Brunetta ad Otto e Mezzo, La 7

Le norme antisismiche saranno rafforzate nel piano casa. Lo ha affermato il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta nel corso di “Otto e Mezzo” su La7. “Giovedi’ ci sara’ il Cdm e il decreto sul piano casa con un rafforzamento delle norme antisismiche – ha detto il ministro – le norme ci sono gia’ ma il problema e’ che non ci sono i controlli”.
Piu’ in generale parlando del terremoto che ha colpito e devastato l’Abruzzo Brunetta ha aggiunto che “in questo momento serve uno stato efficiente e in fondo la battaglia che sto facendo e’ per avere uno stato efficiente, cioe’ vicino alla gente cosa fondamentale per la coesione sociale”. “Lo stato c’e’ si e’ sentito – ha concluso – e nella tragedia questo fa ben sperare per questo Paese”.

Tag: , ,

10 Commenti a “Brunetta ad Otto e Mezzo, La 7”

  1. Marco R. scrive:

    Ho visto il Suo intervento a Otto e Mezzo di ieri sera. Sono un piccolo imprenditore cuneese e seguo abbastanza la politica, ora che ho raggiunto i 65 anni ed ho la fortuna di avere 3 figli che lavorano nell’azienda di famiglia. Dal ns. punto di osservazione e con la mentalità da sano imprenditore cuneese, considero la situazione italiana attuale, talmente deteriorata da lasciarmi senza speranza per il futuro. Ho sperato nella Lega che per certi versi bene incarna lo spirito rude e pratico di chi vuol fare qualcosa di buono e non solo chiacchiere, ma l’aspetto folcloristico del capo e le sparate al popolo bue, non mi consentono di prenderli sul serio. Lei è molto bravo, determinato e conosce bene la materia: mi fa vedere una lucina in fondo al tunnel! Le auguro buona fortuna e tanta salute! Vada avanti senza gurdare in faccia nessuno, ha la stima e l’appoggio di tutti gli italiani che da tutto il malaffare nazionale non hanno mai avuto il minimo ritorno. Cordiali saluti.

  2. paolo scrive:

    signor Ministro… com’era stata la vicenda con Rula Jebreal? era stato lei?

  3. Marco scrive:

    Buon giorno signor Ministro,
    mi chiamo Marco, ho 25 anni e sono un funzionario del Servizio Acquisti di una grande Azienda Ospedaliera. Le scrivo(fuori dal mio orario di lavoro si intende) per chiederLe se dal suo intervento posso dedurre che, oltre che fannullone, inefficiente e sprecone ora posso orgogliosamente considerarmi anche ladro?
    Lei dice che nel settore dei lavori e delle forniture sanitarie vi sono le maggiori ruberie, i pagamenti avvengono in ritardo e quindi, di converso, chi dovrebbe controllare fa approvare contratti con importi decisamente sconvenienti.
    Lei, tra l’altro, afferma di avere approvato una norma che rende trasperenti le sequenze degli appalti e favorisce la loro pubblicazione.
    Per quanto riguarda la prima affermazione Lei sta offendendo migliaia di persone che onestamente, con dedizione e impegno, cercano di gestire fra mille difficoltà (che il settore privato non ha), impedimenti, carenze di organico e strumenti (nei nostri uffici non ci sono nemmeno scrivanie a sufficienza e siamo stati costretti a portarci i PC da casa…), il delicatissimo settore delle forniture sanitarie. Lei, probabilmente senza nemmeno conoscere la realtà di un Provveditorato, ci accusa di chiudere gli occhi su forniture costose, magari scadenti, per far fronte ai ritardi nei pagamenti.
    Dato e non concesso che sia così, spero che quanto affermato non volesse anche intendere che prendiamo anche una percentuale sottobanco. Come se quanto Lei afferma dipendesse dai singoli funzionari e non dai livelli più alti (regionali e statali, di nomina politica) che non hanno mai preso in seria considerazione l’idea di fornire strumenti legislativi adeguati alla gestione di questo settore. E’ in vigore un D.Lgs. (163/2006) che disciplina tutto il settore degli appalti pubblici e mai come ora l’operato di una Pubblica Amministrazione può dirsi trasparente e lineare. Inoltre il diritto di accesso agli atti è già previsto dalla Legge 241/1990.
    La carenza di liquidità è semmai da imputare, per la maggior parte, alla politica di alcune Regioni (come il Suo Veneto) che forniscono alle strutture sanitarie pubbliche quanto è a malapena necessario per sopravvivere, favorendo al contempo l’accreditamento di miriadi di strutture private con attività non molto chiare (vedi Santa Rita a Milano).
    Inoltre caro Ministro gradirei che Lei precisasse ancora qualche punto:
    1) Perchè il valore dei DRG è stato di recente sottostimato causando minori introiti per le strutture sanitarie?
    2) Perché alcune Regioni (come l’efficientissimo e destrissimo Veneto, amministrato dal Suo collega Galan) forniscono alle Aziende Sanitarie risorse appena sufficienti a pagare gli stipendi?
    3) Perché invece di investire sulla prevenzione questo Governo ha indirizzato la programmazione sanitaria sulla diagnosi precoce (che comporta spese di diagnostica molto elevate)?
    4) Perché fra di noi fannulloni della sanità ci sono dipendenti (leggi infermieri e altri) costretti a fare doppi turni perché le strutture sono perennemente sotto organico?
    Concludo dicendo che non è offendendo chi lavora nel settore pubblico che si rende efficiente la Pubblica Amministrazione. Comunque, nonostante il continuo sentirsi dare del fannullone da Lei, dalla gente che non sa nemmeno quanto è complicato gestire una struttura sanitaria, da chi specula sulla salute delle persone e dai rappresentati di certe società che sarebbero disposti a fare morire i pazienti per avere un Euro in più, io e tutti i miei colleghi non lasceremo chi soffre ed è malato nelle mani dei soggetti che le ho appena elencato, cercando di fare sempre il nostro dovere con onestà e impegno, credendo nella sanità pubblica e nei valori che incarna.

  4. Giuseppe scrive:

    buongiorno signor ministro,
    solo adesso ho avuto la possibilità di ascoltare il suo intervento a 8 1/2 ,
    sa com’è… io lavoro di giorno al ristorante , e di notte il fine settimana in un disco-pub in nero senza nessun tipo di contratto .
    Io nn sono precario o flessibile io sono un lavoratore in nero (come quelli che tanto piacciono a lei) e da tale si brancola nel buio.I datori nn mi fanno il contratto perchè come dice lei nn gli conviene a entrambi e sarà facile per loro alla seconda protesta di licenziarmi(la prima è già accaduta) .
    Mi vorrei permettere di farle notare quanto sia incredibile e facile per lei parlare a sproposito e nei momenti sbagliati…..ad esempio come si fa? Ad aprire la puntata con lei che nn vuol passare per narcisista pensando alla tragedia del terremoto e dire che parla della stessa cosa,costringendo il telespettatore a capire che il terremoto è chiaramente lei?Deve stare attento perchè il telespett. capisce che è lei il terremoto che distrugge anche la speranza di poter vivere una vita dignitosa che forse in Abruzzo ancora esiste .E parlando di coesione sociale in questo momento poi….com’è ? Che nn si rende conto che la coesione sociale lei sta contribuendo a smembrarla. Lei sta mettendo in discussione il diritto di ogni persona di avere un lavoro sicuro e di conseguenza legale,perchè (l’ha detto lei alla Gruber abbiamo sentito tutti)a lei nn piace la parola stabilizzato quindi il lavoro sicuro,ma piace lasciare la gente a casa nn subito ma dopo tre mesi ,certo ma s’immagina uno piuttosto che morto de fame va ad elemosinare o a rubare o comunque a delinquere .Poi tormentati con questa scusa dei fannulloni o approfittatori …BASTA !!! saranno il 4per cento e possono essere controllati ed eliminati con facilità senza questi tormentoni mediatici come se chissà cosa si è scoperto e chissà quali sprechi di soldi in confronto agli sprechi dei politici e della politica tipo autoblu,mezzi militari e di stato di cui volentieri i suoi colleghi approfittano(esempio la Prestigiacomo a bordo di quel Falcon F-16 quasi ci rimetteva la pelle e quello costa quanto 5 Brunetta uno sopra l’altro ben vestiti e sfarzosamente equipaggiati) o in confronto agli arredi personali e costosissimi che possedete con i colleghi nei vostri studi nei palazzi di governo e chissà per giunta, a spese di chi.
    Come si fa a dire ad una giornalista seria di esperienza che la tratta bene : “ha letto male” o “lei nn fa bene il suo lavoro” .Non è democratico o come si proclama lei liberale, bensi antipatico immorale e autoritario .Io 45euro stasera l’ho fatti e andrò a dormire dopo questa birra, e nn devo ringraziare di certo i politici e la politica ladri per natura, e ancora meno lei che tra l’altro mi
    ricorda proprio il personaggio di una celebre canzone del grande e immortale Fabrizio De Andrè –

    Un giudice
    Cosa vuol dire avere un metro e mezzo di statura,
    te l’ho rivelano gli occhi e le battute della gente ,
    o la curiosità di una ragazza irriverente,
    che si avvicina solo per un suo dubbio impertinente,
    vuole scoprire se è vero quel che si dice intorno ai nani
    che siano i più forniti della virtù meno apparente
    tra tutte le virtù la più indecente.
    Passano gli anni e i mesi e se li conti anche i minuti
    e triste ritrovarsi adulti senza essere cresciuti
    la maldicenza insiste e batte la lingua sul tamburo
    fino a dire che un nano è una carogna di sicuro
    perchè ha il cuore troppo,
    troppo vicino al buco del culo .
    Fu nelle notti insonni vegliate al lume del rancore
    che preparasti l’esame e diventasti procuratore
    per imboccar la strada che dalle panche di una cattedrale
    porta alla sacristia quindi alla cattedra di un tribunale
    giudice finalmente ,
    arbitro in terra del bene e del male.
    Fu allora che la sua statura non dispensò più buon umore
    chi dalla sbarra in piedi vi diceva vostro onore
    e d’invocarvi al boia e un piacere del tutto mio
    prima di genoflettermi nel nome dell’addio
    e nn conoscendo affatto la statura di Dio.

  5. luigi scrive:

    sig. ministro, il suo discorso è molto più utile di tutte le trasmissioni sul terremoto, che per giornate intere, come sciacalli fanno trasmissioni e “spettacoli”. perchè santoro, ad esempio, e altri non facciano un discorso di educazione alla responsabilità, come lei afferma,preventivo a quanto di tragico accade? ma alla televisione interessa lo spettacolo. e il suo discorso, per i comunisti in particolare, non viene accettato. non ho sentito da nessuno che si sia ripreso le sue proposte. vada avanti nella pulizia. non ho votato il suo governo, almeno per ora, ma come cittadino sono contento che il governo della mia nazione duri 5 anni. e voterò per questo. grazie

  6. Marco scrive:

    Caro Luigi, Lei che è così solerte nel sostenere il Sig. Ministro lo sa che poco o nulla è cambiato nella Pubblica Amministrazione? Le code agli sportelli sono diminuite? C’è meno burocrazia? Le liste d’attesa negli ospedali si sono accorciate? Il Sig. Ministro ha solo offeso chi lavora per garantire a Lei (e a tutti quelli che NON se lo meritano) di poter avere scuole, asili, ospedali, strade etc. Per quanto riguarda il terremoto è andato almeno a donare il sangue? Guardi la trave nel suo occhio piuttosto che la pagliuzza il quello del prossimo.

  7. Brunetto scrive:

    Caro ministrello,
    avrei una proposta geniale che non potrà rifiutare.
    Questa idea mi è venuta pensando alla situazione di profonda crisi economica nel mondo( ma soprattutto in Italia la mia terra).Il mio grattacapo più grande, è la domanda CHI HA DATO LE LAUREE IN ECONOMIA? A questi ladroni che oltreoceano come del resto in Italia (Tronchetti Provera Telecom-, -Tanzi Parmalat-, -Cragnotti Cirio-, -Colaninno Alitalia-,Geronzi.etc..etc.. si spacciano come i migliori TOP MANAGER e dall’alto dei loro C.d.A speculano sui poveri risparmiatori lasciando le aziende( dove mettono piede) al lastrico facendo tagli al personale licenziando la povera gente per autostipendiarsi profumatamente,chi? .
    Ognuno di noi può essere un TOP MANAGER e fare meno danni, riempiendosi le tasche solo un quarto di quello che hanno succhiato loro.
    Ognuno di noi è un eccellente amministratore della propria economia e per nulla al mondo ognuno di noi (come del resto loro) farebbe fallire le proprie tasche…
    Prendiamo ad esempio u ziu Totò (Riina),o Provenzano,
    u ziu Totò sapeva appena leggere e scrivere (o forse solo leggere)però erano i capi di una organizzazione criminale(cosa nostra) che era l’azienda che più “fatturava” in Italia(adesso è la ‘ndrangheta) e non erano laureati non avevano nemmeno la terza elementare,ma hanno saputo amministrare per 50anni gli affari propri e dell’organizzazione.
    Perciò andiamo al dunque con ulteriore spiegazione dei vantaggi
    Mettiamo in vendita le lauree in economia amministrativa a 30.000euro ciascuna.
    Vantaggi : un sacco di soldi per lo stato le università e magari la ricerca, più possibilità di lavoro per tutti (chiunque può essere un’amministratore avendo come requisiti gli studi superiori e pagando la quota) Licenziamo tutti i professori d’economia amministrativa (compreso lei) vi faremo lavorare solo tre mesi l’anno (con questi tagli si prevedono ulteriori entrate).
    CHIUNQUE PUO’ AMMINISTRARE.
    NE PARLI CON SILVIO altro che piano casa!!!

  8. Massimo scrive:

    …molto divertente il post del Sig. Brunetto…

  9. roberto ognibene scrive:

    Anche se le donne della P.A. andranno in pensione a 65 anni non importa. L’importante è che i parlamentari possano andarci dopo una legislatura…

  10. Luca scrive:

    Gentile Marco,
    guardi che è fisicamente impossibile cambiare le cose di cui parla in un anno di governo, anche facendo tutto l’umanamente possibile.
    Qualcosa degli eventuali effetti si comincerà a vedere tutt’al più verso il 2011 e il 2012 (solo allora saranno in vigore tutte le riforme del ministro e saranno stati emanati non solo i decreti attuativi, ma anche i regolamenti interni, e quando gli statali avranno ricevuto la prima busta paga calcolata in base ai vari criteri – per non parlare di tutte le altre decine riforme che richiedono anni: lo sportello unico per le imprese, le comunicazioni telematiche nei tribunali ecc. ecc.). Ma io direi tranquillamente che ci vorranno persino più anni, sia per il tempo fisiologico di fare riforme di tale portata sia per la situazione disastratata della PA italiana. Lei pensa che basti cominciare con qualche mese l’iter legislativo di una riforma che richiede regolamenti attuativi dettagliatissimi e da adattare a tutti i settori della PA perché le file si riducano??? Ci vogliono anni e anni per una cosa del genere!
    Certo non si può dire che Brunetta non stia lavorando – sta introducendo tutte le riforme possibili (un mix di strategie studiate nell’economia del lavoro, di normative che già esistono in molti altri Paesi, più cose nuove) e lo sta facendo con il massimo ritmo che permette l’incredibile lentezza dell’iter legislativo italiano. Attualmente (giugno) i decreti attuativi sono all’esame delle parti sociali (alla faccia di chi dice che Brunetta non le consulta)…
    A presto!

Lascia un Commento