La Linea Amica: oltre 8610 contatti in 1 settimana ed il 75,7% delle risposte in 24 ore

389 i centri di risposta al cliente, il 75,7% delle risposte è stato fornito in 24 ore ‘Linea Amica’, successo degli spot Tv In una settimana 8.610 contatti al numero verde 803.001. Il più grande network europeo di relazioni con il pubblico è stato presentato lo scorso 29 gennaio Su ‘Linea Amica’, la Pubblica amministrazione al tuo servizio, grande successo degli spot Tv: in una settimana sono stati 8.610 i contatti al numero verde 803.001, pari a quelli di tutto il mese precedente.
Sul sito della Funzione pubblica è disponibile il rapporto analitico sulla decima settimana di attività (dal 30 marzo al 3 aprile) di ‘Linea Amica’, il più grande network europeo di relazioni con il pubblico presentato lo scorso 29 gennaio dal ministro Renato Brunetta.
‘Linea Amica’- che si pone l’obiettivo di una Pubblica Amministrazione gentile, trasparente e valutabile – raccoglie finora 389 Urp o centri di risposta al cliente.
Realizzato con la collaborazione del Formez, questo servizio si avvale in particolare della partecipazione di Inps, Inail, Inpdap, Agenzia delle Entrate, Comune di Roma, Comune di Milano, Centri di Prenotazione Sanitaria del Lazio e dell’Emilia Romagna nonché della piena cooperazione di Anci, Upi, ministeri e Regioni.
Nella settimana trascorsa è stata inoltre attivata la collaborazione, fra gli altri, con l’Anas, con l’Università degli Studi di Palermo, con la Regione Emilia Romagna, con la Camera di Commercio di Napoli, con l’Azienda Usl Roma F, con l’Ausl 8 di Siracusa.
Nella sezione “Network” del sito di ‘Linea Amica’è visibile una cartina dell’Italia con l’elenco delle amministrazioni che collaborano con il network. Nella sua decima settimana di attività, (www.lineaamica.gov.it), Numero Verde 803.001 da fisso, 06.828881 da cellulari, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17) ha registrato 8.610 contatti (1.318 le richieste pervenute via mail) e 6.678 istanze di clienti della Pubblica Amministrazione.
Il 75,7% delle risposte è stato fornito in 24 ore. Nel dettaglio, le richieste arrivate a ‘Linea Amica’ hanno riguardato per il 53,7% informazioni generiche sulla Pubblica Amministrazione, per il 25,3% problemi da risolvere, per il 11,5% segnalazioni di inefficienze della Pubblica Amministrazione e per l’1,7% segnalazioni positive. Relativamente ai contenuti delle richieste, il 31,7% ha riguardato problemi previdenziali, il 17,7% politiche sociali e sanità, il 10,4% cittadini e vita pubblica, il 9,8% lavoro e carriere, il 9,4% politica e istituzioni e il 7,2% fisco. Le istanze hanno riguardato per il 49,1% Enti pubblici (Inps, Agenzia delle Entrate ecc.), per il 33,3% amministrazioni centrali, per l’8,8% Enti Locali, per il 7,1% Regioni.
Per quanto riguarda la provenienza territoriale, il 30% delle richieste è giunto dal Centro, il 24,6% dal Nord Ovest, il 23,4% dal Sud, il 10,1% dal Nord Est e l’11,9% dalle Isole. In particolare le richieste più numerose sono giunte dal Lazio (22,4%), dalla Lombardia (16,2%), dalla Campania (12,8%) e dalla Sicilia (9,5%).
Nella decima settimana di operatività il tempo di attesa telefonico è stato inferiore ai 2 minuti. Il 58,3% dei contatti in entrata è stato evaso dal Front Office, il 17,3% è stato evaso dal Back Office del Formez, mentre il 24,3% delle istanze risulta in lavorazione tra il Back Office e i partner esterni.
La campagna di promozione di ‘Linea Amica’, realizzata dalla presidenza del Consiglio sulle reti televisive nazionali e sulla carta stampata, ha riscosso grande successo, dimostrando la forte domanda di informazione e accompagnamento che viene dal cittadino. In una settimana sono stati infatti registrati contatti equivalenti a quelli del mese precedente (di avvio e sperimentazione).
Tag: linea amica
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Caro MINISTRO mi rispondi per favore (ti rimando il messaggio GRAZIE) L’impignorabilità dei beni delle Asl è una norma approvata dal Consiglio regionale con la legge di bilancio in CAMPANIA, che mette letteralmente in ginocchio decine di aziende. E’ impossibile sostenere da soli il ritardo biblico dei pagamenti delle Asl alle strutture private (si è arrivati xes. NA1 piu di 30 mensilità) ; le strutture sono in difficoltà e cosa fanno? Si inventano una legge incostituzionale.
Caro Renato, chi ti scrive è una persona che crede in te, nella tua capacità, onestà e professionalità. Riesci trasmettere quella grinta e ottimismo, che in un periodo difficile ti dà la forza di continuare con la speranza che prima o poi i problemi si risolveranno.
Sono un biologo e purtroppo ho investito tanto nella sanità ho due figli e 45 anni e nell’ultimo periodo non mi vergogno di dire che siamo stati aiutati dai parenti per andare avanti. Spero che questo messaggio ti arrivi. Non mollare, pensa con la tua testa e continua cosi senza sei destinato alla presidenza del consiglio ( LO SPERO TANTO) ma per favore fate qualcosa per questa ulteriore bravata di una classe politica incapace, arrogante e affarista inventandosi questa legge sull’ impignorabilità dei beni sanitari che ci porterà sicurmente al fallimento. Un amico “RAFFAELE.”
caroo ministro grazi x quello che fai .. ti prego di controllare il comune di caltanissetta si fa carriera facilmente anche con un diploma comprato dimmi e possibile che una segretaria con diploma diventa dirigente? ed altre cose ci forrebbe un mese per dire tutto adesso ti saluto ed ti rigrazio x la risposta controlla caltanissetta si fanno molti sprechi ciao
Caro Ministro,sono molto delusa dal modo in cui le cliniche convenzionate trattino i pazienti. In questi ultimi tempi, per un incidente occorsomi nel mese di dicembre u.s.mi sono recata al pronto soccorso della Casa di Cura S.Rita E OGNI MESE HO DEI CONTROLLI RADIOLOGICI CON RELATIVA VISITA ortopedica. Non c’e” una volta che gli appuntamenti datimi siano veramente “puntuali”:una volta ho dovuto girate per i piani perche’ la dottoressa in quel giorno non c’era e veniva sostituita da un altro ortopedico che poi ha firmato come se fosse la dottoressa. dopo aver aspettato oltre un’ora.Il successivo controllo e’ avvenuto con un’ora di ritardo rispetto l’orario dell’appuntamento, appuntamento che avevano tutti per le h.11!!!!
Ora ho un ulteriore controllo per il 6 maggio p.v. ed oggi mi hanno telefonato per spostarlo di un’ora.
Perche’ questa disorganizzazione? Io, costretta da un busto per varie fratture lombo-sacrali ed avendo gia’ problemi di deambulazione per protesi bilaterale alle anche, sono costretta a farmi accompagnare da mia figlia la quale, dovra’ perdere ore di lavoro per tutta la mattinata.
Perche’ non si da’ un giro di vite anche a questi soprusi che vengono fatti ai pazienti? Inoltre la persona che mi ha telefonato – come commento alla mia insofferenza per questo ritardo mi ha risposto se non mi stava bene di andare in un’altra struttura. Se questa persona pensasse da dove arribva il suo stipendio… penso che ad una prossima simile occasione si mangerebbe la lingua, oppure… se ne fregherebbe. Lei che ne dice, Ill.mo Ministro?
Grazie
signor ministro vorrei sapere cosa si sta facendo nella sanità del lazio per risolvere il grande disavanzo accumulato ormai da i tempi del dopoguerra, lavoro con una ditta appaltatrice di vigilanza e LE garantisco che lo sperpero che vedo è assurdo e inimmagginadile,ambulatori,che pagano(forse!)cifre astronomiche e per di più pericolanti e senza nessuna regolamentazione di igiene e sicurezza,LE GARANTISCO che se avesse voglia di farsi un giro per le asl di ROMA vedredde delle cose da rabbrividire!!! LA ringrazio per l’attenzione e le auguro buon lavoro(sono un sindacalista UGL)
Gentile Signor ministro chi le scrive è un ex impiegato pubblico e pertanto mi permetto di darle qualche suggerimento nel rendere efficace questa P.A. Operare solamente nel mettere dentro gli uffici i fannulloni non basta ed è controproducente in quanto da un lato si spendono soldi per le visite fiscali in cambio di nulla, questi non lavoravano prima e non lavoreranno dopo, e dall’altro danneggeranno la produttività di chi lavora in quanto verranno disturbati dagli stessi fannulloni.
Un’azione più efficace si dovrebbe ottenere nel tempo facendo le seguenti scelte:
validi dirigenti pagati(come già avviene) ma capaci di prendersi le proprie responsabilità, quindi verifiche periodiche sulla capacità manageriale e professionale. Evitare di elargire incarichi dirigenziali a chi non spetta per non deprimere gli altri funzionari (cosa molto grave per l’efficace della P.A.);
regole snelle e trasparenti sulla possibilità di licenziare i fannulloni;
nei settori delicati (ad esempio Agenzie entrate) evitare lo scollamento tra dirigenti e funzionari impegnati in prima linea, lasciando a quest’ultimi grosse responsabilità che incapaci di gestirle si traducono in costi per i contribuenti.
Queste sono alcune delle decisioni che possano incidere seriamente sulla P.A.
A disposizione per eventuli altri consigli
Non sapevo di questo blog lo seguirò senz’altro.
Infatti siccome lei è uno dei più attivi e decisi Ministri ho inserito il link di questo blog tra i miei preferiti.
http://www.otrantino.blogspost.com
Mi verrebbe da riempire questo spazio di tristi emoticon.
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gaetano vergara
Mi verrebbe da riempire questo spazio di tristi emoticon.
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vorrei dire una sola cosa.cerco un lavoro, siamo stati licenziati,perche,il nostro contratto non e stato rinnovato.HO lavorato per 4 anni. Lavoravò come autista nel servizio publico della mia città,Terracina(LT).aiutatemi,grazie.
GENTILE MINISTRO,
PER CORTESIA MI SA DIRE SE L’ART. 72 LEGGE 133 COMPRENDE ANCHE GLI ENTI LOCALI????
GRAZIE!
LUANA
Egregio Ministro BRUNETTA ,
Non sapendo a che Santo rivolgermi mi permetto di inviarle questa mia.
Ebbene le POSTE ITALIANE nella fatti specie nella Provincia di Pordenone per svincolare i depositi delle persone decedute adottano un loro criterio senza ottemperare alle vigenti leqgi.
Infatti pretendono che tutti i soldi intestati al De Cuius debbano essere riportati in successione, anche se esentati come i Bot, titoli di stato, buoni fruttiferi ecc. e ciò anche indipendentemente dal importo, anche per piccolissimi depositi.
Esse NON vogliono richiedere la documentazione richiesta per scritto, come più volte ho sollecitato, e come fanno le Banche.
Non accettano la autocertificazione, che attesti la avvenuta presentazione della successione, pretendono una copia autentica della successione stessa, con costi certe volte superiore ai depositi.
Mi sono recato dal direttore della sede centrale di Pordenone siq.ora Paola ORSO che mi ha asserito che loro NON richiedono nulla per iscritto e se volevo svincolare i soldi mi dovevo adeguare.
L’ Agenzia delle Entrate di Pordenone mi riferisce che ciò è un sopruso, e di riferire alle Poste di voler leggere e adeguarsi alle vigenti leggi sulle successioni.
Mi dica Lei, come posso togliere queste “forche caudine”.
In attesa di una sua risposta La ringrazio anticipatamente.
GARDONIO Claudio Lucio
Vial di Romans,5 33084 Cordenons (PN)
Mi permetto di ricordare al Sig. Claudio Lucio Gardonio che Poste Italiane Spa non fa parte della Pubblica Amministrazione ma è una società per azioni.
Si tratta di un’impresa giuridicamente privata che nel 2008 ha ottenuto un utile d’esercizio di 883 milioni di euro.
Per Pubbliche Amministrazioni – ai sensi dell’art. 1 comma 2 del D.Lgs. 30/03/2001, n. 165 – si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
certo che è giusto colpire gli assenteisti ma i risultati vanno interpretati. Molti vanno a lavorare anche se ammalati, ma io vorrei parlare dei veri ammalati che si vedono decurtati uno stipendio che per molti a stento garantisce la sopravvivenza.
Di questi, caro Ministro, ne vogliamo parlare un pò di più? L’attenzione è sempre rivolta ai falsi malati, io vorrei parlare dei veri!!
CARO MINISTRO PERCHE’ IL MIO INTERVENTO SUL BLOG NON APPARE PIU’? IL 26 APRILE ALLE ORE 21 NON RISULTA COME INVECE RISULTANO SIA QUELLI ANTECEDENTI CHE QUELLI SUSSEGUENTI ? NON MI E’ ARRIVATA NESSUNA E MAIL …SPERO IN UN DISGUIDO LE RAMMENTO CHE IL MIO INTERVENTO ERA RELATIVO ALLA MOBILITA’ UTILIZZATA COME STRUMENTO DI POTERE, LE SAREI GRATA SE MI FACESSE SAPERE QUALCOSA IN MERITO GRAZIE
Buongiorno ministro
la mia azienda ha ricevuto un avviso bonario dall’agenzia delle entrate del valore di 190.000. Ho richiesto la maggior rateizzazione a fronte di una fideiussione da rilasciare entro 10 gg dal pagamento della prima rata. Ho pagato la mia prima rata di circa 10.000 euro ma purtroppo riesco a produrre la fideiussione non prima dei 20 gg. (Ne ho già richiesta una ma mi hanno fatto un preventivo che ci pago un dipendente per un anno e da pagare cash) Sono andata all’ufficio di zona dell’agenzia delle entrata per chiedere la possibilità di tenere in sospeso la pratica fino alla consegna della fideiussione. Mi è stato risposto che non è assolutamente possibile, perchè avviene tutto in automatico. Quindi per problemi di tempistica non legata a me rischio di perdere la possibilità di rateizzzare e che il tutto passi con una sanzione del 30% e non del 10%. TUTTO QUESTO E’ INACCETTABILE. DOVE SONO TUTTE LE AGEVOLAZIONI CHE DITE DI DARE ALLE PICCOLE IMPRESE SE POI NELLA REALTà DEI FATTI QUESTE NON CI SONO? DATEMI PER FAVORE UNA SOLUZIONE, HO SOLO BISOGNO SOLO DI + TEMPO. IL TUTTO MI SCADE IL 17 LUGLIO. GRAZIE!
Gentile ministro,premetto che non sono di destra,questo non toglie la condivisione del suo modo di gestire i fannulloni.Sono INPS dipendente.E dal 2006 che sono costretto ad iniettarmi una dose di INPS al giorno contro la mia volontà.La Prego mi aiuti ha disintossicarmi.Sono tre anni che le mie richieste (Assegni familiari,invalidità agli invalidi civili)non vengono accettate perche: I CUD in possesso all’INPS e quelli in inviatomi, il reddito non corrisponde.Forse il probbbblema risolto? Illusione…. Alla mia richiesta di avere copia dei dati in loro possesso per capire la causa di questa diversità dei dati,questa mi viene negata.Quindi ho mostrato al fannullone il cud 2008/09 dove l’INPS ha dichiarato che la pensione da me percepita per l’anno 2008 corrisponde 5,326,04 euro mentre in realtà il sottoscritto ha percepito 10,610,85 euro. Faccio presente che se non si risolve il probbbbbema della differenza di cifre, anche questo anno sarò costretto alla mia dose giornaliera della “droga” chiamata INPS.Non ho risolto NIENTE,però il fannullone mi ha consigliato: CI DENUCI (sembrava di rivivere un famoso film di TOTO )solo cosi potrà venirne fuori.Ministro ho bisogno del metadone……Cordiali Saluti N.B. Disponib. per eventuali chiarimenti Grazie Angelo