Costruire bene e con trasparenza

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E’ giunto alla decima puntata Brunetta 2.0, l’intervista settimanale di Paolo Liguori al Ministro della Pubblica Amministrazione e Innovazione.
Primo argomento affrontato l’utilità di stipulare un’assicurazione obbligatoria contro le catastrofi.
Questo perché il cittadino, proprietario di casa starebbe attento alle metodologie costruttive e si responsabilizzerebbe, così come si responsabilizzerebbero gli stessi governi locali: “tutti hanno più interesse a controllare se gli edifici sono costruiti a norma.”

Ancora una volta il primo tema non può che riguardare dunque i tragici fatti accaduti in Abruzzo appena una settimana fa. “Adesso bisogna trovare le risorse per ricostruire, bisogna costruire bene e con trasparenza”; serviranno molte risorse, ma diluite nel corso di due-tre anni.
Importante però è la partecipazione della gente nella ricostruzione, il che vuol dire ascoltare quali sono le sue esigenze e le sue idee”, ha sottolineato il ministro, che a questo proposito ha citato l’efficacissimo metodo di Renzo Piano.

Per quanto riguarda le domande dei lettori, ritorna il tema delle certificazioni fatte dai medici e il tema delle donne della PA, a seguito della polemica sulle dipendenti pubbliche che uscivano per andare a fare la spesa.
“Io sto cercando di liberarle da questa condanna – ha detto il ministro – sto cercando concretamente di dare loro una prospettiva di professionalità, liberandole dai loro condizionamenti, anche politici.”
Un breve spazio infine è stato dedicato alla presentazione del nuovo libro del ministro dal titolo: “La rivoluzione in corso”, che troverà più ampio spazio nell’appuntamento della prossima settimana.

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9 Commenti a “Costruire bene e con trasparenza”

  1. tiziana scrive:

    Il Ministro sta lavorando benissimo
    chi lavora con passione non si risente di ciò che il ministro fa.

  2. [...] Per ogni miliardo di euro investito in efficienza e sostenibilita’ ambientale si creano circa 30,000 posti di lavoro e si producono risparmi energetici equivalenti a centinaia di milioni di euro all’anno. [...]

  3. mauromauro scrive:

    garantire case sicure o almeno non rilasciare licenze per quelle insicure spetta alla PA (sindaci, assessori, funzionari tecnici e amministrativi)

    e condannare eventuali responsabili di crolli con danni e morti (progettisti, direttori dei lavori e i suddetti sindaci, assessori e funzionari che rilasciano permessi e licenze non in regola) spetta alla magistratura.

    Brunetta ti dò torto : il mitico mercato assicurativo non serve a combattere l’illegalità edilizia. quindi i magistrati che indagano sui crolli fanno benissimo e non sono giustizialisti come sostieni tu.

    in italia ancora non si vuole ammettere il valore educativo di qualche giusta condanna civile o penale (no alla dipietro però che incarcerava colpevoli e innocenti).

    eppoi non puoi fare il duro solo coi dipendenti pubblici e addossare a possibili vittime (cioè gli abitanti) tutti gli oneri e i costi dei controlli sulla qualità delle costruzioni che invece spetterebbe a costruttori e funzionari !

  4. mauromauro scrive:

    Brunetta, se fossi in te, penserei invece a introdurre nel piano casa di prossima approvazione norme efficaci per la demolizione e ricostruzione di case secondo criteri antisismici, che non costerebbe molto di più di case normali.

    Estese, questo sì, anche ai centri storici e agli immobili non aventi valore storico-artistico, altrimenti al prossimo terremoto piangeremo ancora più morti …

  5. lelio Capursese scrive:

    Brunetta visto che hai monitorato tutti i dipendenti pubblici , e sai la dove ci sono le carenze perchè non fate espeletare i concorsi? Un taglio alla sanità , significa un taglio all’utenza, alle persone che stanno male, perchè non assumendo , non si garantiscono determinati servizi. Bloccare le stabilizzazioni , e non far bandire i concorsi , non facendoli espletare, non penso sia un’iniziativa giusta. Alla fine la gente paga le tasse e non può godere di un servizio pubblico,non tutti per determinati servizi posso permettersi di andare in strutture private. Inoltre per chi è precario e svolge
    progetti obiettivo, intramoenia, straordinario, perchè non usufruisce del premio produttività, delle pubbliche amministrazioni? Lei aveva detto di utilizzare il metodo del bastone e della carota. Aspettiamo ancora la carota…

  6. lelio Capursese scrive:

    Più fatti e meno propaganda populista. Farei i concorsi e prenderei i fondi europei , per farli se non ci sono i soldi in italia o alla regione . Toglierei il blocco del Turn-Over. Alle professioni sanitarie e in particolar modo ai turnisti, li metterei nelle professioni usuranti, specialmente chi lavora nelle terapie intensive, o nei pronto soccorsi , o a chi presta un servizio a questi reparti. Bisogna investire nella pubblica amministrazione e investire nel personale che deve controllare la pubblica amministrazione. Se si vuole parlare in termine di efficenza , efficacia.

  7. agerdi scrive:

    sicuramente sarò una persona costretta a fare il trasferimento . mi piacerebbe sapere come mai i coleghi che sono tutelati dalla legge 104 sono esclusi dalla graduatoria interna mi domando con che metro si misuri questa legge ? perchè alcune persone ne approfittano? so di persone che usano la 104 per scopi personali questa cosa mi fa arrabiare perchè non hanno rispetto del dolore reale che ci potrebbe essere in un famiglia .sonoqueste le persone che hanno portato il marcio nelle scuole perchè sono abituate anon avere rispetto per il prossimo il problema e che a lungo andare ci adremo di mezzo tutti e come al solito le persone oneste saranno quelle piu penalizzate a livello morale o

  8. giorgio scrive:

    Gentile Onorevole , mi rivolgo a lei perchè penso che sia uno dei pochi che ha il coraggio di dire e fare battaglie controccorrente , che ha il coraggio dell’anticonformismo politico .

    A seguito del tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo ho
    seguito , come tantissimi cittadini , tante trasmissione televisive il cui il tema centrale era spesso : Dove trovare le risorse per la ricostruzione ?

    Ovviamente su questo argomento c’è stata una certa varietà di interventi e di idee. Qualcuno ha parlato , ad esempio , di annullare una commessa di nuovi aerei militari che , pare , ( mi consentanta di esprimermi dubitativamente , verrà a costare 15 miliardi di Euro . Tantissimi hanno chiesto che i fondi destinati al ponte sullo stretto di Messina vengano invece dirottati a favore della ricostruzione dell’Abruzzo . In genere
    questa richiesta è giustificata da una vera o presunta ” inutilità ” di questa opera –

    Personalmente trovo strano che per 40 anni tutti i governi di questo Paese hanno speso tanti quattrini per studiare e progettare un’opera ” inutile ” e mi domando dove erano questi signori mentre nei bilanci dello Stato ogni anno venivavamo destinate cifre non marginali alla studio di un’opera che evidentemente si intendeva realizzare . Ma forse erano distratti da altre cose . Ho qualche anno sulla schiena e ricordo benissimo che fino a qualche anno fa non esistevano opere che qualcuno definisse ” inutili ” per un semplice motivo : Che attraverso le opere pubbliche i partiti si finanziavano . Tangentopoli insegna

    Ma tornando al tema iniziale cioè al reperimento delle risorse per la ricostruzione dell’Abruzzo , come mai a nessuno viene in mente che anzichè reperire tali risorse annullando la costruzione del ponte sullo stretto , si potrebbe reperire tante risorse e subito tagliando radicalmente i costi della politica ? E non mi riferisco certo ad un taglio degli stipendi dei parlamentari che genererebbe solo qualche spiccilo , ma , ad esempio , a tutti gli enti locali inutili , le province , ecc … Lì , come lei stesso ha denunciato tante volte , ci sono sprechi enormi . Sufficenti a ricostruire l’Abruzzo , a costruire il Ponte sullo Stretto , a mettere a norma gli edifici pubblici ecc .
    Queste sono cose che Lei ha detto chiaramente molte volte , ma non crede che questo potrebbe essere il moemnto favorevole a realizzare drastici tagli ai costi della politica e che l’opinone pubblica , tutta , accoglierebbe con molto favore una iniziativa del genere ? Non pensa che su questo il governo dovrebbe lanciare una sfida alla opposizione che in questi tragici giorni non ha mai , e ripeto mai , avanzato l’ipotesi di recuperare risorse lì dove ci sono veramente e dove veramente si sprecano ?
    Cordialmente
    g. Fieramosca

  9. Angelo Quaranta scrive:

    Per il piano casa spero che non rispolverino i vecchi Istituti Autonomi Case Popolari, sarebbe come finanziare un pozzo senza fondo … , Istituti abilitati a realizzare quartieri ghetto che non favoriscono la socializzazione ma evidenziano i disagi, mettendo sul mercato immobili peraltro di pessima qualità, favorendo le politiche clientelari delle assegnazioni, con tutti i risvolti negativi per i richiedenti l’alloggio popolare, basti pensare al rapporto di sudditanza del richiedente nei confronti dei politicanti e dei funzionari responsabili delle graduatorie, non entro nel merito delle assegnazioni alle imprese tutte convenientemente certificate iso … soa… .
    Una ipotesi …. basta rifarsi alla Legge Goria, il giovane ministro democristiano…
    la legge Goria prevedeva il finanziamento agevolato diretto all’acquirente dell’immobile, il quale poteva scegliere di acquistare un appartamento usato o nuovo, in periferia o in centro in totale autonomia, senz’altro premiando i costruttori che meritano di restare sul mercato per gli immobili nuovi e favorire il mercato dell’usato che offre anche buone opportunità.
    In un momento difficile per l’economia dare un messaggio di trasparenza, significa infondere fiducia … che si stanno veramente riscrivendo le regole in termini seri per rilanciare il mercato e le imprese quelle che hanno nel loro DNA solo la Certificazione ETICA sono pronte come sempre a fare la loro parte
    Cordialità Angelo Quaranta

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