Ancora in calo le assenze, a Marzo quasi il 36% in meno

Le assenze per malattia nella pubblica amministrazione a marzo segnano un calo del 35,9% rispetto allo stesso mese del 2008. la stima e’ riferita al complesso delle amministrazioni (sono esclusi i comparti scuola, universita’ e pubblica sicurezza), e tiene conto del fatto che le giornate lavorative sono state maggiori di quelle dell’anno scorso per effetto della diversa collocazione temporale delle festivita’ pasquali, cadute nel 2008 nel mese di marzo.
Pertanto, la stima effettuata senza tener conto del cosidetto ‘effetto calendario’ indica, invece, una riduzione del 29,5%. Rispetto ai mesi precedenti, sono triplicate le amministrazioni che hanno risposto fornendo i dati sulle assenze.
Sono giunte le risposte di 4.546 amministrazioni. Le stime, tuttavia, sono state effettuate sulla base di dati relativi a 4.294 amministrazioni. Ne sono state escluse 252, infatti, dopo un controllo di qualita’ sui dati.
La rilevazione, condotta in collaborazione con l’Istat, evidenzia anche una riduzione delle assenze superiori a dieci giorni (-36,4% rispetto al marzo 2008; -30,1% senza tener conto dell’ ‘effetto calendario’).
Nella stessa direzione vanno anche i dati sulle assenze per altri motivi che, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, si contraggono dell’11,8% (-3% senza tener conto dell’ ‘effetto calendario’).
Dunque, l’azione del governo ha modificato ”in maniera strutturale i comportamenti dei pubblici dipendenti.
Sembra ormai consolidarsi nel pubblico impiego un comportamento di maggiore responsabilita’ ispirato a principi di correttezza professionale e riconoscimento del merito”.
Diminuzioni rilevanti delle assenze riguardano le amministrazioni centrali (-40,3%), ma ancora maggiore e’ stato il calo negli Enti di previdenza (-49,1%): all’Inps, in particolare, si ha un meno 53%. Nelle diverse macro-aree del Paese i tassi di riduzione delle assenze per malattia appaiono simili tra loro: le variazioni sono comprese tra il -33,7% nel Nord Ovest e il -38,3% nel Mezzogiorno.
Per gli eventi di assenza per malattia superiori a dieci giorni si passa invece dal -30,2% nel Nord Est al -41,8% nel Centro.
Tra i ministeri spiccano i dati delle
Infrastrutture (-41,9%),
Politiche agricole (-31,3%),
Affari esteri (-28,9%),
Sviluppo economico (-28,8%)
Istruzione, Universita’ e Ricerca (-28,3%).
Quanto alle agenzie fiscali,
le Dogane (-39,0%)
le Entrate (-29,6%),
Per le regioni la
Liguria (-68,4%),
il Molise (-61,3%),
il Lazio (-54,7%),
le Marche (-52,9%) e
il Veneto (-41,6%).
Tra i comuni con piu’ di 500 dipendenti si segnalano
Taranto (-61,3%) e
Arezzo (-53,9%);
tra quelli che hanno tra cento e 499 dipendenti ci sono
Bordighera (-89,2%),
Lerici (-88%),
Montichiari (-87,7%),
Savigliano (-85,3%) e
Latisana (-80,9%).
In fine, tra i comuni dai 50 ai 99 dipendenti altrettanto clamorosi i casi di
Lari (-89,3%),
Cagli (-87,6%),
Polignano a Mare (-87,5%),
Ittiri (-87,5%) e
Cerveteri (-86,3%).
Tag: assenteismo, dipendenti pubblici, pa
Seguimi su Twitter
Collabora su Facebook
Guarda il mio canale YouTube
Segui questo blog con i feed















Signor Ministro Renato Brunetta, devo rivedere alcune mie posizioni, incomincio a trovare interessante i risultati che riguardano il suo dicastero. Approvo la modalità di comunicare i suoi progetti, giusti o no che siano, sfatare i luoghi comuni delle sacre stanze della politica, non può che giovare al semplice cittadino, per capire chi sono i politici, che fanno, ecc..
Intendo leggere il suo ultimo libro, per capire meglio l’Uomo Ministro Renato Brunetta. Il suo operato, quello del ministero da Lei presieduto. darà cambiamenti certi se saprà essere trasparentissimo, vicino ai cittadini e sappia premiare chi lavora onestamente per tutti, ogni giorno. Grazie da I CARE TARANTO
Complimenti signor Ministro per questo risultato decisamente positivo.
Noto che anche dove lavoro i comportamenti sono cambiati (almeno esteriormente), sicuramente c’è + presenza sul posto di lavoro.
Spero però che la sua azione non si fermi.
Bisognerebbe assicurarsi che oltre alla presenza il dipendente sia impegnato nel lavoro.
Sarebbe interessante fare uno studio sulla dotazione ottimale delle varie strutture in modo da compensare tramite mobilità quelle strutture carenti con quelle in esubero di personale. Il tutto naturalmente prima di procedere a rinfoltire tramite concorsi e spero non altro le fila della PA
un saluto
Complimenti Ministro !!!
Continui sempre così..
Saluti
G.Bonacina
caro ministro sono veramente orgogliosa di tutto quello che stà facendo anche se mi chiedo come mai ancora ad oggi ci sono persone che riescono a farla franca, con permessi rilasciati dai pediatri per malattie dei figli che non esistono, con questo lasciano il loro posto di lavoro per settimane intere senza problemi……..
la ringrazzio fin ora per tutto quello che potrà fasre.
un caro saluto
Gentile Ministro,
si può sapere per quale motivo è giunta al mio indirizzo di posta elettronica la pubblicità del suo libro «Rivoluzione in corso»? Come ha fatto ad acquisire i miei dati? Qual è il significato del tanto sbandierato diritto alla privacy? E, soprattutto, perché non c’era alcun link da cliccare nel caso non s’intenda ricevere, in futuro, altre e-mail? Questo tipo di comunicazione si chiama spam. Spero solo che l’idea d’inviarla non sia venuta a lei, che è Ministro della Repubblica o che, addirittura, si tratti di un vero caso di spam del quale il suo ministero non è responsabile. Voglio comunque sperare che la cosa non si ripeta in futuro. Distinti saluti.
Caro Ministro, siamo alle solite…
Questa mattina ho telefonato alle Poste Italiane sezione di Mestre Via Torino, per un reclamo di disservizio da parte del postino di zona, dopo ben 12 minuti la pima volta e ben 17,31 la seconda, di attesa con relativa suoneria di sottofondo che mi invitava a pazientare che a breve avrebbero risposto, non ricevevo NESSUN colegamento.
Trovo questa cosa davvero SCANDALOSA.
Oltre il danno la beffa!!
Fabio Moro -Marghera Venezia
Sono soddisfatto del fatto che finalmente si lavori di più da parte di pubblici dipendenti e speriamo che i “rami secchi” siano sempre più un ricordo del passato. Ritengo che sia ora di finirla col protezionismo che ha finora conraddistitno l’ apparato pubblico, anche per colpa dei sindacati che da sempre si sono apposti alla mwritocrzia equiparando, anche economicamente, i fannulloni ai veri lavoratori. Bravo Ministro, AVANTI COSI’.
Mi permetto di ricordare al Sig. Fabio che Poste Italiane Spa non fa parte della Pubblica Amministrazione ma è una società per azioni.
Si tratta di un’impresa giuridicamente privata che nel 2008 ha ottenuto un utile d’esercizio di 883 milioni di euro.
Per Pubbliche Amministrazioni – ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 – si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
STOP SPAMMING!
Mi verrebbe da riempire questo spazio di tristi emoticon.
(
Ribadisco e raddoppio: sulla linea di un commento al precdente post delle faccine (di bronzo): mi verrebbe da riempire questo spazio di tristi emoticon.
(
(
Buonasera Ministro,
sarò breve, visto che la mia è più che altro una curiosità. Mi domando come mai, nonostante il ridursi delle assenze, le stringenti norme sul patto di stabilità e le varie riforme per ridurre i costi all’interno delle istituzioni pubbliche, il fabbrisogno della pubblica amministrazione continua a crescere?
La ringrazio e le auguro buon lavoro
Gentile Ministro, vista tutta la solerzia che lei ci mette contro noi dipendenti pubblici,mi spiega come mai la stessa solerzia non la riserva anche per i funzionari, dirigenti, assessori e vari staffisti legati all’ente pubblico, perchè come si dice il pesce puzza sempre dalla testa!! per loro controlli mai?? facciamo la guerra ai poveri dipendenti lasciando intoccabile la casta dirigenziale, che continua a creare il vero danno economico delle amministrazioni pubbliche, con i loro mega stipendi, premi di produttività ( progetti e obbiettivi che noi miseri produciamo per loro, visto che si limitano a firmare solo!!) A questo il ministro non guarda?? o sono i soliti raccomandati che possono fare di rurro e di più porci comodi e poi però disturba la dipendente che si permette di stare in malattia, fare la spesa nella sua pausa pranzo e pure di corsa visto i 30min concessi ( invece i dirigenti hanno tutto il tempo di mangiare digerire e farsi la chiaccheratina)? Visti invece i nostri mega stipendi, che lei intende pure tassare se per baglio ci ammaliamo anche solo di 2gg, dobbiamo fare straordinari ( per altro non pagati perchè comuni in deficit)!! Scusi ministro se vuole ci portiamo le famiglie e i nostri problemi anche in ufficio se crede così saremo più presenti a servire i cittadini, tanto noi non siamo mica cittadini, ma i fortunelli dell’ente pubblico!! Venite venite a lavorare nell’ente pubblico,poi ne riparliamo per tutti compresi quelli che essendo cittadini pensano di avere solo diritti e mai doveri,anche di rispewttare il lavoro degli altri!! Provateee provate e ne riparliamo!! Ministro lei non è abbiettivo, perchè non siamo noi o pochi irresponsabili il vero problema delle amministrazioni pubbliche, ci sono un sacco di dipendenti ligi e che hanno sacrificato le loro vite per il lavoro, credendoci e investendo energie per vedersi trattati come eletti e appestati solo perchè dipendenti pubblici?? e come mai io dipendente pubblica guadagno meno di tutti i miei amici dipendenti autonomi o da ditte private?? cud alla mano le differenze ci sono, e allora BASTAAAA con l’ente pubblico perchè sono le persone che fanno il mondo del lavoro e di fagnani ce ne sono anche nel privato o nel commercio (sai quantiiii) ma mai nessuno che parlaaa!!
grazieee
Il Ministro Brunetta fa benissimo ha tenere sotto stretto controllo tutti gli impiegati dello stato, nessuno escluso. Per usare un termine calcistico, il marcamento deve essere strettissimo, la distrazione non è ammessa; speriamo porti a compimento la battaglia che si è prefisso, non è facile. Merita sicuramente un plauso per l’impegno e la determinazione che sta mettendo in campo.
mi sono assentato due giorni per una colica renale, due giorni dopo tre anni che non mi assentavo….e siccome non ci ho ancora capito nulla….state a dirmi che il ministro Brunetta mi togliera’ dei soldi dallo stipendio per questi due giorni????????????????????….io ammazzo chiunque mi tocchi quella miseria che prendo ogni mese per mantenere mè, mia moglie ed i miei tre figli…….e l’intervento laser che devo fare al rene lo faccio personalmente al ministro brunetta
ministro
con tutte queste faccine che stai a mettere insieme meriti il licenziamento!
Ministro Brunetta,
Sono una maestra elementare da circa quarant’anni.
Ho accolto con piacere le Sue ottime intenzioni di controllare i dipendenti; Le segnalo quindi le “assenze” di certi miei colleghi, residenti al sud e domiciliati al nord, nella settimana di vacanza pasquale. Tre giorni prima, tre giorni dopo…e noi a scuola, con difficoltà a nominare supplenti, dobbiamo farci carico dei bambini dei maestri assenti distribuendoli nelle varie classi(!).
Spero che Lei vorrà occuparsi di questa situazione, anche perchè sono prossimi il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno!!!
Caro Sig. Brunetta
apprezzo la sua volontà nel “castigare” i fannulloni, spero che il pugno di ferro si estenda anche ai nostri cari dipendenti pubblici a statuto speciale: i nostri deputati e senatori, con maggiore attenzione a chi dovrebbe dare per primo l’esempio, come berlusconi con più del 90% di assenze, o capezzone altrettanto fannullone, senza citare i vari bondi, cicchitto, gasparri…la lista è lunga e si estende anche ai deputati dell’opposizione,tanto per zittire chi potrebbe ritenere “fazioso” il mio intervento.
attendiamo con ansia risposte solo per essere sicuri che nella nostra cara Italia non esistano cittadini “più uguali degli altri” di fronte alla legge.
andrea
scusate ma………non sarebbe piu’ giusto scrivere che il 64% dei lavoratori pubblici se ne frega ampiamente delle disposizioni del ministro brunetta, anziche’ scrivere che il 36% in meno degli impiegati sono rimasti in ufficio durante il periodo pasquale???
BRAVO! COMPLIMENTI! Si vanti pure di aver diminuito il numero degli ammalati tra il pubblico impiego. Tra questi ci sono anch’io che devo fare un intervento ma non lo faccio perchè non trovo giusto (anzi trovo ANTICOSTITUZIONALE) togliere soldi dallo stipendio di chi si ammala involontariamente.
E le assenze nel Parlamento? A partire dalle tue! Mio caro dipendente!
Parlare chiaro non dovrebbe essere un esercizio eroico! Eppure, lei in particolare (e pochi altri politici) siete mosche rare! Non l’ho votata ma lo farei (e con me molti altri) se non fosse per la cattiva compagnia… La stimo ed apprezzo il suo lavoro. BRAVO! vada avanti così, ma vada a caccia anche dei pesci grossi…Penso ne abbia il coraggio!
Le iniziative del Ministro Brunetta per arginare il fenomeno dell’assenteismo (e non solo) è una chiara conferma che volontà e determinazione producono effetti poitivi per la società. Dirigo nella PA una struttura di Audit interno. Un lavoro che Ti offre la possibilità di prevenire danni analizzando i fenomeni che ci circondano nei luoghi di lavoro. E necessario essere dotati di un forte senso di responsabilità, ma non basta. E’ necessario coinvolgere e responsabilizzare la gente. Il Ministro Brunetta ha colto questa forte esigenza di cambiamento che il cittadino, gli impiegati pubblici onesti e corretti chiedono. Questo dimostra che si può essere popolari e ricevere consenso con il coraggio delle proprie azioni, anzichè, come è già avvenuto in passato, essere accomodanti e mettere la testa sotto terra come gli struzzi facendo finta che tutto sia OK. Grazie Ministro.
signor ministro
continui così e se le cose non cambiano bisogna mandare via chi non lavora senza pietà, è ora di finirla con questo assistenzialismo cattocomusta, bisogna fare più controlli io sono un dipendente e le posso assicurare che ancora di sprechi c’ènesono tanti, bisogna rinnovare la classe dirigente troppi vecchi attaccati alla poltrona e ai soldi. POI SIGNOR MINISTRO BISOGNA DARE L’ESEMPIO PARTENDO DALL’ALTO ALTRIMENTI NON USCIREMO MAI DA QUESTA SITUAZIONE. MI PERMETTA UN SUGGERIMENTO SULLA PROPOSTA DI FRANCESCHINI DI DARE LO STIPENDIO A TUTTI I SENZA LAVORO, MANDIAMOLI A PULIRE I TORRENTI, STRADE, BOSCHI,MONUMENTI, ECC,ECC, E POI SI VALUTA SE DARE UNO STIPENDIO TIPO I LAVORI SOCIALMENTE UTILI. CI PENSI MA A GRATIS NON BISOGNA DARE NIENTE. SALUTI SAVERIO
Gent.mo Sig. Ministro, faccio il medico di famiglia, e non sono di quelli ‘dalla mutua facile’, anzi; racconto a tutti che una volta dovevo faticare a fare stare a casa anche solo un giorno i liberi professionisti, ma anche gli artigiani e tutti gli altri lavoratori autonomi, anche se avevano la polmonite o dieci coste fratturate! Adesso devo farlo anche con i dipendenti pubblici!!! Lei è davvero grande! continui così
Carissimo signor Ministro, sono un ragazzo di 29 anni che come tanti,quasi tutti in italia, vive in uno stato di precarietà lavorativa. Non so come sia possibile che lei si ostini a definire il precariato una tipologia di lavoro flessibile!
Flessibile è un ramo di salice,da punta a capo.
Nel precariato la flessibilità che lei sbandiera ai quattro venti è solo richiesta “al” lavoratore. Non c’è flessibilità da parte “del” datore. Il lavoratore deve dare tutto e di più,annullandosi completamente.Trovo tutto ciò indecente e anti democratico. Spero che si faccia qualcosa per mettere fine a questo scempio nei confronti di tutti i lavoratori.
Il lavoro a tempo indeterminato è un diritto che spetta a tutti.
Basta con il precariato. Ma la cosa peggiore è la sua gioia nel mostrare dati di calo dell’assenteismo!E’ contento che nel 2009 le persone si devono sentire in colpa se si ammalano?Se lei sapesse cos’è la depressione,la chemioterapia,il diabete e tutte le sofferenze che ne derivano forse la smetterebbe di ridere alla faccia di tutti coloro che sono costretti ad andare a lavorare ammalati per non perdere la “faccia” e buona parte del misero stipendio. Disapprovo completamente il suo comportamento. Basta colpevolizzare la malattia.Diamo un aiuto a chi si ammala e paghiamolo come è giusto che sia.Sarebbe utile un esame di coscienza!La vita è gia precaria di per sè,non la renda ancora più triste e fragile a chi non è fortunato e non gode di ottima salute!Non va bene ridere di chi sta male!
Egregio sig.Ministro, sono un Direttore dei Servizi Amministrativi di un Istituto Comprensivo e sono un suo tifoso. Apprezzo i suoi sforzi, ma ci sono grossi “buchi” che rendono poco efficace il Suo lavoro. Le visite mediche predisposte dagli Uffici, quasi sempre non vengono effettuate, per problemi dell’USL competente. Inoltre, alcune USL del sud sono “poco affidabili” e lo dice un “terrone” al Nord da 32 anni. Dovrebbe essere l’Ammnistrazione ad avere i suoi medici di controllo. Finirebbero molte situazioni…opinabili.
Inoltre, e questo è un grossissimo problema, chi controlla i Dirigenti Scolastici? Lo sa che sono, fondamentalmente, una “casta” di intoccabili? Per quello che costano, fanno molto poco. Se mettesse mano alla categoria dei Dirigenti, avrebbe il 99% di consensi, anche di chi la critica ” a prescindere”.
Buongiorno Sig. Ministro,
sono un appartenente alle Forze dell’Ordine e marito di un’insegnante PRECARIA in servizio a Roma. Per noi Forze dell’Ordine riuscire a prestare servizio vicino la terra natia è spesso un miraggio. Per me, dopo aver lavorato lontano da casa per quasi 15 anni è finalmente arrivato il momento. C’è però un “MA”. Ho sposato una donna “colpevole” di essersi macchiata di un delitto infame: ebbene si! Ho sposato un’insegnante PRECARIA. Infatti, a causa di un Decreto del Ministro Fioroni datato marzo 2007, da quest’anno (contrariamente a quanto avvenuto in tutta la storia della Scuola Italiana) agli insegnanti (solo quelli precari) è fatto divieto fare domanda di trasferimento per altra provincia, pena l’inclusione in coda alla graduatoria (spesso formata da migliaia di pretendenti al tanto agognato “ruolo” cioè il contratto a tempo indeterminato).Ciò porterebbe ad una duplice soluzione:1) Mia moglie potrebbe dire: non preoccuparti, fra circa setto o otto anni quando avrò ottenuto il ruolo ci ricongiungeremo e magari faremo un bimbo! 2) Mia moglie rinuncia a tutti i sacrifici all’Università ed agli anni di supplenze e segue me presso la nuova sede, passando da precaria a disoccupata. Negare il diritto alla mobilità in ambito nazionale non si addice molto ad un popolo civile e moderno o “delle libertà” se preferisce.Ovviamente molti non sono rimasti a guardare ma si sono ribellati con l’unica arma a disposizione: il ricorso al TAR.Naturalmente il Ministero si difenderà in Tribunale pagando le spese legali con i soldi dei cittadini. Che paradosso! I cittadini che pagano per difendere una legge che va contro i cittadini stessi. Ho conosciuto un precario che:assiste l’unico genitore che si è gravemente malato e potrà essere curato in una struttura unica in Italia presente in una città diversa da quello ove attualmente lavora, ed ha necessità di trasferirsi al più presto. Come fara?Ho conosciuto un precario che:ha sposato la persona sbagliata originaria di una provincia diversa dalla sua e nella quale è andata vivere. Capito l’errore e separatasi, potrà tornare nella sua terra natia prima di aspettare (10 anni) il ruolo? Ho conosciuto un precario che:molto più semplicemente non si trova bene dove lavora in questo momento per un milione di motivi diversi, potrà mai questa persona aprire la gabbia costruitagli attorno da questa norma? Inoltre il Decreto in questione ha causato lo svuotamento delle graduatorie del Nord con conseguente carenza di insegnanti in quasi tutto il settentrione, poiché la maggior parte dei professori, notoriamente provenienti dal sud, per paura di non poter più chiedere il trasferimento, se ne sono tornati nelle Regioni meridionali di provenienza.Il paradosso, infine, è che tale norma è stata concepita per evitare che alcuni insegnanti precari vadano a prendere il ruolo nelle Regioni con più possibilità di riuscita e, una volta ottenuto il contratto a tempo indeterminato e sfruttando tutti quei diritti riconosciuti a chi è di ruolo (trasferimento, L. 104/92, ricongiungimento al coniuge, ecc…) se ne tornino nella terra natia scavalcando gli altri. Una norma contraddittoria: non sono infatti gli insegnanti precari a scavalcare gli altri, bensì gli insegnanti di neo immissione in ruolo.
Permettiamo, almeno, a chi deve ricongiungersi al proprio coniuge di trasferirsi da una provincia all’altra senza essere penalizzato! E’ nostro diritto impedire di distruggere la famiglia e di ledere, così, un diritto sancito dalla Costituzione, quello della libertà personale!
Grato per l’attenzione, porgo distinti saluti.
Carissimo ministro. La stimo e l’ammiro, ma sappia che c’è ancora tantissimo da fare e da lavorare. C’è gente che non fa nulla e che addirittura si lamenta di non esser retribuita per lavori extra che fa. Pensare a persone desiderose di lavorare e che non riescono a trovare un posto, e a queste che pur avendo un posto e non facendo niente hanno il coraggio di lamentarsi, mi mette molta tristezza. Se vuole nomi e cognomi sarò molto lieta di farglieli!
Saluti!
No more spam!! Anti Spam
Egregio ministro, i risultati delle assenza nella pubblica amministrazione dimostrano che molti dipendenti usavano la malattia per andare in ferie, ma adesso controlliamo chi risulta presente da timbratura e invece non risulta in ufficio e chi risulta in false missioni ……stranamente gli uffici pubblici in particolare quelli tecnici il pomeriggio sono deserti …..dove sono dirigenti e dipendenti BENE CHE NON VADANO IN FALSE MALATTIE MA ALMENO CHE SIANO PRESENTI IN UFFICIO PER NON PARLARE DELLE PAUSE PRANZO!
Carissimo Ministro, La stimo moltissimo per il lavoro che stà svolgendo, non si faccia scoraggiare, Lei è l’unica speranza che abbiamo per uscire da un sistema trentennale, che sè analizzato bene dovrebbe offendere la nostra inteligenza, purtroppo molti in passato si sono riempiti le tasche, ed ora è arrivata la resa dei conti, ma è colpa nostra, perchè lo abbiamo permesso, siamo rimasti a guardare mentre i tutti i precedenti governi mal gestiva i nostri denari, ed ora come la mettiamo? con chi dobbiamo prendercela? è forse il caso di togliere immediatamente i benefici di cui continuano ad usufruire gli ex….non saprei come definirli,almeno non continuiamo a farci bleffare,Grazie Ministro ha tutto il mio sostegno.
No more spam!! Anti Spam
ma si vergogni. ho avuto un intervento a cuore aperto, e il collegio medico ha ritenuto che 13 giorni dopo essere stata dimessa dall’ospedale (20 dopo l’operazione) io fossi in grado di tornare a lavorare.
e mi trattengono anche i soldi per aver un problema al cuore ?
e adesso io non mi sento ancora in grado di tornare a scuola, ho 180 alunni, 8 classi quasi tutti di 30 ragazzi, non ce la faccio.
però non ce la faccio nemmeno a stare agli arresti domiciliari, ho anche due figli piccoli da seguire e sono separata.
si vergogni !!!!!!!!!
andate a colpire i veri assenteisti, non chi sta male sul serio !
e menzioni anche quanti soldi pubblici lei ha buttato per l’abnorme aumento delle visite fiscali, che devono essere pagate dalla scuola a cui si continuano a tagliare fondi.
ma tagliatevi voi lo stipendio, non siete che dei ladri, tutti.
lei è il principale motivo per cui non darò più il mio voto al pdl. nè a nessun altro.
questo dovremmo fare, tutti. assenteismo di massa.
politici ladri e incompetenti, tutti a casa!
Bravo Ministro per quel che riguarda la riforma!!!! Anche la malattia ma bisognerebbe rivedere la detrazione sullo stipendio per la malattia visto che di gran soldi non se ne prendono!!!! E poi un occhio particolare all’apparenza
si siamo tutti presenti ma presenti assenti ancora tanti!!!! Almeno per quel che riguarda la mia amministrazione!!! Eh! L’apparenza inganna!!!!
se ci sono o ci sono stati degli assenteisti nella pubblica amministrazione è giusto che vengano colpiti!! Ma è anche vero che se ci sono degli assenteisti è anche colpa dei loro dirigenti che hanno permesso questo fenomeno senza intervenire!!!!!!
Ma lo sapete che la riduzione delle assenze di malattia è ANCHE dovuta al fatto che tante persone si vedono costrette a prendere giorni di ferie per curarsi e non vedersi ridurre il già misero stipendio ?????
E le assenze dei ministri segretari sottosegretari ecc. di ogni colore come mai non vengono pubblicate ? Non sono anche loro nella pubblica amministrazione ?
Vi siete mai chiesti come mai nelle aziende private, sopratutto nelle piccole dove non ci sono rappresentati sindacali le assenze sono minori quantitativamente ?
Forse perchè con certi ‘padroni’ se superano un certo livello i dipendenti rischiano il licenziamento indipendetemente dal tipo di patologia sofferta….
Bravo Brunetta! Invece di colpire quei pochi assenteisti hai colpito, discreditato ed in più hai messo le mani in tasca a tanti onesti lavoratori!!!!!!!!!!
Brunetta, che ci dici di questo articolo su l’espresso ?
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Che-furbetto-quel-Brunetta/2049037&ref=hpsp
…. della serie ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra’….
Caro ministro nonostante sei (o eri ) Professore ordinario di Economia del Lavoro, nessuno ti ha insegnato che dare percentuali senza indicare quali dati hai considerato e come li hai considerati è come dare i numeri del lotto per la prossima estrazione ??????
Leggetevi questo articolo dal titolo:
‘Assenze per malattia e spot di Brunetta.’
…Tra i ministri in carica, Brunetta è quello che più di tutti sembra avere un problema impel-
lente: quello di apparire sui giornali. Sempre e comunque. La crociata antifannulloni gli
ha dato “benzina” e spot per mesi ma adesso sembra in riserva. E allora l’indomito,
dopo aver redarguito senza fortuna le impiegate che vanno a fare la spesa, ricevendo
biasimo finanche dalla ministra Carfagna, ha rilanciato dalle colonne del Corriere della
Sera del 19 aprile l’antica trovata. Con la compiacenza del giornalista di turno, ha spa-
rato l’ultima percentuale antimalattie: all’Ispra – 94%. Un dato di per sé insulso se non
si conosce (perché stranamente top secret) il numero dei dipendenti e dei malati nel
periodo di riferimento, ma che rischia di ripetere il bluff del -50% strombazzato dal soli-
to Brunetta a settembre 2008 all’Inaf di Bologna dove, come svelato dal Foglietto n.
39/08, i malati a settembre 2007 erano stati 2 su 97 dipendenti (media giornate di
assenza: 0,066) e 1 a settembre 2008. Ma per lo “statistico” Brunetta conta solo il -50%…..
Fonte: http://www.usirdbricerca.it/foglietto/foglietto_2009/Foglietto_Usi_2009_15.pdf
leggete questo articolo:
Gentile Ministro,
valuto positivamente la sua attività volta a controllare e combattere l’assenteismo nell’ambito dell’amministrazione pubblica. Evidenzio, però, una mancanza di controllo per cui che attiene la parte alta della piramide all’interno del mondo impiegatizio pubblico. Mi riferisco a dirigenti, funzionari che spesso hanno MBO legati alle prestazioni e che sistemanticamente sono capaci di ottenerlo per intero!!!!Non riesco a spiegarmi come sia possibile visto che poi che strutture non funzionano come dovrebbere e che i servizi non sono efficienti.
La “guerra” va fatto non solo nei confronti dei dipendenti ma anche e sopratutto nei confronti della classe dirigenziale, che continua a creare il vero danno economico delle amministrazioni pubbliche, con i loro mega stipendi, premi di produttività ( progetti e obbiettivi.
Spero che lei inizi una battaglia in tal senso. Sicuro di una sua mossa in tal senso le porgo i miei più cordiali saluti.
Luigi
Hi, for some reason I have compatibility problems with your site, I’m using google chrome. do you support this browser? Thanks guys…
Egregio sig. Ministro, lavoro in una scuola come Direttore dei Servizi ( il vecchio segretario, per intenderci). Lamento una incongruenza nella Sua battaglia ai “fannulloni”, che reputo sacrosanta: le visite mediche vanno effettuate dall’USL di residenza o domicilio del dipendente, spesso ad alcune centinaia di km di distanza dalla sede di servizio,e dubito che siano veritiere.E spessissimo non vengono effettuate per mancanza di personale. E’ vero che basta la “paura” del controllo, ma certe situazioni andrebbero veramente accertate. Inoltre, alcune procedure per le sostituzioni del personale assente andrebbero molto semplificate ( vedi il programma Report della Gabanelli ) così come quelle per le contestazioni di addebito ai dipendenti “fannulloni”. Se molti “fannulloni” restano in servizio è perchè la resistenza dei capi viene meno, proprio per la complessità delle procedure. Non le dico dei sindacati. A quando tocca un vero controllo sui dirigenti?
visto che le scuole non pagano le visite fiscali agli insegnanti e la asl non hanno i soldi per assumere i medici incaricati ad effettuarle, tra non molte le assenze aumenteranno.
Ad essere sincero nelle scuole non sono mai dimimuite
Sono una dipendente pubblica e ho benedetto letteralmente l’arrivo dei tornelli anche nel Ministero dove lavoro. Troppa gente aveva fatto come gli era parso e piaciuto ma….
Purtroppo c’è un “MA”….verissimo che l’assenteismo è diminuito, ma non per questo sono diminuiti i fannulloni. Anzi, le stesse persone che prima dei tornelli arrivavano alle 10.00 e andavano via alle 12.00 con la compiacenza dei dirigenti, ora arrivano e vanno via in orario (e magari si fanno pure lo straordinario!) ma passano letteralmente le giornate a spasso nei corridoio con il cellulare fisso all’orecchio, oppure da una stanza all’altra andando a trovare i vari colleghi o al bar, dove una colazione, la mattina, dura quanto meno due ore (perché dopo tale tempo li si vede ricomparire nella stanza!!!!).
Assenteismo dunque mediamente risolto….ma non è stata guarita la “sindrome del fannullone”….e il lavoro pesa sempre sulle solite spalle ma il 23 del mese lo stipendio lo si piglia tutti, alla faccia della produttività.
Sono un dipendente delle forze di polizia. E’ uno scandalo che nel 2010 si debba colpire tutti per non avere il coraggio di punire chi sbaglia. Limitare la libertà personale, la libertà di salute istituendo l’assurdo orario di controllo 8-13 14-20 mina gravemente i diritti degli statali e, da uomo di centro destra, mi mette davvero in difficoltà .. e mi porta davvero a definirlo un regime. Se permettiamo questo tipo di limitazioni, domani dove arriveremo.. da Brunetta mi aspettavo molto ma molto di più.
p.s. il mio voto andrà alla lega nord.. non al pdl
caro Ministro,per tenere alto il consenso del governo ha dichiarato guerra ai dipendenti pubblici facendo leva sul popolo, mettendoci contro i cittadini. Per il momento ci è riuscito, ma sappia che le balle le fa credere alla povera gente e non a chi fa parte del carrozzone che lei guida.La sua “guerra ” è giusta ma non si combatte con la prepotenza e l’arroganza. Inoltre per svolgere il ruolo del MORALIZZATORE necessitano qualità che lei, a mio modesto parere,non ha.Troppo semplice e populista gridare che che i dipendenti pubblici rubano le caramelle quando lei il primo che si riempe le tasche.sappia che ho votato destra,ma a quasto punto rimpiango l’estrema sinistra. Io lavoro al nord in una struttura sotto organico da anni, e quale è il mio premio? Lo stipendio di ogni mese. Con la sua riforma non cambierà nulla, perchè per prendere 10 euro in più di premio, dovrò dare via il c..
P.S. Io ho lavorato nel privato e se oggi fossi rimasto dove ero, avrei guadagnato un terzo di più.
P.s P.s nel privatp ci sono Padroni buoni e padroni pessimi. nel pubblico ci sono bravi amminisratori e pessimi amministratori. E’ quastione di fortuna.
Caro Ministro spero che sia contento dei risultati che ha ottenuto,però purtroppo non ha tenuto conto delle ripercussioni che le Sue parole hanno avuto sui lavoratori del pubblico impiego.Io lavoro in un ospedale e ho notato che i pazienti aspettano un disservizio ,dovuto la maggior parte delle volte perchè il personale è sotto organico, per dire che ha ragione Lei he siamo tutti fannulloni;oppure il personale viene a lavorare con l ‘ influenza (contagiando gli altri) per non perdere i soldi che vengono decurtati.Io personalmente non mi ritengo una fannullona ,ho due figli di cui uno disabile e Le posso assicurare che è dura lavorare per noi che abbiamo cosi’ tanti problemi . Perchè non migliorate mai le leggi per noi famiglie che per far quadrare tutto facciami i salti mortali? Io penso che sia giusto essere un po’ più severi ma il rispetto per i problemi altrui deve esistere.
Onorevole Ministro,
mi permetta di suggerirle di applicare i medesimi criteri punitivi per l’assenteismo dei suoi Onorevoli colleghi del Parlamento.
Perché noi cittadini non vogliamo i fannulloni nelle Pubbliche Amministrazioni, benché meno nel Parlamento!
E mi permetta di suggerirle anche di dare la possibilità ai cittadini di esprimere un giudizio in merito alla soddisfazione del suo operato e quello degli altri suoi onorevoli colleghi.
Perché anche lei è un dipendente pubblico, se lo ricordi.
E mi permetta infine di ricordarle che “O pesce fete d”a capa” (tradotto: “il pesce puzza dalla testa”)
C’è questo video su You Tube da vedere:
http://www.youtube.com/watch?v=7pEjwMiswOo
Gentile Ministro,
sono un ex dirigente della p.a. a riposo da ben 10 anni.
Da tempo desideravo esprimerLe tutto il mio appoggio e la mia ammirazione per il Suo lavoro e per come lo sta portando avanti, ma solo ora mi decido a farlo.
Dopo 35 anni di sevizio, posso dire di averne viste di tutti i colori nel comportamento dei pubblici dipendenti di ogni ordine e grado.
Tranne le dovute eccezioni – che vanno comunque riconosciute ed apprezzate a dovere (perchè tanti sono i dipendenti corretti)- per gli altri (ahimè troppi!) ogni occasione è buona per eludere i propri doveri e le proprie responsabilità.
Ciò è dovuto, a mio avviso, alla mancanza di senso dello Stato e di dignità personale, conseguenza inevitabile di un troppo lungo periodo di lassismo e di mancanza di regole, che a troppa gente ha fatto comodo…
Le maggiori responsabilità, infatti, ricadono sullo strapotere sindacale e sulla classe politico-dirigenziale che per il consenso,la pace sociale e molto spesso per coprire le proprie incapacità, ha fatto dell’immobilismo di gattopardiana memoria, la propria regola di vita.
Bene quindi partire proprio dalla dirigenza.
Bravo ministro Brunetta! Con capi seri e preparati, la macchina pubblica pian piano si assesta da sola. Certo ci vuole costanza, pazienza e bisogna vigilare senza abbassare la guardia, ma una bella “ripulita” nella compagine dirigenziale è necessaria, anzi, indispensabile.
Vada avanti così, senza ascoltare nessuno: gli strilli di chi vede venir meno i propri privilegi sono inevitabili ma, per fortuna, si spengono in fretta.
Ancora bravo Ministro, con tutta la mia stima ed apprezzamento le auguro buon lavoro!
Vincenzo Gargiulo – Roma
[...] diversa collocazione temporale delle festivita’ pasquali, cadute nel 2008 nel mese di marzo. (Blog di Brunetta) Secondo voi il caro ministro quando parla di assenze nella pubblica amministrazione include o no i [...]