“La crisi sta ripulendo il mercato finanziario”

Continuano le interviste di Paolo Liguori al Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta.
Oggi il tredicesimo appuntamento è caratterizzato da un unico tema: la crisi economica mondiale. Partendo dalla notizia della fusione di tre case automobilistiche prestigiose: Fiat, Chrysler ed Opel, il ministro ha detto: “Se da tre debolezze venisse fuori una grande forza, sarebbe una cosa eccellente!” spiegando che davanti ai colossi americani, giapponesi e tedeschi, queste imprese sono troppo piccole, hanno mercati troppo piccoli e ormai non ce la fanno a sopravvivere da sole, insieme invece diventerebbero molto più competitive. Inoltre si avrebbero così auto meno costose e motori meno inquinanti.
Rimanendo sempre sullo stesso punto il ministro afferma che: “la crisi sta ripulendo il mercato finanziario”, e spiega cosa si intende per “dividendo della crisi”.
Ci sono circa 14 milioni di lavoratori dipendenti che hanno mantenuto il loro reddito e vedono i prezzi crollare drasticamente. Il loro reddito ha quindi un più alto potere d’acquisto”.
Però c’è da dire che: “la gente ha paura e infatti aumenta il risparmio, considerato che i lavoratori dipendenti hanno gli stessi soldi ma spendono meno”. “Bisogna capire quindi -ha aggiunto- in che maniera trasferire questo risparmio, se in beni di consumo durevoli o in investimenti. Il piano casa del governo, in tal senso, è una maniera per sbloccare gli investimenti”.
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Tag: brunetta 2.0, la crisi, paolo liguori, tgcom
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Sono molto fiducioso in questo periodo, sia per i mercati europei sia quelli d’oltre oceano, cosa mi aspetto di persona?
che ci sia un’ennesima rivoluzione industriale, anzi già siamo agli inizi. Si farà la corsa alle rinnovabili, il mercato del futuro.
coordiali saluti
I miracoli, li può fare solo Dio, tuttavia, con la perseveranza nella preghiera si possono aiutare i Governanti a gestire i beni dello stato in modo da prevenire altri disastri.
Io personalmente ho molta fiducia in Lei, Sig. Ministro, anche
quando era un professore e scriveva articoli finanziari sul
quotidiano “Libero”, ho sempre nutrito simpatia e ammirazione
per le sue capacità.
Dio la Benedica e la guidi in questo compito importante che è la lotta contro il qualunquismo negligente del popolo ignorante.
BENISSIMO, IL CANALE DI RENATO É LA INFORMAZIONI….
BUONO NATALE, SIMONE SONO LE CANZIONI “CHE BELLA GENTE”
Pur condividendo quanto, Lei signor ministro, sta facendo, rimango perplesso sull’”affare FIAT”.
Sono parzialmente d’accordo con Lei quando dice:”Se da tre debolezze venisse fuori una grande forza, sarebbe una cosa eccellente!”.
Nel momento contingente probabilmente ciò rappresenta una, forse l’unica, via d’uscita alla crisi, ma siamo sicuri che tale operazione non sia altro che un modo di “spalmare” le inefficienze di un’industria privata sui risparmiatori (una sorta di Parmalat nel rispetto delle regole del mercato) annegandole nel mare della crisi globale?
Se questo dubbio sfiora od ha sfiorato anche Lei, direi che la politica economica degli stati diventa fondamentale.
Sono un convinto liberale e pertanto credo nel libero mercato, ma anche in uno Stato forte garante dei diritti di tutti ed equidistante fra le forze economiche.
Mi permetto invece di dissentire da Lei quando afferma che i lavoratori dipendenti vedono “drasticamente” diminuire i prezzi.
E quindi il potere d’acquisto aumenta.
Questo, come cittadino, dipendente, lavoratore, padre di famiglia, non mi risulta.
Il settore alimentare, è vero si sta ridimensionando, ma non mi risultano riduzioni su costi bancari, assicurativi, settore auto (in questo mi sembra che i prezzi siano più bassi solo per gli incentivi statali e non per le riduzioni dei prezzi dei listini “privati”).
Penso che dalla crisi verrà fuori un mondo totalmente diverso. Più Asia e meno Europa. Nuove industrie: tecnologia e ambiente. Ma temo che l’Europa rimarrà comunque indietro.
BRUNETTA ED I MERITEVOLI.
Ho risentito che Brunetta si becca il suo pacco di M… perché vuole levare il premio indiscriminato e non gli interessa un C… dei sindacati.
BRAVO! BRAVO! BRAVO!
Sia Ben Chiaro.
Ho fatto sindacato e sono stato segretario territoriale della mia categoria.
Sono stato povero!
Sono povero!
Però non posso accettare la confusione.
Cosa voglio dire con – NON ACCETTO- ?
In ambito dei premi non accetto che TUTTI ma proprio TUTTI prendano TUTTO e il tutto sia sempre – Uguale Per Tutti – .
ATTENTI.
Confondiamo spesso i pochi schifosi soldi necessari a vivere men che dignitosamente con il Sacrosanto BRAVO da dire e riconoscere a chi è più bravo.
Oggi in pratica possiamo farlo solo con i soldi, perché abbiamo perso il senso della SANA Ammirazione Collettiva delle Virtù (latine e già precattoliche).
Ed allora:
Quanto compete ai bravi E’ SOLO LORO, non è questione di negoziare sulle miserie.
Quanto riguarda quattro soldi merdosi necessari a vivere, sempre più spesso a sopravvivere, E’ TUTTO UN ALTRO DISCORSO.
Pubblico questa punta di uno dei miei tanti Icebergs in tutti i Posts che mi verranno in mente.
NON ABBIATE PAURA!
Ed ora insultatemi pure dove volete
Mi firmo qui e clono pleonasticamente anche la mia firma nel mio spazio in Facebook.
Ciao a tutti.
Franco LOMMI