Computer e connessioni web per gli studenti abruzzesi

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L’ undicesimo appuntamento con Brunetta 2.0 si apre con la presentazione del nuovo libro del ministro “Rivoluzione in corso”, edito da Mondadori e presente da oggi in tutte le librerie.
Ciò detto, si inizia il vero e proprio colloquio con le inchieste sulle responsabilità del terremoto, definite dal ministro per la maggior parte “tardive”, dal momento che molte di quelle inchieste erano già da tempo presenti sui tavoli della stessa magistratura che ora, col senno di poi, sta facendo ferro e fuoco. “Ognuno faccia il suo dovere” ha intimato il ministro, che non ha gradito l’atteggiamento di tutti coloro i quali hanno alzato il ditino per accusare eventuali colpevoli.

Giovedì è previsto il consiglio dei ministri a l’Aquila, e spazio sarà dedicato in particolar modo per la risoluzione di problemi burocratici e amministrativi per i cittadini di l’Aquila e dintorni, (certificati di vario genere, patenti, carte d’identità, ecc…)
La notizia positiva è la messa a punto di un nuovo protocollo d’intesa tra il ministero, il rettorato dell’università e Vodafone che regalerà dei computer e connessione web agli studenti universitari aquilani, e la stessa cosa per gli studenti dell’ultimo anno di liceo, che devono affrontare l’esame di maturità.

Dopo il terremoto, si è passato a commentare l’andamento degli uffici che già utilizzano gli emoticon. “E’ un grande successo e i cittadini sono molto disponibili ad usarli” – ha confermato il ministro.
Per quanto riguarda infine le polemiche legate alle sue dichiarazioni sull’abolizione dello statuto speciale delle regioni italiane che ne usufruiscono, a seguito della legge sul federalismo, il ministro ha ribadito: “nessun attacco all’autonomia, però ormai dopo 60 anni con il federalismo fiscale non c’è più questa esigenza.”
Infine come di consueto Paolo Liguori rivolge le domande di alcuni lettori sulle assicurazioni, il piano casa e il razzismo, o forse meglio, l’idea confusa di razzismo che c’è oggi in Italia.

Guarda il video su: TgCom

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17 Commenti a “Computer e connessioni web per gli studenti abruzzesi”

  1. salvatore scrive:

    Buongiorno Sig. Ministro,
    sono un appartenente alle Forze dell’Ordine e marito di un’insegnante PRECARIA in servizio a Roma. Per noi Forze dell’Ordine riuscire a prestare servizio vicino la terra natia è spesso un miraggio. Per me, dopo aver lavorato lontano da casa per quasi 15 anni è finalmente arrivato il momento. C’è però un “MA”. Ho sposato una donna “colpevole” di essersi macchiata di un delitto infame: ebbene si! Ho sposato un’insegnante PRECARIA. Infatti, a causa di un Decreto del Ministro Fioroni datato marzo 2007, da quest’anno (contrariamente a quanto avvenuto in tutta la storia della Scuola Italiana) agli insegnanti (solo quelli precari) è fatto divieto fare domanda di trasferimento per altra provincia, pena l’inclusione in coda alla graduatoria (spesso formata da migliaia di pretendenti al tanto agognato “ruolo” cioè il contratto a tempo indeterminato).Ciò porterebbe ad una duplice soluzione:1) Mia moglie potrebbe dire: non preoccuparti, fra circa setto o otto anni quando avrò ottenuto il ruolo ci ricongiungeremo e magari faremo un bimbo! 2) Mia moglie rinuncia a tutti i sacrifici all’Università ed agli anni di supplenze e segue me presso la nuova sede, passando da precaria a disoccupata. Negare il diritto alla mobilità in ambito nazionale non si addice molto ad un popolo civile e moderno o “delle libertà” se preferisce.Ovviamente molti non sono rimasti a guardare ma si sono ribellati con l’unica arma a disposizione: il ricorso al TAR.Naturalmente il Ministero si difenderà in Tribunale pagando le spese legali con i soldi dei cittadini. Che paradosso! I cittadini che pagano per difendere una legge che va contro i cittadini stessi. Ho conosciuto un precario che:assiste l’unico genitore che si è gravemente malato e potrà essere curato in una struttura unica in Italia presente in una città diversa da quello ove attualmente lavora, ed ha necessità di trasferirsi al più presto. Come fara?Ho conosciuto un precario che:ha sposato la persona sbagliata originaria di una provincia diversa dalla sua e nella quale è andata vivere. Capito l’errore e separatasi, potrà tornare nella sua terra natia prima di aspettare (10 anni) il ruolo? Ho conosciuto un precario che:molto più semplicemente non si trova bene dove lavora in questo momento per un milione di motivi diversi, potrà mai questa persona aprire la gabbia costruitagli attorno da questa norma? Inoltre il Decreto in questione ha causato lo svuotamento delle graduatorie del Nord con conseguente carenza di insegnanti in quasi tutto il settentrione, poiché la maggior parte dei professori, notoriamente provenienti dal sud, per paura di non poter più chiedere il trasferimento, se ne sono tornati nelle Regioni meridionali di provenienza.Il paradosso, infine, è che tale norma è stata concepita per evitare che alcuni insegnanti precari vadano a prendere il ruolo nelle Regioni con più possibilità di riuscita e, una volta ottenuto il contratto a tempo indeterminato e sfruttando tutti quei diritti riconosciuti a chi è di ruolo (trasferimento, L. 104/92, ricongiungimento al coniuge, ecc…) se ne tornino nella terra natia scavalcando gli altri. Una norma contraddittoria: non sono infatti gli insegnanti precari a scavalcare gli altri, bensì gli insegnanti di neo immissione in ruolo.
    Permettiamo, almeno, a chi deve ricongiungersi al proprio coniuge di trasferirsi da una provincia all’altra senza essere penalizzato! E’ nostro diritto impedire di distruggere la famiglia e di ledere, così, un diritto sancito dalla Costituzione, quello della libertà personale!

    Grato per l’attenzione, porgo distinti saluti.

  2. FILIPPO scrive:

    Salve On. Brunetta io sono uno studente abruzzese purtroppo colpito dal terremoto.
    Vivo nel Teramano e sono iscritto al primo anno di Ingegneria al L’Aquila,ho letto della sua proposta riguardante pc e connessione internet x noi studenti.
    Sono rimasto molto colpito perchè essa rappresenta una fantastica opportunità per noi studenti per non perdere l’anno accademico e per stare in continuo contatto con i nostri atenei e docenti.
    Volevo chederle in che modo la richiesta per usufruire di tale proposta deve essere presentata e dove

    La ringrazio
    CORDIALI SALUTI
    FILIPPO

  3. ANNA scrive:

    Caro ministro, sono una studentessa universitaria fuori sede, studiavo a l’aquila ed ero domiciliata presso la casa dello studente sita in via XX settembre (ero li quella fatidica notte, sono uscita per miracolo). Ho letto della sua proposta riguardante la concessione di computer e connessioni internet. Volevo sapere se noi fuori sede possiamo rientrare in questa proposta, altrimenti noi ragazzi domiciliati presso la casa dello studente abbiamo diritto a qualcosa? In attesa di una vostra risposta le porgo i miei saluti e le auguro buon lavoro
    ANNA

  4. Caro Ministro,
    volevo dirLe che nel mio piccolo ho già contribuito all’iniziativa; infatti ho fatto parte del contingente della Polizia Locale di stanza presso il Campo di accoglienza di Fossa dove , in qualità di ingegner5e informatico, ho contribuito alla installazione di una rete wireless accessibile a tutto il campo, fruibile sopratutto dei ragazzi (sia volontari che “residenti”) , per la connessione ad Internet.
    Buon lavoro.

    Ing. Massimo Iachetta

  5. bruno scrive:

    caro dottore abbiamo un problema in azzienda troppi dipendenti durante lora di lavoro stanno con i propi telefonini a fare telefonate private ce una legge che lo vieta le sarei grato se mi potesse rispondere grazie

  6. luisa scrive:

    Caro Ministro,
    do una mano a mio marito libero professonista in una zona, Alta Valle del Tevere, dove regna sovana la sinistra e dove i dirigenti degli uffici tecnici comunali, fanno il bello ed il cattivo tempo e cercano di fare ostruzionismo a tutti coloro che non hanno il loro stesso pensiero politico; è una lotto quotidiana; ma usando la serietà e caparbietà, andiamo avanti anche perchè in questi ultimi tempi li vediamo un po’ preoccupati ma, non per la crisi economica mondiale, ma per la crisi a livello nazionale del loro partito.
    On. Burunetta ci voleva una persona come lei in Italia; continui così ed avrà l’appoggio di tutte le persone che lavorano seriamnete.
    Luisa

  7. antonino scrive:

    credo che sia un’ottima idea aiutare i ragazzi con lo studio e permettergli di non perdere l’anno. Bravo!

  8. vincenzop scrive:

    ministro, ma cosa si deve fare per poter ricevere questi pc anke in zone vicino l’acquila????????

  9. vincenzop scrive:

    scusate era l’aquila senza c ovviamente…

  10. gdegregori scrive:

    ma perchè non risistema un pò il discorso dei dipendenti che vanno in malattia? non mi sembra corretto che se uno si ammala, non debba percepire assolutamente nulla, e anzi andare addirittura in perdita per le spese mediche. PERCHèèèèè????????????

  11. lidia scrive:

    Buonasera Ministro Brunetta, finalmente qualcuno che tenta di sistemare le situazioni paradossali di alcuni lavoratori “statali” che non contenti delle condizioni assai favorevoli che negli anni passati è stato loro generosamente concesso fanno fatica ad accettare, finalmente un piccolo sacrosanto giro di vite .
    Al sig. Salvatore delle Forze dell’Ordine faccio un appunto: se la moglie o lui stesso visto che si parla di due statali, anzichè essere una precaria statale fosse stata, come haimè tante altre migliaia di persone, assunta a tempo determinato in una qualsiasi azienda privata ……. uno si trasferisce e si cerca un’altro lavoro senza graduatorie che tengano.
    On. Brunetta ora attendo o meglio attendiamo di vedere come lo stato sistema l’ultima novità delle “insegnanti fantasma”
    La speranza sarebbe di veder rimborsati allo stato gli stipendi percepiti con l’inganno, il licenziamento in tronco e negata la possibilità di essere riassunti in qualsiasi ufficio della pubblica amministrazione …….. conoscendo il buonismo di noi italiani forse chiedo troppo.
    Buon lavoro On. Brunetta

  12. salvatore scrive:

    Buonasera signor Ministro, sono un ragazzo aquilano iscritto all’università e purtroppo sto vivendo questa brutta situazione di disagio. Dato k mi è alquanto difficile usufruire di un pc e di una connessione e avendone un forte bisogno, volevo gentilmente chiederle informazioni sulle modalità di richiesta del miniPC.
    Grazie x l’attenzione.
    Le auguro buon lavoro e le mando cordiali saluti.
    Salvatore

  13. marvesy scrive:

    Buonasera Prof,
    quanto ci metteranno i lavoratori pubblici a perdere quella spocchia e quell’arrogante superiorità nel trattare coi cittadini?

  14. Massimo scrive:

    Sig. / Sig.ra Marvesy…certi lavoratori pubblici hanno spocchia e arrogante superiorità nel trattare con i cittadini, certi cittadini (e certi lavoratori privati) hanno spocchia e arrogante superiorità nel trattare con i lavoratori pubblici, certi commercianti (e certi loro collaboratori) hanno spocchia e arrogante superiorità nel trattare con i consumatori quando si rifiutano categoricamente di riconoscere i diritti previsti dal Codice del Consumo, certi clienti hanno spocchia e arrogante superiorità nei confronti dei commercianti…insomma ogni modo è paese…

  15. Eugenio scrive:

    Sig. Ministro, abbiamo appreso con sommo dispiacere che mio figlio, che dovrà sostenere quest’anno la maturità al Liceo classico dell’Aquila, non potrà ricevere il portatile e la connessione a Internet in quanto sfollato sulla costa abruzzese. Sembra infatti che i pc spettino solo ai ragazzi maturandi alloggiati dalle tendopoli, anche se tale limitazione non la trovo scritta da alcuna parte. Ora, se ricordo bene, l’invito a usufruire degli alberghi sulla costa, venne dal Presidente del Consiglio e non fu proprio una nostra libera scelta. Capisco che i ragazzi sulla costa possono frequentare le scuole, ma forse Lei non ha idea di come essi vengano “utilizzati” e come il nuovo ambiente scolastico non riesca in alcun modo ad assolvere quei compiti già complessi in tempi normali. Le faccio inoltre presente che una connessione Internet in un Internet Point ha un costo che si aggiunge a quello dei viaggi di noi genitori che raggiungiamo sedi di lavoro improvvisamente divenute molto lontane. Le chiedo di fare chiarezza su questo Blog su chi siano i destinatari della Sua iniziativa e se Lei ritiene che mio figlio, come tanti altri nella sua situazione, possa ricevere il pc promesso e consegnato forse maldestramente a chiunque, a prescindere dal diritto, presso la sede della Guardia di Finanza dell’Aquila dalle mani Sue e del Ministro Gelmini.
    Siamo a maggio, ho ancora fiducia in Lei, ma trovo che, proprio nel regime di trasparenza che Lei sta cercando di attuare nel nostro Paese, Lei abbia il dovere di dare una risposta ai ragazzi che, già sfortunati nella loro esperienza di terremotati, si vedono negare ciò che ad altri è concesso senza alcuna valida motivazione.
    Attendiamo una Sua risposta
    Eugenio Giangiulio
    Insegnante dell’Aquila

  16. vale scrive:

    Salve On. Brunetta
    sono una studentessa aquilana iscritta alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Teramo.
    vivevo all’aquila in pieno centro storico e come gran parte dei miei concittadini sono stata duramente colpita dal sisma.
    ho molto apprezzato la vostra iniziativa di consegnare gratuitamente p.c e chiavette internet agli studenti universitari dell’aquila, ma mi chiedo: non si potrebbe estendere questa opportunità anche agli altri studenti universitari del capoluogo??personalmente nella devastazione del centro storico ancora non sono riuscita a recuperare il mio p.c. e spero di usufruire della vostra iniziativa.
    la ringrazio per l’attenzione
    cordiali saluti

  17. Violetta Martino scrive:

    Egregio ministro,
    premetto che seguo con speranza gli interventi di riforma che sta operando nell’ambito della P.A.
    Tuttavia il “male” è radicato e oscuro tanto che i veri dipendenti della P.A, quelli onesti, non solo sono rimasti in pochi ma sono convinti di essere spacciati, ormai schiacciati da questa macchina infernale.
    Lei signor ministro, lo sa che spesso sono proprio i dirigenti gli inetti che non fanno funzionare bene la macchina della P.A.?
    Lo sa che ci sono realtà amministrative talmente marce dove l’obiettivo dell’efficienza ormai è esclusivamente un obiettivo di efficienza politica?
    La P.A. al servizio del cittadino è non una utopia ma una vera e propria farsa: il cittadino? E chi sarebbe?
    Prima vengono gli obiettivi demagogici della politica: assumere Tizio, promuovere Caio, bandire un concorso per “aggiustare” la posizione di quel precario, pagare la fattura a una ditta in termini celeri perchè “fa comodo”, e non pagare invece un’altra ditta adducendo mille ostacoli per indurla a prostrarsi al funzionario pubblico appoggiato a quel determinato politico, ecc…ecc….gli esempi da fare sarebbero infiniti…..
    Lo sa che spesso il dipendente modello che si fa i fatti suoi, non politicamente schierato, professionalmente preparato, non viene mai promosso anzi viene emarginato dai ruoli amministrativi più importanti adottandosi nei suoi confronti un mobbing occulto e costante, proprio da parte dei dirigenti che invece preferiscono circondarsi di ruffiani, opportunisti e ignoranti?
    Grazie per la sua attenzione.

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