La Camera approva la legge “anti-fannulloni”

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Foto di Stefano Corso

Il 12 Febbraio scorso è stato approvato alla Camera il Disegno di Legge proposto dal Ministro Brunetta per la riforma della Pubblica Amministrazione e soprannominato anche legge “anti-fannulloni”.

270 i voti a favore e 178 i contrari. Adesso ultima tappa al Senato per l’approvazione finale.

Capisaldi della riforma del pubblico impiego sono:

- TRASPARENZA: grazie all’introduzione di cartellini di riconoscimento per i dipendenti; la creazione di una Authority per garantire chiarezza e sovraintendere alle funzioni di valutazione; un’adeguata formazione del personale preposto a funzioni di valutazione, con lo sviluppo di un apposito sito web.

- MERITOCRAZIA: con l’introduzione di strumenti per valorizzare i meriti e incentivare la produttività e l’efficienza; ma anche sanzioni previste per i dirigenti che non rispettano gli standard di efficienza, per contrastare i fenomeni di assenteismo e scarsa produttività.

- MOBILITA’ AGEVOLATA: tra le amministrazioni in caso si verificano carenze di organico e una permanenza di almeno 5 anni per i dirigenti vincitori di procedure di progressione verticale.
- 4 milioni destinati alla realizzazione di progetti innovativi e sperimentali per diffondere le metodologie della valutazione tra amministrazioni centrali e enti territoriali.

- RIFORMA DEI CONTRATTI PUBBLICI: si pone l’obiettivo di migliorare la forma di contrattazione collettiva.

- CLASS ACTION: accentuato il ruolo dei clienti dei servizi pubblici che vedono diventare legge l’azione collettiva nei confronti delle pubbliche amministrazioni per ripristinare servizi di alto livello.
Infine il conteggio degli anni di anzianità sarà di 40 anni, ma non farà più riferimento al servizio contributivo, ma a quello effettivo di lavoro.

Il ministro Brunetta molto soddisfatto ha detto: “E’ una rivoluzione”, annunciando che la riforma sarà operativa già a partire dal mese di maggio.

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66 Commenti a “La Camera approva la legge “anti-fannulloni””

  1. patrizia scrive:

    Buongiorno Sig.Ministro,avrei una segnalazione molto importante da fare a riguardo delle questure e dei tribunali.
    Visto che vorrei raccontare la mia storia un po’delicata,e riscontrato che negli uff. pubblici ci sono moltissimi fannulloni e arrogantemente maleducati,preferirei farlo senza che venga pubblicato il mio commento/suggerimento.
    C’è una casella dove posso scriverle in privato?
    Volevo ringraziarla per quello che sta facendo e che sicuramente farà,ma semplicemente della sua esistenza.

  2. Fiorella scrive:

    Gentile Ministro la penso come tante persone che Le scrivono e che denunciano la mal amministrazione di enti pubblici e la mal distribuzione di denaro da parte di dirigenti e DSGA.
    Se potessi anch’io avere una mail per scrivedere privatamente e denunciare delle vere e proprie schifezze, scusi della parola, comunque la ringrazio di tutto e continui così.

  3. giovannibelluno scrive:

    LA LEGGE SUI FANNULLONI CONTRIBUIRà FORSE A RENDERE UN PO PIU DIFFICILE LA VITA A STA GENTE MA NON LI ELIMINA IO LAVORO IN UNA SCUOLA A BELLUNO E I FANNULLONI (provenienti piu che altro dal sud)PROSPERANO E VIVONO TRANQUILLI FANNO LE LORO MALATTIE EVITANO DI SVOLGERE I COMPITI ASSEGNATI IL TUTTO SOTTO GLI OCCHI DI CHI DOVREBBE INTERVENIRE MA HA LE MANI LEGATE DALLE TROPPE GARANZIE SINDACALI E NON CHE CONTRIBUISCONO A RAFFORZARE L IDEA DI IMPUNITà DI QUESTE SANGUISUGHE.LA VISITA FISCALE è UN CONTROLLO SE SEI A CASA NON HO MAI SENTITO DI UN DIPENDENTE RIMANDATO A LAVORARE PERCHE AVEVA FINTO DI ESSERE MALATO, IL LICENZIAMENTO MANCO SE SEI IMPUTATO DI OMICIDIO ARRIVA COSA SUCCESSA REALMENTE A BELLUNO FINO A SENTENZA DEFINITIVA L OMICIDA HA LAVORATO IN UNA SCUOLA O CMQ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SI TAGLIA IL PUBBLICO IMPIEGO E I LAVORATORI DELLA SCUOLA SENZA TENER CONTO CHE SI POTREBBE TRANQUILLAMENTE RIDURRE IL PERSONALE LICENZIANDO E DANDO LA POSSIBILITà DI LICENZIARE AI PRESIDI E ALL UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE. TANTA DEMAGOGIA POCHI FATTI IN PRATICA E IN FUTURO LO SI VEDRà MEGLIO ANCORA.

  4. alessandra scrive:

    Ministro, grazie di esistere…….

  5. alessandra scrive:

    Ministro, grazie di esistere…..

  6. Ed ora speriamo che si riesca a certificare la pubblica amministrazione, con protocolli precisi e tempi certi!
    Grazie Ministro

  7. Salvatore scrive:

    MOBILITA’ AGEVOLATA: finalmente speriamo che si passi finalmente ai fatti e la si applichi anche a noi militari di carriera, io da anni dico di essere disponibile ad andare a lavorare in una cancelleria di Tribunale invece di rimanere qui in ESUBERO!!

  8. graziellina scrive:

    >>> Egregio dott. Brunetta,mi congratulo con Lei per tutto quello che sta facendo per la pubblica amministrazione, avevamo bisogno di uno come Lei, uno che desse uno scossone a tutti questi “fannulloni”.Le sembrerà strano ma, io son daccordo con Lei.
    Le auguro buon lavoro Graziellina dipendente ministeriale.

  9. Marialuisa scrive:

    Egregio dott.Brunetta mi fa piacere che esiste una persona come a Lei, concordo pienamente per ciò che sta facendo per la Pubblica Amministrazione, si trovano molte persone ingnoranti maleducate chiedi un ‘informazione e non ti rispondono, o semplicemente vengono a dire che non è di loro competenza ti rispondono anche male, e poi diciamocelo apposta di lavorare e fare il loro dovere chattano sà mio caro Ministro quanti ne becco a chattare? Parecchi….
    E pensare che fuori di persone che cercano un lavoro tipo come me c’è ne sono parecchie di persone che vorrebbero lavorare e che non gli vengano date le possibilità…solo perchè si vengono attaccare al fatto che una persona non ha esperienza, è ridicolo… non conta l’esperienza conta il cuore e la voglia di lavorare la forza di volontà che una persona HA di lavorare…. la maggior parte delle volte mi fa davvero schifo di essere italiana non è giusto questo sono anni che cerco un lavoro in qualsiasi posto e ti vedi sempre sbattere la porta in faccia oppure passare davanti uno che è raccomandato, lo sa che in un ufficio di colllocamento a Roma ci sono 1.000 posti di lavoro nn assegnati? che stanno a fare li cosi vuoti? Apposta di assumere… assumono chi dicono loro… guardi io nn ho parole… Cmq sono contenta che li mazzola a questi fannulloni gli sta bene è finita l’era di andare a fare la spesa durante il lavoro e guadagnare cosi senza meriti!!! SI FACCIA VALERE

  10. Nilde scrive:

    Egregio Dott. Brunetta, non sono una vostra elettrice nè tantomeno sono elettrice del pd. Mi considero di sinistra, lo sono sempre stata, ma, a differenza dei “compagni” mi considero pure molto riformista.
    Ho deciso di scriverLe perchè comunque la considero persona abile ed intelligente: condividdo in parte i provvedimentti presi per la PA, non condivido l’innalzamento dell’età pensionabile per le donne se non soltanto per determinate categorie professionali(mia mamma è insegnante in una materna e le assicuro che arrivare fino a 65 anni è dura perchè a differenza ad esempio di un insegnante elementare lo sforzo fisico richiesto è diverso) ma Le scrivo perchè sono stufa delle dichiarazioni rilasciate dal Signor Berlusconi…la crisi c’è c’è ed è innegabile…dichiarazioni come quella di oggi di una crisi ingigantita dai media offendono chi, come me, è disoccupatgo alla ricerca di un qualsiasi lavoro. Proprio ieri (sono laureata in Psicologia del lavoro) mi sono offerta per uno stage non retribuito…piuttosto che stare in casa ed ho ricevuto conferma dalle 14 agenzie interinali che ho visitato nel comune di Piacenza di una crisi innegabile e di una seria contrattura del mercato del lavoro.
    Grazie e comunque in bocca al lupo.

  11. Nilde scrive:

    Egregio Dott. Brunetta, al post inviato pochi minuti fa aggiungo due riflessioni che mi stanno a cuore.
    Prima: riguarda la PA e i ruoli dirigenziali, penso che sarebbe opportuno, proprio per evitare sprechi e lavori non svolti o svolti in modo pessimo, applicare contratti biennali a termine ai nostri cari dirigenti della PA come succede in ambito privato o come accade in molti paesi anglossassoni.
    Seconda: riguarda il pracariato ed i lavoratori atipici. Sono stufe delle battaglie condotte dalla CGil soltanto a favore dei precari delle PA. Guardiamo a modelli come quello della flexisecurity che, ad esempio in paesi come la Danimarca, sono la normale pratica riuscendo a conciliare le esigenze delle aziende e garantendo allo stesso tempo diritti per i lavoratori.
    Del resto non condanno la Legge 30, intento del legislatore era quello di evitare abusi dei cococo o prestazioni occasionali ,ma in quella Legge non sono stati previsti sufficienti ed adeguati ammortizzatori sociali.
    Grazie di nuovo

  12. angela scrive:

    Egregio Ministro,
    sono una Vs. elettrice, ma adesso dalle prossime non piu’, sono rimasta molto delusa, dalle sue riforme sui precari, io lavoro a temo determinato da due anni in un ente, e proprio il 30 giugno mi scade il contratto e dopo cosa sara’ di me, sono passati due anni della mia vita e non avro’ la possibilita’ di proseguire il mio lavoro anche se l’ente per cui lavoro vorrebbe.
    CI RIPENSI E LASCI IN PACE I PRECARI, INVECE DI AIUTARLI, LI ROVINA……

  13. giovannibelluno scrive:

    beh 45000 lavoratori della scuola lasciati a casa da parte di n governo che aveva promesso 1 milione di posti di lavoro fà trasparire la colossale presa in giro resa agli italiani dal 1994 che abbiamo berlusconi al potere oltre a disoccupazione immigrazione selvaggia leggi ad personam se uno sano di mente fà un esame dal 94 ad oggi e poi lo vota è masochista, la crociata contro i fannulloni è solo uno specchietto per le allodole per tagliare e licenziare i precari i fannulloni continueranno a esserci e non è un orario di reperibilià maggiore in caso di malattia o altro che li fa lavorare di piu sanguisughe sono sanguisughe resteranno se invece di elimninare i precari eliminavano i fannulloni con interventi mirati nei singoli casi tagliavano piu posti che sparando sul mucchio come fanno adesso.

  14. Claudio Roma scrive:

    Egrgio Dr. Brunetta, sui Suoi interventi sono stati versati fiumi d’inchiostro per cui una goccia ancora potrà sopportarla. Ho trascorso quarant’anni nella P.A. con profilo dirigenzale e una cosa mi è inconfutabilmente chiara: là dove la P.A. non funziona è colpa e “quasi” solo colpa dei quadri dirigenziali che non esercitano quelle funzioni di gestione del personale per le quali sono retribuiti. La classe dirigenziale nella P.A. ha perso completamente il senso della responsabilità, della misura e con essi il più efficace degli strumenti educativi:l’esempio; quale autorità sui propri dipendenti può avere un dirigente che (con auto di servizio ed autista) arriva in ufficio dopo le 10, alle 13 esce per il tennis e lo spuntino e rientra alle 16?.
    Mostri pertanto un po’ più di coraggio, Sig. Ministro e rivolga il Suo piglio battagliero verso la giusta direzione, affinchè l’astio del lavoratore privato verso quello pubblico, non trovi fertile terreno di crescita, nell’attuale difficile contesto economico che attraversa il Paese.
    Grazie e buon lavoro.

  15. Silvio scrive:

    Forza Sig. Ministro, lei è ha intrapreso una battaglia giusta e indispensabile per provare a rimettere in piedi l’Italia. Per rimanere in tema, le racconto due picoli episodi successi nell’amministrazione del mio comune. Il nostro sindaco (purtroppo alla fine del secondo mandato) ha ingaggiato una “battaglia furibonda” con i dipendenti che non volevano rinunciare ai privilegi ottenuti a forza, scusi il termine, di”leccare” il politico o il superiore di turno. In parte c’è riuscito ed ha allontanato anche due dirigenti incapaci, che con il sindaco precedente avevano addirittura ottenuto delle deleghe, con relativo aumento di stipendio. Uno di questi ha partecipato ad un concorso (?) in un comune vicino, dove era il solo candidato (vorrei sapere come hanno fatto, visto quante persone si presentano normalmente a questi concorsi) e che naturalmente ha vinto, e quindi andrà a combinare guai in un’altra amministrazione (dopo poco tempo gli utenti del suo ufficio avevano già notato la disgrazia che gli era capitata). L’altro caso è stata un imposizione politica (ancora!)questa volta subita dal nostro sindaco, che ha dovuto assumere un architetto a capo dell’ufficio tecnico, dopo che questi era stato messo nella condizione di andarsene da un analogo incarico in un comune vicino al nostro (più grande di noi,quindi politicamente più forte)dai guai che aveva combinato e che puntualmente sono arrivati anche da noi. Purtroppo abito in una regione bellissima, ma che politicamente è un regime e tutti i politici si scambiano poltrone e privilegi.
    Dopo tanti anni che seguo la scena politica (sono un cinquantenne nato con idee di sinistra, ma da molto tempo ho capito che da quella parte c’è solo ipocrisia e populismo)ed aver quasi perso le speranze di un cambiamento che riportasse il nostro paese al livello che gli compete, la sua persona e il suo modo di agire mi hanno ridato fiducia e speranza che dietro la sue battaglie si possa sviluppare una classe dirigente meno attaccata alle poltrone e più responsabile e competente.
    Forza ancora Sig. Ministro.

  16. antonio scrive:

    Gentilissimo Sig. Ministro, I fannulloni a cui dare uno sprone sono quelli che operano nel settore della giustizia, in particolar modo nei Tribunali dove vediamo processi civili e penali superare abbondandemente la durata di un decennio.
    Tutta questa lentezza è dovuta in larga parte alla fannullonaggine di chi rimanda di anno in anno con una tale leggerezza anche i problemi gravi.
    Le racconto brevemente la mia avventura: sono vittima, insieme ai miei familiari di gente senza scrupoli e della malagiustizia a causa della quale è morto mio padre e noi a breve lo seguiremo se non veniamo aiutati, perchè se aspettiamo le lungaggini di quella che chiamano giustizia forse moriremo senza poterne vedere la fine.
    Insomma è una brutta storia fatta di barriere architettoniche, violenza, abusi e soprusi con morti, e la legge? niente, ci sono cause in corso da circa un decennio e ci sentiamo dire che la prossima udienza sarà celebrata nel 2011 intanto non ce la facciamo più, stiamo morendo di malagiustizia.
    Invito Lei e altri lettori della presente a visionare il mio filmato su YOU TUBE e a contattarmi chiunque possa aiutarmi, stiamo morendo, non sono paranoico nè sto esagerando.
    Per vedere il filmato collegarsi a YOU TUBE quindi cliccare su BROADCAST YOURSElF e scrivere nel campo di ricerca I VICINI PARTE PRIMA , poi per vedere la seconda nel quale faccio anche un appello a contattarmi quindi cliccare su I VICINI PARTE SECONDA è tutto vero.
    Insomma mentre a causa della fannullonaggine non si va avanti noi moriamo e non possiamo utilizzare la nostra proprietà.
    Invito chiunque a contattarmi all e-mail lebrand@email.it per aiuto o per ulteriori dettagli, prego contattarmi prima che sia troppo tardi.
    ANTONIO

  17. francesco scrive:

    caro ministro,silegge che i pensionamemti coatti nel pubblico saranno circa sessantamila (di persone che vorrebbero la pensione a 67 anni o addirittura 72 nelle università)
    conseguenze:
    -risparmio zero,se è vero che gli stipendi diventano pensioni
    -servizi ridotti spesso in modo non accettabile
    -nuove assunzioni necessarie, puro costo rispetto allo stato precedente.
    mi sembra follia nel momento che viviamo, con i richiami dell’ue e la germania che già parla di pensione indiscriminata a67 anni. cordialità

  18. Massimo scrive:

    Caro Ministro,
    la ringrazio per avermi dato la possibilità con i suoi provvedimenti di non sentirmi un “caso isolato” o “uno dei pochi casi che credono nel lavoro pubblico”.
    Vada avanti per la strada che ha da tempo imboccato. con coragggio e perseveranza, cinque anni sono lunghi………. e mi auguro che possa averli tutti a disposizione.
    Sappia che tanta gente è con lei, tanti si vergognano di dirlo perchè si sa dire la verità non paga, soprattutto in alcuni ambienti. Grazie Ministro e si ricordi che stiamo aumentando di numero. Perchè fino a ieri nella PA solo i furbetti erano considerati in gamba e oggi magari agiscono nello stesso modo , ma cercando di nascondere le loro marachelle?
    Grazie Massimo

  19. Gerlando scrive:

    Caro ministro, sono un dipendente pubblico della provincia di Agrigento. Le chiedo di riflettere su alcuni dati statistici che ho recuperato da internet.
    La media nazionale di persone con invalidità fino ad 86% e con età compresa fra 25 e 65 anni (età lavorativa) è dell’1,3%.
    La media fra i dipendenti pubblici della provincia di Agrigento è 8,4%. Dal momento che nella nostra provincia non ci sono centrali nucleari e le industrie chimiche sono pochissime quindi le cause ambientali sono da scartare, secondo il mio modesto parere sarebbe opportuno qualche controllo, SOPRATTUTTO A QUELLE PERSONE CHE NON PRENDONO ALCUNA PENSIONE, MA SONO LAVORATORI STATALI “PRIVILEGIATI” perché USUFRUISCONO DELLA LEGGE 104
    Che permette loro di assentarsi tre giorni al mese, ma soprattutto di avere la priorità nei trasferimenti.
    Voglio precisare che io non ce l’ho con i VERI INVALIDI che giustamente devono essere tutelati, perché secondo me la legge è giusta, ma vanno intensificati i controlli per evitare gli abusi.
    La ringrazio e continui così.

  20. francesca scrive:

    Egr. Sig. Ministro,
    sono un’insegnante di scuola primaria e Le scrivo per informarLa di quanto sta accadendo in questi giorni nelle scuole, di mia conoscenza almeno e più precisamente nel napoletano.
    Siamo alle prese con la compilazione del modulo per la graduatoria di Circolo ed improvvisamente, come per magia, stanno spuntando numerose persone in possesso della Legge 104/92.
    Questo significa che mi ritroverò scavalcata da loro e tutto a causa dei tagli previsti per il prossimo anno scolastico.(Tutti temono di essere perdenti posto)
    Tutto ciò mi sembra ingiusto e vorremmo(scrivo a nome anche di altre colleghe) che, quanto prima, si possa prendere dei provvedimenti verso questi “furbi”, facendo dei controlli seri
    sul possesso reale e veritiero di tale Legge.Ci farebbe piacere che, a stretto giro di posta, inviasse un comunicato ai Dirigenti scolastici, affinchè tale graduatoria fosse più trasparente possibile, in quanto è in gioco il nostro futuro.
    Inoltre, vorrei esporLe il mio parere sulla legge contro i “fannulloni”. Inizialmente sono stata favorevole all’emendamento, in quanto ligia al mio dovere, ma poi mi sono dovuta ricredere, in quanto esso ha danneggiato chi non si era mai assentato e quest’anno, per motivi seri è stato costretto a farlo, mentre i falsi malati, ora godono ottima salute.
    Avrei preferito punire i fannulloni con una legge retroattiva di almeno 5 anni, cioè attraverso una banca dati, verificare il cumulo di assenze fatte negli ultimi 5 anni. Chiedo scusa per essere stata alquanto prolissa e cordialmente saluto.

  21. stefania scrive:

    sono un’insegnante di scuola primaria,anche nella mia scuola si è già preparata la graduatoria per individuare le insegnanti perdenti posto, e si è verificato che insegnanti con tanti anni di servizio si sono visti superare da colleghe con minor punteggio,ma titolari di legge 104/92.questa legge le tutela ed è come se fossero “intoccabili”cioè non perdono il posto.mentre noi insegnanti con più servizio siamo costrette a fare le valigie.
    ritengo che la legge 104/92 sia nata con dei nobili principi,ma ora è usata per altri scopi. la invitiamo(scrivo a nome anche di altre insegnanti)a un maggior controllo sulle 104/92 “facili”per esssere anche noi tutelate.
    ci aspettiamo un suo interessamento al più presto e maggior controllo.
    non ci sembra giusto che per tutelare queste colleghe,guarda caso sempre le ultime in graduatoria ,debbano perdere il posto le insegnanti che hanno fatto una lunga gavetta per poter arrivare a casa(posso inviarle il mio certificato di servizio per constatare la mia odissea lavorativa.
    ringraziamo ma aspettiamo fiduciose
    insegnanti

  22. betty scrive:

    Caro Ministro, faccio parte della P.A. mi creda….la sua legge per quanto riguarda i fannulloni nella mia P.A. non ha cambiao niente, perché la legge, come lei ben sa esisteva già, solo che
    la mggior parte dei diregenti, non l’ha mai messo in atto.
    La mia amministrazione ha sempre mandato il medico fiscale anche solo per un giorno (giustamente)e continua a farlo.
    L’unica cosa che devo contestarle é il fatto che mi é capitato di star male, e purtroppo(vivo sola)ho dovuto ritardare la cura perché dalle 13 alle 14 le farmacie sono chiuse.Propongo un orario dalle 8 alle 12 e dalle 14 alle 20,dia la possibilità a chi come me, vive solo, di poter avere la possibilità di potersi curare.
    Un’altra cosa vorrei dire, si ricordi che non serve a niente premiare chi magari non si é mai assentato per malattia, dando l’impressione che non assentandosi,produca di più,non é così,perché é inutile andare a lavoro e non combinare niente,e quando, rientro dalla malattia, il mio lavoro non me lo ha fatto nessuno, devo farmelo io. Con che criterio vengono premiati? Continuando a dare a chi ha il potere di fare una valuttazione?
    Lo sa che esistono le simpatie?
    Con questo ho detto tutto!!!
    Auguri e buon lavoro!!!!

  23. DAVIDE scrive:

    CARO SIG. BRUNETTA DOPO L’ASCOLTO DI IERI SERA MI DEVO COMPLIMENTARE DI QUELLO CHE HA DETTO IO SONO UN CITTADINO CON UNA AZIENDA A TITOLO FAMIGLIARE CON 15 DIPENDENTI AZIENDA FONDATA NEL 1993 AD OGGI SIAMO IN CRESCITA GRAZIE A LAVORARE CON IMPEGNO E SERIETA’ I NOSTRI DIPENDENTI PURTROPPO ESSENDO IN UNA CITTA’ DI SINISTRA FANNO UN PO’ I “FURBINI” MA SPERO CHE CON QUESTA LEGGE ANTI-FANNULLONI VENGA APPROVATA E SPER CHE A REGGIO EMILIA SI CAMBI PRIMA DI TUTTO IL SINDACO E POI TUTTO IL RESTO PERCHE’ E’ UNA VERGOGNA TUTTI HANNO SOLO PRETESE E POCHI DOVERI,SPERIAMO CHE A REGGIO EMILIA DIVENTI SINDACO UN CARO AMICO IL SIG.FILIPPI E CHE CI SIA UNA SVOLTA MIGLIORE GRAZIE BUON LAVORO BUONA GIORNATA SALUTI DAVIDE.A DIMENTICAVO LA “MACCHINETTA” PER LA SODDISFAZZIONE CLIENTE NEI LOCALI PUBLICI QUANDO LA INSTALLATE? GRAZIE E CI VOLEVA UNO COME LEI PER CAMBIARE QUESTA ITALIA

  24. ROSITA scrive:

    BENE MINISTRO
    VISTO CHE NELL’AMM DOVE LAVORO HA ACCENTUATO LA CRESCITA DEI FANNULLONI ……………
    MI AUGURO CHE STAVOLTA VADA TUTTO BENE

  25. federico scrive:

    caro dott. Brunetta sono molto soddisfato della legge anti fannulloni,perchè sono un opperaio di un consorzio di bonifica,dove in un distacamento della sede centrale(ca),si verifficano dei casi assai molto strani,ci sono N. 4 opperai che fanno tutte le mansioni(inferiori all’inquadramento che si ha),invecce la mansione di cappo operaio non fa la mansione inferiore,come mai?visto che per risanare l’azienda bisogna rimboccarsi le maniche,e lo devono fare solo gli operai,e quelli di uno scalino piu^ sopra no.

  26. CARLA 58 scrive:

    Egregio Ministro, nella tutela dei cittadini che Lei cita sempre e con ragione, mi piacerebbe sapere se esistono anche i dipendenti pubblici CHE HANNO BISOGNO DI SERVIZI EROGATI dai propri uffici da cui dipendono,perche’ per me pubblico dipendente a volte ed in certi casi e certi uffici e’ difficile ottenere quello che la LEGGE impone o certifica, faccia anche per noi il cetificato di qualita’ anche noi siamo utenza e non di seconda serie,Grazie buon lavoro, nell’interesse di tanti statali onesti. Le auguro di lavorare con professionalita’ e coscienza, come da tanti anni faccio io e tanti come me. i fanulloni pelandroni nullafacenti creda sono una minoranza ma spiccano noi che facciamo sempree comunque il nostro dovere facciamo solo il NOSTRO DOVERE. Grazie

  27. Riccardo scrive:

    Non ha risposto in modo soddisfacente alla domanda: perché i nostri parlamentari guadagnano molto di più di quelli degli altri paesi d’Europa? Lei ha detto che se si vuole che lavorino bene bisogna pagarli bene ma non mi si dica che i nostri lavorano meglio di quelli del resto d’ Europa! Abbiamo persino dovuto mettere in funzione una macchinetta da 450.000 euro per controllare che non ci freghino!!!

  28. stefano scrive:

    Anche se non possono essere considerati dipendenti pubblici, visto che sono comunque stipendiati con soldi pubblici, ma soprattutto hanno l’onere e l’onore di rappresentare l’Italia, perchè non estendere il principio di meritocrazia, ma soprattutto di etica e morale ai parlamentari? Come si può ammettere che rappresenti l’Italia, che governi, che chieda il rispetto delle leggi, chi per primo non le rispetta facendo il “furbo” in parlamento (leggi pianisti), o chi non ha la fedina penale perfettamente pulita? Non trova che ci sia un’incongruenza di fondo che fa pensare ai cittadini che dopotutto, visto che i “furbi” pretendono di governarci, tanto vale non passare proprio da “fessi”?
    E i valori etici in tutto ciò?

  29. Aurora Giordano scrive:

    Preg.mo Ministro. Era ora che qualcuno prendesse di petto la situazione! L’idea di sapere che c’è un ministro come lei, in qualche modo mi incentiva a continuare a svolgere il mio modesto lavoro di insegnante elementare del sud con tanto entusiasmo e grandi progetti per i miei allievi, perchè imparino a sentirsi cittadini del mondo,ad uscire dall’ambiente rionale in cui vivono.Tutto ciò nonostante il dover vedere ,ogni giorno, lo stancante far niente dei bidelli, pagati come i docenti e tranquilli osservatori degli affanni altrui!
    La prego, prenda provvedimenti!Non è giusto spendere tutte le energie personali e sapere che, comunque, per certi aspetti svolgi anche compiti che spetterebbero ai collaboratori scolastici.
    Una maestra elementare in servizio da 25 anni,che è sempre andata a scuola anche con la febbre, e perciò presa in giro da qualche collega.

  30. stefano scrive:

    Vogliamo dare un segnale forte all’Italia ed agli italiani dicendo che chi farà il “furbo” verrà punito severamente? Comiunciamo a promettere il licenziamento in tronco (perdita del rapporto fiduciario) dai posti pubblici e dal parlamento per chi tenta di truffare l’azienda Italia per cui lavora? E perchè no condannare a restituire maltolto, multare, e rifondere danni d’immagine, perdere vitalizi e pensioni?
    E in un clima critico come’è quello che stiamo vivendo, perchè non pensare ad un tetto massimo per le pensioni (che ci fa uno di 70 anni con più di 5.000 Euro al mese??? Gli sono proprio necessari, visto che per avere una pensione del genere sicuramente ne avrà messo via a valanghe nella sua vita lavorativa?).
    E con le difficoltà che ci sono per gli italiani, perchè non togliere tutti i privilegi delle “caste”? Non pensa che con 6.000 Euro netti al mese in tasca sia giusto che come tutti i lavoratori “normali” (magari anche cassintegrati, ma senza privilegi) non possiate pagarvi il biglietto del cinema, piuttosto che il funerale, o l’auto di proprietà a prezzo pieno? Continuate a dire che non cambia niente a livello di spesa pubblica. Ok, intanto fatelo, anche solo per coerenza e rispetto dei vostri elettori. Provate a chiedere agli italiani se lo troverebbero giusto…

  31. stefano scrive:

    Egregio Sig.Ministro,sono uno studente universitario pugliese e,al di là della mia vicinanza alle sue posizioni politiche,volevo dirle che sono lieto dello sforzo che lei sta facendo per portare il nuovo nel settore di sua competenza.Ho avuto modo di apprezzare i suoi interventi nella puntata di matrix di ieri sera e devo dire che mi ha molto colpito una sua frase:”Gli Italiani vogliono cambiare”.Nonostante io abbia soltanto 22 anni,non ho potuto fare a meno di annuire a questa sua affermazione perchè è la verità,la gente è in genere molto sfiduciata e sente la necessità di un cambiamento.Anche noi studenti siamo stanchi di vederci sempre superati dal classico”figlio di papà”che dopo 3 anni di università è riuscito a superare(per miracolo o chissà cos’altro)3 o 4 esami ma riesce comunque ad ottenere la borsa di studio perchè i genitori non dichiarano i loro guadagni effettivi.Mentre io,studente fuori sede a Ferrara e mantenuto dalla mia famiglia(come tanti altri onesti ragazzi)sono in perfetta regola e non posso ottenere nulla perchè mio padre dichiara tutto sino all’ultimo centesimo.Siamo ragazzi e per questo motivo vogliamo sforzarci di guardare al domani con ottimismo,sperando che d’ora in avanti sia davvero il merito a stabilire chi andrà avanti e chi no.Credo che il discorso della meritocrazia parta proprio da qui,prima ancora che dal mondo del lavoro,perchè ciò che riusciamo ad imparare oggi sarà quello che potremo mostrare domani nel campo professionale.Le auguro un sincero”in bocca al lupo”per la sua personale”battaglia”e mi auguro che questa sia davvero una stagione di positivo cambiamento.

  32. antonio scrive:

    Egregio signor Ministro.Le sue iniziative mi trovano perfettamente daccordo.Insegno da trentadue anni e Le assicuro che ho cercato e cerco di fare sempre il mio dovere. Rispetto troppo il “mio datore di lavoro” per comportarmi diversamente. I miei genitori mi hanno educato al rispetto del prossimo e di colui che in futuro mi avrebbe dato la possibilità di lavorare. Quando nacque il mio secondo figlio chiesi un’aspettativa(4 mesi) senza assegni nonostante avessi uno zio medico che mi avrebbe potuto fare qualsiasi tipo di certificato giustificativo. Anche adesso che ricopro una carica amministrativa presso il mio comune cerco di assolvere ai miei impegni recandomi a lavorare nonostante, come Lei sa, ho diritto ad assentarmi dal posto di lavoro nella giornata in cui c’è consiglio comunale. Non voglio nessuna medaglia! Ma mi sembra giusto diversificare il mio modo di agire con chi nella scuola o nel pubblico impiego si assenta regolarmente.Sono daccordo quando afferma che i sindacati in linea di massima tutelano i fannulloni. Prosegua nel suo intendimento poichè le persone corrette ed oneste sono con Lei. Antonio

  33. anna scrive:

    cara AURORA GIORDANO,
    sono una bidella (oggi chiamata collaboratrice scolastica..se sa cosa significa questa parola..)lavoro nella scuola dell’infanzia e le assicuro pienamente che quelli come noi che lei dice “non far niente” non esistono e se vogliamo ribaltare la frittata ci sono anche delle insegnanti che se ne approfittano di noi “bidelli” fregandosene altamente delle loro mansioni..perciò come vede anche noi abbiamo la nostra da dire su voi insegnanti…il dolce far niente lo fate anche voi.. sono dieci anni che faccio questo lavoro e le assicuro che ne ho viste anch’io..a un ragazzo in un liceo è stato detto da un’insegnante :”vuoi studiare? o vuoi finire come tua madre a fare la bidella!” ecco cara signora questo e altro è quello che ci capita di sentire! complimenti..le ricordo che fare i bidelli non è un umiliazione perchè ci sono bidelli laureati ma siete voi che fate la distinzione…detto ciò i fannulloni ci sono…ma da entrambi le parti…saluti.

  34. Franca scrive:

    Sig. Ministro,
    parlando di innalzamento dell’età pensionabile per le donne, mi chiedo se lei abbia valutato per esempio, COME UN’OPERATRICE SOCIO SANITARIA ALLA “TENERA ETA’” DI 65 ANNI POSSA MOVIMENTARE I PAZIENTI (non mi dica che ci sono appositi ausili..).
    Le ricordo la carenza degli asili nido. Non sarebbe più utile che queste signore rimanessero tranquille a fare le nonne?
    E poi, se nella P.A. ci sono così tanti “fannulloni”, che motivo ci sarebbe a trattenerli fino a “tarda età”?
    Grazie.

  35. decio scrive:

    caro ministro, apprezzo e lodo i principi della sua iniziativa.
    approvo meno, però, la confusione generata nell’applicazione della norma.
    sono un dirigente medico ospedaliero, enormi responsabilità (anestesista-rianimatore) a fronte di stipendio tabellare inadeguato, “aggiustato” solo da voci accessorie, che, di fatto, vengono decurtate in maniera molto pesante dall’applicazione delle norme in materia di malattia…per ora vado a lavoro anche con la febbre, mentre vedo che negli uffici e nelle scuole la situazione è cambiata poco…più che altro per l’effetto delle fasce orarie delle visite fiscali che per le decurtazioni.
    mi sento privato del diritto di restare a casa in corso di malattia. le dico comunque che anche prima del decreto ho fatto 4 assenze in 5 anni per malattia….e non credo di aver alimentato il deficit pubblico.
    auspico revisione della norma affinchè diventi meno vessatoria per chi lavora e lo fa con amore.
    grazie

  36. Alessio scrive:

    Gentile Ministro, volevo ringraziarla come cittadino per aver proposto e contribuito a far approvare questa legge.

  37. Giuseppe scrive:

    Caro Brunetta,
    tu stai solo dalla tua parte e da quella di Berlusconi.

    RIECCO GLI STIPENDI D’ORO. IL GOVERNO BERLUSCONI ELIMINA IL TETTO AL CACHET DEI DIRIGENTI

    Stipendi d’oro, anzi d’oro zecchino, perfino di platino. Il governo Berlusconi mostra ancora una volta la sua vera faccia, anzi la sua vera natura, cioè quella di pensare agli interessi personali del premier e della classe cui appartiene. Così, tra un emendamento all’altro, al Senato si è consumata un’altra farsa, l’ennesima, ossia l’approvazione di un emendamento che annulla una delle norme più severe volute e approvate dal Governo Prodi, cioè quella che prevedeva un tetto per le retribuzioni degli alti dirigenti della pubblica amministrazione, circa 290.000 euro all’anno. Un’altra vergognosa manovra che si aggiunge alle tante delle ultime settimane, e che mostra ancora una volta, tutta l’ipocrisia di questo nuovo governo che da un lato attraverso il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, annuncia di voler procedere al rinnovamento della P.A. attaccando i fannulloni e preparando misure severe e restrittive contro sprechi e contro i dipendenti pubblici, e dall’altro invece cancella questa misura che voleva mettere un freno alle spese folli dello Stato. Alquanto singolare poi l’inserimento di questo emendamento, quasi di soppiatto, incastrato così “nel corso delle votazioni sugli emendamenti al Decreto legge 97 in materia fiscale e proroga termini, fra alcuni molto opportuni a difesa del fermo biologico della pesca, della viticoltura colpita dal maltempo e della difesa del novellame”. Tra questi appunto a sorpresa “è apparso un emendamento (il 4.0.502) al Dl Fiscale senza copertura finanziaria che toglie il tetto alle retribuzioni dei dirigenti della Pubblica amministrazione a partire dai capi di Gabinetto, ovviamente scelti in base a un rapporto fiduciario con il ministro o il sottosegretario. Il tetto era stato stabilito dalla passata finanziaria del governo Prodi e valutato in un totale di oltre 10 milioni di euro”. Tutto annullato così come niente fosse, alla faccia del rigore e della trasparenza. E’ l’ennesima contraddizione delle politiche della maggioranza perché “l’emendamento, presentato dal governo direttamente in Aula, è stato approvato dal Pdl mentre in Parlamento si sta discutendo del progetto di riforma della Pubblica Amministrazione del Ministro Brunetta, mentre il governo taglia gli incentivi ai dipendenti pubblici e fissa all’ 1,7 per cento l’inflazione programmata per il rinnovo dei loro contratti”. Una maniera schizofrenica di legiferare che mette al riparo i più privilegiati ai danni come al solito dei più deboli. In sintesi, si tratta di “una misura priva di ogni trasparenza- a meno che non si pensi che i capi di Gabinetto siano pesci- privi di rigore finanziario e che non prestano la minima attenzione alla produttività e all’efficienza della Pubblica amministrazione”. Siamo tornati ai peggiori provvedimenti degli anni ’80 e questo non è un esempio di grande innovazione, trasparenza e rigore”. Il Governo Berlusconi IV alla fine, dopo neanche qualche mese dal suo insediamento, oltre a sferrare duri e preoccupanti colpi alla democrazia, alla Costituzione, ora sopprime una norma che metteva un freno agli stipendi d’oro dei manager(amici) e che è ancora più scandalosa se si pensa che il governo sta realizzando pesanti tagli alla sanità, alla sicurezza, ai Comuni e alle regioni, tagli che si ritorceranno sugli italiani, specie sulle fasce più deboli.
    “E’ uno scandalo che si materializza mentre si tolgono otto miliardi alla sanità, non si abbassa nemmeno di un punto la pressione fiscale, si tagliano fondi per infrastrutture, colpendo in particolare il Mezzogiorno”.. Ovviamente dal Pdl non è stato mostrato alcun imbarazzo. Nessun imbarazzo per l’economia che va a pezzi, per l’inflazione che sale vertiginosamente e per le famiglie che arrancano, tutti problemi per i quali il governo Berlusconi non sta prendendo alcun provvedimento. Conta solo il premier e l’elite che lo rappresenta. Ovviamente non ci sarà alcun imbarazzo, nemmeno quando ai manager saranno dati stipendi d’oro e profumati, a fronte di quelli striminziti della maggior parte degli italiani, che faticano ad arrivare alla fine del mese e che diventeranno ancora più magri per le politiche non di certo assistenziali di Berlusconi, che toglie ai piccoli per dare ai grandi.

    http://www.siciliainformazioni.com/giornale/politica/46431/cattivissimo-renato-brunetta-stava-appresso-perditempo-stipendi-doro-sfuggono-alla-mannaia.htm

  38. Bruno scrive:

    Egregio dottor Brunetta

    Sono un Cittadino Italiano suo coetaneo, portatore di handicap motorio col 50% di invalidità riconosciuta che, dopo aver lavorato per molti anni presso Aziende private nazionali e multinazionali, rivestendo anche ruoli di coordinamento progetti e risorse umane, sono rimasto (due volte) senza lavoro e, dopo grandi sforzi e senza mai arrendermi definitivamente, ho avuto l’opportunità di superare una selezione ed entrare a lavorare in una grande struttura pubblica al primo e più basso “scalino” retributivo e decisionale.

    Mi è stato offerto di occuparmi proprio dell’applicazione e gestione del famigerato articolo 71 della Legge 133 per tutto il personale della struttura (circa 1.400 dipendenti)

    Sono trascorsi più di due mesi e svolgo tutta l’attività relativa alla gestione della “malattia” dei dipendenti di questa struttura; dallo scarico ed ascolto delle telefonate mattutine con le quali i dipendenti devono comunicare la loro assenza per malattia; alla ricezione dei certificati medici da controllare e relativo aggiornamento del sistema informativo delle presenze; alle richieste da inoltrare alle ASL competenti per l’effettuazione delle visite fiscali; alla gestione dei referti medici di ritorno con relativa impostazione e gestione di pratiche per richiesta ai dipendenti di giustificazioni in presenza di loro mancanze; alla impostazione e gestione di pratiche per sanzioni economiche o segnalazioni di pratiche disciplinari.

    Penso, quindi, di poterLe esprimere anche il mio punto di vista in merito. Punto di vista che tiene molto in conto le realtà “private” nelle quali ho operato in passato.

    Penso di non raccontarLe nulla di nuovo se le confido che i colleghi del servizio presso il quale lavoro (18 persone) sono molto contrariati da questo nuovo “giro di vite” sulle “malattie” perché, argomentano, si va a colpire ancora una volta il dipendente indiscriminatamente mentre sono i dirigenti che dovrebbero licenziare quelli che non lavorano (e che loro conoscono benissimo) e che si mettono in malattia in maniera strumentale.
    Attuando le regole che la legge ha inasprito, si da un maggior onere a chi deve gestire la materia e si scarica i dirigenti dalle loro responsabilità, “punendo” altresì, i dipendenti onesti che devono porre troppa attenzione agli aspetti burocratici. (pensi che mi viene richiesto di inoltrare al dipendente che è assente per malattia una segnalazione scritta e protocollata – il protocollo imperversa – anche se si è dimenticato di lasciare il messaggio di assenza al numero verde telefonico aziendale pur avendo egli comunicato la sua assenza al suo diretto superiore).

    I miei attuali colleghi affermano, altresì, che i dipendenti “truffaldini” hanno spostato il loro interesse verso diverse forme di “permesso” che consente loro di non andare a lavorare (es.: infortunio).

    In questi pochi mesi di gestione delle malattie, ho avuto modo, anch’io di constatare che i nomi dei dipendenti “truffaldini” (che i colleghi ed il mio superiore chiamano “clienti”) si ripetono e che, effettivamente, un intervento dirigenziale, potrebbe dare una svolta decisiva al fenomeno senza appesantire il lavoro degli uffici amministrativi che gestiscono la materia.

    Ma colgo l’occasione e le esterno altresì un mio pensiero in merito all’atmosfera che respiro in ufficio.

    I dipendenti pubblici miei colleghi con i quali mi incontro tutti i giorni e che nei miei confronti sono molto cortesi e disponibili e che io giudico professionalmente preparati, sono quasi tutti profondamente “delusi” e “demotivati”.

    Il “peso” dei sindacati (enfatizzatomi anche dal mio Dirigente superiore) è ancora tale da far sì che gli aumenti di merito vengano ancora distribuiti “a pioggia” (perché lavorare meglio allora ?); che i dipendenti “fannulloni” o, peggio, “che remano contro l’azienda”, non si possono licenziare (il sindacato non lo permette, me lo conferma anche il mio superiore diretto). Poi che gli organi dirigenti continuano ad interpretare le leggi ed i regolamenti (dei quali il Pubblico è stracolmo !) per la gestione del personale, preoccupandosi soprattutto di non “dispiacere” ai sindacati ed ai dipendenti e questo fa sì che le regole vengano applicate un giorno in una maniera ed il giorno successivo in un’altra con “destabilizzazione profonda” (dico io) di chi deve operativamente applicarle.

    Mi è stato anche suggerito di non “scrivere” di non usare la posta elettronica per comunicare con colleghi e superiori (come ho sempre fatto nella mia vita professionale) per chiedere conferma di una interpretazione di una legge o di un regolamento o, comunque per chiedere info necessarie allo svolgimento dei miei compiti (in effetti ho scritto 3 mail di richiesta info e nessuno dei tre interlocutori mi ha risposto), perché la cosa non è ben vista……”tutto deve essere a voce”…..

    Io sono adulto, ma ora comprendo perfettamente quale mondo Lei sta cercando di “scardinare” per farlo migliorare a vantaggio della collettività.

    Come già fatto, Le porgo i migliori auguri e vantandomi di non essere iscritto ad alcun partito ed ad alcun sindacato tifo per Lei !

  39. giuseppe scrive:

    SONO UN IMPIEGATO CIVILE DEL MINSTERO DELL’INTERNO CON LA QUALIFICA DI AUSILIARIO A1s
    HO FATTO DOMANDA DI MOBILITA’VERSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PENITENZIARIA, AVENDO
    IL NULLA OSTA DA PARTE DEL MIO MINISTERO, MA DOVE VORREI TRANSITARE MI HANNO RISPOSTO
    CHE LA MIA QUALIFICA E STATA SOPPRESSA. VI CHIEDO:
    1) PERCHE’ NEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA PENITENZIARIA E STATA SOPPRESSA L’AREA A1S MENTRE
    NEL MINISTERO DELL’INTERNO CONTINUA AD ESISTERE?
    2) COSA VUOL DIRE MOBILITA’ AGEVOLATA PREVISTA PER TUTTE LE AREE?
    3) COME MAI NELLO STESSO MINISTERO LA NOSTRA AREA A NON E’ PIU’ PREVISTA NEI COMMISSARIATI
    E UFFICI SPECIALI DELLA P.S. MENTRE LE ALTRE QUALIFICHE SONO PREVISTE, QUESTO COMPORTA IL DISAGIO LOGISTICO PER CUI DOBBIAMO CHIEDERE LA MOBILITA’ VERSO ALTRI ENTI.
    PER CONTATTI:339/1631562

  40. Fabrizio da Sacrofano scrive:

    Qualunque Italiano che abbia lavorato alle dipendenze della Pubblica Amministrazione, ma anche di grandi imprese private, potrebbe testimoniare circa la perfetta rispondenza alla realtà di quanto denunciato da Bruno nel suo commento datato 17/4 u.s..
    Sono andato in pensione da un anno, non stanco di lavorare ma vinto da decenni di osservazione dello spettacolo infame in cui i peggiori spadroneggiano, bruciando montagne di ricchezza comune, non pagando mai gli “errori” anzi arricchendosi sempre più. A quale titolo i Dirigenti percepiscono somme così alte, se sono di fatto esentati dai rischi e dalle responsabilità?

  41. daniela scrive:

    Onorevole, sono 34 anni che lavoro in una P.A.e per esperienza personale posso dirle che chi “ci marcia” continua a marciare, mi riferisco alle persone che hanno “costruito”le malattie per causa di servizio, infortuni, legge 104 e quantaltro.Per quanto riguarda poi l’età pensionabile delle donne, ci lasci la facoltà di poter andare in pensione a 60 anni xchè anche se il lavoro in se non è gravoso e dopo tanti anni siamo pratiche, è l’attenzione che manca,abbiamo cresciuto i figli,portato avanti la casa e ora dobbiamo accudire anche i nipotini xchè le mamme con i lavori a tempo determinato non possono permettersi baby sitter o asili a volte costosi. non ce la facciamo più a fare le trottole.grazie

  42. Carmela scrive:

    Caro ministro Brunetta, sono un insegnante della scuola primaria della provincia di Agrigento. LA PREGO, LA SCONGIURO di CONTROLLARE i dipendenti della scuola che usufruiscono della LEGGE 104\92 perchè nella mia provincia è scandaloso che per ogni scuola ci siano QUATTRO O CINQUE “INVALIDI” apparentemente più sani di me, NATURALMENTE GIOVANISSIMI che hanno tanti vantaggi e soprattutto hanno la PRECEDENZA NEI TRASFERIMENTI.
    Grazie ai vantaggi dati a queste persone un insegnante con 35 anni di servizio risulta perdente posto nella scuola del suo paese e deve riprendere a viaggiare all’età di 55 anni.
    Grazie! Faccia qualcosa!

  43. murizio scrive:

    CHI Sà se li legge questi post.Comunque,signor ministro vorrei sapere se lei conosce i documentari quelli sugli animali… fanno vedere che i cuccioli giocano con i genitori cioè è un gioco per i cuccioli, in realtà, i genitori insegnano a vivere caccia, sopravvivenza, volare… Finchè ci sarà chi ti fà vedere che si può fare, perchè non farlo. Se politici, ministri, amministratori,ecc… sperperano si abbuffano se nè strafregano perchè non dovrei prendermi almeno le briciole? Le auto blù,i portaborse,i segretari,le scorte,le provincie,i privilegi:<>se l’esempio non viene dal alto, se un genitore mangia aragoste e al figlio dà da mangiare pane duro,cosa pensate di quel genitore? lo amerete mai quel genitore? sarete dei bravi figli? gli dareste la vostra parte di soldi che occorrono per mandare avanti la casa? Si guardi intorno,forse lei non è così, forse anche per questo ha le simpatie di alcuni LAVORATORI di sinistra. Chieda al “capo” se ora che è al governo lui è ancora moralmente giusto non pagare le tasse,si la sinstra le ha aumentate ma “lui” non le ha diminuite.Confesso sono di sinistra e lo rimarro sempre,ma apprezzo Lei,Tremonti, Gelmini,odio i sindacalisti,mi piace Fini,non “lui” non mi piacciono i dirigenti PD sono troppo legati alle banche.Comunque vedo che a nessuno importa dei figli, vedo che la politica e un modo come un’altro per fare guadagni.

  44. gionni scrive:

    al sig ministro, ministro venga a vedere i fannulloni IMBOSCATI al comune di velletri ed all’ospedale di velletri quanti dipendenti publici fannulloni????????????????????????

  45. catia scrive:

    Buon giorno Sig. Ministro, certo è fantatistico pensare che è finito il tempo per i falloni o “scaltri”. Però mi permetto di rivolgerLe una semplice domanda: ma le sembra corretto che alle persone che sono sempre state ligie al dovere e che lo so sono ancora,vengano esasperate dalle situazioni avverse? certo in situazioni disperate marcare malattia non è certo la giusta soluzione, anzi bisognerebbe rimuovere la causa. E quando questa causa è un muro insormontabile? Io sono stata una professionista sempre ligia al dovere, ma durante il mio lungo percorso lavorativo ho incontrato persone che, gratuitamente, si sono permesse di causarmi tanto “Mobbing”, “bern-out” e “distress”. Da circa 20 anni sono iscritta ad un sindacato,che non ho voluto mai interpellare. Per ben due volte ho cambiato U.O. ma con risultati van. Oggi dopo anni di sofferenza lavorativa, mi trovo in una realtà lavorativa che ha reso la mia vita un “inferno”. Adesso, visto che non sono più una ragazza e visto che la mia carriera è stata lunga e tormentata, esapserata, gradirei trovarmi in una realtà migliore. Io “ODIO” la Falsa Malattia, ma mi creda, il “DISTRESS” a lungo andare ti logora la “PSICHE” e ti toglie il PIACERE DI VIVERE IN SENSO LATO. Ma un ambiente di lavoro ti può recare tutto ciò; Vorrei essere molto più esplicita, ma non posso, però Le voglio confessare che ultimamente, nonostante l’espletamento “gravoso” del mio operato quotidiano per le innumerevoli attività espletate senza le giuste indennità, e sempre svolgendo le mie mansioni con grande impegno, professionalità e spirito di continuità ed abnegazione, sono stata investita da una accusa che ha leso “profondamente la mia DIGNITA’ professionale e personale”. Svolgo mansioni di coordinatore presso un’Azienda Ospedaliera Siciliana, e non potendo rimuovere il male, il mio stato di salute non versa in buone condizioni. Pensa di poter alleviare questa mia atroce sofferenza? Grata per la Sua attenzione, Porgo Distinti saluti.

  46. Filippo scrive:

    Quando si parla di fannulloni della pubblica amministrazione molti dipendenti pubblici insorgono, offesi e indignati, ma sbagliano! Offesi e indignati lo devono essere ma con i loro numerosi colleghi che hanno distrutto con i loro comportamenti la reputazione dei bravi lavoratori e di tutta l’amministrazione pubblica.
    Dico comunque al Ministro che il suo impegno e la sua lotta deve essere rivolta in primis verso i numerosi, anzi numerossissimi, dirigenti pubblici che guadagnano molto più dei semplici impiegati e che in teoria dovrebbero avere la responsabilità che le cose funzionino. Devo dire che la classe dirigente non è mai stata all’altezza e ha portato la PA allo sfascio totale. Perchè queste persone non pagano mai? Perche per tutti i castelli nel deserto spesso incompiuti, sorti in Italia, nessuno paga mai? Ci saranno dei responsabili di procedimento a cui fare riferimento no! Finchè nella PA non si inserirà un meccanismo per cui chi sbaglia paga le cose non cambieranno mai. Se un diregente della pubblica aministrazione affitta un locale e poi non lo usa perchè non gli viene decurtato dal suo stipendio l’affitto.
    Se un dirigente compra una macchina per la gestione di un ente e poi non la usa perchè gli viene consentito?
    Se un dirigente della PA si iscrive ai dei corsi di formazione costosi e poi non partecipa senza motivi validi perchè i soldi non gli vengono decurtati?
    Perchè nella PA vige la regola che se non si spendono tutti soldi che si hanno a budget poi si rischia che l’anno dopo non gli vengono nuovamente riconosciuti per cui c’è una gara a spenderli ovunque basta che si spendano? Perchè invece non si utilizza il metodo opposto per cui se ne hai veramente bisogno lo motivi agli organi preposti e solo se veramente necessari vengono erogati? Non sarebbe più semplice e giusto?
    Sicuramente si sprecherebbe di meno!
    Caro Ministro, cominci dai dirigenti la sua opera di miglioramento perchè sono loro la chiave di tutto.
    Un bravo dirigente sa come far lavorare i collaboratori e sopratutto deve dare per primo l’esempio di attaccamento all’azienda Italia.
    Chiudo chiedendole un impegno a far si che terminino le tante consulenze esterne che succhiano tantissime risorse alla PA, possibile che con tutti i legali che la PA ha a libro paga i vari comuni, provincie ecc devono sempre ricorrere ai consulenti esterni? Stessa cosa per gli amministrtivi ecc.. basta, basta!! Grazie comunque per il suo impegno!

  47. Marco scrive:

    Buon giorno Dott. Brunetta
    Le scrivo per dare il mio parere negativo in tutto quello che sta facendo; questo perchè sta dando l’impressione che siano tutti fannulloni.
    Io, in otto anni di PA, ho visto ben pochi fannulloni e penso che nei privati la percentuale sia uguale. L’utenza si è oramai messa in testa che nella PA non si lavora, ma stiamo scherzando? E’ mai possibile che siamo tutti fannulloni? Ora vuoLe toglierci anche i soldi della produttività? E noi? Come viviamo con mille euro al mese? Siamo sempre peggio, decentrati persi, ccnl sempre in ritardo, esternalizzazioni, straordinari pagati da fame… sono queste le cose che ci incentiverebbero?
    Cordiali saluti

  48. Salvatore Del Vecchio scrive:

    Si capisce, benemerita è la legge anti-fannulloni, quella che comincerà ad incidere ” in corpore vili “, nel corpo di un paese ridotto a ” mera,insignificante espressione geografica “, a ricettacolo di ogni infezione sociale di deficienza,inefficienza,sclerosi burocratica di tipo virale e strutturale. Brunetta si dimostra coi fatti Medico innanzitutto, poi terapeuta illuminato e saggio, che favorisce la sanità del corpo impiegatizio pubblico allontanando il morbo del parassitismo e dell’ignavia . Per decenni siamo diventati lo zimbello d’ Europa e del mondo. Pur proclamandoci pomposamente ” repubblica fondata sul lavoro “, abbiamo tollerato una macchina statale incapace e improduttiva che strangola e spegne ogni speranza di rinnovamento. E’ forse Brunetta, come già Berlusconi, patriota appassionato di un’Italia diversa e migliore ? Per raggiungere questo incredibile ideale farà bene a consumare tutte le sue energie ? Ma chi glielo fa fare ? Non potrebbe lasciare le cose così come stanno e che in fondo stanno bene un po’ a tutti ? Sono domande che io mi pongo con tutta serietà : ma l’Italia che valore ha per meritarsi un dispendio energetico sì generoso come quello profuso da B. e B. ? A tratti io sono pessimista : l’Italia merita di esser governata solo dagli stessi che per decenni l’hanno affossata e ridicolizzata agli occhi delle società più avanzate e serie. Povera Italia, non capisce nemmeno da chi deve esser salvata e risollevata : dalle montagne di parole o dalla ” cultura del fare ” ? Ci siamo fidati,affidati a professoroni, vanitosi e intellettualoidi, inetti e incapaci, quando bisognava documentarsi sui misfatti di una amministrazione pubblica autoreferenziale e sgangherata. Non sarebbe stato meglio allarmarsi e indignarsi per tutte le delizie di cui tutte le sere e per anni ci andava deliziando Striscia la Notizia ? Perché un Brunetta è arrivato così tardi ?
    Zu spät ist er angekommen !

    bastava aprire gli occhi sull’abisso segnalatoci tutte le sere da Striscia la Notizia

  49. Gianfranco scrive:

    Egregio Sig. Ministro, volevo denunciarLe il disservizio e la gestione del lavorato dell’inps di napoli. L’agenzia di Via guantai nuovi, che gestisce sia l’agenzia Chiaia che l’agenzia Stella è veramente unica!!
    In questo periodo i due direttori sono in ferie, qualsiasi cosa viene rimandata.. Una dipendente è in maternità e nessuno la sostituisce. I numeri vengono chiamati a voce come se si stesse al mercato, E’ una vergogna, spero che questi fannulloni avranno ciò che si meritano. In particolar modo è l’agenzia stella che non funziona, Il direttore quando c’è è spesso al bar a prendere il caffè e quando si hanno problemi delega delega delega ma non si risolve mai niente!! La prego di prendere provvedimenti e far presente questa situazione anche ai media così da mettere un pò in assetto questa città piena di disservizi che solo chi ha la possibità di donare denaro o fare bei regali, riesce ad ottenere qualcosa..
    Cordiali saluti
    un cittadino purtroppo napoletano

  50. Massimo scrive:

    Ill.mo sig Ministro,
    premesso sono completamente d’accordo con tutto quello che sta facendo e la invito pertanto a continuare così.
    Desideravo chiederLe:
    sono un “giovane di 38 anni”. Fino a qualche giorno fa esercitavo la libera professione di geometra nella mia città siciliana, forse una tra le più martoriate Gela (CL), amministrata da un sindaco di sinistra che si spende è rischia molto per cercare di migliorarla.
    Finalmente dopo diversi anni (quasi 8) di lavoro saltuario effettuato anche per l’ente pubblico, attraverso la selezione a Bandi Pubblici indetti dallo stesso ente per periodi a tempo determinato, nel mese di luglio di quest’anno, l’amministrazione provvede alla stabilizzazione del contratto di lavoro a tempo indeterminato ma con forma di part-time a 24 ore.
    Dovrei essere felice per questo. Ma mi creda mi sento molto confuso.
    Perchè con il tipo di contratto proposto dall’amministrazione, a fine mese non si riesce a ricavare oltre 900,00 € mensili circa.
    Bene penso che per una persona che è abituata a lavorare 14 ore al giorno e per 360 giorni l’anno queste cifre siano veramente un’offesa alla dignità. Potrebbe pensare che è stata una mia scelta. Ma invece devo dire che la pensavo diversamente, nel senso, che comportandosi come se fosse all’interno del proprio studio o di una azienda personale, quindi puntando sopratutto alla produttivitò anche certificata e agli obiettivi, ci sarebbero stati riconoscimenti economici e di stimolo affinchè un dipendente si sentisse veramente parte integrante dell’azienda per cui lavora e soddisfatto, ma sopratutto pagato per la professionalità che mette a disposizione dell’ente.
    Vedo per esempio elementi che non hanno mai fatto nulla, eppure percepiscono lo stesso stipendio.
    Ci sono dirigenti che gestiscono le ore di straordinario in modo generalizzato, senza preoccuparsi di chi vorrebbe lavorare veramente tutti i giorni e magari essere controllato per essere sicuri che svolga l’attività per cui è richiesto lo straordinario.

    Ill.mo sig. Ministro, io sono stato abituato a lavorare molto e bene, ma non posso credere che con tutte le sue riforme non abbia pensato o stia pensando di risolvere questo dannoso problema, che forse è quello che più penalizza l’economia delle città (in particolare quelle siciliane con svariate forme di clientelari).

    Ultima domanda egregio sig.Ministro,
    possibile che volendo lavorare in proprio il resto della giornata anche occasionalmente debba necessariamente cancellarmi dal mio albo professionale cosa in ogni caso potrebbe essere utile alla mia amministrazione al fine di evitare consulenze esterne.-

    Qual’è lo stimolo e/o l’interesse per poter svolgere un ottimo servizio per la P.A.

  51. gianluca scrive:

    Sig. Massimo, benvenuto nella Pubblica Amministrazione e stia zitto. E’ fortunato che non si trovi in un comune del nord, perchè di starordinari non ce ne sono e se ce ne sono sono in misura ridicola. Come dipendenyne pubblico lei non può essere nemmeno socio di una qualsiasi tipo di società. Con il tempo pieno avrebbe percepito cira 1.250 euro. Dipende dall’inquadramento. Se avesse scelto di lavorare per conto propio o presso un azienda privata avrebbe percepito di più.
    Buona fortuna e mantenga i nervi saldi.

  52. Marco scrive:

    Egregio Signor ministro Brunetta,
    pienamente d’accordo con la legge antifannulloni.
    Ho solo un dubbio circa l’età pensionabile.
    Sono un primario ospedaliero di urologia di Torino di anni 67 ad Agosto 2009.
    In alcuni siti si legge che i primari ospedalieri sono equiparati ai primari dei policlinici universitari: anche loro in pensione a 70 anni. In altri siti dicono che non è vero. Potrei sapere che cosa prevede in effetti la legge antifannulloni in particolare alla voce provvedimenti delega.
    Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

  53. rosa maria scrive:

    Gentilissimo ministro sono una docente di scuola primaria residente in provincia di Trapani. Cinque anni fa sono entrata di ruolo in provincia di Milano e, dopo avere superato brillantemente l’anno di prova perchè amo il mio lavoro, ho chiesto assegnazione provvissoria nella mia provincia di residenza per svariati motivi che voglio elencarle:ho una bambina che oggi ha 6 anni, sono sposata quindi ho un marito che, nonstante le aziende agricole sono in rovina, non vuole abbandonare il suo lavoro e dulcis in fundo ho una mamma disabile al 100%con 3 tumori al cevello assistita solo da me che sono figlia unica e mio papà è deceduto 5 anni fa.l’anno scorso ho avuto il coraggio di chiedere un mutuo per acquisto prima casa e me lo hanno concesso. Dopo averla ottenuta ogni anno, anche se a 200 Km di distanza da casa mia, quest’anno ho chiesto nuovamente l’assegnazione provvissoria ma da come stanno le cose non la otterrò quindi dovrò tornare a milano. mi chiedo chi assisterà mia madre non essendo in atto trasportabile ed avendo solo una piccola pensione? che ne sarà della mia famiglia? chi pagherà il mutuo dovendo andare a sostenere un affitto al nord? la prego di darmi delle risposte io a tutt’oggi non ne ho trovate.

  54. Antonio scrive:

    Scusi sig. Ministro, ma perche sparare nel gruppo e non colpire veramente queste “sanguisughe” che per 1200 euro al mese rischiano la vita? (mi riferisco alle forze dell’ordine). La meritocrazia che dice lei, non crede che cosi si rinforza ancora di piu il clientelismo e le raccomandazioni all’interno della P.A.? forse conviene cosi a qualcuno………
    Grazie a questo governo, ormai non esiste piu certezza di lavoro, anche a chi lavora ONESTAMENTE per lo stato. Stato, che stato? perche esiste?

  55. ENRICA scrive:

    GRAZIE MINISTRO,
    PERCHè FINALMENTE L ARTICOLO 97 HA TROVATO CON LEI UNA CONCRETA APPLICAZIONE………………….CONTINUI COSì.

  56. raffaella scrive:

    BUONASERA MINISTRO SONO UNA COLLABORATRICE SCOLASTICA, CHE E’ PIENAMENTE D’ACCORDO SULLA LEGGE ANTI FANULLONI, MA PURTROPPO LE COSE NON CAMBIANO, VORREI CHE RIFLETESSE SU QUESTA MIA RIFLESSIONE INERENTE ALLA MERITOCRAZIA, SARANNO I DS A DECIDERE CHI MERITA DI PIU’ CHI MENO, PERCHE’ INVECE NON MANDARE DEGLI ISPETTORI ESTERNI IN BORGHESE PER VALUTARE EFFETTIVAMENTE CHI SVOLGE IL SUO DOVERE E IL MODO IN CUI LO SVOLGE. SAREBBE UNA VALUTAZIONE OBIETTIVA, SENZA FAVORITISMI MAGARI SOLO DOVUTI ALLA SIMPATIA, L’IDEA POTREBBE ESSERE UTILI PER COMBATTERE EFFETTIVAMENTE I FANULLONI. E’ NECESSARIO ARGINARE LE POSSIBILI SCAPPATOIE. PURTROPPO CI TROVIAMO IN QUESTE CONDIZIONI GRAZIE ANCHE AI SINDACATI CHE TUTELANO QUESTE PERSONE E CHI LAVORORA SERIAMENTE RISCHIA A VOLTE DI TROVARSI NEI PASTICCI E MAGARI A LOTTARE E A DOVER DIFENDERSI PERCHE’ SONO MAL VISTI SEMPLICEMENTE PERCHE’ SVOLGONO IL PROPRIO DOVERE. BUON LAVORO. GRAZIE

  57. bruno sartori scrive:

    caro ministro vorrei esporle un dilemma.
    Io vivo in paesino di nome fiorenzuola d’arda,io sono il pediatra del paese ogni giorno devo farmi carico di attraversare la mia bella cittadina invasa da sporcizia e alberi buttati a terra.
    Tutto questo perchè il dirigente del patrimonio pubblico.nn faccio qui il suo nome per nn incorrere in denuncie,invece di provvedere hai suoi compiti passa il suo tempo su facebook.
    io mi chiedo come può un dirigente passare più di 8 ore al giorno su fb?ma la cosa sconveniente è che lo fa rimorchiando adolescenti lui che ha la bellezza dei 50 anni.
    ho proveduto comemio dovere avvertire il sindaco e i responsabili ma nn ho visto provvedimenti continuo a vedere il suddetto dirigente divertirsi spese nostre e del mio bellissimo paese.
    la pregherei lei di fare qualcosa di rimuovere dall’incarico la persona o fargli una bella lavata di testa.
    grazie infinite
    Bruno sartori

  58. Antonino scrive:

    Buon giorno sig.Ministro, e possibile chè devo essere scavalcato da altri lavoratori in possesso della legge 104,nonostante ho un anzianità di servizio maggiore? Premesso chè molti lavoratori usano la legge 104 solo ed esclusivamente per convenienza personale.è non per assistere familiari con handicap. Nel ringraziarla la saluto cordialmente. Antonino

  59. Leonardo scrive:

    Strano. Poche (anzi pochissime) voci dissonanti nel coro dell’ovazione plebiscitaria. Evidente che il filtro delle opinioni funziona in modo egregio (e ci mancherebbe, visto la vocazione della parte interessata), efficienza piena sotto tutti i profili.

  60. michele scrive:

    I FANNULLONI SONO IN PARLAMENTO E FANNO TUTTI ASSENTEISMO

  61. michele scrive:

    Il Ministro Brunetta, il grande moralizzatore dell’Amministrazione Pubblica, il severo fustigatore dei fannulloni e travet meridionali, è anche, malgrado l’altezza, un grande egocentrico e narcisista.

    L’onnipresente e iperefficiente Brunetta è un fedele habitué dei talk-show televisivi; conduce un programma radiofonico su RTL 102.5 dal titolo Brunetta della domenica il cui jingle pubblicitario fa rabbrividire per l’assoluta mancanza di autoironia; ha un sito web personale che già dalla foto in home page è caldamente sconsigliato alle donne in gestazione.

    Brunetta se l’è presa con tutti: dipendenti pubblici che fanno troppe malattie, forze dell’ordine, medici, ferrovieri, magistrati.

    Minaccia di qui, minaccia di là si vanta di avere ridotto l’assenteismo, le malattie nei pubblici uffici, di avere introdotto i tornelli dappertutto per certificare la presenza del personale.

    Peccato che da quando è al Ministero non abbia fatto nessuna vera e seria riforma. Per fare quello che si vanta di fare lui (ridurre i costi) bastava una qualunque persona dotata di buon senso, un ragioniere fresco di diploma.

    Ma la cosa più grave e inquietante è un’altra.

    Questo grande uomo, questo Santo Brunetta meglio di Padre Pio (come lui stesso si è autodefinito) questo implacabile moralizzatore dei nostri tempi che nei dibattiti televisivi e radiofonici si dimostra sempre insopportabilmente saccente, arrogante e antipatico, evidentemente spinto da un’infantile voglia di primeggiare, dimentica però di comunicare agli italiani, notoriamente fancazzisti nel proprio piccolo ma vendicativi verso il proprio vicino, e che masochisticamente stravedono per lui, un particolare imbarazzante.

    Brunetta è stato uno dei più grandi assenteisti del Parlamento Europeo.

    Lo sottolinea il Piccolo di Trieste, che cita il sito web radicale ‘Fai notizia’, secondo cui il ministro si piazza al 611/mo posto come presenze tra gli europarlamentari, con una percentuale del 48,21% (fonte Ansa)

    Signor Ministro, a questo punto la domanda sorge spontanea: a quando i tornelli per deputati e senatori con le timbrature di ingresso ed uscita pubblicate sul sito governativo ed eventualmente il licenziamento dei fannulloni colleghi parlamentari?

    Ma nei confronti del Ministro Brunetta, per quella singolare legge del contrappasso, adesso il pressing inizia a farsi sentire in modo abbastanza pesante.

    Il Presidente della Provincia di Genova, Alessandro Repetto, con una lettera al Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”, dove il Ministro Brunetta è titolare di cattedra, ha chiesto di rendere pubblici i dati relativi all’impegno del professor Brunetta e i relativi compensi, relativamente agli anni in cui era Parlamentare Europeo.

    Al Magnifico Rettore dell’Università di “Tor Vergata”, il Presidente Repetto, ha chiesto ufficialmente, “nello spirito del principio di leale cooperazione istituzionale sancito dall’art 22 della Legge 241/90, se tra il 1999 e il 2008 il Prof. Brunetta, Professore Ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università romana, abbia preso aspettativa o, in caso contrario, come abbia conciliato tutti i propri incarichi”. “E qualora abbia mantenuto attivo il proprio incarico di professore ordinario, quante ore di presenza abbia garantito e mantenuto a “Tor Vergata”, con quali retribuzioni relative ed eventuali ulteriori consulenze”.

    La richiesta è espressa in rispetto e sintonia con la stessa Operazione Trasparenza promossa e avviata dal neo Ministro.

    Non è tenero col Ministro neanche Francesco Merlo che su Repubblica commenta: “[...] E basti pensare ai professori universitari – anche Brunetta lo è – che infatti non si contentano del doppio lavoro ma arrivano al triplo e al quadruplo, con le consulenze, gli articoli, la politica”.

    “Insomma, non si capisce perché il doppio lavoro porti lustro e credito sociale al professore universitario e al barone accademico che tanto più è stimato quanto meno si fa vedere all’università, e porti invece decurtamenti dello stipendio, licenziamento, disprezzo, ammiccamenti e smorfie moralistiche all’impiegato di concetto che di sera si trasforma in piccolo muratore”.

    “Eppure Brunetta crede di essere il nuovo Falcone italiano perché, nel Paese degli abusivi e degli evasori, dei conflitti di interesse e delle mafie, dichiara guerra al bidello che smonta alle due del pomeriggio e poi, a partire dalle quattro, va a fare le pulizie in un condominio”.

    “E vuole licenziare non il barone universitario che porta in cattedra moglie, figli e parenti vari, ma l’operaio comunale che, terminato il normale turno, sale sulla sua Ape carica di attrezzi e gira per le case di campagna, e ora aggiusta un rubinetto, ora monta un lampadario, ora sostituisce un interruttore.

    Il ministro vuol mettere alla gogna l’usciere del tribunale che usa il proprio tempo ‘libero’ per lavorare e poi ancora lavorare nello studio di un avvocato o in quello di un notaio o, comunque, dove può”.

    Signor Ministro, abbia uno scatto di orgoglio. Cerchi almeno di essere all’altezza delle aspettative che lei stesso ha suscitato. Inizi a fare pulizia negli ambienti parlamentari da lei frequentati.

  62. michele scrive:

    I dipendenti pubblici hanno una cattiva fama. Su di loro si dice di tutto. Assenteisti, con il doppio lavoro, raccomandati dai politici, scortesi con i cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica Brunetta ha deciso di dare un giro di vite all’assenteismo. La visita del medico fiscale sarà sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno. Nessuno potrà più sgarrare. Brunetta chiarisce che il medico potrà piombare a casa del dipendente pubblico a qualsiasi ora “al fine di agevolare i controlli”. Ad ogni malattia si applica la decurtazione di “ogni indennità o emolumento, aventi carattere fisso e continuativo e trattamento economico accessorio” quantificabili nel 25-30% della retribuzione.
    Brunetta mi piace, è uno tosto, che sa farsi rispettare, come Napoleone. Le sue direttive, ne sono sicuro, colpiranno come la folgore anche i PARLAMENTARI pubblici per eccellenza.
    Da una elaborazione con riferimento ai dati Camera e Senato si può scoprire chi sono gli assenti alle votazioni parlamentari. Brunetta mandi subito un medico fiscale ad Arcore. Silvio Berlusconi è infatti il primo assoluto con il 98,5% di assenze alla Camera. Se non è primo non è mai contento. L’attuale portavoce del PDL, Capezzone, ha totalizzato il 67,6%. Nei primi 10 c’è Sandro Bondi, in settima posizione, con l’87,5% e in quinta Cicchitto con l’89,9%. Tutti del pdl in fuga dal lavoro. Brunetta li faccia pedinare, vorremmo tutti sapere dove vanno, cosa fanno, se incontrano Veltroni.
    Al Senato per il PDL le cose non migliorano. La posizione numero uno è di Marcello Dell’Utri, 41,1% di assenze. Secondo assoluto il doppiolavorista Ghedini con il 38,7%. Un avvocato pagato dai cittadini con lo stipendio da parlamentare per difendere Berlusconi in tutti i tribunali d’Italia. Il re del doppiolavoro, un mito. Una soffiata per Brunetta: mandi subito un medico al tribunale di Milano, coglierà il Ghedini sul fatto mentre difende berlusconi al processo Mills.
    Se i dipendenti pubblici avessero le percentuali da desaparecidos dei parlamentari potremmo chiudere i ministeri e nessuno se ne accorgerebbe. Ma il Parlamento esiste veramente? Se un parlamentare non va a lavorare per un solo giorno Brunetta mandi il medico fiscale.

  63. michele scrive:

    ALLO STAFF.

    PERCHE’ CI SONO COMMENTI DEL 4 MARZO 2009 E I MIEI SONO GIA’ PASSATI?.GRADIREI UNA RISPOSTA

  64. lella scrive:

    Egregio ministro
    vorrei segnalare un abuso sull’utilizzo della legge 104, ma non so a chi rivolgermi.Saprebbe indicarmi come fare? La ringrazio

  65. enzo scrive:

    egregio ministro,
    vorrei sapere cosa posso fare da Assessore Comunale:
    1)se un dipendente comunale fa politica dentro il comune.
    2) se i dipendenti non svolgono il loro lavoro facendo i fannulloni?

  66. gianluca scrive:

    Sig. Enzo, lei paga a peso d’oro un segretario comunale. Lo faccia lavorare.

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