Prendo atto che la CGIL non parla più di 400mila precari a rischio…

cgil
Foto di Zingaro

Prendo atto che la CGIL non parla più di 400.000 precari a rischio da luglio se entrerà in vigore la norma inserita nell’Atto Senato 1167, ma di 56.281 dipendenti. Questo vuol dire che l’entrata in vigore della norma non riguarderà 400.000 precari, ma un numero notevolmente inferiore.

Il monitoraggio che partirà lunedì consentirà, comunque, di censire in ogni Pubblica Amministrazione l’esatto numero dei lavoratori atipici, la loro modalità di assunzione e la capienza in organico. In questo modo potremo finalmente disporre di tutti gli elementi per consentire, a coloro che ne abbiano i requisiti, la partecipazione ai concorsi riservati per l’ingresso definitivo nella Pubblica Amministrazione.

E’ appena il caso di ricordare alla CGIL che le norme volute dal Governo Prodi hanno di fatto garantito ai lavoratori atipici solo una proroga del loro rapporto di lavoro, il quale – sulla base della circolare n. 5/2008 del mio predecessore Nicolais – cesserebbe comunque il 31 dicembre 2009.

Penso che sia arrivato  il momento di dire basta alle proroghe e di affrontare con senso di responsabilità il problema del precariato nella Pubblica Amministrazione rispettando il principio costituzionale del pubblico concorso.

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41 Commenti a “Prendo atto che la CGIL non parla più di 400mila precari a rischio…”

  1. giovannibelluno scrive:

    I CONCORSI IN ITALIA è RISAPUTO CHE SONO PER LA MAGGIOR PARTE TRUCCATI E PASSANO I RACCOMANDATI,NELLA SANITà NELL UNIVERSITà E IN ALTRI POSTI PUBBLICI IL CONCORSO è UN MEZZO PER FAR ENTRARE GLI AMICI DEGLI AMICI LO STILE DI QUESTO GOVERNO è FAVORIRE GLI AMICI IL NEPOTISMO IMPERA ESEMPIO LA FIGLIA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO IN MEDIOBANCA I VARI PARLAMENTARI SISTEMATI NELLE POLTRONE GIUSTE I SOTTOSEGRETARI INUTILE NASCONDERCI DIETRO A UN DITO TUTTI GLI ITALIANI ORMAI HANNO UN AMICO UN PARENTE O SISTEMATO TRAMITE UN CONCORSO TRUCCATO O FREGATO TRAMITE UN CONCORSO TRUCCATO. ORA CHE SI VOGLIA FAR PASSARE PER TRASPARENZA LA STABILIZZAZIONE TRAMITE CONCORSO E NON TRAMITE TITOLO E SERVIZIO è PURE PROPAGANDA FATTA DA UN GOVERNO CHE DELLA PROPAGANDA MENZOGNERA HA FATTO IL PROPIO CAVALLO DI BATTAGLIA. CONSIGLIO A CHI LEGGE QUESTO POST DI LEGGERE PURE LA PROPOSTA DI LEGGE FATTA DAL PDL CHE LIBERALIZZA LA CACCIA (praticamente spareranno e tutto cio che si muove e porto d armi da caccia portato a 16 anni………. non potranno guidare l auto ma sparare in giro per le campagne e magari ai genitori si.

    Il disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
    Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E’ firmato dal senatore Franco Orsi.
    Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
    La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.

  2. linda scrive:

    Non voglio parlare di precari, ma di 104 e invalidità varie che, nella pubblica amministrazione (io lavoro in una scuola), impediscono il regolare ritmo di lavoro e caricano di maggiore peso i colleghi a pari stipendio e a pari riconoscimenti economici. Spero, al più presto, vengano rivisti i criteri di assegnazione di posti di lavoro e la veridicità delle certificazioni. Grazie

  3. maurizio scrive:

    I precari ci sono sempre stati, gli hanno inventati i sindacati per ricambiare favori, tant’è che il precariato è molto presente alle Poste, nella Scuola negli Ospedali, in tutti quei posti dove i sinsacalisti hanno messo mani. Signro Ministro provveda a rimettere mano all’art 41 della costituzione. I sindacati devono smetterla.

  4. matteo f. scrive:

    Buongiorno sig.ministro,
    mi permetto di rubarle un po di tempo per segnalarle un regalo che ci ha lasciato il sig Prodi ,che tutt’ora Vi siete dimenticati di risolvere e che nessuno evidenzia
    Sono un piccolo imprenditore e come tutti,come mi hanno insegnato,appena ho potuto ho investito gli utili della mia azienda in un capannone,dove tutt’ora svolgo la mia attivita’
    Il buon prodi,ha inserito la nuova normativa,legge ,chiamatela come preferite che del mio capannone posso detrarre solo l’immobile,ma nn il terreno,xchè quello nn si usura nel tempo(valore minimo 30% dell’investimento)????????
    Pero si è diemnticato che facendo pagare le imposte su utili gia reinvestiti per il bene strumentale,nn si fa altro che togliere liquidita’ alle piccole aziende
    NN penso che si possa parlare di speculazione edilizia,e di nient’altro,io come tanti altri miei colleghi,ho pensato che per il bene mio,dell’azienda e per la sicurezza dei dipendenti era meglio lavorare in un luogo meglio atrezzato e a norma
    NN pensa sia un anomalia da sistemare,questo potrebbe essere un primo mattone per ridare liquidita’ alla piccole aziende e permettere loro di reinvestire in nuove attrezzature ,perche’ da un paio di anni con questa norma ci hanno “ammazzato”

    Grazie

  5. Franca scrive:

    Pensione? “No, grazie”
    Ministro Brunetta, questo è quello che vorrei dirle, se mi fosse possibile, ma le ultime disposizioni me lo impediscono.
    Sono un’insegnante elementare:
    anno di nascita: 1948 (non molto lontano dal suo),
    anni di servizio in ruolo: 41
    gradimento del proprio lavoro: 1000%
    interesse ed entusiasmo per proposte e iniziative: 1000%
    Con tutti questi presupposti, nonostante si parli continuamente di pensionamento a 65 anni, non mi è permesso di restare un altro anno in servizio (ora insegno in quarta) per concludere il ciclo della scuola primaria dei miei alunni e contemporaneamente la carriera che mi ha dato tante soddisfazioni. Capisco che può sembrare assurdo che una donna voglia continuare a rimanere in servizio remando controcorrente, ma … cosa vuole, c’è anche chi ha la fortuna di avere salute, energia, entusiasmo, interessi e (perdoni la supponenza) anche una buona competenza, frutto di tanti aggiornamenti scelti con cura per migliorare continuamente il proprio lavoro.
    Quando lei parla di “fannulloni”, non mi offendo perché so di non essere mai appartenuta a quella categoria, di avere svolto un lavoro che io, come tanti altri, considero importante.
    Ora invece sì, sono profondamente offesa e umiliata dalla decisione del “pensionamento coatto”: via! e subito! Qualcuno potrebbe essere contento, io no. Perché non mi viene lasciata la possibilità di scegliere? di decidere secondo i progetti che mi erano stati concessi fino a un mese fa? di spostare il licenziamento di un anno? Vorrei sentire almeno un “forse”.
    E’ proprio una gran pretesa, visti i suoi progetti per il futuro dei dipendenti dalla pubbliche amministrazioni?
    La ringrazio se avrà avuto la pazienza di arrivare a leggere tutto fino in fondo e se in qualche modo riuscirò ad avere un riscontro.

  6. Caterina G. scrive:

    Ministro Brunetta mi fido di lei e di tutto quello che sta facendo.
    Sono un’insegnante di scuola primaria e voglio denunciare una situazione che sta avvenendo non solo nel mio istituto ma anche in altri limitrofi.Parlo della legge 104 che sta “sbocciando” per molte colleghe, per non essere perdente posto nella graduatoria di Circolo, vista la soppressione di posti. Cosa succede: chi ha più punteggio e quindi anni di servizio è alla fine della graduatoria superata dalle tante 104. Non nego l’assistenza ai disabili, ma si sta facendo uso e abuso di questa legge, valida se necessaria; non nego quindi i 3 giorni a disposizione ma non l’uso di questa legge per una graduatoria che è di meriti.
    Mi auguro che legga questo mio commento e che si prendano le giuste misure.
    La ringrazio e la saluto.

  7. chiara scrive:

    tra insegnanti di ruolo nelle graduatorie di istituto ci sono troppe 104 per non lasciare la sede di lavoro, chi non gode della 104? In questi mesi sono quintuplicate

  8. luca scrive:

    Carissimo Ministro finalmente un cintrollo ai lavoratori pubblici, ma controlliamoli tutti! I dirigenti non timbrano e non sono mai presenti in ufficio, molti dipendenti si fanno timbrare dai colleghi………….e per quanto riguarda le liste d’attesa per gli esami ospedalieri? Certo è che non si lavora piuù come una volta sono troppi i fannulloni che non svolgono le loro mansioni………….premiamo chi lavora a soli 1000 Euro al mese

  9. Carlo scrive:

    caro ministro,
    condivido quasi tutte le sue iniziative.
    sono un libero professionista a contratto in una pubblica amministrazione, pur con una paga dieci volte inferiore rispetto al privato, mi comporto con gli utenti, spesso meglio nel pubblico che nel privato, non solo per senso civico ma per ovvia salvaguardia della della mia immagine professionale esposta nel privato.
    Se accumulerò molte faccette felici farò fare bella figura anche ai miei dirigenti pubblici?
    Come si stabilirà se sono effettivamente efficienti anche loro?
    Come faranno gli utenti a dare la faccetta negativa a chi si imbosca dietro una scrivania inaccessibile al pubblico?
    Concordo con l’ortottista che segnalava l’occasionale maleducazione di alcuni pazienti.
    Mi porgo con educazione rispetto e cortesia ogni volta che mi rivolgo ad una commessa di un negozio come ad un dipendente dietro ad uno sportello pubblico, mi sembra naturale che anche lui gradirebbe sempre educazione, rispetto e cortesia. cosa c’è di male?
    Buon lavoro ministro, nessuno è perfetto, chi non fa non sbaglia, complimenti, lei fa molto e sbaglia molto poco.
    Sono sicuro che poco alla volta miglioreranno molte cose, i mediocri forse torneranno a casa e chi lavora con efficienza e produce qualità forse sarà premiato.

  10. Nava Antenucci scrive:

    Caro Ministro sono una dipendente regionale Le sembra giusto che stando a casa con 39 di febbre ho dovuto tramutarle in ferie per non perdere denaro in busta paga.
    Ho quattro figli e due nipoti a carico con un mutuo da pagare e viviamo solo del mio misero stipendio io già non ce la faccio ad arrivare neanche alla prma settimana sfiderei quiunque anche Lei figuriamoci se mi tolgono i soldi per la malattia che fa li mantiene Lei i miei figli? Non sarebbe giusto avendo la visita fiscale se uno ha la febbre (non credo possa andare a lavoro) che sia il medico a giudicare se si può andare a lavorare con la febbre? Ora mi devo operare ad una spalla e dovrò portare almeno sessanta giorni il tutore secondo Lei perchè devo stare rinchiusa in casa mica posso andare a lavorare con il tutore dopo lintervento Lei manderebbe a laorare un suo familiare? Spero mi risponda grazie.

  11. enrico scrive:

    Mi permetto di rispondere, senza alcuna polemica ma con solo spirito costruttivo, al messaggio della signora che dovrà mettere il tutore. E’ proprio quello che ho detto poco fa nel mio messaggio. Perché con il tutore alla spalla non si deve andare a lavorare? Passato il dolore post intervento, ovviamente, ma perché? Perché io ho portato 4 mesi un tutore alla gamba ed ero sempre presente in studio con stampelkle e bermuda anche in inverno?
    Purtroppo la risposta è semplice: perché se io manco, non porto a casa la pagnotta. Altri sì.

  12. Marco scrive:

    Gentile Ministro, ho avuto modo di seguirla ieri sera a Matrix e sono rimasto positivamente colpito dalla sua persona, dalle sue idee ma soprattutto di quello che ha fatto e farà per risanare la pubblica amministrazione. Come ha fatto notare ci sono bravi dipendenti ma anche tanti, forse troppi, furbi e fannulloni…continui così Ministro e vedrà che saranno sempre più gli Italiani che le daranno il loro sostegno.

  13. ROSITA scrive:

    Egregio sig. Mininistro
    io sono una dipendente di una società a capitale pubblico della regione lazio , lavoro presso questo ente dal 2004.
    Visto che la società per la quale lavoro mi ha spostato d’ufficio per inserire altre persone (clienti)al mio posto che non avevano qualifica a svolgere la mansione assegnatagli, che per questo motivo sono finita in ospedale con la parte sinistra del corpo paralizzata e che dopo varie discussioni sono stata rimessa al mio pseudo posto che non era quello; vorrei chiedergli se posso ma queste società clientelari che cmqe sono pubbliche xchè pagate dai cittadini verranno controllate?
    soprattutto vorrei anche dirgli che l’abuso nello spostamento non è stato contestato dai miei rappresentanti sindacali CGIL (forse xchè il mio posto lo hanno preso loro?)e in tutto questo la sottoscritta ha perso anche 220 euro di indennità che il progetto gli consentiva di percepire (su € 1000 tolti 220 capisce che si rasenta la povertà?)
    Avremo qualche possibilità di essere riconosciuti per il lavoro che svolgiamo ?
    Io personalmente per responsabilità professionale e perchè amo il mio lavoro faccio i doppi turni ma me nè viene pagato uno solo ovviamente anzi vengo pure rimproverata…………….
    Mi dica se questo è possibile?

  14. GIOVANNI scrive:

    EGREGGIO SIG.MINISTRO,IERI SERA HO SCRITTO A MATRIX IN CUI ELLA ERA OSPITE,NON SO SE SI E’FATTO IN TEMPO A LEGGERLA MA VOGLIO RIPETERLA ORA:IO NON SONO NE UN PRECARIO NE UN FORTUNATO FANNULLONE MA UN DISOCCUPATO INCALLITO,SONO CATANESE HO 34 ANNI,SPERO DI NON MORIRE PRIMA CHE ELLA MI RISPONDA,VOLEVO DIRLE CHE NON TROVARE LAVORO “COME ELLA SAPRA’”CON UNA FAMIGLIA A CARICO NON E’MICA FACILE,ALLORA A QUESTO PROPOSITO VOLEVO INVITARLA CHE NEL CASO ELLA SI TROVERA’HA RADIARE QUALCHE FANNULLONE STATALE MI CONTATTI ANZI MI”RACCOMANDI”IO SONO DISPOSTO HA LAVORARE ANCHE 12 ORE AL GIORNO!!!IL MIO NON E’UN SOFISMA MANICHEO.

  15. silvana scrive:

    rispondo a Enrico che ha scritto il giorno 11 marzo, carissimo Enrico io sono d’accordo sul fatto che ci sono persone che ci giocano a stare a casa in malattia,ma ci sono anche persone che preferiscono andare al lavoro, io sono una di quelle ma…., purtroppo a volte devi fermarti. Tu dici che sei andato a lavorare con il tutore, ma che lavoro fai? io mi sono rotto un braccio e ho portato il tutore per un mese, dopo ho fatto un mese di terpia, faccio la collaboratrice scolastica e lavoro in una scuola dove ancora le bidelle lavano i pavimenti, i vetri, i bagni ecc. Mi spieghi come potevo fare il mio lavoro? P:S da un anno ho problemi a un ginocchio ma ho continuato a lavorarci sopra… l’altra sera ha ceduto e ops mi sono trovata a terra. Ora sono a casa con un ginocchio gonfio che fa un male boia, l’ortopedico sospetta che ci ho rimesso il menisco. Tu cosa mi consigli? resto a casa a riposo o vado a lavorare con il dolore e le stampelle? ricordati sempre il mio tipo di lavoro. Bisogna sapere prima di parlare….

  16. LUCA scrive:

    caro Ministro, sono dipendente a tempo indeterminato in un comune di 3000 abitanti, assunto mediante regolare concorso nel 2001, sono veramente felice del censimento da Lei intrapreso per scovare i possessori di un posto di lavoro senza diritto, in quanto anche seppur piccolo nel Comune dove lavoro c’è una persona assunta a tempo indeterminato ormai da venti anni, senza cha abbia superato nessun tipo concorso, e l’assurdo è, che questa persona è la più invogliata a lavorare trascinando nell’ozio altri dipendenti. La prego faccia presto.

  17. Gina scrive:

    Caro Luca, ora vanno bene le regole del concorso, dei requisiti etc.. sacrosanto. MA, c’è finalmente una persona di buona volontà che lavora di lena nella PA e tu vuoi mettergli i bastoni fra le ruote??? Ma magari il comune dove state, scoperta la magagna (xkè effettivamente magari c’è) si prodiga per fare in modo che questa persona li consegua i titoli giusti, per fare quello che VOLENTIERI sta facendo !!
    cioè che dici è incredibile !

  18. luca scrive:

    salve vorrei far presente il problema dei precari.. io sono un infermiere e lavoro dal 2006 nell’ospedale san paolo di civitavecchia ..aspettiamo con ansia notizie al più presto vorreimmo continuare a lavorare.. poter comprare una casa fare famiglia.. la prego di rivedere alcune cose relative alla sua scelta di non stabilizzarci..

  19. edoardo scrive:

    Egregio Ministro con la riduzione delle malattie nella scuola ha scoperto notevoli risparmi. Grazie
    Le segnalo che molti soldi le scuole le sprecano pagando gli insegnanti di ruolo regolamente stipendiati per attività che risultano ” straordinarie” ma in realtà non lo sono. Basta guardare come le scuole secondarie superiori nell’adattare il calendario delle lezioni tagliano giorni di scuola ( ferie per docenti) senza compensare il servizio non prestato e compreso nel contratto di lavoro.
    Nella Regione Lombardia quasi nessuno fa 217 giorni di scuola ma i giorni non sono affatto recuperati . Gli insegnanti vengono pagati con i fondi della scuola per tutte le attività svolte “straordinario virtuale” e non recupero del servizio non prestato a causa della decisione della scuola di sospendere le lezioni. Ma non esiste il reato di interruzione di pubblico serviio? A Lei la verifica della illegalità segnalata ed ancora grazie

  20. giorgio200 scrive:

    signor ministro
    sono un pensionato e premetto che sono con lei per le riforme che sta portando avanti. Sul controllo dei fannulloni Le chiedo esiste un dato sull’ aumento dell’efficienza dovuta alle minor assenze ? o la produttività è rimasta ferma? Perchè non serve niente avere più presenze e la produttività di prima.

    Oggi leggendo un giornale (Espresso) ho visto la notizia riguardante i giorni lavorativi dei deputati ” 3 giorni alla settimana per 3 settimane ” al mese (totale 9 gg al mese ). Se la cosa stà in questi termini , capisco perchè ci vogliono molti mesi per fare una legge .
    Non le sembra fuori da ogni grazia di Dio lavorare solo 9 giorni al mese (Molti meno a vedere dalle riprese televisive , con tutti quei banchi vuoti)Non sarebbe il caso di intervenire anche in questo settore ? O il problema si presenta solo sotto le elezioni e poi non se ne parla più?
    Se poi facciamo un calcolo di quanto costano all’ora c’è da farsi rizzare i capelli in testa .
    Mi creda è un brutto esempio da vedere.
    Un cordiale saluto .

  21. giuseppe scrive:

    buongiorno sig. ministro, volevo chiederle un chiarimento. sono un operaio forestale assunto a tempo indeterminato a novembre 2008 dopo 10 anni di contratti a tempo determinato, solo che mi sono trovato davanti ad un problema. nel momento in cui ho chiesto una cessione del quinto, mi è stata rifiutata per una anomalia nel contratto; infatti il contratto di lavoro applicato è di tipo privato e non di pubblico impiego, per cui non rivesto la carica di operaio di ruolo dello stato e che durante i periodi di assenza, malattia, infortunio e cassa integrazione non mi viene corrisposto alcuno stipendio( così è stato scritto dall’ente nel certificato di stipendio richiesto)premetto che buste paga, cud, ecc sono tutti certificati dal ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – corpo forestale dello stato. dimeticavo di dirle che nel periodo di gennaio e febbraio in cui sono stato in cassa integrazione ho precepito ugualmente lo stipendio base.
    può chiarirmi questa situazione? a detta di chi ha tentato di farmi la cessione “non sono nè carne, nè pesce”; quindi come mi devo considerare? la ringrazio preventivamente per la risposta.
    cordiali saluti

  22. daniela scrive:

    sono una precaria annuale della scuola, assistente amministrativo che si occupa in particolare della gestione del personale. il mio quesito, al quale spero il ministro avrà una risposta (visto che non c’è chiarezza su questo punto) è il seguente:
    il personale con contratto atempo determinato che, superati i 30 gg. di malattia, va in riduzione di stipendio del 50%, subisce pure quella dei primi 10 gg. di assenza per malattia? così un precario non avrà mai un giorno di malattia pagat al 100%, visto che noi precari non ci ammaliamo mai per più di tre gg. al massimo (quelli dell’influenza)grazie per la risposta che attendo per fare al meglio il mio lavoro

  23. massimiliano scrive:

    Ill.mo Ministro,

    premesso che il sottoscritto è abilitato all’insegnamento delle materie giuridiche ed economiche per le scuole medie superiori fin dall’anno 2000 e che non insegnerà mai tali materie visti i consistenti tagli all’istruzione e la stagnante permanenza nelle graduatorie, e ad oggi è un precario della P.A. che riveste dal 2001 funzioni pubbliche apicali (sono inquadrato come funzionario D1) dapprima per chiamata diretta con la mobilità e poi, grazie alle mie professionalità (laurea, due master e due specializzazioni ed una miriade di corsi professionalizzanti) con contratti co.co.co. e da ultimo “stabilizzante” a mezzo di selezione pubblica. Tutto ciò premesso, vorrei chiederle quale futuro pensa di disegnare a chi è stato INGANNATO dallo Stato il quale prima abilita le persone a mezzo di concorso pubblico e poi non le immette mai in ruolo e le costringe a lunghi anni di precariato avendo competenze e professionaluità ed osservando negli anni “siluri” di raccomandati e portaborse di politici occupare poltrone e posti senza neanche averne le competenze??
    Le chiedo una riflessione più attenta per quanto attiene la stabilizzazione del precariato nella P.A. che spesso nasconde elevate professionalità del quale l’ente non può più fare a meno ma che tiene al laccio con il ricatto del precariato.
    Da ultimo una considerazione:mi creda, il concorso pubblico è lo strumento meno trasparente che ci sia in giro, forse è il caso di diventare più “europei” e meno “burocrati”.

    PS, un progetto da me sviluppato con altri colleghi è stato premiato dal Suo Ministero.

    In attesa di un Suo cortese riscontro le invio i miei distinti saluti

  24. Nicola scrive:

    Risposta a Giorgio
    Le rispondo con un esempio: Lei quando andava a scuola, si faceva le 5 ore e basta, oppure quando tornava a casa, alle 5 ore si aggiungevano altre ore per lo studio e approfondimenti?

  25. Max scrive:

    Risposta a Nicola.
    La tua risposta è uno scherzo vero?? Giorgio ha pienamente ragione nel sostenere che ci vorrebbe un intervento anche nei confronti dei deputati. La sola Camera dei deputati costa al cittadino 2215 euro al minuto. Giorgio è un pensionato e magari ha lavorato 35 o 40 anni, il parlamentare ha invece il diritto alla pensione dopo 35 mesi in Parlamento, E tutto questo per 9 giorni di lavoro al mese più approfondimenti e studi vari.

  26. luisa manfredini scrive:

    la faccenda delle ferie virtuali è un pesce di aprile?

  27. CATIA CHIESA scrive:

    Anche se non vado in piazza, dichiaro con tono di spregevole denuncia il mio sconforto, il mio sdegno, la mia inquietudine, la mia profonda amarezza nei confronti del nostro ministro della P.A.che non perde occasione per screditare, demotivare, annientare e disintegrare, con le sue azioni legislative e il suo frasario denigratorio di immotivato risentimento e di sfiducia, il “dipendente pubblico” e tutte le forze sociali che dovrebbero rappresentarlo.
    In un clima ideale di reciproco scambio di proposte , le rappresentanze sindacali dovrebbero acquisire un peso valoriale nel farsi portavoce di tutto ciò che serve per migliorare la qualità del lavoro funzionale ad una risposta degnamente adeguata ai bisogni dei cittadini. Chi meglio del dipendente pubblico conosce la realtà diretta locale, basata sul contatto diretto con l’utenza e i diritti veri dei cittadini ? Chi meglio del pubblico impiegato sa quanto è faticoso arrivare a fine mese con lo stipendio da fame che si ritrova?
    In verità non si vuole dare spazio a questa voce, che è la voce del lavoratore o meglio ancora del popolo, perche è la voce diretta di chi guadagna il pane faticosamente, di chi spera in un contesto politico migliore soprattutto rispettoso della propria dignità umana e professionale. Purtroppo alla voce del popolo prende il sopravvento la realizzazione di piani più ambiziosi provenienti dalle categorie ingiustamente ed esageratamente ben retribuite (politici, manager, dirigenti e consulenti esterni) e che fanno parte di una pianificazione da tempo prevista, radicata e fortemente impegnata nella propria azione di svuotamento nella P.A. del concetto di bene, servizio e azione pubblici a scapito di ciò che faticosamente la storia della democrazia ha costruito il senso civico di ogni comunità basata su reciprocità, giustizia e solidarietà.

  28. James scrive:

    Caro Brunetta, io sono di sinistra – devo premetterlo. Non l’ho votata nè potrei – non per la Sua persona, ovviamente, ma perchè non mi riconosco nel PDL su troppi temi. Le SUE battaglie, però, sono giuste, e spero vadano a buon fine. Dovremmo imparare, anche noi a sinistra, a capire che
    a) lo stato, come datore di lavoro, ha il dovere di “dare l’esempio” e quindi rispettare in tutto e per tutto i diritti dei lavoratori sanciti dalle leggi, ma non si può difendere chi si aprofitta di questa situazione per nulla-facere alle spalle
    dei contribuenti.
    b) non c’è niente di anti-democratico nel fissare degli standard
    qualitativi per il settore pubblico, anzi – solo così si può assicurare un servizio decente ai cittadini.

    Proprio perchè sono di sinistra, proprio perchè credo al valore del settore pubblico, vorrei che questo funzionasse bene e senza sprechi.. non ci trovo nulla di strano!

    Mi raccomando non molli !

  29. Paolo scrive:

    Caro Ministro,
    Sono un cittadino italiano residente all’estero (Giappone), le scrivo a nome di tanti italiani residenti all’estero che non hanno santi in paradiso.
    Le chiedo come sia possibile che l’unico struttura scolastica dedicata ai ns. figli che si possa chiamare SCUOLA debba essere chiusa esclusivamente per motivi politici, sia tratta della scuola Dante Alighieri con sede a Tokyo, l’unica scuola di lingua italiana che ha corsi per bambini ITALIANI, altri corsi sono tenuti dall’ Istituto Italiano di Cultura( IIC ) di Tokyo che pero’ non posso definire SCUOLA visto che non hanno insegnati e programmi scolastici che possano garantire ai ns. figli alcun insegnamento.
    Le mie critiche rivolte a questo ente, IIC, trovano conforto nel fatto che ormai i 60 bambini iscritti nel tempo hanno abbandonato lo studio o si sono trasferiti al Dante Alighieri, ma ancora per poco visto che l’ IIC ha deciso di tagliare i fondi a questa scuola e noi genitori resteremo senza l’unico punto di riferimento scolastico per i ns. figli, sicuramente un problema ridicolo rispetto a quelli che avete in Italia e comunque cresceranno senza alcun supporto della Repubblica Italiana.
    A nome della comunita’ italiana di Tokyo volevo solo darle un suggerimento, se potete tagliare e risparmiare i fondi che avete desinato a questo ente ( IIC ) per la cultura ed educazione dei ns. figli, soldi BUTTATI o utilizzati per altri fini che le lascio immaginare .
    Buon Lavoro

  30. paola scrive:

    troppe 104 nel mondo della scuola,per evitare di essere perdenti post, bisogna controllare di puù gli eccessi e gli abusi.
    ma poi mi chiedo è giusto che per tutelare le colleghe più giovani si devono sacrificare le più anziane(in tutti i sensi di servizio e di età?)Mi pare che ci voglia un criterio per esempio a parità di punteggio precede chi ha la 104,ma non che preceda chi ha il triplo del puntegggio.
    ho verificato alcuni casi di 104 di maestre furbe,e ho scoperto che i genitori anziani vivono con l’altro coniuge efficiente,e altre sorelle a cui non sreve la 104.vi sembra giusto.
    bisogna fare subito qualcosa.rispetto chi ha veramente bisogno della 104.

  31. paola scrive:

    troppe 104 nel mondo della scuola,per evitare di essere perdenti post, bisogna controllare di puù gli eccessi e gli abusi.
    ma poi mi chiedo è giusto che per tutelare le colleghe più giovani bisogna che si sacrifichino le colleghe con più punteggio?sto scrivendo per ‘ennesima volta ma senza risultati apparenti intanto nella mia scuola ha perso il posto una collega con molto punteggio ,ed è rimasta una co sole 18 punti,una vergogna
    bisogna fare subito qualcosa.rispetto chi ha veramente bisogno della 104.ma così non può andare….

  32. francesco p. scrive:

    Buongiorno,mi presento mi chiamo Francesco P, abito in un piccolo paese nella provincia di Lecco
    LOMBARDIA ,ITALIA, io sono un operaio come tanti in cassa integrazione,ed so che ci sono altri purtroppo stanno peggio di me,per questo io che non sono nessuno è non voglio mai esserlo,chiedo a voi tutti amici,colleghi cittadini italiani è stranieri BASTA ,basta con questi sindacati che ci promettono,ci riempiono la testa di cosa vorrebbero fare (e non fanno più niente ) ci dicono cosa noi
    dovremmo fare(sciopero ) tanto siamo noi che perdiamo soldi,no loro
    LAVORATORI ora BASTA tutti ma tutti,io per primo,non pagate più il loro stipendio BASTA con
    le tessere sindacali,che anche in tempo di crisi ci chiedono è vogliono per 14 mesi all’anno,si
    perché non gli basta i 12 mesi ,ma poverini ci chiedono soldi anche sulla 13ma è 14ma mensilità,
    chiedete a un sindacalista quanto guadagna,chiedetegli quanto guadagna ora in tempo di crisi
    Io spero che tutti i lavoratori,pensionati capiscono che ci anno preso in giro abbastanza ora basta
    vediamo quando anche loro si trovino in difficoltà,senza iscritti è senza soldi,forse ed dico forse capiscono come ci troviamo noi ora,senza soldi,senza lavoro,senza futuro
    BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-BASTA-

  33. Angelo scrive:

    RISPOSTA A PAOLA.

    ANCHè IO SONO UN INSEGNANTE, SONO D’ACCORDO CON TE PER LE 104, MA LA COSA CHE ODIO NELLE PERSONE COME TE, CHE PARLATE SOLO E SOLTANTO DI PUNTIIIIIIIIIIIIIIIIII, LA SCUOLA NON è FATTA PER I PUNTI MIRALANZA, MA PER GLI INSEGNANTI PREPARATI CHE SI AGGIORNANO DI CONTINUO E NON PER I FANNULLONI CHE VANNO A SCALDARE LE CATTEDRE,CHE RIMANGONO AMMUTOLITI DA ALCUNE DOMANDE DEGLI ALUNNI.

  34. Emilia scrive:

    Ill.mo Ministro,
    sono una giovanissima e fortunatissima insegnante a tempo indeterminato già da otto anni, vincitrice di concorso a cattedra e abilitata(sempre tramite concorso per esami) per ben cinque classi di concorso. Nell’organizzazione di senso generale che desumo dai suoi discorsi, rientrerei tra i “migliori”, tra coloro che con sacrifici e fatica hanno ottenuto il tanto meritato posto di lavoro.
    Mi chiedo,tuttavia, come la valorizzazione dei meriti e dei titoli culturali, stenti ad assumere sufficiente incisività nel momento in cui si deve conservare e difendere ciò che si è faticosamente reggiunto.
    Perchè, nella definizione delle graduatorie d’istituto,il conseguimento di un ulteriore titolo accademico vale meno di un anno di servizio?
    Come si coniugano le esigenze di efficienza e professionalità, che lei ha più volte difeso, con il mantenimento dello status quo?
    Se i Meritevoli devono essere premiati è giusto che chi ha più titoli possa sperare d’avere in dono il mantenimento della propria sede?
    Vorrei proprio una risposta. Grazie.

  35. fabio scrive:

    vai ministro continua così era ora che ci fosse un po di chiarezza in italia,mi spiace per i precari ma ci saranno altre occasioni più leali per entrare nel settore pubblico,ministro se i volontari le cooperative la smettessero di fare il mestiere che possono fare i professionisti non ci sarebbe problemi per i posti di lavoro e ci sarebbe oltre che ad un risparmio economico notevole ci sarebbe una maggiore sicurezza per i cittadini oltre che ad un servizio come si deve la prego vivemente ci guardi a queste cose

  36. olga scrive:

    Sig. Ministro, sono una coll.scol in una scuola materna vengo subito al dunque:i miei colleghi sono tutti stanchi e arrabbiati nei confronti degli statali fannulloni e con 104, ma nel momento in cui si deve essere uniti, coalizzati,per denunciare un abuso nei confronti dello stato, non trovano il coraggio, la determinazione per affrontare e risolvere la situazione, anzi preferiscono coprire il lavoro d chi si assenta ingiustamente, o è presente, ma non svolge il lavoro per cui è assunto.Come è possibile uscire da ciò?Io mi sento sola contro tutti ,la mia serenità è minata.Mi son sentita rispondere (prendendo di petto la persona)”ti denuncio…” e chiedendo aiuto ai miei colleghi”La legge glielo concede tu cosa puoi fare?Nulla anzi violi la sua privacy…..”. E poi fremono quando si paventa l’idea di sostituirli con le cooperative!La mia passione per il mio lavoro si scontra con il sistema,sono con lei per il sogno di un servizio pubblico d’eccellenza. Distinti saluti e buon lavoro.

  37. francesca p. scrive:

    Egr.Ministro Brunetta,
    i precari ci sono, io lo sono e lo sono quasi tutte le persone che conosco. i precari ci sono e molto spesso lavorano per tutti gli altri, assenteisti o demotivati. I precari si trovano nel primo giorno di lavoro a vedersi assegnata la responsabilità di procedimenti complessi o ‘viziati’ (e magari anche a doverne rispondere davanti ad un giudice). I precari vanno, come nel mio caso a fare un concorso al mese che ovviamente non vincono perchè il vincitore è già stabilito dall’inizio e quando finalmente c’è un posto in organico ovviamente non chiamano il secondo classificato, ma un amico a ‘contratto’. I precari portano avanti letteralemente la P.A. senza poter fare un corso di formazione, o vedersi riconoscere un’assicurazione professionale (parlo ad esempio di responsabili di settori tecnici di piccoli enti, che sono responsabili per 1285 euro al mese dell’intero andamento di opere pubbliche complesse).E se non sono piaciuti all’assenteista di turno o hanno lavorato ‘troppo’ sono mandati a casa in malo modo, tra gli sghignazzi generali. Sono precaria tra mille e mille difficoltà da cinque anni e questo è un pò il riassunto del mio lavoro; ovviamente ho volutamente tralasciato gli episodi più difficili e sgradevoli che ho vissuto e che ho visto vivere, perchè ‘incredibili’ da scrivere su un forum ( ma che prima o poi racconterò sicuramente). Sarebbe bello che qualcosa potesse cambiare per me e per tutti quelli nelle mie condizioni, ma non ci credo.Io continuo per la mia strada fatta di professionalità e di onestà, e l’abbraccio sincero della anziana signora che mi ringrazia per il buon lavoro fatto e per la gentilezza che le ho portato mi danno giorno per giorno la forza di continuare. Distinti saluti

  38. Angela Melania Dragonetti scrive:

    Sono un’insegnante di scuola primaria, che, dopo l’ennesima domanda di trasferimento non accolta, si chiede se tutto il controllo sulla pubblica amministrazione che era stato preannunciato non sia già spirato nella stretta mortale di una realtà autodistruttiva.
    Sono anni che le persone semplicemente pulite, vincitrici di concorso e votate a questo lavoro/missione/passione (e ce ne sono tante!), assistono a sopraffazioni continue da parte di chi (e ce ne sono altrettante!), per intercessione “divina”, guadagna perfino il prodigio della immortalità!!!
    Quest’ anno, nella provincia di Potenza, non c’è stato un solo trasferimento “naturale”: solo passaggi dalla lingua inglese, perdenti posto e beneficiari della Legge 104/92.
    Pare assai strano che tutti coloro che abbiano ottenuto la precedenza per assistere parenti con handicap (art. 33 L.104/92) abbiano un punteggio inferiore a 100 nella graduatoria provinciale!
    Possibile che tutti quelli che hanno un punteggio maggiore vivano in salute, con i genitori, i suoceri e gli zii?
    Non si vuole discutere la ratio della normativa richiamata, encomiabile tentativo nel sostenere le difficoltà di vita di persone bisognose, ma l’uso strumentale e l’effetto iniquo che il mancato e rigoroso controllo nel-la sua applicazione provoca.
    Si auspicano, quindi, accertamenti concreti per garantire, in primis et ante omnia, che casi di eccezionale e reale gravità familiare abbiano precedenze per i trasferimenti, ma al contempo per evitare che le eccezioni diventino… regole.
    Basti pensare che in alcuni casi, avendo tutti i docenti il beneficio di precedenza di cui all’art.33 (o 23) della L. 104/92, per determinare chi fosse il perdente posto da trasferire ad altra sede è stato necessario operare una sorta di graduatoria/bis stilata sul grado di parentela con la persona bisognosa (uno zio convivente vale più di un suocero!) e nel caso di legami familiari simili è stato necessario valutare le diverse patologie per determinare la precedenza (v. interpretazioni autentiche del CCNL fornite su richiesta della magistratura ordinaria).
    Possibile, inoltre, che i criteri di precedenza subiscano profonde metamorfosi da un anno ad un altro?
    A chi parla di posizioni fortunate dei dipendenti statali, restituisco con le prossime righe i miei “privilegi” di:

    • essere stata nella provincia di Bergamo (1000 Km da casa e dalle mie tre bambine di 8, 6 e 1 anno e mez-zo) come supplente: nonostante la distanza, sono stata sempre presente e in cinque anni, non ho totalizza-to più di 10 giorni di congedo;
    •di aver superato 5 concorsi( tre per la scuola primaria e due per la scuola dell’infanzia);
    •di essere ritornata nella mia provincia ancora da supplente e di aver dovuto accettare un incarico a part-time a circa 100 Km da casa
    •di avere ottenuto, l’anno successivo, la sospirata immissione in ruolo a 200 Km da casa (tornavo dalle mie bambine una volta la settimana!);
    •di aver ottenuto il trasferimento a circa 70 Km da casa ( per cinque anni ho viaggiato: andata e ritorno, 140 Km, ma almeno vedevo le mie bambine tutti i giorni!); anche in questo caso, le mie assenze sono sta-te pochissime;
    •di aver ottenuto un nuovo trasferimento, finalmente SOLO 23 Km da casa); ma l’anno successivo sono stata perdente posto e pertanto trasferita d’ufficio a 200 Km da casa (perché PURTROPPO non era stato pubblicato l’elenco della vicinorietà);
    •di NON avere ottenuto, l’anno scorso, “utilizzazione o assegnazione” perché, nonostante il punteggio minore rispetto al mio, sono comparsi nuovi beneficiari di L. 104/92, nonché precedenze per avere figli minori di tre anni. A questo punto mi chiedo: si può quantificare il bisogno di una mamma in base all’età del figlio? Forse un adolescente ( che ha già vissuto l’infanzia senza mamma) ha meno esigenze rispetto ad un bambino di due anni? Quindi, mio malgrado, ho fatto la corsa del gambero: ho affittato una casa e sono stata fuori tutta la settimana, sfiorando l’esaurimento, ma con grande spirito di sacrificio e convincendo me stessa che si trattava solo di un anno, che sarebbe passato in fretta…
    •di aver prodotto quest’anno nuovamente domanda di trasferimento e di NON averlo ottenuto perché:
    1.ha avuto la precedenza assoluta chi è stato perdente posto ed è stato (quest’anno) più fortunato perché l’elenco della vicinorietà è stato magicamente pubblicato;
    2.ha avuto la precedenza chi ha fatto il passaggio da inglese a posto comune (anche avendo pochissimi punti rispetto agli altri);
    3.ha avuto la precedenza chi usufruisce della L. 104/92 per assistere i propri cari (la mia famiglia chi l’assiste?)
    4.se mai fosse rimasto qualche posto, dalle “mie” parti probabilmente sarebbe dovuto toccare a me, ma solo se altre persone con maggior punteggio, magari a 20 km da casa, non avessero chiesto il trasferimento.
    E potrei continuare elencando tutte le spese che ho dovuto affrontare (affitto, telefono, macchina, carburante…) e lo stato di stress che ho subito; ma posso accantonare tutti i sacrifici, perché credo in questo lavoro. Ora, però, la passione non basta più: mi sento vittima di una grave ingiustizia!
    Tra una ventina di giorni per me ci sarà la possibilità di chiedere ancora una volta “l’utilizzazione e l’assegnazione “ ma con quale spirito devo ATTENDERLA? Sperando solo nel mio punteggio, dovuto a tutti i sacrifici che ho elencato? Penso piuttosto che ancora una volta ci saranno altre precedenze, di tutte le persone che hanno trovato la soluzione ai loro problemi, ricorrendo a dichiarazioni false o ai “Santi in Para-diso”.
    Le sembra giusto che nonostante io sia stata trasferita d’ufficio l’anno scorso abbia perso diritto alla vicinorietà, o meglio tale precedenza (che tra l’altro IO NON HO AVUTO), valga solo per l’anno in cui si perde il posto?
    Poiché ogni anno, per una ragione o per un’altra, si perdono nella mia provincia all’incirca 100 posti, il mio destino sarà forse quello di restare per sempre nella sede dove sono stata “spedita”?
    Scusi lo sfogo: mi sono rivolta a lei perché ha il potere e, a quanto sembra, l’intenzione di smascherare ed eliminare questi abusi e soprusi. Non chiedo nulla che non mi spetti, solo giustizia.
    La saluto e la ringrazio per il tempo che mi ha dedicato.”

  39. Manuela scrive:

    Cara francesca come ti capisco? che aggiungere al tuo discorso? solo che hai ragione e il mio piccolo esempio di cotanta professionalità… quando stavo per andare via dal mio primo servizio in una p.a. dove lavoro nuovamente adesso (vincitrice di regolare concorso a tempo determinato) dissi ad un utente che ciò che doveva fare andava fatto nel rispetto dei termini di legge quindi qualche mese dopo.. mi disse ” va bene tornerò a febbraio 2008,posso chiedere di parlare con lei? ” (io andavo via a dicembre 2007).. e osai dire che no, non mi avrebbe trovato perchè io non ero una dipendente a tempo indeterminato..ti lascio immaginare la faccia che ha fatto..disse che per una volta che trova un impiegato cortese e gentile poi non lo trova più..
    i concorsi pubblici… si vanno più che bene.. tu sei figlia di un senatore? un ministro? un dirigente pubblico per caso francesca? allora si vanno molto molto bene… io faccio tutti i concorsi possibili ed immaginabili..sono ancora a tempo determinato presso la p.a. di cui ho parlato prima.. mi viene in mente quando volevo iscrivermi a medicina e mi chiesero 10 milioni delle vecchie lire per farmi superare il test altrimenti seppure giusto l’avrebbero contraffatto..ho ripiegato su economia, adesso ho una laurea e un master e sono felice della strada che ho intrapreso però.. quanto è giusto questo? e continuo a incappare in gente talmente incapace ma figlia o parente della persona giusta… una cosa sola francesca di cui noi però possiamo esserne fieri.. la coscienza pulita e l’onestà, anche se so che queste cose non pagano le bollette e il mutuo di casa.. in bocca al lupo per tutto…

  40. maria scrive:

    togliete questa legge 104/92 è una vergogna.
    Ci sono impiegati che usano la legge 104/92 per usufruire di giorni per le proprie vacanze, per prolungare le ferie, non riesco a trovare un vero e proprio regolamento sulla l. 104/92, quando si può usufruire, quale grado di parentela effettivo, nonni, cugini, cognati della moglie o del marito, una vergogna uno schiaffo a chi lavora, ci vogliono regole rigide, spero a settembre di trovare una legge brunetta che regoli queste giornate di feste…….Una domanda.. chi sta in ferie può interromperle per tre giorni, per usufruire della legge 104/92 e poi proseguire con le ferie ?. grazie attendo una risposta.

  41. silvana scrive:

    buongiorno sig. ministro, volevo chiederle un chiarimento. sono inquadrata come operaio forestale assunta a tempo indeterminato,e mi trova davanti ad un problema. Essendo un geometra avrei trovato disponibilità per mobilità in un comune ma mi sono vista rifiutare la domanda per una anomalia nel contratto; infatti il contratto di lavoro applicato è di tipo privato (dipendenti addetti ad attività di sistemazione
    idraulico-forestale e idraulico-agraria)e non di pubblico impiego, per cui non rivesto la carica di operaio di ruolo con contratto degli enti pubblici,premetto che buste paga, cud, ecc sono tutti certificati dalla regione per cui lavoro con lo stesso indirizzo degli altri miei colleghi “dipendenti pubblici”.Gentilmente può chiarirmi questa situazione? Ho chiesto ha molti uffici ma nessuno mi ha chiarito questo dilemma sono o non sono un dipendente regionale e quindi posso applicare l’ Art. 30 d.lgs 165 del 30.03.2001 sulla mobilità
    la ringrazio preventivamente per la risposta.
    cordiali saluti

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