Terremoto: online tutti i dati della ricostruzione – Magistratura doveva agire prima

“I beneficiari dei soldi per la ricostruzione dell’Abruzzo, le ditte che vinceranno gli appalti, i dati sugli appalti stessi e la spesa sostenuta dal governo saranno pubblicati on line”.
“Sulla base delle mie competenze ministeriali sto preparando opportuni approcci normativi e di controllo. La trasparenza e la pubblicazione on line dei dati sulla ricostruzione- spiega- saranno un elemento di semplificazione ma anche di accelerazione”.
E se “tutte le informazioni saranno on line, ci sara’ un controllo da parte dell’opinione pubblica- continua Brunetta- ci saranno sessanta milioni di controllori”.
Il terremoto, e’ gia’ stato una grande occasione per dimostrare che c’e’ un’Italia diversa, quella della Protezione civile, che funziona. Adesso, pero’, il terremoto deve anche essere l’occasione per dimostrare che si puo’ fare la ricostruzione nella trasparenza e nell’efficienza, cosa che nel passato non si era proprio verificata”.
Per quanto riguarda l’efficienza, bisognera’ “delimitare esattamente l’area dei danni e degli interventi per evitare che si estenda a mezza Italia”. Mentre trasparenza vuol dire che “tutto il sistema della ricostruzione, dei finanziamenti, dei controlli, delle verifiche, degli appalti devono essere on line”.
OPPORTUNO MAGISTRATURA AVESSE AGITO PRIMA ORA COMUNQUE C’E’ OBBLIGO AZIONE PENALE - “Sarebbe stato opportuno che la magistratura avesse agito anche prima del terremoto e non solo dopo”. Lo dice il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, a margine della presentazione a Roma di una iniziativa per portare i computer nella scuola.
In merito alle polemiche sulle indagini per individuare le responsabilita’ dei crolli avvenuti durante il sisma abruzzese “c’e’ l’obbligatorieta’ dell’azione penale - ricorda Brunetta- che prevede che la magistratura faccia tutto quello che deve fare per trovare le responsabilita’. Magari pero’- dice il ministro- sarebbe stato oppprtuno che lo avesse fatto anche prima e non solo dopo. Ma questo fa parte dell’umana impotenza”.
Ora, comunque, “ciascuno deve fare il suo mestiere - conclude- il governo deve governare, il presidente del Consiglio deve dare riposte su finanziamenti e ricostruzione, la magistratura deve individuare dei responsabili”.
Tag: abruzzo, governo, ricostruzione, terremoto, trasparenza
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Concordo pienamente sulla necessità di lasciare che ogni carica funzionale agisca sulla base delle proprie competenze, ed è giusto che chi ha sbagliato paghi.
Vorrei però sapere se quelle ditte che hanno eseguito i lavori sono state costrette a lavorare male per ritagliare dalle spese budgetarie la tangente incassata da amministratori, controllori e certificatori vari.
Pur avendo fiducia nella giustizia, e comprendendo che lo Stato sta già dimostrando buona volontà nell’intenzione di sovraintendere alla ricostruzione, vorrei anche vedere rimossa dall’accisa sui carburanti la frazione destinata a aree terremotate che non hanno voluto fare fronte alle loro emergenze contrariamente al noto caso friulano, in modo da destinare la stessa ai terremotati che attualmente lo Stato si propone di non lasciare soli.
Sapendo di passare per guastafeste, volevo comunque sottolineare il mio apprezzamento per il grande lavoro che è stato fatto e continua tra molte complicanze di vario ordine, e ringrazio il Governo per essersi dimostrato all’altezza della situazione, anche nella difesa del ruolo della Protezione Civile.
Ogni italiano dovrebbe sentirsi orgoglioso di tale Governo, purtroppo non da tutti apprezzato.
giustissimo
trovo che l’idea sia giustissima
Sono un ingegnere Civile napoletano,
dopo trentasette anni di professione finalmente trovo in Lei e nel suo ministero un interlocutore capace di cambiare l’Italia delle contraddizioni.
Ho vissuto 4 terremoti a partire da quello del Friuli dove mi trovai con due mie classi di studenti dell’istituto per Geometri del Massari di Mestre a dare soccorso alle popolazioni terremotate.
Il sentimento che oggi mi assale è quello di rabbia e scoramento, vedendo ancora tanti morti che non ci hanno insegnato ancora nulla.
Spero che col decreto che oggi si sta per approvare cambi qualcosa.
Il nostro paese ha bisogno molti più controlli e parallelamente più fiducia nei suoi cittadini; e punizioni severe per chi trasgredisce.
Non trovo giusto il processo all’intenzione che si è fatto nei confronti dei tecnici col piano casa di prima stesura. Si è detto che questi avrebbero deturpato il nostro Paese cementificandolo. Se lo stato non è in grado di controllare il loro operato come avviene il altre nazioni non ci si può lamentare delle possibili conseguenze
Negli Stati Uniti il piano casa non è un’emergenza ma una regola, ma i controlli sono tempestivi e rigorosi. Le autorizzazioni più difficili si ottengono in tre mesi. Negli USA si ha fiducia nei cittadini ma il controllo è vigile ed inflessibile.
Altro errore è stato quello di enucleare dal Piano Casa dei centri storici, in quanto sono proprio quelli che hanno gli edifici a rischi sismico e da rottamare.
Abbiamo incentivato ogni attività salvo quella dell’adeguamento sismico.
Perché non si rende operante il fascicolo fabbricato contestualmente al piano casa?
Ogni fabbricato dovrebbe avere un responsabile tecnico che ne monitori le condizioni attuali e ne curi la manutenzione futura, in analogia con il medico di famiglia.
Se non si è in grado di adeguare i fabbricati a rischio almeno si potrà conoscere il loro grado di sicurezza in relazione al sisma.
Dovrebbero essere infine istituiti dei corsi di aggiornamento per i tecnici sulle nove normative per la costruzione e l’adeguamento degli edifici in zona sismica.
Cordiali saluti.
Ercolano, 20/4/2009.
Ing. Giuseppe LUPICA
PS.:
Via A. Rossi 116/a 80056 Ercolano (NA)
gslupica@fastwebnet.it
Tel 0817322654
Cell: 3283253888; 3388417181
Non capisco una cosa, la magistratura si muove in seguito al fatto che il mancato rispetto di normative antisismoche ha causato un buon numero di vitime, pretendere che potesse agire prima mi sembra un ragionamento stravagante, le azioni della magistratura di solito sono successive ai delitti, le operazioni di polizia preventiva mi sembrano poco liberali….
Signor Ministro, I CARE TARANTO giudica positivo il voler rendere pubblico, on line, nomi, cifre, ragioni sociali, progetti e la possibilità che “chiunque ha qualcosa da dire, parli adesso o taccia per sempre..”. Ora incominciamo a far sul serio…Bene, avanti così, I CARE TARANTO – APPROVA -
si sono daccordo
SIGNOR MINISTRO BRUNETTA,SONO UN EX OPERAIO ED OGGI ARTIGIANO.
NON BRAVO MA SUPER BRAVISSIMO PER LA DIGNITA’ CHE TRAMITE LEI STIAMO RECUPERANDO,QUELLI CHE STA COMBATTENDO SONO DEGLI INCOSCIENTI, ADESSO DEVONO SOLO FARE CON ONESTA’IL PROPRIO LAVORO.
QUANDO UN OPERAIO DEL “PRIVATO” SBAGLIA VIENE LICENZIATO,QUESTI INVECE VENGONO AL MASSIMO SPOSTATI DI STANZA.
NON HO NESSUN PROBLEMA NEI RIGUARDI DEL MINISTERIALE MA DOBBIAMO ESSERE DAVVERO TUTTI UGUALI.
IL MIO NICK E ARNALDO.
UN AUGURIO DI CUORE
Il Sig. Mario ha scritto che quando un operaio del “privato” sbaglia viene licenziato, questo è vero, ma è altrettanto vero che le imprese sottoposte all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori difficilmente riescono a sbarazzarsi effettivamente di certi dipendenti incapaci… a riguardo la giurisprudenza è ricca di episodi eclatanti che scandalizzano il comune cittadino!!!!!!
Miinistro Brunetta,
vedendo ieri sera “ERA GLACIALE” ho colto sin dall’inizio il sarcasmo della conduttrice la quale davanti alla sua domanda sulle eventuali diminuite assenza della maestra del figlio non ha voluto
capire il senso della sua richiesta anzi…..
Ha fatto molto bene Lei a sottolineare davanti alla storpiatura sul nome puntualizzare di quante persone e’ composta la sua redazione e immediatamente mi e’ venuto da pensare al costo della
trasmissione .
Io sono una delle poche persone che si e’licenziata dal pubblico
(ufficio delle entrate) dopo 15 anni per andare a lavorare nel privato cambiando totalmente settore . Scelta operata perche’ la meritocrazia non era la componente primaria ma oggi a distanza di
18 anni ringrazio perche’ questa scelta dettata anche dalla rabbia mi ha permesso di affermarmi e di raggiungere successo in altro campo da imprenditrice .
Oggi alla soglia dei 50 anni mi piacerebbe moltissimo vedendo persone come Lei inserirmi nel mondo della politica semmai la mia esperienza fosse utile al nostro Paese.
Ma……..non ho mai fatto politica se non negli anni del Liceo
gli anni caldi gli anni 70 e adesso non mi dispiacerebbe dedicare
i prossimi anni alla politica al sociale.
La mia e’ una famiglia di commercianti e come a casa sua ogni sera le mie figlie mi chiedono quanto abbiamo incassato!!!!
Forse sto perdendo tempo, non sono su facebok ma credonell’Europa e chiedo a Lei come e se e’ possibile candidarsi
Con simpatia
grazia dalzilio
come mai non ha dato la propria responsabilita hai medici di base anzichè penalizare tutti i dipendenti?grazie
Carissimo Ministro, visto che l’Italia è un territori altamente sismico, le chiedo perchè non fare una legge che abbliga anche i privati a mettere a regola le proprie case? Non aspettiamo il prossimo terremoto per farlo; e perchè non dare incentivi a coloro che vogliono farlo? Non costa di più allo stato ricostruire che incentivare?
Vivo nel Gargano in una palazzina di quattro piani costruita tra il’60 e il’70, immagini lei la mia tensione….
Penso che sarebbe ora che mi mettesse a fare il ministro ad esempio dell’agricoltura qualcuno che sa cosa è la vita nei campi e come si suda per guadagnare la pagnotta.Non può essere un ministro che viene da altre professione Es.avvocato o medico.Una volta sola ho visto che avevano messo come ministro della sanità uno che conosce la materia come Veronesi,è durato poco o l’hanno fatto durare poco di proposito.Insomma uomo giusto al posto giusto e mandarlo solo immediatamente via se si riscontra che non produce risultati ma danni.Ne pagheremo tutti noi le conseguenze Un amichevole saluto.Michele
signor ministro apprezzo il suo tentativo di moralizzazione del pubblico impiego anche se penso che non ne verrà a capo. come a signora antonietta anch’io penso che bisogna agire sui medici di base,sono loro che rilasciano certificati falsi e penso che questo sia un reato nel suo caso contro la pubblica amministrazione ne nostro contro privati. Dico così perchè a noi succede spesso,io sono un piccolo artigiano e quando ho la fortuna di prendere qualche appalto mi ritrovo sempre a combattere con operai che o per malattie varie o per altro molto spesso sono assenti,no essendo una grande azienda le assenze si fanno sentire,causandomi un danno sia economico chedi immagine perchè difficilmente riesco a rispettare i tempi di consegna.Cosa molto peggio è successa nel bar di mia suocera ,ha avto a che fare con una dipendente che un mese e mezzo dopo essere stata assunta e RIMASTA IN CINTA cosa normale, che se gestita in modo normale non crea alcun problema, ma grazie al medico compiacente si è fatta rilasciare un certificato di parto a rischio (cosa non vera perche vista da tante persone in giro a portare sacchi della spesa a spasso con amici ecc…)così si è fatta otto mesi di maternità anticipata,dopo ha chiesto la facoltativa dopo a cominciato a mandare certificati che la piccola stava male…morale su tre anni avrà lavorato effettivamente tre mesi tutto questosenza poter fare niente perchè una causa chissa cosa avrebbe portato.morale? SE IL MEDICO RISCHIAVA DI PERDERE QUALCOSA NON PENSO AVREBBE FATTO QUESTO. Grazie dell’ascolto e cerchi di trovare soluzioni vere perchè in ITALIA si fanno queste cose perchè qualcuno le lascia fare
Per ciò che riguarda la ricostruzione in ABRUZZO non facciamo come al solito che ad arricchirsi siano i soliti ricchi questo e un periodo di crisi che tocca solo le piccole imprese,quelle gosse hanno le spalle coperte, oltretutto ne approfitano tirando al ribasso i prezzi alle piccole imprese che effettivamente svolgno il lavoro cerchiamo se è possibile di dare la possibilità a chiunque abbia capacità specifiche di poter partecipare, l’idea di far riprendere l’edilizia come motore per uscire fuori dalla crisi mi sembra ottima,solo l’idea però perchè se i fatti saranno come sempre sarà solo un modo per fare favori agli amici degli amici, questa crisi avrebbe dovuto far capire che è il lavoro che paga e crea sviluppo e benessere, le grandi aziende creano accumuli di denaro che rimane fermo.
Sig. maurizio cosa mi dice maiiiiii. Ci sono fannulloni anche nel privato? Bene allora quando incontro un qualsiasi dipenente dell’impresa privata posso riversargli addosso tutto quello è stato riversato in modo indiscriminato e generico sui dipendenti pubblici? Forse qualcuno deve avvisare certe persone di palazzo che l’acqua calda è già stata inventata.
signor Ministro metta lei le mani sulla sanità pugliese visto che chi ci governa in puglia pensa solo a fare carriera politica senza dare dei risultati eccellenti pensano ad inserire personale senza rispettare le regole prima partendo dalle coperative e poi facendoli diventare dipendenti asl senza concorsi facendo sempre queste sanatorie come la stabilizzazione adesso si pensa di prendere tutti quelli che fanno le pulizie ed altro appartenenti a cooperative private e poi ci troviamo con personale molto scadente visto che nella vita hanno fatto tutt’ altro e chi come me che lavora a 150 km da casa non riesco ad avere un trasferimento perchè non mi conosco con nessuno , quindi solo lei può aiutare chi non ha raccomandazioni ad avere un trasferimento e dare un taglio a questo personale preso dalla strada senza titoli, senza parlare della sanità service internalizzata nell’ ASL FG che assume giorno per giorno personale anche senza necessità e poi se si fa richiesta di mobilità ti rispondono che SI STA PROCEDENDO ALLA STABILIZZAZIONE E QUINDI NON POSSONO ASSUMERE ALTRO PERSONALE ,
domanda?Ma tutti quelli che assumono come li giustificano visto che la SANITA’SERVICE è qusi tutta pubblica e gestiscono soldi pubblici? signor ministro faccia lei la cosa più giusta e grazie….
Il commento del Sig. Maurizio delle 9.41 dimostra come tutto il mondo è paese, che i fannulloni ci sono anche nel privato e che per le piccole imprese non è facile liberarsi dei dipendenti poco produttivi…Grazie Sig. Maurizio!…La Sua è stata un’ottima risposta nei confronti dei “privatisti” a senso unico e di certi imprenditori e dipendenti privati i quali, anche su questo sito, con arroganza e prosopopea, non perdono l’occasione per insultare, disprezzare e deridere i dipendenti pubblici!
Egregio Ministro,dopo l’ennesima comunicazione inviatale giorni scorsi,tutt’oggi noi lavoratori “storici precari” e stabilizzati dell’ex ASL FG1, asseriamo il nostro malcontento riguardante le promesse non mantenute di stabilizzazione del 118. Ora diciamo basta!
Noi tutti lavoratori credevamo e crediamo nel Suo progetto politico,divenendo suoi simpatizzanti affinchè cambi radicalmente la politca esistente. Confidiamo in un Suo immediato intervento con i Suoi più stretti collaboratori,affinchè la nostra situazione non peggiori a tal punto da dover rimettere in discussione i Suoi programmi politici. Concludiamo augurandoci una pronta risoluzione della questione inerente al 118 del nostro territorio e dell’intero territorio regionale,attraverso una efficace svolta del vecchio sistema.
I Suoi AMICI
Movimento Precari ex ASI FG 1 Gargano Nord
MA LORO QUANTO GUADAGNANO?
Deputati. All’indennità, già ridotta del 10% nel 2006, di 5486 euro va sommata la diaria di 4003 euro (ridotta di 206 euro per ogni giorno d’assenza) e il rimborso spese di 4190. Totale 13.679. Ma non finisce qui. Ogni mese almeno 1100 euro di rimborsi per i trasferimenti da e per Fiumicino (se si è distanti più di 100 km si sale a 1331 al mese). Più 3098 euro all’anno per spese telefoniche (nessun cellulare in dotazione). Le 3100 euro l’anno per viaggi di studio all’estero sono state abolite dal gennaio 2008. Insomma siamo sui 15 mila euro mensili. In Francia, con i rimborsi per gli assistenti, si arriva a 20 mila euro mensili, il doppio dei colleghi tedeschi del Bundestag. Irlandesi, olandesi e austriaci superano quota 8 mila; gli spagnoli 4900 e i finlandesi la metà.
Senatori. Indennità parlamentare 5613 euro, diaria 4003, rimborso spese 4678. Totale: 14.294. Poi spese di trasporto: per chi risiede a Roma 7689 euro l’anno; se la distanza è superiore ai 100 km per raggiungere treni o aerei 18.486 euro annui. Poi 4150 euro annui per spese telefoniche. Al massimo, per chi risiede più lontano, si arriva ad un totale di 16.179 euro mensili.
Ministri. I più pagati sono i francesi che superano i 20 mila euro mensili. Gli italiani sono al quinto posto vicini a 14 mila euro, quindi poco meno dei parlamentari. Ma hanno tutti benefit, auto blu e viaggi “ministeriali”. Secondi e terzi, a sorpresa, austriaci e belgi tra i 16 e i 15 mila euro. Subito dietro irlandesi e tedeschi (a quota 12.800). Sotto quota 10 mila, olandesi, finlandesi e spagnoli (6722). I più poveri sono i ministri portoghesi (4800) e i lituani (3855 euro).
Governatori. I presidenti della giunta regionale e del Consiglio guadagnano stipendi diversi a seconda delle regioni. Si va dai 7.102 euro dell’Umbria, ai 14 mila di Sicilia e Sardegna, ai 12 mila di Lazio, Lombardia, Campania. La Toscana sta a 7498, il Molise a 12.038.
Consiglieri regionali. Si va dai 16.000 euro mensili in Piemonte ai 6597 dell’Umbria. Sopra la soglia dei 10 mila e fino a 12 mila Puglia, Abruzzo, Lombardia, Emilia Romagna, Calabria e Campania. Il Lazio è a quota 12 mila, il Molise a 10 mila.
Sindaci. L’indennità è in proporzione al numero di abitanti e anche alla popolazione stagionale per le località turistiche. Comunque nei comuni piccoli, fino a mille abitanti, 1291 euro mensili. Da 3mila a 5mila abitanti si sale a 2169 euro; si raddoppiano per i comuni da 50 a 100 mila abitanti; dai 100 a 250 mila abitanti si sale a 5mila euro, oltre il mezzo milione di abitanti 7798 euro.
Parlamentari europei. Gli italiani sono i più ricchi in assoluto, assieme agli inglesi. La retribuzione base è di 149 mila euro ma tra benefit, indennità di spese generali, viaggi, soggiorno e assistenti parlamentari si vola verso 35 mila euro mensili. In Gran Bretagna è scoppiato uno scandalo rispetto ai rimborsi spese. I tedeschi hanno una retribuzione base di 84 mila euro, gli inglesi di 82 mila, i francesi 63 mila euro, fino agli slovacchi e ungheresi a quota 10 mila euro.
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