Benvenuti

Foto di Stepol
Chi arriva oggi su questa pagina, sul mio sito personale, trova un ambiente differente da quello cui era abituato fino a ieri.
Ho deciso di far diventare anche questo spazio un luogo aperto alla discussione, alla condivisione di esperienze e di competenze, al confronto tra me e i cittadini. Insomma un luogo in cui poter parlare con quanti hanno voglia di mettersi in discussione e ragionare in maniera positiva e propositiva, a prescindere dalle proprie convinzioni politiche e dalle proprie appartenenze ideologiche.
Lo strumento per fare ciò è un blog. Chi è abituato a navigare in internet lo conosce bene e sa quanto possa essere utile e interessante partecipare e contribuire, con le proprie idee, alle discussioni che vi si svolgono.
Sono convinto che anche qui riusciremo, io insieme a voi, a creare un ambiente nel quale poter parlare liberamente non solo di innovazione, di pubblica amministrazione, di buone (e cattive) pratiche, ma anche di politica in senso lato, di economia, di storia e, perché no, di argomenti e tematiche che non necessariamente saranno legate al mio ruolo pubblico e istituzionale.
Non avrò molto tempo da dedicare a questo blog. Mi sento però di poter promettere che mi sforzerò di trovarlo e di seguire e partecipare a tutte le discussioni che qui si svolgeranno, magari non tempestivamente ma di certo con la dovuta attenzione e voglia di fare che mi contraddistingue.
Vi invito quindi a partecipare in maniera attiva alla crescita di questo spazio, virtuale certo, ma, mi auguro, non meno vivo di un luogo fisico.
Tag: benvenuti, Blog, condivisione, conversazioni, internet, Renato Brunetta
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Caro ministro fa bene a mandare a casa tutti i precari della Pubblica amministrazione.
Io sono stato un precario e so come funziona.
La maggior parte di loro sono dei leccaculo delle amministrazioni di turno o amichetti di politici (soprattutto del PD e dei comunisti) sistemati ad ok nei punti chiave della P.A. . Il PD e i comunisti hanno quindi tentato una sanatoria generalizzata avviando la loro stabilizzazione. Infatti appena Prodi ha prospettato la possibilità di stabilizzare i propri amichetti, i solerti amministratori di sinistra hanno rinnovato i contratti ai loro simpatizzanti comunisti e di sinistra, mentre per il resto dei precari il contratto non è stato rinnovato e sono stati puntualmente rimpiazzati con altre persone a loro vicino.
Una sanatoria senza concorsi pubblici chiari e trasparenti sarebbe una vergogna per il paese e per i milioni di giovani preparati e non raccomandati che invece il posto di lavoro se lo devono sudare.
La vergogna sarebbe ancora più grande in questo periodo di crisi perchè aumenterebbe il senso di ingiustizia e di frustrazione nella popolazione e nei giovani che non hanno potuto usufruire di tale via preferenziale.
Distintamente. L.C.
Ill.mo Ministro, io sono contrario a mandare le donne a 65 anni in pensione, anche perchè credo che i conti dell’inps siano tranquillamente sanabili, anzi più che sanabili, se si prendesse in considerazione di non mettere a carico dell’inps e delle aziende i primi tre giorni di malattia a chi ha fatto più di 15 gg. di malattia in un anno, così come se si regolamentano i permessi inps (oramai li danno anche per il cane che ha mal di pancia)
spero vorrà intervenire su questi due argomenti.
un suo fan
Franco
Caro L.C. in parte sono in accordo con quanto affermi in merito al mondo dei precari della P.A….. ebbene molti, soprattutto i co.co.co sono entrati in servizio per pura e semplice raccomandazione .. e forse solo dopo hanno fatto un concorso ad hoc.
Comunque non fare di tutta un erba un fascio!!! Tra questi c’è anche gente meritevole che ha superato concorsi a tempo determinato (ti ricordo un lungo periodo di blocco delle assunzioni)…forse dopo aver lavorato e acquisito esperienza specifica e alla luce di un vero concorso superato potrebbe essere anche stabilizzato??!!!
Una precaria che ha vinto il concorso a tempo determinato senza raccomadazione!!!
Carissimo ministro, non ha pensato di controllare chi usufruisce della legge 104 e, nel contempo, l’assistito ha una badante? non so cosa sia giusto o meno ma sono certa che un controllo limiterebbe gli abusi
Caro Ministro, nel novembre 2007 da Assessore Socialsita con delega al personale del mio comune “Alessano” ho iniziato la mia battaglia contro gli assenteisti professionisti. In un anno ho tagliato la malattia del 55% ma in tutta risposta il mio Sindaco (PD) mi ha revocato della delega al personale.
Io per tutta risposta mi sono dimesso dalla Giunta consegnando tutte le deleghe in mio possesso.
Ministro Brunetta allungare l’eta’ della pensione alle donne,per me significa solo rimandare il problema.
Gentile Ministro,
sempre a proposito della sua opera, meritoria, verso i fannulloni mi chiedo: la signora Iva Zanicchi quanto tempo passa nel parlamento europeo? Considerato che i soldi con cui gli si paga il lautissimo stipendio sono i nostri, le nostre cospicue decurtazioni in busta paga, non Le sembra il caso che ne renda conto di questa situazione? Negli ultimi giorni ha passato parecchio tempo a litigare in televisione per il suo pezzo di Sanremo non capito e ora condurra’ anche una trasmissione. Visto il suo ruolo pubblico, credo che debba scegliere.
Distinti Saluti.
dear renato, sono uno STATALE. Tutti gli inverni ho sempre contratto l’influenza, ma grazie all’introduzione delle nuove leggi anti fannulloni quest’anno godo di perfetta salute. Grazie di tutto. In giro si vedono bande di ciclisti 50enni pensionati, visto che hanno tante energie, falli rientrare al lavoro. ciao.
Gentile Ministro, non crede che sarebbe finalmente arrivata l’ora di riformare il sistema pensionistico dei politici che siedono nei vari parlamenti regionali oltre che in quello dello Stato, che, maschi o femmine che siano, maturano la pensione dopo 5 (dicasi cinque) anni di “lavoro”?
Su questo la Commisisone Europea non ha nulla da ridire?
Distinti saluti
Buon giorno,
Semplice proposta per eliminare le malattie fasulle o di comodo…
1)il lavoratore prima di avere il diritto alla pensione deve recuperare almeno il 60% dei giorni non lavorati rifferito a casi di malattia non grave che il semplice medico di base può certificare.
a conti fatti purtroppo rifferito giorni di lavoro su un anno sono 220 di cui minimo ferie 20 senza contare permessi e tutto il resto (la pensione qualcuno la sta già godendo adesso sulle spalle di chi a 60 anni continua a lavorare).
Grazie e buon lavoro a tutti.
Egregio Ministro Brunetta, apprezzo il coraggio di certe innovazioni, anche se Le ricordo le grosse sterzate richiedono una attentissima valutazione di tutte le caratteristiche della strada e del veicolo…
In particolare capisco che aumentare l’età pensionabile anche per le donne sia un rimedio al deficit pubblico, ma non si può non fare distinzioni: non credo sia umanamente corretto, ad esempio, condannare le “medichesse” ospedaliere (che dopo una certa età, come è purtroppo fisiologico, faticano più dei colleghi maschi) a destruenti guardie notturne fino a 65 anni… E non c’è possibilità di riservare le notti di guardia ai giovani, perchè i giovani non ci sono!
Cosa ne dice, Signor Ministro? E cosa direbbero le Signore a Lei vicine (inclusa la Sua splendida consorte) di una prospettiva tanto pesante?
Grazie per l’attenzione
Ho la necessità di fare una segnalazione al Ministro Brunetta e vorrei avere il suo indirizzo di posta elettronica. E’ possibile averlo? Grazie
Egregio Ministro, io sono la responsabile di un ufficio personale di un Ente pubblico (casa di riposo), faccio fatica a gestire ora le sessantenni che debbono accudire anziani a volte della stessa età…(il lavoro di operatore di assistenza è veramente duro), non oso pensare come si potrà innalzare il limite di età per queste persone…riflettete
Ill.mo Sig. Ministro,
dopo 18 anni di lavoro a testa bassa, oggi sono costretto a smettere di lavorare e a scriverLe. Le Scrivo perchè a mio parere Lei è un elemento prezioso. Uno dei pochissimi politici dotati dell’autorevolezza dell’onestà intellettuale, dell’obiettività delle ragioni che persegue e dell’intelligenza politica. Dunque non Le scriverò di questo o di quello, del precariato o dei fannulloni, piuttosto vorrei farLe notare il fatto che questo Paese non ha più fiducia e forse neppure speranza che qualcosa concretamente possa cambiare, Lei invece ci sta provando e forse riuscendo. Ciò rappresenta una vera rivoluzione copernicana in un luogo nel quale in apparenza tutto cambia per mantenere lo status quo ante. Tuttavia, a mio modesto parere nulla potrà realmente cambiare se non abbracceremo una concezione della Repubblica basata sulla libertà, sulla vita e sulla ricerca della felicità, e solo su queste cose riscriveremo e reintepreteremo le regole della convivenza comune. Io spero di cuore che Lei condivida questa mia opinione e che si faccia protagonista di un cambiamento che restituisca ai cittadini l’orgoglio e la fiducia di esser tali e non sudditi di una monarchia statale.
Egregio Sig. Ministro,
fra le innumerevoli questioni che vorrei porLe ce n’è una che non è più importante delle altre, ma semplicemente è l’ultima che ho assaporato. E’ articolata in due argomenti correlati tra loro: a) L’Agenzia delle Entrate, dopo aver inviato comunicazione di regolarità dei pagamenti, invia errate richieste di rimborso che obbligano il cittadino a dimostarne l’infondatezza. b) Enti di diritto privato, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, notificano mancati pagamenti o omissioni che sono ovviamente avvenuti in buona fede (se sono avvenuti), a distanza di cinque anni, applicando sanzioni ed interessi di notevole entità proprio perchè notificati in ritardo. La domanda è ovvia: perchè mai enti o agenzie menzionate hanno il diritto di effettuare controlli facilissimi (gli errori sono desunti proprio dalla verifica automatica delle deichiarazione dei redditi) anche dopo molti anni dando l’idea che questi ritardi siano gestiti ad arte per aumentare gli interessi? Non è possibile obbligare ad accellerare le pratiche riducendo i costi? Non sarebbe possibile far decorrere in questi casi la sanzione, e quindi i relativi interssi, soltanto dalla notifica dell’accertamento ricevuta dal contribuente?
Signor ministro apprezzo il lavoro che lei ha fatto, ma se è vero che è diminuito l’assenteismo nella pubblica amministrazione, vorrei sapere se nello stesso modo sia aumentata la produzione, o chi è rientrato scalda solamente la propria sedia.
Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini.
Entrambe le squadre si allenarono e quando arrivò il giorno della gara ciascuna squadra era al meglio della forma, ma i giapponesi vinsero con un vantaggio di oltre un chilometro. Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra.
Il top management decise che si sarebbe dovuto vincere l’anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema. Il gruppo di progetto scoprì dopo molte analisi che i giapponesi avevano sette uomini ai remi e uno che comandava, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano. In questa situazione di crisi il management diede una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c’erano troppe persone a comandare e troppe poche a remare. Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori e uno ai remi. Inoltre si introdusse una serie di punti per ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.
L’anno dopo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri. La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sul lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana è impegnata a progettare una nuova canoa.
Mi scuso con la parodia ma credo che possa insegnare qualcosa!
Commento rimosso per violazione della policy dei commenti.
Staff
Ma si crede veramente geniale? ma lei lo sa che sono diminuite le assenze perchè togliete i soldi per ogni giorno di malattia?.
applicate lo stesso criterio anche a voi politici e vediamo come vi sentite. state rendendo l’Italia un apese incivile. Vergognatevi.
carissimo on. Brunetta, mi trovo in linea con lei, ma qui a Prato che lei ha snobbato ci troviamo di fronte ad un dramma, ma il dramma non è il lavoro che è calato, il problema sono le Banche, questi istituti che voi vi siete fatti garanti di dargli Tremonti Bond e un fondo assistenziale, ma questi i soldi se li tengono stretti stretti, non aiutano per niente lo sviluppo delle piccole e medie industrie, ma continuano a foraggiare gli amici degli amici, come si può crescere e sviluppare nuovi prodotti se non abbiamo finanziamenti e quando andiamo a chiedere loro vogliono supergaranzie, se avessimo le garanzie non avremmo bisogno di loro.
Mi domando che senso ha dare i soldi alle banche a tassi bassissimi se poi loro li rivendono senza rischi 6/8 volte più alti, questo non aiuta le imprese , aiuta solo loro.
Dovreste dare voi credito alle imprese tramite la Banca d’Italia ,magari a tassi 3 volte più alti a quelli che date alle Banche, a questo punto loro si smuoverebbero dal Cartello che hanno fatto e li mettereste in concorrenza con voi.
Qui stanno chiudendo il credito alle piccole e medie imprese, tutti quelli che come me saranno costretti a chiudere dai 40 ai 60 anni , che siamo una moltitudine, cosa andranno a fare ????
E voi cosa fate ? aumentate l’età pensionabile cosi staremo ancora di più ad aspettare senza lavoro.
Cosa aspetta ad intervenire sulle mega pensioni, che senso ha vedere superpensionati sopra ai 5000 euro mensili, cominciamo a tagliare , diamogli un tetto massimo ed il resto ridistribuiamolo alle pensioni sociali.
I ricchi hanno accumulato già tanto e perchè devono riaccumulare.
Qui vado a toccare un tasto che interessa anche a lei purtroppo e sicuramente lei sorriderà della mia idea, ma se non ridistribuiamo dal basso , il commercio non riparte e l’economia affossa.
Questo lei lo sa meglio di me, credo che i suoi alleati se dovesse chiedere questo la farebbero dimettere.
A questo punto non ci resta che una rivoluzione, ne culturale di sinisra e ne di destra.
Spero in lei ministro.
Gentile On Brunetta,
le donne a 65 anni?! Provi lei ad avere le mestruazioni una volta al mese per quaranta anni, partorire tre figli, passare i traumi della menopausa (tra depressione e dolori) e lavorare una vita …
le donne che lavorano nel pubblico sono forse più forti di quelle che lavorano nel privato?
tagliare i posti nel P.A.. E le donne che fine fanno?
Non si tagliano posti di lavoro con la crisi che c’è!!!!!!!!(Qui tutte le aziende sono in crisi!)
Niente da fare, potete criticarlo quanto volete ma il Ministro Brunetta non si tocca !
Lo ringrazio infinitamente per avermi ridato un poco di fiducia nella politica.
Ministro avanti così…senza tentennamenti !
ministro della repubblica Italiana, lei come Tremonti state rovinando l’italia, non si può rubare ai poveri per dare ai ricchi,
si è questo che state facendo, ingrassando gli industriali pieni di soldi che mettono in cassa integrazioni gli operai perchè poi voi li rimpinzate di soldi, mentre l’operaio non ha i soldi per arrivare a fine mese, gli dite che deve spendere per far andare avanti l’economia, ma è certo che l’economia non andra avanti se l’operaio non spende, ricordatevi solo che a tirare troppo la corda questa poi si spezza.
Perchè non provate a vivere voi tutti politici con 1090 € di stipendio statale di precario e gli altri 28000€ che indegnamente vi prendete non li dispensate a chi non cè la fà a sopravvivere???
On.Brunetta sarei lieto se Lei mi indicasse un’indirizzo dove inviare una mia lettera dove racconto la mia disavventura lavorativa e le ingiustizie subite, premetto che ho 48 anni e da quando mi sono diplomato (son passati circa 28 anni ) sino ad oggi sono ancora PRECARIO e non per demerito,anzi….Attualmente lavoro in una società che mi tiene in una situazione di precariato da ben 24 anni(Società che prende sovvenzioni statali e che quindi Voi del governo dovreste sollecitare per assumere il personale ).
Lavoro circa 7 mesi all’anno ,ma quando ci vado in pensione? e con che mensilità ?continuando di questo passo………… In attesa di una Sua gradita risposta a questa mia ,porgo distinti saluti.
Buongiorno Ministro,
apprezzo molto lo sforzo che sta facendo per rendere l’Italia un paese civile. Da troppo tempo la PA se ne approfitta soprattutto grazie al fatto che non si licenzia mai: molti impiegati comunali, provinciali (Provincie da abolire subito!!!), regionali e statali scaldano la sedia o comunque lavorano con poco slancio e poco vigore, cercando di fare il meno possibile! Per fortuna ne esistono anche che si danno da fare parecchio e sono quelli che mandano avanti la baracca: postini solerti, medici ed infermieri gentili e preparati, funzionari competenti e disponibili….. e quando si incontrano si ringraziano, come se avessero fatto qualcosa di speciale e non semplicemente quello per cui sono pagati! Vada avanti con il suo lavoro: i cittadini, anche quelli che adesso la criticano, a tempo debito la ringrazieranno.
Cordiali saluti.
On. Brunetta, Lei giustamente vuole incentivare chi lavora bene e si impegna, allora le consiglio di togliere la disparità che la Bindi ha creato nella Sanità: a parità di impegno durante l’orario di lavoro (o anche se gli intra-moenia lavorano meno), i medici intra-moenia guadagnano di più di quelli extra-moenia. Questo le sembra giusto??? Chi ha scelto l’extra-moenia perché magari aveva già uno studio avviato, perché deve essere penalizzato? Le indennità bisogna darle solo a chi se le merita e non a pioggia, come ha sempre fatto la sinistra…………..
Cordiali saluti.
Egregio Sig.Ministro,
sto da sei anni in servizio a tempo determinato presso una struttura pubblica,vincendo un regolare concorso.Ora con tutti questi ddl che fine faremo noi?
caro Ministro,
quello che manca nella P.A. e’ la mancanza di controllo. mi spiega cosa servono certi enti di stato? Quanto costano? Cosa rendono?
Signor ministro,perche’ non toglie la rete internet dagli enti di ricerca,ci sono persone che stanno davanti al computer a farsi i cavoli loro,sprecando carta,insomma perdendo tempo!!
la rete va data a chi veramente ci lavora…non a chi la usa per scopi propri…la prego intervenga.
Buongiorno Ministro Professore Brunetta,
sono felice nel leggere quanto contenuto nel Suo blog.
Anche io sono un precario, ma NON RACCOMANDATO DA NESSUN POLITICO O PARTITO O STRUTTURA AD ESSI <>. Sto lavorando con contratto a tempo determinato, avviato dal centro per l’impiego, data la mia situazione economica.
Vorrei dirle che fa bene nei suoi propositi…vorrei dirle che noi altri, i figli di nessuno, siamo stanchi di tutta la situazione clientelare che persiste nella pubblica amministrazione; che siamo stanchi di tutti questi raccomandati che, senza arte e parte, senza diritto alcuno, lavorano nella pubblica amministrazione, solo perché raccomandati.
Vorrei dirle che il Governo sbaglia se concede a questa gente i cosiddetti <>…è ora di pensare ai deboli, agli ultimi, che costituiscono quel fiume umano che spesso vedo nei corridori dei centri per l’impiego, la cui unica loro speranza è l’attesa!!!
Vorrei dirle di avviare seriamente i concorsi pubblici, senza riserva alcuna, salvo che per le persone con necessità speciali…
Basta con questi raccomandati…nella pubblica amministrazione si deve lavorare attraverso concorso pubblico, che deve essere cristallino, trasparente e non truccato, come sancito dalla Carta Costituzionale!!!
Basta con questi raccomandati…sono necessari i concorsi pubblici, perché solo facendo concretizzare i sogni di quanti hanno veramente studiato, con sacrifici, a volte rinunciando anche ad un paio di scarpe, un piatto di pasta, per comperare un libro, possiamo costruire una società veramente democratica.
In lei, Signor Ministro, riponiamo la nostra ultima speranza…in Lei e nei suoi propositi crediamo per la costruzione di una società veramente democratica!!!
Chiudo questo mio commento, proprio con questa speranza “non ci deluda, Signor Ministro, non disattenda le speranze che promanano dagli ultimi!!!”
Buongiorno Ministro Professore Brunetta,
sono felice nel leggere quanto contenuto nel Suo blog.
Anche io sono un precario, ma NON RACCOMANDATO DA NESSUN POLITICO O PARTITO O STRUTTURA AD ESSI PARALLELA. Sto lavorando con contratto a tempo determinato, avviato dal centro per l’impiego, data la mia situazione economica.
Vorrei dirle che fa bene nei suoi propositi…vorrei dirle che noi altri, i figli di nessuno, siamo stanchi di tutta la situazione clientelare che persiste nella pubblica amministrazione; che siamo stanchi di tutti questi raccomandati che, senza arte e parte, senza diritto alcuno, lavorano nella pubblica amministrazione, solo perché raccomandati.
Vorrei dirle che il Governo sbaglia se concede a questa gente i cosiddetti ammortizzatori sociali …è ora di pensare ai deboli, agli ultimi, che costituiscono quel fiume umano che spesso vedo nei corridori dei centri per l’impiego, la cui unica loro speranza è l’attesa!!!
Vorrei dirle di avviare seriamente i concorsi pubblici, senza riserva alcuna, salvo che per le persone con necessità speciali…
Basta con questi raccomandati…nella pubblica amministrazione si deve lavorare attraverso concorso pubblico, che deve essere cristallino, trasparente e non truccato, come sancito dalla Carta Costituzionale!!!
Basta con questi raccomandati…sono necessari i concorsi pubblici, perché solo facendo concretizzare i sogni di quanti hanno veramente studiato, con sacrifici, a volte rinunciando anche ad un paio di scarpe, un piatto di pasta, per comperare un libro, possiamo costruire una società veramente democratica.
In lei, Signor Ministro, riponiamo la nostra ultima speranza…in Lei e nei suoi propositi crediamo per la costruzione di una società veramente democratica!!!
Chiudo questo mio commento, proprio con questa speranza “non ci deluda, Signor Ministro, non disattenda le speranze che promanano dagli ultimi!!!”
Carissimo Ministro,
è bellissima l’idea del blo e le auguro una buonissima navigazione nel mare magnum della blogosfera.
mi raccomando si iscriva a Tocqueville.it.
buona giornata
http://tv.repubblica.it/copertina/rebus-tempo-pieno/30104?video
Rebus tempo pieno
TUTTO LO SPECIALE – In studio a Roma Simonetta Salacone, dirigento scolastico Iqbal Masih, Marco Marsilio (Pdl), Mariangela Bastico (Pd). In studio a Milano Alberto Ciullini, genitore Retescuole. In collegamento telefonico Mimmo Pantaleo (Flc Cgil) e Orazio Niceforo, Tuttoscuola, Salvo Intravaia, la Repubblica e Giuseppe Pizza, sottosegretario all’Istruzione. Conducono Paolo Garimberti e Tiziana Testa
Egregio Signor Ministro, siamo un gruppo di ex lavoratori dell’ Ente Provincia di Caserta assunti dopo regolare concorso per titoli per il progetto PTTA 94/96 nell’ anno 2001. Nonostante le varie rassicurazioni dei politici di turno dopo un anno per un lavoro e due per un altro lavoro, il nostro rapporto di lavoro si è concluso nel 2003. Facciamo notare che abbiamo iniziato il rapporto di lavoro subordinato senza sottofirmare nessun contratto tra le parti, cose che in una P. A. non è mai successa e non deve mai succedere. Solo dopo 40 giorni di inizio attività lavorativa ci hanno fatto sottoscrivere quel contratto e firmare tra le parti minacciandoci che non avremmo avuto gli stipendi. Ci siamo rivolti ai sindacalisti dell’ente senza risultato. Anzi la risposta è stata che noi eravamo dei corsisti. Forse corsisti perché prima di iniziare il lavoro abbiamo frequentato un corso di Formazione che nell’ambito di quel progetto è costato Circa due miliardi delle vecchie lire. Ora siamo super formati per i lavori nella P.A,. ma a che è servito se dopo ci hanno licenziati? Perché il rapporto di lavoro aveva un termine? Possiamo essere stabilizzati con la Finanziaria 2007/08 con l’Ente? Ci vogliono per forza i tre anni di continuità lavorativa? Non c’è in finanziaria una clausola che ci faccia o ci dia una priorità nell’inserimento lavorativo? Siamo quasi tutti cinquantenni senza futuro perché dove ci rivolgiamo ci rivolgiamo ormai siamo vecchi.Signor Ministro vorrei precisarLE che noi qui del sud siamo in totale abbandono da POLITICI e MINISTRI almeno Lei prenda in considerazione questo nostro problema non ci abbandoni come tutti quanti gli altri….. ci dia una risposta in merito al più presto grazie.
Commento rimosso per la violazione della policy dei commenti.
Caro Ministro,
solo due righe per dirle che sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne non deve avere ripensamenti. La prego, facciamo progredire questo Paese! Le parla una donna di 56 anni a cui piacerebbe usufruire di una legge che finalmente, almeno su qualcosa, mette sullo stesso piano uomini e donne. Non sopporto di essere trattata come una specie protetta e quindi non uguale. Le uniche misure che devono essere adottate a favore delle donne, e qui sì ci dobbiamo distinguere, sono quelle destinate a proteggere la maternità e la crescita serena dei figli nei primi anni di vita; per il resto siamo perfettamente in grado di combattere e, dal mio punto di vista, se le armi non sono uguali non c’è alcuna soddisfazione.
Egregio Ministro Brunetta, mi piacerebbe sapere perchè coloro che sono in possesso della 104 (per accompagnamento parentale) devono ottenere la precedenza se inserite in una graduatoria o quando si deve scegliere una sede lavorativa?
Non è sufficiente che queste persone per ben tre giorni al mese si assentano e…guarda caso proprio quando hanno un’orario di lavoro più lungo? Mi riferisco soprattutto ai docenti, molti dei quali si caricano un maggiore orario di lavoro quando ci sono i prolungamenti cioè per 2 giorni la settimana (6-7 ore)e per ben tre volte al mese fregano soldi allo stato e soprattutto privano gli alunni del diritto all’istruzione, perchè spesso i ragazzini vengono divisi nelle varie classi quando non ci sono compresenze.
Inoltre ci sono casi in cui i suddetti docenti non vivono con il parente ammalato……
Aggiungo inoltre che nelle scuole i veri assenteisti non sono i precari bensì una buona parte dei docenti che sono alla fine della loro carriera e questo perchè sono stanchi e non riescono più a tenere la classe.
La saluto cordialmente
Caro ministro non le sembra strano che abbiano dovuto mettere le impronte digitali per far votare i parlamentari, ma noi chi abbiamo eletto, persone responsabili, oppure per chi si crede furbo votando anche per altri che non ci sono, invece delle impronte io ogni volta che un pianista vota per un altro toglierei mille euro di stipendio a tutti, sarei certo che nessuno schiaccerà il pulsante di un altro parlamentare, per non avere contro le ire di altri colleghi. la borsa è l’unica cosa che li farebbe desistere.
Caro ministro, apprezzo la sua tenacia e la sua verve. Speriamo bene.
Mi permetto di proporre quanto segue, anche se il suo ministero non è direttamente implicato.
I medici di base: ormai hanno tutti il PC, anche se lo usano spesso come Dio vuole. Se ci fosse un sito per ogni medico, sponsorizzato dalle ASL, tale da permettere l’accesso ad ogni mutuato (con psw, ovvio) dotato anche lui di PC, ecco che almeno le ricette per le medicine ripetitive, che oggi specialmente con l’ultima nefanda pensata dovuta alla privacy è difficile e lungo procurarsi potrebbero essere inviate e stampate a casa presto e bene, e soprattutto con soddisfazione. Specialmente da parte di chi, come me, è un pensionato.
I miei migliori auguri di buon lavoro.
Gent.mo Sig. Ministro,
è un tuffo al cuore leggere tutte queste persone in gravi difficoltà perchè non riescono ad arrivare alla fine del mese. All’Università mi hanno insegnato che per produrre ricchezza occorre lavorare per produrre beni e servizi competivivi sui mercati di riferimento. Aggiungo che se potessimo rimuovere chi produce mali e disservizi forse raggiungeremmo l’ottimo paretiano. Per quadrare il cerchio potremmo forse recepire nel nostro ordinamento un principio che ai più appare ovvio : ciascuno è responsabile delle proprie azioni (e omissioni); talchè quell’immane somma di investimenti (enormemente più ampia di quanto afferma il Suo stimato collega Ministro Tremonti) finalmente esca dalle forche caudine della burocrazia statale, regionale, provinciale, comunale e chi più ne ha più ne metta, che tutto ferma e tutto rallenta e si possa alfine creare ricchezza. Che lascino intraprendere chi ha la voglia e il coraggio per farlo e si punisca chi impedisce questi investimenti perchè danneggia l’intera nazione e non solo chi li propone !!!
Egregio Sig. Ministro,
al contrario della sig. Manuela io non sono daccordo sull’innalzamento dell’età pensionabile per le donne. Ho 57 anni e da troppo tempo lotto per conciliare il lavoro d’ufficio con le esigenze della famiglia e soprattutto di mio figlio(portatore di handicap). Sono veramente stanca, speravo proprio di poter andare in pensione fra 3 anni.Il pensiero della sig. Manuela è rispettabilissimo ma credo che lo sia anche il mio,e allora perchè non lasciare che siano le donne, secondo le loro situazioni di famiglia, di salute ecc., a decidere?
La saluto cordialmente.
Gentile ministro, se volete risparmiare sulla Previdenza, invece di ritoccare sempre le pensioni rubando da quelli che hanno lavorato e versarato contributi per tanti anni e ora non ce la fanno più, perchè non pensate di chiudere le Agenzie territoriali dell’INPS? Le Sedi provinciali potrebbero lavorare meglio convogliando il personale dalle Agenzie, considerando che sono tutte sotto organico, che cercano di tirare avanti con grosso sforzo e con l’impegno personale e spirito di sacrificio dei dipendenti, ma soprattutto pensi al risparmio di spese per affitti, utenze ecc.
Ci pensi, saluti.
sig.Ministro, apprezzo con piacere i suoi sforzi e la sua tenacia.
Vorrei una sua opinione schietta e sincera, quale Lei dimostra di essere, sul fatto che hanno dovuto ” escogitare ” il sistema di votazione in Parlamento con le impronte digitali. Ma che figura ci facciamo nei confronti del mondo intero? Se i primi a fare i “furbi” sono i nostri rappresentanti da chi dovremmo prendere esempio?
La ringrazio, e Le auguro buon lavoro
Risposndo a Leo,
Non e’ vero che i precari nella pubblica amministrazione sono tutti lecca…..io lavoro a tempo determinato nella Sanita’ ma per entrarci ho superato delle prove selettive dalla quali sono risultata prima, e non conosco nessuno politico voto destra ma vivo in una regione di sinistra, pensa te….quindi pianino con le parole, che quelli come me vanno avanti per merito e superando anche tante umiliazioni e cattiverie non essendo di ruolo e non essere nata in questa regione, quindi calma……
http://www.agenziami.it/articolo/2861/Scuola+sciopero+generale+il+18+marzo/
BAH STO LEO MI PARE SPARI DELLE BOIATE MOSTRUOSE ANCHE PERCHE SONO I CONCORSI LA STRADA PER FAR PASSARE I RACCOMANDATI è LA SOLITA STORIA ITALIANA PURE SUI FILM DI SORDI E TOTO CI STAVANO ste cose è UN MALCOSTUME DIFFUSO QUINDI NON è VERO CHE I PRECARI SONO FAVORITI DAI PARTITI,CASO MAI MOLTI VINCITORI DI CONCORSI ANCHE SE NON TUTTI LO SONO IL PROBLEMA COME AL SOLITO NON è SPARARE NEL MUCCHIO SPERANDO DI COLPIRE QUALCUNO MA FARE DEGLI INTERVENTI MIRATI E CMQ DA UN MINISTRO CHE OGGI DICHIARE CHE GLI STATALI PRECARI LICENZIATI SONO COPERTI DALLA DISOCCUPAZIONE ORDINARIA E DA QUELLA RIDOTTA LO VORREI FAR VIVERE CON GLI 800 EURO UNA TANTUM DELLA RIDOTTA PER UN ANNO……… MANCO SA QUELLO CHE DICE ALMENO SI INFORMI SU COSA è E A QUANTO AMMONTA LA DISOCCUPAZIONE RIDOTTA PRIMA DI DIRLO SUI GIORNALI FA PURE LA FIGURA DELL INCOMPETENTE.
Egregio Ministro,
apprezzo moltissimo il suo approccio, molto pratico, di metter mano alla Pubblica Amministazione affinchè inizi a fare quello per cui noi cittadini paghiamo. Le auguro di poter continuare e che la cosa “contagi” altri suoi colleghi.
Un’osservazione sui rumours di questi giorni sull’estensione dell’età pensionabile per le donne ai 65 anni : non c’è un pò di schizofrenia tra questa sicuramente giusta misura e l’atteggiamento delle aziende, le quali cercano solo di liberarsi dei dipendenti dai 50 anni in sù?
Che misure possono essere prese per riuscire a conciliare queste due tendenze divergenti?
La saluto. P.D.
Caro Ministro si parla sempre della P.A.mai del privato…io ho lavorato da sempre nel privato e Le assicuro nessuna aggevolazione..tanto che a dicembre mi sono licenziata per accudire i genitori anziani e malati..e ora con niente devo andare avanti..perchè a chi si licenzia niente è dovuto.
Cmq La ringrazio per aver dato la possibilità alla gente che combatte tutti i giorni per inventarsi il modo di andare avanti di comunicare con Lei..e di dire quello che pensa del Bel Paese che Bel Paese non lo è più.
Desidero portare alla sua attenzione la attuale situazione della medicina fiscale dove uno sciopero’bianco’dei medici dipendenti Inps, in corso da oltre un mese a livello nazionale, sta compromettendo la lotta all’assenteismo e anche la semplice azione di deterrenza svolta dal controllo domiciliare dei lavoratori assenti per malattia; funzione che noi medici fiscali, delle cosiddette liste speciali, svolgiamo in regime di assoluto precariato da più di venti anni.
Dal momento che uno delle principali lamentele del personale medico dei settori medico-legali dell’Inps è il sovraccarico di lavoro a fronte di una carenza di personale e dal momento che nell’ambito del suo progetto di una ottimizzazione della pubblica amministrazione c’è l’intenzione di riorganizzare e riqualificare in toto la medicina fiscale,adesso differenziata fra settore pubblico e privato (anche ingiustamente), mi permetto di suggerire un miglior sfruttamento delle risorse umane rappresentate dalla nostra categoria al fine di rendere più valido, efficente e redditizio un servizio che già lei sembra considerare importante.
Cordiali saluti
on. Ministro,
sono una lavoratrice socialmente utile, utilizzata da 12 anni in un progetto di un Comune calabrese.
ho la fotuna di lavorare a tempo pieno, però il mio guadagno è di solo 900 € nette al mese, a fronte di una mole di lavoro veramente insostenibile. Infatti, svolgo le mansioni di guida turistica (in grotta carsica) , di promozione turistica ed inoltre mi occupo dell’Ufficio Pubblica Istruzione e Cultura di un Comune di 20.000 abitanti. noi siamo nati come “supporto” ai dipendenti di ruolo; con il passare degli anni siamo andati a coprire i vuoti di organico. In sintesi, abbiamo tutti i doveri dei dipendenti di ruolo ma non i lo diritti: non abbiamo ferie e malattia pagate, cosa più grave, non abbiamo diritto alla previdenza. Ella Sig. Ministro che, giustamente, vuole moralizzare la pubblica Amministrazione, ritiene moralmente giusto per le Istituzioni tenere a nero lavoratori in Enti pubblici per un così lungo periodo. non ritiene sia giusto risolvere il problema riconoscendo il rapporto di fatto con la pubblica amministrazione di noi lavoratori LSU di cui nessuno più neache parla?
Sapevate che nell’Ente Provincia di Torino, tra i tanti paraculo dei politici e dei sindacati ci sono quelli che, entrati con un master,sono lì da circa 10 anni e nessuno li vuole smuovere.
Qualcuno si chiederà: ma come facevano a starci nella Provincia di Torino per 10 anni, quando il loro contratto scadeva dopo 3 anni?
Presto a dirsi: rapporti di comodo, rapporti clientelari con politici, silenzio e assenzo dei sindacati e loro connivenza, rapporto di comodo con la dirigenza e l’Amministrazione.
Ora cercherò di spiegarmi:
1. contratti di questa gente scadevano dopo 3 anni;
2. la Provincia di Torino doveva licenziarli, e così avveniva;
3. però tornavano a lavorare subito per la Provincia di Torino, senza alcun contratto…lavoravano gratis;
5. la Provincia di Torino, in questo modo, non doveva ricorrere al Centro per l’Impiego per nuove assunzioni, cosicchè il prossimo contratto di questi paraculo era bello assicurato, nonostante stessero già lavorando gratis per l’Ente;
4. infatti, trascorso un certo periodo, la Provincia faceva loro un nuovo contratto di lavoro.
In questo modo la Provincia di Torino assicurava a questi paraculo il lavoro, negando ogni forma di contrattazione individuale cristallina.
Spero che il Ministro Brunetta faccia accertamenti anche in questa direzione…che faccia controllare gli atti e documentazioni varie, le quali dimostrano quando ho detto.
A voi ogni considerazione in merito!
Egregio Sig. Ministro,
stà verificando il personale della P.A. solo dell’INPS oppure si stà attivando anche per l’INAIL (sopratutto le sedi di Milano)?.
Brevemente. Il 16/3/2009 scade la data per trasmettere il File delle autoliquidazioni 2008/2009. Ho passato due giorni al telefono perchè avevo bisogno di avere una conferma da parte dell’INAIL, per la trasmissione del File, non rispondeva nessuno al telefono e se a qualcuno veniva in mente di rispondere riattacava immediatamente (forse Le dava fastidio lo squillo del telefono?)Da quando all’INAIL c’è il centralino automatico, la latitanza dei dipendenti INAIL è diventata insostenibile. Ma quando risolverete anche questo problema?. Per quanto riguarda l’INPS, ho trovato un grosso miglioramento. Personale che risponde al telefono, educazione e molta disponibilità.
Bravo Ministro!!.
Signor Ministro, sono un appartenente alle Forze dell’ordine , le scrivo per segnalarle tutte le anomalie del sistema Italiano, da un parte vi e lei che punta all’efficenza della Pubblica Amministarazione, cercando di punire i cosidetti fannulloni e individuando premi per chi lavora di più. Mi saprebbe dire a cosa equivalgono i premi?
Io padre di famiglia lavorando sodo tutto l’anno nella busta paga di Marzo 2009 per quattro mensilità mi leveranno l’enorme cifra di oltre 282,00 euro per aver lavorato con onestà, l’amministrazione al contempo per i fannulloni che sono mancati per diversi mesi a dato loro conguaglio a credito, mi dica lei chi è il vero premiato!
gradirei da lei o da chi leggerà questa email una risposta, grazie.
Caro Ministro, sono una precaria del settore no-profit; ho sempre creduto nella saggezza popolare e quindi anche al proverbio ‘chi di speranza vive disperato muore’ per questo, dopo oltre 16 anni dall’aver vinto un concorso pubblico e non essendo mai stata chiamata, non avrei mai creduto di tornare a pensare ancora di poter lavorare nel servizio pubblico…è bello a volte potersi ricredere e, nonostante tutto, tornare a sperare.
Continui così e si ricordi di noi perchè, come lei stesso ha detto in questi giorni, anche noi siamo in tanti!!! E anche i nostri sono diritti che vanno riconosciuti e tutelati.
La ringrazio e la saluto. Paola da Roma
Ministro, sa qual’è il problema della P.A.? La mancanza di motivazione a lavorare bene e a produrre. Pur avendo titoli di studio e formazione pluriennale oltre naturalmente all’esperienza professionale maturata negli anni, non si può aspirare ad avere un minimo di carriera se non confidando in un corso-concorso… La produttività si incentiva dando delle buone motivazioni ai lavoratori, perché quando si fa parte di un’organizzazione in cui chi lavora e chi fa finta, alla fine del mese percepisce lo stesso stipendio, non si può pretendere più di tanto…chi lavora lo fa per amor proprio e per onestà personale, altrimenti spesso si ha la consapevolezza di fare un qualcosa che non ha molto senso, mi creda. La produttività si incentiva responsabilizzando le risorse umane e non cercando di criminalizzare chi incorre in un’influenza…anche perché i rimedi per allontanare chi non produce esistono da molto tempo…
La formazione, altro punto dolente, è necessaria e non può essere privilegio solo di chi lavora nell’area centrale, spesso per chi sta in “periferia” non arrivano fondi necessari per permettere di frequentare corsi che ripeto, ad oggi, sono assolutamente necessari se vogliamo arrivare ad ottimizzare le risorse o alla vera digitalizzazione della P.A.
Grazie per la bella iniziativa del blog, speriamo che “dal basso” arrivino stimoli per chi è addetto a risolvere i tanti problemi della P.A.
Una situazione molto problematica che intreccia sacrosanti diritti ai congedi parentali e alla malattia con abusi e interpretazioni “molto liberali” delle norme, nonchè con medici compiacenti.
Capita che nella scuola neo-mamme fruiscano in modo frazionato dei congedi parentali e della malattia: al lunedì congedo per malattia del figlio, dal martedì al venerdì congedo per malattia della dipendente… Così per alcune settimane. Le visite fiscali (solo x malattia del dipendente, tra l’altro a tempo determinato) non hanno esito.
Non è un’ eccezione: su un organico di circa 80 docenti, da settembre ben due casi del genere.
Preciso però che la maggior parte del personale ha coscienza civica e senso di responsabilità… e anche che la maggior parte è entrata in servizio …o è precaria… dopo avere superato vari concorsi pubblici. Come anche la sottoscritta.
Siamo un gruppo di ex lavoratori dell’ Ente Provincia di Caserta assunti dopo regolare concorso per titoli per il progetto PTTA 94/96 nell’ anno 2001. Nonostante le varie rassicurazioni dei politici di turno dopo un anno per un lavoro e due per un altro lavoro, il nostro rapporto di lavoro si è concluso nel 2003. Facciamo notare che abbiamo iniziato il rapporto di lavoro subordinato senza sottofirmare nessun contratto tra le parti, cose che in una P. A. non è mai successa e non deve mai succedere. Solo dopo 40 giorni di inizio attività lavorativa ci hanno fatto sottoscrivere quel contratto e firma tra le parti minacciandoci che non avremmo avuto gli stipendi. Ci siamo rivolti ai sindacalisti dell’ ente senza risultato. Anzi la risposta è stata che noi eravamo dei corsisti. Forse corsisti perché prima di iniziare il lavoro abbiamo frequentato un corso di Formazione che nell’ ambito di quel progetto è costato Circa due miliardi delle vecchie lire. Ora siamo super formati per i lavori nella P.A,. ma a che è servito se dopo ci hanno licenziati? Perché il rapporto di lavoro aveva un termine? Possiamo essere stabilizzati con la Finanziaria 2007/08 con l’Ente? Ci vogliono per forza i tre anni di continuità lavorativa? Non c’è in finanziaria una clausola che ci faccia o ci dia una priorità nell’inserimento lavorativo? Siamo quasi tutti cinquantenni senza futuro perché dove ci rivolgiamo ci rivolgiamo ormai siamo vecchi.
per chi ha preso attestati o titoli di studi privati e non riesce ad entrare in una rete di sole raccomandazioni,io chiedo a brunetta di fare qualcosa anche per chi vive in paesi piccoli,dove molti giovani come me sono costretti ad andare al nord………………………….gli italiani non vogliono licenziamenti vogliono assunzioni sicure e non raccomandate
Gentile ministro,
vada avanti anche se le sue scelte sono a volte impopolari. L’Italia ha bisogno di una ripulita e di serietà tra i dipendenti dello stato. Le mi dà la voglia di andare a lavorare sapendo che la mia laboriosità è oggetto di rispetto e vanto da gente come lei.
Grazie
Vincenzo
Gentile ministro,
mi spiega perché in una Regione così piccola come il Molise l’Ente Regione a fronte di 800 dipendenti ha circa 500 consulenti esterni? Metta mano al Molise, la prego.
Enzo
giorni fa mi è capitato di recarmi ad un distretto militare per alcune vecchie pratiche e mi sono trovato all’interno di un vecchio convento adibito ad uffici con una miriade di ‘operatori’ sia militari che civili e solo con il sottoscritto come utente. Mi sono chiesto quali fossero i compiti di tutti questi impiegati pubblici. Sa darmio una risposta?
Gnetile Brunetta,
se ha tempo perché non va a verificare come sono stati spesi i soldi del terremoto del Molise?
Grazie
hola, stó vedendo matrix dalle Canarie. Sono “scappato” dalla mia terra nel 91 perché ero un ventenne che non vedeva futuro nel sud italiano. Dopo quasi 20 anni c’é ancora molta burocrazia. benvenuto Brunetta. Solo dirvi che in Spagna, l’amministrazione funziona meglio, non é perfetta, con una terza parte dei costi dell’italiana
Carissimo ministro, forse il sogno di quella “sezione” di ITALIANI che hanno pregato tanto, si è realizzato. Certo come in ogni cambiamento “PIANGE IL GIUSTO PER IL PECCATORE”, ma va bene pure così basta che qualcosa cambi e in meglio!
Questa è la finestra di speranza che LEI ci ha regalato ed io la voglio sfruttare…………
Ministro, si deve lavorare, o meglio, si devono fare lavorare tutta la classe politica, hanno stipendi SBALORDITIVI e VERGOGNOSI, da offendere la dignità di chi lavora otto ore al giorno e ne guadagna come se fosseo quattro!
Al parlamento ci sarebbe da fare una pulizia, come il diluvio universale. E’ indecente che oltre i gonfi stipendi, abbino agevolazioni su tutto: dai mutui, alle convenzioni, alle automobili, nonchè alle proprietà immobiliari acquisite a prezzi stracciatissimi.
Lo so che è al corente di tutto, lo so, ma non si può sempre fare finta di niente o dire che è sempre stato così e rimarrà così, NO………..Adesso in nostro aiuto c’è LEI e non può deludere i cittadini che credono in LEI.
GRAZIE.
Francesca
Caro Ministro,
Qualche mese fa è stato annunciato un “importante” accordo con Microsoft che comporterà la riduzione della carta per circa 500.000 euro nella pubblica amministrazione. A parte l’inezia dell’importo in rapporto alla grandezza della PA, mi sorprende che un esperto come lei ignori che l’utilizzo dell’information technology NON riduce la carta negli uffici, ma al contrario la fa aumentare!
Ad ogni modo l’utilizzo di software open source condurrebbe a risparmi assi più sostanziosi. Perché non lo promuove?
Ministro Brunetta Anzitutto buonasera
Ho molta fiducia in Lei ma so che non può essere dapertutto.Le chiedo quando interverrà nei concorsi interni della pubblica amministrazione creati ad hoc per premiare gli amici dei sindaci e gli amici degli amici invece di premiare la capacità e la preparazione?purtroppo continuano a bandirli ancora.Quando interverrà?potrebbe bloccarli immediatamente con qualche decreto? o sarò veramente amaro constatare che nonostante ci sia Lei vanno ancora avanti solo i raccomandati. La ringrazio anticipatamente perla sua risposta che mi auguro arriverà e le auguro di cuore un buon lavoro
Stella
PS Le sto scrivendo dapertutto mi urge una Sua risposta grazie Ministro
mi presento
MEDICO USL AOSTA
—1)Perchè è possibile che in questa Regione sia stata approvata una Legge Regionale che AMMORBIDISCE il DECRETO BRUNETTA???
-5 ore in meno di presenza per le visite
-visita a partire dal decimo giorno di malattia
SCANDALOSO!!!!!!!
—2)Perchè nella mia USL, in cui TUTTI abbiamo una mail personale aziendale, continuano a produrre convocazioni, avvisi, ecc. solo e soltanto di CARTA
—3)Perchè non si fa la carta d’identità a 14 anni visto che si mettono sulla strada conducenti di ciclomotori senza un VERO DOCUMENTO. Ne ho già parlato mesi fa con Stefano Luigi Torda Capo del Dipartimento per l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ma senza fortuna…
Se avrà la disponibilità di rispondermi ci potremo scambiare molte altre idee, ne sarei entusiasta!
Sono un’insegnante con 35 anni di servizio alle spalle, ho sempre goduto, per grazia divina, non per mio merito di ottima salute. Le uniche assenze le ho fatte molti anni fa per curare marito, padre e madre gravemente malati quando non esisteva la legge 104. Mai stata a casa per cronica afonia (professionale), nè per influenzine sempre passate a scuola. Ma il tempo passa e la salute non è più così buona: da quest’anno lei ha istituito “la tassa sulla malattia” così la considero io!!
Le sembra giusto punire anche chi non è mai stato assenteista, per colpa di chi lo è stato veramente? Non si poteva trovare il modo di punire a monte chi fa certificati facili (leggi medici compiacenti)? Sottopongo questo alla sua riflessione perchè nella scuola dove io insegno gli insegnanti sono tutti persone oneste e corretti.
Egregio ministro Brunetta, innanzitutto mi complimento per le innumerevoli innovazioni che grazie a lei verranno finalmente attuate in un Paese “arretrato” come il nostro, ma la cosa più importante che vorrei chiederle è come mai nel Molise e precisamente all’ente provincia Isernia, sono presenti numerosi dipendenti fannulloni che se ne stanno comodamente seduti a leggere il quotidiano, a limarsi le unghie, a rifarsi il trucco, (aspettando rilassati il giorno 27 del mese!!!) mentre nello stesso palazzo sono presenti pochi dipendenti con un forte carico di mansioni che potrebbero svolgere anche chi non fa nulla??? La invito ad occuparsi anche del Molise sono sicura che qui i suoi progetti troveranno ampia attuazione. Grazie per il suo prezioso lavoro, i nostri meritevoli figli le saranno grati. Cordialmente Roberta
Signor Ministro, Le scrivo perché in questi giorni sto assistendo all’ignobile messa in scena da parte di alcune rappresentanze sindacali a tutela dei precari della pubblica amministrazione. Ignobile perché alcune sigle si sono poste a difesa dei diritti di lavoratori che, saltando tutte le trafile -concorsi pubblici- si sono ritrovati ad occupare dei posti di lavoro senza averne alcun titolo. Signor Ministro mi auguro che almeno Lei riesca a tutelare e a dar voce a quelli come me che vincitori di concorso dopo mesi passati a studiare e a euro spesi tra trasferte e alberghi per poter partecipare alle prove indette nel nostro paese, oggi sono fermi al nastro di partenza perché il meritato posto di lavoro è stato occupato dall’amico del sindacalista o del politico di turno. Signor Ministro Le chiedo di tener duro perché noi vincitori di concorso non abbiamo rappresentanti sindacali che ci aiutano a far la voce grossa e a manifestare sotto chi sa quale Ente, noi siamo persone che reclamano il loro diritto e lo fanno con moderazione senza gesti eclatanti ma con reciproca collaborazione attraverso pochi ma significativi strumenti. Io e le altre migliaia di – formichine- sparse in tutta Italia attendiamo con fiducia Signor Ministro, che tutto il lavoro che sta sviluppando tra ostacoli di ogni tipo e difficoltà varie possa premiare la meritocrazia e non più le servitù di apparati ormai obsoleti e hai me radicati nella p.a.
Distinti saluti
buon giorno ministro Brunetta mi complimento con il suo operato, sono un geometra milanese che lavora per un azienda privata che esegue lavori publici,ne vedo di tutti i colori nel mio campo vedo tecnici arrooganti e incompetenti,ho seguito la trasmissione di matrix,sono d’accordo per la meritrocrazia,ma bisognerebbe rivedere i concorsi troppo burocratici e teorici e poco obbiettivi sulla capacita’ del singolo individuo comunque COMPLIMENTI sono convinto che riesca a risolvere anche questo problema, datronde per risolvere 40 anni MALEAMMINISTRAZIONE PUBLICA necessita un po di tempo, ma non si preoccupi gli italiani le daranno tutto il tempo necessario finalmente WWW BRUNETTA
caro Ministro,
sono un Vigile del Fuoco in pensione.
Ai miei tempi la pubblica Amministrazione era un’altra cosa.
Le segnalo questa cosa scandalosa: al Comando dei Vigili del Fuoco di Napoli, quando gli amici Sindacalisti indicono gli scioperi hanno moltissime adesioni e sa perche? Perchè i loro amici in amministrazione NON TRASMETTONO AL TESORO i nominativi degli scioperanti. Ergo, niente trattenuta sullo stipendio, ergo grande popolarità dei Sindacati e tutto a tarallucci e vino!
Non ci crede?
Cerifichi QUANTI hanno aderito all’ultimo degli sciperi contro il Suo governo .. anzi ha un’altra possibilità. Il 13 marzo c’è un altro sciopero. Vediamo cosa accade!
Buongiorno, Signor Ministro.
Ho seguito con interesse ieri sera la sua partecipazione a “Matrix”. Sono un’insegnante che a settembre dovrebbe andare in pensione (il condizionale è per me sempre d’obbligo, non uso mai il futuro. Ho ampi requisiti, fra cui 39 anni di contributi, ma… non si sa mai!).
A proposito degli assenteisti, vorrei attirare la sua attenzione sul problema dei medici incaricati di firmare il “foglio di malattia”. Proprio oggi termino un periodo di assenza (5 gg) per una lombosciatalgia che mi ha piegata letteralmente in due.
Il mio medico, che in ogni caso non viene mai a visitare i pazienti, che, anche se hanno 40 di febbre, devono comunque recarsi nello studio, venerdì era “assente”. La sua sostituta, in base ai sintomi da me descritti al telefono, ha fatto la diagnosi e mi ha prescritto delle iniezioni di un antinfiammatorio e mi ha “dato 3 gg di malattia. Io ne ho chiesti 5 per finire almeno il ciclo di iniezioni. Il tramite per consegna foglio, ricetta, medicine è stata mia figlia
(per fortuna c’è!). Domani tornerò a scuola non proprio in condizioni ottimali, ma tanto dovrò per lo più stare seduta e parlare; dunque….. tutto bene.
Vorrei sapere, però, come è possibile che uno dei nostri bidelli abbia potuto ottenere circa due mesi di malattia per una banale distorsione al piede. Faccio questo esempio, perchè io ho subito nel tempo ben due di questi piccoli incidenti e, dopo 10 gg di doccia di gesso, indossando un semplice tutore per la caviglia, sono tornata al lavoro.
Due lavoratori pubblici, due medici, lo stesso problema, ma con conseguenze ben diverse!
Ora concludo, evitando le proteste di tutti i lavoratori pubblici onesti e augurandole buon lavoro e buona giornata.
Giuliana Bracco
PS: avrei da dire qualcosa anche sulle “maternità elefantiache” delle lavoratrici statali, ma questo non è il momento.
Ancora grazie per l’attenzione
gb
Egregio ministro Brunetta,
Sono un’insegnante della Scuola primaria di 52 anni, sono entrata in ruolo dopo il superamento di 2 concorsi pubblici. Ho svolto il mio lavoro con senso del dovere e mi ritrovo in accordo su molte sue affermazioni riguardo al pubblico impiego, ma desidererei fare una serie di precisazioni.
-le norme che ha introdotto per bloccare l’assenteismo nel pubblico impiego, hanno colpito tutti in modo indiscriminato: dipendenti abituati ad assentarsi con malattie fasulle e altri che si assentavano solo in casi di reale necessità;forse sarebbe stato più opportuno fare un’indagine conoscitiva generale e poi prendere, giustamente , i provvedimenti più adeguati.
- la proposta di pensionamento a 65 anni delle donne dipendenti dello stato mi trova in accordo solo se ciò sarà previsto in forma facoltativa in quanto è scorretto che gli errori gravi del passato (baby pensioni …)vengano scaricati sulle spalle delle donne e soprattutto solo delle dipendenti ststali. mi farebbe piacere invitarla per qualche giorno ad assistere alle lezioni in una qualsiasi delle classi della scuola dove insegno e si renderebbe conto che, ad una certa età, forse qualcuna di noi non è del tutto in grado (per problemi gravi) di affrontare con il dovuto impegno certe situazioni.
- Vorrei sapere, in concreto come si pensa di valutare la qualità degli insegnanti, per pagare di più i meritevoli.
Mi auguro che non siano ulteriori concorsi, poichè dalla mia esperienza pregressa, non sono strumenti validi ed obiettivi.
Cordialmente Daniela
GENTILE MINISTRO BRUNETTA,
SONO UNA INSEGNANTE QUINDI UNA DI QUELLE CHE LEI CONSIDERA FANNULLONA E DI CUI I PROPRI FIGLI DEBBANO VERGOGNARSI: LE ASSICURO CHE I MIEI FIGLI SONO ORGOGLIOSI DEI PROPRI GENITORI ( ANCHE IL PAPA’ E’ UN INSEGNANTE ) E CHE DA QUASI 30 ANNI HANNO DEDICATO LA PROPRIA VITA PER EDUCARE ED ISTRUIRE I RAGAZZI E SOPRATTUTTO IN QUESTI ULTIMI PERIODI IN CUI I VALORI SOCIALI, ETICI E FAMILIARI SONO QUASI INESISTENTI. MI ERO ILLUSA CHE UN PO’ DI SEVERITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SAREBBE STATA NECESSARIA SOPRATTUTTO IN QUELLE REGIONI MOLTO VICINE AL VOSTRO PARTITO COME LA SICILIA DOVE I GIOVANI E NON FANNO ANTICAMERA NEGLI UFFICI DI ONOREVOLI CHE PROMETTONO POSTI DI LAVORO IN CAMBIO DI VOTI.(SIAMO SICILIANI E SIAMO SCAPPATI VIA PER NON DOVER DIRE GRAZIE A NESSUNO DEI NOSTRI POSTI DI LAVORO POICHE’ I CONCORSI ORDINARI ERANO TUTTI TRUCCATI).
IN MERIDIONE NESSUN UFFICIO DI AMMINISTRAZIONE PUBBLICA FUNZIONA E LA GENTE E’ CONVINTA CHE PER OTTENENRE UN CERTIFICATO E’ NECESSARIO AVERE DELLE RACCOMANDAZIONI.
NELLA SCUOLA, LE ASSICURO, CHE SONO POCHI I FANNULLONI, NON VI SONO MOLTE LIBERTA’ CONCESSE E QUANDO IL DIRIGENTE SI ACCORGEVA CHE UN INSEGNANTE SPECULAVA SULLA MALATTIA HA SEMPRE INVIA LA VISITA FISCALE ANCHE SE NON OBBLIGATORIA. NON HO MAI VISTO COLLEGHI ASSENTARSI SE NON PER LO STRETTO INDISPENSABILE E TRANNE CHE NEI CASI DI ESTREMA GRAVITA’ DELLA MALATTIA. IN QUESTI CASI HANNO SEMPRE MANTENUTO CONTATTI CON IL SUPPLENTE PER NON CREARE DISAGIO AGLI ALLIEVI.
LA INVITO A FARE UN BEL GIRO PER LE SCUOLE, RIMANERE LA’ E VERIFICARE PERSONALMENTE LA SITUAZIONE.
LA PREGO NON PARLI DI SETTORIARE GLI INCENTIVI CHE DATE AGLI ISTITUTI, IL COSIDETTO FONDO DI ISTITUTO, CHE E’ UNA MISERIA CON LA QUALE SI FA LA GUERRA DEI POVERI.
HO SENTITO IERI SERA CHE PARLAVA DI CARTELLINO DA TIMBRARE: LE ASSICURO CHE SE IO E MIO MARITO AVESSIMO DOVUTO TIMBRARE IL CARTELLINO PER TUTTE LE ORE CHE SIAMO STATI A LAVORARE A SCUOLA….ALTRE CHE FONDO DI INCENTIVAZIONE.
SAREI CONTENTA DI RIMANERE A SCUOLA PER 8/10 ORE PAGATE CON UNO STIPENDIO A PARI DEI MIEI COLLEGHI EUROPEI, CON UN UFFICIO A SCUOLA A DISPOSIZIONE E POTER CORREGGERE I COMPITI E PREPARARE LA LEZIONE. A CASA MI DEDICHEREI SOLO ALLA FAMIGLIA.
HA MAI VISTO LE CONDIZIONI DELLE NOSTRE SCUOLE(LE ASSICURO CHE NEL VENETO, DOVE VIVIAMO, LE STRUTTURE SONO DECENTI)????
LA MIA SCUOLA, ALL’AVANGUARDIA TECNOLOGICA, NON HA PIU’ I SOLDI PER LE FOTOCOPIE E PER LA CANCELLERIA SPICCIOLA E NON VORREMMO GRAVARE SULLE FAMIGLIE CON AUMENTI DELLE TASSE.
A PROPOSITO, VOLEVO SOLO FARLE PRESENTE CHE MOLTI COLLEGHI, PER DUE GIORNI DI MALATTIA, HANNO CHIESTO PERMESSO O FERIE PER NON AVERE LA VERGOGNOSA DECURTAZIONE DELLO STIPENDIO CHE LEI HA INTRODOTTO E ANCORA, LA MIA SCUOLA NON HA I SOLDI PER PAGARE I MEDICI FISCALI CHE STANNO INGRASSANDOSI CON VISITE FATTE TRA UNA SCIATA E L’ALTRA ( 80.00 EURO DI COMPENSO ????).
MI SCUSI LO SFOGO MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABBOCCARE IL VASO E’ STATA LA SUA AFFERMAZIONE A MATRIX CHE NON AVREBBE PROVVEDUTO A PENALIZZARE I “FANNULLONI” PARLAMENTARI CHE NESSUNO DI NOI HA AVUTO LA FORTUNA DI VOTARE ( AL MIO PAESE SI DICE CHE “IL PESCE PUZZA DALLA TESTA”).
MI HA FATTO RICREDERE DI QUELLA SPERANZA DI CUI LE PARLAVO ALL’INIZIO.
QUESTO E’ VERAMENTE UN GOVERNO DI CASTA, CHE TOGLIE AI POVERI PER LASCIARE AI RICCHI I LORO PRIVILEGI E LEI ….MINISTRO BRUNETTA SI E’ DIMOSTRATO MOLTO ORGANICO.
CON OSSERVANZA.
UNA “FANNULLONA” DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.
Caro Ministro,
in merito ai precari nella P.A. vorrei farle presente che non siamo tutti parenti di questo o quel politico e molti sono riusciti ad ottenere un cotratto atipico grazie a selezioni pubbliche o lasciando il proprio curriculum in giro negli uffici.
Nel mio caso (e come il mio ne conosco molti altri) sono riuscito ad accedere ad un Co.Co.Co. di 10 mesi rinnovabili per altri 12 mesi in una P.A. del Nord-Est attraverso un concorso pubblico per titoli e colloquio (non sono arrivato primo ma gli altri prima di me hanno rinunciato dopo alcuni mesi). Alla scadenza ho continuato a lavorare nello stesso posto grazie ad un nuovo concorso pubblico per titoli e colloquio. Tra i due contratti sono rimasto a casa senza stipendio e ovviamente indennità di disoccupazione per circa tre mesi. Alla scadenza del secondo contratto, quindi dopo quasi 4 anni passati nello stesso ufficio a svolgere la stessa mansione facendo le mie 36h settimanali come un “normale” dipendendente, grazie ad una prestazione occasionale sono riuscito a tirare avanti un altro anno. Dopo 5 anni l’Ente mi ha proposto un ulteriore contratto atipico attraverso un’agenzia interinale per 800 euro al mese, più di 200 euro in meno di quanto già prendessi.
Dopo qualche altro mese a casa, grazie ad un posto “atipico” vacante in un’altra P.A. sono riuscito ad ottenere un contratto Co.Co.Co. di 12 mesi.
Questo mi viene rinnovato di altri 12 mesi, occupando sempre la stessa scrivania e svolgendo sempre la stessa mansione, attraverso una S.p.A. a completo controllo da parte della stessa P.A.
Io dopo tutto mi reputo molto fortunato, sia perchè non sono stato costretto a lavorare in ufficio anche se il contratto era scaduto e c’era la promessa di un futuro rinnovo (cosa che accade in molte P.A.) sia perchè in 7 anni sono rimasto a casa solo 6 mesi.
Ovviamente in nessuna delle P.A. frequentate si è mai parlato di stabilizzazione dei precari, perchè noi dopotutto siamo solo dei raccomandati che prendono tanti soldi solo per fare fotocopie.
Saluti, Mario
P.S. Nel Suo censimento dei precari nella P.A. non si limiti solo agli uffici pubblici, ma indaghi anche le agenzie interinali (e in quello che ci guadagnano sfuttando i precari) nonchè nelle concessionarie S.p.A. sia in house che off della P.A.
Egregio Ministro,
ho deciso di scriverle per farle i complimenti per come sta conducendo la battaglia per riorganizzare la P.A.
Non è di certo cosa facile soprattutto se non si riesce a cambiare la vecchia e in alcuni casi mediocre classe dirigente insediatasi negli anni passati grazie a giochi che nulla hanno a vedere con il merito.
Qualche giorno fa il Ministro Gelmini ha visitato il nostro Ente (l’INFN LNF di Frascati) e forse le è stato presentato un ambiente di lavoro fruttifero e sereno. Tutto falso.
Se trova il tempo faccia una visita presso il nostro Ente per sentire e vedere come vanno realmente le cose e come vengono umiliati giovani ingegneri, neanche quarantenni, che forse per sbaglio, si sono trovati a vincere un concorso pubblico per geometra senza l’aiuto dello sponsor politico e/o dirigente che sia.
Cordiali saluti
A.C.
Caro ministro Brunetta,
gradirei una risposta a questo quesito che le pongo, grazie.
Allora io sono un precario dei VIGILI DEL FUOCO congedato nel corpo dei VVFF da almeno 8 anni, quindi credo che insieme alle persone che hanno svolto il servizio militare all’interno del corpo e che dalla data del congedo abbiamo prestato servizio di volontariato rischiando certe volte la nostra incolumità, dovremmo ricevere qualche punto in più anzichè metterci alla pari dei volontari (che grazie all’appoggio di alcuni politici diciamo scaltri sono messi alla pari della nostra posizione) che non hanno idea di cosa siano i pompieri e che soprattutto lo fanno per racimolare qualche soldo durante l’anno. Io chiedo che la graduatoria della stabilizzazione dei VIGILI DEL FUOCO uscita nel 2008 con un numero di poco più di 6000 precari, premettendo che secondo le norme europee l’italia è al di sotto di 30.000 unità, venga smaltita tutta, perchè prenderne solo una parte facendo sperare gli altri e poi invece ritrovarci di fronte all’ennesima delusione.
O tutti o nessuno, quindi da padre, da marito, le chiedo saremo noi assunti? o dobbiamo nuovamente ricominciare un percorso già conosciuto, e cioè quello di vedere ogni volta che si presenta una situazione a noi favorevole , chiuderci le porte in faccia.
Volevo inoltre precisare che le persone che avete assunto da questa graduatoria sono i più anziani e quindi la maggior parte era riuscita a farsi già un’attività o quant’altro e che sempre la maggior parte di questi hanno come titolo di studio la terza media, volevo solo dire una cosa caro ministro, che senso ha fare uscire un concorso a 814 posti con una carenza di quasi 30.000 unità? bene c’è una graduatoria ancora aperta, e personale già a metà strada a livello di preparazione ed esperienza nel mestiere, perchè attuare una procedura concorsuale e aspettare almeno 3 anni per l’immissione di queste 814 unità?
Siamo pronti e in una GRADUATORIA,
ricordo che negli anni i politici hanno sempre dato grandi calci nel sedere ai pompieri, lo darà anche lei a noi che per fare i volontari siam buoni, ma per essere assunti siamo cosa?
la prego mi dia delle risposte.
Egregio Ministro ho visto ieri sera la puntata di matrix.
Voglio farle i miei complimenti per uttto quello che sta facendo.Tenga duro. In bocca al lupo. Grazie
Paolo
Caro Brunetta, sono daccordo con colui che dice che le assenze per malattia, nell’ambito della P.A., sono diminuite solo perchè vengono tolti dei soldi e NON per improvviso attaccamento al dovere. Pertanto penso sia perfettamente inutile vantarsi degli eccellenti risultati perchè, come ha detto qualche intervistato, i fannulloni continuano ad essere fannulloni anche andando in ufficio!!!
Ieri sera lei ha detto che tutti dovranno timbrare il cartellino. Siamo sicuri che TUTTI dovranno timbrare i cartellini? Anche i numerosi dirigenti (che spesso sono inetti contro i fannulloni e spesso “inetti essi stessi” …. purtroppo)? Anche il grande popolo di impiegati che lavora presso le segreterie particolari? Anche i poliziotti che lavorano accanto ai civili negli uffici?
Ho seri dubbi in proposito.
Io penso invece che tutte le restrizioni non colpiranno, ahimé, le varie caste; il caprio espiatorio saranno, come sempre, gli impiegati “normali” che mandano avanti la baracca spesso solo perchè sentono la responsabilità del dovere!
Spett.le Ministro,
sono un’insegnante di sostegno, con incarico a tempo indeterminato, della scuola superiore. Ritengo di essere tra i fortunati, dal punto di vista lavorativo (vista la crisi), solo per il fatto che ho un’occupazione stabile (ma le assicuro che paghiamo a gran prezzo questo privilegio, noi insegnanti). Ma non per questo non credo di non poter esprimere anch’io una opinione sulle sue proposte per “migliorare l’efficenza” della AP. Chiaro che non mi permetto di sindacare il perchè (snellire, rendere trasparente, armonizzare, eliminare sopprusi, etc…vari, di cui l’amministrazione -tutta, compresa e sopprattutto la macchina politica- certamente soffre) che è insindacabile, ma sul come mi sento di poter esprimere un’opinione…eccome!!! Almeno una mia personalissima (perchè la riporto) opione. Lei che è così efficente, si è mai preoccupato di verificare quali siano le cause (in percentuale, visto che Vi piace molto citarle…)per le assenze di malattia tra il personale docente, o, più in generale, tra il personale che opera nel sociale (vedi infermieri, assistenti sociali, medici, etc…)?. Sono sicuro che ad una persona ATTENTA come Lei non sia sfuggito il fenomeno che va sotto il nome di “Sindrome da BURNOUT” e le cause che portano a tale condizione di precarietà del benessere psico-fisico di tali lavoratori. Ora, lungi da me il pensiero di volerle insegnare nulla in merito, mi chiedo come mai lei, che è così preoccupato dell’efficenza della “macchina” PA e, soprattutto, si ritiene così efficiente nell’evitare che il meccanismo si “inceppi”, non crei le condizioni perchè i lavoratori del “sociale” abbiano a lavorare in ambienti “favorevoli” (per favorevoli intendo con scarso rischio di “contrarre la malattia/infortunio sul lavoro!!!!!!!). Sono sicuro che avrà sentito di insegnanti che investono gli alunni, o che li picchiano, o che vengono messi alla berlina su YOUTUBE o che “sequestrano” i cellulari dei propri allievi e poi vengono malmenati dai genitori degli alunni stessi. Questo è l’ambiente/società dove ci troviamo ad operare senza che, in nessun modo, si spenda una buona proposta a favore del miglioramento di tali condizioni. Mi sorprende che Vi sorprenda (a Voi politici) che 2/3 degli alunni alla fine della prima parte dell’anno scolastico lamentino più di una insufficenza. Mi chiedo: in quale italia Voi vivete?? Certo (neanche tanto) che troverà il modo di rispondere a questi miei(ma non solo miei) interrogativi in una delle sue prossime apparizioni televisive (che io seguirò con molta attenzione!) colgo l’occasione per invitarla a meditare meglio sul Suo di operato e a non sparare nel mucchio o, se mucchio deve essere, allarghi anche ai suoi colleghi politici – TUTTI!!!! Con riverenza, Salvatore M. Alghero.
Egregio Ministro Brunetta,
Intanto la volevo ringraziare per quello che sta facendo e poi esporLe questa situazione che ha davvero dell’ assurdo .
Non so piu’ a chi rivolgermi, combatto contro la leucemia da molti anni , avevo un sogno nel cassetto, l’ ho inseguito con difficolta ma con determinazione ; raggiunto l’ obbiettivo ho potuto continuare a dare sostegno economico e dignitoso alla mia famiglia, rispettoso delle istituzioni.
I giorni cupi sembravano finiti ,ma purtroppo dopo 4 anni , il sogno svani’ e per dei motivi che ancora oggi non riesco a comprendere.
Mi permetta di sottoporLe la mia situazione che certamente non e’ l’ unica
in Italia e spiegarLe meglio :
Con decreto del Direttore Generale dell’Ufficio delle strutture di vertice
centrale del 12/12/1996, publicato nella G.U. – 4° Serie speciale- n. 2 del 7/1/1997,
sono stati indetti gli esami per il conseguimento della patente di spedizioniere doganale.
Vinto il concorso chiedo l’ abilitazione alla professione con il rilascio
della patente di sped.dog.le. (2001/2005)
Dopo 4 anni di attivita’ svolta (onestamente e professionalmente ) mi viene
REVOCATA la patente da parte dell’ Agenzia delle Dogane , per avere accertato la mancanza
di un requisito (ATTUALITA’ ISCRIZIONE registro
ausiliari .art.51).Iscritto in tale registro per 8 anni consecutivi 1986-1993
(Preciso che Tale requisito non e’ richiesto per nessuna altra attivita professionale come per es. ragioniere , avvocati,notai ect.)
Ho presentato ricorso al TAR Lazio (n.8399/2005) per ottenere la SOSPENSIONE della REVOCA ,
mi e’ stata negata anche questa possibilita’.
(vitale PER ME in quanto mi permette di continuare a lavorare e sostenere la famiglia, ed anche stare bene con me stesso visto lo stato della mia grave malattia ),
Purtroppo L’ interpretazione restrittiva dell’ art.51 del TULD , non mi dara’ piu’ a possibilita’ di continuare a LAVORARE …… onestamente .
(Il principio della non necessaria ” attualità ” della predetta iscrizione al momento della
domanda di partecipazione al concorso era stato già ribadito dal TAR Lazio – Roma con parecchie sentenza favorevoli, mentre era stato
successivamente negato in appello dal Consiglio di Stato , dopo aver dato la motivazione del caso , aggiunse anche di non rivolgermi al Presid.della Rep. … perche’ lo stesso si sarebbe avvalso del Loro parere e quindi la mia richiesta di interpello sarebbe stata vana ed inutile ! )
La mia non e’ una RICHIESTA DI GRAZIA ma una possibilita’ di trovare Una soluzione al
problema che sarebbe a mio avviso certamente facile ed equa nello stesso tempo e senza onere di spesa per lo Stato, e cioe’ dare una “interpretazione autentica ”
dell’ art.51 del D.P.R 23/1/1973, n.43 , che il legislatore potrebbe fornire,
chiarendo definitivamente che il requisito della ” attualità ” dell’ iscrizione per almeno due anni nel registro circoscrizionale del
personale ausiliario non è richiesto al momento della pubblicazione del bando di concorso, ma può essere acquisito anche in un periodo precedente.
Questa risoluzione contribuirebbe sicuramente, a mio parere, a dare una spinta non indifferente in termini di occupazione, ma anche di fiducia
maggiore in una giustizia equa , che non faccia disparita’ di trattamento e tenga finalmente in considerazione non solo i diritti degli impiegati
privilegiati dello Stato , ma anche di quelli dei lavoratori privati che con risorse proprie affrontano giorno dopo giorno mille difficolta’ per sopravvivere.
Ripongo la mia unica speranza sulla possibilita’, che il Suo intervento possa far leva per risolvere definitivamente un problema, che per lo Stato non comporta nessun costo ma che a tante persone come me garantirebbe il
proseguimento (o perseguimento ) della propria attivita’
Nella speranza che questo mio appello possa essere da Lei ascoltato , La
ringrazio sinceramente di tutto cuore.
Con affetto,
Palermo—
“interpretazione autentica ” dell’ art.51 del D.P.R 23/1/1973, n.43
Il requisito della ” a t t u a l i t à ” dell’ iscrizione per almeno due
anni nel registro circoscrizionale
del personale ausiliario non è richiesto al momento della pubblicazione del
bando di concorso , ma può essere acquisito anche in un periodo
Egr. Sig. Ministro, lavoro nella tanto vituperata P.A., lo faccio da circa 21 anni e in questi lunghi anni ho lavorato per anni al Nord per poi riuscire a tornare a casa grazie alla ex Legge 104/92 per accudire (non so se sia questo il termine esatto…) mio padre, Grande Invalido di Guerra, che purtroppo ci ha lasciati qualche anno fa. Per questo motivo mi da un pò fastidio che molti su questo blog diano addosso a chi usufruisce della Legge 104/92 per dare conforto a persone che sicuramente già soffrono di per sè. Io spero che utilizzino questo democratico mezzo d’informazione per proporre innovazioni che ancora devono essere realizzate e smettano di utilizzarlo per buttare veleno (probabilmente accecati da una anomala forma di invidia…) sulle persone che si trovano in situazione di disagio. Ipoteticamente si potrebbe pensare di estendere queste agevolazioni anche a chi non ne ha diritto, a patto che si accollino anche gli handycapp che le generano. Non penso siano felici di usufruire di tre giorni al mese di congedo (?) per una disabilità che dura una vita! Per quanto riguarda i fannulloni, bisognerebbe aprire un capitolo a parte, per quanto mi riguarda in questo anno sono a ricorso a due giorni di ferie per evitare di avere ulteriori detrazioni dal mio stipendio, su cui non sputo certamente, ma per un monoreddito come me con una famiglia composta da moglie e due figlie in età scolare, anche queste detrazioni bisogna a tutti i costi evitarle, in occasione di una forma influenzuale che mi ha colpito. Sono proprietario della casa dove abito, grazie ai sacrifici dei miei genitori, che alla morte di mio padre ho ereditato. E se dovevo pagare un fitto? Molte volte me lo chiedo, però poi vado a pagare le sempre più salate bollete dell’acqua (che non abbiamo mai corrente per un’intera giornata!), la luce, il gas, l’assicurazione dell’auto, i bolli auto(una vergogna tutta italiana!) le tasse scolastiche, i libri che cambiano ogni anno e allora lavoro H24 per riuscire a guadagnare qualcosa in più, ma poi arriva febbraio e scopro che a febbraio e a marzo prenderò € 375.00 di stipendio perchè mi “devono” trattenere € 752.00 per ogni mese a causa dei maggiori guadagni effettuati nel 2008. Ma allora che senso ha cercare una forma di guadagno maggiore (per pagare le bollette, per sostituire la lavatrice rotta due giorni prima di Natale 2008 ed il frigo, che con un occhio all’ambiente e ai consumi scegliamo di classe A+, rotto qualche mese prima!) se poi non mi si da modo di far fronte agli impegni finanziari che mensilmente ti prosgiugano il portafogli? Dalle mie parti si dice: <>. Purtroppo non c’è neanche quella e per risolvere un piccolo problema dovrei attraversare tutta l’Italia e andare a Milano perchè da noi non c’è un posto attrezzato per la bisogna. Beh, caro Ministro, non pensa che un minimo di arrabbiatura è consentita quando si viene definiti “fannulloni” per partito preso? Ma lei lo sa che si è venuto a creare, e le posso assicurare che spesso è senza giustificazione alcuna, che una discreta percentuale di utenza che frequenta l’ufficio dove lavoro, arriva agli sportelli già prevenuta e ti tratta in modo, per dirla in modo abbastanza simpatico, sgarbato anche se gli dici solamente buongiorno? I fannulloni non sono quelli che saltuariamente hanno problemi di salute, ma quelli, e sono tanti, che durante il giorno passeggiano perchè tanto il lavoro lo fanno gli altri. Oppure, come suggeriva qualcun’altro in un post di qualche giorno fa, tanti capi e pochi operai, come si fa a far funzionare questa macchina. I dirigenti, si circondano solo di quelli che lavorano e quindi quando si va a controllare trimestralmente i risultati raggiunti dall’ufficio, tutto va bene quindi anche i fannulloni veri gongolano e sono tranquilli che non verranno mai scovati, perchè loro in ufficio non mancano mai, sono sempre presenti, tanto se hanno un problema hanno il sistema per scomparire dall’ufficio e andarsi a fare i fatti propri. Egr. Sig Ministro, ma lei quando deve far fare un lavoro importante, un lavoro da realizzare velocemente, a chi si rivolge? Ad un collaboratore che sicuramente le svolge il lavoro o a quello che per realizzare quello che deve fare ci mette una giornata e poi non lo trovi mai in stanza? E per finire vorrei chiederle, dite sempre che si dovrà arrivare alla parità tra pubblico e privato, e su questo sono daccordo, però perchè non date la possibilità a chi ha titoli, esperienza e professionalità acquisita sul campo di fare carriera come nel privato? I fannulloni, che si trovano spesso nei livelli più alti (glielo garantisco…), sparirebbero come neve al sole, solo inserendo delle prove, a titolo d’esempio, biennali, come succede nell’esercito, per la valutazione della professionalità e delle conoscenze acquisite. Grazie per lo spazio concessomi e scusi la lungaggine, mi riprometto di scrivere di nuovo per farle delle proposte operative, anche se preferirei scriverle una mail che potrebbe leggere con più tranquillità!
Onorevole Ministro, la segue con piacere nelle sue idee innovative, per poter cambiare una pubblica amministrazione disorganizzata ed arcaica. Io sono un dipendente pubblico che ce la mette tutta per fare bene il suo lavoro, ma spesso si trova ad operare con dei colleghi che sono ancora molto ostili all’uso delle nuove tecnologie es. uso del Pc, di internet, posta elettronica. Approposito di cio’ come pensa di ammodernare la P.A. se L’U.E. costringerà a tenere a lavoro le donne fino a 65 anni, non danno luogo alla possibilità di un ricambio generazionale e di energie giovani, che possono rappresentare il futuro.
Confidando nel suo costante impegno, la speranza che noi, giovani dipendenti pubblici , poniamo in lei, è che le sue idee non rimangano soltanto degli spot pubblicitari, ma che si realizzino in dei progetti utili per l’utente cittadino.
Egr. Sig. Ministro,
sono un avvocato della provincia di Napoli, Le faccio i miei complimenti per le sue idee e proposte per cambiare la P.A. seguo da tempo le sue iniziative e spero che presto possano portare “buoni frutti”.
La situazione degli Uffici Giudiziari della città di Napoli e delle sedi distaccate della provincia sono a dir poco disastrose.
Noi operatori del diritto assisistiamo ogni giorno inermi (e forse anche ormai rassegnati) a continui ritardi e rinvii causati dalla buracrazia e dal lassismo degli impiegati pubblici degli uffici giudiziari. Vorrai farLe degli esempi : 1) Più volte mi è capitato di entrare in uffici giudiziari per chiedere informazioni o richiedere copie di sentenze e trovarmi davanti impiegati che parlavano al telefono con parenti o giocavano a carte sul PC, e la mia presenza anzichè preoccuparli o farli smettere li infastidiva. 2) Proprio stamattina si è verificato al Giudice di Pace di Napoli l’ennesimo caso di “cieca” burocrazia, dopo aver introdotto un sistema informatico per l’iscrizione delle cause a ruolo con il codice a barre, noi avvocati abbiamo assistito prima alla eliminazione degli sportelli a noi riservati, poi l’eliminazione degli sposrtelli con la lettura ottica, con la conseguenza che questa mattina tra avvocati e pubblico (cittadini che ricorrono alle cartelle “pazze” delle Equitalia) c’erano circa 450 persone in fila con uno scorrimento di circa 30 persone x ora !!! Ho tentato di protestare ma il Dirigente non era in servizio ….il funzionario non era in ufficio ….solo dopo circa mezz’ora in giro per tutti gli uffici alla ricerca un “responsabile” sono stata ricevuta da un “funzionario” il quale gentilmente mi ha riferito che …non potevano cambiare l’ordine di servizio del “dirigente”, con l’effetto che tutto è rimasto immutato. Avendo altri impegni di lavoro sono stata costretta ad allontanarmi e dovrò ritornare nei prossimi giorni sperando di poter compiere un atto così “semplice” come iscrivere a ruolo una causa senza dover attendere 4 ore!!!
Questi sono solo dei piccoli esempi di come la pubblica amministrazione si piena di “fanulloni” e di “burocrazia”, noi cittadini speriamo in un cambiamento. Auguri!
Antonella
Egr. Ministro Brunetta, sono una donna di 53 anni, sono soprattutto una donna completamente sola,(cagnetta a parte).
Ho iniziato a lavorare per mantenermi all’eta’ di 17 anni, ho fatto ben 16 anni di lavoro nero, 14 ore al giorno di lavoro, il massimo stipendio preso era di 300.000 lire e non si poteva chiedere un piccolo aumento perche’ ti rispondevano: ” ci sono almeno 40 persone pronte a prendere il tuo posto, quindi, o ti mangi la minestra o ti butti dalla finestra”. all’eta’ di 26 anni partecipo ad un concorso pubblico ( tre anni per eseguire tre prove di ammissione )non conoscevo nessuno ed ho affrontato 7.000 concorrenti per 19 posti a disposizione.
Solo in 48 vinciamo quel concorso…nelle prove scritte non hanno potuto “farmi fuori” ma, gli orali? ….la parola vola e non rimane traccia….ci hanno provato in tutti i modi, sono arrivati persino a chiedermi come si pulivano gli scaffali e gli archivi (non era un concorso per donna delle pulizie ) ma in ogni caso non hanno potuto farla troppo sporca (troppa gente presente) e non mi hanno potuta “bocciare”, ma a parita’ di punteggio, ed essendo io sola e senza figli…sono finita al 45° posto e quindi non vengo assunta ma resto in graduatoria…..
Trascorrono anni e finalmente un giorno viene emanato un provvedimento che obbliga le pubbliche amministrazioni, in carenza di organico, ad assumere dalle liste.
Anche allora hanno cercato di fregarmi…chi era questa Regina Effe? nessuna!!! e allora diamo quel posto di qualifica piu’ alta ad uno dei nostri commessi…….ho dovuto fare causa all’amministrazione ed ho dovuto attendere un’altro anno prima di veder riconoscere il mio diritto a quel posto, ed ho atteso solo un anno perche’ ho scoperto, indagando da mè, che quel posto era stato riservato ad un impiegato, gia’ in servizio, che non aveva diritto all’avanzamento (vuole ridere Ministro Brunetta? …oggi quell’uomo e’ un politico suo collega).
avevo 33 anni quando sono riuscita ad entrare e questi 20 anni non sono stati facili per una come mè abituata a lavorare, il primo anno mi hanno messa in una stanza con un solo tavolo dove piangevo perche’ mi dessero del lavoro da fare e quando ho cominciato ad alzare la voce come punizione mi hanno messa a fare un servizio che nessuno voleva fare….ci sono rimasta 7 anni e mezzo ma quel servizio riceveva tanti di quei complimenti che il capo del personale inizia a salutarmi ed a darmi il buon giorno…..i ritmi di lavoro erano talmente gravosi e pesanti, arrivavo da sola a ricevere anche 740 persone in sole 3 ore, che mi venne un crollo nervoso…l’usl mi dà 30 gg di riposo e quando rientro vengo spostata ad un altro servizio. Sempre da sola….questo peggio del precedente con ben 43 mesi di arretrato……ho tolto quell’arretrato in 6 mesi ed in 6 mesi ho dovuto cambiare due lenti perche’ la mia vista ne ha risentito parecchio…ma non solo…lavorando attivamente acquisisco una pratica ed una conoscenza molto piu’ ampia ed oggi, ci stò da 12 anni, quell’ufficio e’ un ufficio di prestigio per l’amministrazione.
Sig. Ministro, io ho solo fatto e faccio il mio dovere, semplicemente lavoro ma e’ difficile farlo quando i colleghi non ti rivolgono la parola perche’ metti in luce le loro carenze con il tuo lavoro…e’ difficile farlo quando vedi che l’amministrazione non ti tutela in alcun modo perche’ pensi solo a lavorare e non sei sindacalizzata e non sprechi tempo a leccare il fondo schiena a qualcuno……il mio solo sogno? garantirmi un minimo di pensione e potermene andare all’estero dove vive il solo fratello che ho…sono molto stanca….sono una donna a pezzi che si stà frantumando in migliaia di pezzi..
se l’eta’ pensionabile sara’ innalzata a 65 anni io non sopravvivero’ a questa cosa….a che serve un’intera vita di lavoro se poi non hai neanche il tempo di godere del meritato riposo?…..che vita puo’ avere una donna sola come mè a 65 anni?
se leggera’, grazie del suo tempo.
ps: la prego, non dica che “il cliente ha sempre ragione” …se non fossi stata dura e decisa, forte ed irremovibile, incorruttibile e non ricattabile, non avrei mai potuto e non potrei affrontare il lavoro che faccio. Ci sono servizi e servizi Signor Ministro, e ci sono utenti che addirittura dovrebbero essere scortati dalle guardie giurate prima di entrare in un ufficio…ho anche rischiato di essere uccisa da un folle in una silenziosa giornata d’agosto….uno ha tentato addirittura di picchiarmi….ho subito minacce …….e l’amministrazine dove sta’? LATITANTE
Cordiali Saluti, Regina Effe
Gent. Sig. Ministro
a proposito di fannulloni, mi ha sconcertato l’affermazione di Epifani che tempo ha dichiarato che nella scuola non esistono fannulloni. Soprassedendo per il momento sui docenti che, purtroppo, capaci o solerti prendono tutti lo stesso stipendio, vorrei richiamare l’attenzione sul lavoro dei bidelli. Più o meno, le lezioni iniziano alle 8.10 e terminano alle 13.10 per cui il personale addetto alle pulizie può occuparsi di tale compito solo quando tutti gli allevi sono usciti. Poiché l’orario di lavoro del personale va dalle 8.00 alle 14.00, il tempo effettivo si riduce a circa tre quarti d’ora.
Che dire poi del periodo estivo durante il qualed a pulire non c’è proprio nulla?
Sarebbe opportuno stabilire precisi criteri circa i requisiti che dovrebbe possedere detto personale prima di essere assunto come, ad esempio, essere in grado di imbiancare, di effettuare manutenzioni ordinarie, ecc. tutte operazioni che, effettuate con adeguate turnazioni e soprattutto nei periodi di vacanza scolastica farebbero risparmiare somme notevoli alle amministrazioni locali o scolastiche.
Mi risulta che ci siano bidelli dichiarati invalidi in quanto “allergici alla polvere”, una cosa equivalente a un “postino paralitico”. Pare inoltre che, per contratto, il personale non possa svolgere mansioni di pulizia utilizzando scale a pioli oltre una certa altezza, tanto che qualcuno ne ha dato la definizione di “bidello da terra”!
Cordiali saluti.
Piermario
Gent.mo Ministro Brunetta,
apprezzo moltissimo il suo sforzo di trasformare la gestione della pubblica amministrazione applicando gli stessi criteri di efficienza, efficacia ed economicità tipici della gestione delle aziende private.
Ha tutta la mia stima e ammirazione.
L.
Gentile Ministro Brunetta,
vorrei che lei attenzionasse la situazione dei vincitoridi concorso ed in particolar modo di quel concorso al dap di 39 sfigati che hanno vinto un concorso al dap e devono essere trasferiti alle asl come voi stessi ci rispondete in un mail di risposta fornita dai suoi collaboratori.Mi scusi ma io a quale delle 195 asl mi devo rivolgere e con quale titolo posso far valere il mio diritto all’assunzione.Io come ha detto lei ieri sera a matrix hostudiato e sono preparata per quel posto di lavoro ALLORA MI DICA COSA POSSO FARE?
Egr. Ministro Brunetta, siamo contenti e ci rincuora che ci possa essere una persona come lei che ha buone iniziative, nei confronti della vita degli altri. Ottimi propositi, per tutti? Forse, tranne per chi lavora e lo fa ovunque e comunque, con coscienza e dedizione. Se si potesse eliminare il marciume generale, noi precari saremmo i primi ad accettarlo, ma stiamo attenti alle modalità!
Siamo un gruppo di insegnanti della scuola primaria e nessuno, sa quello che è veramente la nostra scuola, non potendo intervenire. Siamo contro i tagli e le nuove iniziative governative che ci riguardano e le spieghiamo i motivi.
Sappiamo bene che, per tante ragioni di tipo pedagogico e sociologico, l’introduzione del maestro unico non è una valida soluzione, visto e considerato che viviamo in una società insita di pluralità in ogni campo e che la collaborazione di più maestre, significa arricchimento e supporto di risorse intellettuali e umane, che sono il fabbisogno quotidiano per la formazione delle nuove generazioni. Potreste immaginare una classe del futuro di 30 alunni con una sola maestra? Certo, perché voi non insegnate! Potreste immaginare una maestra che si aggiorni su ogni materia? Per carità non siamo stupide, ma faremo un po’ fatica ad offrire il meglio!
No, non lo immaginate perché voi non siete in una scuola! E inoltre, un gruppo di insegnanti precari, che ha voglia di lavorare bene e che non vuole e non farà mai parte della schiera dei fannulloni, vi chiede se immaginate che fine faranno dopo la riforma? Ci spieghiamo meglio: dopo i tagli. Ha superato un concorso ordinario per esame e titoli convinto di essersi inserito in un sistema giusto, che sarebbe stato la condizione per cui avrebbe lavorato. Se superi un concorso sei abilitato. Vero? E’ ancora così? Le condizioni erano quelle.
E poi che significa che uno dei parametri sarà il giudizio delle famiglie? Ma chi ha il diritto di giudicare il lavoro di un altro se non ne ha le competenze! La Gelmini afferma: «Se oggi noi abbiamo tanti giovani precari, questa situazione, questa piaga sociale autentica, lo dobbiamo ai troppi si che la politica non si poteva permettere, ma che ha pronunciato diffondendo illusioni che si sono trasformate in cocenti delusioni». Allora un concorso pubblico è un’illusione, ci chiediamo? Inoltre afferma di non giocare con le paure dei giovani, che comprende e condivide perché ha solo 35 anni. Almeno Lei a 35 anni ha avuto la possibilità di affermarsi sul lavoro. E noi precari che fino adesso abbiamo studiato e faticato per affermarci, e dopo averlo fatto la ministra ci dice che non serve più! Grazie, grazie mille. Oltre ad aver studiato e superato un concorso pubblico, chi al nord chi al centro e chi al sud, noi precari abbiamo lavorato nelle scuole facendo supplenze per accumulare punteggio che sommato al voto del concorso fa punti in graduatoria. Bene! Piano piano ogni anno siamo saliti di uno scalino per arrivare ad essere arruolati dallo stato definitivamente. Riuscendo a trovare una sistemazione dignitosa sociale ed economica. Ma lo Stato, Voi tutti, dite ora: “Stop! Non ci saranno assunzioni”. Se non è così, spiegatecelo come sarà.
Forse non sapete che molti precari che sono del sud, sono anni che insegnano nelle scuole del nord, impegnando le loro forze, intelligenze e risorse umane nel lavoro e a favore di tutti gli alunni, che siano del nord o del sud.
Questo è il ringraziamento nei confronti di persone che per lavorare e riuscire ad acquisire punteggio si sono trasferiti e hanno salutato le proprie famiglie per raggiungere questo obiettivo. Lo hanno fatto con coraggio e determinazione perché in quello che facevano ci credevano. Molti di questi non hanno solo 35 anni, come la ministra, ma di più e non sono ancora arrivati a metà dell’opera. Non sono in grado, solo perché le condizioni sociali non lo permettono, di essere liberi di costruirsi una famiglia, di affermarsi nel lavoro che è il fondamento della nostra Costituzione. Come ci possiamo sentire? Fortemente demoralizzati e frustrati. Ma tanto siamo fannulloni!Aspettiamo quelli che andranno in pensione fra tantissimi anni…
Ma forse il compito della Repubblica non è quello di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale,… e promuovere il pieno sviluppo della persona umana. L’art. 13 della costituzione cita: “La libertà personale è inviolabile”.
Non lo sappiamo se è vero. Sappiamo solo che siamo stati liberi di partecipare ad un concorso abilitante, superandolo, e che non siamo liberi di vivere la nostra vita, come e dove vogliamo, perché oggi decide un ministro e domani un altro. Ad intermittenza si riaprono e si richiudono le graduatorie e tutti vagano, non dando stabilità al lavoro non sapendo cosa faremo e che futuro dare alla nostra famiglia, semmai un giorno ce la potremo costruire!
E tutti ne pagano le conseguenze!
Grazie dell’attenzione.
Firmato: un gruppo di insegnanti.
caro ministro Brunetta volevo dirti che sei veramente un genio.hai coraggio e dici le cose come stanno terra terra.continua cosi’ non mollare credo che avrai il consenso del 90 % degli ITALIANI. bravo bruno.sei forte
saluti da rosario -milano
Caro Ministro Brunetta, sono un pubblico dipendente da circa tredici anni e sono fiero di esserlo, mi trovo daccordo con Lei per quanto riguarda che nella P.A. ci sono persone che non svolgono il proprio dovere responsabilmente, ma ritengo che tali individui siano una piccola minoranza e che la maggior parte dei pubblici dipendenti sono persone responsabili.
Lei, nelle trasmissione MATRIX, andata in onda il 10/03/2009, ha dichiarato: “di non voler fare di tutta l’erba un fascio dei dipendenti della P.A.”.
Lo scrivente, e come me tanti altri,in tredici anni di onrato servizio ha fatto poche asenze per malattia ed in particolare negli ultimi due anni nemmeno un giorno.
Nel mese di febbraio c.a. mi sono ammalato pertanto sono rimasto a casa per sette giorni, con conseguente decurtazione dello stipendio; ora, io mi chido, se Lei non fà di tutta l’erba un fascio, per quale motivo una persona che dimostra attaccamento al lavoro,e prova ne è le poche assenze per malattia, deve essere penalizzata economicamente e quindi trattata alla stregua degli irresponsabili.
A mio avviso, si doveva prevedere una soglia minima di assenze per malattia, superata la quale scattava la decurtazione dello stipendio.
La saluto augurandoLE un buon lavoro.
Antonino
Ministro Brunetta, continui così. Finalmente qualcosa di cui essere fieri nella gestione del nostro paese. Commento brevemente: eccellente l’idea delle faccette, il cittadino può finalmente dire la sua, e ancora di più i sei mesi in altri paesi prima di prestare un servizio di responsabilità. Credo che la scuola di interazione con altri paesi europei sia fondamentale, e gli italiani che in generale parlano poco e male altre lingue dovranno impegnarsi anche in questo, oltre a vedere da vicino altre tecniche e stili di lavoro. Una domanda: per eventuali vertenze tra il cittadino e la PA si prevede la figura dell’ombudsman?
Gentile Ministro Brunetta,
in riferimento al suo appello, pubblicato nella pagina http://notizie.virgilio.it/notizie/economia/2009/03_marzo/10/statali_brunetta_non_sono_ammazzaprecari_via_a_monitoraggio,18302487.html , come dobbiamo spingere spingere la pubblica amministrazione a comunicare i dati sui contratti flessibili e controllare se le rispettive amministrazioni abbiano mandato i dati ?
Grazie e buon lavoro!!!
Ill.mo sig. Ministro,
le scrivo da Lecce per segnalarle il lassismo, l’arroganza e l’inefficenza di una buona parte degli impiegati dell’ente per la riscossione dei tributi di Lecce Equitalia Lecce S.P.A.
sperando che qualcuno prima o poi si decida a prendere qualche provvedimento in merito, visto che noi contribuenti siamo purtroppo soggetti a subire tacitamente, dato che appena facciamo rivalere i nostri diritti i suddetti dipendenti alzano subito il tono della voce, il loro omportamento.
Colgo l’occasione per salutarla distintamente e per promuoverla ministro a vita, visto che e’ l’unica persona in Italia decisa a fare un po di pulizia.
Egr. Ministro Brunetta,
è vero che nella P.A. ci sono impiegati che non fanno bene il loro lavoro. Mi capita spesso di andare all’ufficio postale e, sfortunatamente, mi tocca fare la fila allo sportello dietro cui c’è un pmpiegato lento, lento, lento, lento…che non se ne importa proprio dell’utenza!Non è ripettoso nei confronti di chi ha bisogno di un servizio, magari, urgente e di chi come me è in condizioni fisiche che non può attendere molto in piedi e all’interno di un ufficio pieno zeppo di gente! Ma guardando la faccia di quell’impiegato sembra proprio che se ne freghi! Chi può dire qualcosa? Nessuno. Se ti lamenti, ti rispondono subito che dai fastidio ect. Ci sono in giro tanti laureati giovani, che non hanno lavoro, potrebbero sostituire gli impiegati più anziani per età e per servizio che sono forse stanchi del lavoro!Non facciamoli andare in pensione troppo tardi!
Allo stesso tempo però, ho vissuto l’esperienza in famiglia di chi ha lavorato nella P.A. facendolo, bene, con coscienza e ripsetto per gli altri. E quando sentivo di gente che andava allo sportello e che pretendeva cose incredibili, mi rendevo conto che molta gente è incompetente e ignorante e non può con una faccetta giudicare il lavoro di chi sta dietro allo sportello.Ma solo per farti un dispetto voterà la faccina, ma non per giudicare la qualità del servizio, ma la persona, che come quella che conosciuto io si è sempre dedicata al suo LAVORO!qUINDI HO PAURA CHE SI FACCIA DI TUTTA UN’ERBA UN FASCIO, PURTROPPO!Come in ogni cosa c’è il bello e il brutto, il buono e il cattivo vediamo di applicare controlli di altro genere.
Grazie e buon lavoro, a chi ha la fortuna di averlo!
Egregio Ministro Brunetta,
sono una mamma delusa di questa società. Due giorni fa, mia figlia (dopo tre anni di lavoro a tempo indeterminato)è stata licenziata dalla mattina alla mattina nella società in cui lavorava (privata) con la scusa della crisi hanno dovuto fare dei tagli. Ora mi dica Lei, come fa una giovane di trent’anni, seria e dedita al lavoro, avendo messo il cuore e tanti sacrifici in quello che faceva (senza parlare delle tante ore di straordinario non pagate)ad avere fiducia nel futuro e nel prossimo dopo essere stata trattata senza dignità??? possibile che questa gente debba avere sempre il coltello dalla parte del manico e nessuno possa fare loro niente??? E’ veramente deludente……….Io la ammiro molto per quello che finalmente è stato fatto nell’ambito statale, e mi auguro che un giorno abbastanza vicino, qualcuno possa tutelare anche i poveri dipendenti delle Società private.
Caro ministro, dopo averla vista alla trasmissione Matrix, sono ancora più orgogliosa di avere un ministro come lei. Lei ce la sta mettendo davvero tutta per cambiare le cose, ma purtroppo tanti anni di cattiva gestione, o di buonismo impediscono di vedere da subito i risultati. Certo, con questa stangata sui fannulloni, ha spazzato via un bel po’ di mele marce, e tante altre saranno spolpate, se continua con questa strada. Inoltre il progetto del censimento dei precari è davvero una buona idea….cerchiamo di capire quanti sono e come sono stati sistemati, e poi vediamo se è il caso di assumerli. Nella realtà assistiamo troppe volte a figli di…che immancabilmente prendono il posto del genitore, in comune o in qualunque altro ente senza averne però il merito. Forza Renato…..vai avanti per questa strada….che tanti, ma tanti, cittadini sono dalla tua parte!!!
Gentile Ministro, sono una dei tanti facenti parte del “battaglione Pubblica Amministrazione” e precisaemnte Enti Locali. Ho avuto la fortuna di lavorare in diversi Comuni ad iniziare dal Comune di Roma dove sono stata assunta come vincitrice di concorso negli anni ’70. Per vari motivi di famiglia ho prestato servizio, oltre che in diversi settori del Comune di Roma (e per scelta… fare sempre la stessa cosa mi annoia!) anche in altri comuni del Lazio. Ora sono a Ciampino, che vanta dio essere un comune “Capofila”!!! (dicono gli amministratori!!!!) Mi piace da morire la sua riforma è quello che ho sempre desiderato avenisse. Ma non basta. la gente fannullona deve e dico deve andare a casa! Proprio come si fa nelle aziende private. Quanto alla meritocrazia la considero veramente un’utopia in tale ambito. Perchè? La maggir parte dei dirigenti dei piccoli comuni non hanno quasi mai vinto un concorso. Sono Funzionari come me, che presa l’aspettativa hanno avuto il “dono” della dirigenza col mandato del Sindaco. Sono suoi sudditi e sudditi della Giunta che decide sempre chi e come vanno disptribuiti i premi ed i progetti. Ho visto prenmiare con 800,00 euro persone che non sapevano quasi di far parte di un progetto obiettivo. Io che non sono mai stata allineata politicamente e che scentemente non abito nel comune dove lavoro, non ho mai avuto incarichi rilevanti, e sono ssempre stat sfruttata per il mio grado di ottima professionalità (e senza peccare di presunzione). A questo punto come pensa di risolvere questo problema??? La politica è troppo ingerente!!!. Grazie
Perfettamente d’accordo con la Miria Ciarlantini e se mi si consente,aggiungo ,che ne vogliamo dire degli “Assenti” “Presenti”?cioè quelli che timbranio e vanno via ,persone che in ufficio si recano per sbaglio una o due volte al mese,non sono malati ,sono presenti,d’accordo coi propri Dirigenti o basta un amico portiereche gli timbra.Come fanno? non è difficile perchè costoro sono impiegati in ufficio(poveretti a 1000/1250 euro) fuori sono piccoli imprenditori ,spesso in edilizia abitativa ,fatturano oltre 100/150.000 euro,va da se come fanno a convincere i fiancheggiatori.Chi come me Signor Ministro e come la Signora lavora onestamente da 30 anni e vede questa gente che ti prende in giro e ti ride in faccia ,non può che sentirsi un poco sollevata dalle sue iniziative.Contatti la gente come noi ,non fosse altro per farsi veramente un’idea che solo chi ingoia da tanti anni ne ha viste di tutti i colori.Lei parla di fannulloni ,lo sa Signor Ministro che il sottoscritto nella sua carriera è stato richiamato in più occasioni da diversi dirigenti perchè lavorava troppo,mettendo così in crisi il target degli altri impiegati?e non credo di essere stato il solo a subire reprimende di questo tipo .Ce n’è da ascoltare ed ultimo ma non ultimo sia chiaro che chi parla è monoreddito con figli a carico,mutuo e molti debiti,ed attendo ancora di arrivare ad uno stipendio di 1500 euro ,però la mia dignità e la mia onetà è sempre stata la stessa,ho coperto anche ruoli “molto delicati”che grazue a Dio sono toccati a me e non ai sopradescritti faccendieri che mi prendevano in giro allora,perchè al mio posto si sarebbero arricchiti ed oggi quando ci incontriamo io con la mia utilitaria del 1993 e loro con il suv della bmw o quant’altro ancora mi deridono.
Non lo dico a Lei ma chi l’ha preceduta perchè non ha mandato 2 o 3 giorni delle Guardie di Finanza a vedere le auto che modesti impiegati parcheggiano e senza perseguire nessuno ,fare una verifica fiscale?Sono certo che in poco tempo si individuerebbero tanti di quegli imprenditori che potrebbero lasciare il posto ai disoccupati ,senza dubbio riconoscenti e più diligenti .
39 psicologi vincitori di concorso al dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria: RICHIESTA URGENTE TORNELLI.
Concorso indetto nel 2003 concluso nel 2006. A causa del trasferimento delle funzioni sanitarie dal Ministero della Giustizia al Sistema Sanitario non si sa più da chi dipendiamo nè chi ci deve assumere 8Giustizia, Salute, AASSLL…), nonostante una gravissima carenza di psicologi penitenziari (sono solo 16 per 60.000 detenuti). I suoi collaboratori ci hanno risposto di rivolgerci all’ente competente ASL : ma se in Itlaia ci sono 195 ASL a quale, di grazia , mi dovrei rivolgere per l’assunzione?
Cordiali saluti,
Mariacristina Tomaselli
SEVINCI UN CONCORSO: CHIAMA UN AVVOCATO!
Vincere un concorso ai nostri tempi significa raggiungere un traguardo lavorativo importante..
Certo nessuno penserebbe alla vincita di un concorso come un incubo kafkiano, nessuno eccetto i 39 psicologi che hanno vinto un concorso al Ministero della Giustizia.
Nel lontano 2003 viene bandito un concorso al Dipartimento per l’Amministrazione Penitenziaria per 39 psicologi da inserire negli istituti penitenziari sul territorio italiano.
Il concorso, anche a causa delle migliaia di partecipanti, dura ben due anni : inizia a novembre 2004 e si conclude ad aprile 2006.
La graduatoria viene pubblicata il 15 settembre 2006. I 39 vincitori, dopo aver esultato, hanno iniziato a fare progetti per il futuro, basati sull’idea – ingenua e irrazionale- che, dopo aver vinto un concorso pubblico, ci sarebbe stato un posto di lavoro: comprare casa, sposarsi, avere dei figli. Oltre questo sognavano di svolgere un lavoro appagante e socialmente utile.
I vincitori del concorso al Ministero, inoltre, erano convinti che al più tardi sarebbero stati assunti nei primi mesi del 2007. Ahimè no! Né tanto meno avrebbero mai potuto immaginare quello che sarebbe accaduto realmente, viceversa avrebbero fatto un altro progetto: incatenarsi ad oltranza ai cancelli di Via Arenula .
Ecco cosa, in realtà, è accaduto nel corso di questi lunghi anni:
1)anno 2006 : i 39 psicologi non vengono assunti per il blocco delle assunzioni
2) anno 2007: : i 39 psicologi non vengono assunti per il blocco delle assunzioni
3) anno 2008: trasferimento delle Funzioni Sanitarie del Ministero della Giustizia alle ASL senza garanzia di assunzione per i 39 vincitori di concorso.
4)anno 2009: i 39 psicologi si sono rivolti ad una avvocato.
Morale della favola: se vinci un concorso, prima di esultare, chiama un avvocato.
Oggi non sappiamo nemmeno, dato che nessuno ce lo dice (o lo sa?), se dipendiamo dal Ministero della Giustizia o della Salute. Né tanto meno i vertici dei Ministeri rispondono alle nostre numerosissime richieste (raccomandate, mail, telefonate) dando indicazioni chiare, anzi spesso ci troviamo a parlare con persone scocciate (loro!), anche se, in tutta onestà devo dire che, abbiamo trovato anche impiegati estremamente comprensivi (sempre quelli che non potevano fare niente!) .
Un giorno (audizione del 27/11/2008 n.d.r.) il Ministro Alfano in Commissione Giustizia ha detto che anche noi abbiamo diritto all’assunzione, senza però specificare né come né quando. Glielo abbiamo chiesto….Aspettiamo un sua raccomandata, lettera, telefonata…
Ministro, va bene anche un sms!
Ben sette interrogazioni parlamentari giacciono da mesi alla Camera. A volte le domande nella vita sono meglio delle risposte??
Il problema è che siamo impazienti, come giustamente ci fanno notare i vertici del Ministero: in fondo è da soli tre anni che aspettiamo con una penna in mano di firmare il contratto di lavoro!
Brunetta, che è così prolifico in fatto di circolari sui dipendenti pubblici, non può fare una legge che mandi subito a lavorare i 39 vincitori di concorso senza por tempo in mezzo?
Glielo ho anche scritto : tornelli per i 39 psicologi vincitori di concorso alla Giustizia!
Neanche il più astuto azzeccagarbugli avrebbe potuto neanche pensare di burocratizzare a tal punto una vicenda in fondo molto chiara : solo 16 psicologi si occupano di Salute Penitenziaria, ovvero di 60.000 detenuti, perché i 39 psicologi vincitori di concorso non vengono ancora assunti?
Mariacristina Tomaselli
Ill.mo Ministro,
mi sono decisa a scriverle dopo aver ascoltato le sue dichiarazioni a Matrix. Non so se questa mia mail verrà mai letta..spero tanto di sì!!
Lavoro nella pubblica amministrazione dal 2002. Sono stata presa grazie alla mia formazione professionale: sono laureata in giurisprudenza, indirizzo forense – comunitario, specializzata in diritto ed economia dell’UE, in politiche comunitarie, in europrogettazione, sono avvocato, esperto senior in fondi strutturali, specialmente nel contrasto alle frodi comunitarie, ho diverse pubblicazioni, esperienze di lavoro all’estero, sono riscritta alla facoltà di Economia per conseguire una seconda laurea…..
Perchè ho brevemente riportato tutto ciò?? perchè quando ho cominciato a lavorare nella p.a. mi è stato insegnato che per tutelarne gli interessi occorreva studiare tanto, formarsi continuamente per creare una professionalità completa,necessaria, utile e spendibile al suo interno.
Ho creduto in ciò che la vecchia classe dirigenziale, forse meno legata alla politica, mi aveva detto: studia, lavora tanto e un lavoro stabile arriverà.
Ho creduto che la meritocrazia effettivamente potesse esistere, del resto ho cominciato a lavorare neo laureata, senza raccomandazioni o altro.
Ho creduto a tutto ciò fino a dicembre 2007, quando nella mia Amministrazione è stato finalmente bandito un concorso per avere un contratto a tempo determinato.
Che bello, pensai!!! Basta con i timori legati ai rinnovi del co.co.co, con la paura di non avere più uno stipendio…Finalmente a 31 avrei avuto un contratto migliore, che mi avrebbe dato la possibilità di sposarmi e di sostenere la mia famiglia. Non ho più mio padre, mia madre ha una pensione bassa, lavoro in una città diversa da quella in cui abito, sicchè devo sostenere spese di vitto, alloggio e di aggiornamento professionale.
Sa com’è andata a finire? Che il concorso, pur avendo l’anzianità, i titoli, l’esperienza, il lodevole servizio reso negli anni da quella Amministrazione, l’hanno fatto vincere a persone politicamente raccomandate!!!!!!
E sa qual’è l’altra beffa che ho dovuto tollerare??? Che dall’accesso agli atti dei vincitori della mia fascia concorsuale è uscito fuori un candidato che era stato escluso d’ufficio per mancanza di uno dei requisiti di ammissibilità!!!
Inutile pensare di fare ricorso al TAR!! Chi si è trovato escluso come me ed ha pensato di chiedere giustizia oggi non lavora!!!
Signor Ministro….parla di meritocrazia. Non esiste! Esistono, ahimè, solo raccomandazioni politiche per poter lavorare e per poter avere un lavoro stabile!!
Lei pensa che con i concorsi pubblici entrano vermante i “più bravi”, quelli che meritano?!!! No, Signor Ministro, sulla mia pelle e di altre persone che conosco, le dico che non funziona così!!!
Glielo auguro, così come auguro a me di poter vincere uno di quei concorsi dal momento che penso di meritarlo!!
Come pensa Signor Ministro di monitorare i casi come il mio??
Quale soluzione o consiglio mi può dare….
Ho un CV di 11 pagine e tanto ho investito per creare una figura professionale importante per la p.a….per quanto altro tempo ancora dovrò versare in condizioni di instabilità e precariato???
….senza dimenticare che, a cavallo tra un contratto e l’altro vige il volontariato, senza neppure un briciolo di rimborso spese o di riconoscimento, in termini di anzianità, del servizio reso.
L’avvilimento è tanto e le ingiustizie che vedo sono talmente tante da avere la nausea!! Pensa poi che dalla data del suo decreto sui “fannulloni” della pa le cose sono cambiate??
Apprezzo il suo impegno e i suoi sforzi per cercare di cambiare la realtà….Anch’io vorrei cambiare la mia!!
Non si dimentichi mai che alcuni dei cd precari della pa sono giovani di poco più di 30 anni che fanno mille sacrifici per poter avere un contratto ed uno stipendio…per cercare di vivere e di realizzare se stessi anche nella vita privata.
Con rispetto
Una precaria stanca che aspetta giustizia
Gentile Ministro Brunetta, non è mia consuetudine scrivere sui blog, ma sento la necessità di mostrarle tutto il mio apprezzamento per le parole ed i contenuti delle sue interviste. Condivido appieno il suo modo di ragionare, lineare e pulito e basato sui fatti e sui contenuti, ho ascoltato con attenzione la sua ultima intervesta a Matrix, e finalmento ho sentito prendere ad un uomo politico delle posizioni chiare e decise e frutto di un ragionamento lineare e non di parte. Io in quanto libero professionista che si scontra con una realtà lavorativa difficile quale quella della pubblica amministrazione mi confronto spesso con sindaci o politici che hanno una visione molto breve delle cose e di conseguenza non programmano più in là del loro mandato, invece vedo in lei una visione più aperta ed orientata a costruire indipendentemente da quanto si realizzeranno le cose.
Vorrei commentare con Lei tante altre difficoltà che riscontro quotidianamente e che sarebbero risolvibili semplicemente cambiando il modo di ragionare in politica.
La ringrazio di aver portato il suo modo di vedere le cose in politica, la prego di no stancarsi presto di questo mondo.
saluti
Luca
Gentilissimo Ministro Brunetta, sono uno dei suoi tanti ammiratori che hanno seguito la trasmissione di Matrix. Volevo aggiungere che non solo nella P.A. ci sono i fannulloni ma anche nel privato e, purtroppo, dobbiamo tenerli. Un’altra considerazione: la piaga odierna della cassa intagrazione. Da che mondo e mondo i soldi vanno “regalati” a persone che non lavorano??? Come mai ogni comune non si organizza con un’ufficio dove raccogliere tutti i cassaintegrati e dar loro delle mansioni da svolgere quali, taglio siepi, pulizia strade, vigilanza, e altro, percependo la C.I. dello Stato. Ne trarrebbero beneficio anche i comuni. Ovviamente coloro non compiano tali lavori, sarebbero costretti a cercarsi un’altro impiego. Ci sono parecchie persone, anche nel nostro comune, che oltre alla C.I. compiono altri lavori. Solo chi lavora ha diritto a essere retribuito. Le persone in C.I. percepiscono l’ottanta per cento dello stipendio?? Bene che lavorino almeno sei ore. Ma almeno che lavorino. La C.I. secondo me, crea i fannulloni come Lei giustamente li chiama, una persona in tale situazione, che stimolo ha di cercare un’altro impiego?? I soldi gli vengono retribuiti ugualmente anche se stanno a casa loro seduti sul divano. Io, fino ad oggi, lavoro ancora le 8 ore giornaliere. Questo non perchè ho tanto lavoro ma solamente perchè ogni minuto della mia giornata la passo a lottare con i tassi bancari, gli insoluti dei clienti e con i fallimenti programmati di altre aziende…… Devo far eguagliare l’ago della bilancia. Per non parlare poi delle solite spese che si presentano puntuali. Comprese le tasse.
Voglio ringraziarLa per quanto sta lottando per offrirci un Paese migliore e spero che i risultati si possano scorgere a breve. Auguro a Lei e al suo staff la forza di cambiare questa famiglia Italia. Cordialmente, Francesco.
Mandiamoli tutti a spaccare le pietre i FANNULLONI E I FANCAZZISTI , via gli AMMORTIZZATORI SOCIALI , la tua azienda e’ in crisi? ti deve mettere in cassa integrazione? Bene , invece di stare a casa e fare i mantenuti dello stato (ed in molti casi a lavorare in nero) ANDATE A PULIRE I BOSCHI E LE RIVE DEI FIUMI , A TOGLIERE L IMMONDIZIA DALLE DISCARICHE ABUSIVE , QUESTO DOVREBBE FAR FARE LO STATO IN CAMBIO DELLA CASSA INTEGRAZIONE.
CHI LAVORA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CONTINUA A FARE IL SUO DOVERE DA LAVORATORE NON SI DEVE SENTIRE OFFESO , SE INVECE INVIA COMMENTI NEGATIVI E’ PERCHE’ HA QUALCOSA CHE GLI RODE DENTRO.
CHI LAVORA , DEVE DENUNCIARE CHI NON FA UN CAVOLO , NE TRARREBBERO VANTAGGIO GLI ONESTI , IN MOLTI CASI GLI ONESTI DEVONO SVOLGERE ANCHE IL LAVORO CHE NON VIENE FATTO DAGLI ALTRI.
FORZA BRUNETTA , SEI LA PERSONA CHE AMMIRO DI PIU’ NELLA POLITICA ITALIANA , SPERIAMO CHE NON TI CAMBINO MAI DI RUOLO , CONTINUA COSI’ , HAI DALLA TUA PARTE TUTTI I CITTADINI ONESTI E LAVORATORI D’ ITALIA….
Egregio Sig.Ministro,
è con persone come Lei che ci governano che mi sento fiera di essere Italiana. Credo di essere una delle poche voci fuori dal coro nell’approvare appieno la scelta delle donne in pensione a 65 anni (forse perché appartengo ad una generazione che fino a 25 anni ha studiato all’università per cui 40 anni di contribuiti e 65 anni di età coincidono…) Approvo appieno anche tutte le sue misure in merito alla PA e spero che il cittadino che ne usufruisce possa percepirne i benefici già entro l’anno (per esempio in tema di riduzione dei tempi “burocratici” di passaggi di residenza o similari). Mi permetto di chiederle: perché non viene anche nel privato?!?! Purtroppo, al contrario dell’opinione comune, anche in molte aziende private, l’atteggiamento di scaldare la sedia e rubare un stipendio è parecchio diffuso e mi fa arrabbiare vedere tanti giovani volenterosi e preparati faticare per trovare un lavoro (definibile almeno degno) mentre chi ne ha uno svalorizza la propria posizione rubando soldi all’azienda…che per il pubblico è identificabile con la collettività!
Mi auguro davvero che il suo operato porterà i risultati che Lei tutti ci auguriamo per un Italia migliore e più efficiente. Anche se le Sue misure le poteranno impopolarità spero inoltre che la sua linea non si affievolisca (siamo in molti a stimarla!)
Egregio sig. Ministro, sono un libero professionista del profondo sud, sono un Suo ammiratore e ne condivido le sue idee e programmi in fatto di Pubblica Amministrazione. Il mio lavoro mi porta ad essere in contatto quotidiano con i pubblici impiegati e ne vedo di tutti i colori. Noi liberi professionisti, avendo a che fare con i clienti privati, ci comportiamo in maniera molto garbata e paziente, perchè bisogna soddisfare le esigenze del cliente, per poi essere appagati del nostro ruolo. Purtroppo tutto questo non lo si può dire per i dipendenti pubblici, loro che credono di essere intoccabili, lavorano quando gli fa comodo. Sono favorevolissimo, come la stragrande maggioranza degli italiani onesti e lavoratori,al premio produttività, il dirigente dovrebbe verificare la quantità di lavoro che ogni singolo impiegato svolge. Purtroppo questo non si verifica, a questo punto mi chiedo: come reagirebbero i signori impiegati se alla fine del mese gli venisse decurtato lo stipendio? Per cui sig. Ministro Ben vengano le macchinette di valutazione del servizio pubblico, vengano controllate quelle amministrazioni oziose che tutto le è permesso….. Mi scusi dello sfogo ma non ne possiamo più di questa Italia…. Per cui sig. ministro vada avanti e avrà tutto il nostro appoggio. Buon Lavoro (un libero professionista speranzoso del cambiamento)
Salve, sono una precaria che da tre anni insegna alle materne.
Sono anche una ragazza madre, di due gemelli di tre anni e mezzo, senza parenti.
Il mio stipendio è l’unico sostentamento per l’intera famiglia.
Dopo una laurea in legge ho intrapreso la strada lavorativa della Pubblica Istruzione e sto conseguendo una seconda laurea con grande tenacia e coraggio, sia perchè ho avuto la forza di perseguire finalmente la passione del’insegnamento sia perchè questo lavoro, che resta ed è cmq una splendida vocazione/missione, tra le altre cose mi permette di gestire al meglio i miei figli, garantendo loro un minimo di presenza e attenzione.
Adesso ho la polmonite, starò a casa molti gg.Questo accade dopo due ricoveri dei miei figli in ospedale, che mi sono costati un altra metà di stipendio in meno.
Facciamo fatica a campare, tra carenza perenne di soldi e paura per il futuro, benchè come ho detto mi reputi intraprendente e coraggiosamente positiva.
Come la mette con chi è come me? è giusto ciò che io e i bambini dobbiamo subire ad ogni nostra (autentica e frequente)malattia?
Lavorando alle materne ho molte occasioni di ammalarmi, e non me la sento neanche di andare cmq al lavoro con 38 di febbre come facevo lavorando in ufficio.Mancherei di senso di responsabilità.
I tagli e le penalizzazzioni forse giusti andrebbero studiati in modo più mirato, per non colpire persone innocenti, perchè è socialmente e umanamente INACCETTABILE.Forse dare incentivi più che penalizzazioni funzionerebbe meglio, oltre che naturalmente RESPONSABILIZZARE I CAPI, che devono assolutamente gestire meglio e controllare le situazioni e le persone a loro sottoposte.
Con lo stesso principio (giusto e funzionante) introdotto dalle Bassanini, dovrebbe esserci un sistema basato sul decentramento gestionale, perchè le realtà locali si gestiscono meglio in questo modo.Più potere in mano ai superiori, ma anche più controlli sugli stessi e sul loro lavoro. Non solo sul nostro di onesti dipendenti.
Ci pensi.
Silvia Pannocchia.
Egregio Signor Ministro,
sono un dipendente a tempo indeterminato che ha contratto un mutuo a tasso fisso qualche mese fa.
In seguito alla crisi economica mi sono visto ridurre il mio stipendio (anche’ perche’ non occorre piu’ ricorrere agli straordinari) ed ora si parla di una crisi molto piu’ profonda e quindi di tagli di personale.
Non faccio parte della Pubblica Amministrazione, quindi posso garantire il mio datore di lavoro solo con il mio impegno e con la mia esperienza lavorativa, ma comunque sono soggetto a tutti i fattori economici che ci circondano.
1) Avendo un mutuo a tasso fisso non sono agevolato dagli aiuti statali
2) le banche riescono a prevalere togliendo in pratica la possibilita’ di surroga
3) chiedendo alla mia banca la rinegoziazione del mutuo mi e’ stata proposta una riduzione di alcuni CENTESIMI di tasso di interesse
Pensa che nonostante io non faccia parte della Pubblica Amministrazione lo stato possa garantire anche a me di far parte dell’Italia?
Caro Ministro,
Le faccio i complimenti! Il sito è fatto veramente bene, sia dal punto di vista delle tecnologie (WordPress, Feed RSS…), tutte opensource, sia per la reale integrazione con ciò che viene chiamato Web 2.0.
Vedo che usa Twitter, Facebook, e li utilizza realmente, non solo come una facciata per cercare di essere più “moderno”, ma cogliendo a fondo il senso di queste tecnologie.
Ancori complimenti e continui così, pensando al bene di tutti gli Italiani.
P.S. Se accetta un consiglio, provi a far utilizzare più tecnologie e software OpenSource nella Pubblica Amministrazione, se ne gioverebbero tutti, sopratutto le nostre finanze.
Rulez!
Egregio Signor Ministro come risponde in merito al servio delle Iene visto ieri sera di cui posto anche un Link?
http://www.corriere.it/cronache/09_marzo_13/iene_auto_blu_10c4f5ae-0fc9-11de-948b-00144f02aabc.shtml
non crede che dovrebbe fare qualcosa di concreto?
da “Fanullone” gradire un suo interevento deciso e duro verso questi politicanti che usano i NOSTRI SOLDI per i loro svaghi.
mi vergogno profondamente…. non di lavorare in una pubblica amministrazione, ma di essere italiano e governato da gente simile.
distinti saluti
Fabio
Egr. Ministro ,mi riferisco all’intervista di Liguori ed in particolare alla domanda che le è stata fatta sui costi della politica. Mi è sembrato che Lei non ritenesse importante questo problema!Consideri solo un esempio: In Abruzzo i consiglieri regionali prendono 13.360 €,nelle Marche 6.800 €.Le pare normale questa cosa.? Consideri poi che L’abruzzo ha un deficit di quasi 4 miliardi! Se dobbiamo premiare i dirigenti in base ai risultati ( cosa giusta e santa) i consiglieri abruzzesi dovrebbero guadagnare il più basso stipendio D’Italia, invece sono fra i più pagati.Adesso caricano sui cittadini un ulteriore aumento dei tickets farmaceutici per ripianare il debito smisurato della regione. Credo sia una questione da affrontare da parte sua con la sua consueta razionalità, o no??
Egregio Ministro sono la mamma di un ragazzo che lavora con una agenzia interinale per conto di un ente subregionale da circa 4 anni. Vorrei sapere se anche gli interinali che prestano servio in questi enti sono considerati precari, e soprattutto se precari della P.A.?
In caso contrario, sarà attuato un percorso diverso di stabilizzazione?
Caro Ministro,
mi chiamo Paolo Fantini e sono risultato vincitore qualche tempo fa del concorso per Statistici indetto presso il Ministero della Giustizia con P.D.G. 30 giugno 2003.
Dalla pubblicazione della graduatoria dei 33 vincitori, il 31 dicembre 2004, le prime assunzioni (10) si sono avute entro la meta’ del 2008.
Ultimamente, il Ministero della Giustizia mi ha comunicato di aver inviato al Consiglio dei Ministri, in data 13 ottobre 2008, la richiesta di autorizzazione all’assunzione dei restanti vincitori.
In qualita’ di Ministro competente per la questione, Le chiedo:
1. Il Consiglio dei Ministri ha intenzione di concedere al Ministero della Giustizia l’autorizzazione alle suddette assunzioni?
2. Se si, entro quanto tempo arrivera’ questa autorizzazione?
3. Se no, entro quanto tempo si verra’ a conoscenza della mancata autorizzazione?
Mi perdoni il tono apparentemente perentorio delle richieste ma ho bisogno di risposte (e come me, hanno bisogno di risposte molti altri che si trovano nelle mie stesse condizioni): positive o negative, non importa, purche’ risposte certe.
Che fare?…
Caro Ministro, confido in una risposta e Le invio i migliori auguri di Buon Lavoro.
Cordiali saluti,
Gent.le Ministro,
i precari non li abbiamo voluti noi, ma i blocchi delle assunzioni nelle amministrazioni pubbliche credo.
Siccome ormai il danno è fatto (precari da 10 anni), e il governo Prodi ha iniziato un percorso di stabilizzazione e riqualificazione del personale precario, perchè non continuare con il piano stabilito dalla finanziaria di Prodi?
Sono d’accordo con il concorso, il merito ect., ma chi lavora da anni con contratti co.co.co. ed è nei fatti a tempo pieno ed è un lavoratore subordinato è giusto che venga spedito a casa a 40 anni e con una specializzazione nel suo campo molto qualificata?
Cosa propone realmente? Perchè io non l’ho capito. Ci devono essere i concorsi ok. Ma ci saranno riconosciuti i 13 anni di lavoro svolti?
Aspetto una Sua gradita risposta.
P.S. ma i suoi collaboratori fidati hanno sotenuto un concorso o sono stati assunti a chiamata?
Gentissimo Ministro Brunetta,
le scrivo questa e.mail per conoscere di fatto la legge che riguarda e regola il matrimonio civile.
Intendo sposarmi ad agosto e, per prima cosa preprenoto il ricevimento,ma quando vado in municipio mi rispondono che non sposano il sabato pomeriggio ne’ la domenica.Mi rivolgo ad un’altro comune ma mi dicono che e’ impossibile prenotare perche’ a giugno ci saranno le elezioni.Capisco e comprendo che in questo momento ci sono cose molto piu’ gravi nel panorama italiano e mondiale ,e disturbare Lei e tutte le persone che leggeranno questa mia,puo’ essere visto come un tema leggero ,ma i nostri consiglieri comunali e il loro staff possono decidere di non svolgere un atto civile tanto piu’ che e’ normale che si faccia nei giorni festivi? Non sono pagati anche per questo?Da libera cittadina mi sembra una cosa veramente assurda la leggerezza e il dato di fatto che a questa mia richiesta mi sia stata data una risposta come se chiedessi una cosa d’altro mondo!!!Tra l’altro mi e’ stato detto che se ero una vip…..forse si poteva fare…..bah!!
Egregio Ministro,
sono una insegnante precaria, ma con tanta voglia di lavorare e tante speranze nel cuore, che vengono infrante giorno per giorno, senza che io possa difendermi. Credo nel lavoro che faccio, però sono stanca di subire ingiustizie. Attualmente, nell’attesa che io venga convocata a fare le mie supplenze, mi sono accontentata di lavorare a progetto presso una cooperativa della mia città,ormai, da 4 anni per soli 600 euro non al mese ma all’anno svolgendo il mio servizio presso una scuola, con la cooperativa per cui lavoro.Mi sono accorta che ci sono delle incongruenze, visto che il comune ci ha sempre dato 6.000 euro, ma nella busta paga risultano solo 600 euro e quest’anno sono scoperta di assicurazione e a fine prestazione è stato deciso arbitrariamente, che non avrò alcun compenso e lo trovo umiliante. Questa è la situazione critica che viviamo noi gente onesta del sud.Conto di ricevere al più presto una sua risposta e la ringrazio per il lavoro che sta svolgendo.
Sig. Ministro se lei ritiene giusto controllare i dipendenti Pubblici durante la malattia con più attenzione per evitare finti malati, perchè non controlla anche la presenza dei genitori a casa per i giorni di malattia dei bambini? Passare da 30 giorni all’anno senza alcun controllo fino a tre anni per continuare con giorni 0 mi sembra poco corretto. I bambini dopo i 3 anni se malati possono secondo lei restare a casa da soli? Se deve esserci giustizia ci sia per tutti. Controlliamo che bambini e genitori sia effettivamente a casa
Salve.
Vorrei segnalare alcune lacune di un ente che ritengo inutile.
Sto parlando di un ufficio pubblico,quale ,l’ispettoreto del lavoro di RIETI,premetto di aver presentato denuncia per mancato pagamento residuo di stiendio,questo dal lontano Settembre scorso oggi non avendo ricevuto ancora notizie in merito mi sono recato presso odesto ente che puntualmente non si riesce a capire quae sia l’ispettore che sta seguendo la pratica,chiedo ad uno dei TRE (3)uscieri informazioni,tentano di reperire qualcuno che poss darmi indicazioni ma ufficio dopo ufficio non esce nessuno’non perche’ sono impegnati,semplicemente perche’ non ci sono,premetto che il dirigente al piano superiore aveva premesso che oggi lunedi tutti gli ispettori dovevano essere in ufficio,gli animi si surriscaldano,piano piano si ripopolano gli uffici,l’ultimo e’ proprio quello che custodiva gelosamente la mia pratica per laquale non sapendo cosa fare l’aveva depositata in fondo ad un casetto,la risposta”se il datore di lavoro non vuole pagare non posso certo puntargli una pistola”.
Cerco di sottolineare la sentenza di un giudice che mi da piena ragione,a suo detto tale sentenza non e’ chiara.
Mi hanno accusato di non avere considerazione del loro lavro,peccato che non sia il solo anon averla.
Per concludere credo debba riservare una certa attenzione dello stesso ente alle conciliazioni tra dipendenti e datori di lavoro
portate a conclusione,si fa per dire,da alcuni impiegati.Grazie per l’eventuale attenzione.
Carissimo Dott. Brunetta,
i problemi ancora irrisolti della P.A. fra i quali cito il, fannullonismo, la deresponsabilizzazione professionale, di molti addetti e… purtroppo di molti preposti nei vari Enti Istituzionali,fanno riferimento marcato, alla cultura politica ideologica statalista,imperante negli anni 70/80(debito pubblico docet)grazie alla quale, prendevano vigore le linee politico-economico-sociali che conducevano a: modesti stipendi, il non riconoscimento del merito, la rassegnazione e la frustrazione professionale. Tutto, grazie al grande impegno dei comunisti, dei catto-comunisti e degli pseudo-tali, uniti ai sindacalisti della CGIL, in modo particolare a quelli della FIOM(metalmeccanici). Però, gran parte di questi, quelli naturalmente furbi per intendersi, si sono “sistemati”: moglie e marito, nella P.A.o negli strani meandri partoriti dalla politica, due stipendi, soldi tranquilli a fine mese e, parte di questi “furbi”, ancora più furbi, hanno coperto e coprono tutt’ora ruoli di rilievo istituzionali… ben pagati!
Se fossi un giovane… forse prenderei il forcone!
Gent.Ministro Renato
il modo con cui ha preso a cuore i cosidetti fanulloni, mi piace tanto.Vado al sodo….ho cominciato a lavorare nel 1963…..
in quel tempo..(avvevo17 anni)avere un misero lavoro…600.lire al giorno era già una fortuna.Le ricordo che pochi anni prima andavamo nelle discariche a succhiare la polpa di un arancio o succhiare un tubetto di dentifricio.( anni 50).Caricarmi sulle spalle 50 kg. di cemento e portarlo in cantiere per oltre 150mt.
Chi è riuscito a rifugiarsi nel pubblico è stato protetto e coccolato per oltre mezzo secolo.(la voglio qui) Vedo ancora dipendenti pubblici che,alle dieci del mattino passano davanti a casa.Sotto braccio Gazzetta sport e quotidiani vari,adesso basta basta basta…e ne avanza 10+ Sig.Ministro da.. giovanni
In merito a quanto da me segnalatogli sabato 14/03, gradirei, da parte Sua, cortese risposta in considerazione di un illecito grave compiuto da un dipendente pubblico dove si travisano, a mio modesto parere, situazioni penali e amministrative.
Cordiali saluti Andreina
Il sottoscritto Amerigo Stevanin, artigiano di Bassano del Grappa (VI), fiducioso nel lavoro di “snellimento” e semplificazione che sta effettuando nell’ambito degli Enti pubblici, a proposito del quale, vorrei chiederle se a seguito di una pratica edilizia che ho richiesto in Comune di residenza, sia giusto che per ritirare una semplice autorizzazione idraulica, presso un Consorzio di Bonifica Pedemontano Brenta, debba perdere una mattinata di lavoro o peggio ancora, essere costretto a fare una “… apposita procura speciale (atto notarile redatto appositamente per tale scopo) …..”,!?
Secondo me, Ministro Brunetta, sarebbe stato più semplice ed economico, delegare per iscritto una persona disponibile al mattino, (esempio mia moglie casalinga) allegando eventualmente una fotocopia del mio documento d’identità.
Questa imposizione di stipulare un apposito atto notarile (che diventa d’obbligo per una persona impossibilitata a muoversi), non si configura come una abuso di potere da parte dell’Ente che lo richiede? Penso che i notai o altre figure preposte a redarre procure speciali, non abbiano bisogno di altro lavoro e dei nostri soldi, considerato quello che ……. beh, lasciamo perdere questo è un altro argomento.
La ringrazio per l’attenzione e con fiducia attendo una Sua risposta in merito.
Amerigo Stevanin, artigiano elettrauto.
Se l’argomento Le interessa posso inviarle pdf della comunicazione del Consorzio.
egregio sig ministro,sono un operaio di una piccola ditta .
ormai sono molti anni che mi dedico al volontariato e svolgo settimanalmente il servizio da volontario presso la croce rossa italiana.
il personale dipendente della croce rossa e composto da alcuni di ruolo che schiavizzano altri che sono precari,mi spiego meglio il precario vive nella paura che il dipendente di ruolo ben inserito possa in qualche modo ostacolare,una eventuale assunzione presso la croce rossa ,questo comporta che il precario lavora per 2,mentre chi è di ruolo,si gode la vita lamentandosi aspramente prima del governo prodi,ora con lei dicendo che tanto ci hanno provato in tanti a cambiare le cose,ma alla fine rimane tutto uguale…non ci licenzia nessuno.
a me dispiace sentire lamentele da persone pagate dallo stato e che lavoranno in un ente presigiosa come la croce rossa presnte in tutto il mondo con ruoli che ben sappiamo,non rischianno nulla ,hanno mensa,incentivi,ecc.e le diro di piu anche il volontario viene considerato uno scocciatore,in quanto in qualche modo li sprona a lavorare.
il fatto è che chi si lamenta sono chi sta bene,ma io vivo un altra realta da operaio presso un piccola ditta,vedo le reali differenze..si lavora e ancora si lavora siamo in 3 piu il padrone che lui lavora molto piu di noi dipendenti ,io non faccio la morale a nessuno,ma almeno che stiano zitti..e non facciano gli spocchiosi con i loro colleghi precari e con i volontari..
sono con lei sig ministro continui con le sue idee,cordiali saluti mario
Carissimo Sig. Ministro,
vorrei sapere perche’ parte dei precari si trovano nelle pubbliche amministrazioni.
Come hanno fatto ad entrare?
La maggior parte sono entrati per chiamata e poi furbamente coperti dalle amministrazioni con false selezioni e falsi concorsi fatti per loro.
Basta con i favoritismi, scopriamo le amministrazioni nei loro falsi e assumiamo chi veramente vale e lavora.Con i soldi della ricostruzione nelle Marche ed in Umbria sono girati milioni di euro faccia un controllo di chi viene pagato con quei soldi………ma un controllo sul posto troverà persone pagate con quei soldi che svolgono altre mansioni. Se assumiamo tutti i precari per chi veramente vale e lo può dimostrare con un concorso vero aperto a tutti e non truccato con temi già svolti come normalmente accade, non ci sarà più posto per altri 10 anni se non più. Grazie
Gentilissimo signor ministrto,vorrei segnalare che ci sono tanti datori di lavoro che tengono a lavoro i pensionati,(questo avviene molto frequente in aziende agricole)perchè gli versano solamente una o due giornate di contributi al mese e per il resto li pagano al nero,cosi facendo succude che chi non ha la pensione in queste aziende non può mai lavorare perchè per lavorare con chi non ha la pensione i suddetti datori di lavoro dovrebbero pagare allo stato tanti contributi in più, invece così loro risparmiano,i pensionati guadagnano molto e i disoccupati rimangono disoccupati. Dove lavoro io,sono l’unico che non ho la pensione,e vado a lavoro quando non basta la manodopera dei pensionati. Io spero vivamente che lei vi porga rimedio perchè non è giusto che i pensionati occupano dei posti di lavoro quando anno le pensioni che sono anche di 1200 euro al mese quando ci sono dipendenti che non li prendono nemmeno di stipendio. Poi non ci pagano le tasse,e come disse il nostro presidente Berlusconi, per pagare poche tasse bisogna pagarle tutti,io spero che lei faccia smettere di lavorare i pensionati e riesca afar lavorare i disoccupati.La ringrazio per la collaborazione e spero che risolva questo grosso probelma nazionale.Gradirei una risposta. Buon lavoro.
ho visto la trasmissione su la 7 dove i lavoratori si sentono UCELLI IN CABBIA prendiamo la forca e fuori .Ha raione ci sono tante radici marce da estirpare,e questo. non si preoccuopi le farà onore,io sono un collaboratore scolastico,e quando la mia giornata è finita sono stanca,anche perchè devo guadagnare la giornata dei colleghi invalidi. degli incapaci.degli ammalati ho avuto l’ifluenza.e sono stata a casa 4 giorni. ho avuto 7euro di trattenute ma se serve ben volentieri. LE AUGURO BUON LAVORO
Caro ministro,deve riformare il contratto di lavoro degli insegnanti,la maggioranza di loro non fa niente!!!!….lavorano 24 ore a settimana per 200 giorni l’anno….e si lamentano pure dello stipendio…..se si fa il rapporto tra ore e retribuzione sono i più pagati del mondo!!!!LI FACCIA LAVORARE COME TUTTI GLI ALTRI DIPENDENTI PUBBLICI……E SE NON ACCETTANO CHE SE NE VADANO A CASA!!
caro ministro ha tutta la mia ammirazione per quello che sta facendo per innovare la p.a., le scrivo da eterno dipendente a t.d., ho fatto tanti di quei concorsi, ho cambiato già 3 enti pubblici, non mi lamento, comunque si riesce a lavorare, ma la mia riflessione è questa, non si potrebbe partecipare ad un solo concorso tipo (selezione per titoli ed esami per geometra) conseguita l’idonetà al concorso essere inserito di diritto in tutte le graduatorie che i vari enti bandiscono, così facendo gli stessi enti potrebbero risparmiare nelle selezioni di personale, attribuire con lo stesso metodo i punteggi, per il servizio prestato presso ee.pp., titoli, con una legge senza essere penalizzati, o favoriti in base al maggiore o minore punteggio che viene attribuito al titoli di accesso o al servizio, le scrivo per esperienza acquisita sul campo. saluti e tanti auguri
sono una ex impiegata FIAT ora in pensione dopo 36 anni di servizio e sono contenta che si incominci a controllare le donne (e gli uomini) degli uffici pubblici, io quando dovevo uscire dovevo compilare un permesso in duplice copia(uno per me e uno
per la sorveglianza) dove veniva segnato: se era un permesso personale (non retribuito),permesso per visita medica(comprovata dal foglio del medico o ospedale (ore retribuite considerando ~1/2 ora per l’andata e ~1/2) o permesso per servizio (anch’esso retribuito) e l’ora di uscita e l’ora di entrata che mi diceva il sorvegliante,il tutto era poi controllato dalle timbrature usc/entr.da me effettuate,il permesso veniva poi firmato da un superiore. Se era per servizio dovevo scrivere dove andavo.
Perchè Sig. Ministro non applica anche Lei questo sistema?, Come sorveglianza può mettere dei giovani ex carabinieri o ex finanzieri, persone che hanno il senso del dovere. Se desidera ulteriori informazione sono a Sua disposizione.La ringrazio dell’attenzione e la saluto cordialmente.
Guerci Maria
al Sig. Amerigo Stevanin
Il Prof. Brunetta è il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, non fa il commercialista, né l’avvocato amministrativista…
alla Sig.ra Maria Guerci
Se non ricordo male la Fiat negli anni ’80 perdeva quote di mercato a causa della scarsa qualità delle sue autovetture ed ai continui scioperi dei suoi dipendenti… pertanto… chi è senza peccato scagli la prima pietra!
signor Ministro,
bisogna mettere ordine nella Pubbl. Amm. anche ai livelli più alti come in Friuli Venezia Giulia dove un sindaco e un direttore generale si stanno facendo denunciare alla Procura per il loro operato già giudicato negativamente dal TAR, ma tale è il loro appetito che continuano ancora, danneggiando il PDL locale.
Ad un grosso Stabilimento Balneare non viene rinnovata la concessione come è diritto legale, senza motivo , pur di consegnarlo ad una ditta privata che già in passato aveva tentato una turbativa d’asta offrendo un miliardo di lire per ritirare la busta durante la gara.
CARISSIMO BRUNETTA, SONO UN SEMLICE OPERAIO METALMECCANICO, TI FACCIO TANTISSIMI COMPLIMENTI X QUELLO CHE STAI FACENDO RIGUARDO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Sig. Ministro ,
lei vuol fare il giustiziere ,essendo poco permissivo e comprensivo nei confronti degli impiegati della pubblica amministrazione della quale lei e tutti i suoi colleghi(nn si scordi)ne fate parte.Ma cosa può dire dell’assenteismo in parlamento, della massima strafottenza del parlamentare nei confronti del cittadino???Chi controlla i suoi colleghi?Di certo nn lei sig. Ministro. E cosa mi dice degli stipendi dei parlamentari condannati in via definitiva ? Saranno legittimi solo perchè gli italiani popolo d’ignoranti hanno votato un partito senza alcuna coscienza politica e talvolta onestà, o comunque nell’inconsapevolezza che la persona che dovrebbe rappresentarli nn merita quel posto perchè mafioso o perchè ladro da una vita e già condannato???Ma come si può dire con sicurezza che lei sia una persona giusta se siede accanto a veri imbroglioni? E cosa si prova a fare parte di un partito i cui padri fondatori sono un ladro come Craxi e Binnu u tratturi vanto di una Sicilia semianalfabeta e deviata da dichiarata mafiosità ??Cosa si prova da persona onesta a stipendiare profumatamente uno come Cuffaro che da presidente regionale e rappresentante delle istituzioni avvisava un mafioso come Guttadauro di essere intercettato? Cosa si prova a stipendiare uno come Borghezio condannato per resistenza a pubblico ufficiale ?? O uno come Scapagnini che ha dato prova a Catania della sua max incompetenza di amministratore portando il comune al fallimento? E cosa si prova a stipendiare profumatamente le altre 97 belle facce che si sono fatti fotografare di fronte e di profilo con la targa numerata dalle forze dell’ordine e che saltellano da un reato all’altro a testa alta e tasche piene??
Bene lei continui a fare la guerra agli impiegatucci che s’assentano momentaneamente e che vogliono fare i furbetti,e che poi sono gli stessi che hanno votato Silvio e di conseguenza lei.
S’immagina?
Con profondo rispetto
ma a che serve scrivere se Lei, caro ministro non risponde?
parlate proprio voi che avete i posti di lavoro statali dietro alle scrivanie e al caldo e vi lamentate tutti provate a lavorare sotto ai padroni e dopo anni ci licenziano perchè costiamo molto per lo stato. siete la vergogna di chi deve lottare per vivere
Sig. Giuseppe, invece di invidiare e offendere le persone, si prepari, affronti i concorsi pubblici e ne vinca uno, così potrà anche lei avere un sicuro posto di lavoro statale dietro alla scrivania e al caldo, senza rischiare la cassa integrazione, il licenziamento, né lottare per sopravvivere…
caro Giuseppe io è due mesi ke lavoro nel pubblico, prima lavoravo nel privato e c’ho lavorato per molti anni, quindi ti garantisco ke so bene come funziona.
D’accordo con te carlo, io ho faticato, poi ho studiato e dopo anni e anni ce l’ho fatta..e adesso mi devo sentire questo …
salve sigon brunetta sono una cittadina di castello di cisterna in provincia di napoli, nel mio paese l’amministrazione e inesistente come il servizio pubblico. i viglili urbani e come se non esistessero, basta farsi una passeggiata in via selva, è impossibile circolare sia a piedi che con l’auto visto che si pargheggia in posti dove c’è il divieto.forse è opportuno fare dei controlli grazie
CARO MINISTRO LE VORREI RACCONTARE UN FATTO VERAMENTE ACCADUTO:
PREMETTO CHE SONO MOLTI ANNI CHE ESEGUO IL MIO DURO LAVORO COME SIGNORA DELLE PULIZIE IN ENTI PUBBLICI;UN GIORNO BUSSO ALL’UFFICIO DI UN’IMPIEGATA CHIEDENDOGLI SE POTEVO PULIRGLI LA STANZA,LA SIGLIORA MI HA RISPOSTO CHE ERA ESTREMAMENTE IMPEGNATA,DOPO DI CHE HA CHINATO LA TESTA VERSO IL BASSO…IO PREOCCUPATA PERCHE’PENSAVO CHE STESSE PER AVERE UN MALORE MI AVVICINO…COSA VEDO….STAVA SCEGLIENDO LA VERDURA DA PORTARE A CASA E PER TALE MOTIVO IO NON POTEVO ESEGUIRE IL MIO LAVORO,PERCHE’ OVVIAMENTE ERA IMPEGNATA.
MI FANNO RIDERE GLI IMPIGATI PUBBLICI QUANDO SI OFFENDONO PERCHE’ LEI CHIAMA QUESTI SOGGETTI FONNULLONI…VENISSERO A DIRLO A ME CHE TUTTI I GIORNI LI VEDO!!!!!NATURALMENTE NON TUTTI SONO FANNULLONI.
P.S.
HO ALTRI EPISODI DA RACCONTARLE MA LE SCRIVO NELLA PROSSIMA PUNTATA.GRAZIE
caro ministro, sono una giovane architetto di 27 anni e dal mese di fabbraio 2009 mi sono trovata senza lavoro perchè lo studio dove avevo fatto 6 mesi di stage, un anno di progetto e dove sono stata assunta nel giugno 2009 ha chiuso. Ho cercato lavoro ma ho trovato solo studi che mi offrivano 700 euro al mese per 9 ore di lavoro al giorno e per 4 mesi! Ho guardato fuori dall’Italia ed avrei la possibilità di andare a Wuhan in Cina con un buon contratto per un anno in un grande Istituto di Architettura e Design.Il mio problema è il PASSAPORTO: ho fatto richiesta il 4 aprile al commissariato di Milano Lambrate e mi avevano detto che in 20 giorni l’avrei avuto… ora mi dicono che stanno consegnando i passaporti del 20 marzo….
Per avere la consegna URGENTE vogliono la documentazione dalla Cina mentre dalla Cina mi dicono che senza il mio passaporto non possono inviarmi nessun contratto. COSA DEVO FARE?? In Cina hanno tutto pronto e mi sollecitano il passaporto , come potrei ottenerlo? Spero in una sua risposta e grazie per l’attenzione alessandra
Gentilissimo Renato, ringrazio i Suoi collaboratori per la tempestiva risposta , ma vorrei chiederVi come mai non interviene sui consiglieri della Regione di Trieste, che sul nostro Quotidiano “IL PICCOLO ” alla seduta del giorno del 7 aprile 2009, non c’era nessun consigliere in riunione alla seduta in Regione? Perchè non iniziamo a mettere un pò di ordine anche nelle Vostre amministrazioni visto che Voi avete la maggioranza in questa Regione? visto quello che ci costano come stipendi, non Le sembra che sarebbe giusto controllarli questi signori? Se vogliamo mettere ordine in questa Italia bisogna iniziare dall’alto non dal basso. Cordiali saluti Luciano Stivanin Trieste.
Gentile Ministro quello che mi dispiace, che non possiamo avere la possibilità di aggiungere oltre che ai commenti, dei filmati se no Lei vedrebbe delle belle, sia per quanto riguarda i bar delle varie amministrazioni, Comune Provincia, Regione,si sà quando escono ma non si sà quando rientrano, con borse della spesa, e vari acquisti, fatti durante le ore che dovrebbero essere a disposizione dell’ignaro cittadino che come uno scemo aspetta che qualcuno lo chiami per risolvergli i problemi!!!!!!!!!Cordiali saluti Luciano.
Sig.ra Rita, Sig. Luciano, non voglio fare l’avvocato ma…gli impiegati descritti nei vostri commenti (n. 145 e n. 148) potrebbero avere richiesto (e ottenuto) dal proprio superiore un permesso a recupero, avere timbrato il cartellino in uscita, essere andati a fare la spesa, essere ritornati e avare timbrato il cartellino all’entrata…tutto sarebbe perfettamente legale! Voi invece supponete che gli impiegati si siano allontanati indebitamente dai propri uffici…può essere ma…avete le prove? Se le avete rivolgetevi a chi di dovere…se non le avete…sono solo supposizioni…
Signor Ministro,
mi sono permesso di scriverLe una lettera ponendo dei quesiti, a cui non ho ancora ottenuto risposta, mi permetto di reinviarglieLa:
Spett.le Ministro della Giustizia
Spett.le Ministro della Funzione Pubblica
Spett.le Coordinatore Giudice di Pace di Anzio
Spett.le Dirigente Giudice di Pace di Anzio
Anzio 1 aprile 2009
OGGETTO:Richiesta chiarimenti in merito agli esiti derivanti da malattia procurata da fatto illecito.
Il sottoscritto Sergio Ilacqua, dipendente presso il Giudice di Pace di Anzio, con la presente rivolge alle SS. LL. istanza per ottenere chiarimenti in merito alla vicenda personale e lavorativa che lo coinvolge a seguito di un fatto riconosciuto illecito da ben 2 sentenze penali, emesse dal Tribunale Ordinario Penale di Latina.
In data 3 maggio 2005, lo scrivente si sottoponeva ad intervento chirurgico odontoiatrico, a seguito del quale, per conclamata responsabilità dei sanitari che lo hanno operato, è stato colpito da una serie di problemi fisici e/o psicologici che lo hanno costretto ad assentarsi dal lavoro (anche per 5 mesi consecutivi), oltre ad altre assenze che si sono rese necessarie per le cure mediche, ancora in corso, e per garantire la propria presenza presso le aule giudiziarie del Tribunale Penale di Latina e del Tribunale Civile di Roma, Uffici ai quali il sottoscritto si è rivolto per ottenere Giustizia di un fatto che gli ha stravolto la vita lavorativa e personale e per il quale è riuscito ad avere, dopo circa 4 anni, una “parvenza di giustizia” con la condanna penale di 2 dei responsabili di questa vicenda.
Ma è proprio a seguito di questo epilogo che lo scrivente non riesce a comprendere come nella realtà, paradossalmente, l’unico a pagare le conseguenze di quell’atto “delinquenziale”sia proprio lui, per i seguenti motivi:
Gli sono state decurtate le somme previste in caso di assenza del dipendente dal CCNL;
Deve garantire la propria presenza in sede di causa civile attingendo al proprio congedo ordinario;
È stato oggetto di accertamento fiscale in quanto ha denunciato, presso la Guardia di Finanza di Nettuno, la mancata fatturazione delle prestazioni da parte dei soggetti condannati;
Al contrario coloro che hanno procurato il danno, fra l’altro recidivi, non hanno ancora pagato nulla, e specialmente:
Non hanno restituito le somme percepite;
Continuano, imperterriti, la loro attività in studi medici ancora in funzione;
Non hanno scontato alcuna condanna, condonate per indulto;
Non hanno rimborsato (nessuno li ha richiesti) gli emolumenti che l’Amministrazione ha continuato ad erogare allo scrivente assente, per cause a loro imputate.
Per quanto sopra il sottoscritto chiede alle SS. LL. un chiarimento in merito ai limiti di questo descritto strano “garantismo” nei confronti di chi delinque, e di conseguenza il limite ai danni da pagare da parte di chi subisce le azioni delittuose per essersi, suo malgrado, trovato fra le loro mani, e nello specifico:
È compito dell’Amministrazione promuovere una azione di regresso, nei confronti dei soggetti riconosciuti responsabili dell’azione delittuosa, per recuperare le somme sborsate dall’Erario per l’assenza del dipendente provocata (danno erariale), come è previsto per i danni cagionati in itinere?
Verranno restituite, a seguito del recupero di cui sopra, le somme decurtate al dipendente (compresi i buoni pasto non fruiti)?
Potrà il dipendente, garantire la propria presenza alla causa civile ancora in corso (diritto di difesa), senza dover attingere al proprio congedo ordinario, ed in caso affermativo, come qualificare l’assenza dal servizio?
Potrà il dipendente continuare a curarsi senza subire ulteriori decurtazioni economiche (o quantomeno sperare nella restituzione)?
In attesa di una cortese risposta, il dipendente si pone a VS completa disposizione sia personale che documentale, cogliendo l’occasione per porgere distinti saluti.
Il Dipendente
Sergio Ilacqua
GRAZIE per l’attenzione!!!
Mi è capitata sott’occhio questa lettera indirizzata a Lei…E’ di un Dipendente della P.A.
Non so se la stessa le sia mai stata fatta pervenire;è una lettera “ricca” di spunti,considerazioni ed osservazioni che a mio avviso meritano una lettura attenta,critica ma soprattutto ….,visto anche l’invito che Le viene rivolto.
Molto cordialmente La saluto,
Enzo Bartoli
Riporto integralmente il testo :
Egregio Signor Ministro,
sono un dipendente pubblico che, nel corso del lavoro all’interno della P.A., ha avuto modo di farsi un’idea sul suo funzionamento, sulle carenze nei confronti del cittadino/utente ma anche dei suoi punti di forza.
Ho appreso con interesse della Sua nomina quale massimo responsabile dell’attività del settore pubblico e la Sua annunciata svolta in direzione dell’efficienza. Raramente, in passato, i Suoi predecessori hanno dimostrato una volontà di miglioramento e innovazione nell’ambito di competenza, oppure molto spesso i loro provvedimenti si sono rivelati inefficaci perché inapplicabili o intempestivi.
Allora mi chiedo e Le chiedo: chi sono i fannulloni, coloro che limitano l’azione della pubblica amministrazione, che non sanno o non vogliono far funzionare bene gli apparati al servizio di tutti i cittadini, che traggono vantaggi personali dall’inefficienza?
Nella maggior parte dei casi, il cittadino che ha rapporti con la P.A., anche sospinto da una campagna di stampa interessata per motivi commerciali a soffiare sul fuoco delle polemiche, tende ad additare la categoria dei dipendenti pubblici come fannulloni, profittatori, pascià tutelati dallo Stato servitore anziché servito, nascosti e protetti da una muraglia inespugnabile che si chiama burocrazia, un mostro talmente potente ed infido che persino i suoi membri hanno paura ad osteggiare.
L’inefficienza è connaturata in ogni organizzazione umana, nella misura in cui ciascuno ha un’idea su come operare diversa da quelle altrui. E’ fisiologico che esista un siffatto dualismo, che diviene patologico quando qualcuno riesce ad approfittarne.
Siamo tutti ben coscienti che nel pubblico molte cose non vanno. E che esistono molti dipendenti che non contribuiscono a migliorare la situazione, parassiti senza etica del lavoro, che non hanno coscienza dell’importanza del loro contributo individuale al benessere collettivo. E anche che è sacrosanto penalizzare chi non vuole lavorare poiché sottrae risorse a chi si impegna onestamente.
Signor Ministro, Lei sa che il qualunquismo non porta risultati ma solo polemiche. Lei, che conosce la pubblica amministrazione, dia un segnale forte non di giustizialismo, ma di progresso.
Non è mai scemato il dubbio che l’ingessamento delle procedure, la carenza di attenzione che talvolta si manifesta nell’operato degli Enti pubblici sia tollerato, accettato, forse voluto da taluni soggetti per motivi poco edificanti dei quali non possiamo, per dignità, disconoscere l’esistenza.
In una attività privata, il dipendente inefficiente viene licenziato. Proprio per questo motivo, il fallimento o la scarsa efficienza nel settore privato non può essere imputata a tutti i dipendenti. In questi casi, le responsabilità interne sono dei quadri, della dirigenza, del management, dei soggetti che non hanno saputo svolgere appieno le loro funzioni di coordinamento, controllo, gestione. I problemi di Alitalia, Telecom, Autostrade o Fiat, ad esempio, non nascono dall’incompetenza dei lavoratori, ma da scelte fatte molto più in alto, scelte scellerate o derivanti da analisi imprecise, ma implicanti comunque livelli di responsabilità diversi da quelli di operai o impiegati.
Perché nella P.A. la situazione dovrebbe essere differente? Non abbiamo forse ogni giorno sotto gli occhi i fallimenti dei piani industriali di grandi aziende pubbliche e non, paragonabili alle voragini nei bilanci degli Enti locali?
Nella P.A., inoltre, si aggiunge un ulteriore elemento di disturbo: la sempre sbandierata e mai realmente attuata riforma Bassanini, che tendeva a separare la sfera politica da quella gestionale. Oggi i due campi sono ancora volutamente frammisti, per impedire alla dirigenza di affrancarsi dall’arroganza di alcuni politici. Ma purtroppo, spesso avviene che anche dall’interno delle amministrazioni non si ricerchi questa autonomia, accondiscendendo scelte sbagliate e finalizzate al solo consenso elettorale, per non dare l’impressione di osteggiare questa o quella volontà politica e restare in buoni rapporti con tutti.
Secondo un diffuso stereotipo, molti dipendenti pubblici nell’orario di servizio abbandonano il posto di lavoro per fare la spesa: quanta parte di responsabilità è imputabile a questi e quanta invece al suo responsabile che non vede o finge di non vedere, che non è in grado di controllare e non si preoccupa del controllo, che non riesce neanche ad accorgersi della scarsa produttività del dipendente? Non è ovvio supporre che chi è investito della responsabilità di coordinare e dirigere un gruppo di lavoro sia in grado di valutare i punti di forza e di debolezza delle risorse umane che da lui dipendono?
Come valutare poi coloro che, all’interno della pubblica amministrazione (ma allo stesso modo avviene in altri settori), spinti da invidie e gelosie e dall’alto di posizioni di responsabilità confinano in un angolo le iniziative altrui, deresponsabilizzano o ignorano scientemente le competenze altrui, creano artatamente problemi per poi trovarvi soluzione, evitano di condividere conoscenze e competenze per mantenere posizioni di privilegio? Solo perché un discreto in mezzo ai mediocri appare bravo e indispensabile, mentre un discreto in mezzo ai bravi appare inutile e fuori posto. Fa rabbia pensare che, a volte, tutto ciò avviene sotto lo sguardo imbelle del management che non vuole assumersi il rischio e la fatica di rivoluzionare l’assetto della sua struttura, cagionando danni incalcolabili alla crescita professionale del personale.
Nella lotta agli sprechi ed all’inefficienza, potrebbe allora risultare più efficace partire dall’alto, ricercando quelle sacche di incompetenza, superficialità, filosofia del “tirare a campare” che hanno caratterizzato troppo spesso il funzionamento interno delle pubbliche amministrazioni. Senza dimenticare che la disonestà è presente ed agisce a tutti i livelli: pertanto occorre evitare che chi è preposto a redigere atti non li rediga, chi deve ripartire il lavoro in modo equilibrato faccia disparità, chi ha il compito di controllare lo faccia in modo burocratico e superficiale; perseguendo l’obiettivo che ciascuno lavori guidato non solo dalle leggi e dalle consuetudini, ma dal buon senso e dall’interesse comune, con l’obbligo morale ma anche contrattuale di segnalare ostacoli e problemi dell’azione amministrativa al suo e ad altri livelli, comportandosi come il buon padre di famiglia. E’ questo, Signor Ministro, che oggi manca nella pubblica amministrazione: l’interesse a migliorare il proprio e l’altrui lavoro, tendenza imputabile più spesso all’impossibilità di avere spazi per l’iniziativa personale, che al lassismo ed alla poca voglia di lavorare.
L’architettura ci insegna che, spesso, il modo migliore per far funzionare qualcosa non è demolire e ricostruire, ma valorizzarne le potenzialità. Moltissimi dipendenti pubblici hanno enormi potenzialità, che rimangono molto spesso inespresse a causa dei motivi che Le ho esposto. Confido che i Suoi prossimi provvedimenti vadano in questa direzione, correggendo quella che appare, allo stato attuale, una linea penalizzante per le retribuzioni di tutti i dipendenti pubblici, in modo indiscriminato, che rischia fortemente di rimanere inattuata non appena si scontrerà con l’inefficienza di molti dei decisori delle pubbliche amministrazioni. Alimentando così i luoghi comuni secondo cui il dipendente pubblico è un fannullone e il politico trae vantaggio dall’inefficienza.
La ringrazio per l’attenzione e, compatibilmente con i Suoi impegni, mi piacerebbe conoscere la Sua opinione
Claudio Marino
Spett.Le Renato Brunetta, è assurdo che nella succursale NA 50 di Cso Meridionale a Napoli non ci sia un giorno di pomeriggio per poter ritirare una raccomandata. Questo lei come sà ha bisogno di richiedere permessi laorativi in continuazione se si necessita di ritirare più racomandate personali. Non so se sia anche il caso di altri uffici postali d’Italia ma questo ufficio purtroppo e mi sembra assurdo non ha un orario pomeridiano per ritirare una raccomandata, nemmeno un giorno a settimana è assurdo. Sono sicuro che lei solleciterà l’Ufficio predisposto per poter prendere un immediato provvedimento. Fatto stà che è assurdo chiedere giorni di ferie per ritirare una raccomandata. Spesso chi deve recarsi all’ufficio postale dal lavoro è molto distante ed è impossibile il più delle volte anche con un permesso.
Sicuro di un suo intervento nel sollecitare ciò la ringrazio.
Il mio reclamo all’ufficio è stato inutile.
Ma…Ministro! via!guardi un po’…ci sono più interventi sul suo blog(..o forum..o..non so..mi perdoni…non sono molto pratico…beh..sa com’è..un pc costa come un mio stipendio..e poi..per mantenerlo…internet..20 euro al mese!!!!e già…ma…A CHI LO STO DICENDO???)che su un un sito che promette relazioni facili con donne bellissime…non trova? e già… essere troppo rigidi su chi non può nuocere…non è un po’ troppo comodo??? cavalcare l’entusiasmo dei “sanculotti” e poi,alla resa dei conti(ovvero una volta al governo) privarli di quell’unica dignità che possiedono(DUE ORE D’ARIA AL GIORNO…come se fossero arresti domiciliari).Se è vero che ciscuno di noi raccoglie quello che semina..lei per ora ha raccolto..guardando il sito..davvero tanto! cosa avrà raccolto? Beh…questo si vedrà alle prossime(forse purtroppo poco…prossime) elezioni.
E’ noto ai più che si interessano di politica(come credo lei e i “”"ministri”"” del governo “”"conoscano”"” bene), che uno stato perchè sia in salute, debba avere una solida struttura amministrativa! che funzioni, certo, ma anche che ci sia! Avere un apparato amministrativo pubblico è un po’ come la necessità di un governo di produrre infrastrutture per riattivare l’economia di un paese. Vabbè…in conclusione credo che lei abbia dato troppa attenzione ad un aspetto della P.A., senza concentrarsi su…altri aspetti…della P.A. come ad esempio le selezioni pubbliche, di ogni tipo e relative procedure di reclutamento di personale per ricoprire posti anch’essi, di ogni tipo che spesso sono per l’appunto svolti da arrivisti o “Baroni”…e poi…e così…fatto un passo avanti…se ne fanno tre indietro..a questo punto preferico più il politico che fa finta di fare qualcosa(IL vero politico) e non quello che crede di aver fatto qualcosa di buono in RAGIONE del risultato empirico che ha procurato…e invece…forse… ha solo introdotto un…NUOVO PROBLEMA!
saluti da un elettore davvero deluso… Giuseppe XXX
Egr. Ministro Sig. Brunetta,
Le volevo sottoporre una domanda relativa alla P.A.. Ho mia moglie che da diciotto anni lavora, come tante altre colleghe, presso una Struttura “Azienda Pubblica di Servizi alla Persona” ex IPAB – Dato che doveva frequentare un corso professionale “OSA” in base alla legge 845 del 21/12/1978 ed alla L.R. Toscana n. 41 del 24/02/2005, l’Agenzia SMILE di Firenze, abilitata dalla Regione alla preparazione di questi Corsi, richiedeva all’Azienda Casa di Riposo San Domenico di Pescia/Pt, la documentazione personale di mia moglie, tra cui il “contratto individuale di lavoro” ed il “Libretto Formativo del Cittadino”. L’Agenzia nel consegnare copia della documentazione richiesta alla mia signora, fa notare la mancata consegna della documentazione succitata, consegnando al posto del contratto di lavoro individuale una autocertificazione, firmata dal Presidente dell’Azienta e non controfirmata dalla lavoratrice, nella quale si dichiara solamente che la medesima è alla loro dipendenza dal 21/12/1991; dichiarando che tale autocertificazione è stata rilasciata a norma di legge (?) su richiesta dell’interessata. Falso in quanto mia moglie non era assolutamente a conoscenza della mancanza del ontratto individuale e non mai richiesto un’autocertificazione da rilasciare all’Agenzia Smile di Firenze. Per quanto al Libretto Formativo non sanno nemmeno che esista! Ho contestato loro con A/R queste deficienze chiedendo loro quanto previsto dalle norme in materia, ma non si sono nemmeno scomposti, anche perchè ciò è stato confermato dal Sindacato CGIL, che ha anche pubblicamente difeso l’operato dell’Azienda. Pertanto le dipendenti attualmente, sono prive di qualsiasi tipo di contratto, anche se pagate regolarmente! Cosa mi consiglia di fare?
Attendo con sincera impazienza un suo consiglio su come mi devo comportare.
Enzo CESARE
Leggo molte lettere di gente che dice di lavorare correttamente e non ho dubbi che lo facciano,ma non stiamo parlando di Voi stiamo parlando di fannulloni.Invece di perdere tempo per dire
quello che fate scrivete nomi e cognomi di quelli che non fanno.
Roberto Guidotti.
Benissimo Sig. Guidotti…così oltre che a lavorare anche per gli altri si beccano pure una serie di denunce penali…con il rischio di essere condannati per diffamazione…
Egregio Signor Ministro Brunetta innanzitutto le faccio tanti complimenti per tutto quello che sta facendo. Continui su questa strada, sono certa che qualcosa cambierà. Deve cambiare la mentalità e lo stile di vita di ognuno di noi. Io sono abituata da italiana all’estero a lavorare e rispettare tutto e tutti.A malincuore devo dire che in Italia tutti vivono per danneggiare l’altro. Lei è la persona giusta al posto giusto. Continui così.Ora vorrei segnalare che i fanulloni sono anche nella categoria della polizia. Mi risulta che le assenze non sono controllate dall’ amministrazione (visite fiscali) e che quindi sono più facili le aspettative per maternità ecc. con la compiacenza dei medici. Anche questi favoritismi non dovrebbero più esserci affinchè la legge sia uguale per tutti.
Si parla tanto di mandare in pensione le donne a 65 anni, perché Signor Ministro Brunetta non inizia a prolungare l’età pensionabile dei militari che possono permettersi di andare in pensione a poco più di 50 anni? E TENTARE DI FAR DOMANDA DI AUSILIARIA……
Se poi avrà troppo da lavorare si faccia aiutare dal MINISTRO LA RUSSA.
Non si capisce perché il personale militare venga sempre escluso da questi suoi cabiamenti.
Una mamma fannullona.
CARISSIMO SIG.MIN.BRUNETTA VORREI SAPERE COME MAI IN UN MINISTERO TIPO GIUSTIZIA PENITENZIARIA CIVILE E STATA ABOLITA L’AREA A MENTRE IN ALTRI CONTINUA AD ESISTERE, PERO’ NON ABBIAMO DIRITTO A NESSUN TRASFERIMENTO PERCHE’ NON TROVIAMO UTILE COLLOCAZIONE GRADIREI RISPOSTA GRAZIE
CARO ILL.mo MIN. RENATO BRUNETTA COME MAI NEL PUBBLICO IMPIEGO C’E’ DISPARITA’ DI TRATTAMENTO ECONOMICO PARLO DELL’INDENNITA’ GIUDIZIARIA DATA A COLORO CHE FANNO PARTE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, NON FACCIAMO PARTE TUTTI DEL PUBBLICO IMPIEGO. GRAZIE
Al Ministro Pubblica Amministrazione ed Innovazione
Prof. Renato Brunetta
Oggetto: Direzione del personale sanitario infermieristico e ostetrico
Egregio signor Ministro, ciò che mi ha spinto a scriverLe, nonostante non voti per la parte politica a cui appartiene, è la constatazione del fatto che ha il coraggio di adottare provvedimenti forti, per tentare di risolvere problemi annosi e difficili, ottenendo indubbi risultati.
Vorrei sottoporre alla Sua valutazione quella che per me è una certezza, ovvero, “che la sanità funzionerebbe meglio se le professioni sanitarie Infermieristiche e Ostetriche, ed altre, avessero un percorso autonomo, parallelo a quello medico, con assunzione diretta delle responsabilità nella gestione delle risorse loro assegnate ”
Sono Direttore di una Unità Operativa di Assistenza Ostetrica in Toscana, sono laureata in Scienze Infermieristiche e Ostetriche, sono professore a contratto dal 1992. Lavoro da quasi 40 anni in ospedale, ho 60 anni ed ho firmato per rimanere in servizio poiché ritengo di non avere ancora raggiunto alcuni importanti obiettivi a causa di una reale mancanza di autonomia nella gestione del personale ostetrico, riconducibile alla incongruenza tra alcune norme vigenti.
Di seguito, cerco di spiegarle da dove deriva la grave problematica, confrontando una legge dello stato con una legge regionale, dicotomia estensibile a tutto il territorio nazionale.
La legge 10 agosto 2000, n. 251 “ Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica” attribuisce la diretta responsabilità e gestione delle attività alle professioni sanitarie.
La legge della Regione Toscana 24 febbraio 2005, n 40 “ Disciplina del servizio sanitario Regionale” all’art. 58 specifica che il personale delle strutture organizzative professionali dipende, sotto il profilo tecnico professionale, dal responsabile dell’ unità operativa di appartenenza
(UO Assistenza Ostetrica) sotto il profilo organizzativo dal responsabile della struttura organizzativa funzionale in cui è collocato ( UO Sanitaria diretta dal Primario).
Considerate le due normative, che di fatto confliggono, non è possibile una reale gestione autonoma del personale.
Le faccio alcuni esempi: se, come Direttore di UO Professionale di Assistenza Ostetrica ritengo di dover aumentare di un’unità il numero delle ostetriche in turno nel blocco parto, giustificato dal numero e dalla tipologia dei parti, dal disagio del personale, dal rischio, dall’introduzione di nuovi modelli assistenziali per ridurre i tagli cesarei e quant’altro, se un primario o peggio due primari non sono d’accordo, non solo non si realizza, ma si devono subire conflitti pesanti con il personale e con gli stessi.
La gestione dei posti letto e del personale assegnato alla UO, l’ottica dipartimentale, la mobilità interna, ecc… subiscono ancora il diktat “il personale è mio e guai a chi me lo tocca”. Basta che Lei faccia un piccolo sondaggio negli ospedali intervistando i Dirigenti infermieristici e ostetrici.
Creando due percorsi paralleli, finalizzati al raggiungimento dello stesso obiettivo, con responsabilità precise e nette, forniamo un prodotto migliore, a minor costo.
Quanto Le ho esposto non riflette una condizione di sudditanza, con spirito di rivalsa nei confronti della classe medica, ma una convinzione profonda del bene che ne deriverebbe alla collettività.
I Risultati:
migliore qualità dell’assistenza, minori costi, migliore utilizzo delle risorse, sviluppo del senso di appartenenza all’Azienda, maggiore responsabilizzazione, maggiore dignità e remunerazione per i professionisti interessati, riduzione dei conflitti, maggiori strumenti per la formazione di base e continua.
Le porgo distinti saluti
caro ministro
sono un’insegnante precaria dal 2000,vincitrice di concorso, cosa mi devo aspettare dal futuro… vedo tutto nero….
e poi avrei una domanda: ho fatto un intervento, quindi sono a casa in malattia, mi chiedo mio figlio di soli 22mesi, che colpa ha visto che non ho l’appoggio di nessuno sono sola e non posso portarlo al nido…e segregato a casa…… le sembra giusto che colpa ha paga pure lui per i fannulloni………..
Signor Ministro, dottor Brunetta, più che un mio commento, vorrei che fosse lei a dare un commento a questa assurda e paradossale situazione che vado a specificarla più nel dettaglio. Sono un medico di 57 anni, invalido civile e portatore di handicap in stato di gravità ai sensi della legge 104 art.3, c.3; da anni sono costretto per 13-14 ore giornaliere a praticare ventiazione assistita ed ossigeno terapia domiciliare, per una severa insufficienza cardiorespiratoria, conseguente ad una grave cifoscoliosi ( postumi di una poliomielite contratta nell’infanzia ), con marcata deformazione di tutta la gabbia toracica. Ovviamente tale situazione, soprattuttto con l’avanzare degli anni, mi costringe sempre più spesso a ricoveri ospedalieri e/o periodi di assoluto riposo domiciliare. Lei ora si chiederà perchè le racconto tutto questo e qui vengo all’assurdità della vicenda. Deve sapere che al di fuori delle 13-14 ore che faccio terapia respiratoria domiciliare, come le ho specificato poc’anzi, io lavoro in qualità di medico, presso il Distretto Sanitario del mio paese di residenza, nell’ambito del Dip. di Prev.Igiene e Sanità Pubblica, occupandomi sostanzialmente di certificazione sanitarie, vaccinazioni e igiene ambientale. Quale portatore di handicap in stato di gravità, lavoro 28 settimanali, compreso due rientri pomeridiani, ciò nonostante e pur svolgendo un lavoro non particolarmente gravoso, la mia insufficienza cardiorespiratoria cronica, in certi momenti si fa acuta, costringendomi al totale riposo domiciliare con ventilazione e ossigeno terapia o al ricovero ospedalieo.Orbene, e concludo, grazie al suo D.L sulla P.A, nell’ultima busta paga, mi sono stati decurtati il corrispettivo di 5 gg di malattia, ora non so cosa ci troverò nella prossima busta paga, visto che sono stato 11gg in ricovero ospedalieo. Questo alla faccia dello Stato sociale e di tutte le politiche sbandierate a favore e protezione dei portatori di handicap.
Nell’attesa di un suo commento dato col cuore e col cervello e con un po’ di logica,
cordialmente la saluto Antonio
Bravo Ministro, finalmente qualcuno che sa stare al mondo e che non vive nel mondo dell’utopia. Era ora che la P.A. venisse ammonita così come altri lavoratori di altre categorie che percepiscono lo stipendio facendo poco niente di ciò che gli viene assegnato. La Cgil per me rovina del mondo del lavoro, più che un sindacato alla difesa dei diritti del lavoratore assomiglia a un insieme di comari pronte a sbraitare e starnazzare su fatti d’altri incapaci di guardarsi in casa propria.La Cgil che si propone come la fautrice della rivoluzione riguardante la difesa dei diritti del lavoratore dipendente, è la prima che termini come cassa integrazione, licenziamento causa crisi economica deve andarseli a vedere nello Zanichelli per saperne il significato. E poi non prendiamoci in giro di che lavoratori stiamo parlando, ovviamente dei dipendenti statali, per cui non vadano a decantarsi in giro cm difensori del lavoro in generale quando non sanno neanche cosa significa. Adesso la preoccupazione, per una giovane studentessa universitaria, che vive con la madre operaia e un mutuo, è quella di cercare un’occupazione almeno part-time. Caro Ministro pùò spiegare lei a quelle poche imprese che cercano lavoratori, che esistono anche ragazzi appena usciti da una formazione superiore e se non viene data la possibiltà di lavorare questa famosa ESPERIENZA non la faranno mai?! Ogni qualvolta che leggo un attacco fatto ovviamente con molta educazione(a modo loro poverini) dalla sinistra scoppio a ridere l’ultimo che è stato di mio godimento è successo a Porta a Porta quando l’esponente del pd ha iniziato a fare lezione di buona educazione a lei.Questo è il colmo dei colmi come se 1 ladro accusasse gli altri di rubare. Ha fatto bene a reagire anche se è inutile scaldarsi per una questione di principio,, in quanto quando si parla con loro di principi e valori non sanno cosa siano ed è tutto fiato sprecato. Non ha notato anche lei che quando parlano sono sempre presenti le solite caratteristiche: bassezza, maleducazione, infondatezza? Poverini capiamoli dovranno pur trovare un modo per dare un pò d’aria alla bocca…..
gentilissimo on. brunetta,entro in punta di piedi nel suo blog per porle un quesito…sono una madre lavoratrice con tre bambini che non vedono in padre perchè detenuto presso il carcere regina coeli,perchè gli orari colloqui non coincidono con i miei lavorativi.allora io mi chiedo Ha una minima idea di quanto sia numerosa la popolazione detenuta?e quante donne si trovano nella mia stessa situazione?non si puo andare dal datore di lavoro e dire mi serve un permesso per andare a portar mio figlio dal padre in carcere.E porgo la sua ttenzione sul fatto che un minore debba essere accompagnat in posti del genere!solo perchè i detenuti e le loro famiglie sono calcolati come feccia nessuno tutela i diritti di un bambino di amare il proprio pdre!!!!aspetto con anzia una sua risposta
la legge è uguale x tutti? non direi, lavoro nella pubblica amministrazione dove le decurtazioni si fanno ai nemici e non agli amici, x non parlare dei permessi della legge104/92 concesse a cani e porci senza alcun titolo ! domani presento la mia domanda di 104 per il coniglio, chissà mi sarà concessa ? x questo paghiamo noi che anche morti ci presentiamo a lavoro !!!
@ Leo.
Io conosco una miriade di precari che si sono fatti un mazzo tanto per arrivare da sono, che hanno sborsato una quantità di soldi per fare gli insegnanti (per seguire i corsi) e che verrano ripagati con un due di picche se passa il decreto.
Gente che ha investito sul suo futuro e a cui vengono cambiate le carte in tavola dal nulla, la cosa più scorretta che possa esistere.
Caro Ministro, la invito a lasciare il suo DNA affinchè possa essere clonato. Di questi cloni ce ne vorrebbero almeno una decina per ogni regione italiana, sempre li, vigili ed attenti in tutti i settori pubblici. Solo così si potrà addrizzare il dipendente pubblico ( non tutti chiaramente). Firmato…. un Dirigente Pubblico.
scrivo ancora contro le numerose 104 date nella mia provincia a quasi tutti i richiedenti,anche bambini in età scolare per avere il sostegno a scuola.la 104 è una buona legge, ma quando diventa un diversivo e abuso, perchè alcuni dipendenti rimangano nella stessa sedea scapito d altri colleghi,allora non mi sta più bene e lei ministro deve intervenire mettendo dei paletti.perchè non è correto nei confronti di chi lavora onestamente e fa carriera con il suo punteggio e la sua anzianità di servizio.
bisogna controllare caso per caso le 104,ma soprattutto chi gode della titolarità per i privilegi che ne seguono,spesso figli latitanti che affidano il disabile a badanti pazienti.grazie
sig.ministro sono con Lei per quanto riguarda l’assenteismo, perchè io per prima ho sempre pensato che non era giusto nè per l’Ente che ci dà il lavoro, nè per i colleghi “virtuosi” come penso di essere. in trent’anni che lavoro avrò fatto circa 100 giorni di malattia (non volute ) in quanto mi sono rotta la caviglia, colpa delle strade dissestate. ora però con questa legge che Lei ha fatto penalizza non solo chi in tanti anni ha fatto del suo, ma penalizza anche chi ha fatto il proprio dovere. Vi sembra giusto? perchè non fare un resoconto degli anni lavorativi e vedere chi effettivamente è abituato a fare mesi e mesi di malattia? vi raccondo un particolare, quando (mi sembra il 1994) hanno dato il LED (livello intermedio) io sono stata esclusa solo perchè essendo a parità punteggio con una collega, lo hanno dato a lei perchè più grande di età, senza tenere conto che la collega se lavorara tre mesi all’anno erano troppi,mentre io sempre presente, non hanno considerato neppure che sono un’infortunata sul lavoro (mi manca la falance dell’indice della mano destra dovuta ad un infortunio sul lavoro in una fabbrica a Milano, avevo appena 17 anni). ho dovuto sempre ingoiare rospi, solo perchè sono una persona sempre disponibile, per anni sono stata la tappabuchi di questo o di quell’altro ufficio. per non parlare poi dei L.S.U. (alcuni) sono stati presi con progetti per l’ambiente e si ritrovano tutti imboscati nei vari uffici, o non si sa. e pertendono pure la stabilizzazione. c’è solo da vergognarsi. c’è di più una lavoratrice socialmente utile assunta col la cat.a 3° livello che svolge l’attività di vigile urbano (fa anche le multe) a dispetto della L.R. della Calabria che chiaramente stabilisce ” che i L.S.U. non possono espletare tali mansioni ma possono svolgere attività di ausiliario solo chi ha corrispondenza tra la qualifica di assunzione ed i requisiti richiesti per l’accesso a tale servizio. qui caro ministro è tutto uno sfacelo. non mi ritrovo più. sto perdendo la fiducia in tutte le istituzioni (locali) perchè odio l’assistenzialismo e il protezionismo di quello perchè amico o amica di parenti e amici vari ecc. ecc. vi prego di scusare questo mio sfogo! e buon lavoro!
Gentilissimo Onorevole Brunetta, io avrei un problema con la mia azienda, che non posso risolvere perché non abbiamo un sindacato che ci tuteli e non mi posso permettere un avvocato. La mia carissima azienda si arroga il diritto di decurtare la busta paga mia e dei miei colleghi come e quando vuole, richiedendo il pagamento di franchigie e pagamento di bollette, senza che queste siano previste in alcun contratto o normativa aziendale da noi sottoscritta. I miei colleghi hanno accettato questa situazione di buon grado per paura di perdere il posto di lavoro e visto il periodo di crisi la ricollocazione presso altre aziende è pressoché impossibile. Ma io non riesco a dormire la notte, perché non tollero gli abusi ed i soprusi che siamo costretti a sopportare, e non ho intenzione di sottostare e subire oltre! Pertanto mi sa dire come mi devo comportare e a chi dovrei rivolgermi per denunciare questa situazione, posso denunciarli per truffa, furto? Mi aiuta a capire a chi posso rivolgermi per far valere i miei diritti?
La ringrazio anticipatamente per il tempo e la disponibilità che vorrà accordarmi.
Distinti Saluti
Sig. Ministro, sono con Lei per migliorare i servizi verso i cittadini. Segnalo che L’INPS, una delle migliori per i servizi Online, da gennaio 2009 ha il servizio di calcolo dei contributi pensionistici non disponibile.
da sei mesi si può leggere: ” Il servizio di calcolo non è momentaneamente disponibile, la invitiamo ad accedere al servizio successivamente”.
come dobbiamo valutare l’INPS?
Distinti saluti
Egregio Sig. Ministro, sono una sua ammiratrice tesserata PDL,lavoro come co.co.co. ex lsu in un istituto superiore delle prov. di Reggio Calabria. Il mio dirigente sostiene che il periodo di riposo psico fisico va dal 1 dicembre al 31 dicembre festività e domeniche comprese. Ma si può lavorare dal 1 Gennaio al 30 Novembre senza mai riposare nemmeno un giorno? La prego mi risponda non ce la faccio più. Grazie e buon lavoro.
Governo meraviglioso. Non mollate
Gentilissimo Sig.Ministro,sono d’accordo con Lei per le innovazioni positive che ha introdotto nella pubblica amministrazione, però sa mi rendo sempre più conto che vanno avanti solo e sempre i raccomandati. La questione della quale Le parlo è relativa alle schede di gradimento che danno la possibilità ad ogni dipendente di crescere.Le scrive una impiegata che esegue con costanza,dedizione e produttività il proprio lavoro, talvolta mi occupo anche di attività aggiuntive alla mia proprio per il piacere di fare di più e sentirmi sempre più utile, infatti anche per questo non mi assento mai.Ebbene il direttore della mia struttura mi ha dato voto 8 dicendo che è il massimo, ma non è così perchè il massimo è 10. Ma lì dentro c’è la cugina dell’assessore, il cognato dell’assessore, la cognata dell’assessore e un’altra cognata dell’assessore. E allora Le ho detto tutto ! Immagini Lei, In questo modo l’impiegato non cresce ma si demotiva e perde quel piacere di lavorare perchè non gratificato.
sig.ra Adriana la capisco poichè io sono uno che i voti li da e a sua volta li riceve. Come lei anch’io ho subito dei torti ma purtroppo non c’e nulla da fare.
Dando retta ai privatisti e autonomi che scrivono sul blog lei dovrebbe accontentarsi già per il solo fatto di percepire uno stipendio sicuro a fine mese e quindi il resto è tutto in più, e poi non pensi che al Ministro interessino queste cose, almeno lei che ci lavora dentro, non si faccia male da sola, NON SI ILLUDA.
Mi chiamo Adriana sono un’infermiera professionale turnante in un’azienda di Roma. Mio marito è camionista di linea paghiamo un mutuo di circa 1.300 euro ed ho un figlio di sette anni affetto da leucemia acuta per cui ho ottenuto la legge 104.
La leucemia è una malattia che si tenta di curare alternando dei giorni di ricovero a dei controlli in day hospital.
L’azienda deve lavoro mi ha comunicato che non posso prendere nello stesso mese una settimana di congedo straordinario (quello dei due anni spettante per figli minori con legge 104 legge 42 dlg 151 ) ed i tre giorni di permesso art. 33 legge 05 febbraio 92 , che il congedo deve essere preventivato almeno 10 giorni prima della data necessaria, In più l’azienda non essendo stata a conoscenza di tale norma prima mi hanno tramutato i giorni di 104 dei tre mesi precedenti in ferie. Non ho più ferie. Come faccio ad assistere mio figlio se necessita di ricoveri alternati a day hospital (uno o più settimana???????? Se prendo solo i tre giorni di 104 non sono sufficienti e l’aspettativa và programmata prima e deve essere almeno di una settimana continuativa!!!!!!!! In più le date dei D.H. variano in base all’andamento degli esami.
Un’altra cosa: se si ammala con cure a domicilio??(effetto chemioterapia)? non ho “la palla di vetro” per prevederne la data e fare la domanda 10 gg prima!! e la 104 non posso prenderla perchè ho preso la settimana di aspettativa per il ricovero.
Mi hanno semplicemente consigliato di prendere i mesi di aspettativa in maniera continuativa, l’unico modo per risolvere il problema è non andare al lavoro.
Per questa domanda mi sono già rivolta ad altri siti, con la risposta di andare da un sindacalista, ma non ho ottenuto nulla perché gli impiegati ci hanno fatto vedere un parere UPPA del 06.02.07 indirizzato ad un altro ente: Ist per il commercio estero . Ma la nostra Azienda che cosa centra con Questo????
Attendo cortese risposta
Non è mettendo queste restrizioni (se esistono) a chi si trova in queste condizioni che si risolvono i problemi di bilancio!!
(((Un consiglio per stringere la cinta e andare avanti??? Non pensate solo a chi ha la busta paga certificata. Tassiamo anche le migliaia di immigrati che usufruiscono di tutti i servizi ma non pagano neanche il biglietto dell’autobus)))
gentile ministro
sono un’infermiera che lavora in un piccolo ospedale dimenticato da Dio ..l’ospedale di Pescina.Tale struttura è un trionfo al nepotismo, il direttore sanitario è il marito della dirigente del laboratorio analisi, la caposala del reparto di geriatria ha nel suo reparto il marito ota, la sorella ota, il fratello fisioterapista, la cognata fisioterapista…alla faccia della democrazia e dell’imparzialità. Gioisco sulla sua proposta di arginare il nepotismo ma mi auguro non solo a livello apicale.grazie
Forza Signor Ministro,
milioni di italiani sono con Lei!!! Continui, La prego, nella sua campagna contro le rendite parassitarie ed il nepotismo : troppa gente continua a predicare bene e razzolare male sopratutto in certi ambienti radical – chic che vanno mazzolati come Lei sa fare. Grazie
La scuola inizia domani. ANCHE LE SCUOLE ELEMENTARI
Alla riunione che si è tenuta nella scuola capoluogo di Sasso Marconi(Bo) si evince che l’insegnante di ruolo della classe 1A
NON SI è PRESENTATA E NON SANNO NEPPURE SE ARRIVERà PER IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA.
COMINCIAMO BENE.
Con tutti gli insegnanti che farebbero carte false per essere di ruolo, questa si permette di non farsi vedere e di non informare il preside io caro ministro la sostituirei subito.
Veda cosa può fare
ill.mo ministro io vorrei porre una questione che in provincia di Agrigento si tira avanti da una trentina di Anni ogni sacrosanto inizio di un anno scolastico gli insegnanti chiedono ai genitori dei soldi che giustificano come assicurazione obbligatoria non per i pochi EURO che sono spiccioli ma senbra che uno per mandar i figli a scuola deve pagare una tangente
ora io mi chiedo in un istituto publico E’ VERO CHE E’ SPOVVISTO DI ASSICURAZIONE PER GLI INFORTUNI DEI BIMBI O’ E UNA TANGENTE
penso che nessuno meglio di lei lo puo’ sapere visto che amministra tutte le amministrazione pubbliche .
continui con il suo lavoro che da qualche mese gli impiegati negli uffici publici sono di piu’
porgo distinti saluti
Il Ministro Alfano, nel corso di un’intervista dichiarò :
1- Che i bilanci di Francia ed Italia stanziano approssimativamente gli stessi importi per la Giustizia e, quindi, ci si dovrebbe attendere lo stesso livello di inefficienza. Invece la Francia è molto più organizzata di noi.
2- Che stante la ben nota carenza generalizzata di mezzi e strumenti ( risorse umane,computer,telefoni, auto,cancelleria etcc, ) ci si sarebbe dovuto attendere la medesima inefficienza in tutta Italia, da Pantelleria a Bolzano.Invece ci sono tribunali dove la Giustizia funziona ( Milano,Venezia tra gli altri )ugualmente con una certa efficienza ( arretrati limitati, velocità dei processi, ) ed altri dove le disfunzioni non si contano ( Napoli,Palermo tra gli altri ).
Da questi semplici dati, non contestati dalle opposizioni, neanche quelle precostituite e settarie, il Ministro deduceva che esiste, in Italia, anche un problema di capacità organizzativa dei massimi responsabili che certamente brillanti in diritto e giurisprudenza, sono molto, molto carenti nella organizzazione delle risorse che dovrebbero amministrare. A questa disfunzione, che il Ministro si impegnava a rimuovere rivedendo le carriere dei magistrati che dovevano essere determinate anche dalle attitudini manageriali, io mi sentirei di aggiungere qualcos’altro. E’ idimostrabile che troppi magistrati abusano delle libertà che la “prassi” ha fino ad oggi concesso “ : Orari molto variabili, presenze in udienze ridotte al lumicino,ritardi nella redazione delle motivazioni etce.Nei fatti non può negarsi che un certo contributo alla disfunzione è prodotto anche da una categoria di lavoratori, dipendenti dello Stato che, in una certa parte , hanno una produttività minima che è ascrivibile esclusivamente agli stessi..E veniamo al punto. Se è vero che la categoria ha pagato altissimi prezzi per difendere lo Stato, è anche vero che non tutti possono ricorrere all’insuperabile alibi rappresentato dall’altissimo sacrificio di uomini come Bachelet,Falcone e Borsellino ( tra i tanti ) E’ anche vero che tra i magistrati si annidano fannulloni,scansafatiche, soggetti che abusano di privilegi che la legge non prevede per i dipendenti dello Stato, uomini che sanno di non dover rendere conto, uomini che sanno di appartenere ad una categoria che è ricca di privilegi. Ed in questa direzione, come si fa a non condividere l’allarme che, certamente in maniera costruttiva, ha lanciato il Ministro Brunetta ? Io da cittadino , da semplice laureato , ricordo che nell’ambito della separazione dei poteri, la magistratura ha il compito di dare esecuzione alle leggi. Allora mi chiedo : ma come fa un magistrato a decidere di disapplicare questa o quella legge e come fa a dichiararlo impunemente ? Compie o non compie un abuso se non u n reato quando dichiara che una legge ( reato di clandestinità ) è a suo avviso contro l’umanità ( vedi Spagna,Francia,Germania,Vaticano, per non parlare dei paesi una volta rossi ) e pertanto non ritiene di applicarla ??Per non parlare di quei magistrati che platealmente vivono una vita politica dando così un vero colpo di “ cassazione “ all’obbligo di imparzialità che certamente non è credibile da parte di chi si candida , di chi è eletto, di chi partecipa alla vita politica nazionale ( fatto salvo, naturalmente il diritto a nutrire un credo politico, la qual cosa è completamente diversa dal manifestarlo) !
Una preghiera a chi si suiciderà per il dolore e l’ira o produrrà un innalzamento delle proprie transaminasi nel tentativo di innalzare e lanciare sterili strali contro le dichiarazioni del Ministro Brunetta : un minimo di onestà , un minimo di valutazione non preconcetta e forse quest’Italia la salviamo !!
Sergio Cappiello-Quarto-Napoli
C’è la crisi ma gli alberghi di prima categoria sono pieni, così come i ristoranti e si continuano a vendere macchine costose e gioielli…come mai?
Forse c’è chi lavora troppo, ovvero fa troppi lavori a scapito di altri……..!!!!!!
Il Ministro Brunetta vuole morigerate il pubblico impiego, la ministra Gelmini vuole bonificare la scuola, e Alfano i magistrati e su tutto si deve ridurre il debito pubblico;
Sappiamo bene che un impiegato pubblico se vuole svolgere un’altra attività deve chiedere il par time e quindi fruire di metà retribuzione, metà anzianità, metà ferie ecc…..
Perché quindi non applicare in modo corretto ed egualitario tale principio a tutti i fruitori di retribuzione pubblica?
Cominciamo dagli insegnanti, molti dei quali si fanno pagare i contributi dallo Stato e svolgono la libera professione: commercialisti, architetti, medici, istruttori sportivi …ecc. Forse potremmo recuperare molte cattedre da assegnare a precari con una migliore presenza a scuola. A meno che non si voglia considerare il lavoro a scuola un par time ed in tal caso sarebbe retribuito molto bene. (le garantisco che insegnare è estremamente faticoso così come preparasi le lezioni, aggiornarsi, e correggere sistematicamente i compiti, é totalizzante. Chi fa una seconda attività è un cattivo insegnante)
Continuiamo con i medici di base che talvolta presentano dei biglietti da visita che sono degli A4….
E ancora con alcuni Magistrati che ricevono arbitrati od altro da organismi pubblici che talvolta possono generare anche inquietanti correlazioni comportamentali;
E ancora con i Dirigenti pubblici che posseduti da cronica ignavia non organizzano il lavoro, non si assumono responsabilità per quel che concerne l’attività ordinaria ma sono pronti all’accumulo di consulenze ed incarichi…….come Lei ben sa.
E proseguiamo con i progettisti pubblici non retribuiti con l’art. 18 ma bensì con parcella professionale ( quanti milioni di euro buttati !!!!!!!)
La lista sarebbe ancora lunga e senza dubbio Lei sarà in grado, se vorrà di ampliarla a suo piacimento ma non vorrei sottacere i politici.
Quei politici che purtroppo non possiamo scegliere e che oltre talvolta a ricoprire più incarichi (sindaco e parlamentare ecc) continuano indisturbati a esercitare la professione, naturalmente svolgendo male quest’ultima (perché distratta e impedita, vedi i rinvii nei processi) e naturalmente anche la prima in parlamento vedi le assenze.
E’ necessario evidenziare che nessuno è chiamato a furor di popolo a interrompere la professione per quella politica, se ci si candida si dovrebbe fare una scelta e d’altra parte la scelta mi sembra ampiamente indennizzata con il vitalizio.
Per concludere. Con il cuore in gola per i nostri ragazzi senza lavoro e per la nostra economia vediamo, coerentemente con la legge, o emendandola o integrandola, di ridistribuire il lavoro e cerchiamo di recedere su alcuni privilegi perché stiamo scivolando tutti in fondo ad un pozzo.
Sono sicura che saprà trarre spunto dalle mie argomentazioni!!!!!E rispondere in modo propositivo. Grazie
A proposito di come ha esordito il presidente del consiglio con la vice presidente Bindi, le sarei grata se volesse rappresentare a Berlusconi a nome di tutti i parlamentari e ministri non proprio adoni e non per questo non intelligenti, che i suoi atteggiamenti che mettono in primo piano l’estetica rispetto alle capacità sono riprovevoli, maleducati, privi di qulsiasi tatto infrangendo il lugo e faticoso cammino che si é dovuto fare per l’uguaglianza e pari opportunità…..anche tra belli e brutti!
Avrei voluto fare un intervento, ma ,leggendo il commento di costanza santoro , rinuncio a farlo perchè mi sento di condividere al 100% quanto Lei dice. Soprattutto considero davvero una calamità i duplici e tripli incarichi!La prima cosa che dovrebbe fare il ministro è mettere ordine negli incarichi che vengono attribuiti ai politici :una persona non può essere deputato e nello stesso tempo sindaco o presidente della provincia o altro.Vediamo le conseguenze nefaste di questo costume nell’assenteismo che si registra nelle sedute del parlamento in massima parte proprio tra le fila della maggioranza!Vergogna! Eppoi , ancora , un medico non può essere, ad esempio, assessore regionale la prima mattina, poi va in ospedale ad operare alle ore 13 e quindi fa visite private alle 16 prendendo 150 € a visita!Non è possibile, in un paese civile, avere risposte dall’ospedale di questo tipo: se paghi la mammografia la ottieni subito , altrimenti devi aspettare 6 MESI.
Queste sono le vere inefficienze , Egr. Sig. Ministro , dopo si può anche andare a vedere in modo più preciso chi è fannullone e chi no fra gli impiegati!
salve Ministro Brunetta
in questo spazio ognuno esprime la sua opinione,naturalmente ognuno esprime ciò che gli fa comodo,ma è normale,è sempre così.
io le scrivo solo quello che penso veramente di lei:
io la ammiro tantissimo,lei per me è un grande uomo,un grande esempio,e mi dispiace che nella vita che mi resta da vivere io non potrò neanche alla lontana somigliarle.
complimenti Ministro,un caro saluto.
O. Brunetta
le scrivo per esprimere il mio rammarico
On. Brunetta,
Le scrivo per esprimere il mio rammarico riguardo all’art. 71 della legge 112/08.
Se voleva colpire i fannulloni(quelli veri e che sicuramente non sono ancora pochi) perchè invece di togliere il denaro dagli stipendi delle “ultime ruote del carro” non ha provato a far lavorare meglio i dirigenti? Sì, quelli degli enti pubblici, quelli scolastici, delle Regioni, ecc…. per far effettuare loro controlli più funzionali? E i medici compiacenti che regalavano giorni di malattia al miglior offerente? Per tutta questa gente che cosa è cambiato? Per quale ragione non ha preteso da loro controlli rigorosi, su quei dipendenti assenteisti???
Per quanto mi riguarda, sono anni che non usufruisco di giorni di malattia ma negli ultimi due inverni ho preso l’influenza. In entrambi i casi ho utilizzato di SOLI 2 giorni di malattia perchè mi sono ammalata in coda alle vacanze natalizie (l’anno scorso) e venerdì 30 ottobre (quest’anno).
Perchè io (ma sicuramente anche altre colleghe nella mia stessa situazione) devo essere trattata alla stessa stregua di un/un’indolente che è stato/a assente due giorni su tre?
A mio avviso la sua legge è stata una grande ingiustizia perchè ha fatto di tutta un’erba un fascio senza inserire nel suo “programma di ripulitura” quantomeno l’intervento vigile dei dirigenti.
E’ un po’ come se in classe un Pierino a caso combinasse l’ennesimo guaio e la maestra: “Allora bambini, sapete qual è oggi la novità? Per colpa di quello che ha combinato Pierino prenderete TUTTI una punizione esemplare!!!”
Un’ insegnante attenta, quantomeno cercherebbe delle spiegazioni ai comportamenti di quel Pierino, indagherebbe, chiederebbe, si informerebbe, ecc… prima di prendere provvedimenti nei suoi confronti e non di tutta la classe.
D’accordo con Lei Onorevole che tra il pubblico impiego ci sia stato bisogno di tirar le briglie, ma altre vie potevano essere percorse, sicuramente più complesse, i cui risultati si sarebbero visti in un arco di tempo maggiore, ma un altro modo ci dovrà pur essere!!!! Il mio lavoro è nella scuola e di economia, analisi, ecc… non ne so niente, ma Lei e il time dei suoi ottimi collaboratori, spero rigorosamente non-fannulloni, non potevate proprio adottare altre strategie?
Concludo: a fronte di quel 50% di assenteisti che è riuscito a stanare Lei crede di aver risolto così il problema? Io penso proprio di no e sono veramente amareggiata e delusa per soluzioni che appiattiscono, livellano, umiliano i dipendenti pubblici a una classe di emeriti fannulloni.
E mi creda non sono più neanche comunista!!!!
Sembra che l’assenteismo sia colpa dei comunisti.
I comunisti non hanno mai governato in italia, è la storia che lo dice.
L’assenteismo è opera di quella parte di italiani che hanno sempre votato al centrodestra e che hanno la cultura del “più furbo”. Nel privato sono evasori o sfruttatori, nel pubblico sono assenteisti.
sig.tuttotelesilvio.ringrazia dio che non hanno mai governto.ma ti rendi conto cosa scrivi…
Sig.Tuttelemignottedisilvio,
sono pienamente d’accordo con lei.
Per quanto riguarda quello che afferma sui cosiddetti
comunisti,il quale la storia c’insegna che in Italia nn
hanno mai governato,nonostante fosse il Partito Comunista più grande d’Europa.
Sono d’accordo anche per quello che riguarda il centrodestra
secondo il quale l’unica cultura che possiede è l’arte di rubare
e fregare il prossimo.
Nel privato sono evasori e sfruttatori,e nel pubblico sono assenteisti.
Come il sig.Brunetta nel caso della sua occupazione fantasma all’Università di Tor Vergata.
Sig.Simone nn si scandalizzi di quello che legge basta farsi un po di cultura per capire che è la pura verità..naturalmente non la pseudo-cultura del centrodestra che si manifesta soprattutto con la TV spazzatura di Silvio. .
Le ho spedito una raccomandata in data 6/11/2009, informandola che l’assenteismo e’ anche all’interno del Ministero della Santa’, dell’Ufficio del Garante Dati, ma non ho avuto riscontro.
Cordialmente
Dott.Enrico Sierra
on. Brunetta
Sono insegnante tecnico in una scuola (tecnica )di catania.E’ mai possibile che gli assistenti tecnici (ata)hanno il solo compito di mettere fuori dall’armadio 10 attrezzi (pinze, cacciaviti e saldatore) per poi rimetterli a posto alla fine delle ore di laboratorio e basta? e per tutto il tempo o sono al pc o spariscono letteralmente? E che qualunque cosa si chieda loro di fare attinente alle esercitazioni rispondono che non e’ conpetenza loro?- E’ giusto che prendano uno stipendio ma fategli fare un lavoro che non sia quello di prendere e posare qulche attrezzo!Ne basterebbe uno per tutta la scuola e no uno ogni laboratorio
egregio signoe ministro
meno male che è aumentatà l’efficienza della pubblica amministrazione| Sono andato alle ore 15 all’agenzia delle entrate di roma 6. Fuori era scritto orario pomeridiano 14,30 a 15,45 . Per registrare un contratto di locazione ,mi è stato detto che i numeri erano finiti di ripassare un altro giorno o prendere un appuntamento a partire dal 30/12/2009. Le faccio presente che fino a èoco tempo fa ciò non accadeva . Alla faccia del buon funzionamento della P. A. da Lei sbandierato : Distinti
saluti e buon lavoro ?
Sig. Luigi…la registrazione dei contratti di locazione si può fare anche per via telematica!!!!!!! SVEGLIA!!!!!!!!
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Software/Contratti+locazione/
Gentilissimo ministro cosa ne pensa dell’abuso di potere e chi subisce del MOBBING…mi dia una sua opinione e poi le spiegherò cosa succede in un’ospedale del Nord….aspetto con felicità una sua risposta…le porgo i miei distinti saluti..
buon giorno e buon natale sig.MINISTRO BRUNETTA,sono un invalido civile al 76% che pero non percepisco penzione per tutto il 2009 ,nel 2007 ottobre, partecipo ad un asta pubblica come colloboratore scolastico a SASSUOLO, e su 550 concorrenti arrivo tra i primi: sono stato chiamato da un ist.di SASSUOLO dicendomi che ero la persona che finalmente cercavano (anche perchè per 35 anni ho sempre fatto manutenzioni per le ceramiche in tutto il mondo)e mi assumono a tempo determinato come semplice bidello il 1/01/09vengolasci
buon giorno e buon natale sig.MINISTRO BRUNETTA,sono un invalido civile al 76% che pero non percepisco penzione per tutto il 2009 ,nel 2007 ottobre, partecipo ad un asta pubblica come colloboratore scolastico a SASSUOLO, e su 550 concorrenti arrivo tra i primi: sono stato chiamato da un ist.di SASSUOLO dicendomi che ero la persona che finalmente cercavano (anche perchè per 35 anni ho sempre fatto manutenzioni per le ceramiche in tutto il mondo)e mi assumono a tempo determinato come semplice bidello il 1/01/09vengolasciato a casa perche sono in terza fascia al 170 posto da allora non ho più lavorato ma vogliono prendermi pee l c…? ho avuto personalmente le congratulazioni da FUNZIONARI della REGIONE e si erano chiesti perchè l scuola da più di un anno non le richiedevai loro interventi. è ovvio cero io ha farli questo è il ringraziamento quando ci sono invece techici pagati che non fanno un tubo e non distinguono un dado da un bullone.cosa debbo fare la prego sono disperato ho un bambino di 11 anni che per natale non ho potuto regalargli un asuccio nuovo per la scuola ,non cerco la carita ma solo il mio lavoro LA RINGRAZIO e che DIO la b2nedica
Egregio On.le sig. Ministro mi permetto di segnalarla uan brutta vicenda di mal funzionamento della cosa pubblica. Mia madre di anni 82, affetta da demensa senile da oltre due anni è stata sottoposta a visita medico legale di accertamento dell’invalidità in data 09.09.2008, ad oggi non abbiamo mai avuto nessuna comunicazione per iscritto di rigetto o di accoglimento.L’uffico INPS di Salerno ci riferisce di continuo che bisogna aspettare. tengo a precisare che la sig.ra Del Plato Francesca è assistita continuamente da una badante e pertanto la sola pensione di 450,00 non basta per pagare le spese e la badante. La pregherei di intervenire al pù presto.
Non se ne può più delle sue affermazioni sui bamboccioni; sono la mamma di due figli meravigliosi cresciuti da me sola con mille difficoltà; due figli che si sono laureati con il massimo dei voti a ventidue anni. Il maschio era avvocato a ventisei e nello stesso anno ha conseguito il dottorato di ricerca all’università ma tutto questo pechè ha deciso di trasferirsi al nord dalla Sicilia. La ragazza ha frequentato le scuole di specializzazione per l’insegnamento conseguendo ben due abilitazioni ed oggi è uno dei tantissimi precari del mondo della scuola che,volendo FORTEMENTE lavorare, non sa cosa fare in una terra dove non esistono possibilità di lavoro alternativo in base agli studi fatti. Cosa risponderebbe lei a suo figlio quando le chiede a cosa sono serviti i sacrifici, l’impegno, la serietà, le rinunce fatte pur di impegnarsi nei propri doveri se tutto questo non ha un riscontro nel suo futuro lavorativo? Dobbiamo dire ai nostri figli di non avere più aspirazioni, di non credere nei loro ideali, di rassegnarsi ad un tipo di lavoro diverso(ammesso che ci sia)da quello che per tanti anni hanno desiderato? Gli uomini di poter come lei non si rendono minimamente conto delle frustrazioni di tutti quei giovani che NON POSSONO LAVORARE anche se desiderano fortemente poterlo fare. Firmato : Lo sfogo di una mamma che ha cresciuto i propri figli con la convinzione delle forza degli ideali.
Egregio signor Ministro, chi le scrive è una mamma che pretende rispetto per sè e per i suoi figli, entrambi hanno conseguito una laurea con voti brillanti, Valeria aspirava all’insegnamento e pur avendo due abilitazioni,una per la lingua inglese ed una per il sostegno ha ottenuto l’incarico per un anno e poi dopo la riforma Gelmini nemmeno uno straccio di supplenza e mia figlia altro che bambocciona,appena ha avuto l’incarico è andata a vivere da sola ma ora data la sua situazione economica non può mantenersi più e Roberto l’altro mio figlio forse ha fatto la scelta migliore è andato via da questo Paese di.. ed è approdato a Londra dove non solo ha lavorato subito ma appena riconosciute le sue capacità lo hanno confermato a tempo indeterminato. Mi chiedo per Valeria che per il momento non se la sente di lasciare la città in cui è nata cosa ne sarà dato che la situazione peggiora sempre di più ed inoltre per conseguire due abilitazioni ha pagato una bella cifra, chi le rimborserà i soldi che ha investito per il suo futuro lei o la Gelmini?Gradirei una risposta !!Distinti saluti Clara Sisto
Egregio Ministro apprezzo molto il suo impegno per velocizzare tutte le pratiche tra l’aministrazione pubblica ed il cittadino,
ma pulttroppo con mio sommo dispiacere e da meridionale che sono devo constatare che il suo sforzo non raggiunge e non raggiungera mai l’obbiettivo da lei preposto .
Noi Italiani siamo stati abbituati molto male negli anni passati
e queste brutte abitudini pultroppo ci perseguitano,il sitema
basato sull’amico ,dalla Sanita Pubblica all’Aministrazione Pubblica senza distingui non puo più essere giustificato se
vogliamo dare davvero una svolta e diventare competittivi.
Priorita al sud non perchè peggiori degli altri ma solo perchè
per bisogno ne siamo più afflitti, direi che è ora di mostrare
veramente i muscoli cominciando ad essere più determinati con
chi non vuol capire che le cose sono cambiate e che fuori c’è
tanta gente preparata e pronta a prendere il loro posto ( ed in
molti casi forse anche con capacita superiori ). Io o dovuto
nel mio caso confrontarmi con l’Inps di Taranto con comunicati
in posta PEC tanto voluta da lei è tanto odiata dal personale
della pubblica amministrazione. Mi sono sentito rispondere dopo
due email e tengo a precisre che la seconda anticipava questa
email rivolta a lei, che per fare un controllo sui miei dati non avevano i miei dati anagrafici; vorrei allora sapere a cosa serve il mio codice fiscale nell’indirizzo di posta PEC,che con
dovuto riservo di errore da parte mia dovrebbe contenere tutto
cio che serve per risalire ad i miei dati anagrafici.
A questo punto mi chiedo se non sia ora di sostituire chi non sa
fare il suo lavoro o non lo reputa importante per la societa
con gente più motivata e forse anche più meritevole.
Le auguro buon lavoro come ho fatto anche ad i miei interlocutori
dell’inps di taranto dai quali ho avuto risposta al termine dei
trenta giorni a loro disposizione a norma di legge e queste
leggi sembra le conoscono bene a differenza di altre , ma
soltanto per comunicarmi che non avevano i miei dati anagrafici,
che ora gli ho comunicato. Spero presto che le sue proposte
abbiano il pieno accoglimento da parte di chi con il nostro voto
occupa posti con potere decisionale nel nostro paese che non
merita certo essere deriso da chi viene a viverci, per colpa di
non so se definirli incapaci o come Amministratori a tutti i
del nostro bel paese VIVA L’ITALIA QUELLA VERA QUELLA CHE LAVORA.
Egregio sig.Ministro sono un suo convinto sostenitore e da cittadino la ringrazio vivamente per l’enorme sforzo che lei e i suoi collaboratori state portando avanti nell’intento di innovare questa nostra pubblica amministrazione e seppur con le dovute difficolta’e tempistiche sono pienamente convinto che riuscirete a pieni voti nell’obbiettivo.Simpaticamente pero’le dico che,se a detta del presidente Berlusconi il ministro Maroni potra’ passare alla storia solo sconfiggendo definitivamente le Mafie,lei potra’ fare altrettanto soltanto studiando una vera e propia riforma legislativa atta a impedire matematicamente la corruzzione nella P.A. .E’ questo che io ora le chiedo con la consapevolezza che lei solo puo’ farlo.Buonlavoro ministro.
SONO SENZA PAROLE HANNO IL CONTROLLO TOTALE DELL’INFORMAZIONE NESSUNO PIU’ CHE PARLA DEGLI OPERAI CHE SONO SOPRA I TETTI,DI IMPRENDITORI CHE SI UCCIDONO PERCHE’NON SANNO COME PAGARE GLI STIPENDI HAI LORO OPERAI,OPERAI CHE SI SUICIDANO PER LA VERGOGNA,LA POVERTA’ IN ITALIA STA AUMENTANDO,FABBRICHE CHE CHIUDONO E AGGIUNGO VEDIAMO A FINE MARZO COME SONO LE COSE,QUESTA E’ LA VERA PIAGA SOCIALE,VANNO AI COMIZI E HANNO LA SCORTA PERCHE HANNO PAURA DELLA GENTE DICO SOLO UNA COSA CHE SOLO ORA HANNO SCOPERTO L’ACQUA CALDA
gentile ministro provo anche io a chiderle qualcosa sicura che fra i tanti impegni e tutte i messaggi chi ha sul blog CHISSAse mi potra aiutare intanto ci provo sono dirigente di una scuola media di un paese a rischio se ne parla ese ne parlato abbondantemente pur senza vantarmi i fatti lo dimostrano sono riuscita a rimettere in piedi questa scuola se nn fosse che in questo paese le visite fiscali nn si effettuano come mio dovere le invio ma ritornano tutte nn effettuate x mancanza personale il problema e questo xche mandarle se tutti i docenti lo sanno? la saluo e la rngrazio
gentile ministro provo anche io a chiderle qualcosa sicura che fra i tanti impegni e tutte i messaggi chi ha sul blog CHISSAse mi potra aiutare intanto ci provo sono dirigente di una scuola media di un paese a rischio se ne parla ese ne parlato abbondantemente pur senza vantarmi i fatti lo dimostrano sono riuscita a rimettere in piedi questa scuola se nn fosse che in questo paese le visite fiscali nn si effettuano come mio dovere le invio ma ritornano tutte nn effettuate x mancanza personale il problema e questo xche mandarle se tutti i docenti lo sanno? la saluo e la rngrazio
egregio sig. ministro meno chiacchiere e piu fatti.
sono il papa di una bambina disabile di 11 anni e le posso assicurare che dalla vita mi sare aspettato di tutto ma non di un menefregismo cosi forte nei confronti di questi bambini da parte vostra .
avete ricevuto numerose mail per come vengono trattati questi bambini nella scuola ma,ve ne siete sempre fregati.
ho quasi 32 anni di contributi versati la maggiorparte dei quali lavorati su 3 turni, aggiungo pure che sono anche io un vero invalido civile dall’ eta di 6 anni( grazie al vaccino antipoli fattomi nel 1958 il quale mi ha inniettato la poliomelite) con le attivita lavorative ridotte del 55%, pero le posso garantire che ho sempre lavorato come una persona normale senza mai dare fastidio al datore di lavoro camuffando la mia invalidita scegliendomi un mestiere in cui la mia disabilita non mi avrebbe potuo vincolare ( elettronico).
adesso pero mia figlia ha bisogno di aiuto, aiuto che lo stato gli sta negando sia nel mondo della scuola che in quello riabilitativo e come giustificazione viene sempre detto che è dovuto ai tagli che voi ministri state facendo.
in italia vi sono molti impiegati statali molto giovani in pensione e ne seguitate ad andarci altri tiranodo fuori la scusa dello stres, che dite noi genitori di disabili non siamo stressati, dico cio perche molti conoscenti con la mia stessa eta, ed alcuni molto piu giovani,dipendenti dello stato, e da anni che stanno in pensione.
Non mi dilungo ancora pero qualora me lo chiedete vi posso documentare su tutte le battaglie che ho fatto e sto facendo per dare un futuro a mia figlia e che dite questo non è stress, quale aggevolazione pensionistica state facendo per queste persone?
in attesa di una comunicazione,alla quale, visto i precedenti, ci credo poco.
saluti P.R.
Gentile Ministro, invece di bloccare le progessioni e i passaggi al tempo pieno, io proporrei di diminuire, o individuare un importo massimo di indennità dei responsabili di servizio (in base agli abitanti del Comune), in quanto gli stessi percepiscono già lo stipendio più alto rispetto agli altri dipendenti, essendo di categoria superiore. (Sarebbe un risparmio per l’ente)
Nel mio Comune l’importo d’indennità viene stabilito in base alla “conoscenza/preferenze” tra dipendente e Amministrazione.
Distinti saluti.
egregio Ministro sarebbe ora di iniziare a fare sul serio verso la pubblica amministrazione, siamo stanchi delle parole, e’ ora di mettere un bel po’ di ordine. Nulla e’ cambiato dal decreto emesso tempo fa, i furbi continuano a non lavorare ed a mandare malattia, tutto in barba a quei poveri cristi che al contrario mandano avanti l’azienda Italia compresa la SANITA’. Dovrebbe a mio avviso esserci un ricambio di Dirigenza in ogni settore e servizio perche’ e’ da la che parte tutto. Il pesce puzza dalla capa. nadia
caro ministro, premetto che sono sempre con lei, chi non ha voglia di lavorare , a casa.
Le scrivo perchè abito vicino a lecco olginate per essere preciso, l’ ufficio postale dipende da calolziocorte, tutti gli anni a luglio e agosto ,il postino consegna la corrispondenza 1 volta sottolineo 1 volta la settimana, all’ ufficio postale non rispondono al telefono, da metà luglio mi reco 2 volte la settimana a ritirare la mia corrispondenza. se per lei questo è normale ok, altrimenti è possibile fare qualcosa?? grazie . felice bassano
Sig. Felice Bassano, Poste Italiane Spa E’ UNA SOCIETA’ PER AZIONI!!!!!! NON E’ UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE!!!!!! BRUNETTA NON E’ COMPETENTE IN MERITO!!!!! Scriva piuttosto al Presidente del Consiglio d’Amministrazione di Poste Italiane Spa – Giovanni Ialongo – Viale Europa, 190 – 00144 Roma!!!!!!!!!!!!!!!!!