Premio per giovani talenti di design – 2010 Renato Brunetta

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La data di scadenza del “Premio per giovani talenti di design2010 Renato Brunetta” è stata posticipata dal 10 al 23 marzo per consentire al maggior numero possibile di candidati di cogliere un’interessante opportunità per entrare nel mondo del lavoro e per farsi conoscere dagli architetti di fama componenti la giuria, fra i quali Enzo Mari. Lo rendono noto gli organizzatori del Premio, Enaip Friuli Venezia Giulia e Midj srl, che mettono in palio i proventi della vendita della linea di arredi “T.T.” creata dal ministro Renato Brunetta ed esposta un anno or sono al Salone del Mobile di Milano.

Tutte le informazioni per partecipare all’iniziativa sono consultabili all’indirizzo www.premiorenatobrunetta.it

“La borsa di studio che assegnerò al vincitore in occasione del Salone del Mobile di Milano di quest’anno – dichiara lo stesso Brunetta – sarà un incentivo per continuare a disegnare e a credere sempre nelle proprie capacità. Mi dicono che stanno arrivando molti disegni da ogni parete d’Italia. Ne sono davvero contento: questo dimostra che i ragazzi hanno la lungimiranza di intuire le occasioni che possano risultare utili a trovare la propria strada”. Brunetta consegnerà al vincitore un assegno di 5mila euro mentre l’azienda friulana Midj produrrà la sedia ritenuta migliore.


Il Corriere del Veneto incontra Renato Brunetta

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Pubblichiamo a seguire la prima parte dell‘intervista rilasciata dal candidato sindaco del Pdl, Renato Brunetta, al Corriere del Veneto.

“Venezia è una città di tante cose, di artigiani, di liberi professionisti, di operai, di commercianti e anche di dipendenti pubblici. La burocrazia veneziana, come quella veneta e del Nordest, è normalmente una buona democrazia. La burocrazia nel pubblico impiego esiste per dare beni e servizi ai cittadini e alle imprese. E i servizi si chiamano scuola, salute, giustizia, sicurezza, buona burocrazia. Chi fa il proprio dovere non ha nulla da temere”.

Ministro, lei ha detto che una delle prime cose che farà sarà una “due diligence” sui conti del Comune. Sospetta che non siano in ordine?
“Anche se a pensar male si fa peccato, non voglio fare illazioni. Dico solo che quando si prende in mano un’azienda la prima cosa che si fa è controllare i conti, per avere chiarezza che non ci siano cose nascoste”.
Pensa che ci siano?
“Non fatemi dire cose che non ho detto. Dico solo che è la prassi del buon amministratore. Se la giunta uscente non ha nulla da rimproverarsi non potrà che essere felice della due diligence”.

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Expo Shanghai 2010: Brunetta e Quintieri presentano i 265 progetti scelti per “Italia degli innovatori”

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Foto di Leniners

Nell’ambito della partecipazione italiana all’Expo Shanghai 2010 dedicato al tema “Better City, Better Life”, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Commissario generale del Governo Beniamino Quintieri hanno illustrato “Italia degli Innovatori”, una mostra temporanea con eventi collaterali dedicati alle eccellenze tecnologiche con l’obiettivo di mettere in evidenza l’ingegno e la tradizionale inventiva italiana.

Il bando di partecipazione, rimasto aperto dal 3 giugno al 30 settembre 2009, prevedeva la segnalazione di manifestazione di interesse all’iniziativa solo per via elettronica attraverso la registrazione on-line e la compilazione di un breve questionario presente nel sito innovazione.gov.it.

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“Allo sciopero della Cgil rispondo fornendo piu’ servizi ai cittadini”

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“Allo sciopero della Cgil rispondo fornendo piu’ servizi ai cittadini e migliorando la Pubblica amministrazione, rendendola piu’ efficiente e trasparente”.

Questo il commento iniziale del ministro della Funzione pubblica Renato brunetta a margine della presentazione del progetto Vivifacile. “Monitoreremo come nei quattro scioperi precedenti: gli unici dati reali per legge sulla partecipazione – ha dichiarato il ministro – sono i nostri. Lo sciopero e’ un diritto di tutti i cittadini sancito dalla Costituzione e regolato dalla legge e io sono un amante della Costituzione”.

“A maggio – ha poi aggiunto Brunetta – si aprira’ il tavolo per il rinnovo dei contratti 2010-2012 e ricordo agli amici della Cgil che mai prima d’ora nella storia della contrattazione i contratti si sono rinnovati entro i termini di scadenza. Le amministrazioni che dipendono da me l’hanno sempre fatto. Abbiamo rinnovato anche tra gennaio e febbraio 2009 in un momento congiunturale difficile”.

La Cgil ha chiesto di partecipare al tavolo per il rinnovo dei contratti e Brunetta ha così risposto in proposito: “Una presenza al tavolo non si nega a nessuno. Mi sembra strano però che chi non ha sottoscritto il nuovo modello contrattuale voglia sedersi al tavolo. Ne prendo comunque atto”.


Candidatura a sindaco: “Tanti sì per Venezia, e i necessari no”

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Il candidato sindaco del Pdl Renato Brunetta alla conferenza stampa di presentazione del suo programma elettorale “La Grande Venezia” parla della città e ne spiega le ragioni del declino.

“Per parlare del futuro bisogna avere chiarezza sul presente e sul passato – esordisce il ministro. Il presente e passato da parte delle amministrazioni rosse che si sono succedute è stato un passato di “NO”. No al Mose, no al passante, no al riutilizzo di Porto Marghera, no alla sub-lagunare, no al quadrante, no alla viabilità. No a tutto… e questi insieme di no, ha contribuito ad accelerare il declino. Allora il senso della candidatura è quello di dire quello che farò di diverso: dirò tanti sì, e i necessari no.”

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Brunetta incontra i vertici Cisl

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«Mi occuperò personalmente della situazione della Speedline interpellando direttamente il ministro Scajola – ha assicurato il candidato sindaco Renato Brunetta rispondendo a una precisa richiesta dei delegati dell’azienda durante un incontro con i vertici della Cisl che si è svolto questa mattina alle 10.

«Le tematiche del lavoro sono centrali nel programma di costruzione della Grande Venezia e si incentrano sulle potenzialità di nuovo sviluppo di Porto Marghera non alternativo – ha aggiunto Brunetta – bensì complementare alle realtà industriali presenti, quali la chimica e la meccanica, per le quali venga confermata volontà e progettualità imprenditoriale coerente».

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8 Marzo: Non solo mimose per le donne

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Ci sono tanti modi per festeggiare le donne. Per l’8 Marzo, oltre alla tradizionale mimosa, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha pensato di omaggiare l’universo femminile ricordando gli interventi e le politiche avviate in questi mesi a favore delle donne-lavoratrici della Pubblica Amministrazione.

Il Ministro Brunetta ha sempre riservato una grande attenzione al problema lavoro e famiglia. Basti pensare al progetto “Nido P.A.”, realizzato in collaborazione con il Ministro per le Pari Opportunità e il Sottosegretario delegato per le politiche della famiglia, progettato per incentivare l’occupazione femminile e favorire la conciliazione, destinando oltre 25 milioni di euro per l’apertura di nidi aziendali e ampliare l’offerta di servizi socio-educativi per l’infanzia. Secondo un’indagine conoscitiva avviata da Palazzo Vidoni presso le amministrazioni (e consultabile all’indirizzo www.innovazionepa.it), solo il 4% dispone di nidi aziendali concentrati per il 31% in Lombardia, per il 19% nel Lazio e nel Veneto, mentre solo il 10% sta progettando o ha interesse ad aprire un nuovo asilo.

Inoltre con la Riforma Brunetta si è riconosciuto l’importanza del tempo per le donne creando la possibilità di una serie di servizi che possono migliorare  il rapporto con la Pubblica Amministrazione come Reti Amiche, Linea Amica e la PEC, la posta elettronica certificata. La Riforma Brunetta rappresenta una vera e propria rivoluzione nel pubblico impiego e aiuterà le donne a veder valorizzate le proprie capacità e competenze sulla base del merito.

In occasione della Festa della Donna l’iniziativa Reti Amiche è diventata partner del MIBAC per offrire il grande patrimonio culturale del nostro Paese alle donne consentendo l’ingresso gratuito nei musei nazionali statali nel fine settimana del 6 e 7 marzo. Secondo il grande network di Reti Amiche – Banca Intesa, Unicredit, Ferrovie, IBM e ISED – sono state circa 18 milioni le visitatrici nei nostri musei italiani.

Foto: species.blogosfere.it


“A Maggio i contratti degli statali”

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Governo e parti sociali ragioneranno del triennio, compatibilmente con gli andamenti di finanza pubblica”. Questo il commento di Renato Brunetta, ministro della Pubblica amministrazione e l’Innovazione dato all’Ansa, il quale, riferendosi alla Cgil che non ha sottoscritto il nuovo modello contrattuale, ha dichiarato: “Il mondo è bello perché libero e vario. Quando ho un accordo sindacale completo sono contento; quando ho, comunque, un accordo sindacale sono contento. Nessuno ha diritto di veto”.

Brunetta ha detto che Epifani e il suo sindacato saranno chiamati al tavolo di discussione: “se si tratta di interlocuzioni istituzionali, come quelle legate alla riforma, ma se si tratta di implementazioni di un accordo che non ha sottoscritto e, pertanto, non riconosce. Se poi volesse parteciparvi, significa che implicitamente riconosce il nuovo modello contrattuale. Io non ho nessun problema di tavoli o di sedie, auspico solo ci sia coerenza”.

L’accordo del 23 luglio prevedeva che il contratto avesse durata biennale per la parte economica e quadriennale per quella normativa; ora, invece, sarà di tre anni per tutti e due i campi. “Apriremo i tavoli a maggio secondo gli impregni presi” – ha ribadito Brunetta.


Riforma Brunetta: “Sorprende la levata di scudi sindacali contro il protocollo con Fiaso”

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Foto di Jespis

Pubblichiamo a seguire una nota del Portavoce del ministero della Funzione Pubblica, Vittorio Pezzuto.

Diversi articoli apparsi ieri sui quotidiani riportano la richiesta, avanzata da alcune organizzazioni sindacali del settore sanitario, di sospendere l’applicazione del protocollo firmato lo scorso 20 gennaio dal Ministro Brunetta e dal presidente delle FIASO (Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere).

Al riguardo questo Dipartimento osserva che il testo dell’intesa è in linea con analoghi protocolli sottoscritti dal Ministero con diverse altre associazioni di datori di lavoro (Anci, Upi, Unioncamere, ecc.) al fine di accompagnare l’applicazione concreta di quanto disposto dal decreto legislativo n. 150 del 31 ottobre 2009 (la cd. “Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione”).

Questi protocolli sono ovviamente conformi alla legislazione vigente e alle norme contrattuali. Appare pertanto sorprendente questa levata di scudi delle organizzazioni sindacali contro l’applicazione del protocollo sottoscritto con FIASO. Nel caso specifico, saranno comunque le Aziende Sanitarie e Ospedaliere a dover attivare tutte le procedure di relazioni sindacali e contrattuali per l’applicazione del sistema di valutazione e incentivante.

A ogni buon fine si ricorda che gli obiettivi stabiliti dal protocollo sono quelli di effettuare preventivamente la valutazione e l’analisi degli effetti dei decreti di riforma del lavoro pubblico nelle ASL; stimolare la partecipazione delle Aziende del Servizio Sanitario Nazionale all’iniziativa “Mettiamoci la faccia” attraverso l’attività di sperimentazione e rilevazione della customer satisfaction basata sull’utilizzo di ‘emoticon’; migliorare la rilevazione di dati e la sperimentazione di modelli di innovazione tecnologica applicati al campo sanitario; stimolare la partecipazione delle amministrazioni al progetto “Linea Amica”, il contact center multicanale della Pubblica Amministrazione.

Come si vede, si tratta di azioni che mirano esclusivamente a migliorare l’efficacia della Pubblica amministrazione nella fornitura al cittadino-cliente di beni e servizi pubblici nel settore sanitario. Se qualche organizzazione sindacale ne ha paura non ha che da confessarlo esplicitamente.


Brunetta sulla “piattaforma ambientale SG31″

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Il candidato sindaco Renato Brunetta ieri ha dichiarato: “L’acquisizione della piattaforma ambientale SG31 da parte della concessionaria regionale SIFA, che tanto scandalizza i fondamentalisti rosso-verdi, odierni stretti alleati di Orsoni e dell’UDC, è la normale evoluzione di un progetto con un impianto che sino a oggi è stato autorizzato, in ogni sua fase con il pieno accordo della Provincia di Venezia quando la maggioranza al governo era rosso-verde e del Comune di Venezia fino a oggi retto dalla sinistra, a smaltire sino a 40.000 tonnellate di rifiuti industriali di ogni tipologia e pericolosità.

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