Coesione, Solidarietà e Partecipazione diretta

Un solo argomento quello discusso al Tgcom nella puntata di oggi di Brunetta 2.0.
Renato Brunetta commenta insieme a Paolo Liguori i tragici eventi accaduti nella notte tra domenica e lunedì in Abruzzo, in cui il terremoto ha devastato la città dell’Aquila e tutti i comuni limitrofi.
Protezione Civile e coesione della politica i primi temi affrontati. Il ministro ha molto apprezzato i discorsi di Franceschini e Casini. “In questi momenti si ha l’orgoglio di far parte della classe politica, quando la politica esprime tale coesione, tale intensità di partecipazione e disponibilità.” Il lavoro è lungo e complesso: bisogna intervenire per salvare le persone, per dare sistemazione a chi non ha più casa, e poi mettere a punto il programma per la ricostruzione.
Una riflessione importante riguarda la gravità del terremoto, che il ministro commenta così: “Abbiamo un pezzo di Italia che è crollata per un terremoto, grave sì, ma non gravissimo; perché 5.8 della scala Richter è grave ma in altri paesi meglio attrezzati non si producono danni di questo genere.”
Il nostro è un paese vecchio, caratterizzato da costruzioni troppo precarie, sia antiche che moderne, costruite male e che non sempre seguono le norme antisismiche.
“Non è possibile che cada un albergo, non è possibile che cadano edifici pubblici, è una contraddizione in termini. Non è una cosa accettabile.”
L’importanza di far funzionare bene e in modo efficace la Pubblica Amministrazione è fondamentale proprio per questo. Non può bastare la protezione civile, le forze dell’ordine, ecc…, occorrono i controlli preventivi, il monitoraggio continuo, affinché tutto funzioni per il meglio.
Un pensiero infine va agli Italiani, che davanti alle tragedie e alle emergenze non si tirano mai indietro. Tanta la solidarietà dei cittadini, (seppur in un momento di crisi per l’intero paese) sia da un punto di vista materiale, con donazioni di sangue, volontari arrivati in aiuto da tutte le regioni, sia da un punto di vista economico. Alcune banche hanno aperto dei conti correnti per le donazioni e hanno messo a disposizione delle somme di denaro a sostegno delle zone terremotate.
Nel Consiglio dei Ministri di giovedì 09 Aprile verrà varato il decreto per la casa che avrà al suo interno anche tutta la parte relativa alle costruzioni antisismiche e verranno stanziate le risorse per l’emergenza e per la ricostruzione.
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Tag: abruzzo, brunetta 2.0, liguori, terremoto, tgcom
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Egregio Ministro le scrivo per fare una polemica, non con lei, io come tanti italiani ho dato un piccolo contributo per aiutare la popolazione abruzzese, le sembra giusto che per fare della beneficenza io debba pagare delle tasse??? per queste cose non sarebbe un pò più corretto che le spese di operazioni, sia postali che bancari, non si debbano pagare??? almeno sulla beneficenza….. geazie
Egr. Sig. Dino,
le spese per le operazioni postali e bancarie, da Lei citate, non sono tasse, bensì corrispettivi di servizi che imprese private (in questo caso banche e Poste Italiane Spa) offrono ai clienti…
ANNULLIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO, CHE è QUASI DI 40 MILIONI DI EURO,E DONIAMOLO A CHI NE HA BISOGNO IN ABRUZZO…
Sergio Passariello – Dipartimento PMI Nuovo PSI
Egregio Ministro, Volevo farle notare che in paesi meglio attrezzati (Giappone e San Francisco) sono stati nominati più spesso, non esiste un “centro storico” con palazzi di diverse centinaia di anni che vengono preservati dalle Belle Arti. Tokio è NUOVA, San Francisco IDEM. Da noi si vuole la botte piena (centro storico originale del 1400), e la moglie ubriaca (antisismica). Non è possibile. Sarebbe opportuno limitare i poteri delle belle arti, rinunciando a lasciare “in stile” i palazzi dove abita la gente, rimuovendo le leggine che bloccano abbattimenti e ricostruzioni. Aggiungo che San Francisco e Tokio, hanno il popolo mediamente più ricco del popolo italiano, e pertanto più in grado di ricostruire le case. Ma visto che in Italia lo sport nazionale è tassare il contribuente e impedire che questo si arricchisca SE NON facendo il politico o l’amico del politico, sono pochi quelli che possono permettersi di costruire una casa costosa ed antisismica. Sarebbe opportuno, non dico tanto, ma almeno dimezzare le tasse.
Sorvoliamo per pietà sul fatto che appena una persona tira un calcio sul terreno crolla per primo un edificio pubblico…
Per il resto. Ha visto quanta solidarietà volontaria sono capaci di fare gli Italiani? Bene. Perché non smettete di fare voi politici la solidarietà pubblica con i soldi nostri, e permettete che simili PRIVATI e VOLONTARI gesti di solidarietà possano venire esplicati con i soldi che ci lasciate in tasca?
Poi, se mandarli al Biafra, in Abruzzo, o destinarlo alla Caritas, all’assicurazione sanitaria per i più poveri, ci pensiamo noi.
Grazie mille e complimenti per il lavoro fin qui svolto.
Egregio Ministro faccio mie osservazioni sulla situazione terremoto:
è troppo semplice indicare le imprese come maggiormente imputate per il disatro del terremoto, oppure la sabbia di mare come materiale responsabile;
sicuramente lo sono i proggettisti e responsabili tecnici.
Le responsabilità sono di tutti, governi dx / sx ed enti locali, con le leggi sugli appalti, si ammettono sconti che oscillano dal 30 al 35% in media ma anche oltre. Pensate: in gara pubblica, tariffa 2007 campania, prezzo del conglomerato
cementizio Rck 30 € 91,30 al mc; se consideriamo uno sconto in gara del 32% da applicare alla tariffa, arriviamo a € 62,084 compreso manodopera.
Il prezzo all’impianto del conglomerato cementizio supera tranquillamente i €62,00 al mc quindi……………..
A volte ho la sensazione che addirittura ci sia una istigazione a delinquere da parte delle istituzioni o, per chi fa le tariffe anche di scarsa competenza.
è facile fare una marea di leggi che elevano solamente i costi di gestione per un’impresa che vuole far le cose in regola ( è da tener conto che ci confrontiamo con imprese totalmente
occulte, operai stranieri e italiani non in regola e a bassissimo costo, ecc…).
Sapete come si diventa ingegniere? studiando tanto!
Sapete come si diventa in genere operaio edile? un ragazzo che non ha voluto ho potuto studiare in una scuola di formazione edile (perchè non c’è nella sua zona) ma per forza maggiore fa il muratore (non sa leggere e scrivere)la scuola la fa direttamente in cantiere, oggi esistono tante scuole per Geometra o Perito industriale, di queste figure in cantiere c’è ne una, il resto tutti operai senza scolarizzazione. Come imprenditore ne ho avuti diversi e col tempo sono diventati bravi lavoratori oggi li ho dovuti licenziare perchè non si riesce a vincere una gara anche perchè bisogna essere troppo competitivi inoltre dilaga corruzzione e concussione .
Per farla breve sono titolare di una piccolissima impresa di impiantistica ed edilizia, non ho mai fatto palazzi e mai ne farei a queste condizioni_
Quanto scritto resta solo un’osservazione della realtà in modo che il Ministro(che stimo molto per il coraggio) possa avere
ulteriormente più chiara la visione di come stanno i fatti in edilizia_
sempre disponibile,
la saluto