Tag: Mondadori, Rivoluzione in corso
Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, 24 aprile 2009 alle 06:29 e classificato in Blog. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure fare il trackback dal tuo sito.
lo comprerò assolutamente, sembra un libro molto interessante e ritengo ke il ministor stia facendo un lavoro davvero eccellente.
Prof.Brunetta complimenti, un libro giusto al momento giusto. Io penso che in questo momento che nei giovani in special modo(questo lo vedo nella mia zona est Milanese)si è insinuata una forte evasione dai problemi politici e da tutto ciò che coinvolge la pubblica amministrazione, a causa della mal gestione portata avanti fino ad oggi, il riassunto di ciò che è riuscito a far Lei con determinazione fa rinascere, quella voglia di fare smitizzando il classico “Non cambierà mai niente”. tenga duro, siamo in tantissimi con Lei. Io sono il referente per Milano e provincia di Free Foundation. Un abbraccio ed un caloroso saluto.
Claudio Ferlicca (Ho 54 anni e sono un piccolo imprenditore-vice coordinatore locale del PDL)
Ho visto l’intervista a “L’era glaciale”: che delusione!
Ho appena visto e ascoltato l’intervista della Bignardi al Ministro Brunetta; quanta superficialità nella Bignardi!!!! si è quasi irritata per la puntualizzazione del Ministro sul “padre dello statuto dei lavoratori”; ma come pretende di occupare con dignità quel posto di lavoro se compare in televisione senza documentarsi sufficientemente??? e quella ipocrita difesa della maestra di sua figlia ??? quante resistenze ad un cambiamento in direzione di un comportamento etico e responsabile!! Vada avanti Ministro!!! certe persone devono capire che ,alienandosi di atteggiamenti furbeschi, non ci vengono a perdere perchè quanto si cede viene poi riguadagnato sul terreno dell’onestà individuale e solo in questo modo potremo ricostruire una società in cui vivere in maniera meno diffidente di come viviamo ora…. si è proprio toccato il fondo!!! Invito la Bignardi a mantenere nelle sue interviste un atteggiamento di maggior rispetto nei confronti di chi lavora!
Ho comprato (credo sia la + importante e fornita libreria di Catania) il suo libro proprio ieri per leggerlo nel week-end.
A 3 giorni dalla sua uscita, il libro era ancora in magazzino, nemmeno una copia su uno degli innumerevoli scaffali oppure su l’enorme bancone al centro stanza ed io ero la prima a chiedere ed acquistarne una copia. Conclusione personale: i Siciliani hanno la granitica convinzione che non cambierà nulla, di sicuro nell’isola (peccato, perchè siamo quasi 5milioni di anime potenzialmente lettori e votanti…). Il cittadino siciliano non può confidare, serenamente e con una qualche minima certezza, sul rispetto della meritocrazia e del non-clientelismo.
mi associo a rosa cavalletti..vai ministro.continua
anche se ho tendenze politiche.diverse.ma ci vogliono piu brunetta
in italia.
ho visto i suo intervento su ” Era Glaciale ” e mi sono chiesto se la Signora Bignardi le ha puntato una pistola alla testa per obbligarlo ad essere suo ospite.
Ha fatto proprio una figuraccia, non era un intervista politica ma solamente un momento che doveva essere di svago. Fin da subito s’è dimostrato sulle sue e stizzito per tutto quello che gli veniva chiesto!
Sig. Ministro, se accetta di essere intervistato, sia rispettoso, soprattutto in casa d’altri e in quanto invitato. anche perchè la Bignardi non le ha chiesto nulla di così peccaminoso!
Ho avuto l’impressione che lei abbia dei problemi caratteriali non di poco conto e li ha espressi tutti quando si e’ trovato a dialogare con una donna intelligente e colta come la Signora Bignardi….o forse era stizzito perche’ le idee della Signora sono di “sinistra” ?
Comunque basta leggere le inchieste dell’Espresso su di lei, e leggere di quanti stipendi prende e che cifre, e di quanto guadagnano i suoi tanti portaborse, altro che rompere le scatole a chi guadagna pochi soldi come i pubblici dipendenti…
…………dimenticavo…….per mè il suo libro puo’ ammuffire sugli scaffali
L’HO COPIATO DA LIBERO E LO INCOLLO QUI
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“Anche l’imitazione fatta da Crozza non va giù al ministro, «Satira sui luoghi comuni». Tutto perché il comico lo ritraeva minuscolo su una poltrona gigante. Già, perché Brunetta di poltrone se ne intende in tutti i sensi: non contento di quella da ministro, ha voluto anche firmarne una. Una poltrona, ma anche una sedia, un tavolo, una chaise-longue e un divano: sono ben cinque i pezzi di arredamento disegnati, battezzati (la linea si chiama T.T, in onore della fidanzata) e presentati da lui stesso al Salone del mobile di Milano. E non è uno scherzo. (Libero News)”
——————————————- COSA NON SI FA’ PUR DI FAR SOLDI
La Bignardi di sinistra??? se veramente lo fosse saprebbe chi è Giacomo Brodolini, non solo perchè ha rappresentato moltissimo per il mondo sindacale ma anche perchè recentemente si è tenuto un convegno a Recanati per i 40 anni dalla Sua scomparsa. Non mi è sembrato molto intelligente il suo comportamento,una conduttrice dovrebbe accogliere in maniera adeguata i propri ospiti e ,leggere quanto hanno scritto, rappresenta una forma di rispetto.Quando insegnavo comportamenti alla “Bignardi” venivano esibiti da quegli alunni che all’ultimo momento avevano appena aperto le pagine del libro!!
grazie a gio…m per avere condiviso quanto ho fatto osservare. Ci vorrebbero sì tanti Brunetta. Ma sapete che qui in Abruzzo i vari “poteri” lavorano solo per tenere la collettività nell’ignoranza più assoluta?? Non esistono carte dei servizi se non a richiesta… gli urp vengono occultati. Ne avrei da raccontare al Ministro Brunetta !!! ho avuto delle vicende con la P.A. da non credere. Bravo Brunetta!! sei la speranza delle persone oneste!!! Grazie
Il libro è veramente NOIOSISSIMO e pieno di “quanto sono bravo!”. Signor Brunetta provi a fare il Ministro se ci riesce e lasci perdere la scrittura. Le ricordo che lei è Minisro anche dei “dipendenti pubblici” e non solo di tutti gli utenti ignoranti che sono arrabbiati con la Pubblica Amministrazione perchè non conoscono leggi e regolamenti e pretendono di ottenere servizi senza conscere le “procedure” imposte proprio dal Mnistro. Perchè non prova ad ascoltare gli utenti soddisfatti da funzionari pubblici che senza mezzi e con retribuzioni da fame sono riusciti ad erogare il servizio richiesto? Nulla giustifica la eccessiva differenza di reddito fra Lei ed un dipendente pubblico! Quindi mediti di più e parli e scriva di meno.
Nulla giustifica la eccessiva differenza di reddito fra Lei ed un dipendente pubblico! Quindi mediti di più e parli e scriva di meno.
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maronna!!! Paolo maldini…..si nun fussi maschulu …un baciu ti darei!!!
Bravo Brunetta!! sei la speranza delle persone oneste!!! Grazie
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a cavalletta!!!! perche’???? pensi che i lavoratori pubblici siano disonesti???????? MA PENSA A FARE LA CAVALLETTA VA!”!!!
MMMMMMMMMMMM……… PAOLO MALDINI……….PERO’ UN DIFETTO LO HAI……..HAI RIMPIZZATO LE TASCHE DEL MINISTRO COMPRANDO IL SUO LIBRO????????????????? QUESTO DA TE NON ME LO ASPETTAVO!!!ù
IO NON LO LEGGO MANCO SE ME LO REGALANO INCARTATO IN UNA LAMINA D’ORO………..FIGURATI SE SPENDO UN CENTESIMO PER ACQUISTARLO.
la più grande rivoluzione da un sistema di appiattimento egualitario a una società meritocratica e quindi democratica. Un grande libro di un Grande uomo per una Grande Rivoluzione… la vera e propria rivoluzione di cui l’Italia ha urgentemente bisogno.
Buonasera dr. Brunetta,
io sono uno di sinistra, per storia familiare e per inclinazione caratteriale; ma sarei molto propenso, alle prossime elezioni politiche, a cambiare direzione.
Questo soltanto perchè al governo c’è lei ed il suo modo di pensare e, mi sembra, di agire. Spero soltanto che le possano dare più spazio e maggiore libertà di agire.
Grazie.
Un saluto cordiale
Daniele Ceni
ma tu pensi veramente che Brodolini avrebbe messo su una norma come quella che hai fatto tu per combattere i fanulloni della P.A ? ,adesso comunque sarebbe giusto mettere su un altra norma per mandare a casa i Dirigenti incapaci e compiacenti non credi?
UN LAVORATORE PUBBLICO O PRIVATO CHE SIA è CONTRO I FANNULLONI SI POTEVA COMBATTERE BENISSIMO CONTRO I FANNULLONI UTILIZZANDO NORME PIù SEVERE FINO AL LICENZIAMENTO IN TRONCO VERSO COLORO CHE SI ASSENTANO CON CERTIFICAZIONI FALSE E CON IMMAGGINARI MALATTIE EVITANDO IN QUESTO MODO DI PENALIZZARE LAVORATORI VERI E PERBENE CHE MAGARI NON HANNO MAI PRESO IN 20 ANNI NESSUN GIORNO DI MALATTIA E CHE VERAMENTE AMMALATI DEVONO ESSERE PENALIZZATI DUE VOLTE LA PRIMA PERCHè AMMALATI E LA SECONDA PERCHE DEVONO METTERE DEI SOLDI E QUESTO NON è GIUSTO
Caro Ministro,
una rivoluzione è in corso? speriamo perchè “Il ristagno e la pace sono segni opposti per loro natura”.
mancanza di meritocrazia ed efficienza portano allo sfascio.
Distinti Saluti
Alessio Borsotti
Caro Prof. Renato,
Mi permetto la confidenza perché sono arrivata a pagina 123 del suo libro e mi pare già di conoscerla. La prima parte è molto intima e dipinge una persona che lotta, orgogliosa di quello che fa, dove il lavoro duro non pesa per la gioia che porta.
Sono discendente di italiani e spagnoli. Nata e cresciuta in Argentina. Mio nonno italiano per merito è riuscito ad essere vice preside della Facoltà di Filosofia e Lettere dell’Università di Buenos Aires – che orgoglio!
Son riuscita anch’io a laurearmi e dopo, fare due post laurea – sempre lavorando e pagandomi gli studi. Sarà per questo che la capisco tanto quando parla di meritocrazia.
Ho lavorato per 19 anni nella prima Banca spagnola Santander. Lì ho imparato con Arthur Andersen, Price Waterhouse ed altri cosa vuol dire best practices, migliora continua, qualità intesa come qualità di servizio al cliente esterno ed interno.
Siamo arrivati in Italia cinque anni fa e sebbene sapevo di certi aspetti un po’ arretrati del paese, sinceramente mi son trovata con una realtà peggiore. Ogni pratica è stato un calvario. Ma non importa, “el pasado pisado y a mirar hacia el futuro” direbbe mia madre.
Sono emozionata di leggere nel suo libro tutto quello che vorrei succedesse nella mia amata Italia.
Sono un chicco di sabbia nell’infinita spiaggia dei cittadini, ma umilmente vorrei contribuire a questo cambiamento, proponendo e raccontando episodi dove veda opportunità di migliorare e mettendomi a disposizione per eventuali piccoli progetti a livello comunale o per quello che serva.
Dimenticavo, anch’io sono una veneta adesso. Abito a Schio – Vicenza.
Complimenti anche per la sua qualità come scrittore che trovo un po’ stile americano, per la velocità, l’ironia ed il ritmo.
Grazie di cuore. Giorgia Puentes
Caro Prof. Brunetta,
vorrei comportarmi da buon cittadino, ma non riesco a trovare la strada. Cerco di lavorare al meglio, ma vedo intorno a me tante porcherie e vorrei poter fare qualcosa per eliminarle. Il problema è: a chi mi rivolgo? i miei superiori ne fanno anche loro, i superiori dei superiori ne fanno di più. Il Ministero non può intervenire perchè la sanità è materia regionale. I sindacati sono mafiosi…rimane solo la magistratura !?
Se continua così che i controllori e controllati sono gli stessi,non si va da nessuna parte!
Bisogna forse rimpiangere il Papa Re ?
Caro Professor Brunetta,
le scrivo da un piccolo comune cosentino, ma forse non ci crederà, non per fare delle critiche e lamentele, ma per evidenziare che anche al sud ci sono le strutture e le amministrazioni che lavorano. Questo non so se sia un miracolo o un caso eccezionale legato alla statistica, ma nel mio comune il disbrigo delle pratiche, diciamo ordinarie, è al quanto celere. Forse, anzi sicuramente, siamo noi meridionali che rendiamo il Sud quello che in realtà è, ma credo che con i suoi insegnamenti numerosi giovani come me stanno cambiando atteggiamento. Andare in un ufficio pubblico inizia ad essere una cosa normale, rispetto a qualche anno fa, in cui se non davi la famosa “mazzetta” non riuscivi nemmeno a parlare allo sportello.
Complimenti, davvero complimenti.
Spero che dopo aver messo mano alla pubblica amministrazione, riesca in un qualche modo a dare una regolata alla sanità calabrese!!!!
Egr Professore. Solo oggi 2 Maggio ho scquistato il Suo libro all’Esselunga di Bologna .
Mentre mia mogli faceva la spesa ho letto …trenta pagine e ne sono rimasto affascinato. La mia estrazione politica è di centro-destra e plaudo ancora una volta all’intuito del Cavalliere nella scelta di tanto Ministro. Sono convinto della Sua volontà di mutare finalmente l’andazzo nella Pubblica Amministrazione. In un anno dalla Sua nomina molte cose sono già cambiate ma infinitamente altre sono quelle che rimangono da cambiare radicalmente o da modificare. Professor Brunetta il Suo entusiasmo , la Sua volontà . la chiarezza dei Suoi programmi mi danno una immensa fiducia che finalmente qualcosa cambi , almeno per il settore di Sua competenza, nella nostra Italia. Grazie di cuore Professore.
Giorgio Gallieri
Mi domando se tutti i cittadini che lavorano a vario titolo nel settore privato, entusiasti dello stile politico del Prof. Brunetta nei confronti dei “fannulloni della Pubblica Amministrazione”, sarebbero altrettanto entusiasti di un analogo stile politico nei confronti dei…”furbacchioni della “Privata Amministrazione”"…
Egr.Prof. non vorrei che tutta questa rivoluzione in corso si traduscesse in un flop: Le ho segnalato un chiaro caso di malagestione della Regione Lazio e neppure una risposta di solidarietà ha ritenuto opportuno di mandarmi.
Ma allora in che consisterebbe la rivoluzione? il Governatore Marrazzo non risponde (né provvede), Ella mi ignora……….
suvvia non scherziamo.
Sig.ra Giuseppina, non siamo negli USA! Marrazzo non è il Governatore, bensì il Presidente della Giunta Regionale del Lazio (art. 121 della Costituzione), per il resto ha mai sentito nominare la Corte dei Conti?
http://www.corteconti.it