“Internet è un mezzo straordinario, che va valorizzato”

Nella puntata di Brunetta 2.0 di oggi Paolo Liguori esordisce citando un articolo de “Il Giornale” intitolato: “Si fanno una legge per fare i fannulloni”, che riporta un provvedimento già definito legge anti-brunetta. La proposta, proveniente da alcuni politici dell’opposizione, della regione Toscana, vorrebbe abolire il taglio degli stipendi a coloro che si assentano. Il ministro, che ha seguito la situazione da vicino, ha commentato di stare sempre dalla parte della buona amministrazione e di coloro che lavorano seriamente, mentre evidentemente l’esponente del Pd che ha fatto questa proposta sta dalla parte dei fannulloni.
Argomento immancabile è stato il nuovo libro “Rivoluzione in corso”, e il recente scontro televisivo con la Bignardi alla trasmissione “L’era glaciale” a partire proprio da alcune considerazioni fatte sul libro stesso, che non parla solo dell’arido lavoro di un ministro, con un noioso elenco di cose fatte, ma racconta aneddoti e approfondisce argomenti che partono dalla sua vita concreta. Come nota lo stesso Liguori, per esempio, interessanti sono le osservazioni scritte dal ministro in relazione ai mezzi di comunicazione, all’eccesso di gossip, alla satira, ecc…
Riguardo alla Bignardi invece “etica vuole che una persona si deve preparare in modo professionale per fare un’intervista. Quanto meno si deve leggere il libro di cui vuole parlare, anche togliendosi, se è il caso, qualche ora di sonno” – ha detto il ministro.
Sempre a proposito dei mezzi di comunicazione il discorso si è spostato su Internet e sul potere della rete, soprattutto per quanto riguarda le questioni di attualità, (come sta avvenendo per l’influenza suina proveniente dal Messico), grazie alla velocità di diffusione del mezzo, che rischia di diffondere panico e allarmi o al contrario può essere strumento per affrontare la situazione in modo efficace e utile.
“Internet è un mezzo straordinario e va valorizzato, ma il problema sono i contenuti e l’attenzione che si da agli stessi. Il controllo deve venire dal basso;” dice il Ministro.
Infine i lettori pongono le consuete domande su svariati argomenti: le emoticon e la customer satisfaction, i pc per i ragazzi terremotati, le assicurazioni sulla casa.
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Tag: brunetta 2.0, paolo liguori, Rivoluzione in corso, tgcom
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Buonasera Ministro,
sono un dipendente della Regione Toscana, da diversi giorni in ufficio tra colleghi si discute della proposta dell’amministrazione regionale e anche delle normative che lei ha introdotto in merito alle assenze per motivi di salute.
Io sono sempre stato d’accordo con il suo operato, oltre tutto ampliamente verificato dai fatti (% riduzione assenze), ma comincia a venirmi un dubbio “non sarà che questi atti vadano soltanto a mortificare ulteriormente coloro che lavorano e che si fanno un c..o così per mandare avanti la baracca?”. Grazie per la sua attenzione.
Recentemente ho avuto l’occasione di utilizzare, con molta soddisfazione, il servizio telematico per il pagamento delle soste degli autoveicoli nei parcheggi a pagamento “strisce blu” dell’area di Mestre, realizzato (già da qualche anno) dal Comune di Venezia.
Si tratta di un’eccellente iniziativa che consente previa registrazione nel sito del Comune ed effettuando un versamento on-line di almeno 5 euro con carta di credito, di pagare le soste con un semplice sms…non mi dilungo…per chi fosse interessato ulteriori informazioni sono presenti nel sito
http://www.egov.comune.venezia.it/telepago/index.jsp
Complimenti al Comune di Venezia!
Ministro Brunetta, vorrei in modo sintetico esprimere il mio parere a riguardo, mi trova d’accordo nel ricordare ad una buona fetta di dipendenti il loro dovere, ma il più delle volte questi” dipendenti” fanno parte della STANZA DEI BOTTONI ,significando che protetti dalle Amministrazioni locali sono intoccabili, anche se commettono reati riescono sempre a cavarsela, ed è pur vero che un’altra parte di dipendenti a motivo di idee contrastanti e forse un po esageratamente onesti subiscono vessazioni nonchè palesi ingiustizie.Pechè non si cerca di tenere fuori i politici dall’andamento lavorativo degli Enti, anche nominando figure dirigenziali neutrali al sistema –
dico questo perchè anch’io sono una dipendente comunale. La ringrazio e la saluto.
Ministro Brunetta, vorrei farle notare un altro grosso spreco dell’amministrazione pubblica. Mi capita di frequente di recarmi, per lavoro, presso diversi uffici dell’agenzia delle entrate dove tengono l’impianto di riscaldamento ad una temperatura altissima (penso ci siano anche 30 gradi)e contemporaneamente si vedono alcune finestre spalancate!!!
Ma dov’è la gestione del “buon padre di famiglia”?
Noi comuni mortali nelle nostre case e sul posto di lavoro dobbiamo stare attenti agli sprechi e poi ci troviamo di fronte ad esempi del genere.
Mi sembra veramente uno schifo, soprattutto perchè dobbiamo pagare sempre noi.
La ringrazio e la saluto.
ECCO COME IL POTERE FA’ DARE DI TESTA
ECCO COME IL POTERE RENDE RIDICOLI
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«Voglio fare una cosa da persona comune e perbene. Non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni». E ancora: «Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno vicino di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile».
L’avvocato le ha chiesto se fosse consapevole delle difficoltà: «So tutto, voglio andare avanti», chiude Veronica. Ieri Veronica e l’avvocato si sono incontrate a Macherio per studiare la strategia, e si incontreranno di nuovo all’inizio della settimana. L’idea è di «evitare il contropiede di un uomo sempre molto abile a ribaltare le situazioni», scrive Repubblica, quindi i tempi dovranno essere brevi. La signora Lario ne ha discusso con i figli e un paio di amiche, le più intime. «Ora sono più tranquilla – ha confidato loro, secondo il quotidiano – sono convinta che a questo punto non sia dignitoso che io mi fermi. La strada del mio matrimonio è segnata, non posso stare con un uomo che frequenta le minorenni».
I figli – Barbara, Eleonora e Luigi – hanno vissuto ore di amarezza e dolore, riferisce ancora Repubblica, ma hanno assicurato alla madre che rispetteranno ogni sua decisione. «Non muoveremo un dito contro nostro padre, ma tu mamma fai ciò che ti fa stare bene», le hanno detto.
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evitare il contropiede di un uomo sempre molto abile a ribaltare le situazioni
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CAPITO ADESSO DA CHI SIAMO GUIDATI? E DA CHI PRETENDE DI IMPORCI REGOLE DI COMPORTAMENTO E DI MORALE?
Gentile ministro, ho appena letto (5 maggio 09) su Adnkronos la notizia sull’avvio della Posta elettronica certificata con la Pubblica Amministrazione a partire da settembre pr tutti i cittadini che lo vorranno! Finalmente, dico io che da ex funzionario comunale lo sostenevo già da alcuni anni davanti a dei sordi. Aspetterò di vedere come concretamente funzionerà la cosa e cioé, ad esempio, come mi contatterò con il mio Comune? Come con l’INPDAP, con l’INPS, con l’Azienda Sanitaria Locale, ecc… per inviare la mia domanda, i miei documenti, le mie rimostranze, le denuncie? E quali saranno i tempi di risposta e chi sarà il dipendente che risponderà di eventuali ritardi? Cosa ne dice se a questo punto sarà possibile dare i “voti” (anche modello emoticon) tramite questo strumento?
Buon lavoro e buona giornata
On. Ministro
Buon giorno,
Lavoro da diversi anni e oggi sono dipendente, ormai dal 2004, presso una società medio-piccola
occupandomi ,da una parte, di automazione impianti e dall’altra, in collaborazione con altri due colleghi,del reparto Elaborazione Dati.
La struttura gestita è complessa, fatta di numerosi impianti produttivi(automatizzati) ,con un parco macchine(PC-portatili-stampanti…etcc) ampio e una rete geografica reticolata.
Inoltre a ciò i dati fruiscono da e verso sistemi(informativi) diversi.
Premetto ciò poichè non voglio parlare di politica ma solo di ciò che conosco , portando (spero)
un contributo utile/concreto/costruttivo.D’altra parte però, rileggendo questo piccolo articolo, risulta evidente (ed inevitabile) una similitudine tra il ruolo della politica e quello dell’informatica.
Comunque…..le scrivo, poichè condivido pienamente che,il seguire “la pista” tecnologica (da una parte) sia la strada giusta da percorrere, mi riferisco agli investimenti che si dovrebbero fare nella/e PA per sviluppo dell’infrastuttura Tecnologica (IT)elettronico/informatica).
L’infrastruttura (IT) deve essere vista ormai ,come uno strumento fondamentale di lavoro “quotidiano” (come ad esempio può essere una calcolatrice o un cellulare) di cui nessuna impresa non può farne a meno.
Tanto meno una struttura di pubblica amministrazione.
Inoltre,a parer mio , per raggiungere determinati obbiettivi(esempio:la riduzione dei costi di personale/gestione etc.),deve avere derminate caratteristiche/proprietà, e tutto ciò
indipendentemente dalle dimensioni dell’Azienda o società che sia.
In effetti il modello che propongo deve:
-Avere una politica atta a dare per mezzo della struttura/infrastruttura stessa una Visibilità(dei dati e della gestione) relativa ai diversi ruoli che la compongono.(attraverso organigrammi e gruppi di lavoro si decide chi fa che cosa e cosa puo vedere)
Utilizzo dei flussi di lavoro (chiamati oggi workflow), cicli di approvazione in base al ruolo ricoperto.
-favorire aumento dell’efficenza dello organico operativo(dirigenti,impiegati) e degli addetti a lavori in termini di produttività(dimin costi aumento della produttività)).
La storia dell’informatica insegna, dal punto di vista di chi deve gestirala, che è la centralizzazione delle risorse la soluzioze migliore in termini di gestione,efficenza e di sicurezza, Tra le “nuove” tecnologie
oggi in risalto c’è la virtualizzazione. oppure si puo adottare anche l’hosting e l’housing da terzi.
Anche qual’ora si dovesse decentralizzare ci sono tecnologie che ne permettono la gestione ed il controllo. (Replica)
-garantire sicurezza nel trattamento e archiviazione dei dati.(firma elettronica) anche la sostituzione cartacea dei documenti fiscali. (archiviazione sostitutiva e documentale)
-avere scalabilità (incremento-decremento unità)
-essere leggera e non deve “autoappesantirsi” in oltre deve essere la + dinamica possibile:
Per quanto riguarda lo sviluppo dei Software oggi sul mercato ci sono diverse tecnologie c’e solo l’imbarazzo della scelta e a tutti i costi che permettono di creare un’implementazione informatica solida ma allo stesso tempo flessibile.
Cioè che si possa velocemente adattare alle nuove esigenze d’impresa.Oggi infatti una moderna impresa riesce a svilupparsi solo se capisce quanto riesce a
“modellarsi” il + velocemente alle esigenze di mercato.(quindi il sw deve essere facile e veloce da sviluppare e distribuire)
Soprattutto oggi che il mercato è in repentino cambiamento.
-non per ultima, basarsi su di un’ottima infrastruttura di rete.(oggi qualsiasi pc non in rete non è utile nessuno)
Come per una casa, una solida RETE aziendale è le BASE di tutto quello che viene costruito dopo.
Oggi non solo le linee dati sono diventate accessibili a tutti con costi competitivi, ma possono integrare anche soluzioni di fonia a costo zero (voip).
Inoltre per gli applicativi che ne fruiscono, la manutenzione, ed il controllo remoto dimezzano diversi tipi di costi.(Costi di personale,Trasferte,fermi macchina,etc)
-deve richiedere una limitata presenza di consulenza esterna(gestibile con Sw piu trasparenti e intuitivi) e gli stessi applicativi devono essere programmabili da più fonti(fornitori di Backup).
-cercare di raccogliere + informazioni(dati) possibili alleggerendo dove possibile il data entry.
Ausilio di piattaforme Web(portali) possono essere usate dai cittadini in ogni luogo accessibile da internet per immisione dati anagrafici ed altro.
- i vari applicativi devono avere la possibilità di interfacciarsi ad altri applicativi con altre forme/strutture di dati in modo da svincolarsi.
Ciò in realtà complica un pò tutta le gestione, poichè occorre “sincronizzare” ed i”interfacciare” tutta la catena, ma proietta nel futuro una gestione dinamica
dell’infrastruttura, in quanto potenzialmente si possono sostituire le tecnologie l’une con altre.
- deve aggiornarsi in parallelo alle nuove tecnologie entranti nel mercato,sebbene con un’occhio di riguardo.
Ovvero non bisogna “buttarsi”, stravolgendo il lavoro di anni, nella “prima” tenologia uscente, occorre sempre fare una profonda analisi ed eventualmente
,in un secondo step, una lunga fase di test prima della messa in produzione.
DIstinti saluti
Ho ricevuto una email….firmata G.R. ma proveniente dal sito di Renato Brunetta………..ora……..desidero sapere se i gestori del sito del Ministro intendono usare le nostre email per veri saluti o per farci sapere che sono in grado di “individuarci”. E’ questo che si deve valorizzare di internet?????? devo intendere il tutto come una “minaccia”?
gradirei risposta pubblica e non privata……e se il Sig. Ministro intende rispondermi …lo faccia qui dove io scrivo e non utilizzando la mia email…
se non lo sà glielo dico io…..internet e’ un bel mezzo perche’ permette l’espressione di parola….che sia a favore o a sfavore non importa…dà LIBERTA’ di pensiero a tutti……ma non consente a nessuno, senza il consenso dell’interessato, di rintracciare le email e di mandare email non richieste.
Se e’ questo che il Ministro intende valorizzare………allora non ha capito nulla di internet!!!!! e da oggi usero’ delle email inventate per scrivere qui……perche’ il pensiero non si ferma….mai…in nessun modo!!!!! internet e’ pura democrazia ..
una democrazia da tutelare!
Ben fatto signor Ministro, era ora che gli impiegati disonesti sentissero un pò di fiato sul collo, sono sicuro che oltre a noi poveri contribuenti la ringraziano anche moltissimi impiegati statali onesti costretti a lavorare il doppio per coprire i colleghi truffaldini.
Ed ora dovrebbe mettere mano alla famelica legge 104. Nel mio piccolo potrei raccontarLe decine di abusi, una su tutte una collega di mia moglie che, per merito di questa legge, si fà tre giorni di ferie pagate al mese per non meglio specificate visite mdiche, che puntualmente coincidono con ponti o fine settimana. So per certo che li passa a passeggio od in barca, dipende dal tempo, non certo in uno studio medico. Saluti e continui così.
Parlando di sprechi nella pubblica amministrazione…quanto costerà allo stato il giochino delle faccette…i totem da collegare alle postazioni dei dipendenti avranno un costo no?
Senza considerare che gli utenti che si recano negli uffici pubblici spesso sono soddisfatti dell’operatore ma incavolati neri con la burocrazia e i soldi spillati loro dallo stato.
Lavoro a contatto con il pubblico …mi piace il mio lavoro e soprattutto il rendermi utile…e fare il tutto con un sorriso sulle labbra…eppure tutto ciò spesso non basta…visto che per ogni documento che richiedono al mio sportello devo aprire il portafogli!!!
Anch’io sono per la produttività e la meritocrazia ma credo che fino ad ora si stia facendo solo propaganda e demagogia…non è toccando i DIRITTI DEI LAVORATORI che si rende più efficiente la PA…chi faceva il furbo prima continua a farlo…
Mi chiedo poi come sia possibile la reclusione per il furto di qualche ora di lavoro (poche decine di euro) quando in Italia sono stati depenalizzati reati con danni peggiori…mah misteri della fede
Brunetta……non trova di essere piuttosto incoerente?????
INTERNET E’ UN MEZZO DA VALORIZZARE!
e poi vuole proibire ai pubblici impiegati di usare internet….
ma lei lo sà che oggi senza internet non siamo in grado di lavorare?…..informatizzate tutti gli uffici pubblici e poi dite che internet distrae dal lavoro???
per mè lei e tutta la destra siete tutti pazzi….annaspate e non sapete piu’ come insultare gli italiani per sfogare le vostre frustrazioni…..vi state sfaldando……..state sciogliendovi come neve al sole…….berlusconi ha tolto l’ici e poi ci svuotate le tasche in mille altri modi…..e mica con educazione…..insultandoci oltretutto!!!…….siete agli sgoccioli……..parlate di superamento della crisi ed adottate il sistema morte tua vita mia…….SUPEREREMO LA CRISI!!! ma nell’attesa morite di fame…..ecco la vostra politica !!!!
e mentre i disoccupati muoiono di fame voi provvedete ad affamare anche quelli che un minimo di sopravvivenza l’avevano….siete portatori di POVERTA’ DI SOFFERENZA E DI DOLORE…….ma la vostra fine si stà delineando sempre piu’ nettamente…..NON SAPETE CHE LA PAZIENZA E’ LA VIRTU’ DEI FORTI????
Sono un informatico della pubblica amministrazione e quindi in base al mio profilo professionale ho avuto l’accesso totale ad internet pubblico che è indispensabile per svolgere il mio lavoro. (Scaricare documentazione, drivers, software ecc…) Se il ministro “incompetente” dovesse limitare l’utilizzo anche a noi esperti informatici noi “NON LAVORIAMO PIU” E poi che non dicessero che tutti gli esperti informatici della PA sono dei lavativi! Già percepiamo la metà dello stipendio dei nostri colleghi europei, un quarto di quelli svizzeri e di quelli americani a parita di costo della vita (in italia costa il doppio!!) e ci siamo abbastanza rotti il C@ di sentire tutte queste sue menate….per quello che ci pagano e per la competenza tecnica che offriamo (che in altri paesi del mondo viene pagata profumatamente…) dovremmo lavorare non più di tre ore al giorno!!!!
Volevo anche aggiungere che noi esperti informatici ci portiamo oltretutto anche i cacciaviti e le pinze da casa per aggiustare i PC degli uffici perchè l’amministrazione non ce li passa! Personalmente sono costretto a scannerizzare i documenti con lo scanner di casa mia perchè l’amm. non me lo passa….poi poi…da contratto noi non dovremmo assolutamente mettere le mani sull’hardware ma solo configurare le macchine per il collegamento in rete ed invece ci PRODIGHIAMO per fare questo ulteriore servizio che non ci viene affatto pagato e lo facciamo per spirito di abnegazione e …(nel mio caso) anche per pura passione. Brunetta vorrei ricordarle che il tecnico informatico NON E’ COME L’USCIERE, COME L’OPERAIO DEL MERCATO O COME IL CALZOLAIO… Noi studiamo libri di 500 pagine per aggiornarci, ed abbiamo anni di esperienza nel campo dell’elettrotecnica elettronica ed informatica. Noi trattiamo dati sensibili e riservati come fa il Magistrato e guadagnamo un settimo di quest’ultimo cioè molto poco! Quindi Brunetta non ci rompa più perchè ne abbiamo abbastanza e siamo gia abbastanza demotivati al lavoro per colpa sua e del suo governo…. facendo cosi non otterrà nulla di buono ma solo il contrario, costringendo il dipendente statale ad un regime carcerario lo fa andare in depressione e non renderà più…studi un po di psicologia che ne ha bisogno e faccia meno il dittatore!
Volevo aggiungere un ulteriore cosa…se proprio vuole ridurre gli sprechi e le spese invece di sottopagare a noi e togliere soldi dai nostri stipendi con metodi direi assolutamente “ignobili” perchè non elimina l’enorme spesa delle licenze MICROSOFT (centinaia di migliaia di euro l’anno) addottando sistemi operativi e applicativi gratuiti “open source” tipo le distribuzioni di Linux es. UBUNTU e simili?? O forse a qualcuno fa più comodo pagare la Microsoft??? Chissà perchè????