Quanto guadagno? Io lo dico, ma altri…

Foto di Jeff Belmonte
Nella cosiddetta buona società di matrice cattolica l’argomento non va nemmeno sfiorato: dicono sia volgare. Il denaro, soprattutto se guadagnato onestamente, va tenuto nascosto sotto uno spesso strato di pudicizia. “Quanto guadagni?” è una domanda che non si fa, che non si deve mai fare. E’ sgradita, unfair e fonte di insuperabile imbarazzo. Soprattutto se i soldi guadagnati sono tanti. Strano. Quello del reddito è infatti uno degli indici più significativi per misurare il merito di una persona nel mercato del lavoro e il suo successo nella vita. Eppure…
Ne ho avuto la conferma l’altra sera da “Matrix”. Aldo Cazzullo, uno dei migliori giornalisti sulla piazza, stava provando a sfrucugliarmi sugli stipendi di parlamentari e ministri. Soldi pubblici, il cui ammontare va reso noto perché ciascuno possa giudicare. Esattamente quello che ho fatto da subito sul sito del Ministero per quanto riguarda me, i miei collaboratori e i dirigenti. Sul punto, quindi, non accetto lezioni. E se tutti i miei colleghi ministri facessero finalmente altrettanto, si scoprirebbe che molti direttori generali guadagnano più di loro e che il presidente di una Spa o il dirigente di un banale istituto bancario non accetterebbe mai di fare il cambio con il nostro stipendio. Ma tant’è.
Il punto è però (anche) un altro. “E tu quanto guadagni?” ho chiesto secco all’amico Cazzullo. Ha iniziato a boccheggiare. Ho insistito ma niente, non c’è stato verso di farglielo dire. Vittima anche lui di questo vero e proprio tabù, sociale e italianissimo. Non male per chi accusa gli altri di essere “casta”.
Nel suo celebre “Etica protestante e spirito del capitalismo” (1905), Max Weber spiegava come la maggiore o minore vocazione capitalista (e cioè la propensione a contenere la sete personale di guadagno reinvestendo i propri averi in nuove iniziative economiche) avesse a che fare con la religione professata: mentre il cattolico si rivolge a Dio per ottenere qualcosa, il protestante lo ringrazia per quello che ha già ottenuto, essendosi dato da fare per meritare i suoi favori.
Non è quindi un caso che Spagna, Portogallo e Italia siano arrivati al moderno capitalismo solo molti anni dopo paesi di matrice calvinista quali l’Inghilterra e i Paesi Bassi. Radici culturali e sociali che sono ancora attuali. Se incontri qualcuno negli Stati Uniti, stai pur certo che una delle prime cose che ti dice è quanto guadagna in un anno. E’ un modo per presentarsi, per dirti quanto vale. Da noi invece il silenzio è tanto d’oro quanto lo sono certi stipendi. Perché tutta questa ipocrisia? Forse perché molti stipendioni hanno poco a che fare con il merito?
PS Per aver scritto queste righe verrò pagato l’equivalente di due bottiglie di buon champagne. Un compenso giusto, esagerato o insufficiente? Lascio a voi giudicare. Questo però è il mio attuale valore di mercato. E il vostro?
Tag: Aldo Cazzullo, compensi, guadagni, matrix, Max Weber, Nel mio piccolo, Renato Brunetta
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ciao Renato ci tenevo solo a dirLe che è un grande!!!!! continui così!!!
Vede Ministro, in america lo spergiuro è reato federale, in italia è tutt’altra cosa. Se Lei chiede: quanto guadagna? si devono tener conto per lo meno di alcune cosette, non da poco;
A chi lo si chiede, farà la denuncia dei redditi come dovuta?
il suo datore di lavoro gli verserà tutti i contributi?
in poche parole nel nostro paese, il fatto è, che bianco non’è bianco, rosso non’è rosso, si, l’ho detto ma però, è divieto però è inopportuno fare il verbale, sei bravo però ti condanno e così via.
Quello che Le posso dire, è quanto guadagno io che sono pubblico dipendente, ma tanto Lei o sa già, visto che quando si fanno le finanziarie, queste sono le uniche cifre certe, tutto il resto è relativo.
Buona sera, volevo farLe i miei complimenti. Sono una piccolissima imprenditrice dal 1995 e saperLa al governo mi rincuora.
In merito al fatto dei guadagni sà qual’è la verita, gli imprenditori vengono tacciati di evadere (anche se non lo fanno), ma nessuno dice mai che i dipendenti evadono. Le faccio un esempio una delle mie collaboratrici lavora certe mattine dal padre (in nero), al pomeriggio da me (assunta), alla sera nei fine settimana (dal venerdì alla domenica) và nel bar di un amico (in nero),inoltre fà l’attrice con una piccola compagnia teatrale dove fanno degli spettacoli (in nero)e per essere presente agli spettacoli non viene al lavoro prendendo permessi o dice di star male. Quindi per favore mi dice chi evade ?
Buona sera,
non posso che farle i miei complimenti per quello che è riuscito a fare finora! Di colpo i dipendenti pubblici sono guariti! Potrebbe occuparsi anche di sanità, visto il miracolo che ha fatto! A commento del suo intervento a Matrix posso affermare con la quasi totale sicurezza che chi non vuole rivelare il proprio stipendio sicuramente guadagna troppo rispetto a quello che fa! E ne è consapevole! Io questo problema non ce l’ho… ho 31 anni, da 10 faccio la contabile in un’azienda dell’indotto Fiat e tra poco inizierò la CIG che terminerà con la mobilità (se tutto va bene). In 10 anni sono stata in malattia 2 volte, ed entrambe le volte per ricovero ospedaliero, visto che sn epilettica. Ho iniziato come apprendista ed ora mi occupo della contabilità dell’azienda fino al bilancio incluso. Ho sempre lavorato sodo e col gesso o la febbre sn sempre andata in ufficio,io come i miei colleghi, perchè sennò quando si torna ci si trova una montagna di lavoro da smaltire, e non c’è nessuno a cui sbolognare la frittata. Sono arrivata ad entrare in ufficio al mattino alle 6 per uscirne la sera alle 21. Sa quanto guadagno? 1250 eur, e quando c’è crisi la sento subito perchè resto a casa. I lavoratori del settore privato sn sempre stati ricattabili, e sempre lo saranno, e mi amareggia sentire che un dipendente pubblico si lamenti del suo posto di lavoro. Cosa credono, che noi portiamo a casa stipendi da re? Sono molto amareggiata, perchè le aziende italiane portano il lavoro all’estero, e noi, pur avendo dato il massimo, restiamo con un pugno di mosche. Ma questo lo possono capire solo i dipendenti delle aziende private che, a dirla tutta, in questo momento stanno cavalcando la crisi alla grande…è un’ottima scusa x tagliare posti di lavoro qui e trasferire le produzioni altrove. Io in cassa guadagnerò 850 eur al mese, sono monoreddito, e il mutuo mi costa 470 eur/mese. Se fossi un dipendente pubblico non avrei questo problema…MAI! Spero che lei riuscirà a fare comprendere ai dipendenti pubblici che dovrebbero leccarsi i baffi x il lavoro che hanno e dovrebbero cercare di meritarselo il + possibile, anzichè farsi beccare in giro x il mercato durante l’orario di lavoro. E non dimentichiamo che per anni hanno avuto il privilegio di andarsene in pensione dopo 20 anni di servizio e con l’80% dell’ultima retribuzione… io non so nemmeno se la prenderò la pensione… La ringrazio moltissimo! Continui così, ho bisogno di persone oneste e con gli attributi, non di chiaccheroni.
Cordiali saluti
Emanuela da Orbassano TO
Ma il giornalista a Matrix alla fine ha detto quanto guadagna (intorno ai 150.000 €uro)… e Lei, sign. Ministro, ha anche commentato che la cifra era troppo bassa per una persona così capace.
Saluti
qulunque cifra non sarà mai abbastanza, per ripagarla di quello che fa e che dice.
mi offro volontario per lavorare gratis per lei, se mi conceesse l’onore.
Mi scontro spesso con dipendenti pubblici a dir poco mediocri.Per
qualsiasi necessità si abbia nella pubblica amministrazione,siamo costretti a cercare fra le centinaia di dipendenti quello volenteroso che ti faccia la pratica.
Io sono uno sfortunato poichè abbruzzese, che per farsi curare deve emigrare in emilia romagna perchè qui di sanità si muore ma tutto tace.
quando puo dia un occhiata alla sanità abruzzese, a partire dal presidente chiodi fino agli ultimi inservienti d’ospedale, se non altro per ridare a noi abruzzesi una speranza.
L’ho sentita proporre a Chiodi di far scegliere dirigenti e primari da una commissione fatta di stranieri meritevoli, ma il silenzio di Chiodi la dice lunga… bei soldi quelli che gli paghiamo di stipendio a tutti questi dirigenti abruzzesi di PA che occupano migliaia di poltrone d’oro solo perchè hanno spalleggiato tizio o caio nella acampagna elettorale !! il guaio è che molto spesso non sanno nè leggere ne scrivere, figuriamoci dirigere, sanno fare una sola cosa benissimo… rubare…. ma quale diavolo di colpa abbiamo noi abruzzesi?? che ci hanno messo in questa situazione.
forza e coraggio ministro
interessantissimo questo post.
COMPLIMENTI VIVISSIMI
sei un grande!
ciao
Andrea
Sono d’accordo con paolo con un Ministro che fà veramente il proprio lavoro con tenacia e caparbietà non cè stipendio che tenga sui risultati che stà portando in fondo ed in….si anche con l’opposizione quella che fino al momento del ingresso di del polo delle libertà ma che ci facciano lavorare e che invece di fare ustruzionismo puro facciano gli interessi di noi Italiani le sinistre anno rovinato l’Italia ed in più il colpo di grazzia lo ha dato il buon prodi che con la sua aria da prete spretato ha ingannato gli italiani dalle alpi alle isole promettendo un tubo?E quando abbiamo dei ministri che come Brunetta fanno qualcosa di buono per il popolo tutti indistintamente dai giornalisti ai deputati od addirittura presidi di facoltà universitaria gli danno contro questo cari amici ci deve far pensare molto pechè perche quando qualcuno và a controllare quello che fanno cè sempre chi ha paura degli scheletri nel armadio? Se tutti si rimboccassero le maniche l’Italia tornerebbe ad essere Il DIAMANTE PURO di un TEMPO è vero che ci sono dei truffaldini in tutte le varie legislature ma se noni ITALIANI PURI di ANIMO e VOLONTA facciamo scudo con dei Ministri come Brunetta e li spalleggiamo invece che affondarli forse riusciamo a risalire fi sopra alla vetta.
Coraggio Brunetta non si amareggi vedra che riuscirà nella sua Giusta BATTAGLIA
Faccio le congratulazioni al Ministro Brunetta per il lavoro svolto e un buon lavoro per quello che svolgerà. Lei è un Grande. Ci vorrebbero tanti Brunetta per far diventare efficiente la ns. Italia.
DISABILI – AUSILI:
Egregio Ministro Brunetta, finalmente c’è chi ha messo il dito sulla piaga degli Ausili. Sono più di 20/25 anni che le cose funzionano così, questo solo per le lobby che hanno il potere di controllare e condizionare questo mercato. Il nomenclatore tariffario protesico oltre ad essere uno strumento vecchissimo e mai aggiornato, riporta costi di spesa massima, si pensi Lei se chi fornisce ha l’interesse di offrire un prezzo equo e non il massimo. E ovvio che tutte le attività devono avere dei margini operativi, ma il 400/500 % mi sembra proprio un furto ai danni della comunità. Inoltre basta con questi tecnici che girano per gli ospedali e fanno “bottega” dentro all’ospedale. Ad ognuno i suoi ruoli. E poi basta con le lobby delle gare d’appalto che si aggiudicano le forniture degli ausili per anni interi fornendo solo quello che a loro costa meno per trarre il massimo profitto, acquistando i prodotti nei mercati Asiatici e facendo morire letteralmente le aziende che producono in Italia questi prodotti. Tutte queste Aziende stanno per morire, lasciano a casa i dipendenti, tutto questo perchè non c’è il libero mercato e una giusta e leale concorrenza per le forniture. Tutti possono e debbono fornire i prodotti, se ne hanno i requisiti. E’ il medico che deve prescrivere il prodotto adatto, ed il paziente o famigliare deve rivolgersi al proprio rivenditore di fiducia, pur che rispetti i prezzi imposti dal tariffario nazionale. Le classificazioni sono già in atto (CND) basta interpellare il Ministero della Salute e farsi dare gli elenchi dei produttori, e quelli interpellarli per avere un quadro vero dei costi. Diamo precedenza al prodotto Europeo vista la crisi, altrimenti è un coltello a due lame. Facendo così Le posso assicurare che la spesa Pubblica in questo settore sarà enormemente diminuita. Ultima cosa, perchè le gare di fornitura le vincono solo 3 o 4 aziende che sono nate, cresciute in tutt’altro ambito ? Provi ad interpellare le varie ASL e si renderà conto che tutti questi ausili vengono forniti da chi fornisce il servizio domiciliare legato all’ossigeno. E tutte le altre aziende come vivono ?
Va bene, tutto bello, ma Lei quanto guadagna?
Conosciamo il sito del Parlamento, ma un conto è lo stipendio da Parlamentare (privilegi e indennizzi vari esclusi) altro conto è quanto Lei dichiara sul suo unico. Perchè non ci informa sul suo reddito imponibile? Ci dica quanto dichiara e quanto ha pagato di tasse. Questa è trasparenza, il resto sono balle. Se vuole il mio posso dirlo, senza problemi.
Devo dirle, per onor di cronaca, che personalemtne non mi importa di sapere quanto lei è più ricco di me, mi interessa soltanto dirle che se si decide di entrare in polemica lo si deve fare con correttezza.
Spero di vederla presto fuori da incarichi di governo e dal Parlamento, come tutti i suoi colleghi, visto che io, in tutta onestà, spero che una classe politica nuova, lungimirante e più attenta alle sfide della società vi sostituisca.
Spero anche che vi accompagnino in ferie anche i vostri avversari del centro sinistra.
Sognare non costa, al limite mi rimane la Spagna.
Carissimo Ministro,
una domanda mi sorge spontanea, come mai il vitalizio dei parlamentari non viene mai toccato? In Italia per andare in pensione ci vogliono almeno 35 anni di contributi, e voi con una sola legislatura avete un vitalizio. Davvero complimenti!!!!!!!!
Dimenticavo che le assenze nella scuola siano diminuite è una grossa palla… lavoro nella scuola e non è x nulla vero
Salve signor Ministro, sono un dipendente comunale di 40 anni, che lavora 36 ore settimanali, coniugato con due bambini. Io non ho problemi a dire il mio guadagno, visto che il reddito familiare mio e di mia moglie raggiunge i 2500 euri netti. Mi sto accingendo a fare un mutuo per l’acquisto prima casa con una rata che dovrebbe aggirarsi sugli 800-900 euri per 30 anni. Cosa ne pensa? Sono matto vero?! Saremo capaci di sopravvivere con 1650 euri circa al mese! Dovrò fare 2° e 3° lavoro in nero… Comunque spero di arrivare almeno a 70 anni (in salute) in modo da finire di pagare il mutuo e godermi la pensione (se sarà ancora dovuta), altrimenti i miei figli si dovranno sobbarcare loro del restante debito (se avranno un lavoro).
Saluti.
A Salvatore vorrei dire che i suoi problemi sono anche i miei, ma a sua differenza IO NON HO FERIE PAGATE, MALATTIE PAGATE, SABATI E DOMENICHE PAGATE, TFR ASSICURATO E UNA PENSIONE GARANTITA!
…. e soprattutto consiglierei a Salvatore di LAVORARE UN PO DI PIU’…
dato che io di ore ne lavoro 60 a settimana e prendo COME O ANCHE MENO DI LUI!
Sig. presidente vada avanti siamo stufi di questi avoltoi
qui alla Mezia Terme i dottori si vendono anche i morti alle pompe funebri e se paghi una mazzeta il morto telodanno subito seno` ti fanno tribulare.
Caro signor ministro, a parte i complimenti per l’ottimo lavoro svolto (dovrebbero essere tutti come lei), deve pero’ consentirmi una piccola critica per quel che riguarda lo stipendio dei politici e di quanti, pur essendo fannulloni, continuano a ”mangiare” a nostre spese. E’ pur vero che nelle nostre mani e’ il potere di non rielleggere chi non merita, ma è anche vero che non possiamo mandare a casa in anticipo quanti stanno maturando un vitalizio e godendo dei privilegi parlamentari senza meritarseli. Quindi mi sarei aspettata da lei una presa di posizione anche per quei tanti politici fannulloni che la circondano. Per quel che riguarda i guadagni di noi comuni mortali, i miei farebbero accapponare la pelle a tutti, considerando che lavoro per un’agenzia di stampa nazionale come co.co.co, mi pagano tre euro lordi a pezzo, e le spese per telefonate, benzina ed altro, sono a mio carico. Insomma, il mio stipendio medio mensile, si aggira sui 150-200 euro netti al mese, pur seguendo zone calde come pomigliano ed acerra, e quindi sono fuori casa gran parte della giornata. Ma non mi lamento, vado avanti. La maggior parte di quello che guadagno lo verso alla cassa per potermi garantire una pensione. Non bastera’. Il rimanente va allo Stato, e puo’ ben capire se quindi non sono d’accordo sugli aumenti degli stipendi ai parlamentari, su quanti parlano a sproposito sulla crisi economica, e sulle pensioni d’oro di quei politici fannulloni che potranno godersi una bella vecchiaia grazie anche ai miei contributi. La saluto con affetto. E spero che prenda in seria considerazione il malumore della gente che è stufa di vedere politici che non fanno nulla. A quelli che lavorano, invece, non posso far altro che dire ”grazie”. Anche se lo stipendio percepito val bene qualche ora di lavoro….
Dopo aver visto la trasmissione EXIT, durante la quale, i soliti concetti superficiali sono stati lanciati da chi l’ha criticata mi sono trovata sorprendentemente d’accordo con un ministro che non solo non rappresenta la mia ideologia ma che apparentemente non sta difendendo i miei “stretti” interessi. Chi scrive lavora nella PA e non è precario! Sentire critiche sui soldi che si perdono quando si è malati mi ha fatto sorridere… Si perdono i soldi legati alla presenza!Ci sono dipendenti che oltre alla voce base hanno un’indennità relazionata a funzioni di responsabilità e coordinamento del procedimento amm.vo…Ebbene, se sono malati non svolgono quelle funzioni…Dove sarebbe l’ingiustizia?E’ vero negli uffici è pieno di lavoratori con raffreddore e mal di gola… cosa c’è di male?Io frequentavo l’università con il raffreddore e mica mi pagavano!Anche i bambini delle elementari vanno a scuola con raffreddore!il problema è che i miei predecessori ci hanno rovinati. Ora anche io “nuova leva” vengo confusa per fannullona!La delusione di chi l’avrebbe dovuta criticare è negli argomenti. Lei, caro ministro,ci ha riportato negli uffici… cortesemente Le chiedo se possa risolvere un problema di chi vorrebbe lavorare seriamente: fornire un criterio di lavoro, una gestione delle risorse umane, un metodo,una formazione d’ingresso… perchè superare un concorso non equivale a saper lavorare e in questo i pubblici dipendenti sono svantaggiati rispetto al privato. Il privato ha necessità e interesse di utilizzarti quindi ti forma mettendoti in condizione di non poter evitare di lavorare. Forse sarebbero anche questi i problemi da risolvere… Anche non significa che sono meno importanti. Qui dentro predomina un nonnismo e non un meritocratismo. Il motto è “ma io sono anni che sono qui tu sei nuova che vuoi saperne di come vanno le cose?pensi che una laurea in legge qui dentro serva???!”. Nel mio piccolo effettivamente penso che non ci voglia una laurea in legge per capire, ad esempio, che basterebbe una rete (che esiste!) per evitare l’acquisto di 4 stampanti laser dentro la stessa stanza… ne basterebbe una! Il privato con la tecnologia risparmia, il pubblico la tecnologia non è vero che non ce l’ha… non la usa o non la sa usare! … ma questo è solo uno degli innumerevoli aspetti che dovrebbero essere mutati nella PA… mi chiedevo se il Suo sottolineare, rispondendo alle critiche che riceveva nel corso della trasmissione,”per ora li ho riportati dentro le mura dei loro uffici”, fosse sinceramente una speranza che ci sia un inizio di vera riforma! Viceversa resto della mia idea: nella PA non si è messi in condizione di lavorare.
quello che si fa e un piccolo movimnto di opinioni, si guardi intorno. sono un imprenditore e trovo offensivo , io investo 100000,00 e non so domani se diventano 100001,00 o 999999,00. dico basta a belle parole, crei degli strumenti per licenziarli, ci sono tanti ragazzi che hanno voglia di lavorare. per migliorare la recessione ,x esempio..la stessa cubatura di gas portarla in italia ,costa 25,00 euro e a noi , consumatori la rivendono a 250,00 , questo e un fatto concreto , che il consumatore non puo evitare , perche il sistema toglie soldi e non si puo spendere x sono stati gia prelevati.e ci sono tante altri fatti.fare leggi severi , significa riportare l italia nel migliorare, spero che vinca il voler fare e non voler andare avanti in questo modo……..a buon rendere in qual cosa migliore , anche altre persone nel passato hanno contribuito nel migliorare in concreto. il consumatore puo solo risparmiare nei propri cons. come cibo e altro , invece chi sta dietro al sistema guadagna cosi tanto ,che voi sapete , riportate il senso di coessere in mezzo alle persone……………
Io la butto lì, per me fila ed i fondi, se ci sono per banche, alitalia & C., perchè non anche per farci spendere un po’?
Quello che qualcuno chiamava Taglio Del Cuneo Fiscale, che non so oggi a quanto riusciremmo a fare ammontare mensilmente, 20, 50, 100 euri? potrebbe essere riproposto ed erogato sottoforma di buoni a scadenza, ad esempio 3 mesi, spendibili solo per generi non alimentari.
Essendo buoni a scadenza e non contanti, i soldi in più in busta paga non si bloccherebbero nel risparmio ma verrebbero spesi in beni vari, con aumento di fatturato per aziende produttrici e commerciali e quindi contribuirebbero al reintegro delle tasse.
Inoltre i soldi dei buoni non spesi entro i tre mesi, non essendo rimborsati, rimarrebbero nelle casse dello stato.
Sicuramente gli esercenti si organizzerebbero per far comprare le cose a rate utilizzando i buoni, e questo varrebbe per le scarpe, i pneumatici, i telefonini, i libri, i vestiti, i pc, e per qualsiasi genere non di prima necessità, turismo compreso.
Forse è utopia, ma probabilmente rilancerebbe l’economia più dell’assegno di disoccupazione, e qualcuno tra i disoccupati forse sarebbe reimpiegato a produrre beni di consumo.
Per me Brunetta è Paolo Rossi travestito. Prima o poi si toglierà il trucco e ci dirà di averci fatto UNO SCHERZONE
Carissimo Ministro Brunetta,
letto l’articolo di Repubblica che riporta la seguente frase:
“Non mi piacciono le azioni di guerriglia. Vanno trattati come tali”; mi chiedo: perché voi politici avete così tanta paura della democrazia e trattate le sue fisiologiche manifestazioni come sfoghi violenti? Lei e il Presidente Cossiga state auspicando morte e violenza nei confronti di studenti che si preoccupano solo del loro futuro. Cosa dovrebbero fare? Non capisce che in un parlamento di età media 65 anni non c’è rappresentanza per NOI??
Cordiali saluti.
Uno studente non violento manifestante
Carissimo ministro Brunetta, sono un militare di carriera, della provincia fiorentina, e sono furioso con Lei, per aver escluso le forze di polizia e forze armate dal pagamento in caso di malattia. Sono rimaste solo le fasce orarie, ma questo non esclude la malattia fittizia, anche perchè nella zona di empoli non esiste il controllo della visita fiscale. confido in Lei signor ministro.
Carissimo ministro Brunetta, Lei e il ministro Zaia siete i miei preferiti! Buon lavoro e continui così!
Brunetta vada a lavorare…
uno dei migliori giornalisti si chiama Marco Travaglio…
uno dei migliori giornalisti si chiama Vulpio…
la cosa preoccupante è che lei guadagna!!!perchè fosse per me, lei e più della metà del parlamento,vi manderei a lavorare veramente…
Mi riferisco al commento numero 14 Carlo…
sul blog di grillo ho provato a scrivere di tutto e non mi hanno mai censurato niente…
siete solo invidiosi di un comico che raduna e sveglia milioni di persone e li esorta ad essere cittadini informati…e quindi essendo informati non possono che indignarsi quando viene attaccato un giornalista come Marco Travaglio (sotto scorta per quello che dice)
svegliati anche tu abbiamo bisogno di tutti in questa ITALIETTA
Carissimo ministro Brunetta, sono una dipendente pubblica, ma ho fatto la mia gavetta nel privato, per cui so sicuramente cosa significa lavorare. Il problema serio non è che i dipendenti pubblici sono tutti dei fannulloni… ma il problema serio è che chi ha voglia di lavorare, col passare del tempo, si sente scoraggiato, e chi non ha voglia di lavorare continuerà a non lavorare anche se sta in ufficio 365 gg all’anno e non prende neanche un giorno di malattia. E la colpa, caro ministro, è proprio di voi politici che siete al vertice perchè invece di incentivare chi lavora ed ha voglia di lavorare seriamente, fate andave avanti, fare carriera e guadagnare di più i soliti “raccomandati”. Una volta al mio assessore al personale ho fatto presente che io non volevo alcuni favoritismi ma semplicemente che mi venisse data la possibilià di partecipare ad eventuali avanzamenti di carriera ed incentivazioni economiche, e alla domanda “Ma allora chi non è disposto a fare lecchinaggio politico, non ha alcuna speranza?”…. Sa cosa mi ha risposto… “E’ inutile che ti dico che le cose cambieranno, è stato sempre così…. e sarà sempre così”..
Sa cosa le dico, caro ministro, che IO LAVORO PERCHE’ HO UNA MIA DIGNITA’ PERSONALE E PERCHE’ VENGO PAGATA CON I SOLDI DEI CITTADINI…. Ed è proprio a tutti quei cittadini che ce l’hanno con noi dipendenti pubblici che sento di dire che se le cose vanno male la colpa non è solo nostra, ma principalmente di coloro che stanno al di sopra di noi e che ogni giorno permettono tanto sperpero di denaro pubblico.
SAPPIATELO!!! All’interno della pubblica amministrazione la meritocrazia non esiste: concorsi banditi ad hoc, incentivi dati a pioggia, alte professionalità e posizione organizzative date ai funzionari segnalati…. e potrei ancora continuare….
CARI MINISTRI SVEGLIATEVIIIIII!!!! DATE LA POSSIBILITA’ A CHI HA VOGLIA DI LAVORARE E FARE SUL SERIO DI ESSERE PREMIATI COME SI DEVE, E SMETTETELA DI FAVORIRE I SOLITI “FORTUNATI”.
Egregio Ministro,
ma QUANDO E’ CHE RISPONDE ALLE DOMANDE???
A cosa serve questo blog?
E dico a tutti:
non vedete che questo Governo fa di tutto per metterci gli uni contro gli altri?
Lavoratori privati che attaccano quelli pubblici, cittadini che fanno le ronde per controllare il territorio…. SVEGLIA.
Ci chiedono di fare sacrifici e loro si aumento gli stipendi a ogni piè sospinto.
Chiediamogli di cominciare loro a dare il BUON ESEMPIO E ABBASSARE GLI STIPENDI DA FAVOLA E TUTTI I BONUS CHE HANNO.
Abbiamo manager e politicanti che mandano in rovina una società pubblica o un comune e non solo non pagano ma prendono buon uscite enormi e vengono eletti in altre zone! E’ una follia, anzi è vergognoso e oltraggioso per tutti gli italiani.
Nel sostenere perfettamente quanto detto da Giuliana, anch’io dipendente pubblico che ha fatto la sua gavetta nel privato e quindi con un concetto del lavorare del tutto diverso da quello dei cosidetti “fannulloni”, mi definisco mediamente d’accordo con ciò che sta cercando di fare, Egregio Ministro, anche se, mi consenta, per ottenere risultati evidenti ed efficaci occorre ben altro. Sono convinta che tra noi dipendenti della P.A. ci siano tanti fannulloni ma, fortunatamente ancor di più molti dipendenti capaci, onesti e meritevoli che svolgono il loro lavoro con grande senso di responsabilità, e ritengo che non si possa fare di ogni erba un fascio e andare sempre a “colpire” laddove rimane più facile ai politici e cioè nelle fasce più basse dei lavoratori del pubblico impiego, che seppur vero che molti di essi non fanno il proprio dovere (vedi caso Portici, è da chiedersi perché, caro Ministro Brunetta, non cominci a mettere un pò di ordine nella classe dirigente della P.A. che se facesse egregiamente il proprio mestiere i casi Portici non avrebbero modo di sussistere. Ma i Dirigenti dove sono?? Basterebbe mettere a fuoco due o tre elementi che li contraddistinguono e cominciare da lì per dare un segno tangibile di voler cambiare qualcosa in questo Paese che proprio ora sta vivendo una crisi economica senza precedenti. Perché permettiamo ai Dirigenti di non avere obbligo di presenza nelle proprie sedi lavorative e sia pure viene loro, per esempio, assegnato il buono pasto per ogni giorno lavorativo a calendario sia che abbiano timbrato o meno la presenza? Perché noi dipendenti invece presenti al nostro posto di lavoro ogni giorno secondo il previsto orario di ufficio, abbiamo i buoni pasto soltanto in caso di rientro pomeridiano (due giorni settimanali)? Perché noi, che invece lavoriamo con impegno e dedizione anche per loro, dobbiamo avere una retribuzione intorno ai mille euro e poco più mentre essi, cui è dato anche di scaricare su di noi quante più responsabilità possibili, possono arrivare anche a 10 volte tanto? E ancora avrei tanto ma tanto da aggiungere ma, HO DA LAVORARE, caro Ministro, e già troppo tempo mi sono dilungata, ma un’ultima domanda gliela devo proprio fare:
Perché nella P.A. dove presto servizio, ai dirigenti che vanno e sono appena andati in pensione, viene elargito, oltre tutto il dovuto, anche un ulteriore bonus che va dai 150.000,00 ai 220.000,00 euro, secondo il personaggio e/o il ruolo dirigenziale che ha ricoperto?
Perché non cominciamo a mettere ordine in tutto questo??? Quindi caro Ministro, vorrei concludere come la collega vedi sopra….Svegliatevi cari Ministri e non siate presbiti!!!
C’è una vera e propria sindrome sulla faccenda “soldi” in Italia. Negli annunci economici, a differenza di paesi più evoluti, non c’è mai scritto quant’è lo stipendio offerto annualmente per il lavoro. Freud diceva che abbiamo nei confronti dei soldi lo stesso atteggiamento che abbiamo nei confronti del sesso: ipocrisie, falsi pudori, ed altre meschinità…
E’ anche per questo che la gente si trova in una completa ignoranza rispetto alla questione soldi e banche. Quanti neo-laureati sanno esattamente cos’è un conto corrente? Cos’è il credito? Una lettera di credito? Che differenza c’è tra monete metalliche, banconote, biglietti di stato a corso legale?
Forse, ne avessimo saputo di più, non ci sarebbe un debito pubblico così allucinante da assorbire, nel 2008, il 53% di TUTTE le entrate dello Stato. Proprio come accadde in Francia 9 anni prima della rivoluzione francese…
e… mia cara Francesca . Sarebbe troppo bello che questi nostri cari ed amati ministri si dimezzassero gli stipendi eche rispondessero alle nostre domande, tanto loro il problema del dove andro a chiedere i soldi per comprare il pane ed il latte non selo metteranno mai. Ora che sono in carica hanno il loro mal guadagniato stipendio ed a fine mandato la loro bella pensioncina, mentre invecce noi poveri morti di fame è poppolino di M……. per avere l’elemosina di una pensione da vera fame dobbiamo lavorare per quarant’anni sempre se i dattori di lavoro ti versino i contributi altrimenti ciao la finisci non nella M:::: più profonda ma direttamente nella fossa settica. POI qundo li vai a denunciare non ne cavi piede. Ma qusti sono nostri problemi, i problemi del poppolo a loro ciò non sucede. Ma se destra è male, sinistra mi sa che è peggio, perche i tagli agli stipendi da buona sinistra popolana gli avrebbe dovuti fare lei è vero miei cari ed egreggi PRODI DALEMA BERTINOTTI VELTRONI FASSINO e viavia, che anche voi come incentivi non vela siete cavata male è ? Miei cari concitadini ma se l’eroe dei cosi detti due mondi avesse lasciato il MONDO com’era non avrebbe fatto meglio? Cosi questi signori avrebbero pensato bene prima di fare una VERA ITALIA poi una vera EUROPA ma senza euro perche la conseguenza di tutta questa miseria è proprio l’euro Mal governo anziche dare contEntini a ds è a manca ADEGUA QUESTI DANNATI STPENDI A QUESTA MALEDETTA MONETA è BLOCCA TUTTI I PREZZI MA CON SANZIONI VERE è VEDRAI I RISULTATI ED OVIAMENTE TAGLIATEVI GLI STIPENDI ED AZZERATEVI IL BONUS MORTE QUEI 5000 EURO PER LA BARA
PS A SCUSATEMI IO NON SO NEANCHE SE VERò SEPOLTO PERCHE TUTTI I MIEI PARENTI STANNO PEGIO DI ME
Caro Ministro Brunetta, più ascolto le sue parole più sono convinta che prima o poi le cose cambieranno davvero, ma per favore, fate attenzione al mondo della Scuola, a tutti i livelli, che non ci rimettano i ragazzi per rimettere in riga insegnanti e dirigenti…!!!…buon lavoro e continui così !!!
Ma la pianti e si vergogni, Brunetta! Perde tempo a pensare ai fannulloni e non pensa ai suoi stipendi! C’è una crisi da fame e voi mangiate al ristorante con manco un euro e mezzo, non pagate telefono (ma anche cinema, partite, benzina…) e avete stipendi da reali! Vergognatevi!
Onorevole ministro, che è tempo di cambiamenti non ci sono dubbi, che Lei si adopera per farli è evidente, chi la ha preceduto ci ha lasciato in un mare di guai perhè non ha fatto niente, chi opera purtroppo puo sbagliare, non tutte le ciambelle vngono coi buchi, io preferisco che lei continui ad OPERARE, sa già qualcosa in meglio è cambiato, e non si preoccupi di chi protesta, loro sono la minoranza, e poi credo non sia vero che non rappresentano nessuno, loro rappresentano la MINORANZA. auguri di buon lavoro.
pascuale si vede che ai un posto di lavoro fisso ed un buon stipendio o qualche altra rendita altrimenti non parleresti da capitalista e poi magioranza o minoranza siamo tutti ITALIANI o pure per te la minoranza non appartiene a questa nazione allora oh ragione io che Garibaldi doveva farsi i ca… suoi prima di fare l’ITALIA unita
epure io vorrei chiedere ai nostri ministri e compreso il nostro presidente del consiglio se per caso vanno a fare la spesa e se per caso sanno quanto costa un chilo di pane o un litro di latte e mi chiedo se lo sanno le loro mogli. Io penso proprio di no altrimenti si farebbero due conti in tasca per vedere se con 1000 euro di stipendio al mese (a chi ne à)riesce ad arrivare non a fine mese ma alla fine della settimana sucessiva inizia con l’affito poi con la luce segue il gas poi c’è l’acqua i libri, di scuola quaderni vestiario se non vuoi mandare tuo figlio nudo a scuola medicine , dentista , mi fermo quì non vado oltre altrimenti ci vorrebe lo stipendio dei nostri cari ministri, ma forse viviamo in altripianetti lontani anni luce dalla realta dei nostri politici Il nostro presidente del consglio SILVIO BERLUSCONI ci invita a continuare a spendere i nostri soldi(che non abbiamo) per far crescere l’ecconomia ma si rende conto dell’eresia che sta dicendo? epocca la fame! io mi sono venduto tutto ciò che potevo vendere mi è rimasto solo il BUCCO DEL CU…. ameno quello quando lo vendero (sempre se ci riesco perche gia tanti lo hanno fatto)sara esentasse perche lo venderò in nero. Signori politici chi prima chi poi ci avette messi nella M::::::: ora sta a voi toglierci fuori. BUON LAVORO è GUADAGNATEVI LO STIPENDIO SENZA ALLORI E GLORIE PRCHE NON STATTE FACENDO ALTRO CHE IL VOSTRO LAVORO PER LA QUALE VI SIETE BEN STIPENDIATI.
[...] (sì, il mancato premio Nobel, quello che vi mette in riga a tutti, fannulloni). Lui-proprio-lui, nel suo blog, può affermare che “per aver scritto queste righe verrò pagato l’equivalente di due [...]
caro enrico, si ho un posto fisso da 1000 euro al mese, e se vuoi anche una seconda rendita, mi coltivo l’orto e non compro la verdura, ma conosco una certa minoranza sparsa nei sindacati ad esempio che fa fare il proprio lavoro ai colleghi o impegnata
politicamente nelle varie amminirazioni con una bella riduzione di ore lavorative, e ti assicura che si assenta per fare i cavoli suoi, e quando si vede meso all’angolo da qualcuno come Brunetta organizza manifestazioni di protesta, vendendo aria fritta come uno stipendio senza andare a lavorare
pasquale molto probabilmente ti oh frainteso eti aprezzo per quello che fai ma ricordati che il clienteralismo l’hanno inventato i politici che si sono sistemati mogli figli fratelli nuore generi e parenti vari, ed ora? danno la caccia alle streghe ed all’ora che indaghino nel tempo ed incomincino a licenziare da li. Da tutti quei senatori a vita che non ci servono anulla epoi tutti quelli che loro hanno ficato dentro i migliori posti delle aministrazioni publiche ciao
Lei è un piccolo sbruffone. Che saranno mai quelle due bottiglie, Nano Cinzano?
Caro Brunetta,
tu stai solo dalla tua parte e da quella di Berlusconi.
RIECCO GLI STIPENDI D’ORO. IL GOVERNO BERLUSCONI ELIMINA IL TETTO AL CACHET DEI DIRIGENTI
Stipendi d’oro, anzi d’oro zecchino, perfino di platino. Il governo Berlusconi mostra ancora una volta la sua vera faccia, anzi la sua vera natura, cioè quella di pensare agli interessi personali del premier e della classe cui appartiene. Così, tra un emendamento all’altro, al Senato si è consumata un’altra farsa, l’ennesima, ossia l’approvazione di un emendamento che annulla una delle norme più severe volute e approvate dal Governo Prodi, cioè quella che prevedeva un tetto per le retribuzioni degli alti dirigenti della pubblica amministrazione, circa 290.000 euro all’anno. Un’altra vergognosa manovra che si aggiunge alle tante delle ultime settimane, e che mostra ancora una volta, tutta l’ipocrisia di questo nuovo governo che da un lato attraverso il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, annuncia di voler procedere al rinnovamento della P.A. attaccando i fannulloni e preparando misure severe e restrittive contro sprechi e contro i dipendenti pubblici, e dall’altro invece cancella questa misura che voleva mettere un freno alle spese folli dello Stato. Alquanto singolare poi l’inserimento di questo emendamento, quasi di soppiatto, incastrato così “nel corso delle votazioni sugli emendamenti al Decreto legge 97 in materia fiscale e proroga termini, fra alcuni molto opportuni a difesa del fermo biologico della pesca, della viticoltura colpita dal maltempo e della difesa del novellame”. Tra questi appunto a sorpresa “è apparso un emendamento (il 4.0.502) al Dl Fiscale senza copertura finanziaria che toglie il tetto alle retribuzioni dei dirigenti della Pubblica amministrazione a partire dai capi di Gabinetto, ovviamente scelti in base a un rapporto fiduciario con il ministro o il sottosegretario. Il tetto era stato stabilito dalla passata finanziaria del governo Prodi e valutato in un totale di oltre 10 milioni di euro”. Tutto annullato così come niente fosse, alla faccia del rigore e della trasparenza. E’ l’ennesima contraddizione delle politiche della maggioranza perché “l’emendamento, presentato dal governo direttamente in Aula, è stato approvato dal Pdl mentre in Parlamento si sta discutendo del progetto di riforma della Pubblica Amministrazione del Ministro Brunetta, mentre il governo taglia gli incentivi ai dipendenti pubblici e fissa all’ 1,7 per cento l’inflazione programmata per il rinnovo dei loro contratti”. Una maniera schizofrenica di legiferare che mette al riparo i più privilegiati ai danni come al solito dei più deboli. In sintesi, si tratta di “una misura priva di ogni trasparenza- a meno che non si pensi che i capi di Gabinetto siano pesci- privi di rigore finanziario e che non prestano la minima attenzione alla produttività e all’efficienza della Pubblica amministrazione”. Siamo tornati ai peggiori provvedimenti degli anni ’80 e questo non è un esempio di grande innovazione, trasparenza e rigore”. Il Governo Berlusconi IV alla fine, dopo neanche qualche mese dal suo insediamento, oltre a sferrare duri e preoccupanti colpi alla democrazia, alla Costituzione, ora sopprime una norma che metteva un freno agli stipendi d’oro dei manager(amici) e che è ancora più scandalosa se si pensa che il governo sta realizzando pesanti tagli alla sanità, alla sicurezza, ai Comuni e alle regioni, tagli che si ritorceranno sugli italiani, specie sulle fasce più deboli.
“E’ uno scandalo che si materializza mentre si tolgono otto miliardi alla sanità, non si abbassa nemmeno di un punto la pressione fiscale, si tagliano fondi per infrastrutture, colpendo in particolare il Mezzogiorno”.. Ovviamente dal Pdl non è stato mostrato alcun imbarazzo. Nessun imbarazzo per l’economia che va a pezzi, per l’inflazione che sale vertiginosamente e per le famiglie che arrancano, tutti problemi per i quali il governo Berlusconi non sta prendendo alcun provvedimento. Conta solo il premier e l’elite che lo rappresenta. Ovviamente non ci sarà alcun imbarazzo, nemmeno quando ai manager saranno dati stipendi d’oro e profumati, a fronte di quelli striminziti della maggior parte degli italiani, che faticano ad arrivare alla fine del mese e che diventeranno ancora più magri per le politiche non di certo assistenziali di Berlusconi, che toglie ai piccoli per dare ai grandi.
http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/46431/cattivissimo-renato-brunetta-stava-appresso-perditempo-stipendi-doro-sfuggono-alla-mannaia.htm
caro professore, considero tutto giusto quello che dice nel post, lo condivido appieno. la mia domanda è solo una: non sarebbe il caso di corrispondere ai parlamentari un’indennita unica(e quindi unificare i vari rimborsi spese, diarie, contributi per i collaboratori,ecc.), composta però di due voci, una erogata in misura fissa a ogni parlamentare, e l’altra voce variabile in base al merito? merito da calcolarsi innanzitutto sulla base del numero di presenze in aula e commissione, e poi avendo riguardo all’attività concreta di ciascuno. sarebbe un importante segnale dato a tutti i cittadini in questo momento di crisi economica, e in particolare ai dipendenti delle pp.aa.
cosa ne pensa?
saluti e continui così
Caro Brunetta sono un elettore di centro destra ma anche tu come gli altri predichi male e razzoli peggio!!! è troppo comodo dire che non bisogna chiedere quanto si guadagna ,già ma tu che lavoro fai per guadagnare cosi tanto? prova a guadagnare mille euro al mese poi cambi idea .
Ministro ,
ammiro quello che fa’ , Lei e Tremonti siete i due giganti del PdL , ci foste solo voi mi iscriverei domattina ma….ma il numero di politicanti che non sono nessuno nella vita normale e che tornerebbero ad essere nessuno qualora cessassero di avere cariche politiche e’ ancora troppo elevato . Fate pulizia anche nella classe politica ,mettete un termine di due mandati per ogni carica politica elettiva in modo da selezionare i migliori , dimezzate dalla prossima legislatura il numero di Senatori , Deputati , Consiglieri e Assessori regionali , abolite le province , accorpate i comuni con meno di 5000 abitanti in nuove organizzazioni amministrative e il Pdl governerà 20 anni .
Flavio Artico
libero cittadino e consigliere comunale
[...] 22/03/2009 di lo scorfano Scrive il mininistro Brunetta sul suo blog: [...]
Gentile Ministro,
il valore di mercato di ciascuno di noi, o meglio, del lavoro che svolgiamo secondo lei misura precisamente il merito e il contributo che diamo alla nostra società?
Un calciatore di serie A di una grande squadra guadagna molto più di lei, (probabilmente) facendo molto meno sforzo.
Un bravo assistente sociale, un bravo insegnante di sostegno per persone diversamente abili, un semplice poliziotto che ha a cuore il suo lavoro e protegge in zone degradate la sicurezza dei cittadini, un infermiere o un medico che curano coscienziosamente tutti i pazienti che passano per le loro mani; tutti costoro secondo lei contribuiscono al progresso morale ed economico della società in misura proporzionale al loro valore di mercato? Il loro merito è misurato dagli stipendi che prendono?
Non credo che ad un esame stringente di tanti casi simili a quello citati si possa rispondere affermativamente.
Il mercato regola la domanda e l’offerta, ma non misura il merito e il contributo che ciascuno di noi da alla società.
Ci sono tante persone che nell’anonimato fanno molto meglio e di più alla società di tanta gente che guadagna tantissimi soldi.
Forse per questo motivo, un po’ di riservatezza sul tenore economico non stona, non essendo purtroppo nè sempre nè nella maggioranza dei casi indice di capacità e merito.
Cordiali Saluti
La rovina dell’Italia sono i politici.
Le nostre cattive abitudini derivano dal pessimo esempio che abbiamo quotidianamente da chi ci governa.
Punire chi sbaglia è sacrosanto, ma siamo tutti uguali?
Perchè i politici che non fanno il proprio dovere, pur essendo profumatamente pagati, non subiscono punizioni?
Perchè per andare in pensione un lavoratore deve lavorare per 40 anni e raggiungerne 65 quando invence ad un politico basta solo una legislatura?
E’ opportuno che chi ci governa sappia che per governare bene deve dare l’esempio…
O no?
lei non deve porsi il problema di quanto guadagnano gli altri
che possono lavorare su strutture private ,lei prende soldi pubblici ,per pagare il suo stipendio noi paghiamo tante tasse, su benzina ,su stipendio,su qualsiasi prodotto che acquistiamo,ora mentre per un pensionato o per un dipendente non ci sono neanche 100 € al mese di possibili aumenti ,non si capisce come voi potete prendere tutti quei soldi oltre a tutte le agevolazioni che vi siete create ,vedi pensioni,vedi pasti vedi aerei vedi telefonini vedi trasferte cioe’ non pagate nulla.
e’ in questo momento di creisi che dovreste dare l’esempio di fare qualche sacrificio.
grazie
io dipendente pubblica nei vent’anni e passa se mi sono ammalata tre volte con feebbre forte è stato tanto, cmq non era per questo che volevo scrivere, è vero Lei ha fatto fin’ora un buon lavoro non c’è dubbio, ma ancora ne deve fare specialmente nei piccoli comuni, dove c’è un terribile divario tra livelli e stipendio dei vari livelli con tutti gli annessi e connessi( premi di produzione a chi si e a chi no che oltremodo superano i 15.000 euri) perchè non fa una proposta di Legge per ridimensionare le trattenute sugli spipendi? paghiamo per cose non più esistenti o che manco ci toccano, cos’ da farci respirare un pò( io sono quella dai 1.000 euri al mese netti)…..o almeno ci provi a farci dare quel che ci spetta dai contratti, noi abbiamo ancora due contratti non risoltie cmq …..proporrei da ignorante e profana che quando si diventa parlamentare vengano congelati sia lo stipendio che che le trattenute per la pensione visto che Voi dopo solo due anni prenderete a vita la pensione di parlamentare ( magari la prendessimo noi!!!!!).La ringrazio e…sarebbe gradita una risposta anzi sarà mia cura venire a scrivere ogni tanto sul suo blog …sempre che lo legga Lei e non qualche suo collaboratore ben pagata e buontempone
Buona Giornata e Buon Lavoro
Caro ministro brunetta mi sembra che sia più felice di aver scoperto l’acqua calda che ipotesi che lo meritasse, aver vinto il premio nobile(vorrei sapere per cosa) pensa di sconfiggere i fannulloni, ha mai pensato ad una ricetta migliore che è quella di motivarli a lavorare) tanto lei che se ne frega visto i soldi che prende( le auguro di tutto cuore che questa manna le finisca molto presto) anzi le proporrei di vivere un paio di anni con uno stipendio da pubblico dipendente: l’ha mai vista una busta paga di uno di questi. si è mai immedesimato in una vita con questi poche soldi: povera illusa come farebbe dall’alto della sua presunzione e venalità che ipotesi che lo meritasse, aver vinto il premio nobile(vorrei sapere per cosa)
Il ministro mi perdonerà se rispondo alla “disgustata”. Pure io sono un un pubblico dipendente, come insegnante. Ne ho viste di cotte e di crude, mi sono visto scavalcare da gente che nemmeno aveva superato un concorso, mi sono visto costretto a trasferirmi a 41 anni con moglie incinta e un bambino di 3 anni, per avere il posto sudato da 20 anni di precariato. Il ministro la busta paga l’ha sa. Il problema, cara disgustata (susciti disgusto solo a scrivere certe cose), sono stati i tuoi amici sindacalisti, che ti hanno difesa dal nulla, poche decine di lire di aumento mensili per 30 anni. Tutti contenti. Ti vorrei rammentare che la Moratti, nel 2004 o 5 mi aumento lo stipendio di 130 euro netti, nessuno lo aveva fatto finora. Poi finalmente vedrò i miei desideri appagati: MERITOCRAZIA.
egregio ministro la sua crociata è arrivata anche alle “faccine”.Il primo cittadino che si alzerà dal proprio letto,un Lunedì di una piovosa giornata invernale per andare in uno qualsiasi degli uffici pubblici a pagare una qualsiasi somma per un motivo qualsiasi e dovrà affrontare per farlo un’attesa inevitabile di svariati minuti,(roma è grande ,ed ha molti abitanti )sicuramente metterà la “faccina”del colore appropriato.(mi viene da ridere solo ad immaginare la scena.Perchè non si toglie la soddisfazione di recarsi personalmente a pagare le “bollette” o ad usfuire senza privilegi della sanità Pubblica così avrà modo di mettere di persona la “faccina”del colore(a suo giudizio) corretto.Certo che così dovrebbe assentarsi dal parlamento e prendere un giorno di ferie (come noi) e dubito che l’Italia possa permetterselo.Spero vivamente che davanti all’ingresso del Parlamento mettano un giorno le “faccine” colorate con le vostre immagini,così anche noi avremo la possibilità di dare un voto alla vostra efficenza.Non è a conoscenza Ministro che anche lei con i suoi colleghi è al servizio del cittadino! verso il quale deve essere gentile veloce ,efficente.cordialmente
bravo antonio germino!con tuoi 130 € dal 2004 e che adesso con questi tuoi amici al governo vedrai finalmente affermarsi la “meritocrazia”:come per esempio mara garfagna eletta per “meriti”
egreggio ministro, io condivido tante cose con lei, mi piace la sua severità e chiarezza nel parlare con chiunque le faccia una domanda.Di recente ho visto la trasmissione exet dove c’era un ragazzo che lavora in un publico impiego che si lamentava del fatto che lei ha modificato alcune cose dalla busta paga ( approvato da tutto il parlamento), del tipo: una persona si mette in malattia non può usuffruire la mensa e quindi non rimbosati nella busta paga del periodo della malattia, sono d’accorco con lei.mi chiedo: visto che con uno stipendio di un mistro equivalente a 15 stipendi di un’operaio normale (circa) perchè ci sono tanti ministri che non fanno nulla e li dobbiamo pagare? se tutti i ministri fossero come lei io pagheri le tasse con più disinvoltua ma pensare di pagare delle persone che non fanno nulla per quest’ITALIA non mi piace per niente.La ringrazio per questo piccolo sfovo, continui ha distinguersi da tutti gli altri… io sono con lei!
Ma che fumate? Roba grossa mi pare….
scusate se mi intrometto ma voi siet sicuri che il ministro legga i vostri commeti? piu che sito brunetta a me sembra un forum volevo fare le mie dimostranze ma mi renddo conto che e tempe perso pero una cosa devo dire la plitica e mafia e la mafia e amerta inutile chiedere al ministro quanto guadagna, caro ministro ho sentito solo chiacchiere ma niente fatti forse perche dovrebbe licenziare tutti i politici mangia pane a tradimento
sono un Sociologo, sto facendo uno stage non pagato in un comune del centro Italia.
non sono formalmente d’accordo con il ministro, là dove affianca la meritocrazia al guadagno.
in Italia non è così… e se ne hano milioni di esempi.
quanto a me, valgo moltissimo, ho avuto solo la sfortuna ad oggi di non incontrare le persone giuste.
ho una laurea quinquennale col 110 e la lode, sono una persona volitiva e in gamba, propositiva ed energica.
eppure allo stato attuale delle cose, malgrado io mi renda conto ogni giorno di quanto i comuni abbiano bisogno di essere coordinati da un Sociologo nella loro attività per mille e uno motivi(dal settore urbanistico nella pianificazione dei territori- al sociale, attraversando il controllo e il buon funzionamento dei dirigenti e P.O)… io nella mia attuale posizione ho le mani legate, e con me le persone che potrebbero e vorrebbero ascoltarmi.
se davvero il ministro Brunetta apprezza le persone in gamba, che hanno voglia di fare e di essere, non coloro presentati da…che allora mi contattasse e avrò il piacere di elencare e chiarire molti punti della P.A che lui non conosce- visto come sta affrontado il problema- e/o non vuole conoscere…e che potrebbero se trattati in modo diverso, sicuramente trovare una soluzione pratica che apporterebbe valore aggiunto a tutti… invece di escamotage quali le faccine.
e prometto, presterò gratuitamente la mia consulenza.
distinti saluti a tutti.
La differenza tra un giornalista, di mediaset o di altra testata e un ministro della repubblica é semplicemente il datore di lavoro. Ci sono paesi (per esempio il mio) dove i ministri quando fanno un errore si dimettono, possono essere condannti per i reati commessi, non fanno pubblicità alle idee e soprattutto non cambiano le leggi a seconda di bisogni personali( non lo lasceremmo mai fare).Il popolo controlla tramite risultati e trasparenza in ogni settore( soldi pubblici, votazioni parlamenteri, referendum, iniziative di voto popolari,…) il lavoro dei suoi eletti e li ferma quando necessario. Democrazia diretta la chiamiamo. I soldi pubblici che percepisce lei servono a fare il lavoro per cui è pagato, se non lo fa il popolo, tramite voto, la licenzierà. Il problema é che nel bel paese i politici che vengono “licenziati” si ripresentano sotto altre forme sia politiche che “carrieristiche”. Mi sembra che il governo attuale (un po come il governo Berlusconi di prima elezione) faccia tante promesse progetti, porga tanti risultati teorici e moltissimo popularismo ma non combina niente. Esempio é il controllo dei “fannulloni” se uno non lavora si manda a casa e basta. Non si va in televisione a dire che bisogna porvi rimedio. Anche la politica anti-immigrazione é ecclatante. Un paese grande come il vostro a meno immigrati (in percentuale) di un paese come la Svizzera; e un mistro della repubblica dice che (nonostante la campagna dinigratoria e populista di stampa e TV) non c’é emergenza sicurezza in Italia! Certo, non contro i rumeni che delinquono tanto quanto tutti gli altri cittadini, ma in Italia avete mafia, camorra andrangheta, ecc.. se non é emergenza questa… Comunque forza italia!!! Nel senso della forza geniale del popolo e non di quella politica…
Egregio Signor Ministro,
sto seguendo con attenzione la Sua battaglia per moralizzare la funzione pubblica. Mi permetta di dirLe che, forse, per una sicura riuscita dei Suoi sforzi i vari dirigenti dovrebbero essere ritenuti direttamente responsabili della funzionalità dei loro uffici e rispondere, anche finanziariamente, dei propri errori. In tal modo il cittadino si sentirebbe tutelato da comportamenti non sempre limpidi, senza dover far ricorso alla giustizia ordinaria già intasata, e per di più con scarse possibilità di successo, considerate le innumerevoli leggi di cui i soliti furbi si sanno avvantaggiare per fare i propri interessi a scapito del comune cittadino. Ora state per approvare una nuova legge per l’edilizia e si parla di autocertificazione dei progettisti. Chi verificherà i loro titoli ? Basterebbe avere un elenco aggiornato degli iscritti ai vari Ordini. A me è capitato di urtare contro il classico “muro di gomma”, senza che i miei diritti venissero riconosciuti, mentre la parte avversa ha firmato progetti come geometra senza essere iscritto all’ Albo e senza che i solerti uffici comunali gli contestassero alcunchè. Delusa della politica, come moltissimi Italiani, ma ancora speranzosa in un cambiamento, Le rivolgo auguri di buon lavoro.
Gabriella <Macaione
Ma sù, basta con queste ciancerìe!
Invece di stare a porvi l’un l’altro la domanda su quanto guadagni, sarebbe bene mettere mano alla propria coscienza – magari una legge o decreto (ora è di moda: è più sbrigativo) per ridurre lo stipendio di parlamentari, manager, scrittori, magistrati ecc … a soli 5-6 volte superiore allo stipendio di un comune mortale. Il premier ha già dato l’esempio riducendo il suo reddito a soli 14 milioni di euro.
“160 Euro di aumento per i dipendenti delle Forze Dell’Ordine”, Caro Signor Ministro gurdi che di euro ne sono 36 (LORDI, 22 netti), e lo sà meglio di me che quella che è stata firmata non è altro che la “CODA CONTRATTUALE” e che quei 124 euro sono soldi che vengono già percepiti dai fondi stanziati per il contratto del biennio economico 2006/2007. Signor Ministro io La stimo per il lavoro che stà intraprendendo ma le bugie NO, servono solo ad una propoganda inutilie che butta fumo negli occhi agli ITALIANI ignari di quanto realmente guadagnano gli appartenenti alle Forze dell’Ordine e Le posso garantire che queste 160 euro non ci sono e mai ci saranno!!!Caro Signor Ministro le bugie fanno male all’ ITALIA e agli ITALIANI!!!!!!!!!!!
Veramente io glielo avevo già chiesto per email quanto guadagna, quanti stipendi prende, se ha già anche la pensione che comunque prenderà presto come ministro e parlamentare alla faccia di chi lavora per pochi euro.
Lei è l’idolo degli evasori fiscali, piccoli e grandi. I miei complimenti, tanto so già che non avrà il coraggio di rispondere.
Caro Ministro,nel riconfermarle la stima, tanto da considerarla,mi perdoni l’ardire,un amico,nel ribadire che condivido “in toto” la sua battaglia contro i fannulloni , le voglio far sapere però che,per grazia di Dio, ho incontrati anche alcuni dipendenti pubblici encomiabili perchè fanno bene il loro lavoro,sobbarcandosi a volte anche quello di altri”meno solerti”.Le voglio segnalere quattro persone che,di recente,si son “fatte letteralmente in quattro” per aiutarmi e che normalmente sono a disposizione di tutti coloro che si rivolgono a loro.Tre lavorano alla Motorizzazione Civile di Pavia ,in via Oberdan ,e si chiamano Nicoletta Taglieri, Maria Luisa Trabucchi e Simonetta Boggiani.Dovevo rinnovare la patente,scadutami, e trovandomi in Sanremo,dove ho una seconda casa,ma residente a Casteggio,ho contattato telefonicamente prima la signora Taglieri e poi la collega Trabucchi per chiarimenti, dato che la mia era una pratica con peculiarità particolari che non le stò a scrivere .Sia la prima che la seconda signora sono state gentilissime ed esaustive quando ho chiesto informazioni, nonostante fossero impegnate allo sportello a contatto col pubblico. Di fatto, mi han messa in grado di espletare quanto necessario,comunicandomelo via telefono e facendomi risparmiare tempo e fatica. Ieri sono stata a Pavia.Anche la signora Boggiani,che era allo sportello,nonostante il numero delle persone in attesa,è stata veloce,gentile e professionale.Una meraviglia! Dipendenti del genere non si trovano con facilità.Non posso poi dimenticare la signora Mirella,che lavora in Comune a Casteggio,all’ufficio notifiche.Andrò a ritirate la patente rinnovata lunedì e poi di corsa a Sanremo a dar manforte a Maurizio Zoccarato,candidato Sindaco per il PDL.Un’appunto:perchè non far in modo che certe pratiche si possano risolvere via computer?.Con viva cordialità ed augurandole buon lavoro.Silvia Maria Assunta Lupi
Stimato Ministro, mi sono casualmente imbattuto nel Suo blog.
Le lascio un saluto, un augurio di buon lavoro con buoni risultati.
E poi, a Lei facente parte del Governo, pongo una domanda. Alcuni giorni orsono ho letto frettolosamente notizia di stampa che informa che il Suo Collega Maroni ha in animo di ‘unificare’ Carabinieri e Polizia; risponde al vero la notizia che ho letto ?
Grazie
Egregio Sig. Ministro,
con la presente La invito ad un riflessione in ordine alle gravi violazioni perpetrate da alune Aziende UU.SS.LL, nell’ambito delle erogazioni di ausili – presidi a favore dei soggetti aventi diritto, in altri termini a favore di soggetti diversamente abili. Le erogazioni in questione sono disciplinate dal D.M. 27.08.1999, N. 332, il quale prevede, tra l’altro: i dispositivi da fornire – l’individuazione del fornitori, nonchè i compiti dello specialista prescrittore (specialista dalla specifica branca di disabilità e non ginecologo e/o odontoiatra e quant’altro). Quindi ci troviamo in presenza di un panorama normativo chiaro che suddivide i dispositivi da fornire con spesa a carico del S.S.N. in elenchi 1-2-3. Mentre per l’elenco 1 con il citato D.M. sono state mantenute le modalità erogative di cui al caducato Nomenclatore del 28.12.1992, per i dispositivi di cui agli elenchi 2 e 3 il Legislatore ha statuito che la fornitura degli stessi sarebbe dovuta avvenire mediante l’espletamento di procedure pubbliche d’acquisto per la determinazione del prezzo, fissando al 31.12.1999 il limite temporale entro il quale dette procedure pubbliche si sarebbero dovute espletare. Atteso che il citato limite temporale del 31.12.1999, non avrebbe potuto garantire l’espletamento delle richiamate procedure, a seguito di ricorso al TAR Lazio da parte di una Associazione dei disabili, il limite temporale in questione è stato revocato dal citato TAR che, tra l’altro, provvedeva a sancire che, nelle more dell’espletamento delle procedure pubbliche d’acquisto per la determinazione del prezzo, le forniture dei dispositivi di cui agli elenchi 2 e 3 del D.M. 332/99, sarebbero state disciplinate con le modalità in essere e, quindi con le modalità di cui al D.M. 28.12.1992.
Quindi per gli elenchi 2 e 3 del D.M. 332/99, fino all’espletamento delle procedure pubbliche d’acquisto sarebbero rimaste in vigore le modalità erogative contemplate nel D.M. 28.12.1992.
Mentre per i dispositivi su misura di cui all’elenco 1 del citato D.M. 332/99 veniva prescritto: le regioni e le aziende Uslsi rivolgono ai soggetti iscritti presso il Ministero della sanità ai sensi dell’articolo 11, comma 7, del citato decreto legislativo n. 46 del 1997. A tal fine il contenuto della banca dati di cui al comma 7 dell’articolo 11 del medesimo decreto legislativo sarebbe stato messo a disposizione delle regioni.
Questa ultima disposizione è stata interpretata dalle alcune Regioni in maniera singolare nel senso che le Regioni contestualmente all’entrata in vigore del D.M. 332/99 hanno provveduto ad eliminare l’albo regionale dei fornitori facendo esclusivo riferimento al citato elenco istituito presso il Ministro della Salute.
Quanto precede ha dell’incredibile, in quanto l’iscrizione presso il citato elenco non contempla la valutazione da parte del Ministero del possesso dei requisiti soggettivi – strutturali e professionali per essere annoverato tra i fornitori del Servizio Sanitario Nazionale e, non potrebbe essere altrimenti essendo detto accertamento delegato alle Regioni che, invece , a causa di una lacunosa (?) interpretazione del D.M. 332/99, hanno ritenuto di sopprimere l’albo regionale, invece di integrarlo con i dati di cui al citato elenco istituito presso il Ministero messo a loro disposizione (!), facendo esclusivo riferimento per l’individuazione del fornitore al citato elenco che ha l’esclusivo scopo di monitorare nel rispetto della Direttiva CEE i dispositivi (la composizione merceologica – il rintraccio dei materiali) che vengono messi in servizio ed in commercio, nonche ha lo scopo di integrare il posesso degli altri requisiti soggettivi professionali e strutturali con l’ulteriore requisito della iscrizione presso l’elenco del Ministero della Sanità.
A seguito della lacunosa interpretazione del D.M. 332/99, oggi, non è escluso che, tra i fornitori di assistenza protesica, ci siano soggetti privi dei requisiti soggettivi in assenza dei quali nessuna persona fisica e/o giuridica può essere annoverata tra i fornitori della Stato, nonché attesa la peculiarità delle fornitori di assistenza protesica non possono non essere richiesti i requisiti strutturali e professionali a garanzia della congruità, in termini di professionalità e di idoneità degli ambienti, della prestazione richiesta.
Orbene il perdurare di detta anomala e singolare situazione non può non arrecare grave pregiudizio alla salute dell’avente diritto. Parimenti i soggetti fornitori in possesso dei requisiti di legge vedono mortificata la propria professionalità, perché subiscono, indifesi, la concorrenza di altri soggetti fornitori che, sebbene privi dei requisiti di legge, sono annoverati tra i fornitori del S.S.N. senza dover sostenere i costi correlati al mantenimento dei citati requisiti strutturali e professionali.
Sig. Ministro, è indubbio che ci sono delle responsabilità civili, amministrative e penali che Ella sicuramente vorrà, con sollecitudine accertare.
Relativamente alle forniture dei dispositivi di cui agli elenchi 2 e 3 del D.M. 332, si è assistito ad un proliferare di capitolato d’appalto senza che nessuno di essi rispecchiasse sia le prescrizioni del D.M. 332/99, sia le prescrizioni del T.U. sugli appalti e delle inequivocabili Circolari ministeriali opportunamente emanate ma, sempre, disattese.
Le procedure pubbliche in argomento, previa attività regolamentare delle Regioni, si sarebbero dovuto espletare per l’individuazione del prezzo e non del singolo fornitore che è evidente viola il diritto alla libera scelta del prestatore nonché del marchio e del modello atto a soddisfare specifiche esigenze. Infatti le gare hanno come oggetto l’individuazione di un solo soggetto fornitore e di un solo marchio. Addirittura per aggirare il problema chiaro ed evidente del solo marchio e quindi al solo scopo di favorire il singolo soggetto fornitore espressione di un solo marchio nei capitolati sono state inserite clausole che impongono all’aggiudicatario (soltanto formalmente) che in presenza di specifiche esigenze il marchio diverso eccezionalmente scelto dall’avente diritto sarebbe stato offerto allo stesso prezzo di quello aggiudicato senza che per esso siano stati verificate le caratteristiche di cui al D.M. 332/99.
Le procedure pubbliche d’acquisto così espletate non hanno fatto altro che:
- consentire indebite interferenze nelle forniture in questione da parte di altri fornitori del SSN che nulla hanno a che vedere con la specificità della disabilità motoria. Infatti l’unica figura professionale per la individuazione del dispositivo congruo sia sulla base delle prescrizioni del medico specialista, sia in riferimento alle esigenze dell’avente diritto di carattere personale, sociale e emozionale e di relazione, è quella del tecnico ortopedico;
- mortificare il diritto alla libera scelta dell’avente diritto sia in riferimento al prestare sia in riferimento al marchio;
- violare le regole del libero mercato attraverso la costituzione di fatto di situazioni di monopolio da parte di taluni fornitori;
- livellare verso il basso gli standard qualitativi dei dispositivi offerti. Come può essere preso a base d’asta un prezzo stabilito nel 1992 che non contemplava la consegna ed il servizio post- vendita anche al domicilio dell’utente. Addirittura successivamente alle prime aggiudicazioni alla scadenze delle stesse il prezzo a base d’asta, fissato per l’espletamento delle successive gare è stato rilevato dall’ultima aggiudicazione.
Sig. Ministro converrà, che il principio dell’economicità, cui deve essere improntata l’attività della P.A. , non significa il ricorso al risparmio sempre e comunque, ma vuol significare nel caso di specie il raggiungimento di un obiettivo e cioè una fornitura congrua correlata alle necessità dell’avente diritto e bisogno. Infatti, le forniture non congrue sono la causa inequivocabile dell’ospedalizzazione degli assistiti. A tal fine per rendere esaustiva la citata affermazione le rappresento come la mancata e/o tardata prescrizione di una calzatura su misura per le necessità di un soggetto con piede diabetico non può non causare il ricovero e l’amputazione di parte dell’arto compromesso, per inadeguatezza di trattamento. I ritardi nell’erogazione della fornitura congrua rappresentano la causa principale dei fenomeni di ospedalizzazione.
Non si comprende, inoltre, perché:
- nell’ambito dei L.E.A. (Titolo V – parte II – art. 17 Cost. lett. M), nei quali rientrano le forniture di cui al D.M. 332/99, in presenza di prescrizioni da parte dello specialista prescrittore, ogni fornitura deve essere autorizzata e/o sottoposta alla valutazione di un ufficio amministrativo (?), dell’Azienda U.S.SL., sicchè il complesso apparato implementato per autorizzare le forniture risulta intermini di costi superiore ai costi sostenuti per i dispositivi erogati. Mentre basterebbe la sola prescrizione dello specialista per dare corso, con tempestività, all’effettuazione della fornitura. Non risulta al riguardo che a seguito della prescrizione di una farmaco o di un ciclo di fisioterapia l’erogazione e la prestazione debbano essere subordinate ad un’ autorizzazione preventiva. A quale fine (?).
Bene, in presenza di una situazione di fatto come quella testè descritta, alcune Aziende U.S.L. in assenza di interventi regolamentari da parte delle Regioni implementano senza che la normativa di riferimento sia invariata ( si è in attesa dell’emanazione dei nuovi L.E.A.) accordi con taluni fornitori singoli e /o con alcune associazioni rappresentative di una sola parte dei fornitori medesimi, predisponendo addirittura veri listino prezzi.
Come può l’inerzia Istituzionale consentire la violazione delle norme Costituzionali, posto che sia la determinazione dei prezzi, sia le modalità erogative, attesa la materia concorrente delle forniture in questione (Stato-Regione), siano di competenza esclusiva delle Regioni e non delle singole UU.SS.LL. che le violano quotidianamente.
Sarebbe il caso, al fine di evitare che la riforma del Titolo V – II Parte della Cost.- art. 117 – art. 118 – art. 119, si trasformi in deregulation, che he lo Stato attraverso i poteri sostitutivi di cui all’art.120 Cost., intervenga con sollecitudine per ripristinare i diritti della Carta Cost. e rimuovendo la burocrazia sterile ed asettica causa inequivocabile di ciò.
Da ultimo, oltre a quanto precede, relativamente al rimborso che dovrà essere garantito su tutto il territorio nazionale al fornitore della prestazione di assistenza protesica, La invito a riflettere sulla circostanza che dette tariffe di rimborso sono state stabilite nel 1998 ed entrate in vigore nel 1999, quindi, converrà che gli incrementi richiesti attraverso le associazioni dei fornitori non possono essere ulteriormente ignorate, posto che le stesse dovrebbero essere analoghe a quelle garantite negli altri paesi dell’Europa occidentale.
Certo della Sua attenzione è gradito augurarLe buon lavoro.
Claudio Varrica
buongiorno sig. Ministro, io ho letto ma non mi pare abbia detto quanto guadagna in soldoni. La sua introduzione, a un contandino come me, non interessa molto, bado al raccolto, insomma quanto guadagna? di un operaio o salariato sapette tutto di contro, noi contadinacci, non sappiamo nulla delle vostre rendite …. mmmm che ne pensa?
Grazie e buon lavoro
Anonimo
Egregio Ministro Brunetta vorrei farle solo un paio di domande.
Quando si sbloccherà la riqualificazione per i dipendenti del Ministero della Giustizia?
Quando prenderà provvedimenti su gli autisti della Pubblica Amministrazione che sono in esubero nei vari enti?
Grazie
Cordiali saluti
Preg.mo Ministro,
ho letto il suo articolo relativo al guadagno. Ebbene, concordo pienamente con quanto dice sugli stipendioni. E’ verissimo, quasi scontato, che determinati stipendi non corrispondano ad una reale capacità professionale. Personalmente potrei portare decine di esempi concreti. Se poi consideriamo i titoli, che per me hanno ancora un valore, etico e lavorativo insieme (mi riferisco in particolare alla laurea di vecchio ordinamento, non minimamente paragonabile a quelle odierne, di 3 o 3+2 anni che siano..), beh allora c’è veramente da ridere; molti dirigenti, politici, potenti vari hanno sì e no un misero diploma quinquennale, che mal si addice alla preparazione culturale richiesta oggi. Mi piacerebbe poi fare un sondaggio per appurare quanti politici e dirigenti sappiano utilizzare un pc e quanti sappiano parlare la lingua inglese, oggi un vero e proprio must.
Riguardo al dichiarare quanto si guadagna, è vero quello che dice riferendosi ad un tabù tutto italiano. Ma c’è anche un’altra categoria che non ama parlare del proprio stipendio perchè se ne vergogna. Io sono una di quelle persone che, a dispetto di un diploma ottenuto con il vecchio 60/60 e lode, una laurea in letterature e lingue straniere conseguita con il massimo dei voti, un master, diversi altri corsi caratterizzanti, un’esperienza di anni, ho dovuto aprire uno studio personale, dopo il fallimento della ditta in cui lavoravo, per far fruttare tutte le mie capacità e dichiarare circa 18.000 euro all’anno (è il mio fatturato del 2008; quello del 2009 sarà molto inferiore). Inutile dire che una casa non me la posso permettere (abito ancora con i miei, a 34 anni), men che meno un’automobile (ne condivido una con mia sorella).
Il Suo articolo è più che ben pagato, se lo lasci dire. Io sono iscritto all’Albo dei Pubblicisti e quando una testata locale, quale Il Giornale di Treviglio, solo per citarne una, mi ha proposto euro 1,50 per un trafiletto, mi è venuto da ridere e poi da piangere.
La mia generazione è la prima che guadagna meno dei propri padri ed è la più preparata che la storia ricordi. C’è qualcosa che non quadra, non Le pare? E’ come rubare gli attrezzi ad un operaio e poi accusarlo di non aver fatto il suo lavoro. Perchè è questo ciò che sta succedendo a noi trentenni.
Questa è l’Italia, Sig. Ministro, uno dei paesi più avanzati del Nord Africa e lo dico con tutto il rispetto per il Nord Africa, beninteso. Mi dirà che c’è del buono, che non è tutto così. Sicuramente, ma questo bonum è lontano anni luce dalla realtà che viviamo noi competenti e titolati precari.
Per concludere:
- condivido la Sua linea, non demorda;
- mi candido a lavorare per Lei; partirei anche oggi stesso senza preavviso. Ma veramente.
Con sincera stima,
dott. Luca Taramelli
giornalista e grafico
328.1414031
Martinengo (BG)
Caro Ministro,
sono un dipendente statale da circa 15 anni.
Non mi vergogno a dire che in tutto il mio periodo lavorativo non ho mai inviato un certificato medico o fatto assenza per motivi sanitari di vario genere.
No, non sono un superuomo che non conosce la malattia. I raffreddori, le influenze, purtroppo, attanagliano anche me, solo che, per non essere scambiato per uno dei tanti fannulloni ho sempre (sbagliando!!!) fruito dei giorni di ferie sottraendoli alla mia famiglia.
Io posso dirle che l’ammiro per aver avuto il coraggio di fare ciò che tante legislature non avevano neanche minimamente pensato. Tuttavia devo, però, constatare che ai lavoratori, a questo punto, non si da neanche il diritto di cadere malati. Non sarebbe stato più giusto porre un tetto minimo di possibili giorni di malattia annuali (10-15gg?)?
E’ al corrente che alcune istituzioni donano ai dipendenti un premio in denaro se non superano una certa soglia in termini di giorni di malattia all’anno?
Sa che alcuni dipendenti (vedi gli insegnanti cui io, comunque, non appartengo) non fruiscono di ferie durante l’anno e che le ore trascorse negli estenuanti incontri e/o collegi non vengono conteggiate come straordinario?
Il mio suggerimento è quello di entrare ancor più nella particolare amministrazione delle varie istituzioni. Perchè non sguinzaglia i suoi ispettori? perchè non colpire i veri furbi che traggono vantaggi dalla posizione di autorità che occupano?
Spero legga questa e-mail comprendendo che chi ha scritto è un uomo ancora fiero di essere Italiano che è sempre stato dalla parte della giustizia.
La sua è giustizia ma non è completa.
Augurandole Buon Lavoro
Le porgo
Distinti Saluti
Piccolo accorgimento per alcuni ignoranti: non esiste il plurale di euro. EURI non si dice.
Sig. Paolo, ecco una definizione tratta dal dizionario Devoto Oli della lingua italiana – edizione 2004-2005 – Le Monnier:
euro 2
s.m. (invar.; fam., anche pl. –i)
Moneta comune di numerosi paesi dell’Unione europea con corso legale dal gennaio 2002.
bravi! Bravi tutti! giochiamo al ribasso…. io lavoro di + e prendo di meno… quindi devi prendere di meno anche tu! oppure tu hai le ferie e le malattie pagate… io no… e allora togliamole anche a te! ma che c’avete nel cervello????
semmai quello che dovremmo ottenere è che chi sta peggio stia un pò meglio… e non il contrario. ma svegliatevi e scegliete cosa pensare!!!! e non fatevelo dire!!!!
Volevo con questa mia comunicare a tutti, tramite il mio sito web,le mie prossime dimissioni poichè sono incapace tra gli incapaci al governo di un Paese di incapaci
Noi del Comitato Villaggio Ateneo stiamo con lei.
Non si dimetta; la darebbe vinta a coloro che noi stiamo combattendo con forza, riuscendo a fare istituire una commissione consiliare speciale che sta indagando sulle possibili malefatte di politici e funzionari. Ci costringono da anni a vivere in un potenziale paradiso in progressivo degrado e noi non ci stiamo.
Ci venga a trovare su
http://www.facebook.com/group.php?gid=66734500041&ref=ts
Cordialmente
Saverio Papisca
Caro Ministro quando si occuperà anche della motorizzazione civile incredibile covo di fancazzari.Se un agenzia non unge le ruote, le pratiche vanno non al rilento ancora di più.
Dovrebbero iniziare alle 8 ma fino dopo le 9 quandova bene, non se ne parla perchè sà comè,il caffè,i bambini come stanno,la zia come stà ecc..ecc..poi ogni 30 minuti circa c’è la pausa e così via,per non parlare poi dei collaudi fatti con molta, molta, molta calma,poi se vai con l’agenzia amica và tutto bene altrimenti i problemi sono infiniti ecc…ecc…avremmo proprio bisogno di qualche blitz del ministro Brunetta.
Gentile Ministro, faccia veramente di piùùùùùùùùù.
Non occorreva ce lo dicesse l’OCSE che in Italia ci sono gli stipendi più bassi: voi, nn lo sapevate? noi di certo si! Come il valore dell’euro sulla lira, noi ce ne siamo accorti nella prima settimana senza tante inchieste…in cambio di tutto lo sfacelo di questa Italia, abbiamo il parlamento, enti, commissioni più numerose e più pagate del Mondo…Come fate parlare del vs stipendio e sopratturro pensione a fronte dei ns miserevoli stipendi: NON C’E’ PROPORZIONE! Ultima cosa, solo perchè nn voglio dire di piu’: sono convinta che, in proporzione, pago più tasse di valentino rossi al quale chiedono se vuole pagare oppure no, BELLO, BELLISSIMO!
Sarei una voce stonata nel coro. Lasciamo perdere.
Egregio sig. ministro, Lei è tutto fuorchè una persona seria. Dice di essere competente ma è solo uno che ha voluto mettersi in mostra. Lei ha infangato una categoria seria che lavora e manda avanti un’Italia che voi politici mandate in rovina. Gli statali per quello che guadagnano lavorano fin troppo e fin troppo bene. A differenza di voi politici: siete i più pagati fra tutti i politici europei, ma anche i più inetti, i più corrotti e i più incapaci.Lo stipendio di un parlamentare europeo è in media tre o quattro volte quello di un dipendente statale, quello di un parlamentare italiano invece è pari a sette o otto volte quello di uno statale. Le sembra onesto?
HAHAHHAhahhahahhahhah solo ridere e basta.