Da oggi ci mettiamo la faccia…

emoticons
Foto di Marcus Vegas

Oggi il ministro Brunetta ha presentato a Palazzo Chigi l’iniziativa “Mettiamoci la faccia”, che permetterà ai cittadini di esprimere un giudizio riguardo ai servizi offerti dagli uffici della Pubblica Amministrazione.
Ogni persona potrà esprimere la sua preferenza usando un monitor con terminale touch screen, e premendo il pulsante con l’emoticon che riterrà più opportuna: verde in caso di soddisfazione, gialla in caso di giudizio neutro o rossa in caso di insoddisfazione. Giudizi che riguarderanno il servizio erogato nel suo complesso, per esempio i tempi di attesa, i comportamenti degli impiegati, l’eventualità di tornare per concludere una determinata pratica, gli esiti positivi della richiesta, e così via…

“Si tratta di una piccola, grande rivoluzione”, ha commentato il ministro spiegando che la sperimentazione della rilevazione della customer satisfaction attraverso le ‘faccine’ prende avvio oggi in maniera sperimentale in 4 sportelli della sede Enpals di Milano, 12 sportelli delle sedi Inps di Aosta, Lamezia Terme e Catanzaro e 14 sportelli del comune di Milano.
Di settimana in settimana si aggiungeranno, sempre più sportelli che aderiranno all’iniziativa: Aci, Camere di Commercio di Bologna, Taranto e Vicenza, Ipost, Poste Italiane, i Comuni di Firenze, Parma, Roma, Reggio Calabria, Reggio Emilia e Torino. Entro il mese di giugno saranno più di 300 gli sportelli dotati di terminali per la rilevazione della customer satisfaction.

“La cosa fondamentale è il servizio al cittadino di cui, certo, l’impiegato è una parte ma normalmente non è la parte più importante”. Non tanto per verificare l’operato del singolo impiegato, quanto per valutare il servizio. L’obiettivo sottolineato dal ministro è quello di “creare una cultura del confronto”.

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36 Commenti a “Da oggi ci mettiamo la faccia…”

  1. In qualità di appassionato di analisi differenziali e consulenziali di automazione di procedimenti(anche amministrativi) non posso che complimentarmi con questa iniziativa. Un punto critico può essere, in alcune circostanze, la sicurezza operativa e l’efficienza complessiva del sistema
    Per quanto riguarda il software orientarsi su prodotti open source e freeware a volte dà risultati ottimi anche su larga scala(Microsoft ha pro e contro).

    L’iniziativa “Mettiamoci la faccia” potrebbe essere oggetto di tesi di laurea in Ingegneria Gestionale?

    La ringrazio per l’attenzione.

    Federico Colombara
    ps: avendo letto quando ha dichiarato in merito ai salotti, NON la invito in quello di casa mia!

  2. Stefano scrive:

    Egregio ministro, non rieco a capire come lei possa parlare di fannulloni del pubblico impiego quando voi parlamentari e senatori, visti gli ultimi dati avete una percentuale di assenze altissima.. le chiedo come x il pubblico impiego chi è in malattia non gli viene pagata la giornata, voi parlamentari dovreste dare il buon esempio.. o no?Vede nn riesco proprio a capire il perchè un impiegato pubblico debba andare a lavorare se sta male e voi possiate non andare percependo lo stipendio senza un euro in meno..grazie cordiali saluti e buon lavoro..

  3. emilio scrive:

    Mi pare una buona iniziativa. Spero che i risultati, come per le malattie/assenze, vengano pubblicati analiticamente, così da poter confrontare i diversi servizi territoriali. Un passo in per il cittadino sarebbe poter conoscere anche le misure che gli amministratori dei vari enti metteranno in campo per eliminare gli eventuali servizi che abbiano ottenuto troppe brutte figure, e confrontare l’andamento nel tempo.
    E’ possibile prevedere di trasformare questa iniziativa da volontaria in obbligatoria per tutti gli enti pubblici e assimilati?

  4. Staff scrive:

    I commenti di Turuzzu e Bettino sono stati rimossi per la violazione della policy dei commenti.

  5. Marcello scrive:

    Ma lo sa il sig.r Colombara che molte delle inefficienze che l’utente incontra nell’espletazione di alcune istanze rese all’ente pubblico o dall’ente sono impedite da una regolamentazione rigida e antiquata che impedisce, a volte, allo stesso operatore di soddisfare la richiesta del singolo utente?
    Di cosa va cianciando allora questo signore?
    Cosa potrei fare io che mi occupo di immigrazione a soddisfare l’utente quando la legge non mi permette di dare risposte negative alle sue richieste? Come posso rispondere delle inefficienze delle prefetture quando le pratiche vengono, si espletate da me e dai miei colleghi, ma che vengono inviate poi alle prefetture di competenza per l’approvazione o meno che si tratti di richiesta di permesso, carta di soggiorno o di ricongiungimento familiare.
    Come fa l’utente straniero a capire dove stia la colpa?
    Mi troverò quindi subissatio di faccine incazzate pur cercando col sorriso di indorare la pillola per i tanti stranieri bistrattati da una legge orribile e inefficiente.
    Le consiglierei di riprendere gli studi perchè credo che allo studio delle sue analisi manchi un bel pezzetto, il più importante.
    La mancanza di collegamento tra i vari enti che a volte è la causa della maggior parte delle criticità del sistema pubblico.
    Studi studi dottò

  6. Marcello scrive:

    Errata corrige:
    Cosa potrei fare io che mi occupo di immigrazione a soddisfare l’utente quando la legge non mi permette di dare risposte POSITIVE alle sue richieste?

  7. alessandra scrive:

    L’iniziativa è davvero lodevole. Oltre a determinare un inevitabile e quantomai necessario innalzamento del livello qualitativo dei servizi, permette al cittadino di liberasi da quel senso di frustrazione e rassegnazione che ormai lo accompagnava da anni nei rapporti con la pubblica amministrazione. Mi piacerebbe che l’iniziativa fosse estesa a tutte quelle aziende (pubbliche o private) che forniscono un servizio pubblico. E’ davvero inaudito non poter avere un contatto diretto con gli addetti per avere informazioni sull’ultima bolletta telefonica o energetica. Perfino disdire un abbonamento alla pay tv è diventata un’impresa impossibile. L’introduzione dei call center e dei servizi on line ha permesso a questi “colossi” di blidarsi dietro un mero impenetrabile fatto solo di risposte preconfezionate senza possibilità di replica. Questa non è democrazia….

  8. Alessandra scrive:

    Irene Pivetti, nel 2013, a 50 anni, dopo 9 anni a Montecitorio inizierà a percepire una pensione di
    6.203 euro mensili. Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92′, è andato in pensione nel 2006 a
    42 anni con 8.455 euro lordi al mese. Giovanni Valcavi, banchiere varesino, è rimasto al Senato 68
    giorni (dovette poi dimettersi per incompatibilità) ma ogni mese, dal 23 aprile del 1992 , porta a
    casa una pensione attualmente di 3.108 euro. Dall’autunno del 2000 incassa ogni mese il vitalizio
    senatoriale (sia pure ridotto per reversibilità) la vedova di un uomo che non mise mai piede al
    Senato: Arturo Guatelli, che subentrò a camere già sciolte al senatore Morlino (morto per infarto).
    Vi sono 4 ex parlamentari radicali ( Angelo Pezzana, Piero Graveri, Luca Boneschi e René
    Andreani), che percepiscono una pensione di 1.733 euro netti al mese per essere stati al
    Parlamento un solo giorno. Si sono infatti dimessi lo stesso giorno in cui sono stati proclamati
    eletti. Toni Negri, leader di Potere operaio, nel 1983 era detenuto per associazione sovversiva e
    insurrezione armata contro i poteri dello Stato. Pannella lo inserì nelle liste radicali facendolo
    eleggere in Parlamento, dove i mise piede alla Camera solo per sbrigare le pratiche connesse al
    suo insediamento. Dopo 64 giorni e 9 sedute, temendo di finire di nuovo in gattabuia, si diede alla
    latitanza in Francia senza mai più farsi vedere a Montecitorio. Ciononostante, dal 1993 (compiuti
    60 anni) riscuote ogni mese la pensione parlamentare, oggi di 3.108 euro. Altri parlamentari con
    meno di 60 anni si sono aggiunti con l’interruzione dell’ultima legislatura: Antonio Martusciello,
    Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio. Lo stesso avviene
    per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi),
    49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese.
    Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese. Come Oliviero Diliberto, segretario del
    Pdci, 52 anni. Ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc)
    entrambi 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54
    anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni,
    Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni,
    Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni,
    Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni,
    Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni . Percepiscono 7.959 euro al mese
    Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia
    Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro. Incassano 8.164 euro al mese
    Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56
    anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra i “giovani”
    pensionati del Parlamento, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un
    tempo radicale, e Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio
    Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Ci sono anche sotto i
    sessant’anni, l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del
    fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino
    Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco
    Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Ci sono gli ex senatori Edo Ronchi
    (Pd), 58 anni,e Willer Bordon, 59 anni: entrambi avranno (riscatti permettendo) il massimo del
    vitalizio senatoriale: 9.604 euro. Non vanno poi dimenticati gli ex parlamentari condannati per
    gravi reati e che ciononostante percepiscono laute pensioni: Paolo Cirino Pomicino (Udeur): 1
    anno e 8 mesi definitivi per finanziamento illecito tangente Enimont, 2 mesi patteggiati per
    corruzione per fondi neri Eni, Antonio Del Pennino (FI):2 mesi e 20 giorni patteggiati per
    finanziamento illecito Enimont; 1 anno 8 mesi e 20 giorni, patteggiati per i finanziamenti illeciti
    della metropolitana milanese, e di protagonisti di Tangentopoli, come Altissimo, Di Donato,
    Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come
    Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi.
    Pensiamo che negli Stati Uniti, all’unanimità, hanno deciso di negare la pensione ai parlamentari
    condannati per corruzione, spergiuro e altri reati contro la pubblica amministrazione. «I politici
    corrotti – ha spiegato il promotore della legge, Nancy Boyda – meritano condanne alla prigione,
    non pensioni pagate dal contribuente».
    Ogni anno tra Camera e Senato si spendono più di 200 milioni di euro per pensioni degli ex
    parlamentari e la cifra è destinata solo a salire. Intervenire è un dovere!

  9. [...] e percorra la strada dei Social Network o meglio la strada del Customer Satisfaction introducendo un sistema di valutazione dell’operato dei pubblici uffici tramite l’uso di faccine. Pare infatti che il cittadino una volta terminato il suo turno possa giudicare la qualità del [...]

  10. adriano scrive:

    Se io vado in comune e sono sgarbato, il dipendente pubblico mi accoglierà come merito; dovrei dargli un giudizio negativo? E se ho interessi personali dove un dipendente pubblico debba essere allontanato, che voto darò io e i miei amici e conoscenti? Il lavoro che chiede di fare a noi dovrebbe farlo il capo ufficio, il direttore, il sindaco… cambia qualcosa in meritocrazia fasulla rispetto ad oggi? andrà lei egregio signor Brunetta in ogni ufficio a vedere se i giudizi rispecchiano la realtà? Se i dipendenti pubblici svolgono un lavoro (la maggior parte delle volte in condizioni tecniche e stutturali disastrose) consono e proffessionale, meritano un plauso o sono semplicemente responsabili e corretti verso i cittadini che pagano le tasse? Non dovrebbe essere necessario, in un paese del G8, dover mettere le faccine come ricevevo alla scuola dell’ infanzia. Ancora una volta sono iniziative costose, inutili e populiste.

  11. MARCO PAVANELLO scrive:

    Sono molto contento del fatto che finalmente parta questa iniziativa. Sono un ingegnere libero professionista e troppo spesso mi trovo a dovermi confrontare con uffici tecnici di numerosi comuni nella regione Lombardia. Devo dire che, a parte Milano, il rapporto di interazione e la competenza sono più che adeguati. Ho scritto a parte Milano perchè proprio oggi ho formulato una richiesta di accesso agli atti per visionare una concessione edilizia del 1988 e mi è stato detto che la mia richiesta sarà presumibilmente evasa in non meno di 10 mesi!! Si, proprio 10 mesi. Ho risposto che fra 10 mesi avremmo vissuto in un altro pianeta e che quelle informazioni tra 10 mesi non mi sarebbero ovviamente servite più. E’ difficile svolgere la professione in queste situazioni. Spero che le sue iniziative comportino un effettivo miglioramento del servizio fornito dalle P.A., soprattutto nei comuni capoluogo.
    Cordialmente Marco Pavanello

  12. Salvatore scrive:

    La faccina nera io la metterei agli Ammininistratori Pubblici che non permettono ai dipendenti comunali di fare il loro lavoro nei migliori dei modi, in quanto dotati di attrezzature hardware e software (es. sito Internet e database non aggiornati) a disposizione in modo da ridurre i costi, migliorare servizi e rispondere meglio alle esigenze di cittadini e imprese. In quanto non dotati di figure professionali assunte per svolgere tali compiti. Pensano che al cittadino interessi solo la buca o il lampione della luce sotto casa. Sono un dipendente comunale (sconsolato) che ha un attestato di “Office Automation” lavora da più di 15 anni in un ufficio (lavoro) non considerato proprio piuttosto che in ruolo che potrebbe dare il massimo. La Pubblica Amministrazione è molto indietro nell’innovazione tecnologica. Da quanto tempo sentite parlare di carta d’identità e firma elettronica, di catasto ai comuni, di sistemi informativi.
    Sarò in pensione forse per vedere un’amministrazione pubblica di ottima qualità.
    Un saluto al dr. Brunetta

  13. michela scrive:

    tratto da “Linee guida per la rilevazione sistematica della customer satisfaction tramite emoticons”

    http://www.qualitapa.gov.it/fileadmin/dam/emoticons/Linee_guida_emoticons.pdf

    3. Modalità di utilizzo degli emoticon

    La rilevazione dei giudizi attraverso la modalità basata sugli emoticon avviene attraverso 2 passaggi: … Visualizza altro
    • Nel primo passaggio, l’utente esprime il giudizio sintetico attraverso gli emoticon (giudizio positivo: faccina verde; giudizio sufficiente: faccina gialla; giudizio negativo: faccina verde)

    come dire: Comunque vada sarà un successo complimenti ministro ;-)

  14. [...] nostro Renato se ne è partito con un bellissimo progetto, ce lo racconta qui sul suo blog l’iniziativa si chiama “Da oggi ci mettiamo la faccia!” ovviamente non la propria [...]

  15. [...] il successo delle faccine per misurare il grado di soddisfazione del cittadino verso la pubblica amministrazione, i ministri [...]

  16. Alessandro scrive:

    Al Ministro Renato Brunetta

    Lavoro come Tecnico informatico sistemista presso gli uffici Giudiziari , sono completamente indignato della situazione alla quale noi tecnici ci stiamo trovando , lei sig. Brunetta , rappresentante delle Innovazioni Tecnologiche ha unitamente con il CNIPA e il vostro ministero , portato gradualmente in questi mesi a seguito del progetto SPC , l’azienda per la quale lavoro ma sopratutto noi lavoratori verso la conseguenza del licenziamento o del trasferimento forzato presso altre sedi.
    Parlando del Piemonte , i vostri meri esecutori ovvero gli appartenenti al DGSIA stanno eseguendo alla lettera il progetto di riduzione Sale Server ben lontano dai normali canoni del buon senso dei sistemi, a seguito del quale a farne le spese siamo ancora sempre e solamente noi lavoratori di aziende ad appalto, non Lei , non Dirigenti , non Amministratori di Sistema Statali , tutti protetti dalle loro rappresentanze sindacali e dalla forza del posto vinto per concorso.
    Il risultato è che ora c’è il rischio in prima causa di dover andare a lavorare distanti da casa o peggio ancora di finire essere licenziati – lei pensi che ho un bimbo di soli quattro mesi , una moglie , una casa da mantenere , a 42 anni chi potrebbe darmi – anche se privilegi ne ho sempre avuti pochi – almeno quei pochi che ho adesso, da altre parti.
    Le faccio una premessa , nel lontano 2001 dopo un anno di disoccupazione mi sono guadagnato questo posto a colpi di Co. Co. Co. (i contratti capestro inventati dalla famosa legge Biagi in un recente passato) e dopo disagi , rinunce inenarrabili e colpi di contratti da tre mesi in tre mesi ,mi sono ricavato questo modesto posto a contratto indeterminato che adesso per opera delle vostre innovazioni e riduzioni sale server e distrettualizzazione applicativi , sto perdendo.
    Questo posto di lavoro con il quale mantengo mio figlio sta scomparendo , Lei o chi per lei ci sta spingendo in un precipizio in modo indegno, vile , senza possibilità di difesa.
    È quello che avete fatto , mesi di riduzioni per avere un risparmio equivalente alla spesa di un giorno di intercettazioni telefoniche , di mezza giornata di un contingente militare all’estero , Bravi , complimenti , famiglie messe alla sbarra per pochi soldi , guerra tra poveri .
    Almeno l’educazione di chiederci un parere , di concederci un posto , un impiego fisso presso una vostra amministrazione con assunzione diretta credo sarebbe un sacrosanto diritto a questo punto.
    Caro Brunetta , esiste in realtà il danno cagionevole e derivato dal fatto che abbiamo speso risorse e tempo per imparare a mantenere applicativi e sistemi che in altre realtà o occupazioni non sono reimpiegabili e allo stesso tempo si è persa per consentire la nostra professionalità , la possibilità di utilizzare quel tempo per diverse formazioni professionali che avrebbero consentito a noi tecnici di avere un futuro altrove e non solo negli uffici giudiziari.
    A questo punto, a quarantadue anni , cosa spiegherò alla mia famiglia di fronte ad un trasferimento a migliaia di km oppure davanti alla prospettiva di tagli e licenziamento , verro a mangiare a casa sua o a casa di qualche dirigente che gentilmente mi offrirà un parte dello stipendio?, non credo proprio.
    Diciamo la verità voi al vostro posticino al vostro stipendio non rinunciate , vero?? meglio prendersela con persone come me che lavorano per 1000 euro al mese, bravi , complimenti , ho visto a Matrix quello che ha detto non e condivido nemmeno una parola , lei ha la presunzione di sapere quando in realtà non è al corrente di molte cose e soprattutto di come abbiamo lavorato in questi anni , al servizio di utenti e magistrati con cortesia e gentilezza e senso del dovere, avete creato i vostri disegni a partire dagli appalti annullati alle aziende in servizio di assistenza con sentenza del al T.A.R. nel 2004 2005 che avrebbero consentito il normale svolgimento degli appalti pubblici come è sempre stato , la scusa è stata quella di risanare il pubblico impiego ed alla fine ci rimettiamo noi privati e le loro famiglie.
    Non dovrebbe dimenticare che ci avete fatto timbrare impropriamente dal 2001 fino a poco tempo fa , con il badge del ministero identico a quello del personale effettivo assunto per concorso ( gli ADS ) , con il badge con il simbolo dello stellone , ovvero gli obblighi dello statale ma i diritti negati in tutto e per tutto.
    Spero rifletta su questa presente e si ricordi che molte delle scelte che state facendo stanno togliendo diritti a lavoratori che non hanno più 20 anni o un futuro davanti ma che un posto come quello che stiamo ancora preservando serve a mantenere situazioni famigliari alle quali voi neanche potete immaginarvi.

  17. Leonardo scrive:

    Signor Ministro,
    Si!, Felicitazioni per il suo impegno, vogliamo un’Italia Funzionale, Veloce, pratica ma soprattutto economica.
    Da anni gli Italiani aspettavano un Ministro che si prendesse cura di loro e finalmente lo hanno trovato.
    La mia considerazione riguarda la funzionalità e l’immagine delle POSTE ITALIANE
    Parlo di funzionalità e immagine perchè il nostro è un paese turistico e noi siamo tenuti a migliorare e qualificare i nostri servizi.
    Avremmo bisogno che:

    1) Ogni sportello fosse abilitato a tutti i servizi richiesti dal cittadino in modo da ridurre i tempi di attesa.
    2) L’inserimento di una corsia dedicata esclusivamente al pagamento delle pensioni perché fino al venti del mese è un disastro recarsi in posta.
    3) Darebbe molta professionalità al servizio l’uso corretto di una divisa per tutti gli operatori.
    4)Sarebbe necessario per l’immagine della nostra Nazione, che stiamo costruendo con i sacrifici di tutti, che i mezzi delle Poste venissero mantenuti in modo corretto
    e soprattutto puliti, per far ciò è necessario responsabilizzare gli utilizzatori nel fare le manutenzioni.
    5) Adozione anche della lingua Inglese nelle indicazioni all’inerno degli uffici.

  18. Mariacristina scrive:

    Il comitato dei 39 psicologi vincitori di concorso al DAP
    COMUNICATO STAMPA
    Psicologi penitenziari “fantasma” in catene a Roma il 31 marzo e l’1 aprile: vincitori di un concorso, attendono da tre anni l’assunzione, mentre lavorano i consulenti esterni

    Si sono dati appuntamento a Roma, a tre anni esatti dalla conclusione del concorso indetto dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Verranno da tutta Italia i 39 psicologi vincitori del concorso, dimenticati e trattati come fantasmi, per incatenarsi martedì 31 marzo davanti al Ministero della Giustizia in piazza Cairoli e mercoledì 1 aprile davanti a Montecitorio con l’obiettivo di ricordare la loro esistenza alle istituzioni e reclamare il loro diritto all’assunzione.
    Da quando è stata pubblicata la graduatoria dei 39 vincitori sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia il 15 settembre 2006, al termine di un lungo iter selettivo protrattosi da novembre 2004 ad aprile 2006, che prevedeva il superamento di tre tipi di prove – oltre alle preselettive, due scritte e una orale – per andare a ricoprire il ruolo di psicologo penitenziario nelle carceri italiane, su di loro è sceso il silenzio. Sono stati ignorati, sballottati da un’istituzione all’altra con il trasferimento della medicina penitenziaria dal Ministero della Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale stabilito con DPCM del 1 aprile 2008, nonostante il concorso in questione fosse stato bandito per far fronte ad accertata necessità di assistenza psicologica più volte denunciata dagli istituti penitenziari.
    Nel più assoluto spregio dei valori fondanti la nostra Repubblica e sanciti nella Costituzione, i legittimi vincitori sono confinati a casa, con dispendio di energie, professionalità e risorse economiche, mentre oltre 400 consulenti esterni svolgono il loro lavoro, il cui costo, come riportato sui siti della Funzione Pubblica (relativi agli anni 2006-2007) ammonterebbe a circa un milione di euro annui!
    Roma, 28 marzo 2009
    Per informazioni, 3471348222 (Il coordinatore dott. Mariacristina Tomaselli), 3389625274 (Addetto stampa)

  19. Augusta Airoldi scrive:

    Caro Ministro Brunetta,
    ho inviato a lei e a tutti i deputati dei partiti di governo e anche ad alcuni dell’opposizione, orma da molti giorni, la lettera
    che riporto di seguito:
    Sto aspettando da tempo di avere qualche buona notizia dalla classe politica, come per esempio:
    1) riduzione delle spese di funzionamento di Camera e Senato riducendo (cominciamo con il 5%?) gli emolumenti.
    2) modifica del regime di vitalizi: chiamiamoli pensioni e definiamoli con le modalita’ INPS. Quelli in godimento vengano rivalutati con lo stesso meccanismo delle pensioni INPS
    3) tassazione IRPEF con cumulo tra indennita’ parlamentare e altri redditi.
    Ci sarebbe poi l’eliminazione delle province (come promesso in campagna elettorale)……
    Grazie per l’attenzione
    Augusta Airoldi

    A tutt’oggi NESSUNO mi ha risposto!!!

    Quindi EMOTICON rosso fuoco a tutti, in primo luogo al ministro Brunetta.

  20. Maxprodan scrive:

    A mio modesto parere l’astio di molti cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione non dipende esclusivamente dalle inefficienze oggettive ma, a volte, anche dalla rabbia che qualcuno prova quando un Ufficio Pubblico (efficiente) legittimamente non accoglie un’istanza presentata in carenza dei requisiti previsti dalle leggi, nonché da una certa invidia nei confronti di chi ha vinto dei difficili concorsi pubblici ed ha ottenuto il “posto fisso”.

  21. Angela scrive:

    “A mio modesto parere l’astio di molti cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione non dipende esclusivamente dalle inefficienze oggettive ma, a volte, anche dalla rabbia che qualcuno prova quando un Ufficio Pubblico (efficiente) legittimamente non accoglie un’istanza presentata in carenza dei requisiti previsti dalle leggi, nonché da una certa invidia nei confronti di chi ha vinto dei difficili concorsi pubblici ed ha ottenuto il “posto fisso”.”

    MAI PAROLE FURONO PIU’ VERE!!!………………non aggiungo altro perche’ non cè altro da aggiungere. Grazie d’averlo espresso. Buona Pasqua

  22. Paola scrive:

    Ma fatemi il piacere!”invidia nei confronti di chi ha vinto dei difficili concorsi pubblici ed ha ottenuto il “posto fisso” ?!? Ma se sanno tutti come si vincono i concorsi in Italia!!! Nessuno e dico Nessuno che vinca un concorso per merito. Tutti a spinte!!! e diciamolo una buona volta!! e Vi prego, NON RISPONDETE INDIGNATI!!! potete raccontarla a me, ad altri, ma NON A VOI STESSI! Tutti quelli che hanno vinto un concorso sanno dentro di sè COME lo hanno vinto!

  23. Maxprodan scrive:

    Gent. Sig. Paola,
    come fa ad avere tutte queste certezze? Chi Le scrive ha vinto un difficile concorso pubblico solo ed esclusivamente con le proprie forze, spaccandosi la schiena sui libri e sacrificando la propria vita privata…
    Mi spiace per Lei, forse fino ad oggi non ha avuto la fortuna di vincere un concorso pubblico, Le suggerisco pertanto, invece di invidiare e diffamare la persone, di dedicare le Sue energie a completare la preparazione in vista dei prossimi concorsi che Le auguro di vincere brillantemente.

  24. Carlo scrive:

    Forse la Sig.ra Paola non è a conoscenza che, attualmente, se una Pubblica Amministrazione vuole assumere personale “gradito” non è necessario commettere le illegalità da lei citate, basta costituire un’azienda speciale o una SRL unipersonale “in house” (che è un’impresa giuridicamente privata) per poter assumere il personale senza concorso ma con colloquio privatistico (è legale!); i neoassunti verranno ovviamente inquadrati come dipendenti dell’azienda speciale o della SRL…
    …spesso poi i dipendenti (privati!) delle Società “in house” vengono assegnati agli uffici dell’Amministrazione dove svolgono mansioni analoghe a quelle svolte dai dipendenti pubblici assunti con concorso…

  25. giovanni scrive:

    C’è una bella canzona di Fabbrizio de Andrè
    che parla di un giudice .
    consiglierei Brunetta di ascoltarla attentamente.
    Quando parla di licenziamenti ,lei è fuori dal sistema di una demograzia vedi articolo unO della nostra costituzione.
    Poi non capisco il suo livore verso i sindacati ,anche lei da piccolino come berlusconi è stato picchiato dai comunisti’

  26. GC scrive:

    …a quanto pare Giovanni si ritiene un esperto in diritto costituzionale…

  27. Riccardo scrive:

    Ministro Brunetta,
    non so se 60 milioni di italiani sono con Lei,
    penso di no,
    ma la maggioranza che conta sicuramente si,
    compresi quelli come me che non sono del centro destra.
    Penso che Lei sia veramente un Ministro di quello che da tempo manca al nostro paese:
    un governo che dal momento che vince le elezioni tutti dovrebbero sostenere se si comprende che agisce per il bene di tutti noi italiani.
    Complimenti sinceri e avanti!
    Per me Lei è un grande!!
    Riccardo S.
    Medico in Milano

  28. pierina scrive:

    caro ministro credo che tutti i lavoratori,e gli italiani delle sue belle parole non sanno cosa farsene, credo e sono convinta che voi politici non fate altro che dire tante belle parole , e fatti concreti niente, oggi avete fatto la scoperta, che ci sono i fannulloni ,prima in che mondo vivevate,penso che al governo del nostro paese ci sia bisogno di giovani .

  29. valentina scrive:

    Ministro Brunetta, voglio solo eprimerLe la mia solidarietà per quello che sta cercando di portare avanti. Migliorare e rendere piu’ efficiente il servizio pubblico significa avere a cuore le persone economicamente più deboli che spesso non hanno mezzi per per rivolgersi a qualche struttura privata. Rendere la vita dura agli assenteisti di mestiere, vuol dire premiare chi ama il proprio lavoro e cerca di dare il massimo .
    Grazie per essere dalla parte di chi quotidianamente svolge il proprio lavoro con serietà e coscienza e fortunatamente in Italia ce ne sono tanti .

    utente di servizi pubblici

  30. Pasquale scrive:

    Egregio ministro. I miei compplimenti per le sue iniziative…ma sarà molto dura.
    A proposito della “linea amica” io la definirei “linea pagine bianche”. Collaboratori attivi (certamente precari) che indicano l’ufficio preposto ma il tutto viene affosato nell’ufficio di destinazione.
    Ma non esiste già una legge che gli uffici pubblici debbano rispondere in un determinato tempo?
    Intanto gli stessi uffici si fanno arma della dicitura “rispondere in 30 giorni” contro i cittadini.
    I cittadini che arma hanno per ottenere una risposta….solo una risposta. Si deve rivolgere ad un avvocato per cosa? ….avere una risposta.
    Andiamo a votare per l’Europa………

  31. Carlo scrive:

    Sig. Pasquale, spero che questi due articoli di legge possano esserle utili:

    Legge 241/1990 – art. 2. – Conclusione del procedimento

    1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, la pubblica amministrazione ha il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso.

    2. Con uno o più regolamenti adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro competente, di concerto con il Ministro per la funzione pubblica, sono stabiliti i termini entro i quali i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali devono concludersi, ove non siano direttamente previsti per legge. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza. I termini sono modulati tenendo conto della loro sostenibilità, sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa, e della natura degli interessi pubblici tutelati e decorrono dall’inizio di ufficio del procedimento o dal ricevimento della domanda, se il procedimento é ad iniziativa di parte.

    3. Qualora non si provveda ai sensi del comma 2, il termine é di novanta giorni.

    4. Nei casi in cui leggi o regolamenti prevedono per l’adozione di un provvedimento l’acquisizione di valutazioni tecniche di organi o enti appositi, i termini di cui ai commi 2 e 3 sono sospesi fino all’acquisizione delle valutazioni tecniche per un periodo massimo comunque non superiore a novanta giorni. I termini di cui ai commi 2 e 3 possono essere altresì sospesi, per una sola volta, per l’acquisizione di informazioni o certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell’articolo 14, comma 2.

    5. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini di cui ai commi 2 o 3, il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può essere proposto anche senza necessità di diffida all’amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai predetti commi 2 o 3. Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell’istanza. E’ fatta salva la riproponibilità dell’istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti.

    Codice Penale – art. 328 – Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione.

    Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

    Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa.

  32. gabrio gabriele scrive:

    Caro Ministro Brunetta,
    mentre sono totalmente sulle sue posizioni devo comunicarle un fatto almeno per me incredibile. Vivo a Milano al n 112 di Alzaia Naviglio Pavese ad un quarto d’ora(a piedi) da Piazza Duomo.Il postino tradizionale consegna la posta fino al n 110 e una autovettura dovrebbe consegnarla oltre al 110. E’ da più di un anno che ho segnalato alla direttrice di via Bonghi (ufficio preposto allo smistamento della corrispondenza) che oltre al disservizio settimanale, e non si capisce perchè noi non dobbiamo avere il postino, sistematicamente il sabato ed il lunedì non viene consegnata la posta. Sembra impossibile che un
    servizio così importante non possa essere realizzato. Ho parlato anche con un funzionario della Direzione di Piazza Cordusio, il quale, mentre riferivo mi guardava quasi assentemente. Pensavo di travarmi alla presenza di un dirigente di un’altra azienda. Mi ero convinto di non trovarmi in posta.
    Mi scusi dello sfogo ma le cose vanno così.
    Grazie. Cordialità
    Gabrio Gabriele

  33. ale scrive:

    Brunetta, a quando una cosa seria?
    I giullari di corte sono roba da medioevo.
    Cresciamo, per favore…naturalmente non nel senso che sta pensando lei.
    Non mi permetterei mai!
    ciao

  34. Nella scrive:

    Carissimo Sig.Brunetta, era ora che arrivasse qualcuno che li mettesse un pò in riga questi dipendenti statalie.Non fanno niente dalla mattina alla sera,prendono un mare di soldi e poi andavano in pensione quando erano giovani, togliendo posti di lavoro ai giovani che ne avevano bisogno,perchè i pensionati facevano il 2° lavoro.Anche nel mio paese,Civita Castellana VT, sarebbe ora di venire a farsi una passeggiata,ma anche a livello del Comune, sarebbe da fare un bel controllo e una bella ripulita,anche nella scuola,possibile che maestre delle elementari, ad una riunione rispondono ad un genitore:”io posso anche non fare niente,stare seduta senza fare lezione,tanto il 27 lo stipendio lo prendo lo stesso”.Queste sono le persone che rovinano e rovineranno sempre l’Italia.Faccia un bel controllino e stringa un po di più la cinta verso i dipendenti statali. Certo devo dare un colpo anche verso di Voi, Ministri, sarebbe ora di diminuire il Vostro stipendio,pagare anche voi come noi e quando ci sono le riunioni,vedere l’assenteismo anche in parlamento fa male.Come dei bravi genitori, dovreste dare l’esempio.Comunque le auguro buon lavoro e complimenti è proprio una persona in gamba.Arrivederci e grazie.

  35. nella scrive:

    Carissimo Brunetta,spero che legga queste email,lunedì 12 ottobre,Lei era a Porta a porta,da Vespa, e stava dicendo che ai lavoratori statali, i primi 25% dava una gratificazione pari al 50%, al 50% dava il 50%, ai restanti 25% non dava niente. Secondo me non è giusto che i primi 25% di persone brave prendano il 50% come le persone un po meno brave.Per me dovrebbe alzare la percentuale dei primi 25 dal 50% al 70-80% mentre i 50% devono prendere il 30%.Oggi invece 15/10 leggo su Il Giornale che qualcuno minaccia di morte Berlusconi.Ma come è possibile che si arrivi a questo senza neanche prendere provvedimenti, la giustizia dov’è andata a finire?Non è il caso di prendere provvedimenti?Più passa il tempo e più questa povera Italia sta andando a rotoli,alla fine daremo un premio a chi uccide,violenta,pedofili,ecc.Poi mi vengono a dire che bisogna proteggere gli omosessessuali, perchè le donne,bambini e anziani che cosa di meno degli omosessuali? Non ho niente contro di loro,per carità.Io auguro solo che hai parlamentari che propongono cose del genere,ai giudici e tante altre persone, non gli succeda mai qualcosa del genere, altrimenti vorrei proprio vedere come reagiscono,se gli danno anche il premio, si fa presto a proporre certe indecenze quando si hanno le spalle coperte comprese quelle dei familiari.Non so se riguarda Lei, ma E’ ORA DI CAMBIARE LE LEGGI,PIU’ SEVERE verso chi si comporta male.Adesso la saluto caro Brunetta.

  36. Patrizia scrive:

    All’Inail di Trieste alcuni medici esprimono giudizi medici senza effettuare le visite, leggere le documentazioni, richiedere visite specialistiche, naturalmente sulla pelle di chi, come nel mio caso, ha subito un infortunio sul lavoro ( corsi di recupero a scuola) e, purtroppo, daata la gravità con denuncia penale in corso.
    Che faccina dovrei mettere a questo medico?
    Sicura di un suo ntervento ( è propri questo che Lei combatte Ministro, vero?) le porgo cordiali saluti

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