Per L’Abruzzo servono risorse e le risorse le troviamo

giuliotremonti

Per far fronte all’emergenza terremoto e per cominciare a ricostruire ”servono risorse e le risorse le troviamo”. Lo ha assicurato Renato Brunetta, spiegando che allo studio del Tesoro c’e’ anche la possibilita’ di destinare alle zone terremotate dell’Abruzzo i proventi dello scudo che potrebbe essere concesso per i capitali che rientrano dai paradisi fiscali (aboliti dal G20 di Londra).

A scovare le risorse, ha spiegato ieri Brunetta nel corso del suo consueto intervento domenicale ai microfoni di Rtl, ”ci sta pensando il ministro Tremonti, dotato di capacita’ tecnica e della necessaria fantasia.
Si parla del 5 per mille, si sta parlando della finalizzazione dei proventi dei giochi. Si parlava anche di uno scudo per il rientro dei capitali che non trovano piu’ riparo nei paradisi fiscali. Se i proventi del rientro fossero destinati a questo scopo avrebbe anche un bel significato etico”.
Introdurre anche in Italia, come gia’ accade in altri Paesi europei, un’assicurazione obbligatoria contro le calamita’ naturali, terremoti, inondazioni o frane che siano. E’ la proposta che Renato Brunetta portera’ al tavolo del prossimo consiglio dei ministri, che si occupera’ delle misure per far fronte all’emergenza terremoto.
”Abbiamo bisogno di qualcosa che ci incentivi ad essere virtuosi”, ha detto : ”Spesso anche i singoli cittadini chiudono uno o due occhi e guardano dall’altra parte ed e’ cosi’ che si arriva a costruire anche nell’alveo di un fiume”, ha sottolineato. Il sistema assicurativo obbligherebbe invece alla ”responsabilizzazione di tutti’‘: sia cittadini che enti locali sarebbero cioe’ interessati ”a costruire bene per pagare meno l’assicurazione grandi rischi”.
”Se le citta’ fossero tutte assicurate – ha insistito – sarebbero tutte piu’ sicure, i governi locali sarebbero indotti a controllare e lo Stato, come garante in ultima istanza, pagherebbe di meno. L’assicurazione obbligatoria sarebbe un modo per contrastare la miopia e l’egoismo dei singoli e delle istituzioni”.

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24 Commenti a “Per L’Abruzzo servono risorse e le risorse le troviamo”

  1. MG scrive:

    EGREGIO MINISTRO NEL 2000 A tIVOLI ORGANIZZAI CON L’ANIACI UN CONVEGNO SULLA SICUREZZA DEI FABBRICATI BASATO SULLA FIGURA DEL TUTOR DEI FABBRICATI , IL TUTTO COLLEGATO ALLE ASSICURAZIONI ED A QUELLO CHE POI DIVENTERA’ (AIME’) IL FASCICOLO DEL FABBRICATO.
    L’IDEA FATTA PROPRIA DALL’ALLORA VIGENTE AMMINISTRAZIONE COMUNALE E GESTITA DA INCAPACI ED INCOMPETENTI TECNICI PUBBLICI O PARAPUBBLICI HA PARTORITO QUELLA C…ATA DEL FASCICOLO ( LEGGA LA FASE RIGURDANTE LA STATICA “CI SONO LESIONI IN MOVIMENTO – SI O NO” E’ DEGNA DEL MIGLIORE CABARETTISTA.
    FORSE ORA PUO’ RIPRENDERLA ED EVOLVERLA.

  2. mauromauro scrive:

    carissimo brunetta
    questa però ce la devi spiegare meglio
    chi pagherebbe il premio di assicurazione ?
    chi ci assicura che il premio di assicurazione non sia un salasso che serve solo a ingrassare le assicurazioni ?

  3. mauromauro scrive:

    eppoi caro brunetta chi ci assicura che il premio di assicurazione non farebbe lievitare ancora più i prezzi delle case ?
    lo sai quanto costa una casa ?
    come faresti per calmierare i prezzi delle case ?

  4. GC scrive:

    Premesso che non sono un dipendente del Comune di Tivoli…mi domando…per esprimere il proprio pensiero è proprio necessario urlare e offendere la gente?
    Spero che il Sig. MG non si sia risentito di questo mio commento, in caso affermativo mi scuso con lui sin d’ora.

  5. Fiorella scrive:

    Per reperire risorse BLOCCARE per un anno tutte le assunzioni a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni…..
    Per solidarietà si può fare….

  6. Fiorella scrive:

    ELIMINARE tutte le aspettative sindacali. I dipendenti pubblici possono lavorare di mattina (8.00 – 14.00) e il pomeriggio, la sera, dopo cena, ecc. fare i sindacalisti con orario a piacere!
    Adesso i sindacalisti prendono lo stipendio dallo stato + gli incentivi, i premi e i rimborsi dai sindacati: un vero business!
    Il risparmio, tutto all’ABRUZZO!

  7. roberto curione scrive:

    Le risorse ci sono, basta fermare gli sprechi e non attaccarsi alla malattia di chi guadagna 1000 e. mese. Torino è una vera città di mafia poichè in pochi giorni abbiamo registrato :
    1) la denuncia d’uno spreco di 8oo.ooo e. annui x una fantomatica manutenzione di 2 edifici ad uso olimpico. Non s’è mai visto un operaio a fare manutenzione ed il Sindaco tace;
    2)la bocciatura da parte del TAR d’ un concorso – truffa x oltre 100 vigili. Il Direttore generale del Comune anzichè chiedere scusa ricorre al Cons.di Stato dicendo che deve “tutelare gli interssi legittimi dei vincitori”: Guadagna oltre 8oo mil di £/anno e non sa cosa dice;
    3) la denuncia del fatto che la città è quella che ha più posti di sottogoverno d’Italia;
    4) Un’ altra bocciatura dello stesso TAR in merito all’assegnazione d’un incarico x l’inceneritore, scoprendo carte false e mancanza di requisiti. Il Presidente della azienda pubblica x realizzare la struttura era al tempo l’attuale deputato PD ESPOSITO. Ex usciere della
    P.A. Evidentemente promosso e premiato x l’illegalità commessa;
    5)il cantiere x realizzare la nuova stazione di P.SUSA è fermo da mesi xchè la ditta capofila è fallita. Caso strano, in Italia le gare pubbliche consistenti le vincono sempre l’aziende sull’orlo della bancarotta. Figuriamoci cosa accadrà in Abruzzo!
    6) Un dirigente regionale del Piemonte inquisito x peculato multimilionario lavora regolarmente con tutte l’ indennità possibili ed immaginabili, mentre chi va a prendere un caffè rischia il licenziamento.
    Ma il viscido Brunetta s’attacca alla spesa delle dipenenti, ai permessi x i disabili, ai giorni di malattia…. Non ho ancora sentito che abbia preso provevdimenti contro i ladri di miliardi…chissà chi sa rispondermi?

  8. Diletta scrive:

    Roberto, hai pienamente ragione e ti dò un esempio di persecuzione stupida, inutile e sprecona nelle amministrazioni.
    da settembre del 2007, dove ho preso due giorni di malattia per una intossicazione, mi sono assentata ieri ed oggi per una bronchite asmatica che mi ha fatto svenire, per mancanza di respiro, mercoledì in ufficio, da una settimana lavoravo, in servizio al pubblico, quasi senza voce, con la gente che mi diceva: ma e’ pazza? dovrebbe stare a letto!……infine mi sono arresa, dopo lo svenimento e l’aiuto di una sospensione pressurizzata per inalazione per poter respirare, il mio medico mi ha dato almeno due giorni di riposo e solo sotto mia insistenza perche’ voleva che mi riposassi una settimana…..
    ebbene?………l’Amministrazione, sprecando ben 80 euro, mi ha mandato la visita fiscale, il medico dopo avermi vista e sentita, per modo di dire perche’ non ho voce, ha sorriso e mi ha detto: mi perdoni, ambasciator non porta pene!!
    ora, dico io, mandate una visita a chi si assenta sistematicamente e con costanza, a chi accusa dolore al dito mignolo e si prende un mese di riposo, a chi programma con impegno ferie e malattie, ma risparmiate il denaro nel caso in cui un’impiegato che non si assenta mai prende due giorni e soprattutto dopo che avete appurato di persona che stà davvero male e che addirittura ha uno svenimento in ufficio, cè bisogno che ve lo certifichi un medico fiscale??????? …….io penso a quegli 80 euro ed al fatto che mi costano grande fatica in straordinari, quando me li danno, per poterli guadagnare!!!

  9. Dario scrive:

    Ministro Brunetta, mi complimento con lei, ha trovato il sistema di sostituire, con l’assicurazione sulle case, l’ICI.
    Berlusconi aveva assicurato che quella tassa non sarebbe piu’ ritornata e con nessun nome che la camuffasse, lei, approfittando di un disastro naturale, vuole obbligarci a pagare un’altra “tassa”. Chi le ha detto che chi possiede una casetta in cui vive, abbia il denaro per pagare una assicurazione?, personalmente non posso pagarne neanche una contro incendio e furto….figuriamoci per altro.
    Smettetela di accanirvi contro chi facendo sacrifici per tutta la vita riesce a comprarsi qualche metro quadro. E’ una vergogna!!!! la paghi chi vive nel lusso l’assicurazione non la povera gente che fà fatica ad arrivare a fine mese e che se potesse mangerebbe un mattone di quei pochi metri quadri.
    non se ne puo’ piu’ di tutte le sue idee

  10. Adele Silingardi scrive:

    Gentilissimo Ministro Brunetta, sono un’insegnante e sono felice di esserlo. Mi congratulo con Lei per le iniziative che ha preso. Io sono stata malata (gravemente) e poi sono guarita e credo che i controlli che Lei ha decretato siano giusti.
    Mi congratulo con Lei per il coraggio delle sue decisioni. E sono sicura che se un lavoratore è malato debba strsene a casa e curarsi e credo che anche Lei concordi così come i medici curanti.
    Sono tutte bugie quelle delle persone che dicono di essere mmalate e non vanno a lavorare!
    Spero comunque di riusciread arrivare presto all’età pensionabile perchè la malattia mi ha un po’ provata.
    Io ho una grande stima di Lei e del Suo staff e la incoraggio a proseguire (se mai ce ne fosse bisogno) per la strada che ha intrapreso.
    Adele Silingardi

  11. Manuela scrive:

    Esimio Sig. Ministro, per tamponare la crisi, per aiutare gli abitanti dell’Aquila che dovranno ricostruirsi delle case e una vita, per una volta tanto, perchè invece di chiedere sempre e soltanto ai cittadini italiani di tassarsi, autotassarsi, mettere mano al già depauperato portafoglio, destinare i 5 x 1000, giocare a Telethon, mandare sms, fare bonifici e conti correnti, bloccare le pensioni e le assunzioni, aumentare l’età pensionabile, sfruttare i lavoratori e la povera gente, perchè almeno una volta nella vostra carriera, non vi autotassate voi ministri, decidendo di devolvere un mese del vostro stipendio, uno solo, ai terremotati, o smetterla di giraare con le auto blù, 2000 di cilindrata, guidate da un autista (pagato da noi contribuenti,gli stessi che se si ammalano, per colpa sua, hanno paura perfino a farsi la doccia per il timore di non sentire il campanello per la visita del medico fiscale…) perchè – dicevo -non risparmiate sui vostri viaggi aerei o ferroviari in prima classe e per un periodo, uno soltanto, non provate a campare come tutte le persone normali, pagando barbieri, ristoranti, giornali, teatri e quant’altro? Provate, magari per sei mesi, alla fine dei quali tirate le somme, fate i conti della massaia (sempre più allenata a fare miracoli per mettere in tavola il pranzo e la cena) e vedete quanto avrete fatto risparmiare all’Italia e che bella cifra donereste ai terremotati!
    Provi a far mettere mano al portafoglio ai suoi colleghi e vedrà crescere la sua popolarità, di questi tempi sempre più in ribasso.
    Con ossequi.
    Manuela Minelli

  12. Gabriella scrive:

    A scovare le risorse…Si parla del 5 per mille..

    ma con sorpresa non è possibile donarlo poichè, a quanto ci è stato risposto non è sttao ancora creato il codice Fiscale, per la donazione..
    è possibile?.. le duncie si stanno facendo in questo periodo, quindi quale migliore momento per devolvere il denaro dove serve urgentemente…

  13. Maurizio scrive:

    Durante queste ultime settimane, ho sentito molti politici che hanno sbandierato la possibilità di destinare il 5×1000 ai terremotati abruzzesi,ma questa buona intenzione non è stata seguita dai fatti. Volendo aderire a questa donazione , ci si trova davanti ad un ostacolo costituito dalla mancanza di un codice fiscale a cui fare riferimento.Può fare qualcosa?

    Il tempo sta passando velocemente, e presto arriverà il termine entro cui presentare il 730/09.

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