Da oggi nelle librerie “Rivoluzione in corso” domani alla Mondadori di Milano

Da oggi nelle librerie il nuovo libro edito da Mondadori “Rivoluzion in corso” e domani 22 aprile a Milano alla Mondadori di Piazza Duomo alle ore 17.00 primo incontro con i lettori – LEGGI IL PRIMO CAPITOLO
“Il succo di queste pagine è: cambiare si può, quindi si ha il dovere di farlo. Uno dei mali che affligge il nostro Paese è proprio la diffusa convinzione che tutto sia difficile, e forse anche inutile. Invece capita di verificare che una forte determinazione porta a risultati importanti, anche immediati. Cambiare si può ma a patto di sapere come e per ottenere cosa. Altrimenti siamo alle chiacchiere da politicanti, al vociare da comizianti.
Queste pagine vogliono essere diverse.” LEGGI IL PRIMO CAPITOLO
Tag: libri, Mondadori, Rivoluzione in corso
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Onorevole Ministro, si vorrebbe sdegnare con me? Sono sfaccendata per ordine dei vertici dell’amministrazione nella quale “lavoro”. Il trattamento a me riservato è documentato su youtube: digitando mobbing, troverà un video che mi riguarda: Nel seminterrato dirigente della P.A.- Conto sul suo interessamento perché dall’epoca, la situazione non è molto cambiata, anzi! grazie Caterina Ferraro Pelle – Roma
caro ministro,
complmenti sinceri per la sua posizione di buon senso sulle regioni a statuto speciale: sono tutte cinque una vergogna (trentino aa e valle d’aosta in particolare) e non è più tollarabile il privilegio a ben 65, dico sessantacinque, anni dalla loro istituzione (alessandro magno è durato, mi pare, 13 anni).
spero pertanto che la sua sacrosanta battaglia per segargli i rapaci canini non resti solo un annuncio. immagino già le contromosse ricattose del grasso altoatesino di lingua tedesca o di vari autonomisti mantenuti.
mi auguro che le faccia aggio avere politicamente dalla sua tre regioni su cinque. ma non basterà. tenga, infatti, conto che la gente comune non ha chiara la situazione e non sa (occorrerebbe una campagna di comunicazione ad hoc) che i cittadini “speciali” mungono soldi dalla greppia ben 5/6 volte di più dei “normali”. occorrerà dunque portare il pubblico dalla sua, per una battaglia che avrà più benefici della encomiabile stretta sull’assenteismo del pubblico impiego.
in bocca al lupo, e non demorda.
paolo
Perchè non pubblicarlo in formato pdf con licenza “creative commons” ?
PS. Ho tentato di proporre una operazione trasparenza nel mio comune (Carmagnola), sono stato cacciato in malo modo perchè, proponendo di mettere al servizio del pubblico la mia esperienza ( 30 anni nel campo informatico con una laurea al politecnico di Torino ) in forma gratuita ( avevo proposto un contratto con tariffa di 1 euro annuo ) ho commesso il grave reato di lesa maestà nei confronti del segretario comunale che essendo anche il direttore generale ha la direzione delle strutture informatiche. A Carmagnola le determine non vengono pubblicate e se le si richiede all’URP si deve passare quasi sempre alle minacce. La regola è: non disturbare il manovratore.
Buongiorno Sig. Ministro,
sono un appartenente alle Forze dell’Ordine e marito di un’insegnante PRECARIA in servizio a Roma. Per noi Forze dell’Ordine riuscire a prestare servizio vicino la terra natia è spesso un miraggio. Per me, dopo aver lavorato lontano da casa per quasi 15 anni è finalmente arrivato il momento. C’è però un “MA”. Ho sposato una donna “colpevole” di essersi macchiata di un delitto infame: ebbene si! Ho sposato un’insegnante PRECARIA. Infatti, a causa di un Decreto del Ministro Fioroni datato marzo 2007, da quest’anno (contrariamente a quanto avvenuto in tutta la storia della Scuola Italiana) agli insegnanti (solo quelli precari) è fatto divieto fare domanda di trasferimento per altra provincia, pena l’inclusione in coda alla graduatoria (spesso formata da migliaia di pretendenti al tanto agognato “ruolo” cioè il contratto a tempo indeterminato).Ciò porterebbe ad una duplice soluzione:1) Mia moglie potrebbe dire: non preoccuparti, fra circa setto o otto anni quando avrò ottenuto il ruolo ci ricongiungeremo e magari faremo un bimbo! 2) Mia moglie rinuncia a tutti i sacrifici all’Università ed agli anni di supplenze e segue me presso la nuova sede, passando da precaria a disoccupata. Negare il diritto alla mobilità in ambito nazionale non si addice molto ad un popolo civile e moderno o “delle libertà” se preferisce.Ovviamente molti non sono rimasti a guardare ma si sono ribellati con l’unica arma a disposizione: il ricorso al TAR.Naturalmente il Ministero si difenderà in Tribunale pagando le spese legali con i soldi dei cittadini. Che paradosso! I cittadini che pagano per difendere una legge che va contro i cittadini stessi. Ho conosciuto un precario che:assiste l’unico genitore che si è gravemente malato e potrà essere curato in una struttura unica in Italia presente in una città diversa da quello ove attualmente lavora, ed ha necessità di trasferirsi al più presto. Come fara?Ho conosciuto un precario che:ha sposato la persona sbagliata originaria di una provincia diversa dalla sua e nella quale è andata vivere. Capito l’errore e separatasi, potrà tornare nella sua terra natia prima di aspettare (10 anni) il ruolo? Ho conosciuto un precario che:molto più semplicemente non si trova bene dove lavora in questo momento per un milione di motivi diversi, potrà mai questa persona aprire la gabbia costruitagli attorno da questa norma? Inoltre il Decreto in questione ha causato lo svuotamento delle graduatorie del Nord con conseguente carenza di insegnanti in quasi tutto il settentrione, poiché la maggior parte dei professori, notoriamente provenienti dal sud, per paura di non poter più chiedere il trasferimento, se ne sono tornati nelle Regioni meridionali di provenienza.Il paradosso, infine, è che tale norma è stata concepita per evitare che alcuni insegnanti precari vadano a prendere il ruolo nelle Regioni con più possibilità di riuscita e, una volta ottenuto il contratto a tempo indeterminato e sfruttando tutti quei diritti riconosciuti a chi è di ruolo (trasferimento, L. 104/92, ricongiungimento al coniuge, ecc…) se ne tornino nella terra natia scavalcando gli altri. Una norma contraddittoria: non sono infatti gli insegnanti precari a scavalcare gli altri, bensì gli insegnanti di neo immissione in ruolo.
Permettiamo, almeno, a chi deve ricongiungersi al proprio coniuge di trasferirsi da una provincia all’altra senza essere penalizzato! E’ nostro diritto impedire di distruggere la famiglia e di ledere, così, un diritto sancito dalla Costituzione, quello della libertà personale!
Grato per l’attenzione, porgo distinti saluti.
complimenti per il primo capitolo, mi è venuta voglia di leggere l’intero libro.
chissà se ci si vede per un caffé in campo santo stefano!
SALUTI
Mi farò regalare il Suo libro al mio compleanno!
Tra 6 giorni
Ho “assaggiato” Rivoluzione in corso e naturalmente ho già fatto posto sul ripiano dei miei libri preferiti.
Il capitolo che ci ha messo a disposizione sottolinea ancora una volta quanto l’Italia abbia bisogno di persone come Lei.
Sono sicura che il suo libro riscuoterà un grandissimo successo e che sarà d’esempio e fonte di ispirazione per tanti nostri giovani che hanno un immenso bisogno di certezze e credono che sia nostro compito quello di ricostruirci il futuro.
grazie ministro continua cosi anche se gli statali si tgirano come serpenti intanto il 30% in meno nelle scuole non è male un artigiano che non può fare assenze saluti antonio tumolo un artigiano finalmente contento del suo ministro
collegandomi in parte con salvatore per la scuola e con paolo per la trasparenza volevo porre alla sua attenzione un quesito:
è possibile che un ente pubblico (provveditorato agli studi di caserta)dia 32 nomine in ruolo ad altrettante insegnanti e contemporaneamente blocchi i trasferimenti di personale da altre provincie tra cui mia moglie perché risultano ben 139 insegnanti in esubero in provincia?? tenga presente che non le pongo questa domanda solo perché interessato (mia moglie è di ruolo a 800 km da casa, io per lavoro non posso seguirla e abbiamo 3 bambini tra i 9 e i 3 anni)ma anche perché secondo me ci sono stati abusi in passato che giustificano l’operato di quell’ente che sicuramente non ha nulla di trasparente.
grazie per l’attenzione e sappia che comunque resta per me il ministro più attento alle esigenze dei cittadini che questo nostro paese abbia avuto finora.
“..cambiare si può, quindi si ha il dovere di farlo. Uno dei mali che affligge il nostro Paese è proprio la diffusa convinzione che tutto sia difficile, e forse anche inutile..”
Come si giustifica a questo proposito che il progetto JumPC del Ministro Brunetta, per la scuola pubblica, scelga ANCORA Microsoft Windows XP, quando ormai tutto il mondo sta CAMBIANDO verso il Software Libero?
Vedi: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=10132&numero=999
“Cambiare si può ma a patto di sapere come e per ottenere cosa. Altrimenti siamo alle chiacchiere da politicanti, al vociare da comizianti..”
Sarebbe bello anche vedere il coraggio e l’onestà di pubblicare qui il dissenso sulle iniziative pubbliche messe in atto da codesto ministero, che non sono proprio corrette dal punto di vista tecnico e politico, come quella da me citata sopra sul progetto JumPC.
Sono medico e uso un sistema operativo libero e gratuito, Ubuntu, dal 2006, dopo che mi sono reso conto che con quello potevo fare a meno di Windows, ricevo informazioni continue di adesioni in tutto il mondo al software libero, specie in ambito pubblico, e provo dispiacere a vedere che un mio ministro prenda iniziative che portano vantaggi al privato, senza rispetto per la regola di scegliere il meglio a vantaggio di tutti, e non di qualcuno in particolare. Non mi sembra corretto. Ho ragione o torto?
Grazie per una eventuale risposta in merito, per quanto riguarda tutti noi cittadini.
mauro pecchioli
medico fiorentino
Sono da alcuni anni nella scuola e ne ho viste tante: Dirigenti che assumono poteri che non hanno, Direttori amministrativi che non pagano progetti a tempo debito, ma quando a loro è comodo, insegnanti che tutto fanno tranne che il loro lavoro, mi riferisco soprattutto a quelli di Sostegno che invece di aiutare i bambini cercano di far passare la giornata ed infine i collaboratori scolastici che non fanno NULLA dalla mattina alla sera, che arrivano dopo di noi al lavoro e vanno via insieme a noi, e poi dicono: noi facciamo 36 ore. ben venga iol controllo oppure perchè non timbriamo anche noi il cartellino come in altri lavori?
Ho già acquistato il libro e confesso di averlo divorato (è uscito stamattina e l’ho già quasi finito). Confesso che alcune iniziative del ministro che mi sembravano, prima, solo “molto buone”, ora le reputo “ottime” o “geniali”… Sarà ancora più interessante, ora, discutere con chi guarda al ministro con sospetto o (basandosi non si sa su cosa) lo accusa di non meglio specificata “malafede” (starebbe difendendo gli interessi DI CHI?) o “egocentrismo” (ammesso e non concesso che sia così, che problema c’è a essere egocentrici se si fanno le cose per bene?)o di non fare vere riforme ma solo annunci (ammesso e non concesso che sia così – dato che le leggi 112/2008 e 15/2009 sono sostanziose e corpose -, chi dice questo dovrebbe leggere il capitolo sull’importanza della comunicazione). Sono sempre più convinto che per qualche motivo misterioso l’Italia abbia avuto, dopo decenni di sfortune, la fortuna di avere la persona giusta al posto giusto (non esiste probabilmente problema più grave e urgente della riforma di tutti i settori pubblici, e non esiste probabilmente persona più adatta in Italia e forse nel mondo del ministro Brunetta).
A proposito del progetto JumPC per la scuola pubblica, a cura del nostro ministro Brunetta, vi invito a guardare questo interessante ed istruttivo filmato del luglio 2007, una pietra miliare per la divulgazione del software libero, e di Ubuntu in particolare:
http://biasco.ch/videoblog/vbp4
Buona visione e buona riflessione sulle scelte fatte nel progetto JumPC.
mauro pecchioli
medico fiorentino
Ecco l’intervista che ho realizzato ieri al ministro
http://milano.blogosfere.it/2009/04/video-intervista-di-milano-20-a-renato-brunetta-ministro-per-la-pubblica-amministrazione-a-milano-pe.html#more
[...] abbastanza cuoriso che nel blog di Renato Brunetta il post di presentazione del libro “Rivoluzione in Corso” abbia una serie di commenti plaudenti [...]
W W il ministro!
e in effetti, come rilevava mantellini, è assai curioso che vi siano solo 15 commenti tutti positivi, senza un accenno allo spam fatto nelle caselle di posta per pubblicizzare tale libro
ho come la sensazione che anche questo commento verrà stroncato
In effetti ho ricevuto anch’io la mail di spam, che non mi sembra molto in linea con l’immagine che il Ministro vuole dare di sè.
Buongiorno Ministro,
a proposito della sua mail di presentazione del libro in oggetto in questo post, penso che sarebbe un gesto di trasparenza se mi potesse dire in che modo ha reperito il mio indirizzo mail, a me non risulta di averle lasciato il consenso di riceve questo genere di mail, e nel caso l’abbia fatto involontariamente,ora vorrei richiedeLe la rimozione del mio indirizzo email dalla lista di distribuzione che il suo staff ha utilizzato.
Purtroppo nella mail inviata dal suo staff, non e’ indicato come poter effettuare queste operazioni.
Ho certamente provato a rispondere all’indirizzo da cui e’ stata inviata la mail, che presumo sia suo, ed al suo indirizzo istituzionale, ma purtroppo, non ho ancora ricevuto risposta.
Cosi’ come e’ arrivata, questa mail sembra molto un messaggio di spam, ma spero che Lei possa contraddirmi su questo punto, sono sicuro che come Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione,e’ d’accordo nel giudicare lo spam , ovvero l’invio di posta elettronica per finalità commerciali senza il preventivo consenso del destinatario, oltre che essere una pratica vietata e sanzionata dal Garante della Privacy (come ulteriormente ribadito dal Bollettino del n. 84/giugno 2007) sia un problema reale, per un concreto utilizzo delle nuove tecnologie sia per le aziende, i privati cittadini e la pubblica amministrazione e sarebbe quindi sgradevole pesare che proprio Lei, o il suo staff, si siano resi complici di tale mancanza di rispetto nel confronto dei cittadini.
Mi auguro quindi, di ricevere una celere risposta, magari proprio qui, sul suo blog personale, dove vedo che oltre a presentare il suo libro ha aperto un dialogo aperto e sincero con i suoi cittadini ed elettori.
Distinti Saluti
Signor Ministro,
tempo fa Lei ci ha invitato a disegnare ed inviarLe delle “vignette”. Ricorda? Ora nel Suo sito non c’è traccia alcuna di queste “vignette”. Perchè? Non siamo mica tutti Vauro!
sembra interessante, era ora che qualcuno rivoluzionasse qualcosa in italia!!!
Buongiorno sig. Brunetta,
Lo spieghiamo la sua attività di spamming nella promozione del suo libro?
Non pensa sia inadeguata e incoerente con la sua carica di “Ministro dell’innovazione”?
[...] la mail arrivata dal caro ministro Brunetta qualche settimana fa, concordo pienamente con uno dei commenti apparsi nel suo post di presentazione del suo [...]
Complimenti Ministro Brunetta per quello che sta facendo. Continui pure nella rivoluzione della pubblica amministrazione ed estirpi tutto quello che sa di burocratico, compreso quei Barracuda di burocrati, travestiti da branzini. Lunedì andrò ad acquistare il suo libro. Grazie ancora per il Suo impegno nel cercare di portare il nostro paese ad allinearsi a quelli che sono gli standard dei paesi evoluti.
Mi è arrivata una mail con la publicità del suo libro, come ha fatto ad averla??
Questo si chiama SPAM!!!
Sono un dipendente pubblico. Io e i miei colleghi passiamo tutto il tempo alle prese con protocollo, firma digitale, pagamenti con sistemi vecchi… Possibile che ogni Comune, Comunello, Provincia, Regione… debba avere un sistema scollegato e diverso dall’altro? Facciamo solo della burocrazia inutile, fatta male e costosa.
lei’ è pericoloso.qualcuno deve fermarlo!!!!
vai renato,siamo tutti dalla tua parte
Brunetta è pericoloso solo per chi sa di occupare una sedia senza meritarlo, per i fannulloni, per chi prende uno stipendio senza meritarlo! Vai minisrto Brunetta sono con te! io lavor nel privato e se mi assento dal lavoro anche per un ora, rischio il licenziamento !!!!! per non parlare di altro !!!!! MInistro non si fermi ……
Sig.ra Cinzia, forse il suo datore di lavoro ignora l’esistenza dello Statuto dei Lavoratori…
Sig. Ministro,
chi l’ha autorizzata ad inviarmi un messaggio pubblicitario indesiderato (dicasi SPAM)senza alcun permesso sulla mia casella di posta elettronica?
Ho contattato 2 settimane fa l’agenzia che si è occupata di questo atto vergognoso, senza ovviamente ricevere risposta alcuna.
Poi non lamentiamoci dei fannulloni o se l’Italia fà schifo se siete voi a dare esempi di illegalità.
Complimenti a Lei e chi per Lei.
verro’ subito al dunque senza troppi preamboli: i superuomini non attaccano i deboli, gli ultimi della classe sociale, bensi’ se come tali “superuomini” fanno gli interessi di questi ultimi, quelli che si rompono il di dietro per percepire cio’ che non gli permette di arrivare dignitosamente alla terza settimana del mese, bensi’ attaccando i vertici, i piu’ forti, gli “intoccabili” quelli che continuano a far si’ che la legge non sia uguale per tutti, quelli i cui stipendi ingiustamente crescono sempre, quelli che comandano e anche male ma che non pagano mai, quelli che in barba a tutti noi “sudditi” continuano a razzolare nell’oro con i nostri soldi,, E’ troppo facile prendersela con gli “ultimi” …..Bravo, bravissimo ministro continui cosi’, e forza italietta
Caro ministro sono un fannullone che lavora in corsia facendo turni di notte:( e avendo qualche volta salvato delle vite di persone che curo); da trentotto anni E mi sono rotto i coglioni nel vedere lo sperpero di denaro pubblico fatto dai miei dirigenti,e adesso per salvare i bilanci si sono inventati gli appalti ,le prestazini d’opera e balle varie, il tutto per nascondere la trasparenza di bilanci fallimentari fatti da manager politicizzati e incapaci di gestire una ASL.Tutto questo in Veneto fiore all’occhiello della sanità Italiana. Quando si deciderà di mandare fuori dalle balle questi dirigenti o non è all’ALTEZZA per faro???
Sono capitato qui per caso e il suo nome ha richiamato alla mia memoria qualcosa. Mi sembrava di averlo già sentito nella segreteria di un certo Gianni De Michelis. Già, proprio l’onorevole del PSI che, nel corso della prima repubblica, contribuì, in concorso con molti altri, a riempire la Pubblica Amministrazione di incompetenti e scansafatiche che avevano l’unico pregio di reggere il gioco agli interessi dei partiti che li avevano favoriti.
Ovviamente, dopo aver letto tutte le sue ansie di moralizzazione, mi sono convinto che non può essere lei quel Renato Brunetta… forse soltanto un’omonimia. O magari un cugino! Beh… se dovesse conoscere quell’altro Renato Brunetta, gli dica che è tra i colpevoli dell’attuale situazione. Gli dica che la prassi di riempire la Pubblica Amministrazione di incompetenti è funzionale a chi poi dovrà muovere i fili per proprio tornaconto. Gli ricordi che minore è la professionalità e maggiore è la capacità di vendere la propria primogenitura in cambio di un piatto di lenticchie.
caro Enrico nel tuo post temo ti sia sfuggito un particolare che non definirei proprio irrilevante, ovvero Gianni DeMichelis, proprio lui, oggi è consulente di Brunetta…. Dimostrazione della coerenza di sto nano maledetto….
Egregio Ministro,
con un abuso del Suo D.M. 150/09 la scuola mi ha licenziato prima della Circolare attuativa, inoltre nessun avviso ai sensi dell’art. 07 L. 241/90 mi è stato inviato : che vergogna, prima ti accusano e poi non ti fanno difendere. La prego di provvedere