pochino di ottimismo nella vista…credete in voi stessi…io giuro che vi reputo veramente bravi per aver superato lo scritto (i miei risultati nello studio delle materie de quibus non sono scoragianti anzi)
ma vi manca un passo…le vostre risposte le avrete dopo quando direte: cavolo che mazzo, ma in compenso quello scemo che non ha fatto un nulla sta ristudiando per i test…
quindi fregatevene per chi non vi aiuta anzi, state certi che le persone spesso ridono delle vostre necessità…contate su di Voi
Marco, mi sei simpatico anche se in fin dei conti abbiamo opinioni differenti sulle cose. E non preoccuparti degli errori, nei blog tutto è concesso, e comunque ne ho fatti tanti anch’io.
Non sei l’unico ad aver lavorato, e a lavorare 10-12 ore al giorno per poi tornare a casa e studiare. La stessa cosa vale per me, come per tanti altri. La gran parte dei tirocinanti è avvocato, commercialista, ha terminato la pratica, o la sta per terminare. Tutti o la gran parte sappiamo cosa significa, e posso assicurarti, io in primis. Ciò non toglie, che non avrei in alcun caso perso sei mesi per lavorare in amministrazione, per fare uno stage, o meglio, ho il diritto di scegliere se farli sei mesi di stage o meno. Ho lavorato per essere valutato, perchè il tirocinio è una fase della procedura, ed esigo che sia fatta una valutazione il più possibile oggettiva, e non che altri scelgano se farla o meno, soprattutto nel caso in cui il bando preveda ciò. Sei un “professionista”, e sono certo che comprenderai la differenza fra le due cose.
bruno, il problema forse è che sono troppo idealista, come si suol dire chi vivrà vedrà…ti dirò se dovvessi farcela mi piacerebbe averti come tutor.
un saluto
Marco, in linea di massima approvo il tuo ragionamento ed è il modo in cui affornto, in genere, la vita. Ma in questo caso la valutazione è importante, come fai a non capirlo? Stiamo parlando di un concorso pubblico dove è importante stilare una graduatoria (sarà in base ad essa, infatti, che verranno assunti i 1180 tirocinanti….)!!!!
e come si fa a stilare una graduatoria in base al merito se le valutazioni vengono appiattite????? e se non verrà stilata in base al merito mi chiedo su quali criteri si baserà la commissione…. su una risposta ad una domanda che in quel momento può sfuggirti? Non credi anche tu che si dovrebbe stilare una graduatoria che tenga conto di TUTTE le prove sostenute, in quanto più veritiera?
Egr. Ministro,
le scrivo come moltissimi miei colleghi (ex colleghi)tirocinanti per sensibilizzarLa sulla iniquità della presente procedura concorsuale che ci vede, allo stato,disperati ed impegnati da studiare il più possibile in questi pochi giorni che ci separano dall’esame finale.
Il tirocinio semestrale non ha avuto la stessa valenza per tutti.
Alcuni sono stati impegnatissimi ed impiegati nelle più svariate attività, altri invece hanno impiegato il tempo preparandosi per la prova orale.
Per quanto mi riguarda sono preoccupata per la mia valutazione.
Ho lavorato moltissimo, ma in un primo tempo sono assegnata ad una capoteam che è poi andata in pensione, successivamente ad un’altra andata in maternità, ancora d un’altra che aveva al suo seguito otto tirocinanti e che assegnava automaticamente pratiche senza avere il tempo di valuatre il lavoro svolto ed ancora ad un ultima che per tutto il tempo rimasto era in ferie.
Sono seriamente preoccupata che tutti i miei sacrifici siano stati vani e che debba giocarmi l’opportunità di una vita in qualche domanda, dove fanno da padroni i faottori fortuna ed emotività.
La prego di riconsiderare il tutto e valuatre tutti i nostri sacrifici e ritenerci degni di un lavoro che tanto desideriamo e che siamo pronti a svolgere con la passione e la dedizione dettati dalla fame di un lavoro dignitoso.
Caro Ministro Brunetta,
non molli! Non molli! La pubblica amministrazione deve essere risanata, la scuola in particolare, palestra di vita per le future generazioni. Il fatto che sconcerta noi cittadini è vedere insegnanti vergognosamente inoperosi ed incompetenti, il cui lavoro non è mai controllato nel merito, ma solo nella forma. I nostri ragazzi meritano molto di meglio. E smettiamola di dire che sono mal retribuiti e quindi demotivati, demotivati saranno quei pochi docenti coscenziosi, che grazie a Dio ancora esistono, nel vedersi in tutto e per tutto equiparati ai lavativi . Quanto costa allo stato italiano la frequenza di ogni ragazzo per un anno scolastico ? . Mia figlia l’anno scorso ha avuto per la stessa materia una docente titolare + 4 supplenti contemporaneamente, perchè ognuna o si ammalava o entrava in maternità anticipata! Si sono pagate 5 insegnanti per svolgere il lavoro di una persona, ma i ragazzi non hanno ovviamente appreso il tedesco!
sono una insegnante non mi considero mal retribuita solo per il semplice fatto che amo fare questo lavoro,mi infastidisce della scuola ,che molte insegnanti siano furbette e cerchino di “fregare” le colleghe che hanno più punteggio usando la legge
104 per assistere parenti fantasma ce abitano lontano o con alti figli!!basta e ora di finirlacon questi abusi
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
82.
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
Tirocinio Agenzia delle Entrate
06.05|12:52
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, HA FINITO il tirocinio, pagato dallo Stato (circa 1500 euro mensili per 6 mesi per 1500 giovani aspiranti funzionari). Ora mi chiedo che fine faranno tutti questi tirocinanti? Non sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese, ne mandasse qualcuno a casa????????
__________________
Egregio Sig. Ministro,
appertengo anche io alla piccola schiera di tirocinanti del concorso per l’ingresso nell’Agenzia delle Entrate bandito nel 2008.
Come tutti i miei colleghi anche il mio destino lavorativo è appeso a un filo.
Dopo un tirocinio lungo 6 mesi e una professionalità acquisita corriamo il rischio di giocarci l’assunzione in un esame orale di 20 minuti scarsi.
A questo punto mi domando: ma che senso ha tutto ciò?
E’ uno spreco di risorse pubbliche, in primis, ed è un’assurdità.
Oltre al danno la beffa..
La regione per cui io concorro è cronicamente sotto organico tanto che anche nel nuovo concorso bandito nel 2009 risulta essere la più “bisognosa” di personale da assumere.
Ciò nonostante si vorrebbero lasciare a casa delle risorse “belle e pronte”.
Proprio non capisco il senso di tutto cio.
Sig. Ministro,
Lei che è un paladino della meritocrazia e dell’utilizzo intelligente delle risorse faccia qualcosa per mettere fine a questa assurdità.
Distinti saluti.
Noto che su questo forum non c’e’ nessuna risposta.
Bravo Brunetta, predichi bene e razzoli male
Ancora a proposito della situzaione dei tirocinanti del concorso 2008 per l’accesso all’Agenzia delle Entrate..
Riporto qui di seguito l’intervento pubblicato da un collega tirocinante su http://www.ilmessaggero.it
***
“L’Agenzia delle Entrate ha bandito recentemente due concorsi per l’assunzione di funzionari che prevedono lo svolgimento di un tirocinio teorico-pratico della durata di sei mesi dopo il superamento di due prove scritte (una a contenuto professionale, l’altra a contenuto psico-attitudinale). La prima delle due procedure concorsuali sta concludendosi in queste settimane con la prevista (ennesima) ultima prova, un colloquio orale che dovrà stabilire se si è in possesso dei requisiti per la firma del contratto a tempo indeterminato. Poiché al percorso formativo sono stati ammessi un numero di tirocinanti eccedente il 40% quello dei posti disponibili, accadrà che a diverse centinaia di giovani laureati, che in sei mesi di esperienza lavorativa hanno dimostrato capacità professionali, qualità umane e disponibilità costante al miglioramento, verrà preclusa la possibilità di un lavoro stabile.
L’amara prospettiva per coloro che non rientreranno nel limite dei posti disponibili è di essere giudicati idonei al lavoro (idoneità che nei fatti è già supportata dalle testimonianze dirette raccolte “sul campo”) senza però poter lavorare. Nel frattempo si continuano a bandire nuove procedure concorsuali, che com’è noto hanno anche dei costi diretti e indiretti non irrilevanti per la Pubblica Amministrazione. Oltre ad essere un costo le procedure concorsuali, sono un costo anche le svariate centinaia di migliaia di ore dedicate al tutoraggio, all’affiancamento, alla formazione in job learning. Un calcolo pure approssimativo ci porta a una stima di circa 20 milioni di euro per la sola fase del tirocinio.
I tirocinanti si apprestano ora a sostenere l’ultima prova. Si ritiene che si debba individuare una soluzione positiva per non perdere quel patrimonio di conoscenze e capacità umane e di denaro pubblico che verrebbero inevitabilmente dispersi di qui a pochi mesi. Ragioni di solidarietà e buon senso ci fanno ritenere che una soluzione possa e debba essere trovata. Qualora non bastassero tali ragioni, resta la considerazione che l’azione della Pubblica Amministrazione deve essere sempre ispirata a criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ottica di una oculata gestione delle risorse pubbliche e della valorizzazione delle competenze acquisite da centinaia di giovani.
Massimo
uno dei 1500 tirocinanti
(26 aprile 2009)”
***
Più chiaro di così..
Saluti.
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, HA FINITO il tirocinio, pagato dallo Stato (circa 1500 euro mensili per 6 mesi per 1500 giovani aspiranti funzionari). Ora mi chiedo che fine faranno tutti questi tirocinanti? Non sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese, ne mandasse qualcuno a casa????????
__________________
non è una questione di soldi, se ne buttano tanti.
è una questione di rispetto delle regole:
- se durante il tirocinio ho dimostrato di saper lavorare, quando avevo davanti mucchi di pratiche, contraddittori con i contribuenti, controlli di ogni tipo e ricostruzioni di contabilità con due faldoni di fatture da inserire e valorizzare
- non capisco come anche non rispondendo perfettamente ad una domandina nozionistica sull’enfiteusi (o sul teorema di pitagora volendo, che ha la stessa attinenza al lavoro che si svolge in agenzia)la commissione possa essere legittimata a non dichiararmi idonea al lavoro..(!!)..
- ..ma ancora di più a dichiararmi idonea ma non vincitrice, mentre chi ha studiato cateti e ipotenuse durante i sei mesi retribuiti (a prescindere dalla sua mala fede, o dal tutor a cui era assegnato) venga dichiarato idoneo e anche vincitore!!!!
questo OVVIAMENTE non succederà.. ma se dovesse succedere…
e ribadisco: non è un non voler studiare, che è l’unica cosa che sto facendo.
è una richiesta pura e semplice di correttezza.
se ulteriore selezione debba esserci, che avvenga pure, ma seguendo le regole del gioco:
selezione sulla base della valutazione del lavoro svolto durante il tirocinio, con prova orale a integrazione del tirocinio.
Inutile dire che sono pienamente d’accordo con sissi….
la selezione deve esserci, ma con le modalità definite nel bando di concorso, ovvero con la valutazione del tirocinio (che è una prova concorsuale!!!) e con prova orale ad INTEGRAZIONE del tirocinio!
Signor Ministro perchè non ci degna di una risposta?
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
Concorso pubblico per l’assunzione di 1180 funzionari all’Agenzia delle Entrate
L’Agenzia delle Entrate ha bandito recentemente due concorsi per l’assunzione di funzionari che prevedono lo svolgimento di un tirocinio teorico-pratico della durata di sei mesi dopo il superamento di due prove scritte (una a contenuto professionale, l’altra a contenuto psico-attitudinale). La prima delle due procedure concorsuali sta concludendosi in queste settimane con la prevista (ennesima) ultima prova, un colloquio orale che dovrà stabilire se si è in possesso dei requisiti per la firma del contratto a tempo indeterminato. Poiché al percorso formativo sono stati ammessi un numero di tirocinanti eccedente il 40% quello dei posti disponibili, accadrà che a diverse centinaia di giovani laureati, che in sei mesi di esperienza lavorativa hanno dimostrato capacità professionali, qualità umane e disponibilità costante al miglioramento, verrà preclusa la possibilità di un lavoro stabile.
L’amara prospettiva per coloro che non rientreranno nel limite dei posti disponibili è di essere giudicati idonei al lavoro (idoneità che nei fatti è già supportata dalle testimonianze dirette raccolte “sul campo”) senza però poter lavorare. Nel frattempo si continuano a bandire nuove procedure concorsuali, che com’è noto hanno anche dei costi diretti e indiretti non irrilevanti per la Pubblica Amministrazione. Oltre ad essere un costo le procedure concorsuali, sono un costo anche le svariate centinaia di migliaia di ore dedicate al tutoraggio, all’affiancamento, alla formazione in job learning. Un calcolo pure approssimativo ci porta a una stima di circa 20 milioni di euro per la sola fase del tirocinio.
I tirocinanti si apprestano ora a sostenere l’ultima prova. La scrivente organizzazione sindacale ritiene che si debba individuare una soluzione positiva per non perdere quel patrimonio di conoscenze e capacità umane e di denaro pubblico che verrebbero inevitabilmente dispersi di qui a pochi mesi. Ragioni di solidarietà e buon senso ci fanno ritenere che una soluzione possa e debba essere trovata. Qualora non bastassero tali ragioni, resta la considerazione che l’azione della Pubblica Amministrazione deve essere sempre ispirata a criteri di economicità, efficacia ed efficienza.
Chiediamo l’apertura di un confronto con le amministrazioni in indirizzo perché si possano perseguire gli obiettivi richiamati, nell’ottica di una oculata gestione delle risorse pubbliche e della valorizzazione delle competenze acquisite da centinaia di giovani.
Nel concorso 2008 per 1180 funzionari Agenzia Entrate , circa 1500 persone piu’ o meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
Che fine faranno tutti questi tirocinanti?Saranno assunti tutti i tirocinanti? Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
UNO DEI 1500 TIROCINANTI
Grazie e cordiali saluTI
mmmmmm………mi sembra di guardare il muro delle speranze…dove tutti infilano un bigliettino con sù scritto il desidero….o quelle pareti nelle chiese piene di ex voto……
a questo siamo ridotti……ad elemosinare…..si e’ perso il concetto di dignita’…..e sono cambiati i Santi….una volta si affidavano le proprie richieste a San Francesco, San Giuseppe, La Madonna, Gesù ………adesso i Santi si chiamano Renato Brunetta, Silvio Berlusconi etc……..l’amor proprio , l’autostima, il credere in sè stessi, la lotta e la gioia della vittoria o la capacita’ di affrontare una sconfitta ……non esistono piu’…..solo piagnucoloni che invocano……vado a letto perche’ stò a sentirmi male……..
Caro “ho gia dato”,
far sentire la propria voce e sostenere le proprie convinzioni penso sia qualcosa di molto lontano dall’elemosina o dall’abbandono della dignità… anzi, me ne pare proprio l’antitesi!
Nessuno piagnucola e nessuno invoca. Si tratta di volersi veder ripagare dei notevoli sforzi profusi, in modo da non rendersi conto, per l’ennesima volta, che il lavoro, lo studio e la fatica pagano meno di quanto dovrebbero.
Buona giornata.
Salve Ministro,
nell’articolo si parla delle risposte date alle domande in confronti.forumpa.it: il video verrà pubblicato da qualche parte? Grazie!
Buon giorno Signor Brunetta, vengo subito al punto, se ha tempo provi a farsi un giro o mandare qualcuno al reparto di odontoiatria del borgo cavalli a Treviso e mi dica cosa ne pensa.
porto la mia esperienza:
Ho avuto una serie di sedute fatte in quella struttura e devo dirle che un servizio peggio di quello non ho trovato, poco professionale dal mio punto di vista di utente.
nell’ultimo intervento che ho fatto sono stato mandato via senza pasta per otturazione! ho telefonato, ho telefonato facendo presente del problema e mi è stato detto che solo a luglio avrei potuto usufruire di della riparazione della “dimenticanza”.
alla fine sono dovuto andare li’ e solo insistendo mi è stata messa della pasta per otturazione.
un dentista peggio di questo non l’ho mai visto!
Alessandro
Treviso
Egregio Signor Ministro, scrivi qui la mia soddisfazione per il suo operato di quest’anno di rivoluzione”necessaria”. Sono un medico della CMVP dell’inps, le verifiche effettuate sugli invalidi civili sta dando risultati che tutti immaginavano ma che nessuno ha mai avuto il coraggio di provare con i fatti. Volevo solo sottilineare che purtroppo, la nuova procedura informatica attuata per il controllo della leggittimità del giudizio espresso dalle commissioni mediche delle ASL sui nuovi invalidi, sta rallentando notevolmente il lavoro delle CMVP, il risultato finale è che molte delle istanze non vengono più esaminate da queste commissioni provinciali dell’INPS per la scadenza dei 60 giorni previsti dalla legge. Risultato: i nuovi falsi invalidi gongolano! blocchiamo questa procedura o altrimenti incrementiamo il lavoro dei medici, il risparmio per lo stato sarà notevole
Vi ricordate dei 1.500 tirocinanti all’Agenzia delle entrate????
Ebbene in solo 1 giorno di esami orali che ha coinvolto una trentina di giovani aspiranti a funzionari dell’AE ben il 50% è stato rimandato a casa a calci nel sedere, dopo 6 mesi di tirocinio e 2 prove scritte che non hanno un “peso” nella valutazione!!!!!!
E’ SCANDALOSO!!!!!!!!!!
Vergognatevi tutti.
Un’aspirante ancora in procinto di sostenere l’orale.
scusa ma bocciare il 50% ti sembra veramente una grande selezione? nell’esame d’avvocato dove l’ho fatto io ne sono passati 15 su 200 allo scritto. 10 su 15 all’orale.
MA STIAMO SCHERZANDO?
siamo tutti alla mercè !
falco azzurro,
se tu leggessi i messaggi precedenti a quello cui hai risposto, ti renderesti conto che l’orale di cui parlano è la QUARTA prova di un concorso, prima della quale ce ne sono state ALTRE TRE altamente selettive. Non so il numero esatto, ma sono parecchie migliaia le persone che hanno partecipato alla prima prova e, via via, siamo rimasti in 609 (in Lombardia) a dover sostenere l’orale.
Quindi non stiamo scherzando per niente.
ah ah…peccato che la prova orale sia la terza dove vengono ammessi fino al 40% dei numeri di posto…i bandi li leggo anche io…s-tirocinante…consiglierei di studiare per l’orale invece che supplicare di non farlo.
poi se vogliamo paragonarlo con la selezione d’esame d’avvocato dove sono due anni ti tirocinio GRATIS, oppure con quello di mgistratura, oppure con quello notarile, oppure con quello commercialista. per carità tutto può essere.
a tutti i tirocinanti del corso-concorso dell’Agenzia delle Entrate
Non sono un tirocinante dell’Agenzia delle Entrate ma ritengo che il corso-concorso sia un metodo di selezione del personale sadico e inumano…spero che tutti i partecipanti possano venire assunti nell’immediato futuro…(…anche se presumo che le regole del gioco fossero note fin dall’inizio…)…comunque…non distraetevi ragazzi!!!..stringete i denti!!!…mettetecela tutta!!!…ancora uno sforzo!!!…in bocca al lupo!!!…e che Dio vi benedica!!!!
è una vergogna ci hanno sfruttato!!!manodopera a basso prezzo, trasaparenza 0, regole aggirate, l’avessi saputo…
ah ah basso prezzo 1200 € netti…forse che non sai che facendo la pratica da commercialista come quella forense prendi 200 ed lavori quando va bene fino alle 21.00
mi sembra che anche questa cosa fosse scritta nel concorso…
nessuno sapeva niente;
nessuno sapeva quanto sarebbe stato retribuito;
nessuno sapeva di dover fare un orale.
dai su su…sveglatevi…
ah bello tu li prendi 200 a me neanche quelli davano quando facevo pratica. Il tirocinio che doveva essere il valore aggiunto di questo concorso, si è rivelato inutile e dispendioso. Con 1200 euro al nord senza vitto e alloggio nn ci fai niente e se ho partecipato è perchè credevo che ci fosse stata una valutazione seria su quello che si dimstrava sul campo…così nn è stato caro..
1)caro e bello lo dici alla tua ragazza.
2)per quanto concerne il nord ci vivo e ti assicuro che con 1200 vivi non da sceicco ma vivi.
3) modera i termini.
4) consiglierei un corso di educazione.
5)impara a rapportari agli altri “bello”…
ma fammi il piacere…
Anche il mio tirocinio da commercialista era GRATIS!!!!!!
Caro faloco azzurro,
anch’io ho fatto per un priodo la pratica forense, quindi so di cosa parli. Ma si tratta di due cose molto diverse, difficilmente paragonabili. Se i bandi li sai leggere anche tu, te ne renderai conto, non servono grandi capacità ermeneutiche… senza che sia necessario assumere toni polemici!
allora ripeto anche per te s tirocinante:
1)caro non mi chiami (da questo si denota il tuo tono polemico e stizzito e non il mio!)
sapevate o non sapevate che l’orario di lavoro sarebbe stato di x ore (adesso non mi ricordo quante)?
2)se questo orale è selettivo (come giusto che sia…) perchè non siete a studiare?
3) fra l’altro siete i soliti 20 che da un mese affermano l’ingiustizia dell’orale gli altri 1130? si stanno preparando diligentemente all’orale (foste anche 100…si denota che qualcosa che non va nel vostro pensiero c’è comunque vista la minoranza ed il tempo che preferite perdere)
4) ti assicuro che non ho alcuna difficoltà ermeneutica…
5) un pochino di matematica elementare: i posti sono 1100se ci sono circa 1500 persone che devono l’orale quante devono ne devono esssere selezionate? (si sapeva o non si sapeva dell’ammisione dell’estenzione della lista fino ad un 20% rispetto al numero dei posti? chiedo scusa non ricordo esattamente la cifra)
6)SAPEVATE O NON SAPEVATE CHE BISOGNAVA FARE UN ORALE?
7) SAPEVATE O NON SAPEVATE CHE SARESTE STATI PAGATI CON UNA RETRIBUZIONE DI CA 1200 E NETTI?
ERGO: non si tratta di essere polemici, ma non venite a raccontare che è assurdo fare un orale di selezione, che sono sufficienti 2 test (a crocette di cui solo uno inerente alla professione), ed un tirocinio di 6 mesi, per far svolgere al candidato correttamente la professione e la cosa più assurda che chiediate una modifica di un concorso quando questo si sta concludendo.
per il resto sono d’accrdo con il Sig. G. Carlo nella parte in cui ha scrito …(…anche se presumo che le regole del gioco fossero note fin dall’inizio…)…comunque…non distraetevi ragazzi!!!..stringete i denti!!!…mettetecela tutta!!!…ancora uno sforzo!!!…in bocca al lupo.
essendo un laico non me sento di dirvi Dio vi benedica…ma un pensierino della buonanotte possa farlo.
Caro falco azzurro,
(e mi permetto di chiamarti così, secondo l’uso della buona educazione, non certo perchè ho un tono polemico, nè alcuna stizza), ti ringrazio per le tue considerazioni ripetute nuovamente “anche per me”.
Ma, sempre per le famose regole di ermeneutiche richiamate prima (che non ho detto affatto tu non sappia usare!), basta leggere i messaggi precedenti per capire che NESSUNO CHIEDE DI NON FARE L’ORALE! Si tratta di una prova concorsuale, come tale va affrontata, su questo non ci sono dubbi.
Le remore riguardano le modalità con cui si sono svolti tirocinio e valutazione del tirocinio (VERGOGNOSE!). Rimando ai messaggi precedenti per capire la situazione, senza che ora mi dilunghi.
L’unica cosa che non ti concedo è di permetterti di sindacare come spendo il mio tempo. Quanto studio lo so io e sono io a valutare se sia sufficiente o meno.
Detto questo, anticipo che non interverrò più, vista la poca produttività della discussione.
Grazie per l’in bocca al lupo e crepi, naturalmente.
Buona giornata.
Non chiediamo alcuna modifica del concorso!!!!!
CI HANNO PENSATO LORO A CAMBIARE, A NOSTRO SVANTAGGIO, LE REGOLE DEL GIOCO!
Il tirocinio è una delle 4 prove concorsuali?????? ebbene dovevamo essere valutati “sul campo”….. i direttori dovevano avere il coraggio di assegnare un punteggio (non idoneo – idoneo- + che idoneo) ad ognuno di noi! Perchè non è stato fatto??????
Se le prove concorsuali sono 4, bisogna tenerle in considerazione tutte.
Se è l’orale a sancire la bravura e la preparazione, ed è l’unica prova che ci permetterà di ottenere il contratto a tempo indeterminato, perchè non si è svolta prima del tirocinio?????? perchè sfruttarci per 6 mesi?????????
Gradirei una risposta sensata, che non credo avrò MAI.
Buona giornata.
mi permetto eccome visto che molti dicono “meno, tenendo conto delle rinunce e del 40% in piu’ chiamato, ha finito il tirocinio:
(…)
Sarebbe assurdo e dipendioso che lo Stato, dopo aver investito su questi giovani per 6 mesi con una spesa mensile cadauno di circa 1500 euro e dopo averli formati a sue spese(lo Stato) ne mandasse qualcuno a casa. Non vi pare?
non ho sindacato: ho solo una constato una cosa: se sono preoccupato per un orale studio… non vengo ad arrabbiarmi…prima di averlo fatto… semmai dopo.
una provocazione:
qualora l’orale ti andasse bene avresti la medesima onestà intelettuale nell’arrabbiarti per il modo di condurre il concorso? oppure no?
se non rispondi fidati che dormo lo stesso
caro brunetta, e’ chiaro che lei non mi leggera’, tanto sono solo parole le sue, fritte e ritrite per darsi una immagine bella agli occhi dei contribuenti.
La sfido a fare una cosa: vada a vedere i risultati degli orali per i tirocinanti lombardi della Agenzia delle entrate.Il destino di un giovane in 13 minuti, non tenendo conto della relazione sul tirocinio di 6 mesi che lo Stato pantalone ha pagato. E a che pro ha pagato?
E’ semplicemente una vergogna e se non ha letto bene glielo ripeto: una vergogna!!!!!!!
Ora che e’ arrivato in su ha dimenticato tutti i sacrifici fatti, tanto ora e’ all’apice: noi non abbiamo nulla, nemmeno una bancarella su cui vendere gondole e cornetti di seconda meno.
Che vergognaaaaaa!!!!!!!!!!!!!
falco azzurro, detto molto serenamente e con cortesia: vai via, vai a nanna e non svegliarti piu’…mi hai semplicemente stomacato.
invito tutti ad abbandonare questo forum: non avate notato che non si danno risposte…..?
sss tirocinante: capisco alle riposte che non si riesce a dare si provvede con gli attacchi personali.
la sintesi della pochezza di una persona. qui chiudo
A differenza di te, falco azzurro, sono cattolica e quello che non auguro a me stessa non lo auguro neanche agli altri tirocinanti.
Buona notte e sogni d’oro.
Falco azzurro,
non pensare che tutti ragionino in maniera esclusivamente utilitaristica ed egoistica come evidentemente fai tu.
Se una cosa fa schifo, fa schifo INDIPENDENTEMENTE DA COME VADA A ME.
Se ho lavorato 6 mesi devo essere valutata per quello che ho fatto, non SOLO per 13 minuti di orale.
Altro che capacità ermeneutiche, qua mancano le connessioni tra una sinapsi e l’altra.
Detto questo ti auguro buona notte, magari se dormi riacquisti un minimo di capacità di ragionamento.
Addio!
io non ho augurato nulla a nessuno.
ho detto solo che l’orale, il tirocinio etc… era tutto scritto.
E’ UN CORSO CONCORSO.
DIMMI COSA HO AUGURATO…
SEI POCO CHIARA…
ma scusa tierocinante…se dovessi pensarla in modo egoista sarei solo contento che voi lo passaste tutti questo esame per avere meno concorrenti…
ma cosa state dicendo.
E’ chiaro che nessuno risponderà…
E’ chiaro che nessuno controllerà….
E’ chiaro che è stata solo una farsa….
E’ chiaro che è stato fatto solo per permettere ad alcuni di farsi elogiare per meriti che non hanno….
E’ chiaro che non interessa a nessuno far perdere del tempo a 1500 persone….
Lo sappiamo che il bando prevede la prova orale, ma anche la valutazione di sei mesi, PERCHE’ ALTRIMENTI A CHE SERVONO I SEI MESI ? QUALCUNO VUOLE SPIEGARLO… PERCHE’ FARCI PERDERE PIU’ DI SEI MESI PER UNA COSA CHE NON SERVE A NULLA, E DI CUI NON SAPPIAMO SE SIAMO STATI VALUTATATI, COME SIAMO STATI VALUTATI, QUANTO “PESA” LA VALUTAZIONE…?
E’ chiaro che a nessuno interessa e che il “Nuovo” non è altro che sempre e il solito “Vecchio”, ma solo raccontato in modo diverso.
Appunto: era scritto che il tirocinio andava valutato! Invece hanno valutato tutti allo stesso modo, trasferendo così la responsabilità di selezionare la gente SOLO all’orale. Questo benedetto orale si tiene prelevando delle domande da 3 urne, cui si deve rispondere in meno di un quarto d’ora.
Ora dico: per quale ragione non si tiene conto di tutto il lavoro fatto in 6 mesi (smaltendo arretrati e raggiungendo obiettivi per i quali gli uffici si sono pure beccati un sacco di soldi), e si basa tutto su 13 minuti di orale? Se sei sfigato becchi il bussolotto con la domanda assurda (che c’è sempre anche se studi una vita) e tutto va a quel paese!
E’ ABBASTANZA CHIARO?
Ora basta sul serio. Non vedo l’utilità di tutto ciò, dato che CHI DOVREBBE CONSIDERARCI DEGNI ALMENO DI UNA RISPOSTA LATITA PENOSAMENTE.
falco azzurro, quando dico che nessuno risponde non mi riferisco a te ma all’eccellentissimo dott.Brunetta.
Non ti fare cosi importante e mantieni la promessa: non intervenire piu’
Non esiste buon andamento, nè economicità nella P.A.
Concorsi ribanditi nonostante graduatorie ancora valide, idonei non più idonei, vincitori non assunti.
Questa è la P.A. vista da noi giovani laureati e disoccupati.
Sig.Brunetta se ci sente faccia qlc.
tirocinante… io mi sono espresso riguardo al fatto che mi hai dato dell’egoista.
ma cosa stai dicendo.
ed ora visto che odio l’anonimato mi metto nome e cognome.
ed io rimango del mio punto di vista.
vediamo se fai lo stesso.
E’ vero Marco quello che dici…si tratta di un corso-concorso.
Hai ragione era tutto scritto.
Però un pò di comprensione.
Si tratta di ragazzi che hanno sperato, vissuto sei mesi fuori casa, studiato per poi…non avere nulla in mano…se non una grande delusione.
Hai ragione Marco…purtroppo hai ragione.
ma io non metto in dubbio nulla. e capisco le ragioni dell’appiatimento e quello di essere segati all’esame.
non mi piace il fatto che in questo modo non si fa altro che voler fare terrorismo alle persone che faranno l’esame scritto di qui a breve.
poi sulle riforme possiamo parlare.
poi io per loro e per me mi auguro che tutti passino l’esame.
prima mi ero messo in forma anonima con falco azzurro. ma mi sembra ingiusto. pertanto rivendico le posiozioni (senza aver offeso nessuno con nome e cognome).
chi rivendica le proprie dovrebbe fare altrettanto.
il tuo commento ellis è l’unico che trovo educato.
…spero che anche il mio commento lo sia stato…
non a caso l’ho ripreso Carlo. mi trovi pienamente d’accordo
Grazie Marco! Mi bocca al lupo anche a te per la tua attività professionale!
marco macaluso,
non puoi parlare di cose che non conosci.Tu non sai manco cosa sia il tirocinio: prima passa le due prove dei quiz e se ci riesci farai il tirocinio…
Dopo ti voglio sentire, quando ti toccheranno nel…sedere.
sss tirocinante… fai pace con te stessa. e se non passo le prove imputerò la cosa a me stesso non alla P.A. se invece lo passo sarò felice.
io per i miei errori mi prendo la responsabilità, non ne faccio questione di buona o cattiva amministrazione.
poi per quanto concerne non sapere cosa è il tirocinio mi rifaccio agli arogomenti di cui sopra.
senza farne una questione di toccata di sedere etc.
ma giusto per onestà intelettuale: se sei così convinta per continui nell’anonimato? troppo comodo.
Ciao Marco,
Una domanda, perchè secondo te abbiamo fatto sei mesi di tirocinio ? Qual’è la sua utilità ? A che serve ?
Guarda che ssss tirocinante e S-tirocinante sono due utenti diversi.
Inoltre qui nessuno è anonimo perchè per poter scrivere devi lasciare i tuoi dati, essendo, di conseguenza, rintracciabile.
PER CONCLUDERE DEFINITIVAMENTE, ti auguro, nonostante le premesse non lascino molto spazio all’ottimismo, di trovarti tra un anno nella nostra condizione, cosicché tu ti renda conto personalmente delle ingiustizie che sarai costretto a subire.
x bruno il tirocinio serve per impare la professione che andrai a fare.
per quanto concerne l’anonimato s tirocinante poco importa che tu sia lei o non lei dubito che tu ti chiami s-tirocinante.
mi riferisco a te come alle alltre persone.
le premesse non lasciano molto spazio all’ottimismo, perchè ho un parere diverso dal tuo?
TI RINGRAZIO. PER LO MENO NON SARO’ QUI AD LAMENTARMI COME VOI, AM SARO’ A COSTRUIRMI UN FUTURO CON OTTIMISMO.
però sono sicuro di una cosa: non hai risposto alla domanda di cui sopra ossia, se queste dichiarazioni le porterai avanti anche dopo aver passato il concorso;
e nel caso in cui non lo passi? lo ritenti? ti lamentareai ancora? sai fare i contestori nel piatto dove si è mangiato per 4-5 messi fa molto radical – chic in questi tempi.
e’ la terza volta che dici di concludere definitivamente.
Caro ministro, la vedo impegnata nella lotta contro i fannuloni, e le dico bravo! mi perdoni.. ma quando ho letto che lei afferma che la crisi in italia non c è, mi sono detta forse il Ministro Brunetta non sa in che condizioni umilianti vive qualche italiano, si qualche Italiano, che non viene neanche considerato.
Mi creda io sono solo forse una minima parte del popolo Italiano che soffre da anni, non parliamo di mesi, ma di anni..
Ho 30 anni, e vivo in un quartiere di Milano degradato,vivo in un alloggio d urgenza abitativa da 9 anni, sono precaria da quando ho 18 anni e ora senza lavoro, per dirglene una l anno scorso 2008 il cud dichiarava che avevo chiuso l anno incassando lavorativamente 4800,00 euro in 12 mesi, e l unica cosa di cui usufruisco e il famoso banco alimentare..altri aiuti a me nn aspettano, e qui mi perdoni ma devo ringraziare tutti gli Italiani e non che hanno aderito alla giornata della colletta alimentare.
Lei sostiene che la crisi non c è e che il potere d acquisto si sta alzando, ma tutto questo a me e altri come me, non sembra.
Non ho un euro da spendere, insomma non faccio la spesa da ben 2 mesi, non vado a mangiare una pizza da 4 anni, non vado in vacanza da 6 anni, non posso permettermi nemmeno di comprare l acqua in bottiglia, tanto che mi sono isolata completamente per evitare di fare brutte figure umilianti nel caso qualche amico voglia venire a casa a trovarmi, che gli offro sign. Brunetta, i miei sogni di trovare un lavoro stabile???
Quest anno ho lavorato da novembre a marzo con un contratto atempo determinato di 24 ore settimanali, sa quanto percepivo? 600,00 euro al mese, e sa quanti debiti ho accumulato da quando ho 18 anni a oggi, tanti Sign. Brunetta, e non le dico le minacce ricevute o i conti quatruplicati, i miei debiti non sono di natura futile, ma sono gli affitti che non posso pagare, la luce e il gas che si accumula ecc ecc.
Caro Ministro Brunetta, mi creda almeno io sono molto offesa e ammareggiata delle sue dichiarazioni, perche a conti fatti, lei ha chiuso gli occhi sugl Italiani che davvero la crisi la stanno vivendo da anni.Non le scrivo per chiedergli un aiuto economico, ma bensi un lavoro, per me e per tutta quella gente come me che non c è la fa piu.
Caro ministro Brunetta la prego, ora mi dica oltre a fre quello che sto gia facendo e cioe inviare, consegnare i miei curriculum vitae, cosa devo fare per trovare lavoro?
la costituzione Italiana dice:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
Quale lavoro? non c e ne, e mi scusi se non posso contribuire economicamente al benessere dell Italia
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
e qui non ci siamo almeno per gli Italiani che sono davvero in crisi.
La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Caro Ministro Brunetta mi fermo qui solo perche se prendessimo la costituzione Italiana sul mio caso, voi tutti, politici, presidenti partiti, non è che mi avete abbandonato, mi avete ucciso, io non ho nessun diritto a 30 anni e molto probabilmente questo post sara dimenticato come molti Italiani in crisi.
le auguro tutta la felicità, e la fortuna che io non potro mai avere.. distinti saluti Elena
Peccato non sia quello che è scritto nel bando.
Sicuro delle mie capacità “sul campo”, ho lasciato un lavoro che non potrò riprendere nel caso di mancata assunzione, per imparare un lavoro che già conosco. I corsi di formazione si fanno dopo l’assunzione, mai prima. Mai sentito parlare di un privato che elargisce formazione gratuita solo per fare del bene. Un’azienda che forma 140 persone nell’uso di un applicativo, ma per assumerne solo 100. Il 40% in più l’ha formato solo così, per volontariato. Il concetto di efficienza ?
La nostra è una critica, non una lamentela. Critichiamo un sistema di selezione dispendioso per la P.A. e soprattutto per noi, dato che nei fatti non siamo stati selezionati in base a quello.
marco macaluso, prima supera le prove del concorso e poi parla.Quindi fatti vedere tra qualche mese se avrai superato le prime due prove: se non le avrai superate avrai fatta la tua bella figura come tanti altri che starnazzano come oche e non sannno nulla di quello che parlano
Sono stato chiaro?
Roma, 27 maggio 2009
Al Direttore dell’Agenzia Entrate Dott.Attilio Befera – ROMA
e, per conoscenza:
Al Capo Dipartimento Funzione Pubblica, Cons.Antonio Naddeo – ROMA
Al Servizio per la programmazione delle assunzioni e il reclutamento
Dr.ssa Maria Barilà – ROMA
Concorso pubblico per l’assunzione di 1180 funzionari all’Agenzia delle Entrate
In questi giorni sono iniziati gli esami “finali” per i tirocinanti. Questa Organizzazione Sindacale è venuta a conoscenza del fatto che nei primi due giorni di esame vi è stata una percentuale particolarmente elevata di candidati risultati “non idonei”. Appare quantomeno bizzarro che giovani che hanno superato brillantemente due prove scritte su conoscenze tecnico-giuridiche e competenze attitudinali e che hanno sostenuto un tirocinio teorico-pratico della durata di sei mesi negli uffici dell’Agenzia dando prova delle loro capacità, siano risultati inidonei nel colloquio conclusivo in percentuale tanto elevata (50% in Lombardia).
Ci chiediamo se ciò derivi da una valutazione negativa del periodo di tirocinio o se dipenda dai pochissimi minuti (in taluni casi solo 13 ) di colloquio complessivo, comprensivo delle domande inerenti l’attività svolta, in cui le commissioni sono riuscite a valutare la preparazione professionale, le attitudini e le motivazioni.
È nostro dovere porci queste domande in quanto la trasparenza in questo concorso è stata inesistente, tant’è che i candidati non hanno neppure potuto conoscere l’esito del tirocinio pur rappresentando questo una vera e propria prova concorsuale. Adesso, in sede di giudizio delle prove finali in corso, un comportamento delle Commissioni d’esame dell’Agenzia che sembrerebbe dare gravemente seguito alle affermazioni di alcuni direttori che, in colloquio con i tirocinanti in servizio, avevano rivelato l’intenzione dell’Agenzia di non avere idonei per il timore di doverli collocare come avvenuto per gli idonei de contratti di formazione lavoro.
Ci era parso di intravedere uno spiraglio quando Lei ha espresso tutta la sua fiducia in questi giovani asserendo di non poter assumere tutti i meritevoli solo per problemi di bilancio. Abbiamo sperato che l’Agenzia individuasse una soluzione tale da evitare di disperdere un patrimonio di conoscenze e capacità che può essere messo al servizio della collettività, continuiamo ad essere convinti, in ultima analisi, della possibilità di ricollocare gli idonei non vincitori in altri rami della Pubblica Amministrazione bisognosi di personale e non in grado di procedere a concorsi in proprio.
Abbiamo avanzato proposte concrete e percorribili in tutte le sedi opportune e riteniamo che sia dovere dell’Agenzia evitare soluzioni preannunciate di bocciature indiscriminate e prendere contatti con il Ministero per pubblica amministrazione e l’innovazione per ricercare ogni soluzione possibile.
Roma, p.RdB PI Agenzie Fiscali, Stefania Lucchini
RdB CUB PI Esecutivo Agenzie Fiscali
ssss tirocinante scrive:
27 maggio 2009 alle 15:43
marco macaluso, prima supera le prove del concorso e poi parla.Quindi fatti vedere tra qualche mese se avrai superato le prime due prove: se non le avrai superate avrai fatta la tua bella figura come tanti altri che starnazzano come oche e non sannno nulla di quello che parlano
Sono stato chiaro?
sss io non sottovaluto nessun esame…solo che al contrario di voi mi prendo le mie responsabilità se non passo l’esame senza dare colpa alla p.a. questo ti è chiaro sss?
a scusa sssss…giusto per essere precisi.
caro marco macaluso, ti voglio sentire parlare tra qualche mese, innanzitutto se avrai superate le prove….tu pensa a superarle e poi parla.Non vuoi capire da storecchio….sentiamoci tra qualche mese, se non le avrai superato ste prove, avrai fatta la tua figura
invece di stare qua pensa a studiare che per te la vedo nerissima
mi riferisco a te marco macaluso
no no a maggior ragione caro manderake… io metto in gioco tutto sin dall’inizo… e non mi vergogno a fatto a passare o non passare un esame perchè mi prendo le mie responsabilità.
E PROPRIO QUESTO IL PUNTO: CHE VOI DIMENTICATE CHE CON QUESTO ATTEGGIAMENTO STATE CONDIZIONANDO MOLTI NEO CANDIDATI AD AFFRONTARE CON TRANQUILLITA’ LO SCRUTTO ED IL TIROCINIO.
e se la vedi nerissima, è un problema mio
non sarà il primo e l’ultimo esame che affronto.
voi in questo modo non vi rendete conto del condizonamento negativo che state facendo subire a quelli che devono affronatare l’orale; a quelli che devono fare gli scritti.
e questo è ingiusto nei confronti dei vostri stessi colleghi.
ed in questo che sostengo che in alcuni di voi ci sia la malafede.
e io sostengo che tu non sai nemmeno quello che dici…
non ti intrommettere in cose che non sai
fatti vedere tra qualche mese
invece so di cosa parlo xx tirocinante perchè prima di iscrivermi al concorso mi sono consultato con persone e stranamente tutti/e hanno classificato il tirocinio come una bellissima esperienza, a prescindere dall’esame orale.
e visto che siamo in democrazia mi intrometto eccome perchè posso esprimere una mia opinione.
il tuo anonimato ed il modo con cui ti espirmi evidenziano una profonda maleducazione.
si possono avere pareri differenti, ma il rispetto non deve mai mancare. cosa che tu non fai.
io non ho parlato dei tuoi educatori, marco macaluso e tu non parlare dei miei: a meno che non sai nemmeno la differenza che c’e’ tra maleducazione e ineducazione.
tu non puoi parlare di tirocinio perche non lo hai mai fatto: ne potrai parlare se e quando ci arriverai.
per ora no…
tra qualche mese vedremo se hai superato i test
troppo comodo tu sei stato il primo a sostenere che vedi il mio esito dell’esame nero. riepiloghiamo.
sai la mia preparazione di diritto commerciale, civle, amministrativo, penale , tirbuatario, scienze delle finanze, statistica, ragioneria,etc…? no non penso come fai a dire dirlo.
e le tue affermazioni sono la riprova di quella malafede che ho sostenuto precedentemente nei post. tirocinante già ti nascondi dietro l’anonimato. non nasconderti dietro un dito.
troppo comodo tu sei stato il primo a sostenere che vedi il mio esito dell’esame nero. riepiloghiamo.
sai la mia preparazione di diritto commerciale, civle, amministrativo, penale , tirbuatario, scienze delle finanze, statistica, ragioneria,etc…? no non penso come fai a dire che non sono preparato.
e le tue affermazioni sono la riprova di quella malafede che ho sostenuto precedentemente nei post. tirocinante già ti nascondi dietro l’anonimato. non nasconderti dietro un dito. quello che sostengo CHE NON E’ IL MOMENTO DI FARE DEL TERRORISMO PISCOLOGICO VISTO CHE CI SONO PERSONE CHE DOVRANNO AFFRONTARE L’ESAME.
e per quanto mi riguarda mi fido delle persone che ho incontrato all’agenzie che hanno svolto il tirocinio.
come puoi notare devi usare ben altro per impaurirmi. resta il fatto che sei una personapienamente in male fede. potrai risultare il primo vincitore al concorso ed io l’ultimo ma ti assicuro che mi sento molto più re di te, perlomeno saprò di aver difeso delle persone in procinto di sotenere l’esame scritto senza che gli venga fatto del terrorismo piscologico di basso livello.
mio caro carlo macaluso, non ne vale la pena parlare e discutere con te: semplicemente NON capisci.
Per cui ti lascio: vai allo specchio e ripeti almeno tre volte al giorno che sei un re.Cosi ti convinci da solo.
tu non hai dato neanch euna motivazione…e hai contibnuato ad attaccare…chi non caoisce…forse sei tu..primo vincitore…
Ma quale terrorimo psicologico, suvvia!
Stiamo solo denunciando la nostra situazione; non fare dietrologia da 4 soldi.
E’ scandaloso come ci stanno trattando. PUNTO.
nessuna dietrologia… io sono d’accordo sulla poleimca dell’appiatimento della valutazione. ma nel momento in cui dico qualcosa di fuori dal coro vengo attaccato senza che mi venga data una motivazione. dicendomi che non sarò in grado di sostenere l’esame, prendendomi sul personale. e sopratutto vorrei vedere se questi integerrimi anonimi faranno la stessa protesta una volta passato l’esame.e voglio vedere se lo faranno con nome e cognome. ognuno si prenda le sue responsabilità perchè fino a prova contraria io non ho attaccato nessuno personalmente e continuano a fioccare persona anonime che invece lo fanno. e a costo di rimanere alzato e perdermi la serata di studio rimango fino alla fine per difendere le mie ragioni. finora a parte 2 o 3 persone hanno risposto (stranamente le più educate) le altre nulla solo attacchi su attacchi personali. e ripeto io continuo a vedere in alcuni una malafede nel non voler far sostenere l’esame. (basta che vedi i post su di me).
Dai Marco, tranquillo, spero di essere fra le persone che ti hanno trattato bene.
Siamo tutti nervosi, per i motivi già detti. Il fatto che il tirocinio sia una bella esperienza nessuno lo mette in dubbio, ma come già detto in un post precedente, noi stiamo parlando d’altro. Anche te ritieni ingiusto l’appiattimento delle valutazioni, ed è quello che diciamo tutti. E nel dirlo non si fa terrorismo psicologico, anzi cerchiamo di evitare che nel prossimo concorso lo facciano anche con voi (io non ci sarò). Con l’appiattimento, il tirocinio diventa inutile in una fase concorsuale, anche se bello, perde il suo scopo, e sei mesi senza scopo, fanno male.
Nel caso in cui non si dovvesse passare, non ti preoccupare, non ci legheremo con le catene alla porta dell’Agenzia chiedendo un lavoro. Ma l’ingiustizia c’è stata, e questa volta è toccata a noi, e spero che qualcuno paghi, o che modifichino la procedura. Il mio lavoro lo AMO, e non sarà certo questo a farmi smettere. Ma la mia fiducia (negli altri e in particolar modo la poca che riponevo nell’efficienza e nell’imparzialità della gestione della cosa pubblica) è dimunuita. Tutto qua. Nessuna polemica strana, solo una richiesta, assicurateci, quali cittadini, che siano stati rispettati i principi di “efficienza” e “trasparenza”.
Per riallacciarmi al discorso di Bruno: se non ci fossero state polemiche (nonchè ricorsi!) sul limite del voto come requisito di accesso, a questo concorso sai quante persone non avrebbero potuto partecipare?
Per la serie: se abbiamo un diritto è perchè qualcuno prima di noi ha lottato perchè potessimo averlo….
bruno e perche finisco che così ricomincio a secchiare. se la tua cuasa fosse anche la più sbagliata in assoluto (mettiamo il caso) io non avrei alcun dubbio nel difenderti. perchè sei una persona educata. la difenderei anche se di parere avverso.
ma io sono rimasto allibito da come mi hanno attacato determinate persone a livello personale (e le cose sono facilmente visibili).
per il resto per quelle 3 persone (stranamente le uniche non anonime e le uniche educate) conservo la mia stima. “perchè” compreso, perchè da delle motivazioni. ora ritorno a riapassare ed a misurarmi con itest relativi alle analisi di bilancio. a proposito una domanda: deve interecorrere un minimo legale di 30 gg fra la notifica della data di esame ed il suo effettivo inizio? hanno spostato la notifica dal 22 maggio che doveva essere al 26 giugno.Grazie se riesci a rispondere.
Che io sappia minimo 20 giorni.
Ieri si sono calmati, speriamo continuino così.
Buona giornata
Quello che le vorrei chiedere è: nella sua epica lotta contro le inefficenze della PA. NON RITIENE DI DOVER INTERVENIRE? Non mi sembra che l’Agenzia delle Entrate stia dando dimostrazione di particolare efficenza, perlomeno nella metodologia e nei criteri di scelta delle risorse.
Cordiali Saluti
AGENZIA DELLE ENTRATE
CONCORSO PUBBLICO PER L’ASSUNZIONE DI 1180 FUNZIONARI
ELEVATA PERCENTUALE DI “INIDONEI” ALLA PROVA ORALE
RICHIESTA DI INTERVENTO
Si riporta il testo della nota inviata dal Segretario Generale in data odierna in merito alla richiesta di intervento, a seguito di diverse segnalazioni trasmesse da tirocinanti, circa l’elevata percentuale di candidati ritenuti “inidonei” alla prova orale:
“Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate
dott. Attilio BEFERA
Al Responsabile del Dipartimento della Funzione Pubblica
dott. Antonio NADDEO
Al Servizio per la Pianificazione delle Assunzioni e il reclutamento
dott.sa Maria BARILÀ
e, p.c. Al Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Economia e delle finanze
on. Alberto Giorgetti
Oggetto: Concorso pubblico per l’assunzione di 1180 funzionari all’Agenzia delle Entrate – Richiesta intervento.
La scrivente, preso atto di diverse segnalazioni trasmesse da tirocinanti circa l’elevata percentuale di candidati ritenuti inidonei e, in particolare, preso atto delle emerse profonde perplessità circa l’insufficiente trasparenza delle procedure in rassegna e il lasso di tempo nel quale si sono svolti le procedure in argomento ma, in particolare, l’ulteriore presunta “intenzione” dell’Amministrazione di evitare di “gestire” in futuro la nota problematica degli “idonei” e relativi “scorrimenti” e, la connessa ulteriore possibilità di allocarli in altri settori della Pubblica Amministrazione, si segnala la “patologia” di cui sopra affinché le SS.LL. vogliano, tempestivamente, previa adeguata istruttoria, impartire le dovute disposizioni ai Direttori Regionali, specie in Lombardia e in Veneto, affinché i colloqui di che trattasi non penalizzino candidati che hanno oggettivamente e brillantemente superato due prove scritte e che hanno, in termini eccellenti, sostenuto un tirocinio teorico pratico di 6 mesi, dimostrando un’indubbia capacità professionale e competenza tecnica.
Al di là delle iniziative che la Scrivente assumerà, quali, ad esempio, controlli delle RSU locali sui colloqui pubblici, segnalazione di eventuali irregolarità al Sig. Ministro dell’Economia e delle Finanze, evidenziazioni di “distorsioni”, si evidenzia, come già formalizzato in precedenti note, aventi ad oggetto i tirocinanti, che sussiste la pressante esigenza che l’Agenzia delle Entrate individui ottimali soluzioni che evitino la dispersione di un indubbio “patrimonio” di capacità e conoscenza, strategico per l’Amministrazione Pubblica e utilmente ricollocabile all’interno della Pubblica Amministrazione allargata, valutata, altresì, la generalizzata carenza di personale e l’impossibilità di bandire concorsi.
Una costruttiva sinergia tra codesti Organismi potrà evitare “strumentali giudizi di inidoneità” al fine di impedire, come riferito sopra, il sorgere della problematica dell’utilizzo degli idonei.
L’Amministrazione Finanziaria ha, oggettivamente, necessità di arricchirsi del contributo professionale tecnico dei colleghi di che trattasi, che hanno forse l’unica “colpa-penalizzazione” di aver svolto, ante colloquio, funzioni spesso ripetitive e penalizzanti o non coadiuvanti la crescita professionale, ma che hanno il diritto soggettivo di vivere una procedura selettiva alla luce dei noti criteri di trasparenza e di razionalità delle modalità di selezione poste in essere dalle varie commissioni giudicatrici.
Infine, e con riserva di trasmettere le “prese di posizioni” delle strutture regionali della scrivente e di investire della problematica anche il Sig. Ministro dell’Economia e delle Finanze e i mass media, si resta in attesa di una urgente rassicurazione che le procedure di cui si discorre siano ricondotte all’interno di “canoni selettivi” oltremodo legittimi, trasparenti e coerenti con l’attività svolta, nell’Agenzia delle Entrate, per oltre sei mesi, dai più volte richiamati tirocinanti.”
QUELLO DI SOPRA:SINDACATO SALFI
Gen.le On. Ministro Brunetta,
inizio subito scusandomi, in quanto questo mio commento non ha un’immediata attinenza con l’articolo proposto, ne tanto meno con il Suo lavoro svolto; ma nutro molti dubbi sulla squadra di governo formata da Berlusconi e poichè ritengo Lei, uno dei pochissimi ministri (se non l’unico) degni a rappresentarci, mi piacerebbe, se possibile, una Sua opinione sincera su uno dei dubbi più pressanti, che mi assilla, soprattutto di recente.
Io credo che un ministro della Repubblica italiana – Napoli inclusa, quindi, per definizione – non dovrebbe mai accettare tale incarico – o quanto meno dovrebbe dimettersi – se effettivamente – e coerentemente – disprezza una parte di questa Italia che lui, per mandato, sarebbe tenuto a rappresentare nel suo intero.
Il commento dispregiativo fatto su una ragazza (evito di nominarla, per eccessivo inflazionamento delle ultime settimane) perchè napoletana, è indiscutibilmente razzista; se una persona libera può avere tutto il diritto di esserlo, sono fermamente convinto che un ministro della suddetta Repubblica, non debba/possa permetterselo; Calderoli (mi scusi, ma per me non è per niente “onorevole”…) non è ministro padano, ma italiano; non sta governando la padania, ma l’Italia e finchè non ci sarà secessione, dovrà farsene una ragione.
Francamente io non sono un elettore del centrodestra e, per libertà d’opinione, non condivido nemmeno molto del Suo lavoro; ma Le riconosco capacità (la differenza d’opinione non credo possa mai essere al contempo convinzione d’incapacità), voglia di fare, attivismo positivo, con una propria stimabile storia ed altrettanto propria spina d’orsale.
In breve, vedo in Lei l’unico interlocutore valido di questo governo, e sarei molto curioso di una Sua opinione in merito a quanto esposto.
La ringrazio per l’attenzione, un cordiale saluto.
Salve, Le scrivo sul web sperando in una risposta, poichè un riscontro non c’è mai stato rispetto alle numerose lettere che ho scritto a lei, come ad altri ministri, rimaste tutte inevase!!(specifico che mi ha risposto solo l’Onorevole Carfagna).
Sono diventata una pubblica “fannullona” dopo 10 anni di lavoro in una ditta privata e da quasi quattro ho una figlia che, haime, ho avuto la “sprovvedutezza” di far nascere e che mi ha fatto rendere conto di quanto sia più gratificante fare la madre piuttosto che la lavoratrice.
Vorrei che lei mi consigliasse su come fare, ora che le scuole sono chiuse, nell’organizzazione familiare, avendo già un mutuo sulle spalle (altra sconsideratezza!! ho avuto la “velleità” di voler acquistare casa anche se in periferia per non buttare soldi di fitto) e non potendomi permettere una baby-sitter, per cercare di non far crescere mia figlia, in questi mesi estivi, dai cani randagi in mezzo ad una strada????
Si è mai reso conto che la politica attuata dal suo ministero produce, a fronte di un gran parlare tra gli imprenditori, unicamente malcontento e minore produzione proprio tra gli impiegati pubblici che, presi per costrizione, lavorano NELLA STESSA QUANTITA’ ma lamentandosi di più!! La maggior presenza a lavoro non è sintomo di maggior lavoro e le persone che per 30 anni non hanno mai fatto niente non continueranno a far niente solo perchè Lei elabora leggi che, tra l’altro, erano già delle regole scritte! Lei stà creando, solo malcontento tra le persone che hanno sempre lavorato e che, adesso, sono anche più PRESSATI!!
Mai una parola di stima, mai un compenso maggiore, mai un complimento le ho sentito dire riguardo noi dipendenti pubblici, che, tra l’altro, pemrettiamo di “mandare avanti la baracca” mentre voi politici fate Pubblic Relations.
Si rende conto che è come se io crescessi mia figlia solo con gli schiaffi? Che risultato avrei?
Relativamente al mio caso personale vorrei precisare che non si può mettere la gente con le SPALLE AL MURO in questo modo! Io ora una figlia c’è l’ho, probabilmente non nè farò degli altri, ma comunque ora ho la responsabilità di doverla crescere!
Vorrei che lei mi aiutasse a risolvere il mio dilemma:
ma qual’è il mio dovere più grande di essere umano “essere una MADRE PRESENTE o una LAVORATRICE PRESENTE?”
Aspetto, per l’ennesima volta, consigli che mi aiutino nella scelta…
C’è questo video su You Tube da vedere:
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
FDA Grants The Medicines Company Pediatric Exclusivity for Angiomax New Biological Therapy Ilaris Approved In US To Treat Children And Adults With CAPS, A Serious Life-Long Auto-Inflammatory Disease
Sono un dipendente statale, orgoglioso di esserlo, mai stato fannullone e innamorato del proprio splendido lavoro (agenzia regionale dell’ambiente: ho subito un intervento al ginocchio e ora sono in malattia:mi spiega che senso ha rimanere in casa dalle 8 alle 20? se sono stato operato o meno una qualsiasi visita di controllo lo potrà verificare senza obbligarmi agli arresti domiciliari. Ho un bimbo di 3 anni e una moglie che lavora: mi spiega come facciamo a rinchiuderci tutti in casa ad aspettare un dottore, spesso pensionato richiamato a contratto per mancanza di personale, che non fa altro che controllare se sono a casa oppure no?
Se i dipendenti statali sfruttano troppo la malattia è sufficiente mandare un medico in grado di capire qualcosa, ad effettuare una visita seria, lasciando la fascia oraria uguale per tutti, come democraticamente è giusto che sia.
Io non ho privilegi, percepisco 1600 euro al mese (ho laurea e specializzazione) e ho solo la tredicesima: voglio essere trattato come gli altri, è un mio diritto e non voglio pagare la tassa sui 10 giorni di malattia, perchè non incidono nulla sulla produttività (o la prossima volta ci tasserà anche le ferie?).
Mi dia una risposta non demagogica su meriti e cali delle assenze per malattia: come tanti colleghi non ho soldi da buttare e vado a lavorare anche con la febbre. Ho 30 giorni di prognosi, farò 5 giorni di malattia, 5 di ferie e poi tornerò a lavorare con stampelle e carrozzina…. Si immagini quanto sarò produttivo….
FABRIZIO HA DETTO:
Io non ho privilegi, percepisco 1600 euro al mese (ho laurea e specializzazione) e ho solo la tredicesima: voglio essere trattato come gli altri, è un mio diritto
Non hai priovilegi?
Vuoi essere trattato come gli altri?
Fatti assumere nel privato e poi vedi che ridere
P.S.
Con questa spiacevole frase:
FABRIZIO HA DETTO:
<>
Hai fatto passare due pessimi messaggi:
1)E’ vero che un dipendente pubblico può stare sul lavoro senza lavorare o lavorando pochissimo.
2)Ti rechi al lavoro pur non essendo in grado di svolgerlo?Il tutto al fine di percepire il pieno stipendio?….Non è molto onesto….
Non è stata inserita la frase nel messaggio precedente
Con questa spiacevole frase:
Ripeto FABRIZIO HA DETTO:
poi tornerò a lavorare con stampelle e carrozzina…. Si immagini quanto sarò produttivo….
Hai fatto passare due pessimi messaggi:
1)E’ vero che un dipendente pubblico può stare sul lavoro senza lavorare o lavorando pochissimo.
2)Ti rechi al lavoro pur non essendo in grado di svolgerlo?Il tutto al fine di percepire il pieno stipendio?….Non è molto onesto….
Gentile Ministro,
Lei afferma che viviamo in un Paese ipocrita e sin qui ci può anche essere condivisione sociologica; ma proprio in virtù dei vizi italiani credo che qualsiasi pulpito, compreso ovviamente il suo, sviluppi il proprio pensiero in maniera ipocrita.
Se così non fosse, le mirabili, ancorchè propagandistiche, azioni
che ella ha compiuto governando il fannullonismo avrebbero avuto ben altri e molto più confacenti obiettivi.
Venendo al dunque, secondo lei, fermo restando che la P.A. aveva bisogno di una ripassata, non sarebbe giusto allineare le retribuzioni all’effettiva “fatica” svolta e se così fosse che ne pensa degli stipendi di un commesso parlamentare che porta il bicchiere d’acqua ad ella ed ai suoi colleghi quando ne sentite il bisogno, operando in un ambiente salubre senza mai sudare o soffrire il freddo e percependo il triplo (operaio o segretario), o il quadruplo di un vigile del fuoco o di un poliziotto o di un qualunque dipendente dello Stato? Ma in Italia quanti Stati ci sono, visto che le differenze tra gli statali sono, oltre che ingiuste, abnormi? E le pensioni, idem, tutto bene per chi vive e fa vivere i potenti mentre per gli altri riforme a go go. Fa bene a parlare di ipocrisia caro Ministro, ogni tanto provi, però, a guardare la trave che ha negli occhi. Grazie
…a prposito di ipocriti che ne pensa di quelli che condannano l’evasione fiscale la mattina e la sera governano un comune una regione e una nazione al loro fianco.
È lì da solo, figlio di un bancarellaro…
È lì da solo, figlio di un bancarellaro, raggomitolato nella sua semplicità, con una mente di eccezionale statura intellettuale, illuminata dalla volontà di fare e di dare, a lottare contro tutti.Questo articolo vuole solo essere un piccolo sasso che si unisce all’uomo dall’animo onesto per cercare di informare correttamente la gente, per aiutare a capire i modi diversi di concepire la vita e le scelte degli altri.La triste tendenza politica e dei mass media, a fare a gara per denigrare una persona “scomoda”, spinge la curiosità del giornalista a capire e a saperne di più.Inizia così il meccanismo di ricerca “radiografica” del personaggio e, per prima cosa, si comincia con l’analisi della sua vita giornaliera.Per poter cogliere la grandezza di un uomo bisogna osservarlo nella sua quotidianità, esaminarlo sull’onestà del suo linguaggio e osservare i suoi occhi.Il tratto che rivela lo sguardo, il sorriso e il modo di porgersi sono il dna che ne definiscono la realtà interiore.A scatenare l’istinto del sapere è stato l’ingresso nel blog del ministro Brunetta al quale abbiamo sottoposto il caso sulle paradossali visite di controllo subite da un non vedente su la “lotta ai falsi invalidi”.Ne hanno dette e ne dicono tante su Renato Brunetta, ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, professore ordinario di Economia del Lavoro, autore di numerosi saggi, e la ricerca su internet ha fornito un’esplosione di articoli di ogni genere su questo personaggio.Centinaia le interviste su YouTube ed è stato sorprendente scoprire la presenza di un uomo politico diverso, la famosa “pecora nera”, nera perchè, è risaputo, più intelligente delle altre.Quando sono assenti programmi televisivi come “Scherzi a parte” o “Paperissima” e, considerato che la vita politica del Paese è fondata sulla squallida realtà delle polemiche e sui rancori personali, sono da preferirsi programmi sulla politica, che suppliscono tale assenza e divertono anche di più. Capita a me di sovente.Anche se non simpatizzo per alcun Partito e tantomeno per chi fa politica, intendo con quanto scrivo soffermarmi sul particolare aspetto della corporatura intellettuale ed umana di quest’uomo, che viene subito colta dopo il primo filmato.La levatura morale di un individuo si misura anche attraverso la capacità di autoironizzarsi e chi possiede veramente un’alta statura interiore non si preoccupa della propria altezza fisica: “Quando entravo in aula all’Università e la gente cominciava a sorridere dicevo: mi alzo in piedi, anche se non miglioro di molto la situazione. Grande risata e, a quel punto, avevo risolto il problema.”Tutte le interviste sono un messaggio di straordinario coraggio sulle proprie scelte che costringe alla riflessione e a far nascere negli altri una coscienza sociale.Certo, è scomodo sentirsi dare del fannullone e il reagire all’insulto è solo un segno di difesa sul proprio comportamento.Brunetta è un uomo che può sbagliare come tutti, ma non tutti hanno la capacità di sapersi scusare o di ammettere i propri errori.Certamente, abituato a vedere dal punto di vista di onesto docente universitario, non si è accorto, ad esempio, che molti non docenti vengono e sono stati costretti dai mediocri ad essere fannulloni con la palese motivazione che costoro sono ingestibili.Una laurea honoris causa sull’ingestibilità, un titolo accademico onorifico conferito da inetti a chi si è distinto nel lavoro con onestà e serietà professionale, costringe, il più delle volte, ad andare in pensione.Con la consapevolezza che la verità non fa notizia, si ritiene doveroso concludere con le parole del Santo Padre Giovanni Paolo II: “Il vero e retto fine dell’attività politica è il benessere materiale e spirituale della società, in modo che i diritti e i doveri siano da tutti rispettati e tutelati.”Pubblicato su Asis news il 30 giugno 2009Pubblicato su Parlaitalia.it il 30 giugno 2009
faccio seguito al mio commento di ieri,regolarmente censurato dopo un po dala pubblicazione,per dire che come me ce ne sono molti che non ricevono risposte ecc.,mentre stamani ad 1 Mattina -rai1,Lei sig. ministro ha detto testuale :”ricevo 500 mail al giorno e rispondo a tutti”….per quanto mi riguarda da vecchio fruitore di internet la cosa non mi stupisce….per consolarmi di tanto in tanto continuo a scrivere,solo per la gioia di essere preso in considerazione,al governo norvegese,finlandese e svedese….saluti cordiali..
Volevo accodarmi al sig. Alfredo per dire che nemmeno io, come tanti, ho avuto una risposta dal nostro Ministro (ma almeno a me non hanno cancellato il post!). Stamattina ho letto i commenti successivi al mio del 9 giugno e sono rimasta un pò colpita da Carlo che, evidentemente, è un pò astiosio nei confronti dei pubblici dipendenti.
Io non vedo dov’è il problema? Il sig. Fabrizio tornerà a lavorare per non perdere parte dello stipendio!!?? Qual’è il problema? Non dovrebbe farlo? Ebbene mi domando non doveva farsi operare o semplicemente deve stare a casa a “fare la calza”? E’m lui che non è troppo onesto o è la legge che non è troppo giusta?Se avesse lavorato nel privato cosa sarebbe cambiato? Ma tu lo sai che le mie cugine che “lavorano nel privato”, hanno la possibilità di stare a casa con i loro figli per periodi determinati di tempo (a seconda delle necessità) o di “contrattare” l’orario di lavoro mentre io anche in caso di aspettativa senza stipendio, devo fare la richiesta scritta con 15 giorni di anticipo, per un totale di massimo 6 mesi, e me la concedono solo con giustificato motivo ed è sempre soggetta ad approvazione!!
E quando mia figlia stà male io cosa devo fare? Devo risponderle “Scusa a mamma, ma non te lo puoi permettere di ammalarti senza preavviso!!!”
Ma per piacere, a Napoli si dice: “Pulcinella si vede solo quando va in carrozza!!”. E’ vero che l’impiegato pubblico può, per certi aspetti, essere privilegiato, ma nessuno rimarca sul fatto che ha uno stipendio di fame, ha regole troppo rigide a cui sottostare, ha totale assenza di flessibilità negli orari e nei giorni di lavoro, ha ferie da dover “ripartire con colleghi e contrattare” e, soprattutto, non ha nessuna prospettiva di crescita professionale e deve nutrirsi solo di “soddisfazioni morali” perchè dobbiamo essere “moralmente integri”. Questo succede nel privato? E’ lei caro Ministro si sente così “moralmente integro” nei nostri confronti?
E’ vero che ci sono realtà private di sfruttamento lavorativo, ma è anche vero che ci sono realà lavorative in cui, a fronte di un “rispetto” tra dipendente e imprenditore, si lavora serenamente perchè ci sono persone intelligenti che capiscono che i migliori risultati con i dipendenti si ottengono con il sistema premiante e non solo con rimproveri e punizioni che genera, inevitabilmente, astio e ribellione.
Anche nel nostro parlamento ci sono deputati e senatori più fannulloni eppure nessuno va a dire loro “ringrazia a Dio che non sei nel privato!!!”.
Vorrei cambiare le cose, ma come si fa a dire “non sei onesto” quando la metà delle persone che ci rappresentano hanno casellari intessuti con condanne penali e civili…. ha detto bene il sig. Carmine, non guardate il pelo negli occhi degli altri….
Tra le altre cose noto, con dispiacere, che solo alcuni post sono commentati, agli altri non sapete che dire?
Vorrei chiarire a Rita , che non sono astioso nei confrinti di nessuno, ho semplicemente fatto una constatazione.
Il sig.Fabrizio , per sua stessa ammissione ha detto che andrà al lavoro pur non essendo in grado di svolgerlo, mi sembra abbastanza chiaro il messaggio.Vorrei quindi concentrare l’attenzione su quello emerso indirettamente dalle sue parole:
Un dipendente della P.A. può recarsi al lavoro facendo poco o nulla. Concetto che è stato fatto passare con la serenità di chi pensa che questa possa essere la quotidianeità di un ambiente di lavoro, e che forse per il suo ambiente di lavoro lo è veramente.
Senza tener conto che la P.A.(noi) , dovendo corrispondere in pieno il compenso del sig.Fabrizio , ha un uscita maggiore di quella che in realtà dovrebbe sostenere
Ho ribadito il concetto visto che anche tu , avendomi chiesto
Rita ha detto:
Qual’è il problema? Non dovrebbe farlo?
Pensi che sia normale essere pagati al 100X100 per una prestazione lavorativa nulla o scarsa.
Non sono così infantile o stupido da pensare che i lavoratori del setore pubblico sono meno onesti di altri,semplicemente avete la possibilità di adottare questi comportamenti.
Per quello che mi riguarda non devono esistere dipendenti di serie A e dipendenti di serie B, dobbiamo portare tutti sullo stesso livello. Allora le scelte sono poche, o facciamo si che i dipendenti del settore privato ricevano lo stesso trattamento del settore pubblico, facendo fallire così la maggior parte delle imprese o , mi dispiace per voi , fare in modo che siate trattati alla stregua di un dipendente del settore privato.
Ci tengo quindi a sottolineare che tra lavoratori del settore pubblico e lavoratori del settore privato(soprattutto piccole e medie imprese), passano anni luce in quanto a diritti, privilegi e trattamento , sarebbe corretto ammeterlo con molta serenità da parte vostra senza dover stare a discutere dell’ovvio.
Sig. Carlo, Lei vorrebbe che i dipendenti pubblici venissero trattati come i dipendenti privati…va bene! Nel bene e nel male però…quindi…basta con le assunzioni per selezioni pubbliche dove è necessario consumarsi gli occhi a studiare!!!!… ma colloqui come nel privato dove il più delle volte tutto si risolve in quattro chiacchere con il titolare o a massimo con uno psicologo del lavoro! Basta con gli avanzamenti di carriera per selezione pubblica o per selezione per progressione verticale dove, anche in questi casi, è necessario consumarsi gli occhi a studiare!!!!…ma avanzamenti per merito acquisito sul campo!!!!
Sig. Carlo,almeno lei faccia il distinguo perchè la P.A. è grande ed esite un’enorme diversità fra l’impiegato al Ministero e quello di un ente Locale. Grossa differenze inoltre vi passa fra un ente locale di grandi dimensione a quello di piccole dimensioni.
I privati della grande azienda non stanno peggio dei Pubb. Dip.
Nel privato inoltre deve differenziare fra operai ed impiegati, il che non è poco.
Come in tutte le cose ci sono vantaggi o svantaggi,ed elencarli sarebbe impossibile. Affinchè tutti i dipendenti quali essi siano non abbiano nulla da ricriminare necessità che vi sia un buon rapporto fra ” Padrone e operaio”.
Sapesse le difficoltà che in un ente locale si hanno quando ogni 5 anni cambia il padrone.Ogni volta necessita ricominciare da capo per far vedere il propio valore. In particolar modo nelle ultime elezioni, dove la nuova giunta si è insediata avendo una scarsa considerazione dei dipendenti, frutto della campagna populista nazionale, poichè erano sicuri di trovare solo dei9 grandi fannulloni. Or bene, dopo 2 anni di fatica da parte nostra hanno iniziato a capire che tra ciò che si dice e ciò che è realmente ne passa…
Parlare per sentito dire è una cosa, parlare perchè si è vissuto è un altra. Un dipendente pubblico per avere un centesimo di aumento necessita che ” lo stato lo conceda”, il privato si reca dal padrone e lo chiede direttamente.
Sig. Carlo, lei si è dimostrato persona intelligente, non facciamoci la guerra fra di noi, perchè inutile e controproducente. I Fannulloni devono essere presi a calci in culo e questo sono in molti a dirlo,compresi gli stessi dipendenti della P.A., e se ha notato tanti interventi su questo Blog sono rivolti al Ministro affinchè agisca in modo equo e giusto e non a colpi di slogan. Così sbaglia e….continua a sbagliare.
Sig. Gianluca, mi riferisco al Suo commento di risposta del 1° luglio (ore 16.02) a un mio omonimo, sono come Lei un dipendente pubblico, nell’ente in cui lavoro i componenti di giunta sono (quasi tutti) imprenditori…sa cosa succede???? Quando vengono eletti, all’inizio hanno un po’ la puzza sotto il naso ma poi, quando si rendono conto della realtà dei fatti, allora cambiano idea…al punto da affermare (in varie occasioni) che gli impiegati delle imprese private dovrebbero imparare da noi come si lavora!!!!!…e questo detto da degli imprenditori!!!!!!
E’ vero, penso di aver sbagliato Carlo, comunque il concetto non cambia. Quello che lei ha detto corrisponde al vero, solo che queste cose le sanno solo chi ci lavora nel palazzo. Comunque è bene che il “semplice cittadino” sappia come è difficile lavorare con un imprenditore prestato alla politica e quasi sempre impreparato giuridicamente ed amministrativamente.
Un incubo,e non è retorica.
Sig. Gianluca, spesso è difficile lavorare con gli imprenditori prestati alla politica…quando però si ha a che fare con imprenditori intelligenti e con la mente aperta si hanno anche delle soddisfazioni…l’autentico incubo sono gli impiegati amministrativi delle imprese private i quali, come ho qià scritto tempo fa in questo blog, molto spesso (per non dire quasi sempre), non sono in possesso delle conoscenze e delle competenze di base necessarie per rapportarsi con gli uffici pubblici…la conoscenza (almeno a grandi linee) della Legge 241/1990, del DPR 445/2000 e del D.Lgs. 82/2005, sapere cos’é un’autocertificazione, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, una firma digitale, ecc. dovrebbero ormai far parte del bagaglio culturale e professionale degli impiegati amministrativi delle imprese private! E, invece…il nulla più assoluto!
…per non parlare della sciatteria nel predisporre le istanze!… nonostante nel sito dell’ente dove lavoro ci siano i moduli e le istruzioni, nonostante per telefono io cerchi di dare spiegazioni con le parole più semplici possibili (è nel mio interesse!) quando la documentazione arriva per posta è un disastro, o manca la marca da bollo, o manca l’attestazione del versamento in c/c postale dei diritti di segreteria o al posto dell’attestazione mettono la ricevuta, o manca la firma, o manca la fotocopia della carta d’identità del sottoscrittore, o l’istanza è in fotocopia (invece che in originale), o la documentazione allegata è in fotocopia (invece che in originale o con “autoautentica”), ecc., ecc., ecc., e allora…telefona, scrivi le lettere di richiesta di integrazione documentazione, protocollale, spediscile…e poi la colpa è sempre e comunque alla pubblica amministrazione!!!!!…
Dopo anni e anni di lavoro serio, con ore in più dell’orario previsto, leggevo a casa le nomative, un dirigente (pena provvedimento disciplinare) mi ha mandato in un luogo pericoloso, in violazione alla normativa.
Mi sono infortunato e l’amministrazione non solo non mi rimborsa i supporti ortopedici e le terapie non convenzionate, ma mi hanno decurtato anche il salario accessorio.
Risultato? ora continuo lo stesso ad andare in Ufficio, ma ogni mezzora guardo il muro per un’altra mezzora.
E probabilmente il lavoro che farò domani sarà una lettera, poi tagliarmi le unghie dei piedi, poi una telefonata, poi un caffè di mezz’ora, poi una email e poi piegare un aereoplanino di carta.
E se tempo addietro mi facevo problemi di coscienza quanto usavo il telefono dell’ufficio per chiamare casa, ora per tutto quello che “non” faccio non ho più nessun problema.
Ho imparato da Brunetta.
Rispondendo al sig.Roberto
Non sono io a voler parità di trattamento fre dipendenti pubblici e privati , semplicemente deve essere così, la differenza è sottile ma importante.
Rispondendo invece al sig.Gianluca
Sono in parte d’accordo con lei quando dice che “I privati della grande azienda non stanno peggio dei Pubb. Dip”
Sono d’accordo con lei quando dice che “come in tutte le cose ci sono vantaggi o svantaggi,ed elencarli sarebbe impossibile”, vista l’ infinita varietà di lavoro e lavoratori, si può al massimo astrarre.
Non è sicuramente citando singoli casi di esperienza vissuta che potremmo avere un quadro della situazione lavorativa odierna.
Ma i vantaggi pendono a favore dei dipendenti pubblici e gli svantaggi a favore dei dipendenti privati.
Lo stereotipo dipendente pubblico = fannullone, è indubbiamente sbagliato.Sarebbe più opportuno sostenere chi il dipendente pubblico, ad oggi , può ancora permettersi di essere un fannullone(cosa che non avviene nel settore privato) .Ovviamente, concordando nuovamente con lei , non si può generalizzare, mi sono relazionato per i più svariati motivi con dipendenti della P.A. e mi è anche capitato di trovare chi è andato ben oltre i suoi compiti.
Fantastico! mi ha fatto piacere confrontarmi con persone così serie e professionalmente preparate , quello che non va bene è che , sia a discrezione del dipendente adottare o meno tale comportamento e questa prerogativa riguarda esclusivamente la P.A..
L’essere produttivi e professionali, NON DEVE dipendere dalla coscienza del singolo , ma deve essere disciplinata da regolamenti, e attraverso l’ottimizzazione delle risorse.
Come si può essere produttivi quando per svolgere un lavoro per il quale occorrerebero 5 persone la P.A. ne impiega 10?
Tra questi ipotetici 10 lavoratori , se tutti avessero uno spiccato senso morale e volessero partecipare attivamente alla produzione,
si troverebbero comunque ad avere un mole di lavoro pro capite nettamente inferiore rispetto a chi dovesse affrontare lo stesso lavoro con 5 persone.E se tra questi 10 lavoratori ci fossero anche dei fannulloni non graverebbero sulle spalle degli altri.
Questa verosimile situazione si perpetua da sempre poichè per la P.A. l’ottimizzazione delle risorse è ancora un mistero.
Nel privato ,la situazione appena descritta sarebbe considerata fantascienza ,se per un lavoro occorrono 5 persone si è fortunati quando ne vengono messe a disposizione 4, e se tra questi 4 ci fosse anche solo un fannullone avrebbe vita non facile e breve nel futuro dell’azienda.
Nella P.A. purtroppo non è ancora così.
So, e mi fa piacere che ci sono persone come lei ,non ho dubbi sulla sua serietà e professionalità , ma i ritmi e mole di lavoro sostenuti nella P.A. ,che non ragiona in termini di introiti, difficilmente può essere paragonata a quella di chi senza introiti e senza scelte oculate è destinato all’estinzione.
Penso che il commento di ex-impiegato sia eloquente:
E probabilmente il lavoro che farò domani sarà una lettera, poi tagliarmi le unghie dei piedi, poi una telefonata, poi un caffè di mezz’ora, poi una email e poi piegare un aereoplanino di carta.
Lo puoi fare perchè lavori nella P.A.!
Sig. Carlo, il suo ragionamento lo si può anche accettare, seppur in parte non corretto poichè non vissuto direttamente. Dico questo poichè prima del pubblico ho lavorato 10 anni nel privato. Lei è rimasto con lo stereotipo che nella P.A. 2 lavorano per 1. In certe realtà è vero per il fatto che le assunzioni sono state fatte in base ad esigenze, scpoi, interessi prettamenti politici, ovvero per assistenzialismo od ammortizzaore sociale. La colpa è di chi ha governato e governa non del dipendente che si ritrova anel fare mezzo lavoro.
Queste realtà vi sono ancora e si sa dove sono.
L’errore fatto dal precedente berlusconi e quello di adesso è quello di far finta di niente e di non metterci mano poichè si andrebbe a compiere un’azione alquanto impopolare.
Vi sono realtà nella P.A. che, per esempio, in un ente vi sono 100 dipendenti per 1000 abitanti, in altri il rapporto è 4 – 5 per 1000 abitanti. E allora, se permette, quelle 4 o 5 persone, appena sentono parlare di Brunetta lo mandano a quel paese, perchè anzichè pavoneggiarsi davanti alle telecamere lodandosi di aver salvato il mondo in 12 mesi dovrebbe pensare seriamente per prima cosa a riequilibrare questi “squilibri”.Poi vedrà che non vi saranno più lavoratori che lavorano per 2 ( e ci sono anche nella P.A.) e altri che lavorano,non dico per 1/2, ma per 1/4.
Sig. Carlo, un dipendente privato, addetto al cancello d’ingresso di una fabbrica, per qualcuno fa il suo lavoro, per altri non fa un ca…. niente. Lei dove lo collocherebbe?
Sig. Carlo…Lei probabilmente, o è un dipendente privato, o è un imprenditore…vorrei sapere…se è un dipendente privato come è stato assunto? Ha dovuto affrontare una selezione tipo concorso pubblico con prove scritte e orali in materie di studio?…se è un imprenditore lei assume i propri dipendenti con selezioni tipo concorso pubblico con prove scritte e orali in materie di studio?
…nella stragrande maggioranza dei casi nel privato non si fanno concorsi (forse si fanno in alcune banche…)…Perciò se deve esserci parità di trattamento, o si sopprimono i concorsi nella pubblica amministrazione, o si rendono obbligatori i concorsi anche in certe realtà del privato…
Se un dipendente privato lavora come addetto al cancello d’ingresso di una fabbrica, e apparentemente non fa niene, non è un problema mio per due motivi:
1)Non sono io a pagarlo (motivo fondamentale)
2)Il datore di lavoro non regala nulla ed è attento agli sprechi.Quindi se è li a non fare niente è il frutto di una scelta di chi paga e non una prassi consolidata la cui spesa ricade su terzi.
Chiusa questa piccola parentesi, mi sembra di aver espresso , nei miei messaggi precedenti, un concetto molto semplice.
Sintetizzando il più possibile quello che ho già detto:
Non ho detto che tutti i dipendenti pubblici sono dei fannulloni, ho detto che se alcuni possono permettersi di fare niente o poco su lavoro , cosa che nel privato non potrebbe succedere.
Al sig.Roberto:
Premesso che non potrebbe esserci altro sistema che il concorso pubblico per accedere alla P.A., per contro il privato può e deve scegliere i suoi collaboratori con criteri propri, senza renderne conto alla collettività, visto che tali scelte saranno premiate o sanzionate dal mercato stesso ,cosa che non avviene per P.A.
Entrando nel merito ,
Lei trova ingiusto dover studiare per entrare nella P.A.? E’ stata la sua fortuna.
Per un concorso pubblico da vigile urbano(e sottolineo che si andrà a percepire un basso stipendio ) ,si riempono i palazzetti dello sport.
Se facessero un concorso per fare il muratore in un’impresa edile privata pensa che si presenterebbero molte persone?
Più è difficile entrare in un posto più vuol dire che in quel posto si sta bene,quindi per favore non oltraggi l’intelligenza altrui,che la vita nella P.A. è più facile lo so io e lo sanno tutti quelli che riempono i palazzetti dello sport
Sig. Carlo, il fatto che lei dica queste cose mi fa pensare che fa parte della schiera di persone che una volta “conquistato il posto di lavoro pubblico” si metterebbe a leggere il giornale. La DIFFERENZA FONDAMENTALE stà nel CARATTERE delle persone e non nella natura del loro lavoro, se uno è fannullone, cercherà di fregare anche il privato e mi creda, c’è gente che lo fa, magari con qualche rischio in più! Se lei mi vuol far credere che dalla sua scrivania nell’azienda privata non riesce nemmeno a leggere la sua posta elettronica personale, allora è lei che offende l’intelligenza altrui!
Piuttosto non mi ha risposto o accennato al fatto che io, per esempio, lavorerò tutto il mese di agosto, perchè da me, a differenza del privato, non si chiude il mese di agosto, oppure che qualsiasi domanda di ferie devo farla con 48 ore di anticipo o che anche se voglio stare in aspettativa senza stipendio devo rispettare le tempistiche della burocrazia e non le mie necessità o che per vedere aumentato il mio stipendio devo aspettare una guerra sindacale, ci sono tantissimi vantaggi che si hanno nel privato e che nel pubblico invece non si pensano proprio! ci pensa mai che io, e come me c’è ne sono tanti di impiegati, seppure faccio qualcosa che va oltre le mie competenze, nessuno mi ringrazierà o mi valuterà positivamente per questo o che non c’è nessun rapporto tra qualità-quantità di lavoro e stipendio!!! Insomma, mi creda, il lavoro pubblico, specialmente per chi ha una laurea ed ha voglia di fare carriera non è per niente così gratificante come vuol far credere lei, ogni cosa ha il rovescio della medaglia!
Sig. Carlo, io non ho mai detto che ritengo ingiusto studiare per entrare nella pubblica amministrazione, ho detto che se si vuole equiparare il pubblico al privato (aggiungo: come vorrebbero i fans di tutto ciò che è privato) bisognerebbe, tra l’altro, o sopprimere i concorsi nella pubblica amministrazione, o rendere obbligatori i concorsi anche in certe realtà del privato…
EGR. DOTT. BRUNETTA, NON SO NEMMENO COSA SIGNIFICHI LAVORO STATALE.. DATO CHE NEMMENO IL LAVORO DA UN PRIVATO HO….. MA APPREZZO MOLTO CIO’ CHE STA FACENDO… CASO STRANO ORA I DIPENDENTI STATALI SI AMMALANO DI MENO..MAH.. E’ FINITA LA PACCHIA PER LORO… LI CONOSCO BENE GLI STATALI CHE PRIMA DURANTE IL LAVORO TIMBRAVANO O SI FACEVANO TIMBRARE PER ANDARE A FARE LA SPESE.. IL PARRUCCHIERE…. DICO CIO’ PERCHE LO VEDO TUTTI I GG HO UN UFFICIO STATALE DAVANTI CASA MIA E FUORI IL BALCONE SI METTONO PURE A PRENDERE IL SOLE….. SE FOSSIMO TUTTI UGUALI COME DAI PRIVATI CHE SE STAI MALE NEMMENO TI PAGANO.. OPPURE LAVORARE IN NERO E QUINDI NEMMENO LA POSSIBILITA’ DI AMMALARSI… PERCHE’ NO VIENI PAGATO QUINDI CARO BRUNETTA CONTINUA COSI’….. PS ANCHE CON I POLITICI CHE FANNO ASSENTEISMO E SI BECCANO MIN 4000 EURO AL MESE E IO IN NERO E SENZA CONTRIBUTI NE GUADAGNO 400…MAH!!! FORZA BRUNETTA
A Rita:
Quello che voi dipendenti pubblici vi ostinate a non voler capire (ovviamente per convenienza vista l’aria che tira), lo spiego con un esempio.
Se un principale permette che i suoi dipendenti non facciano un ca..o ,butta soldi dalla finestra, io mi faccio delle risate, e sono contento per i suoi dipendenti che riescono a rubare uno stipendio.
Invece
Se dei dipendenti pubblici non fanno un ca..o e il loro responsabile invece di scannarli accompagna la moglie a fare la spesa , non rido più visto che stanno sprecando e rubando i miei soldi.
Per MicheSN
Premesso che il commento non fornisce alcuna risposta concreta alle mie obiezioni (Secondo me difficilmenete opponibili!), quello che mi fa sorridere è che mi viene in mente di chiederele è:
Ma quell’imprenditore che butta i SUOI soldi dalla finestra, lei crede che paghi le tasse come le pago io?
Sig. MicheSN lei, come anche Brunetta, dovrebbe evitare di vedere il pelo nell’occhio altrui senza togliere prima la trave dai propri occhi!!!!
Se tutti gli imprenditori pagassero le tasse per i beni che possiedeono allora si che si risenerebbe il debito pubblico!!!
Poveri noi!!!
Lei si applichi a chiedere le fatture dopo ogni visita medica, dopo ogni spesa e dopo ogni mangiata al ristorante e poi si può permettere di criticare presunti statali che non lavorano, a SUO DANNO!!!
Signora Rita
Stà cercando altri lavori????
Nell ultimo anno quanti Curriculum ha mandato in giro????
Sono un selettore del personale e sinceramente in quasi 15 anni , non ricordo che mi siano mai arrivati dei curriculum da parte di dipendenti pubblici!!!!
Forse forse che da voi è una pacchia???
Quando inizieranno ad arrivarmi CV da dipendenti pubblici vuol dire che Brunetta avrà fatto un buon lavoro!!!
…scusi Sig. micheSN…sono un dipendente pubblico…conosco abbastanza bene il settore privato perché con i privati (imprenditori, professionisti, impiegati) ci lavoro tutti i giorni, le dico senza mezzi termini che a me piace il lavoro che faccio, mi sento gratificato e ritengo di impegnarmi quanto e forse più di un impiegato del privato…non avrei nessun problema ad andare a lavorare in un’impresa…ma…chi me lo fa fare?…nella pubblica amministrazione è difficile entrare, ma quando sei dentro non devi temere crisi aziendali, delocalizzazioni, fallimenti, cassa integrazione, ecc. ecc…se un ente pubblico viene liquidato (è successo a dei miei colleghi) non rischi di perdere il posto di lavoro ma vieni trasferito in un altro ente…quindi…chi me lo fa fare?…
Sig.CarloG.
Ha ragione licenziarsi dalla pubblica amm. sarebbe da matti.
Nonostante Brunetta
Rinnovo la domanda a Rita:
Sta cercando un altro lavoro ?
….non credo
“micheSN scrive:
22 luglio 2009 alle 19:11
Signora Rita
Stà cercando altri lavori????
Nell ultimo anno quanti Curriculum ha mandato in giro????
Sono un selettore del personale e sinceramente in quasi 15 anni , non ricordo che mi siano mai arrivati dei curriculum da parte di dipendenti pubblici!!!!
Forse forse che da voi è una pacchia???
Quando inizieranno ad arrivarmi CV da dipendenti pubblici vuol dire che Brunetta avrà fatto un buon lavoro!!!”
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TU SEI UNO DI QUELLI LIVOROSI E VERDI DI RABBIA, FRUSTRATI E MAGARI CHE HA FATTO CONCORSI PER TUTTA LA VITA SENZA MAI VINCERNE UNO …..CHE OGNI TANTO ENTRA IN UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E GUARDA CON ODIO QUELLI DI CUI AVREBBE VOLUTO FAR PARTE …E SE NE SENTE EMARGINATO
iomesemreio scrive:
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TU SEI UNO DI QUELLI LIVOROSI E VERDI DI RABBIA, FRUSTRATI E MAGARI CHE HA FATTO CONCORSI PER TUTTA LA VITA SENZA MAI VINCERNE UNO …..CHE OGNI TANTO ENTRA IN UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E GUARDA CON ODIO QUELLI DI CUI AVREBBE VOLUTO FAR PARTE …E SE NE SENTE EMARGINATO
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Tu sei uno di quelli così stup…di da ammettere sul sito di Brunetta che non fate un ca..zo. Non fai altro che alimentare la fama dei fannulloni e sucitare le ire di tantissimi italiani(ricordo che voi siete una minoranza tra tutti i lavoratori) e dai conferma a Brunetta che la guerra ai fannulloni e ai privilegi è cosa buona e giusta!
….Sciocco ti stai dando la zappa sui piedi…
P.S.

Invidioso?
E’ vro mi piacerebbe non far ninete pure a me …. ma tu quanto pigli?
Rispetto a quello che fai comunque è troppo
Ciao
Nell’ente pubblico ci sono trppe persone che non lavorano.
Vero è che ci sono anche tante altre che lavorano seriamente.
Invece che cercare di farle produrre tutte, ho letto in internet un’idea molto valida.
Gli stipendi non si possono abbassare,MA si possono tenere fermi in più non si integrano i lavoratori che vanno in pensione.
In questo modo tra qualche anno l’unico modo per poter sopravvivere con uno stipendio nell ‘ente pubblico dipenderebbe esclusivamente dai premi che un dipendente riesce a prendere .
Così resterebbero solo i lavoratori produttivi
“Tu sei uno di quelli così stup…di da ammettere sul sito di Brunetta che non fate un ca..zo. Non fai altro che alimentare la fama dei fannulloni e sucitare le ire di tantissimi italiani(ricordo che voi siete una minoranza tra tutti i lavoratori) e dai conferma a Brunetta che la guerra ai fannulloni e ai privilegi è cosa buona e giusta!
….Sciocco ti stai dando la zappa sui piedi…
micheSN scrive:
23 luglio 2009 alle 18:36
P.S.
Invidioso?
E’ vro mi piacerebbe non far ninete pure a me …. ma tu quanto pigli?
Rispetto a quello che fai comunque è troppo”
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RETTIFICA:
NON SEI SOLO LIVOROSO E VERDE DI RABBIA…..SEI PURE UN CIECO IMBECILLE CHE NON SA’ LEGGERE!!!! SCRIVI… SCRIVI CAZZATE E NON LEGGI QUELLO CHE SCRIVONO GLI ALTRI……SVEGLIATI BELLO!!! CHE NATALE DEVE ANCORA ARRIVARE!!!!
ergo! prima di rivolgerti a mè…..leggi di mè….altrimenti ci fai solo una pessima figura……..che gia’ di tuo non e’ che stai messo bene…almeno metti il vestitino bello quando ti rivolgi a mè……IO SONO UN FUNZIONARIO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E TU SEI UN C……E!
…………E PUOI CERCARE LA PROTEZIONE DI TUTTI I BRUNETTA DEL MONDO…MA…..SEMPRE C……E RIMANI!
scrive micheSN ” Sono un selettore del personale ”
e quanto ti pagano per leggere dei curriculum? …QUALSIASI CIFRA TI DIANO ………SEMPRE TROPPO E’!!! ECCO PERCHE’ HAI IMPARATO A LECCARE…..PERCHE’ E’ L’UNICO MODO CHE HAI PER TENERTI QUEI POCHI CENTESIMI……SAI CHE TI DICO? CHE CIASCUNO E’ ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO….TU ERI DESTINATO A LEGGERE CURRICULUM ED A LECCARE ED IO ERO DESTINATO AD ESSERE UN FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO….QUINDI LECCA E STATTE ZITTO!!!
renata scrive:
17 luglio 2009 alle 17:35
“EGR. DOTT. BRUNETTA, NON SO NEMMENO COSA SIGNIFICHI LAVORO STATALE.. DATO CHE NEMMENO IL LAVORO DA UN PRIVATO HO….. MA APPREZZO MOLTO CIO’ CHE STA FACENDO… CASO STRANO ORA I DIPENDENTI STATALI SI AMMALANO DI MENO..MAH.. E’ FINITA LA PACCHIA PER LORO… LI CONOSCO BENE GLI STATALI CHE PRIMA DURANTE IL LAVORO TIMBRAVANO O SI FACEVANO TIMBRARE PER ANDARE A FARE LA SPESE.. IL PARRUCCHIERE…. DICO CIO’ PERCHE LO VEDO TUTTI I GG HO UN UFFICIO STATALE DAVANTI CASA MIA E FUORI IL BALCONE SI METTONO PURE A PRENDERE IL SOLE….. ”
…………..
perche’ non la dici tutta????? gli impiegati vanno in ufficio con il costume!!! ………
non sara’ che dal tuo balconcino ….disoccupata e nullafacente…osservi e fantastichi?…..osservi ogni movimento degli impiegati, ti fai un film e poi chiudi il balcone?…..e tutto il tuo film diventa la TUA VERITA’?
…..
L’HO SEMPRE DETTO E LO SOSTERRO’ FINO ALLA MORTE….E’ L’INVIDIA IL MALE PEGGIORE DEL MONDO!!!!
1 rita non ha ancora risposto al mio scritto 200
2iomesempreio rivolgendosi a una disoccupata scrive:
…………..
….disoccupata e nullafacente…
rivolgendosi a me scrive:

………………..
tu secondo mè sei uno che i curriculum li spedisce in ogni parte d’Italia
e poi……
TU ERI DESTINATO A LEGGERE CURRICULUM ED A LECCARE ED IO ERO DESTINATO AD ESSERE UN FUNZIONARIO AMMINISTRATIVO….QUINDI LECCA E STATTE ZITTO!!!
…………
Sono contento di vedere iomesempreio cosi inc..zato!
Un motivo in più per votare e far si che BRUNETTA rimanga Ministro ancora per molto!
F.I. anche alle prossime
Iomesempreio e micheleSN state scherzando vero ?
Non so quanto guadagna un Funzionario Amministrativo , non so quanto guadagna un selettore del personale.
Ma so quanto guadagnano i nostri padroni:
Da http://www.camera.it/deputatism/4385/documentotesto.asp
Riporto:
INDENNITA MENSILE: pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali
DIARIA MENSILE: ammonta a 4.003,11 euro mensili
RIMBORSO SPESE MENSILE : 4.190 euro
SPESE TELEFONICHE: 3.098,74 euro
SPESE DI TRASPORTO: da 3.323,70 euro a 3.995,10 euro
ecc ecc…
Non credete che la guerra dovremmo farla a LORO?!
Mi dispiace essermi fatta attendere…. Sig. MicheSN, per me continuano a non avere senso le risposte che da, che in effetti non sono altro che ulteriori domande!
io invece cerco di riponderle ed anche molto serenamente perchè nella vita io non ho avuto regalato niente, e nemmeno adesso mi regalano lo stipendio:
- a me piace vestire comoda eppure in ufficio vado elegante e scomoda;
- a me piace la marca ford eppure posseggo un’auto Citroen;
- vorrei vivere vicino mia madre, eppure vivo in immensa campagna da sola e senza aiuti;
questa si chiama VITA e MATURITA’, nella vita non si fanno sempre le cose che si vorrebbero fare, ma quello che è giusto fare.
Il fatto che io non cerchi altri lavori, non vuoli dire che nel pubblico si fa la pacchia, vuol dire semplicemente che mi sono stancata dei cambiamenti che la vita ti impone!!!
Nei 10 anni che stavo nel privato ho fatto curriculum solo per i primi tre anni, poi mi sono stancata anche lì, perchè, specialmente una donna, cerca la stabilizzazione ed ora mi ritrovo nel pubblico, dopo 7 anni dall’ultimo concorso fatto! E’ stato il destino o forse anche la mia intelligenza, non sò.
Però le posso assicurare che tra i miei amici o parenti che si lamentano dalla mattina alla sera per il loro lavoro, nessuno fa niente per cambiare le cose o una prospettiva o cerca altri lavori, spesso ci si aspetta che le cose cadano addosso piovute dal celo o ci si rassegna alla vita! Dipende da questioni culturali, familiari e di età. Mi creda io sono convinta di guadagnare molto meno rispetto a quanto valgo e le posso dire che guadagno in meno rispetto a quando ero nel privato, ma la scelta di cambiare lavoro, ponderata, meditata e per nulla scontata come crede lei è arrivata dal ragionamento che, nel lungo periodo, io che sogno la famiglia e che, comunque, metterei mia figlia sopra ogni cosa, avrei finito col fare male entrambe le cose, la lavoratrice e la madre! E questo è lo stesso motivo per cui non faccio comcorsi interni per la progressione verticale, si chiama coscienza!. Quindi ho rinunciato alla carriera per fare la madre! e mi meraviglia che proprio lei che fa il selettore di personale e che quindi professionalmente dovrebbe avere una certa esperienza in materia scriva certe sciocchezze! Ognuno è artefice del suo destino e spesso il lamentarsi è molto più facile dell’affrontare la realtà, comunque, le posso dire che nell’amministrazione dove lavoro, poichè c’è stato un’assunzione di molti giovani tre anni fa, ci sono persone molto preparate, intelligenti che, tra l’altro, grazie al loro lavoro stanno facendo riparmiare all’Ente tantissimi soldini e che nessuno mai verrà a ringraziato o premiato per questo mentre nel privato non sarebbe andata così.
Lo sà come si andrà a finire per le persone che lavorano nel pubblico a fronte di maggiori e nuove respondabilità ed oneri che stà infliggendo Brunetta a parità di stipendio? Si finirà col non lavorare più! Perchè finchè tutto va bene, nessuno parla, poi appena si commette un errore, che è totalmente lecito per chi veramente lavora! si cominicerà a puntare un dito accusatorio!
Questa volta gradirei risposte concrete a tutti i miei post precedenti e non altre domande, grazie, e buon sudato lavoro!
Ho dimenticato di sottolineare e dire che, in ogni caso, sono daccordissimo con il sig. “di nuovo” ed evidenziare che i veri “soprapagati” sono proprio i politici che tra paga reale e vantaggi “accessori” realizzano sicuramente troppo rispetto al lavoro che fanno e non è solo demagogia, oggi mi sembra come ai temi di Augusto! Ci sono gli schiavi ed i padroni….
ANDATE TUTTI A VEDERE QUESTO…
http://www.youtube.com/watch?v=5JYmipBCh28
“Invito tutto il mondo sindacale a stare dalla nostra parte”.
Stia tranquillo Signor Ministro. Il sindacato in Italia non è mai stato dalla parte dei lavoratori ed anche in questa occasione non sarà capace di deluderLa! Di fatto, cosa fanno Cgil, Cisl e Uil? Di cosa parlano? Dove vivono? Ma chi rappresentano, se non i loro strettissimi e personalissimi interessi? Ma li avete visti arrivare ad una assemblea o ad una manifestazione? Si presentano con la macchina di servizio, l’autista, la scorta e… il portafoglio sempre gonfio! I lavoratori a stipendio fisso e i pensionati di un’Italia a due velocità, non si riconoscono più nei loro privilegi, nella loro corruzione, nei loro sprechi e nelle loro manovre tutte tese a distorcere la realtà dei fatti! Vergognatevi voi tutti che state trascinando la vita di questo Paese nel baratro e manovrate il futuro di ognuno di noi come se fossimo dei pupazzi! Uscite fuori e guardatevi intorno, portate i vostri passi nei vicoli, nelle piazze, nelle scuole, negli uffici pubblici, nelle case, nelle corsie degli ospedali… lì troverete gli effetti del vostro disastro! Ma quale cambiamento state attuando, chi rappresentate? Ci state soltanto frugando nelle tasche per rubarci anche l’ultimo spicciolo! Guardate per una volta nelle vostre tasche, nei vostri privilegi, nelle vostre indennità, nei vostri doppi e triplici stipendi ed in tutto ciò che lo Stato vi rimborsa a danno di tutti… Ecco il vero spreco! Ecco il vero deficit! Questi gli unici tagli da fare! Smettiamola con questa politica ridicola e vergognosa! Ciò che manca in Italia non sono nuove leggi e altre tasse. Di norme e di tasse ce ne sono fin troppe! Mancano i controlli e le ispezioni in tutti i settori! Andiamo a controllare l’operato in termine di qualità di ogni pubblica amministrazione, le piante organiche, il carico di lavoro e la produttività di ogni singolo dirigente! Quanti dovrebbero andarsene a casa? Quanti di questi non hanno le vere capacità dirigenziali e si nascondono dietro al dito del politico di turno o dietro il lavoro dell’impiegato più esperto? E in tutto questo, secondo la ‘sindacal-politica’, gli impiegati sono la causa di tutti i mali! Smettiamola col ridicolo ed abbiate il coraggio di chiuderla con questa farsa per ridare l’orgoglio che merita a questo Paese, una vita dignitosa ed un futuro possibile a tutti! Un sindacato serio, un sindacato degno di questo nome, un sindacato fatto realmente dai lavoratori e non da aspiranti parlamentari, neanche immaginerebbe un simile scenario! Purtroppo, oggi, chi campa di stipendio e sopravvive di pensione, non ha difesa, non ha armi per tutelare il potere d’acquisto delle proprie retribuzioni. Dal momento che, da una parte il sindacato, tronfio e sazio dei suoi privilegi, non è più rappresentativo dei reali bisogni dei lavoratori nè con i numeri – narcotizzati dall’effetto R.s.u. – nè con i fatti. Dall’altra, Palazzo Chigi, fa solo propaganda. Dacchè non c’è nel governo di destra, come non c’è stata, ad onor del vero, neppure nell’esecutivo di sinistra, la volontà di chi intende impegnarsi ad affrontare in modo serio e strutturale la riforma dello Stato italiano. Non è con il grembiulino che si affrontano i problemi della scuola, non è con i soldatini che si smaltiscono i rifiuti nelle città e si ristabilisce l’ordine e la sicurezza nelle strade, non è con le impronte digitali che si affronta l’emergenza immigrazione, non è tratassando gli impiegati dello stato che si sanano i problemi della burocrazia italiana, ma restituendo etica e moralità al Paese, eliminando “tutti” i privilegi della vecchia, cara e troppo costosa politica italiana. Un esempio su tutti. Il numero dei distacchi sindacali nel pubblico impiego (ovvero dei dipendenti sottratti quotidianamente al lavoro per fare a “tempo pieno” i sindacalisti pagati regolarmente come chi rimane inchiodato alla scrivania dalle 08.00 alle 17.30) è pari a 3.300 unità! Una proporzione a dir poco sconcertante sul totale del pubblico impiego: un “distaccato” ogni mille dipendenti, con un costo per l’erario di oltre 125 milioni di euro! Nel decreto Tremonti era stato previsto – in prima battuta – il dimezzamento di tutti i distacchi sindacali. Ma poi… all’ultimo momento “il taglio dei sindacalisti” è miracolosamente sparito dal decreto finanziario! Adesso gli unici tagli di cui si parla sono quelli agli stipendi degli statali!
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