L’importanza di chiamarsi Brodolini. E perchè bisogna conoscerlo

Giacomo Brodolini. Chi era costui? I giovani, i meno giovani e gli ignorantelli radicalchic di destra e sinistra che, spocchiosi, ne storpiano il nome devono sapere che è stato un sindacalista (vice segretario della Cgil con Di Vittorio segretario generale) e un politico socialista della corrente di Riccardo Lombardi. Ministro del Lavoro nel secondo governo Rumor, è morto prematuramente di cancro nel luglio 1969, pochi mesi prima che il Parlamento approvasse la sua legge: lo Statuto dei Lavoratori. Un testo fondamentale che regola le condizioni di lavoro e i rapporti fra i datori di lavoro, i lavoratori e le loro rappresentanze sindacali. Una grande riforma economica e civile che ha migliorato e reso più libero il nostro Paese. Che c’entro io con Giacomo Brodolini? Semplice. Alla fine degli anni Settanta, già professore di Economia del Lavoro all’Università di Padova, sono arrivato ventinovenne a Roma a dirigere la rivista scientifica “Economia e lavoro” presso la Fondazione che un gruppo di amici gli aveva nel frattempo dedicato per ricordarne la figura e l’azione.
Della Fondazione Brodolini sono stato poi direttore dall’inizio degli anni Ottanta fino alla metà degli anni Novanta. E’ stato uno dei periodi più belli della mia vita. Tanto lavoro, pochi soldi, tante idee. All’inizio della mia collaborazione, per risparmiare, visto che non c’erano soldi per rimborsi spese, dormivo quasi di nascosto in archivio, aprendo un lettino pieghevole quando gli altri se n’erano andati e riponendolo in un angolo la mattina prima che tornassero. In quelle stanze ho conosciuto tanta gente straordinaria. Gino Giugni, Enzo Bartocci, Giuliano Amato e anche un oscuro ricercatore che poi sarebbe diventato ministro: Edo Ronchi. Per la Fondazione Brodolini è passato il meglio dei giuslavoristi e degli economisti del lavoro italiani. In quegli anni ho imparato a essere quello che sono: uno sempre dalla parte dei lavoratori (come appunto diceva Brodolini) e dei cittadini. Per questo non sopporto che si disconosca l’importanza di questo grande italiano, al quale il presidente della Repubblica ha conferito la medaglia d’oro al valor civile.
Ricordo anche il pollo ai peperoni che, prima di tornare a Venezia, mangiavo a casa del bravissimo sindacalista Cgil e amico Gianni Celata. A prepararlo era la sua vecchia tata, che cucinava da Dio. Non solo. Ogni tanto preso da compassione, Celata mi faceva dormire a casa sua per non lasciarmi pernottare nell’archivio. Anche perché nelle afose serate estive dovevo chiudere la porta a causa del rumore, ma così facendo ben presto mi trovavo a boccheggiare per mancanza di ossigeno. Insomma, la Fondazione Brodolini mi è proprio rimasta nel cuore.
Post Scriptum 1 per gli amichetti di Daria: è proprio vero che certe toppe sono peggiori della “toppata” che vorrebbero nascondere o giustificare.
Post Scriptum 2 per Daniela, lettrice di A: sono (anche) bellissimo e pensavo che non fosse necessario doverlo scrivere…
Tag: Brodolini, Nel mio piccolo
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Lo conoscevo poco, ma sapevo chi era. Adesso andrò ad approfondire! Per quello che ho visto in tv, lei, ha fatto bene, anzi, benissimo. Peccato abbia avuto pietà. Al suo posto ci sarei andato giù duro!
Complimenti Ministro,
ho appena riguardato l’intervista fattaLe dalla sinistrorsa al caviale, Daria Bignardi ed è palese l’imbarazzo della stessa al quale reagisce in modo aggressivo. Ciò che poi ho trovato di pessimo gusto e scarsamente professionale (allo stesso modo, ad esempio, si era comportata con la Carfagna) è consisitito nel fatto, sin dalle prime battute, di assumere un atteggiamento spocchioso, provocatorio ed arrogante.
Ancora complimenti e, per cortesia, non molli!
Sempre straimpegnata col lavoro mi resta poco per seguire le vicende politiche.. non so molto di lei caro ministro… ma rimango sempre sconvolta nel constatare che, ascoltarla o leggere quello che scrive, mi trovi sempre pienamente al mille per mille daccordo!!! La precisione quando ci vuole ci vuole… ed è arrivata finalmente l’ora di puntualizzare….
Ho pubblicato più volte sul mio profilo il suo video dove dice: “Ovvio… ovvio.. è così!… è così! … protestate pure… E’ COSI’!” … Grandissimo!!! Lei rappresenta più che degnamente i suoi elettori ed i toni che usa, a mio parere, sono PERFETTI!!! Grazie per quello che sta facendo!!!
Cari saluti!!! Luisa di Treviso (sua fan)
Complimenti caro ministro..qui in casa Marcato (mio marito,i mei due rampolli,entrambi maggiorenni e laureati e lavoratori indefessi sull’esempio dei genitori)siamo suoi accaniti fans..è un apprezzamento ed una ammirazione “trasversale” poichè abbiamo idee e background diversissimi ma concordiamo su lei!!!..mi piace molto il suo incontenibile sguardo di commiserazione davanti a tanta disinformazione ed ignoranza,per non parlare del gesto di contenimento delle mani..sembro io quando mi trattengo per non divorarmi certi allievi..Vada avanti…la gente “”pensante”" è con lei…
la caduta di stile, della bignardi,non la distoglie dal personaggio vero che e’ lei. se ci fossero piu’ brunetta, e meno bignardi,in italia le cose andrebbero molto meglio. le auguro buon lavoro,certo che per gli italiani,lei da’ li meglio di se’ stesso. grazie, grazie grazie
Egregio Ministro, dopo anni di delusione nella classe politica italiana, ho finalmente trovato in Lei un politico, degno di tale carica, da cui mi sento rappresentata. La seguo attentamente e mi entusiasmo per le sue iniziative.
Ho seguito alcune trasmissioni della Bignardi (per i personaggi intervistati), ma non riuscivo mai a guardarla fino in fondo perché la conduttrice finiva sempre per irritarmi. Ho visto anche la trasmissione in cui Lei ha partecipato e l’irritazione si è trasformata in rabbia: i miei studi giuridici mi hanno fatto conoscere ed ammirare Personaggi del calibro di Giacomo Brodolini, Di Vittorio, Giugni e tutto quello che hanno fatto per i lavoratori (Statuto dei Lavoratori in primis). Lei è stato troppo gentile…non bisogna avere pietà verso l’ignoranza dilagante di questi “giornalisti”. La ringrazio per quello che ha fatto e per quello che farà in futuro. So che farà grandi cose.
Caro signor ministro io mi trovo d’accordo su tutto quello che fa:per me lei è come D’Artagnan continui così grazie
Buona sera signor ministro , è dai tempi di Almirante ( non è un paragone !) che non mi bolliva il sangue nelle vene , ora ascoltandola riprovo le stesse sensazioni
continui la sua battaglia , la ringrazio
Finalmente un MINISTRO !! Grazie per il suo lavoro, La prego di continuare con la stessa dedizione.Una sola cortesia :non dimentichi gli uffici Palermitani dove lavorare bene è difficile e dove per poter fare il tuo dovere devi lottare.Grazie ancora
Esimio Sig. Ministro, non capisco molto di politica, forse perchè non voglio intendermene, e non so giudicare in merito. Ho notato comunque che la sua dedizione alla storia, alla cultura e alla politica è ammirevole e pregnante. La baruffa con la giornalista Bignardi è cosa di poco conto per uno studioso e intellettuale di grandi e infinite vedute, che non la deve turbare più di tanto. L’Italia conta sul suo lavoro e intelligenza, entusiasmo e forza d’animo. Ad Maiora.
Finalmente qualcuno che cerca di raddrizzare le cose.
L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, qualcuno se lo ricorda?
Lo stipendio è un compenso per qualcosa di fatto, non un diritto per non fare niente!
Grazie per quello che sta facendo.
Continui così e non molli!
Luca
P.S. :Ha provato a telfonare al centralino della motorizzazione di Milano?
Io si…
Buona sera ministro, volevo complimentarmi per l’atteggiamento che ha tenuto e mantenuto nei confronti di quel prototipo di giornalista della Bignardi.
Passo ora al punto che più mi interessa, continui nella sua lotta senza quartiere e sappia ,se ce ne fosse bisogno, che lei è veramente un grande uomo.
Avrei tante cose da dirle, suggerirle ecc ma ritengo che come primo contatto,oggi, vada bene così.
Salva.
Caro Ministro,
molte figure illustri hanno traghettato( positivamente) la politica italiana e Giacomo Brodolini è sicuramente una di queste.
Auguro buon lavoro
Alessio Borsotti
Caro ministro, anch’io non sapevo chi era Brodolini, ma non sono una giornalista e neppure una che dice di aver letto il suo libro.
Ora però devo andare a comprarlo e lo leggerò, anche solo per non fare la figura della DARIA.
Grazie per il suo lavoro.
Gentile Ministro,
mi sono stupita quando all’Era glaciale, la signora Daria ha sbagliato pronunciando il nome del ministro Giacomo Brodolini, del quale fin dai miei quindici anni conoscevo l’importanza per il suo ruolo storico-politico.Anch’io mi sono indignata.Ma mi sono indignata anche quando Lei, parlando della L.104/92 ha omesso di ricordare che se detta Legge quadro vale per l’assistenza a congiunti disabili dei lavoratori, vale anche per le cure e le assenze giustificate dal lavoro affinché il lavoratore disabile in stato di gravità possa beneficiarne. Io sono una disabile, ormai invalida al 100% e pensionata dopo 26 anni di lavoro alle F.S., che ha dovuto combattere per 4 anni contro personaggi che, come ha fatto Lei, in occasione della trasmissione televisiva, sostenevano che detta Legge non mi riguardava in quanto il disabile ero io. Pertanto sono stata tenuta sui binari, all’esercizio, con turni pomeriggio-mattino e notte rischiando la pelle per lungo tempo. Quando il diritto di poter usufruire dei benefici di detta legge mi è stato riconosciuto, sono stata spostata agli uffici dove soltanto il 10% dei miei colleghi lavorava. Io che avevo lavorato sempre e sempre seriamente, in quanto in cambio del mio lavoro percepivo un salario, sono rimasta senza alcun incarico. Elemosinavo lavoro,in un primo tempo chiedendolo ai miei colleghi che si limitavano a spostare fogli, “lavoro” che culminava col premio di straordinarie promozioni per questi parassiti.Una volta una collega mi ha passato il proprio lavoro- che non avrebbe mai fatto in tempo a svolgere “tanto era impegnata” a giocare al solitario al computer, avvisandomi che, per svolgere quel gravoso impegno, avrei impiegato non meno di venti giorni. Per la verità, dopo due ore avevo finito. Pensi che quando mi rivolsi al mio ingegnere diregente(uomo da 10.000 euro al mese) per chiedergli qualcosa da fare, mi rispose :- Ma se non ho niente da fare neanch’io!- Non era vero, se avesse voluto avrebbe avuto lavoro da vendere. Il sistema meritocratico, poi, è una vera utopia. In Ferrovia esisteva ma veniva utilizzato per premiare i più abili parassiti ed i sindacalisti. Voglio raccontarLe come è finita la mia vicenda di impiegata F.S: io ammalata di sclerosi multipla ma con un cervello perfettamente funzionante ed un q.i.(valutato in ospedale con 1600 tests) di 170, con maturità classica e diploma di laurea,con un ottimo rapporto di disponibilità verso il pubblico-cliente della Società per la quale avrei voluto continuare a prestare la mia opera, sono stata costretta al pensionamento per inabilità perché messa nell’impossibilità di lavorare e per l’esistenza di barriere architettoniche che sulla carta erano state abbattute ma non nella realtà. Ma soprattutto perché non mi prestavo all’acquiescenza ed ai continui compromessi che mi venivano richiesti. Con buona pace di tutti. E forse anche Sua, Gentile Ministro. Lei mi è sembrato intelligente e poco acquiescente, a prescindere dalla Sua collocazione politica che non condivido(io sono e sarò sempre ideologicamente di sinistra anche se non riesco a trovare oggi una sinistra che mi si confaccia).Inoltre, come me, il Suo piccolo handicap fisico, mi scusi per la franchezza, a detta di tutti pare che ce l’abbia ma che, come nel mio caso, non La condizioni troppo. Dovrebbero vergognarsi quanti- la maggior parte- pur perfetti(secondo certi canoni) fisicamente- vivono felici ed inconsapevoli nell’elogio della stupidità, dell’incompetenza e della superficialità. Ed ignorano il fu prezioso dr. ministro Brodolini.
La saluto con stima.
Cristina Serci
Grande Brunetta, sei l’orgoglio del PDL!
….ed ora per favore sistemaci anche Santoro. Brunetta dovrebbe recarsi alle trasmissioni più demagogiche della sinistra per smontare alcuni presupposti che sembrano intoccabili.
La stimo molto
sono stanco caro Ministro,stanco di dover scrivere nei vari blog che ..è la Bignardi ad aver fatto una pessima figura non lei,
Continui cosi Ministro(ed è la prima volta che dicendo Ministro non mi si storce la bocca)GRAZIE di ESISTER
Caro Ministro
Premesso che l’ammiro moltissimo.Conosco chi era Brodolini
(anche perchè abito a Serravalle Scrivia,proprio in Via Brodolini).Sono sempre stata d’accordo su tutte le sue iniziative.
Anche quella di portare il pensionamento delle donne ai 65 anni.
Io ho raggiunto quest’età tre mesi fa.
Vorrei però aggiungere che non trovo giusto che sia obbligata
a smettere dal lavoro pur non avendo raggiunto l’anzianità
contributiva di 40 anni(neanche 35).
Sono(o ero) un insegnante di scuola elementare.Vincitrice di
concorso. Ho iniziato tardi a lavorare perchè prima impegnata
con due figli.
Ho ancora tanto entusiasmo e voglia di fare.Purtroppo mi hanno
comunicato il mio pensionamento obbligatorio con il 30 Settembre
prossimo.
Non ci sono deroghe alla Legge 133/2008?
Non le sembra un controsenso visto che si sbandiera la necessità
di alzare l’età pensionabile a fronte dell’allungamento della
vita media?
Gradirei un gentile riscontro da parte del suo staff.
TUTTI A ROMA A SOSTEGNO DEL MINISTRO BRUNETTA E DELLA RIFORMA DELLA PA
STABILIAMO LA DATA!
Caro Ministro,
seguo sempre con molto interesse le sue iniziative e le sue battaglie. Tuttavia mi sento di esprimerle il mio rammarico per l’episodio di Tempi Moderni che ha messo in luce forse un Brunetta eccessivamente accademico e professorale. Della gaffe della Bignardi era sufficiente sorridere, vestirsi dell’autorità professorale nel corso di una intervista non aiuta il suo personaggio.
caro ministro in merito all’episodio di Tempi moderni stendo un velo pietoso…. che Lei sia un professore tutta l’italia ne è conoscenza peccato però che le manca l’inclinazione a questo mestiere…. tutti possono studiare e imparare ma se manca l’umiltà… si è un essere agli ultimi termini.
quello che però non capisco è il perchè si arrabbia quando si dice che il suo governo procede alla svendita dei servizi pubblici –alle privatizzazioni e all’esternalizzazioni– forse in questo campo non è abbastanza professore… peccato… perchè la realtà e che con la sua politica si stanno licenziando dipendenti pubblici.. vincitori di concorsi per dar da mangiare AI veri fanulloni— consulenti – dirigenti e società fantasma — ormai è tardi il clan delle opere pie…. si è formato peccato che a pagare è il comune cittadino che non è professore… ma ha l’umiltà e la consapevolezza di aspettare…. non sò fino a quando.
meritograzia?….informatizzazione?
dimendicavo le volevo ricordare….. avvisi il ministro della santià che in futuro la spesa sanitaria aumenterà lo stipendio serve per mangiare e non per lasciarlo in busta paga per poterci curare.
AUGURI… E BUON LAVORO
@ mariarosa,
se brunetta è professore e ministro significa che ha una marcia in + …
te, mariarosa, non sei dunque tanto umile a riconoscerlo.
Salve, sig. Ministro.
Sono un Suo nonchè sostenitore del partito che Lei egregiamente rappresenta e, a parer mio, onora.
Volevo farLe i complimenti per questo articolo e complimentarmi altresi per il modo in cui ha affrontato l’intervista recente con la Bignardi. Allo stessa stregua del Suo atteggiamento nel lavoro (serietà e professionalità), ha risposto in maniera impeccabile, non cedendo alle provocazioni di una conduttrice prevenuta e che, con fare direi del tutto puerile e poco professionale, cercava di metterla in difficolta.
Complimenti ancora e buon lavoro.
Antonio.
Studente di Ingegneria Informatica prossimo alla Laurea Specialistica.
P.S. Lei è uno stimolo per tutti. Anch’io, come molti altri miei amici e colleghi, cerchiamo di imitare la Sua serieta e professionalita nel nostro piccolo.
Grazie.
ho avuto la fortuna di vedere l’intervista con la sig.ra Bignardi all’Era Glaciale. è stata semplicemente una grande lezione gliene sono veramente grata
Il professore è un grande Italiano ed io sono fiera di averlo come ministro della repubblica.
grazie ancora
Egr dr Brunetta
ho visto e rivisto l’intervista rivolta a lei dalla sig.ra Bignardi.
Ho potuto constatare che più che una intervista mi è sembrata una verifica della preparazione culturale della giornalista.
Sicuramente ciò è dovuto alla sua passione per l’insegnamento
e la sua sensibilità verso l’economia del lavoro.
Ma un gentiluomo non ridicolizza mai l’interlocutore che ha davanti tantomeno nei confronti di una donna. Sig. ministro,io penso che lei non abbia bisogno di affermare la sua esperienza
in questo modo anzi direi che la penalizza.
La saluto con rispetto
GIULIO
Buonasera Signor Ministro,
ho visto e rivisto moltissime volte la Sua intervista con la Signora Bignardi. Mi permetto di farLe i miei complimenti perchè è stato capace di tener testa alla prosopopea della signora Bignardi senza scomporsi e senza utilizzare epiteti che fossi stata in Lei avrei usato abbondantemente.
Mi spiace constatare che possano esistere “giornalisti” così ignoranti nei palinsesti televisivi.
Le rinnovo i miei complimenti, La prego continui così con tutta la Sua forza e determinazione.
Volevo inoltre dirLe che per la prima volta in vent’anni di attività imprenditoriale e di “RAPPORTI” con l’INPS di Milano l’altro giorno telefonando ad un loro ufficio sono stata trattata con educazione e rispetto. Credevo di aver sbagliato numero telefonico. Tutto questo lo dobbiamo a Lei.
Grazie di tutto Ezia
SIG. MINISTRO
L’HO SEGUITA IERI SERA A MATRIX, DEVO DIRE CRISTALLINO COME SEMPRE. IO PARLERO’ DI BRODOLINI ALLA MIA SEDUTA DI LAUREA, NE PARLERO’ CON ORGOGLIO VISTO CHE DEVO A LUI ANCHE LE 150 ORE DI DIRITTO ALLO STUDIO CHE MI HANNO PERMESSO DI LAUREARMI ANCHE SE LAVORO.
STORIPIARE BRODOLINI COME HA FATTO LA BIGNARDI E’ UNA COSA TREMENDA. LE AUGURO DI DIVENTARE IL VERO DOGE DI VENEZIA, MA LE FACCIO UNA RACCOMANDAZIONE, FACCIA IN MODO DA RENDERE I PREZZI ACCESSIBILI AI TURISTI,CHE SONO VERAMENTE ASSURDI
Ignoranza colossale quella della Bignardi. Ingiustificabile. Inoltre quando si invita un ospite ci si dovrebbe documentare chi è e chi non è.
Il Compagno Brunetta ha scelto di stare con Berlusconi a differenza mia che son rimasto a sinistra, ciò non toglie che ha giustamente difeso la memoria di Giacomo Brodolini.