Semplificazioni: bene il decreto, si prosegue sulla strada tracciata dal precedente governo

Il decreto sulle semplificazioni approvato dal Consiglio dei ministri rappresenta un ulteriore passo in avanti per la modernizzazione del Paese. La strategia adottata dal governo Monti prosegue, in modo evidente, sulla strada tracciata dal precedente esecutivo guidato da Silvio Berlusconi.

Le modifiche alla legge 241/90 vanno valutate positivamente perché in piena continuità con la Riforma Brunetta della Pubblica amministrazione (decreto legislativo 150/2009) e con la legge 69/2009: si conferma infatti la previsione di tempi certi per l’adozione dei provvedimenti e la responsabilizzazione dei dirigenti attraverso la valutazione della performance. Anche le modifiche in materia di SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e di riduzione degli oneri amministrativi a carico di cittadini e imprese, con lo strumento dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR), rappresentano una rimodulazione di novità introdotte dal precedente governo e su iniziativa del sottoscritto. Read the rest of this entry »


Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +86

Operazione “Tormentone spread”. La media dello spread nei primi 71 giorni di Monti al governo (aggiornata al dato di ieri, 26 gennaio 2012) è più alta di 86 punti rispetto alla media degli ultimi 71 giorni del governo Berlusconi.


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26 gennaio 2012

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Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +86

Operazione “Tormentone spread”.

La media dello spread nei primi 70 giorni di Monti al governo (aggiornata al dato di ieri, 25 gennaio 2012) è più alta di 86 punti rispetto alla media degli ultimi 70 giorni del governo Berlusconi.


Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +86

Operazione “Tormentone spread”. La media dello spread nei primi 69 giorni di Monti al governo è più alta di 86 punti rispetto alla media degli ultimi 69 giorni del governo Berlusconi.

 


Referendum, sentenza della corte invita il Parlamento a fare riforme

Chi sperava di trovare nella Corte Costituzionale una sponda per malcelati disegni di restaurazione in materia di legge elettorale, oggi, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, resterà deluso. La dichiarazione di inammissibilità dei referendum sulla legge elettorale non sottrae né avrebbe potuto sottrarre al Parlamento il dovere e la responsabilità di decidere quali siano le improcrastinabili riforme istituzionali da realizzare.

Intervenire sulla legge elettorale non è infatti sufficiente se prima non si realizzano quelle riforme costituzionali, solo all’interno delle quali un nuovo sistema di voto può avere senso. Con il bicameralismo perfetto, dei regolamenti parlamentari che consentono qualsiasi trasformismo, e con un governo alla mercé dei ricatti di qualsiasi minoranza, non c’è legge elettorale che tenga.


Tormentone spread, Monti vs Berlusconi: +87

Per molti l’impennata dello spread, il differenziale tra i nostri Bpt decennali e i Bund tedeschi, avuta negli ultimi mesi dello scorso anno era da attribuirsi al governo Berlusconi. Dopo il cambio di esecutivo doveva invertirsi il trend. Invece non è cambiato nulla, anzi.

Da oggi Renato Brunetta lancia l’operazione “Tormentone spread” che quotidianamente informerà i lettori sull’andamento medio dei nostri Bpt. La media dello spread nei primi 68 giorni di Monti al governo è più alta di 87 punti rispetto alla media degli ultimi 68 giorni del governo Berlusconi.

Insomma, il nuovo esecutivo ha avuto sì un effetto sullo spread, ma al rialzo! Read the rest of this entry »


Passera sbaglia, lo invito a documentare le sue parole con i numeri

Il ministro Corrado Passera ha sostenuto (e non smentito), in un’intervista pubblicata ieri da Repubblica, che l’attuale governo “in appena due mesi ha fatto quanto non era mai stato fatto in quasi due decenni”. Tesi ardita, che crediamo egli debba documentare con qualche numero, essendo un tecnico, un banchiere, un uomo aduso a parlare di cose concrete, senza abbandonarsi alla propaganda da piazza. Io sono, fi da ora, a sua disposizione per dimostrare, carte e numeri alla mano, pubblicamente, che si sbaglia. Read the rest of this entry »